Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 10 novembre
La Commissione Ue: “Raggiunte da Kiev quattro delle sette priorità per l’ammissione”. Otto navi russe entrate in servizio di combattimento nel Mar Nero
Zelensky: "Lavoriamo coi partner per i sistemi di difesa aerea"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto su Telegram che l'Ucraina sta lavorando "con tutti i partner" per ottenere sistemi di difesa aerea. Nel discorso che ha condiviso, il leader ucraino ha aggiunto che Kiev sta cercando "di aggiungere forza al nostro scudo di difesa aerea praticamente ogni settimana" anche perché "quanto più protetti saranno i cieli ucraini, le città e i villaggi, tanto maggiori saranno le opportunità di attività economica per il nostro popolo". "Qualunque cosa accada nel mondo, l'Ucraina avrà la forza di difendere la propria sovranità" ha concluso Zelensky ringraziando tutti i militari che combattono sul fronte, soprattutto "nelle zone più calde di Avdiivka, Maryinka, Kupyansk e Bakhmut".
Berlino, “Dobbiamo essere spina dorsale difesa in Europa”
"Essendo il paese più popoloso ed economicamente forte nel mezzo dell'Europa, la Germania deve essere la spina dorsale della deterrenza e della difesa collettiva in Europa". Lo ha affermato il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, presentando il documento che riassume le nuove 'Linee guida della politica di difesa', preparato con l'ispettore generale della Bundeswehr, generale Carsten Breuer, come riporta Der Spiegel. Le linee guida analizzano la posizione della Germania in termini di politica di sicurezza, quali pericoli deve affrontare e raccolgono le indicazioni per l'azione delle Forze armate tedesche. "Senza un cambiamento interno fondamentale, la Federazione Russa rimarrà la più grande minaccia alla pace e alla sicurezza nella regione euro-atlantica", afferma il documento, aggiungendo che Mosca rappresenta una minaccia "persistente e globale". Questo ha portato la Germania a fare una svolta nella sua politica militare, come aveva già annunciato il cancelliere tedesco, Olaf Scholz all'indomani della guerra in Ucraina.
Telefonata fake: Zakharova, "Mosca non c’entra nulla"
La Russia è tornata sul tema della telefonata fake alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni per invitare l'Italia a fare mea culpa sul basso livello di sicurezza e filtri a Palazzo Chigi e smettere di accusare Mosca di essere dietro lo scherzo dei due comici Vovan e Lexus.
"Sui media italiani è stata lanciata una campagna anti-russa e circolano un gran numero di fake", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. "E' francamente sconcertante assistere ai tentativi da parte dei principali media italiani e di una serie di zelanti rappresentanti dell'establishment politico italiani di concentrare questa storia sulle accuse contro Mosca", ha denunciato la portavoce riferendosi all'ipotesi che ci siano i servizi segreti russi dietro la telefonata in cui la premier ammetteva la stanchezza occidentale rispetto al sostegno all'Ucraina. "Siamo accusati di aver pianificato tale azione", ha sottolineato, "una mostruosa sciocchezza".
"Mosca non ha nulla a che fare con questo", ha ribadito Zakharova, "per non abboccare a una tale esca è necessario costruire un adeguato servizio di protocollo e di sicurezza delle informazioni, ma anche questo potrebbe non bastare". "Mi appello al governo di Roma: fate mea culpa"
Kiev, “Altri tre bambini ucraini tornati nei nostri territori”
Altri tre bambini ucraini sono tornati nel territorio controllato dal governo di Kiev. Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Alexander Prokudin. "Dietro questa buona notizia c'è l'enorme lavoro di molti servizi. I genitori e i bambini stanno ora lavorando con gli psicologi e ricevono le cure mediche necessarie. In totale, 146 bambini della regione di Kherson sono stati rimpatriati in Ucraina dall'inizio del 2023. E stiamo lavorando per garantire che tutti i nostri bambini tornino a casa" ha concluso Prokudin.
Zelensky firma l'estensione di mobilitazione e legge marziale
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato l'estensione della mobilitazione generale e della legge marziale in Ucraina. Come si legge sul sito della Verkhovna Rada (il Parlamento del Paese) la proroga è stata di 90 giorni, quindi queste misure rimarranno in vigore almeno fino al 14 febbraio 2024.
Si tratta della nona estensione della legge marziale e della mobilitazione dall'inizio dell'invasione su larga scala della Russia.
Medvedev: “410.000 nuovi contrattisti nelle forze armate nel 2023”
Sono oltre 410mila dall'inizio dell'anno i russi che si sono arruolati come contrattisti nelle forze armate. Lo ha detto l'ex presidente Dmitry Medvedev, attualmente vice segretario del Consiglio per la sicurezza nazionale.
"Non assistiamo ad alcuna diminuzione" dei contrattisti. "Al contrario vediamo un aumento nel numero di coloro che sono pronti a difendere la loro patria, il nostro Paese", ha sottolineato Medvedev. Medvedev parlava durante una visita al poligono e centro di addestramento di Alabino, a sud-ovest di Mosca. Un video dell'evento è stato postato dallo stesso ex presidente sul suo profilo del social russo VKontakte e ripreso dall'agenzia Ria Novosti
Budapest frena sull'ingresso di Kiev: “Ci porta alla guerra”
L'Ungheria frena sull'avvio dei negoziati di adesione Ue dell'Ucraina. "Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha espresso la preoccupazione che l'Ucraina non sia pronta per l'adesione all'Ue a causa dei conflitti in corso, che potrebbero portare la guerra in Ue" si legge in un tweet di Zoltan Kovacs, portavoce del premier ungherese, Viktor Orbán. Szijjarto ha sottolineato "l'incapacità dell'Ucraina di soddisfare i criteri di candidatura all'Ue" contestando in particolare "violazioni dei diritti delle minoranze" questione cara a Budapest per via della minoranza ungherese che abita la regione ucraina della Transcarpazia. "Szijjarto - aggiunge - ha chiesto di dare priorità all'integrazione nell'Ue dei Paesi dei Balcani occidentali, in particolare ai progressi della Serbia" ed "ha accolto con favore lo status di candidato della Georgia" una decisione "attesa da tempo". La Commissione europea ha raccomandato l'avvio dei negoziati di adesione, su cui dovranno esprimersi i leader europei probabilmente al vertice di dicembre. Il via libera dei Consiglio europeo richiede l'unanimità.
Kiev: “Il negoziato? Lo chiedono i disinformati o chi è pro-Russia”
Chi sostiene che l'Ucraina dovrebbe negoziare con la Russia per la pace è "disinformato o fuorviato" o, peggio ancora, pro-Mosca: lo ha scritto sui social network il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. A ventuno mesi dall'inizio dell'invasione russa, la linea del fronte pare statica ma secondo Kuleba "Coloro che sostengono che l'Ucraina dovrebbe negoziare con la Russia ora sono disinformati o fuorviati, oppure si schierano con la Russia e vogliono che Putin possa prendersi una pausa prima di un'aggressione ancora più grande". Kiev, ha ricordato, "ha avuto centinaia di colloqui con Mosca dal 2014", quando i separatisti sostenuti dalla Russia hanno preso il controllo di aree dell'Ucraina orientale e Mosca ha annesso la penisola di Crimea.
Kiev: “Bombardata dai russi 24 volte la regione di Chernihiv”
L'esercito russo ha bombardato 24 volte le comunità nella regione di Chernihiv, vicino al confine con la Russia, nell'ultimo giorno. Lo riferisce il Dipartimento regionale settentrionale del Servizio statale della guardia di frontiera, citato da Ukrinform. "Nell'ultimo giorno, i russi hanno bombardato 24 volte le zone di confine della regione di Chernihiv dal loro territorio. Sono state registrate in totale 206 esplosioni. Le comunità di Novhorod-Siverskyi, Semenivka, Snovsk e Horodnia sono finite sotto il fuoco", si legge nel rapporto.
Kiev: “Più di mille soldati russi uccisi in 24 ore”
I militari ucraini affermano che sono più di mille i morti tra le forze russe in 24 ore di combattimenti nel mezzo del conflitto che va avanti dall'invasione russa dell'Ucraina, iniziato il 24 febbraio dello scorso anno. Nell'aggiornamento quotidiano diffuso su Facebook, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine parla di "circa 308.720" caduti tra i russi dall'inizio della guerra (+1.080 rispetto al bollettino di ieri). Secondo Kiev, dal febbraio dello scorso anno sono stati distrutti 5.316 tank, 7.475 sistemi di artiglieria e 577 sistemi di difesa antiaerea. Abbattuti 322 velivoli, 324 elicotteri e 5.593 droni. Distrutti anche, si legge nel bollettino, 20 unità navali e un sottomarino.
Ucraina: “Missile russo abbattuto sul distretto di Dnipro”
Un missile russo è stato abbattuto nella notte nell'oblast di Dnipropetrovsk, la terza città dell'Ucraina. Lo ha segnalato Serhii Lysak, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, in un post su Telegram, riferisce Ukrinform. "Di notte, i difensori dell'Air Command East hanno distrutto il missile dell'aggressore nella regione. Lo hanno abbattuto sul distretto di Dnipro", ha detto. Lysak ha aggiunto che i bombardamenti sul distretto di Nikopol non si sono fermati e che le forze russe occupanti hanno colpito la comunità di Marhanets con l'artiglieria pesante. Non sono state segnalate vittime.
Blinken: “Pericolosa la cooperazione militare tra Pyongyang e Mosca”
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha messo in guardia dalla crescente cooperazione militare tra la Corea del Nord e la Russia, durante la sua visita in Corea del Sud, alleato chiave Usa nella regione insieme al Giappone. "Condividiamo profonde preoccupazioni sulla crescente e pericolosa cooperazione militare della Corea del Nord con la Russia", ha detto Blinken in una conferenza stampa congiunta a Seul con la controparte sudcoreana Park Jin, trasmessa in streaming
Funzionari russi parteciperanno al vertice Apec a San Francisco
Alcuni funzionari russi parteciperanno al vertice dell'Asian-Pacific Economic Cooperation che si terrà a San Francisco la prossima settimana. Lo riporta il San Francisco Chronicle citando un funzionario del Dipartimento di Stato. Al vertice dell'Apec ci saranno il presidente Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping.
Kiev rivendica uccisione di un dirigente filorusso di Lugansk
L’intelligence ucraina ha rivendicato la responsabilità dell’attentato in cui ha perso la vita Mikhail Filiponenko, esponente di spicco dell’autorità filorussa nella regione di Lugansk.
Zelensky: “Passi avanti sul fronte a sud e a est”
Intervenendo alla conferenza Reuters Next tenutasi a New York, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha assicurato che Kiev è ancora sulla buona strada per "ottenere risultati militari entro la fine dell'anno".
"Abbiamo un piano. Abbiamo obiettivi molti concreti. Abbiamo lenti passi in avanti a sud, ma anche a est", ha affermato. Il presidente ucraino ha anche detto che quello di ieri è stato un "giorno di successo" per Kiev, dopo che la Commissione europea ha dato l’ok all’avvio dei negoziati sull’adesione dell’Ucraina all’Ue.