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Israele – Hamas: le news del 6 novembre. Hamas lancia 16 missili dal Libano. L’Onu vara nuovo piano di aiuti umanitari per la Striscia e la Cisgiordania

L’esercito israeliano ha circondato Gaza City: “Nei tunnel uccisi comandanti di Hamas”. Superati i 10mila morti. Gli Usa schierano un sottomarino nucleare. Tajani: “Tutti gli italiani sono usciti dalla Striscia”
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 7 novembre

Le Forze di difesa israeliane fanno sapere che entreranno presto nella principale città della Striscia. Mentre sul terreno continuano le operazioni militari il Segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha incontrato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ad Ankara per discutere della situazione a Gaza. “Lavoriamo su tutti i fronti per le pause umanitarie”, ha detto il presidnete Usa.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen attacca Hamas: “Usa i civili come scudi umani”. Uccisa una poliziotta a Gerusalemme. A Gaza i morti sono oltre 10mila, secondo il Ministero della Sanità locale.

Punti chiave

Le riserve di carburante a ospedale al-Quds esaurite in 48 ore

"Le riserve di carburante per i generatori che alimentano l'ospedale Al-Quds di Gaza City sono a un livello critico e si esauriranno entro 48 ore". Lo ha affermato in un tweet la Società della Mezzaluna Rossa Palestinese .
L'organizzazione ha fatto appello alle "organizzazioni sanitarie e umanitarie internazionali affinché forniscano rapidamente assistenza vitale e forniture essenziali" per Gaza, in particolare la regione settentrionale del territorio, che ora è isolata dalle forze israeliane.
La società della Mezzaluna Rossa palestinese ha affermato, inoltre, che due razzi israeliani sono caduti in serata vicino ai cancelli dell'ospedale. Non ci sono notizie immediate di vittime.

Usa: “A Gaza migliaia di morti civili, ma non sappiamo esattamente quanti”

Gli Stati Uniti stimano che vi siano "migliaia" di morti civili a Gaza, ma non possono fornire un dato più specifico. Lo ha detto il portavoce del Pentagono Pat Ryder, citato dalla Cnn.

"Nessuno in questa amministrazione mette in dubbio che vi siano morti, che civili abbiano perso la loro vita a Gaza", ha intanto affermato il vice portavoce del dipartimento di Stato, Vedant Patel, sottolineando però che i dati del ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, non possono considerarsi certi. "Quello che diciamo è che si tratta di un ministero gestito da Hamas.., che solo poche settimane fa ha scatenato un orribile attacco terroristico in Israele, e che ha una storia di cifre gonfiate e non accurate sulle vittime", ha proseguito Patel, dopo che le autorità di Gaza hanno denunciato oggi 10mila vittime civili.

Ribelli Huthi rivendicano attacco con droni dallo Yemen

I ribelli Huthi dello Yemen, vicini all'Iran, hanno affermato di aver effettuato un nuovo attacco con i droni contro Israele, in risposta alla guerra dell'esercito israeliano contro i palestinesi di Hamas nella Striscia di Gaza. "Le forze armate yemenite hanno lanciato una salva di droni nelle ultime ore su vari obiettivi sensibili del nemico israeliano nei territori occupati", ha dichiarato il portavoce delle forze armate Huthi, Yahya Sari, sulla rete X. "A seguito dell'operazione, l'attività nelle basi e negli aeroporti presi di mira è stata interrotta per diverse ore".

Biden- Netanyahu, discussi sforzi liberazione ostaggi

Il presidente americano Joe Biden e il primo ministro Benjamin Netanyahu "hanno discusso degli sforzi in corso per ottenere il rilascio degli ostaggi presi da Hamas, fra cui molti bambini e alcuni cittadini americani". E' quanto ha reso noto la Casa Bianca al termine della telefonata fra i due leader "a proposito di Israele, Gaza e la Cisgiordania". Biden e Netanyahu, si legge, "hanno convenuto di parlarsi nuovamente nei prossimi giorni".

Biden a Netanyahu: “Punire i coloni estremisti in Cisgiordania”

Nella sua telefonata con il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il presidente americano Joe Biden "ha anche discusso della situazione in Cisgiordania e della necessità che i coloni estremisti rispondano dei loro atti violenti". Lo ha reso noto la Casa Bianca.

Fonte, sottomarino Usa non è dotato di armi nucleari

Il sottomarino di classe Ohio di cui il Comando Centrale degli Stati Uniti ha annunciato il dispiegamento nelle acque del Medioriente è un SSGN, un sottomarino con missili guidati che non è in grado di sparare armi nucleari. Lo dichiara ad Associated Press un funzionario della difesa Usa, parlando a condizione di mantenere l'anonimato. Il sottomarino è stato fotografato mentre transitava dal Canale di Suez al Mar Rosso. Oggi l'addetto stampa del Pentagono, il brigadier generale Pat Ryder, ha dichiarato che il sottomarino fornirà "un ulteriore supporto agli sforzi di deterrenza nella regione". Sebbene non sia insolito che un sottomarino statunitense transiti per il canale in Egitto, la dichiarazione online del Comando centrale che riconosce la posizione di un sottomarino classe Ohio è rara. Esistono sottomarini di classe Ohio che possono sparare armi nucleari, noti come SSBN o sottomarini con missili balistici.

Usa: “Parole Eliyahu su atomica inaccettabili”

Gli Stati Uniti hanno condannato come "del tutto inaccettabili" i commenti del ministro israeliano, Amichai Eliyahu, sull'ipotesi un attacco nucleare su Gaza.
"Continuiamo a credere che sia importante per tutte le parti in conflitto astenersi da una retorica piena di odio", ha detto in un briefing il vice portavoce del Dipartimento di Stato, Vedant Patel.

Idf: “Truppe di terra intensificano pressione su Gaza City”

Le forze di terra dell'esercito israeliano stanno intensificando la pressione su Gaza City. Ad affermarlo è il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, spiegando che Tashal sta operando in queste ore più in profondità a Gaza City, dove l'esercito ritiene che si trovi la principale roccaforte di Hamas. L'Idf, spiega, ha ucciso diversi comandanti sul campo di Hamas durante gli attacchi aerei e le operazioni notturne e questo "danneggia in modo significativo la capacità di Hamas di effettuare contrattacchi", spiega Hagari. Per quanto riguarda la rete di tunnel di Hamas, Hagari afferma che le forze del genio militare stanno demolendo ogni singolo tunnel che incontrano utilizzando "diverse metodologie".

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Gallant: "Sinwar si nasconde ma i nostri comandanti no"

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant non risparmia disprezzo verbale per il capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar. "Sinwar si nasconde nel suo bunker e manda i comandanti operativi a morire sul campo. I nostri comandanti invece guidano le forze, avanzano, ottengono risultati e guidano le truppe". Lo riportano i media israeliani.

Cohen contro Guterres: “Vergognati”

Il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, ha criticato il capo delle Nazioni Unite Antònio Guterres che in precedenza aveva chiesto un cessate il fuoco umanitario e descritto Gaza come un "cimitero per i bambini". "Vergognati", ha scritto Cohen sui social media.

Pentagono, “migliaia di vittime civili a Gaza”

Gli Stati Uniti hanno riconosciuto che ci sono state "migliaia" di vittime civili a Gaza dalla risposta di Israele all'attacco di Hamas del 7 ottobre. "Per quanto riguarda le vittime civili a Gaza...
sappiamo che i numeri sono nell'ordine delle migliaia", ha detto il portavoce del Pentagono, il generale di brigata Pat Ryder, in un briefing con la stampa, senza fornire una cifra precisa.
Hamas oggi ha riferito che il bilancio ha superato le diecimila vittime.

Israele, nostri aerei arrivano ovunque nella regione

Il Capo di stato maggiore delle Forze armate israeliane (IDF), Herzi Halevi, ha affermato che l'IDF è "costantemente pronto per altre aree" oltre al combattimento nella Striscia di Gaza. Durante una visita allo squadrone dell'aeronautica F-35, Halevi ha aggiunto che gli aerei dell'aeronautica israeliana possono "arrivare ovunque in Medio Oriente".

Houthi: “Colpiti obiettivi sensibili in Israele”

Gli Houthi dello Yemen dicono di aver sparato nelle ultime ore una serie di droni su obiettivi sensibili in Israele.

Biden a Netanyahu, sostegno ad Israele ma aiuti a Gaza

"Biden ha ribadito a Nenyahu il sostegno degli Usa ad Israele nella lotta contro Hamas ma anche la necessità di aiuti umanitari a Gaza". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, in un briefing con la stampa a proposito della telefonata tra ul presidente e il premier israeliano.

Usa: “A Gaza meno di 30 camion in 24 ore, non sono abbastanza' '476 dall'inizio della guerra”

"Nelle ultime 24 ore sono entrati a Gaza poco meno di 30 camion di aiuti umanitari, per un totale di 476 dall'inizio della guerra". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing con la stampa sottolineando che gli aiuti entrati "non sono abbastanza".

(agf)

Nato, Stoltenberg riceve il re di Giordania

Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha incontrato oggi a Bruxelles Abdullah II ibn Al Hussein di Giordania per colloqui sul partenariato dell'Alleanza con Amman e sulla sicurezza regionale. Il re, informa la Nato, ha partecipato a una riunione del Consiglio Nord Atlantico, parlando della situazione nel Medio Oriente e nel Nord Africa, "compreso il conflitto a Gaza".

Suonano sirene nel nord di Israele

Suonano le sirene anti missili nella zona di Shtula, nel nord di Israele, vicino al confine con il Libano. Lo riferiscono i media israeliani. Le forze israeliane (Idf) hanno intanto confermato operazioni contro obiettivi di Hezbollah in territorio libanese.

Telefonata Biden-Netanyahu: “Discusso di pause tattiche, parleremo di nuovo nei prossimi giorni”

Il presidente Usa Biden e il premier israeliano Netanyahu hanno discusso della possibilità di pause tattiche e deciso che si risentiranno al telefono nei prossimi giorni. I due leader hanno discusso anche della situazione in Cisgiordania.

Fonti: “Minacce Teheran? Retorica per uscire da imbarazzo con Hamas”

"Minacce vuote, tutta retorica per uscire dall'imbarazzo con Hamas, che continua ad aspettarsi qualcosa di più oltre al sostegno logistico". Così fonti informate a Teheran leggono con l'Adnkronos le ultime uscite dei leader iraniani, ultimo il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian, che in un'intervista ieri al Tg1 è tornato ad avvertire del rischio di un'escalation del conflitto e ha chiamato in causa anche l'Italia, che dovrebbe "preoccuparsi per i suoi soldati in Libano". "Teheran non ha alcuna intenzione di allargare la guerra, ma usa la retorica contro gli Stati Uniti e l'Occidente per convincerli a fare pressione su Israele perché sospenda la campagna contro Hamas", spiegano le fonti.


Borrell: “Dall'Ue altri 10 milioni di euro a favore dell'Unrwa”

"L'Ue intensifica oggi il suo impegno umanitario nei confronti della popolazione di Gaza con ulteriori 10 milioni di euro a favore dell' Unrwa (l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, ndr). Questa somma contribuirà a fornire aiuti e riparo a molti bisognosi e si aggiunge agli 82 milioni di euro forniti a febbraio. Il sostegno ai civili è un dovere collettivo". Lo annuncia su X l'Alto rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell.

Guterres, "Gaza sta diventando il cimitero dei bambini"

"Gaza sta diventando il cimitero dei bambini". Lo ha detto il segretario generale Onu Antònio Guterres, nel suo appello a "proteggere" i civili nel conflitto tra Israele e i militanti palestinesi di Hamas. "Le opere di terra delle Forze di difesa israeliane - ha aggiunto - hanno continuato i bombardamenti che stanno colpendo civili, ospedali, campi profughi, moschee, chiese e strutture dell'Onu, inclusi i rifugi. Nessuno è al sicuro". "Allo stesso tempo - ha aggiunto - Hamas e gli altri militanti stanno usando i civili come scudi umani e continuano a lanciare razzi in modo indiscriminato verso Israele". Guterres ha poi rivolto un nuovo invito a un cessate il fuoco umanitario.

Idf: “Lanciarazzi in una Moschea e in un centro scout”

Le forze israeliane nella Striscia di Gaza hanno trovato diversi sistemi lancia razzi e oltre 50 razzi in una moschea e in un edificio utilizzato dall'associazione degli Scout palestinesi.

Un video diffuso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) mostra decine di lanciarazzi ormai vuoti ritrovati dal 50esimo battaglione della brigata Nahal nella sede dell'associazione scoutistica. Il comandante, colonnello Tomer Sayag, ha spiegato che i lanciarazzi erano posizionati per colpire Ashkelon o il centro d'Israele. Una cinquantina di razzi con il loro della Jihad Islamica Palestinese sono stati poi trovati in un vicino deposito sotterraneo. Un altro video dell'Idf, mostra una serie di lanciarazzi vuoti adiacenti ad una moschea nel nord della Striscia. I lancia razzi erano attivati con una linea elettrica che partiva dalla moschea.

Onu: “Aiuti da 1,2 mld di dollari per Gaza e Cisgiordania”

Le Nazioni Unite e i suoi "partner" lanceranno un piano di aiuti umanitari da un miliardo e duecento milioni di dollari destinato ad aiutare 2,7 milioni di persone, "che è l'intera popolazione della Striscia di Gaza" più "mezzo milione di palestinesi" in Cisgiordania, "inclusa Gerusalemme Est". Lo ha annunciato il segretario generale Antonio Guterres.

Pentagono: “38 attacchi contro basi Usa in Iraq e Siria”

Patrick Ryder, portavoce del Pentagono, afferma che dal 17 ottobre ci sono stati 38 attacchi contro basi che ospitano personale americano in Iraq e Siria. Si tratta di un aumento di 17 attacchi rispetto all'ultimo aggiornamento di sei giorni fa. Ryder ha detto che 46 membri del personale americano sono rimasti feriti. L'amministrazione Biden ha affermato che risponderà agli attacchi contro il suo personale e il mese scorso ha colpito località in Siria che secondo loro venivano utilizzate da gruppi sostenuti dall'Iran per lanciare attacchi.

Raisi: “Legittimo opporsi a crimini sionisti come europei con i nazisti”

"Come mai la lotta dei Paesi europei contro la Germania nazista è un atto ammirevole ed eroico, ma la resistenza del popolo palestinese contro il regime sionista criminale e omicida di bambini viene condannata?". Lo ha dichiarato il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, nel corso di un colloquio con il primo ministro indiano, Narendra Modi.

"Il prosieguo dell'uccisione del popolo palestinese ha scatenato la rabbia di tutte le nazioni libere del mondo e questa strage avrà conseguenze extraregionali", ha aggiunto Raisi, secondo cui "è dovere di tutti i Paesi indipendenti prevenire il genocidio e i crimini contro l'umanità a Gaza".

Onu, 88 operatori dell'agenzia Unrwa uccisi dal 7 ottobre a Gaza: “Servono un cessate il fuoco immediato e l'accesso umanitario”

La guerra tra Israele e Hamas è la più dura e violenta di sempre in termini di vite umane per gli operatori umanitari delle Nazioni Unite: almeno 88 persone che lavoravano per l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Unrwa, sono state uccise dal 7 ottobre scorso, mentre 47 dei suoi edifici sono stati danneggiati. Secondo le Nazioni Unite, almeno 150 operatori sanitari sono stati uccisi a Gaza - 16 mentre erano in servizio - e 18 operatori dei servizi di emergenza per la protezione civile di Gaza. Più di 100 strutture sanitarie sono state danneggiate.

Guterres rilancia appello a un cessate il fuoco umanitario

"La via da seguire è chiara: un cessate il fuoco umanitario. Ora. Il rispetto delle parti dei loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario, e ciò significa il rilascio incondizionato degli ostaggi a Gaza. Ora. La protezione dei civili, degli ospedali, delle strutture Onu, dei rifugi e delle scuole. Più cibo, acqua, medicine e carburante per entrare a Gaza in sicurezza, rapidamente e nella misura necessaria, lo stop all'uso dei civili come scudi umani.
Nessuno di questi punti dovrebbe essere condizionato agli altri". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres.

Guterres: “Non crisi umanitaria, ma crisi umanità”

"L'incubo a Gaza è più di una crisi umanitaria. È una crisi dell'umanità". Lo ha detto il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, in un messaggio letto ai media, riuniti nella sala conferenze del Palazzo di Vetro.

Casa Bianca, telefonata tra Biden e Netanyahu

Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha parlato, in un colloquio telefonico, con il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, della situazione in Medio Oriente. Lo riferisce la Casa Bianca.

Marina militare, fregate Italia supporto portaerei Usa

Le fregate italiane 'Margottini' e 'Fasan' "operano a supporto dei gruppi portaerei statunitensi 'Warship_78' e 'TheCVN69' della USNavy. L'elevato grado di interoperabilità raggiunto ben testimonia lo stretto e profondo legame che unisce le Marine di Italia e Stati Uniti". Lo scrive la Marina Militare italiana sulla presenza delle fregate italiane 'Margottini' e 'Fasan' nel mare antistante Gaza e il Libano.

Cisgiordania: “4 morti per spari forze israeliane a Tulkarem”

Almeno quattro palestinesi sono morti, raggiunti da colpi d'arma da fuoco esplosi dalle forze israeliane contro un'auto, con a bordo sospetti miliziani, a Tulkarem, in Cisgiordania. Lo affermano le autorità locali. Secondo fonti citate dall'agenzia palestinese Wafa, tra le persone uccise ci sono miliziani legati al braccio armato di Hamas, che controlla la Striscia di Gaza, e di Fatah. E' anche rimasto ferito un 14enne che passava nella zona dell'operazione.

Famiglie ostaggi manifestano davanti alla Knesset

Centinaia di parenti e amici delle 240 persone prese in ostaggio da Hamas hanno manifestato questo pomeriggio davanti alla Knesset, il parlamento israeliano, chiedendo di fare il possibile per riportare tutti a casa.

"Non sono uno stratega, ma la mia famiglia è lì, nelle mani di Hamas da un mese intero e l'unica azione legittima da fare è riportare i mei cari a casa", ha detto a Times of Israel Yuval Haran, la cui madre è stata rapita assieme ad altri sei famigliari. Il padre, la zia e lo zio sono stati invece uccisi nell'attacco del 7 ottobre.

Hamas in Libano: “Non accetteremo un governo Vichy a Gaza”

"A quelli che pensano che Hamas scomparirà, Hamas resterà ancorato nella coscienza del nostro popolo e nessuna forza sulla terra potrà annientarlo o marginalizzarlo". Ad affermarlo è Osama Hamdan, il capo dell'ufficio politico di Hamas in Libano, nel corso di una conferenza stampa. "Il nostro popolo - sottolinea - non permetterà agli Stati Uniti di imporre i suoi piani che puntano a creare un'amministrazione che gli conviene e che conviene all'occupante", ossia Israele. "Il nostro popolo non accetterà un nuovo governo Vichy", aggiunge Hamdam riferendosi al Governo francese collaborazionista nato nel giugno 1940 in seguito alla sconfitta francese a opera dei nazisti durante la seconda guerra mondiale.


Iran, Raisi domenica a Riad al vertice dei Paesi islamici

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi sarà domenica a Riad in Arabia Saudita per partecipare al vertice dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) sulla Palestina. Lo ha riferito la televisione di stato iraniana. Il vertice straordinario dell'Oci si terrà su invito dell'Arabia Saudita in qualità di presidente dell'evento per discutere gli ultimi sviluppi in Palestina e l'assedio nella Striscia di Gaza.

Uccisi tre palestinesi in Cisgiordania

Il ministero della Sanità palestinese a Ramallah ha riferito che tre palestinesi sono stati uccisi dalle forze di sicurezza israeliane a Tulkarem, in Cisgiordania. Secondo Haaretz, due dei morti sono Az-edin Awad, che appartiene all'ala militare di Hamas, e Jihad Maharaj Shahada, che appartiene al Battaglione dei Martiri di Al-Aqsa di Fatah. Un quarto uomo è stato ferito ed è ora in condizioni critiche. Secondo il ministero palestinese, il gruppo era a bordo di un auto ed è caduto in un'imboscata da parte dei soldati israeliani.

Netanyahu: “Dopo la guerra un futuro di speranza per Gaza”

Durante l'incontro con gli ambasciatori stranieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che dopo la guerra, quando Israele avrà distrutto Hamas, offrirà al popolo di Gaza "un futuro reale, un futuro di promesse e speranza". Lo riferisce il Times of Israel.

Razzi a lungo raggio da Gaza verso il centro di Israele

Diversi razzi a lungo raggio sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza verso il centro di Israele. La polizia ha reso noto che le esplosioni sentite a Tel Aviv intorno alle 17,30 ora locale, provenivano dai razzi caduti in mare. Hamas ha rivendicato la responsabilità del lancio di razzi, come riferisce Times of Israel.

A Gaza colpito il tetto dell’ospedale Al-Shifa: “Vittime tra gli sfollati”

Il direttore degli ospedali di Gaza, Muhammad Zaqout, ha denunciato un nuovo raid israeliano che ha danneggiato il tetto dell'ospedale di al-Shifa, il più grande della Striscia. In dichiarazioni ad Al Jazeera, Zaquot ha spiegato che nel bombardamento sono stati uccisi o feriti alcuni sfollati che avevano trovato riparo sul tetto dell'ospedale, ritenuto da Israele uno dei principali covi di Hamas. Nell'attacco, ha aggiunto il direttore degli ospedali di Gaza, sono stati distrutti anche dei pannelli solari.

Allarme in tutto il Nord di Israele, 30 razzi dal Libano

Allarmi per razzi in arrivo dal Libano sono stati attivati in tutta la regione settentrionale di Israele: secondo l'esercito sono stati sparati circa 30 razzi, in risposta l'Idf ha attaccato il territorio libanese. Una raffica è stata sparata dal Libano verso la zona di Haifa. Sono state registrate due intercettazioni dell'Iron Dome nei cieli di Kiryat. Ynet riporta che le Brigate al Qassam, il braccio militare di Hamas, hanno rivendicato la responsabilità dei lanci dal Libano.

Michel: “Ue pronta a promuovere una conferenza di pace”

L'Unione Europea "è pronta a promuovere una conferenza di pace", con l'obiettivo di raggiungere una "pace duratura" in Medio Oriente, che può essere raggiunta solo tramite "negoziati che portino ad una soluzione a due Stati", uno israeliano e uno palestinese. Lo dice il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, parlando agli ambasciatori dell'Ue riuniti a Bruxelles.

Hamas all'Onu: “Una commissione verifichi le falsità di Israele sull’uso degli ospedali di Gaza”

Hamas ha chiesto all'Onu di inviare una commissione per verificare la "falsa narrativa" di Israele sugli ospedali di Gaza. Hamas ha chiesto al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, di inviare una delegazione per verificare la "falsa narrazione" secondo cui gli ospedali vengono usati come "base per la resistenza".

Hamas lancia 16 missili dal Libano

Razzi sono stati lanciati dal Libano verso la Galilea occidentale e Krayot vicino ad Haifa, la distanza più lunga raggiunta finora da missili sparati contro il nord del Paese. Hamas ha rivendicato l'azione, precisando che sono stati sparati 16 missili. Le forze armate israeliane hanno riferito che nelle ultime ore sono stati registrati una trentina di lanci verso Israele dal territorio libanese, sottolineando che le truppe stanno rispondendo bombardando le fonti dei lanci.

È morta la poliziotta israeliana accoltellata a Gerusalemme

È morta la poliziotta Elishave Rose Ida Lubin, ferita gravemente stamane in un attacco con coltello a Gerusalemme. L'aggressione è avvenuta vicino alla Porta di Eroda all'ingresso della Città Vecchia. Ad attaccare è stato un 16enne palestinese di Gerusalemme Est, ucciso da agenti sul posto.

Mosca: “Cessare i combattimenti a Gaza e liberare gli ostaggi”

"La priorità adesso è cessare i combattimenti a Gaza il prima possibile, proteggere la popolazione civile, fornire gli aiuti umanitari necessari e liberare tutti gli ostaggi. Altrimenti ci troveremo ad affrontare il rischio di radicalizzazione e di aumento delle attività terroristiche e il pericolo di un'espansione geografica del conflitto". Lo afferma il ministero degli Esteri russo in un comunicato pubblicato sul suo sito web.

Appello 18 agenzie Onu, "immediata tregua umanitaria"

I numeri uno delle 18 principali agenzie delle Nazioni Unite, comprese Unicef, PAM e OMS hanno fatto un appello congiunto per un "immediato cessate il fuoco umanitario" a Gaza. Si tratta di una dichiarazione congiunta insolita, in cui si esprime indignazione per il drammatico bilancio delle vittime civili nella guerra fra Hamas e Israele.
"Da quasi un mese, il mondo osserva come evolve la situazione in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati con sgomento e orrore per il numero crescente di vite perse e straziate", hanno dichiarato i capi delle Nazioni Unite, descrivendo il tragico bilancio di entrambe le parti dopo l'attacco transfrontaliero di Hamas del 7 ottobre da Gaza verso Israele, che ha causato circa 1.400 morti, soprattutto civili, secondo le autorità israeliane. Israele ha risposto con incessanti attacchi aerei e di artiglieria che hanno ucciso almeno 9.770 persone, anch'esse per lo più civili, secondo il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas. A Gaza, si legge nella dichiarazione delle Nazioni Unite, "un'intera popolazione è assediata e sotto attacco, le viene negato l'accesso all'essenziale per la sopravvivenza, viene bombardata nelle proprie case, nei rifugi, negli ospedali e nei luoghi di culto. Questo è inaccettabile". Nell'appello si chiede ad Hamas di rilasciare gli oltre 240 ostaggi che ha preso durante l'attacco e si esortano entrambe le parti a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale anche in guerra. A Gaza, hanno sottolineato i capi delle agenzie Onu, devono entrare più cibo, acqua, medicine e carburante per aiutare la popolazione assediata. "Sono passati 30 giorni. Ora basta, questo deve finire subito", conclude la dichiarazione congiunta.

Onu condanna uccisione di civili nel sud del Libano

La missione Onu (Unifil) schierata nel sud del Libano ha condannato oggi l'uccisione nelle ultime 24 ore di 4 civili, di cui una donna e tre ragazzine di 10, 12 e 14 anni. Lo si apprende da un comunicato diffuso da Andrea Tenenti, portavoce della missione Unifil.
"Abbiamo appreso delle tragiche notizie dell'uccisione di quattro civili, tre ragazzine e una donna, nei pressi di Aitaroun, nel sud del Libano... è evidente che l'escalation (in corso) può andare fuori controllo e per questo va fermata", ha scritto Tenenti dalla base militare di Naqura, a pochi chilometri dalla linea del fronte tra Hezbollah e Israele.
"Ogni morte civile è una tragedia. Nessuno vuole più vedere persone ferite o uccise", ha aggiunto il portavoce della missione Onu.
"Ricordiamo a tutte le parti coinvolte che gli attacchi contro i civili costituiscono una violazione del diritto internazionale e che possono costituire un crimine di guerra", ha aggiunto Tenenti.

Lapid contro Netanyahu, “Incolpa altri per suoi fallimenti”

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha criticato il primo ministro Benjamin Netanyahu per aver detto che le proteste dei riservisti contro la riforma della giustizia proposta dalla sua coalizione potrebbero essere state un fattore nella decisione di Hamas di sferrare l'attacco del 7 ottobre. "Ogni volta fa la stessa cosa: twitta e poi cancella. Parla e poi smentisce - ha dichiarato Lapid -. Netanyahu non smette mai di incolpare gli altri per i suoi fallimenti. Invece di diffamare di notte i nostri migliori combattenti e civili, si concentri su ciò che conta: liberare gli ostaggi e sconfiggere Hamas".

Giordania: “Esodo forzato da Gaza sarebbe una dichiarazione di guerra"

Il premier giordano Bisher Khasawneh ha avvertito che il governo di Amman considererà qualsiasi tentativo di "espellere" i palestinesi da Gaza o dalla Cisgiordania come "una linea rossa", l'equivalente di "una dichiarazione di guerra". "Non ci sarà nessun esodo forzato, nessuna nuova Nakba, a Dio piacendo, nessun reinsediamento e nessuna patria alternativa", ha fatto sapere in una nota. La Nakba, la catastrofe, è come viene indicato nel mondo arabo l'esodo forzato della popolazione araba palestinese del 1948 dopo la creazione dello Stato di Israele.

(afp)

Due fregate italiane nel mare di Gaza

Le fregate della Marina militare italiana Fasan e Margottini sono nel mare antistante Gaza e il Libano. Lo apprende l’Agi da fonti qualificate. Le due fregate italiane possono trasportare elicotteri. In Libano sono presenti 1.300 soldati italiani nell'ambito delle missioni di pace dell'Onu (Unifil). Ieri le Forze armate israeliane si sono dette pronte "in qualsiasi momento" ad un attacco del Nord, dove sono presenti le milizie di Hezbollah.

(afp)

Riaperto il valico di Rafah per gli stranieri e chi ha doppia cittadinanza

Il valico di Rafah, al confine tra Gaza ed Egitto, è stato riaperto per permettere l'uscita dalla Striscia di stranieri e palestinesi con la doppia cittadinanza. È quanto affermato da Hamas. Il posto di confine è stato aperto dal primo al 3 novembre della scorsa settimana e poi è rimasto chiuso nel fine settimana a causa di una disputa sul passaggio di ambulanze.
L'organizzazione umanitaria dell'Onu (Ocha) ha denunciato che durante lo scorso fine settimana non è stata registrata l'uscita di persone con doppia nazionalità o di pazienti da Gaza attraverso il valico di Rafah, a causa del mancato "raggiungimento di un accordo tra Hamas Israele ed Egitto sull'evacuazione sicura dei pazienti dal nord di Gaza". "Secondo quanto riferito, più di 1.100 persone sono passate da Gaza all'Egitto il 2 e 3 novembre", si legge nel bollettino dell'agenzia Onu.

(afp)

Aumento razzi dal Libano, evacuazione totale della città israeliana Kiryat Shmona

L'amministrazione della città settentrionale di Kiryat Shmona ha esortato tutti i residenti rimasti ad andarsene per il continuo lancio di razzi da Libano. Lo riferisce Times of Israel. "A causa della crescente situazione di insicurezza e dell'aumento di lancio dei razzi su Kiryat Shmona, invitiamo tutti coloro che rimangono in città a lasciarla immediatamente", "lascia la città e salva la tua vita", ha scritto il Comune. La stragrande maggioranza dei circa 20mila residenti ha già lasciato la città, ma secondo alcune stime restano ancora circa 3mila persone.

(afp)

Hamas: “Superati i 10mila morti a Gaza”

Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, ha annunciato che il bilancio nella Striscia è di oltre 10mila morti.

(afp)

Fonti Ue: “Idee di pace di Von der Leyen non coordinate”

"È la prima volta che ne sentiamo parlare". Lo dichiara un alto funzionario del Consiglio Ue a proposito delle idee di pace per il Medio Oriente avanzate dalla presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen rispondendo alla domanda se la numero uno dell'esecutivo si sia coordinata prima con il Consiglio o gli Stati membri.

30 soldati israeliani uccisi da inizio operazioni a terra

Trenta militari israeliani sono rimasti uccisi a Gaza dall'inizio delle operazioni a terra. Lo ha reso noto il portavoce militare Richard Hect. Le forze israeliane hanno completato "l'accerchiamento" di Gaza City, separando così le postazioni di Hamas nel nord della Striscia da quelle nel Sud. Per i civili, ha aggiunto, è stato approntato un "corridoio di evacuazione", da nord a sud per la durata di 4 ore. "Gli sforzi umanitari proseguono e ieri sono entrati 75 camion" dall'Egitto nel nord della Striscia.

Tajani: “Tutti gli italiani sono usciti dalla Striscia di Gaza”

"Per quanto ci riguarda, quasi tutti gli italiani, tranne chi voleva rimanere, tra cui un paio di operatori della Croce Rossa, sono usciti dalla Striscia di Gaza. Abbiamo inviato, come governo italiano, beni di prima necessità attraverso l'aeronautica militare e che sono stati consegnati alla Mezza Luna rossa. Stiamo anche valutando, e lo ha detto il ministro Crosetto, di inviare un ospedale da campo italiano per i feriti nella Striscia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando con i giornalisti al termine di un incontro a Prato con rappresentanti di istituzioni e imprese colpite dall'alluvione.

(ansa)

Israele: “Uccisi comandanti di Hamas nei tunnel”

L'esercito israeliano ha dichiarato che i pesanti attacchi notturni nel nord di Gaza abbiano causato danni significativi alle infrastrutture sotterranee e di superficie di Hamas e l'uccisione di comandanti nascosti nei tunnel. L'eliminazione di più di una dozzina di capi militari dell'organizzazione terroristica dall'inizio della guerra sta interrompendo le loro operazioni, ritiene l'Idf. Che afferma anche di essere concentrato sull'uccisione degli alti dirigenti di Hamas.

Gaza, Israele mostra le immagini degli scontri e degli ingressi dei tunnel di Hamas presso gli ospedali

Israele, il ministro Smotrich: “Zone cuscinetto vietate ai palestinesi in Cisgiordania”

Creare delle “zone cuscinetto” interdette ai palestinesi intorno agli insediamenti israeliani in Cisgiordania e lungo le strade principali che vi conducono. È la proposta lanciata dal ministro delle Finanze ed esponente dell'estrema destra israeliana, Bezalel Smotrich, per aumentare la sicurezza dei coloni. L'idea di Smotrich, riporta il Times of Israel, è stata comunicata in una lettera inviata al primo ministro, Benjamin Netanyahu, in cui si sostiene che Israele stia fallendo nel garantire livelli di sicurezza accettabili in Cisgiordania. La sua richiesta al governo è "creare aree di sicurezza sterili attorno alle comunità e alle strade (relativamente agli insediamenti, ndr) ed impedire agli arabi di entrarvi, anche ai fini della raccolta delle olive". Contattato dal Times of Israel, il portavoce di Smotrich - che in passato ha più volte affrontato accuse di razzismo - ha chiarito che il ministro si riferiva ai palestinesi e non a tutti gli arabi, sebbene abbia usato quest'ultimo termine più volte nella lettera. Il ministro sostiene che tali misure siano necessarie per prevenire attacchi terroristici contro i coloni e per "fornire un senso di sicurezza dovuto anche alla scelta di molti uomini di prestare servizio militare, lasciando soli donne e bambini".

(reuters)

Blinken: “Lavoriamo su tutti i fronti per le pause umanitarie”

"Stiamo lavorando su tutti i fronti per delle pause umanitarie" a Gaza ma "servono anche progressi sugli ostaggi, una cosa che ovviamente sta particolarmente a cuore ad Israele". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken lasciando Ankara. "Lavoriamo all'assistenza umanitaria ma anche al rilascio degli ostaggi. Sono convinto che possiamo fare ancora molto e che ci sono delle speranze per il rilascio", ha aggiunto Blinken.

(reuters)

Unrwa: “In guerra un bimbo ucciso e due feriti ogni dieci minuti”

"In media un bambino viene ucciso e due restano feriti ogni dieci minuti, durante la guerra. Proteggere i civili durante un conflitto non è un'aspirazione o un ideale: è un obbligo e un impegno con la nostra umanità condivisa. I civili, ovunque siano, devono essere protetti. #NotATarget (Non è un obiettivo)": lo scrive su X l'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi.

Von der Leyen: “Pechino usi la sua influenza su Hamas e Iran”

"La Cina sostiene di essere imparziale e a favore di soluzioni pacifiche mentre sostiene alcuni delle forze più destabilizzartici del mondo. La Cina e l'Europa condividono l'interesse della stabilità in Medio Oriente. Quindi ogni misura d'influenza che Pechino ha su Hamas e Iran va usata per preservare ulteriore escalation. Deve giocare il loro ruolo". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue.

Von der Leyen: “Gaza mai più paradiso dei terroristi. Via Hamas e poi missione di pace Onu'”

La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen sostiene che l'Ue debba giocare un ruolo su un futuro di pace in Medio Oriente e offre "alcune possibili idee" per il dopo guerra. "Gaza non può essere paradiso per i terroristi, Hamas non può ricostruire la sua base nella Striscia", sostiene. Ecco allora la possibilità di una "missione di pace internazionale sotto l'Onu". Ci deve essere poi solo "un'autorità palestinese" a governare uno Stato palestinese". Allo stesso tempo le forze israeliane "non possono stare a Gaza, non ci deve essere espulsione dei palestinesi dalla Striscia e il blocco deve terminare".

Von der Leyen: “Hamas usa i civili come scudi umani”

"Hamas usa chiaramente i civili come scudi umani". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen rivolgendosi agli ambasciatori Ue. "Israele ha il diritto di difendersi in linea con il diritto internazionale e il diritto umanitario internazionale. Questo è il punto di partenza. Ci dà anche la credibilità per proporre idee su una soluzione politica, sulla base della nostra eredità di campioni della soluzione dei due Stati", ha aggiunto precisando che le immagini dei civili e dei bambini "estratti dalle macerie a Gaza" fanno "sanguinare il cuore".

(reuters)

Esercito di Israele: “Pronti alla guerra d'inverno a Gaza”

L'esercito israeliano (Idf) è pronto a continuare a combattere durante l'inverno e ha già avviato un ampio processo per equipaggiare le truppe con speciali attrezzature. Secondo quanto riferito dal Jerusalem Post, sono già state distribuite 129mila giacche invernali e 369mila piccole borse termiche usa e getta. Tranne che nel caso della guerra d'indipendenza nel 1948-'49, i militari israeliani non hanno esperienza di conflitti in inverno.

Iran, Khamenei: “Usa complici dei crimini sionisti a Gaza”

"Se non ricevessero aiuti militari e politici dagli Stati Uniti, il regime sionista non sarebbe in grado di continuare (le operazioni nella Striscia, ndr). Gli americani, nel vero senso della parola, sono complici dei crimini commessi dai sionisti a Gaza". Lo ha dichiarato la Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, nel corso di un incontro a Teheran con il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al-Sudani.
"Fin dai primi giorni degli attacchi del regime sionista, tutte le prove e le indicazioni mostrano il coinvolgimento diretto degli americani nella conduzione della guerra", ha proseguito Khamenei, citato dai media ufficiali della Repubblica islamica. L'ayatollah ha quindi chiesto che il mondo musulmano "aumenti la pressione politica sugli Usa e sul regime sionista".
Poi, rivolgendosi ad al-Sudani, Khamenei ha evidenziato come l'Iraq, da lui definito "un Paese importante nella regione", possa svolgere un "ruolo di primo piano nell'esercitare pressioni politiche sugli Stati Uniti e sul regime occupante affinché si fermi il massacro della popolazione a Gaza e venga adottato un nuovo approccio nel mondo arabo e musulmano".

(afp)

Cisgiordania, il premier dell’Anp: “La Corte penale internazionale persegua il governo di Israele”

La Corte penale internazionale (Cpi) deve "perseguire il governo israeliano per i crimini commessi a Gaza" e spiccare "mandati di arresto per i responsabili" di questi crimini. Lo ha chiesto il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mohammad Shtayyeh. L'Anp ha ratificato lo Statuto di Roma istitutivo della Cpi nel gennaio del 2015, mentre Israele no.

(afp)

La Francia tratta con l’Egitto per allestire un ospedale da campo per i feriti di Gaza

La Francia è in trattativa con l'Egitto per l'allestimento di un ospedale da campo sul suo territorio che possa curare le persone gravemente ferite provenienti dalla Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa francese Sebastien Lecornu in un'intervista al quotidiano libanese L'Orient le Jour. "Ci sono ancora trattative in corso con l'Egitto per un'offerta sanitaria militare francese sul campo, in particolare per fornire interventi chirurgici per le ferite di guerra", ha affermato. L'Egitto ha allestito un ospedale da campo a Sheikh Zuweid, a 15 chilometri dal valico di Rafah verso Gaza, per curare gli sfollati dai combattimenti.
A Parigi dal 9 novembre si terrà una conferenza umanitaria internazionale per la popolazione civile di Gaza con l'obiettivo di tentare di coordinare gli sforzi internazionali per l'enclave palestinese occupata da Israele. Inoltre si valuterà la creazione di un corridoio che possa utilizzare le rotte marittime per inviare aiuti umanitari nella Striscia Gaza, ma anche per vedere come le navi potrebbero essere utilizzate per aiutare i feriti evacuati da Gaza.

Israele, pacifisti ebrei e arabi chiedono la cessazione immediata delle violenze

Decine di organizzazioni pacifiste israeliane, ebree ed arabe, hanno lanciato un appello per un cessate il fuoco, per uno scambio generale di ostaggi e prigionieri e per un accordo politico che riconosca il diritto reciproco all'autodeterminazione per israeliani e palestinesi. "È evidente - affermano - che non esiste una soluzione militare al conflitto". L'unica via di uscita "è un accordo politico che garantisca sicurezza, giustizia e libertà per i due popoli". Fra i firmatari: i comunisti di Hadash e Banki, e poi Horiya, Combattenti per la pace, Donne in nero, MachsomWatch e Rabbini per i diritti civili.

Israele arresta 70 palestinesi in Cisgiordania

Sono 70 i palestinesi che sono stati arrestati in operazioni condotte nella notte in Cisgiordania dalle Forze di sicurezza israeliana (Idf). Lo riferiscono la Palestinian Prisoner's Commission e la Prisoner's Society, spiegando che gli arresti sono stati effettuati a Ramallah, nel distretto di Hebron, a Qalqilya, a Nablus e nel campo profughi di al-Shufat. Tra le persone arrestate figurano anche Marouf Rifai, consigliere dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), l'esponene di al-Fatah Rafat Alian e l'attivista palestinese Ahed Tamimi. L'emittente Al Jazeera aggiorna a oltre duemila il numero delle persone arrestate nei raid israeliani condotti in Cisgiordania dal 7 ottobre. Tra le persone arrestate si contano anche 49 donne e 17 giornalisti.

Borrell: “Eradicare Hamas da Gaza non risolve il problema”

"Non c'è una soluzione militare al conflitto, senza una strategia politica, nessuno vincerà una battaglia contro il terrorismo. Anche se Hamas sarà eradicata a Gaza non risolverà il problema di Gaza. Per non parlare della Cisgiordania. Le reazioni eccessive sono sempre comprensibili ma mai efficaci". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nel suo discorso alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue.

Israele apre corridoio a Gaza verso sud dalle 10 alle 14

Il portavoce dell'esercito israeliano Avichay Adraee ha dichiarato che Israele aprirà nuovamente un corridoio per consentire ai civili di Gaza nel nord della Striscia di spostarsi al sud. Adraee ha affermato che Israele aprirà Salah-al-Din Street al traffico verso sud tra le 10 e le 14: "Per la vostra sicurezza, approfittate per spostarvi a sud oltre Wadi Gaza", ha detto.

Borrell: “Il problema non è etnico nè religioso: è nazionale”

"La sostanza del problema non è nè religiosa nè etnica, è un problema nazionale. E' il problema di due popoli equivalenti che hanno il diritto di esistere sulla stessa terra. Quindi la devono condividere. La proposta di Obama è molto ispirante. Due popoli devono condividere la stessa terra. Abbiamo la carta di Oslo per farlo ma non è stata mai attuata". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, nel suo discorso alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue.

Iran, “Minaccia atomica è dimostrazione sconfitta Israele”

"Le osservazioni del ministro del regime israeliano sull'uso di bombe atomiche sono la dimostrazione che il regime è stato effettivamente sconfitto di fronte alla resistenza". È quanto afferma il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian in un post pubblicato sul social X. "Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (Unsc) e l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) dovrebbero intraprendere un'azione rapida e immediata per disarmare il regime selvaggio e di apartheid", ha aggiunto, "domani è tardi".

Oltre 200 morti nella notte nei bombardamenti a Gaza Nord

Almeno 200 persone sono state uccise durante la notte negli intensi bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il ministero della Sanità di Hamas aggiungendo che il bilancio riguarda solo Gaza City e la parte settentrionale dell'enclave. Israele, fa sapere Hamas, ha lanciato una nuova ondata di bombardamenti "significativi", ignorando le richieste di cessate il fuoco da parte delle agenzie umanitarie delle Nazioni Unite, che hanno condannato l'aumento delle morti civili nel conflitto durato un mese. Complessivamente le vittime riportate dall'organizzazione sono 9.770, circa due terzi delle quali donne e bambini.

(afp)

Il Nyt: gli Usa interverrebbero militarmente se Iran ed Hezbollah attaccassero Israele attraverso i partner regionali

L'amministrazione Biden ha chiarito all'Iran e a Hezbollah attraverso i partner regionali che gli Stati Uniti interverranno militarmente se attaccano Israele. Lo scrive il New York Times, secondo cui la visita in Iraq del segretario di Stato americano Antony Blinken è stata l'occasione per mettere in guardia l'Iran dall'attaccare le truppe o gli interessi statunitensi nella regione. "Era molto importante inviare un messaggio molto chiaro a chiunque potesse cercare di trarre vantaggio dal conflitto a Gaza per minacciare il nostro personale qui o in qualsiasi altra parte della regione: non fatelo", ha detto Blinken a Bagdad.

Un palestinese 21enne ucciso dai soldati israeliani vicino ad Hebron: è il 155esimo in Cisgiordania dal 7 ottobre

Mahmoud Ahmed Al-Atrash, palestinese di 21 anni, è stato ucciso questa mattina dall'esercito israeliano durante un raid nella città di Halhul, a nord di Hebron, nel sud della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Wafa. Durante l'assalto sono scoppiati scontri tra gli agenti e i residenti in cui sono stati esplosi colpi di arma da fuoco e sono stati usati lacrimogeni e granate stordenti. Almeno 5 persone sono rimaste ferite. Con la morte del 21enne, salgono a 155 i morti in Cisgiordania dall'attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre.

(afp)

Blinken vede il ministro degli Esteri turco

Il Segretario di Stato Usa Antony Blinken, ha incontrato il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ad Ankara per discutere della situazione a Gaza e del conflitto tra Israele e Palestina. Lo rende noto l'agenzia di stampa Anadolu. Non è chiaro se dopo i colloqui ci sarà una conferenza stampa congiunta.

(reuters)

Esercito: 450 attacchi su Gaza, ucciso comandante Hamas

L'esercito israeliano ha ucciso comandanti di Hamas e ha colpito oltre 450 obiettivi nella Striscia nelle ultime 24 ore. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, secondo cui i soldati "hanno preso il controllo di un compound militare di Hamas uccidendo numerosi terroristi". Tra i comandanti colpiti vi è Jamal Mussa, "responsabile delle operazioni speciali di sicurezza di Hamas. Nel 1993 Mussa condusse un attacco a fuoco contro soldati israeliani di pattuglia nella Striscia". Inoltre sarebbero stati uccisi comandanti di Hamas durante le battaglie sul campo.

Israele arresta attvista palestinese Tamimi. Aveva scritto: “Vi massacreremo”

L'esercito israeliano ha arrestato durante la notte Ahed Tamimi un'attivista palestinese molto nota anche a livello internazionale per aver schiaffeggiato nel 2018, quando aveva 17 anni, due soldati nel suo villaggio cisgiordano di Nabi Saleh, vicino a Ramallah. Tamimi all'epoca scontò 8 mesi di reclusione. Questa volta - ha riferito Haaretz - è stata arrestata per aver pubblicato sui social il seguente post: "Il nostro messaggio alle mandrie di coloni è che vi aspettiamo in tutte le città della Cisgiordania. Vi massacreremo e direte che ciò che vi ha fatto Hitler era uno scherzo. Berremo il vostro sangue e mangeremo i vostri teschi".

Agenzia palestinese Wafa: almeno 27 morti per i bombardamenti notturni a Gaza

Almeno 27 persone sono morte nei bombardamenti notturni su Gaza. Lo sostiene - come riporta Al-Jazeera - l'agenzia di stampa palestinese Wafa. In dettaglio almeno 15 persone sono state uccise nel quartiere Tal al-Sultan di Rafah, nel sud di Gaza. Altre 10 persone sono morte ad Al-Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza, mentre altre due sono state uccise in un attacco su una casa nel campo profughi di Jabalia. "Alcune aree di Gaza non sono state raggiunte dalle autorità o dai servizi di emergenza a causa dei pesanti bombardamenti - sostiene Wafa - ed è probabile che il bilancio delle vittime possa essere più alto".

Quella che secondo i militari israeliani è l'entrata di un tunnel di Hamas in uno degli ospedali di Gaza

Quella che secondo i militari israeliani è l'entrata di un tunnel di Hamas in uno degli ospedali di Gaza

 

Sergente israeliano di 22 anni morto in combattimento

Il sergente dell'esercito israeliano Shahar Cohen, di 22 anni, di Karmiel, è morto ieri durante la battaglia con i militanti di Hamas nel nord della Striscia di Gaza. Lo hanno comunicato le forze armate israeliane. La vittima prestava servizio nel nono battaglione corazzato (401/a brigata).

Appello di 18 agenzie Onu per un immediato “cessate il fuoco umanitario”

Le 18 principali agenzie delle Nazioni Unite, comprese Unicef, PAM e OMS, e diverse organizzazioni internazionali, tra le quali Save the Children e Care International, hanno fatto un appello congiunto per un "immediato cessate il fuoco umanitario" a Gaza. Si tratta di una dichiarazione congiunta insolita, in cui si esprime indignazione per il drammatico bilancio delle vittime civili nella guerra fra Hamas e Israele e si definisce “orribile e inaccettabile” la situazione di Gaza.

Usa schierano anche un sottomarino nucleare

Anche un sottomarino nucleare ha preso posizione nello schieramento statunitense nel Mediterraneo orientale. Il Centcom, il comando che ha la responsabilità delle operazioni in Medio Oriente, ha annunciato l’ingresso alle sue dipendenze di un battello classe Ohio. Si dovrebbe trattare dell’Uss Florida, un sottomarino molto speciale trasformato in base lanciamissili navigante: a bordo ha oltre 150 cruise con testata convenzionale. Una potenza di fuoco impressionante, che in passato gli ha permesso di condurre da solo un intero conflitto: durante la campagna libica contro Gheddafi l’Uss Florida scagliò 90 ordigni contro le strutture del regime. Con il suo arrivo, la flotta Usa nel Mediterraneo e nel Mar Rosso ora dispone di circa trecento missili cruise: un deterrente per convincere l’Iran e gli Hezbollah libanesi a rimanere fuori dalla guerra di Gaza (di Gianluca Di Feo).

Wfp: scorte alimentari a Gaza sufficienti per altri cinque giorni

Le scorte di generi alimentari essenziali a Gaza sono sufficienti all’incirca per altri cinque giorni. Lo sostiene il Programma alimentare mondiale (World Food Programme), l'agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di assistenza alimentare e la più grande organizzazione umanitaria del mondo. Secondo Cindy McCain, direttrice esecutiva del Wfp, la situazione per la popolazione di Gaza è "catastrofica" poiché nella zona di guerra non viene inviato abbastanza cibo.

Esercito israeliano: abbiamo cessato gli attacchi per molte ore per far partire i civili

Per due giorni di seguito le forze israeliane hanno cessato il fuoco per qualche ora per dar modo ai civili di spostarsi verso il Sud della Striscia di Gaza. “Negli ultimi due giorni, per molte ore e con preavviso abbiamo smesso di attaccare in certe zone settentrionali, la principale aerea dei combattimenti, e abbiamo detto ai palestinesi di andare a Sud”, ha detto alla Cnn il tenente colonnello Jonathan Conricus.

Per l'esercito israeliano Hamas usa gli ospedali come scudo: la spiegazione con le immagini satellitari

La Giordania lancia aiuti a Gaza

Il personale dell'aeronautica militare giordana ha lanciato a mezzanotte aiuti medici all'ospedale da campo giordano a Gaza. Lo ha annunciato su X il re della Giordania Abdullah: "Il nostro impavido personale dell'aeronautica militare ha lanciato a mezzanotte aiuti sanitari urgenti all'ospedale da campo giordano a Gaza. È nostro dovere aiutare i nostri fratelli e sorelle feriti nella guerra a Gaza. Saremo sempre presenti per i nostri fratelli palestinesi".

Hamas chiede all’Onu un’indagine sugli attacchi agli ospedali

Hamas ha chiesto al segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres di formare un comitato internazionale che visiti gli ospedali di Gaza e smentisca le affermazioni dell'esercito israeliano secondo cui avrebbe attaccato i centri medici perché vengono utilizzati come basi da combattenti di Hamas. È quanto riferisce il Washington Post, citando una dichiarazione rilasciata da Hamas.

Il direttore della Cia Burns è in Israele

Il direttore della Cia Bill Burns è arrivato in Israele. Burns dovrebbe incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant, il capo del Mossad David Barnea e altri alti funzionari della difesa e dell'intelligence, hanno detto i funzionari israeliani.

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