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Israele – Hamas: le news del 7 novembre. Colpito convoglio umanitario della Croce Rossa. Combattimenti all’interno di Gaza City. Usa: “No alla rioccupazione di Israele della Striscia, Gaza resterà palestinese”

Israele ricorda le vittime a un mese dall’attacco. L’Alto commissario Onu ai diritti umani Volker vola in Medio Oriente. Ancora bombe su Rafah
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Il premier israeliano Netanyahu, in un’intervista ad Abc, apre a “piccole pause tattiche” nei combattimenti ma ripete che non ci sarà cessate il fuoco senza la liberazione degli ostaggi.

Un mese fa il feroce attacco di Hamas al cuore di Israele. Da allora Gaza è diventata teatro di guerra. Nell’invocare un immediato “cessate il fuoco umanitario”, il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres descrive l’enclave come un “cimitero di bambini”. Parole che suscitano la sdegnata reazione del governo dello Stato ebraico.

Croce rossa, “Colpito nostro convoglio umanitario a Gaza”

Il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) riferisce che un suo convoglio di aiuti è stato colpito da spari a Gaza City, che due camion sono stati danneggiati e un autista è rimasto leggermente ferito, ma che il convoglio è riuscito comunque a consegnare forniture mediche all'ospedale Al Shifa. Lo riporta l'emittente Al-Jazeera. Il Cicr riferisce che il convoglio era composto da 5 camion e 2 veicoli e stava trasportando "forniture mediche salvavita a strutture sanitarie, tra cui l'ospedale Al Quds della Società della Mezzaluna Rossa Palestinese, quando è stato colpito dal fuoco". La Croce rossa non ha precisato da dove siano arrivati gli spari.

Netanyahu: “No al cessate il fuoco se non liberano gli ostaggi"

"Ribadisco e lo dico sia ai miei amici sia ai miei nemici: non avremo un cessate il fuoco senza gli ostaggi liberi". Lo afferma il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in una conferenza stampa. Netanyahu afferma di essere in "contatto continuo" con Joe Biden e che Israele apprezza il sostegno da parte sua e degli Stati Uniti.
Netanyahu promette di "distruggere completamente" la capacità di Hamas di controllare la Striscia di Gaza: "Il mio è un invito ai cittadini di Gaza: per favore andate a sud. Completate lo spostamento verso sud perché Israele non si fermerà".

Usa si oppongono a rioccupazione Gaza da parte di Israele

Gli Stati Uniti si oppongono alla rioccupazione di Gaza da parte di Israele. Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato.

Portavoce Dipartimento Stato Usa, “Gaza resta palestinese”

Il vice portavoce del Dipartimento di Stato americano, Vedant Patel, ha risposto ai commenti del primo ministro Netanyahu su ABC News sul controllo a tempo indefinito della Striscia di Gaza: "Il nostro punto di vista è che i palestinesi devono essere in prima linea in queste decisioni. Gaza è terra palestinese e rimarrà terra palestinese. In generale, noi non sosteniamo la rioccupazione di Gaza e nemmeno Israele".

Usa, sono 400 gli americani evacuati da Gaza

Gli Stati Uniti sono riusciti a far uscire 400 cittadini americani e loro parenti dalla Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah.
"Abbiamo aiutato più di 400 cittadini statunitensi, residenti permanenti legali e altri individui aventi diritto a lasciare Gaza", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Vedant Patel, aggiornando la cifra del fine settimana di circa 300 persone in partenza.
Non era chiaro quanti altri americani stiano ancora aspettando di partire.
Il segretario di Stato Antony Blinken ha dichiarato in un'audizione al Senato la settimana scorsa che gli Stati Uniti stavano monitorando circa 400 cittadini statunitensi e altri 600 membri delle loro famiglie che stavano cercando di lasciare Gaza.
La loro situazione è diventata una priorità fondamentale per Washington, con gruppi palestinese-americani che hanno fatto causa al Dipartimento di Stato sostenendo doppi standard dopo l'evacuazione degli israelo-americani.

A un mese da attacchi Hamas Guterres ribadisce “totale condanna”

A un mese dagli attacchi del 7 ottobre, il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres "ribadisce la sua totale condanna degli atti terroristici commessi da Hamas in Israele per i quali non esiste alcuna giustificazione". In una nota del portavoce spiega che "non dimenticherà mai le immagini orrende di civili uccisi e mutilati e di altri trascinati in prigionia, e ribadisce il suo appello per il loro rilascio immediato e incondizionato". Guterres "resta estremamente addolorato per l'uccisione di civili a Gaza e per la catastrofe umanitaria che continua a verificarsi, con un prezzo inimmaginabile per i civili" e riafferma la sua richiesta di un "immediato cessate il fuoco umanitario".

Ong, “A Gaza una catastrofe umanitaria davanti ai nostri occhi”

I civili di Gaza "bevono l'acqua di una piscina" e i bambini "piangono per la mancanza di pane". E' quanto afferma affermato Care International, un'organizzazione umanitaria internazionale che ha sollecitato un cessate il fuoco immediato nei Territori palestinesi.
In una nota, l'ente ha avvertito che "una catastrofe umanitaria in rapida evoluzione si sta svolgendo davanti ai nostri occhi" a Gaza e rischia di diffondersi oltre. Ha quindi chiesto il rilascio degli ostaggi, un cessate il fuoco immediato da parte di tutte le parti, il libero flusso di aiuti umanitari all'interno di Gaza e l'evacuazione dei malati e dei feriti.
"I miei colleghi di Gaza parlano dell'acqua potabile di una piscina, dei loro bambini che piangono per la mancanza di pane e di notti che sembrano uscite da un film dell'orrore tra bombardamenti e attacchi aerei incessanti", ha detto Hiba Tibi, direttore dell'organizzazione per la Cisgiordania e Gaza, scrive il Guardian.
"Come i 2,3 milioni di abitanti di Gaza che li circondano, non sanno se saranno ancora vivi la mattina dopo, o anche l'ora successiva. Questo conflitto sta uccidendo bambini e privando milioni di persone della loro dignità", ha aggiunto.

Anp smentisce attentato ad Abu Mazen: “Solo un’operazione antidroga”

È stata "un'operazione antidroga" che "non ha coinvolto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas" quella ripresa e rilanciata con un video sui social. Lo ha precisato il portavoce delle Forze della sicurezza dell'Anp, il colonnello Talal Dweikat, smentendo quindi che si sia trattato di un attentato alla vita del leader dell'Anp. "Una squadra della sicurezza si è diretta al campo di Jalazoun, a nord di Ramallah, per arrestare un ricercato per traffico di droga e aggressione, Bilal Abu Asba", ha spiegato Dweikat, aggiungendo che "gli spari erano diretti contro" gli agenti palestinesi. Il portavoce ha aggiunto che "sei membri del personale di sicurezza sono rimasti feriti, uno dei quali gravemente, durante l'inseguimento".

In una nota, Dweikat ha affermato che l'aggressione non resterà impunita e che "l'establishment della sicurezza è determinato a continuare il suo lavoro nazionale nel perseguire i fuorilegge e ritenerli responsabili secondo la legge". Il colonnello ha poi espresso agli ufficiali i suoi auguri di pronta guarigione, invitando il nostro popolo palestinese a "collaborare con gli uomini sicurezza contro chi viola la legge, chi minaccia la pace civile, i ribelli e coloro che cercano di diffondere il caos nella società".

(Brt/Adnkronos)

Il video del presunto attentato ad Abu Mazen

Un cecchino che spara contro un agente dell’Autorità palestinese, provocando una reazione armata da uomini in borghese. Le immagini diffuse su un canale Telegram sono state rilanciate su numerosi social presentando la scena come un attentato contro Abu Mazen, il leader dell’Autorità palestinese. La notizia però è stata smentita da fonti israeliane e palestinesi: si ritiene che il video riguardi uno scontro tra poliziotti e trafficanti di droga. Il filmato però sta contribuendo ad alimentare la tensione nei confronti di Abu Mazen, che avrebbe aperto alla possibilità di contribuire alla gestione di Gaza dopo la fine dell’operazione militare israeliana contro il movimento jihadista.

Sunak intende cancellare la manifestazione pro-palestinesi di sabato

Rishi Sunak vuole che la nuova manifestazione pro palestinesi fissata per sabato prossimo a Londra sia cancellata. Lo ha reso noto il portavoce del premier britannico: "il primo ministro non crede che sia giusto avere questo tipo di proteste nel giorno dell'Armistizio, crede che sia provocatorio e irrispettoso", ha detto.

La dichiarazione del portavoce arriva dopo che lo stesso Sunak ha detto che il governo "non rimarrà inerte di fronte all'odio e all'antisemitismo che abbiamo visto nelle nostre strade". "Mi disgusta - ha aggiunto - che gli ebrei britannici debbano stare attenti, che i loro figli debbano andare a scuola coprendo gli stemmi nel timore di attacchi. Questo governo farà tutto il necessario per mantenere la comunità ebraica al sicuro"

Hezbollah, se Israele espande operazioni ci saranno conseguenze

"Se Israele espande le sue operazioni militari ci saranno gravi conseguenze": lo ha detto poco fa il numero due di Hezbollah, Naim Qàssem, intervistato dalla tv americana Nbc.
"I nostri crescenti attacchi contro Israele sono il nostro messaggio a Israele... se espande le operazioni ci saranno gravi conseguenze", ha affermato Qàssem.

Attaccato convoglio di Abu Mazen, uccisa una guardia. Ma Fatah smentisce

Il convoglio del presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen sarebbe stato attaccato da un gruppo di uomini armati. Lo riferisce il quotidiano turco Yeni Safak aggiungendo che una delle guardie di Abbas sarebbe stata uccisa. Il quotidiano aggiunge inoltre che non si è a conoscenza del fatto che Abu Mazen sia stato o meno ferito. L'azione, aggiunge condividendo un video dell'assalto, sarebbe stata rivendicata dal gruppo chiamato "Figli di Abu Jandal" affiliato a Hamas. Ma Fatah, il partito che governa l’Anp, smentisce.

Haaretz, caccia israeliani su Beirut

L'agenzia di notizie libanese riporta movimenti attivi di aerei da guerra israeliani sui cieli di Beirut. Lo ha riferito Haaretz.

Aerei dagli Emirati in Egitto per ospedale da campo a Gaza

Con l'approvazione israeliana, cinque aerei con attrezzature mediche e cibo provenienti dagli Emirati Arabi Uniti sono atterrati oggi all'aeroporto Al-Arish in Egitto, in vista della realizzazione di un ospedale da campo nel sud-est della Striscia di Gaza. Lo riporta Ynet. Sul primo aereo è arrivato anche un dirigente di Abu Dhabi, socio del sovrano, lo sceicco Mohammed bin Zayed.
Circa un centinaio tra medici, infermieri, e altro personale emiratino si è offerto volontario per curare i feriti a Gaza.
Opereranno nell'ospedale che inizialmente potrà ospitare150 feriti e le loro famiglie. Abu Dhabi ha annunciato che potrà inviare, in caso di necessità, un altro ospedale, attrezzature mediche e medicinali. L'approvazione israeliana per la costruzione dell'ospedale è passata da Gerusalemme attraverso l'ambasciata dello Stato ebraico ad Abu Dhabi. All'operazione è stato dato il nome in codice Knight 3.

Gantz si impegna: “Gaza non sarà cancellata”

Israele non intende affatto "cancellare Gaza": lo ha affermato il leader centrista Benny Gantz incontrando abitanti israeliani residenti nella zona che circonda la Striscia. In risposta alla domanda di uno di essi, riferisce l'emittente Canale 12, Gantz - un ex capo di Stato maggiore appena entrato in un governo di 'emergenza nazionale' guidato da Benjamin Netanyahu - ha risposto: "Gaza non sarà cancellata, resterà là con Khan Yunes e Rafah anche il giorno dopo", cioè alla conclusione della guerra. "Ma noi - ha aggiunto - faremo in modo che da là non provengano più minacce, e che possiate dunque tornare alle vostre case".

Venti razzi sono stati lanciati dal sud del Libano verso il nord di Israele

Venti razzi sono stati lanciati dal sud del Libano verso il nord di Israele. Lo riferiscono le Forze di difesa israeliane (Idf), spiegando che sono suonate le sirene in Galilea e nelle Alture del Golan. Le truppe stanno rispondendo con il fuoco dell'artiglieria al lancio dei razzi, spiegano le Idf aggiungendo che non si hanno notizie di vittime o feriti.

(afp)

Idf: “Combattiamo all’interno di Gaza City”

"Per la prima volta da decenni stiamo combattendo nel cuore di Gaza City": lo ha detto Yaron Filkelman, comandante del fronte sud di Israele. "Nel cuore del terrore. Questa è una guerra complessa e difficile e sfortunatamente ha i suoi costi", ha aggiunto.

Haaretz: “Possibile incontro Erdogan-Haniyeh in Turchia”

Secondo alcuni report, il leader di Hamas Ismail Haniyeh si appresta a incontrare nei prossimi giorni il presidente Erdogan in Turchia. Lo ha riferito Haaretz.

Tajani: “Hamas fuori dalla Palestina crediamo nell'Anp”

"Certamente ci vuole tempo, ma noi siamo per far sì che il popolo palestinese sia fuori da questa guerra e naturalmente Hamas deve essere fuori dalla Palestina. Noi crediamo molto nell'Anp, che può essere un interlocutore per il futuro, come lo è oggi". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine della ministeriale Esteri del G7 a Tokyo.

Tajani, ipotesi transizione simile a Unifil per Gaza

“Israele è un Paese in guerra però io credo che si debba continuare a lavorare per la stabilità e la de-escalation e quindi l'obiettivo finale è quello di due popoli e due Stati. Ovviamente per Gaza dovrà esserci una fase di transizione, può esserci ad esempio una presenza tipo quella in Libano dell'Unifil, da questo punto di vista si può trovare un accordo, ne abbiamo parlato e continueremo a parlarne. L'obiettivo è la pace". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani parlando ai giornalisti a margine della ministeriale Esteri G7 a Tokyo.

Numero 2 di Hamas: “Ostaggi liberi se cessano i combattimenti”

"Rilasceremo" gli ostaggi, "ma dobbiamo fermare i combattimenti". Lo ha detto il numero 2 di Hamas Moussa Abu Marzouk alla Bbc. Marzouk si è recentemente recato a Mosca per discutere di otto cittadini con doppia cittadinanza russo-israeliana rapiti il 7 ottobre da Hamas. Ed ha spiegato sono state trovate due donne provenienti dalla Russia, che però Hamas non è stata in grado di rilasciare a causa del conflitto.
Secondo Marzouk Hamas non possiede l'elenco di tutti gli ostaggi e non è a conoscenza di dove si trovino tutti, perché sono trattenuti da "diverse fazioni", come la Jihad islamica, che lavora a stretto contatto con Hamas ma opera in modo apparentemente indipendente.

Tajani al G7: “Impegno per evitare conflitto su scala regionale”

"Appena arrivato a Tokyo, ho discusso con i colleghi del G7 delle soluzioni per arrivare alla pace in Medio Oriente e della situazione a Gaza. Nel condannare gli attacchi terroristici di Hamas ho confermato l'impegno del Governo per priorità umanitaria e per evitare conflitto su scala regionale". Così su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.


Media: “Delegazione Hamas in Turchia, incontro Haniyeh-Erdogan”

Leader di Hamas sarebbero arrivati oggi in Turchia per un incontro con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Lo scrive il sito israeliano di notizie Ynet, che cita fonti palestinesi secondo cui l'incontro è collegato alla recente visita in Iran del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, che due settimane fa avrebbe parlato per l'ultima volta con Erdogan. Il giornale israeliano Haaretz scrive sul suo sito di notizie che Haniyeh incontrerà Erdogan in Turchia.

Iraq: “Droni contro base Usa in Kurdistan, presenti anche militari italiani”

Tre droni carichi di esplosivo sono stati lanciati contro la base militare che ospita le truppe della coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa vicino l'aeroporto di Erbil, nel Kurdistan iracheno. Nella base, a quanto apprende l'Adnkronos, sono presenti anche militari italiani, ma non ci sono state conseguenze. L'attacco sarebbe stato indirizzato contro la parte della base che ospita le truppe Usa.


Alleato Netanyahu: “Dopo guerra servono elezioni in Israele”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu deve indire elezioni una volta conclusa la guerra a Gaza. A dirlo è stato l'ex capo del Consiglio per la Sicurezza nazionale, Yaakov Amidror, considerato un alleato del leader del Likud. "Penso che, una volta concluse tutte le inchieste e le indagini su ciò che è accaduto qui e sugli errori commessi prima del 7 ottobre, sarebbe opportuno indire un'elezione, lasciare che sia il popolo a decidere cosa vuole dopo che sarà chiaro chi è responsabile di cosa", ha affermato Amidror in un'intervista radiofonica.

Tajani, G7 d'accordo: “Aiutare palestinesi colpire Hamas”

"Siamo tutti d'accordo all'interno del G7: è necessario aiutare il popolo palestinese, ma Hamas è una organizzazione terroristica e fa bene Israele a colpire Hamas". Lo dice il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, al termine della cena con i ministri degli Esteri del G7 che ha aperto la ministeriale di Tokyo.

Fonti locali, valico di Rafah aperto a passaggio stranieri

Anche oggi il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, è aperto all'uscita degli stranieri, dei binazionali e dei feriti dalla Striscia. Lo hanno riferito all'Ansa fonti locali. Aperto anche il transito per gli aiuti umanitari.

Deputato estrema destra Israele: “Non dare Gaza alla Anp”

Israele deve evitare che, a guerra ultimata, l'Autorità nazionale palestinese (Anp) finisca per controllare la Striscia di Gaza. E' quanto affermato da Simcha Rothman, deputato del partito di estrema destra israeliano Sionismo Religioso e presidente della commissione Legge della Knesset. "Solo il controllo israeliano e la completa smilitarizzazione della Striscia ripristineranno la sicurezza", ha affermato su X. "I nostri soldati non devono spargere sangue per consegnare la Striscia di Gaza all'Autorità palestinese".

Casa Bianca: “Continua dialogo con Netanyahu per pause umanitarie”

Gli Stati Uniti stanno portando avanti il dialogo con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu al fine di convincerlo a mettere in atto "pause umanitarie" nel conflitto con Hamas utili alla consegna di aiuti per la popolazione della Striscia di Gaza e alla soluzione della crisi degli ostaggi. Lo ha dichiarato il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca John Kirby.

Daghestan: “Arrestato il vice ministro degli Interni”

Arrestato il vice ministro degli Interni del Daghestan, Rufat Ismailov. La sua abitazione e il suo ufficio sono stati perquisiti. L'agenzia di stampa Ria Novosti precisa che Ismailov è accusato di corruzione. Ma il suo arresto arriva dopo l'assalto contro l'aereo proveniente da Israele all'aeroporto di Makhachkala contro "i rifugiati israeliani". Erano state arrestate 83 persone in relazione all'assalto e un totale di 150 partecipanti all'azione erano stati identificati.

(ansa)



Oms, oltre 160 operatori sanitari morti in servizio a Gaza

"Oltre 160 operatori sanitari sono morti in servizio" nella Striscia di Gaza "mentre si occupavano dei feriti e dei malati". Lo ha detto Christian Lindmeier, portavoce dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), parlando nel corso di un briefing di Oms e Unhcr a Ginevra. Lindmeier ha anche elogiato il lavoro degli operatori sanitari: "Siamo estremamente orgogliosi della professionalità e del coraggio delle migliaia di loro che continuano a lavorare facendo sì che il sistema sanitario continui ad andare avanti nonostante tutto", ha aggiunto.

Michel a re Abdallah: “L'Ue chiede pause umanitarie per Gaza”

"Dobbiamo lavorare con tutti i partner della regione per la pace e la sicurezza in Medio Oriente. Ho ringraziato Sua Maestà Re Abdullah II per il ruolo attivo della Giordania in questo senso e ho ribadito la posizione dell'Ue: sia in Ucraina che a Gaza, il diritto internazionale e umanitario deve essere rispettato." Lo scrive, su X, il presidente del Consiglio Ue Charles Michel dopo l'incontro a Bruxelles con il re di Giordania.
"Chiediamo pause e corridoi umanitari per garantire che tutti gli aiuti vitali possano essere consegnati alla popolazione civile di Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi senza condizioni", sottolinea.

Mustafa Barghouti: “Netanyahu vuole Gaza per sempre, Anp relegata a marionetta”

L'obiettivo ultimo del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è occupare la Striscia di Gaza "per sempre" attraverso "un'operazione di pulizia etnica" in cui l'Autorità nazionale palestinese (Anp) potrebbe essere relegata al ruolo di "marionetta". E' quanto sostiene in un'intervista all'Adnkronos Mustafa Barghouti, fondatore e leader del partito Iniziativa Nazionale Palestinese, commentando le ultime dichiarazioni di Netanyahu secondo cui Israele avrà "la responsabilità complessiva della sicurezza" della Striscia di Gaza per "un periodo di tempo indefinito", mentre avanza anche l'ipotesi di un ruolo dell'Anp nella gestione dell'eclave per il dopo Hamas.

Blinken informa ministri G7, parlare con una voce sola

"Questo è un momento molto importante, il G7 parli con una sola voce chiara" sul conflitto tra Israele e Hamas. Così il segretario di Stato Usa, Antony Blinken arrivando a Tokyo dove si è aperta la riunione dei ministri degli Esteri del G7. Arrivato nella capitale giapponese dopo il suo ultimo tour in Medio Oriente, Blinken informerà i ministri del G7 "sui progressi nella fornitura di assistenza umanitaria ai civili a Gaza e sugli sforzi per contenere il conflitto", ha fatto sapere il dipartimento di Stato Usa.

Cohen incontra nuovo ambasciatore Usa Jack Lew

Il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, ha incontrato il nuovo ambasciatore americano Jack Lew, insediatosi la settimana scorsa. I due hanno discusso della guerra a Gaza, del sostegno dell'Iran al terrorismo e di come preservare gli Accordi di Abramo firmati nel 2020. Tra i temi sul tavolo, anche gli oltre 240 ostaggi nelle mani di Hamas nella Striscia. "L'inequivocabile solidarietà e sostegno americano commuovono molti in Israele e ci rafforzano nella lotta contro l'organizzazione terroristica Hamas", ha affermato Cohen.

Hamas, morti a Gaza sono 10.328

Sono 10.328 i palestinesi morti a Gaza. È il nuovo bilancio fornito dal ministero della Salute gestito da Hamas.

Abbattuti droni su scalo Erbil dove si trovano truppe Usa

Tre droni armati sono stati abbattuti, in due attacchi separati, sopra l'aeroporto di Erbil, nel nord dell'Iraq, dove sono di stanza truppe americane e internazionali. Lo ha riferito il servizio antiterrorismo del Kurdistan iracheno citato dalla Reuters. Dal dipartimento di Stato Usa hanno fatto sapere che non ci sono state vittime o danni alle infrastrutture. Nelle ultime tre settimane sono aumentati gli attacchi contro basi che ospitano truppe Usa in Siria e Iraq: dal 17 ottobre, ne sono stati registrati 38, ha fatto sapere ieri il Pentagono.

Relatrice Onu: “Da azioni Israele ulteriore radicalizzazione”

“Il tentativo di Israele di annientare Hamas in risposta agli attacchi del 7 ottobre rischia solo di generare ulteriore radicalizzazione, oltre ad essere illegale”. Lo ha detto in un'intervista al Guardian la relatrice speciale dell'Onu per i diritti umani nei territori palestinesi, Francesca Albanese. "Anche se fosse possibile sradicare Hamas, se Israele dovesse sterminare tutti, tutti, quindi non solo i militanti, ma chiunque lavori per Hamas compresi i fornitori di servizi, anche se ciò fosse possibile, ma l'occupazione israeliana restasse in vigore, tutte le rimostranze continuerebbero a crescere ed emergerebbe un'altra resistenza. È naturale, è quasi una legge della fisica. La storia lo conferma", ha affermato Albanese.

Arrestati 28 palestinesi in Cisgiordania

I militari israeliani hanno arrestato 28 palestinesi in Cisgiordania, 11 dei quali affiliati ad Hamas. I soldati hanno anche mappato l'abitazione del 16enne che ieri ha compiuto un attacco con il coltello a Gerusalemme, uccidendo un'agente e ferendone un secondo, prima di essere ucciso a sua volta dai poliziotti.

Forze filo-iraniane rivendicano attacco a base Usa in Iraq

Combattenti iracheni filo-iraniani hanno rivendicato poco fa l'attacco con due droni armati contro la base militare statunitense di Harir, nei pressi di Erbil, nel nord dell'Iraq. Lo si apprende da un comunicato della 'Resistenza islamica in Iraq', sigla che raggruppa le forze filo-iraniane in Iraq.
"Abbiamo colpito gli obiettivi in maniera diretta", recita il comunicato diffuso sui social media, senza fornire ulteriori elementi.


Fonti locali, valico di Rafah aperto a passaggio stranieri

Anche oggi il valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto, è aperto all'uscita degli stranieri, dei binazionali e dei feriti dalla Striscia. Lo hanno riferito all'Ansa fonti locali. Aperto anche il transito per gli aiuti umanitari.

(reuters)

Wafa, ucciso reporter palestinese in raid su Gaza

Un giornalista palestinese è rimasto ucciso in un raid aereo israeliano nella Striscia di Gaza e un suo collega è rimasto ferito. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Mohammad Abu Hasira è l'ultimo tra le decine di giornalisti uccisi dall'inizio del conflitto il 7 ottobre scorso. Si trovava a casa sua presso il porto di pescatori a occidente di Gaza City, riferisce la Wafa, secondo cui Abu Hasira e 42 membri della sua famiglia, inclusi figli e fratelli, sono rimasti uccisi da una bomba israeliana.
Il bombardamento avrebbe avuto luogo nella notte tra domenica e lunedì.

Blinken a G7: “Affrontare crisi con voce chiara”

"Questo è un momento molto importante anche per il G7 per riunirsi di fronte a questa crisi e parlare, come facciamo, con una voce chiara". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Antony Blinken, durante un incontro con il ministro giapponese degli Esteri, Yoko Kamikawa, in occasione del G7 dei ministri degli Esteri, in corso in Giappone. Dopo il suo tour in Medioriente, Blinken si è recato nel Paese asiatico. Il segretario di Stato americano ha affermato che è di fondamentale importanza per il G7 mostrare unità come ha fatto sulla guerra della Russia in Ucraina e su altre questioni importanti.

Entrate in Egitto quattro ambulanze Croce Rossa con 17 feriti a Gaza

Quattro ambulanze con a bordo feriti e malati di di Gaza sono entrate in Egitto attraverso il valico di Rafah con l'aiuto del Comitato internazionale della Croce Rossa. I pazienti, provenienti dall'ospedale al Shifa di Gaza, sono "al sicuro e riceveranno cure mediche urgenti", ha reso noto il capo dell'ufficio dell'Icrc a Gaza, William Schomburg.

Fonti della sicurezza egiziana hanno riferito che i feriti trasferiti sono 17. Sono arrivati ieri sera in Egitto e verranno curati in ospedali al Cairo e El Arish, vicino Rafah. Si tratta di nove ammalati di cancro e otto feriti a causa del conflitto a Gaza fra Hamas e le forze israeliane.


Von der Leyen vede il re Giordania

"Ho discusso della situazione attuale in Medioriente con il re Abdullah II di Giordania, che ha un ruolo fondamentale nel garantire la stabilità. Ho ribadito la mia posizione sul no agli spostamenti forzati dei palestinesi da Gaza e il sostegno dell'Ue a una soluzione a due Stati". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

Onu, Alto Commissario diritti umani in visita in Egitto e Giordania

Volker Turk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha iniziato una visita di cinque giorni in Medio Oriente partendo dall'Egitto, dove visiterà il valico di Rafah, al confine con la Striscia di Gaza. Turk ha denunciato "un mese di carneficina" e sottolinea che "i diritti umani hanno un ruolo centrale da svolgere per trovare una via d'uscita da questo vortice di dolore".

Israele designa un coordinatore per liberazione ostaggi

L'ex ambasciatore israeliano Alon Roth-Snir è stato designato coordinatore degli sforzi internazionali per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato il Ministero degli Esteri israeliano. Roth-Snir è stato ambasciatore in Norvegia e vice direttore generale del dipartimento Affari strategici del Ministero degli Esteri israeliano. Il coordinatore sarà un "canale di aiuto e di dialogo" per le famiglie degli ostaggi per qualsiasi esigenza. Lo riferiscono i media israeliani.

(ansa)

Israele: “Colpita cellula terroristica, tentava attacco da Libano”

Una cellula terroristica ha tentato di lanciare missili anticarro dal Libano verso il nord del territorio israeliano, nell'area di Shtula, e un carro armato delle Forze di difesa israeliane (Idf) ha colpito la postazione: lo rende noto l'esercito. Inoltre l'Idf ha colpito una postazione di Hezbollah sventando una minaccia di attacco.

Scontri militari Israele-Hamas vicino all’ospedale di Gaza City

Scontri tra militari israeliani e militanti di Hamas nei pressi di un ospedale di Gaza City. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane su Telegram, secondo cui i terroristi stavano pianificando un attacco contro i soldati da un edificio a fianco all'ospedale al Quds.


Gb e Giappone chiedono a Israele pausa umanitaria a Gaza

I ministri degli Esteri e della Difesa di Giappone e Gran Bretagna hanno chiesto a Israele il rispetto del diritto internazionale nella guerra contro Hamas e una "pausa umanitaria" che permetta l'entrata degli aiuti nella Striscia di Gaza. I ministri degli Esteri Yoko Kamikawa e James Cleverly, e i titolari della Difesa dei due Paesi, Minoru Kihara e Grant Shapps, hanno rilasciato questa dichiarazione congiunta al termine della riunione tenuta oggi a Tokyo prima del vertice tra i ministri degli Esteri del G7.

Il parlamento turco partecipa al boicottaggio di prodotti israeliani

Il parlamento turco ha deciso di sostenere il boicottaggio di prodotti di aziende israeliane promosso la scorsa settimana da associazioni espressione della società civile turca e da numerose municipalità. Un boicottaggio deciso per protestare contro i bombardamenti che da un mese si stanno abbattendo sulla popolazione civile della Striscia di Gaza. Oltre a diverse aziende israeliane del settore alimentare, igienico e tessile, la decisione ricomprende anche prodotti di compagnie americane ritenute vicine a Israele; tra queste le catene McDonalds e Starbucks. A rendere nota la presa di posizione di Ankara il presidente del parlamento, Numan Kurtulmus, che ha firmato un comunicato in cui si ufficializza il divieto di vendita di prodotti israeliani in ristoranti, caffetterie e in tutti gli esercizi commerciali collegati in qualche modo all'assemblea legislativa turca.

Gaza, bombe nei pressi dell’ospedale al-Quds: “Attaccato terroristi di Hamas” dice l’esercito

L'esercito israeliano dice di aver attaccato "terroristi di Hamas che erano in un palazzo vicino all'ospedale Al-Quds di Gaza City". Lo ha detto il portavoce militare riferendosi alla denuncia di Hamas di un bombardamento della struttura da parte di Israele. Il portavoce ha spiegato che "l'attacco è stato compiuto dall'aria e ha comportato esplosioni in un vicino deposito di munizioni". Secondo la stessa fonte, l'esercito ha annunciato di aver conquistato anche una roccaforte di Hamas nel nord della Striscia. "All'interno - ha concluso - sono stati trovati lanciatori di missili, armi e materiale di intelligence"

Indonesia: “Nessun tunnel sotto il nostro ospedale”

L'Indonesia nega che sotto l'ospedale costruito a Gaza con fondi di Giacarta ci siano tunnel di Hamas, sottolineando che la struttura è stata "costruita dal popolo indonesiano per scopi umanitari e per soddisfare le esigenze mediche del popolo palestinese a Gaza". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri indonesiano Muhamad Iqbal, spiegando che le strutture "sono completamente gestite dalle autorità palestinesi, anche se i volontari indonesiani vengono ad aiutare di tanto in tanto", come riporta dall'agenzia di stampa statale indonesiana Antara. Il capo del team di costruzione della struttura, Farid Thalid, lunedì ha respinto le affermazioni di Israele come "false", mentre il Medical Emergency Rescue Committee, l'organizzazione che finanzia l'ospedale, ha sottolineato al "Jakarta Post" che il centro "non ha alcun ruolo in attività militari o legami con organizzazioni non mediche".

Gaza, l’esercito offre una nuova finestra per spostarsi verso sud

Nuovo messaggio delle forze israeliane per gli abitanti della Striscia di Gaza. Secondo i media arabi l’esercito ha informato che sono "consentiti" gli spostamenti verso il sud della Striscia tra le10 e le 14 ora locale (le 13 in Italia), un "passaggio" lungo la Salah al-Din Road per i civili ai quali viene ancora una volta chiesto di lasciare l'area settentrionale dell'enclave palestinese controllata da Hamas. "Per la vostra sicurezza, cogliete quest'occasione per spostarvi a sud di Wadi Gaza", afferma il portavoce Avichay Adraee in un messaggio in arabo, sostenendo che già molti palestinesi si stiano spostando.

L'Alto Commissario Onu per i diritti umani Volker Türk in Medio Oriente

L'Alto Commissario Onu per i diritti umani Volker Türk inizia oggi una visita di cinque giorni nella regione del Medio Oriente, nel contesto dell'escalation di Israele a Gaza. Türk - annuncia un comunicato della Nazioni Unite - è oggi al Cairo e domani visiterà Rafah, al confine con Gaza, prima di recarsi ad Amman giovedì. Türk ha chiesto di accedere a Israele, alla Cisgiordania occupata e a Gaza, precisa il comunicato senza fornire ulteriori dettagli. "È stato un mese di carneficina, di sofferenza incessante, di spargimento di sangue, distruzione, indignazione e disperazione", afferma nel comunicato. "Le violazioni dei diritti umani sono alla base di questa escalation e i diritti umani sono centrali nel trovare una via d'uscita da questo vortice di dolore".

California, ebreo di 69 anni muore dopo una lite con filo-palestinesi

A Thousand Oaks, California, Paul Kessler, un uomo ebreo di 69 anni è morto il giorno dopo essere rimasto ferito durante un alterco con alcuni partecipanti a una manifestazione filo-palestinese, a causa delle ferite riportate. La natura della lite resta oggetto di indagine, ma alcuni rapporti indicano che prima di cadere, Kessler è stato colpito alla testa con un megafono da uno dei manifestanti. Non è esclusa la possibilità che il responsabile sia indagato per “crimine d'odio"

Esercito avanza dentro Gaza, "Presa roccaforte Hamas”

L'esercito israeliano continua ad avanzare dentro Gaza e ha reso noto di aver preso il controllo di una roccaforte militare di Hamas nel Nord della Striscia e attaccato una delle sue cellule in un edificio vicino all'ospedale al Quds.
Gli attacchi si sono accompagnati ai bombardamenti israeliani contro diverse parti dell'enclave, tra cui le località meridionali nelle quali la popolazione del Nord di Gaza è evacuata, per ordine dell'esercito israeliano. Uno dei luoghi attaccati nelle ultime ore è stata la città di Rafah, all'estremità meridionale della Striscia, dove, secondo i dati diffusi dalle autorità locali, nelle ultime ore sono morte 20 persone. (AGI)Bia

Esercito Israele: “Controlliamo avamposto Hamas a Gaza City”

Le forze israeliane (Idf) hanno preso il controllo di un avamposto militare di Hamas nel cuore di Gaza City. Lo affermano le stesse Idf, citate da The Times of Israel, secondo cui sul posto sono stati posizionati lanciatori, missili anticarro, armi e materiale di intelligence. L'esercito israeliano afferma che negli ultimi raid gli aerei hanno colpito una cellula di Hamas formata da dieci membri e guidata dalle truppe di terra della brigata Nahal. Le truppe hanno successivamente identificato una squadra anticarro che operava nelle vicinanze e hanno condotto un ulteriore attacco aereo.

Mezzaluna rossa: attacco di Israele vicino all’ospedale al-Quds

La Croce Rossa palestinese ha denunciato che Israele ha attaccato dall'aria in una zona vicino all'ospedale Al-Quds di Gaza City.

Hamas: 20 morti nell’attacco a Rafah

I servizi di soccorso a Gaza hanno dichiarato che una ventina di persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano a Rafah, la località nel Sud della Striscia dove sono raccolti i palestinesi in fuga da Gaza City.

(afp)

Israele: eliminato un altro comandate di Hamas

L'esercito israeliano ha eliminato Wael Asefa, comandante del battaglione Deir al-Batah di Hamas e tra gli artefici dell'incursione islamista in territorio israeliano dello scorso 7 ottobre. Lo riferisce il profilo X delle Israel Defence Forces.

Netanyahu apre a “piccole pause tattiche” nei combattimenti

Netanyahu ha detto che il suo governo prende in considerazione l’opportunità di fare “piccole pause tattiche, un’ora qui, un’ora là” nei combattimenti per facilitare l’arrivo a Gaza degli aiuti umanitari e permettere la liberazione degli ostaggi. “Le abbiamo già fatte”, ha affermato.

Netanyahu: “Niente cessate il fuoco senza la liberazione degli ostaggi”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ribadisce che non ci sarà “cessate il fuoco generalizzato” a Gaza senza la liberazione di tutti gli ostaggi prigionieri di Hamas. E aggiunge che una volta finita la guerra Israele assumerà “la responsabilità totale della sicurezza” nella Striscia.

I volti degli ostaggi proiettati sulle mura della città vecchia di Gerusalemme

I volti degli ostaggi proiettati sulle mura della città vecchia di Gerusalemme

 (afp)

Hamas: bambino ucciso in un raid sull’ospedale di Al-Shifa

Un raid israeliano ha colpito il complesso ospedaliero di Al-Shifa, nella striscia di Gaza, e ha causato la morte di un bambino e il ferimento di cinque persone. Lo riferisce il ministero della Salute dell'enclave, controllato da Hamas, secondo quanto riporta l'agenzia Anadolu. L'edificio colpito ospita centinaia di persone tra pazienti, personale medico e sfollati.

Guterres: “Cessate il fuoco umanitario sempre più urgente”

"La necessità di un cessate il fuoco umanitario a Gaza diventa sempre più urgente ogni ora che passa. Le parti in conflitto e la comunità internazionale si trovano ad affrontare una responsabilità immediata e fondamentale: fermare questa sofferenza collettiva disumana ed espandere drasticamente gli aiuti umanitari". Lo scrive su X il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres.

Un bambino ferito viene portato all'ospedale di Al-Shifa

Un bambino ferito viene portato all'ospedale di Al-Shifa

 (afp)

Usa: in Consiglio di sicurezza Onu non c’è accordo su una risoluzione

"Non c'è accordo a questo punto su una risoluzione". Lo ha detto il vice ambasciatore Usa all'Onu Robert Wood al termine delle consultazioni a porte chiuse del Consiglio di sicurezza su Gaza. "Abbiamo parlato di pause umanitarie e siamo interessati a trovare un linguaggio di questo tipo ma c'è disaccordo su se questo sia accettabile". In precedenza l’ambasciatore francese Nicolas de Riviere aveva sollecitato “un’immediata tregua umanitaria” e aveva annunciato che Parigi “organizza una conferenza umanitaria per la gente di Gaza il 9 novembre”.

Domenica il presidente iraniano a un vertice a Riad

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi parteciperà domenica a un vertice sulla guerra tra Israele e Hamas nella capitale saudita Riad. La visita di Raisi in Arabia Saudita sarebbe la prima da quando i due Paesi hanno ristabilito le relazioni diplomatiche a marzo dopo sette anni di rottura. Il vertice, che si terrà il giorno dopo una riunione d'emergenza della Lega Araba, è stato organizzato dall'Organizzazione della Cooperazione Islamica (OIC), un gruppo di 57 Paesi con sede nella città saudita di Gedda.

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