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Israele – Hamas, le news del 10 novembre. Raid su al-Shifa: 13 morti. Idf: “Distrutta roccaforte Hamas, uccisi 150 terroristi”. Vertice straordinario arabo-islamico a Riad

Due miliziani arrestati dicono che il capo di Hamas si nasconderebbe sotto il principale ospedale di Gaza City. Intanto è stato preso l'ufficio del fratello. Nuovo bilancio del Ministero della Sanità di Hamas: “A Gaza 11.078 morti”. Blinken: “Troppi palestinesi uccisi”
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas dell’11 novembre

Si intensifica la battaglia intorno al principale ospedale di Gaza City. La struttura di al-Shifa, secondo testimoni e portavoce di Hamas, sarebbe stata colpita da un raid israeliano che avrebbe danneggiato alcuni reparti e ucciso almeno 13 persone. Qui le forze israeliane ritengono si nasconda la raccaforte di Hamas. Sarebbe stato colpito anche l'ospedale di Al-Nasr.

Si attende la liberazione degli ostaggi mostrati in video ieri, una donna anziana e un bambino di 13 anni, che saranno rilasciati “per motivi umanitari”. Intanto l’esercito israeliano consentirà interruzioni di quattro ore nei combattimenti per permettere l'evacuazione in sicurezza dei civili.

"A causa dell'aumento dell'intensità della guerra contro i residenti civili di Gaza, l'espansione della portata della guerra è diventata inevitabile", ha detto il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian.

Punti chiave

Vertice straordinario arabo-islamico domani a Riad

L'Arabia Saudita ospiterà sabato un vertice straordinario tra Lega Araba e Organizzazione della Cooperazione Islamica "in risposta alle circostanze eccezionali che si stanno verificando a Gaza". Lo rende noto Riad

Macron: “Israele fermi i bombardamenti a Gaza”

In un'intervista esclusiva al Palazzo dell'Eliseo, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che non c'è "alcuna giustificazione" per i bombardamenti e che un cessate il fuoco andrebbe a vantaggio di Israele. Pur riconoscendo il diritto di Israele a proteggersi, "li esortiamo a fermare i bombardamenti" a Gaza. Ma ha anche sottolineato che la Francia "condanna chiaramente" le azioni "terroristiche" di Hamas.

Israele attacca l'Onu, è un altro complice di Hamas

"Per anni l'Onu si è rifiutata di istituire meccanismi di verifica che possano fornirci un quadro veritiero della realtà". Nuovo attacco alle Nazioni Unite dall'ambasciatore israeliano al Palazzo di Vetro, Gilad Erdan, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. Parlando della situazione a Gaza, Erdan ha affermato che "l'Onu è un altro complice". "L'Oms, Unrwa, e tristemente anche il segretario generale Guterres, non riportano la situazione sul terreno". "Molti operatori Unwra a Gaza sono essi stessi membri di Hamas - ha aggiunto - è giunto il momento di sfatare il mito dei fatti forniti dall'Onu"

Israele, Hamas ha trasformato Gaza in trappola terroristi

"Negli ultimi 16 anni Hamas ha trasformato ogni centimetro di Gaza in una trappola terroristica. Israele sta combattendo una guerra che non ha voluto. Hamas è completamente responsabile per la situazione a Gaza". Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Gilad Erdan, alla riunione del Consiglio di Sicurezza su Gaza, indossando ancora sul petto la Stella Gialla che ha creato polemiche anche nel suo Paese.

Ambasciatore palestinese all'Onu: “Fermate il massacro”

"Mentre parliamo, gli ospedali sono diventati il primo obiettivo di Israele. Le bombe arrivano ovunque, scuole, macchine, ospedali, campi profughi, strutture Onu. Fermate il massacro; e l'Oms può e deve agire ora per fermare questi massacri". Lo ha detto l'ambasciatore palestinese all'Onu, Ryand Mansour, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza. "Cosa ricorderà questa generazione di Gaza? Gli orrori, i massacri, i camion che trasportavano persone, corpi senza vita e speranze infrante", ha aggiunto.

Oms, a Gaza in media ucciso un bambino ogni 10 minuti

"In media a Gaza viene ucciso un bambino ogni 10 minuti". Lo ha detto il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, intervenendo alle nazioni Unite. "La situazione" a Gaza "è impossibile da descrivere", ha spiegato, parlando di ospedali pieni di "feriti, malati e morenti" e di persone che si rifugiano negli ospedali e "nelle scuole" alla "disperata ricerca di cibo e acqua". Ma a Gaza, ha proseguito, "nessun luogo e nessuna persona è al sicuro".

Israele: “1.200 vittime non è numero definitivo, è ancora stima”

Il numero di 1.200 vittime dell'attacco di Hamas in Israele "non è un numero definitivo. È una stima aggiornata. Potrebbe cambiare quando identificheranno tutti i corpi". Lo ha precisato Lior Hayat portavoce del ministero degli Esteri, aggiungendo che si riferisce "solo all'attacco del 7 ottobre" e "comprende i lavoratori stranieri e le altre nazionalità straniere".

Wsj: “Per l'intelligence Usa bilancio morti Gaza è accurato”

L'intelligence americana ritiene che il bilancio dei morti del ministero della Sanità di Hamas sia grosso modo accurato. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti dell'amministrazione.

Israele, 1.200 morti il bilancio del 7 ottobre

Israele ha rivisto al ribasso il bilancio delle vittime degli attacchi di Hamas del mese scorso nel sud di Israele, portandolo da 1.400 a 1.200, secondo un portavoce del ministero degli Esteri. "Questo è il numero aggiornato. E' dovuto al fatto che c'erano molti cadaveri che non erano stati identificati e ora pensiamo che appartengano a terroristi... non a vittime israeliane", ha dichiarato all'AFP il portavoce del ministero Lior Haiat.

Sospese evacuazioni da Gaza verso l’Egitto

Sono state sospese le evacuazioni dalla Striscia di Gaza verso l'Egitto. Lo riferisce l'emittente al-Jazeera citando fonti della sicurezza egiziane e un funzionario palestinese. Non potranno quindi lasciare l'enclave palestinese attraverso il valico di Rafah i titolari di passaporti stranieri e i palestinesi che necessitano di cure mediche urgenti. La sospensione, hanno detto le fonti, è dovuta a problemi nel portare gli sfollati al valico di frontiera di Rafah dall'interno di Gaza.

Le evacuazioni da Gaza all'Egitto sono iniziate il primo novembre e sono state interrotte due volte la scorsa settimana a causa dei bombardamenti.

Macron: “Raduni contro antisemitismo motivo di speranza”

Il presidente francese Emmanuel Macron saluta "con rispetto" coloro che domenica sfileranno contro l'antisemitismo: si tratta di raduni che costituiscono "un motivo di speranza", ha commentato l'Eliseo, ma lasciando intendere che Macron non parteciperà personalmente alla marcia.
"Il presidente della Repubblica combatte senza posa tutte le forme di antisemitismo sin dal primo giorno. Che ci siano dei raduni, in tutta la Francia, per diffondere questa lotta è un motivo di speranza. Ecco perchè il presidente li saluta con rispetto assieme a quelli che, domenica, marceranno per la Repubblica, contro l'antisemitismo e per la liberazione degli ostaggi", afferma l'Eliseo.

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Portavoce Idf: “Colloqui su ostaggi richiedono tempo”

"I colloqui sugli ostaggi richiederanno tempo". Lo ha detto in una conferenza stampa il portavoce delle Forze di difesa israeliane Daniel Hagari, invitando a "non fidarsi dei resoconti che non arrivano direttamente dalle Idf. Lavoriamo costantemente e attivamente per riportare a casa gli ostaggi", ha affermato Hagari. "Questi processi sono complessi, richiederanno ancora tempo. Non perderemo una sola opportunità di riportare a casa gli ostaggi", ha promesso.


Msf: “Ad al Shifa cadaveri a terra, una scena orribile”

"Stamattina mi stavo recando all'ospedale di Al Shifa per lavorare quando la struttura è stata colpita. Tutti noi eravamo inorriditi, alcuni si sono buttati a terra. Ho visto cadaveri, anche di donne e bambini. Una scena orribile che ci ha fatto piangere tutti": lo racconta Maher Sharif, infermiere di Msf che opera nell'ospedale di al Shifa, come riferisce la stessa organizzazione in un comunicato.
"Il personale medico era terrorizzato, cercava di salvarsi e mettere al sicuro la propria famiglia. Alcuni sono rimasti all'interno dell'ospedale, mentre altri stanno partendo verso il sud di Gaza insieme agli sfollati", continua Sharif.

Israele, al momento non stiamo bombardando ospedale Shifa

Il portavoce dell'esercito israeliano per i media stranieri Richard Hecht ha dichiarato che "al momento l'Idf non sta bombardando gli ospedali al-Shifa e Ranteesi". E ha sottolineato che Israele è consapevole della "sensibilità" della questione. Ma "se vediamo i terroristi di Hamas, li uccideremo".

Israele: “Distrutta roccaforte Hamas, uccisi 150 terroristi”

L'esercito israeliano ha annunciato questa sera che la 401ma brigata ha distrutto la roccaforte Badr del battaglione Shati di Hamas, nel nord della Striscia di Gaza, uccidendo 150 terroristi negli ultimi giorni. L'avamposto Badr è situato vicino a un campo profughi e a edifici civili. Nell'ambito dell'incursione nell'avamposto, i soldati hanno distrutto il quartier generale militare e le postazioni di lancio di razzi. La brigata israeliana ha attaccato anche un hotel nella fascia costiera a nord della Striscia, dove si erano nascosti 30 terroristi che usavano l'albergo come base per pianificare gli attacchi, ha dichiarato l'Idf.

Portavoce Idf: “In corso sforzi per liberare ostaggi”

“Sono in corso diversi sforzi per liberare gli ostaggi detenuti a Gaza”, lo dice il portavoce dell’Idf.

Israele: “Se terroristi sparano dagli ospedali risponderemo”

"Se l'esercito israeliano vede i terroristi di Hamas sparare dagli ospedali di Gaza, farà quello che è necessario fare", ha detto il portavoce militare Richard Hech in un briefing con la stampa estera.

Tajani: “Sugli aiuti a Gaza l'Italia sta facendo la sua parte”

"L'Italia sta facendo tutto ciò che può. E' partita ieri una nave ospedale per andare a Gaza. Abbiamo già pronto un ospedale militare e dobbiamo trovare soltanto l'accordo, il consenso delle parti in causa. Abbiamo già inviato beni che credo siano in coda per entrare al valico di Rafah attraverso i tir. Abbiamo già dato disponibilità a curare in Italia o anche negli Emirati Arabi Uniti giovani palestinesi feriti. L'Italia tutto quello che doveva fare lo ha fatto". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani a margine di un evento alla Farnesina ad una domanda sugli aiuti a Gaza.

(ansa)

Israele: “Missile lanciato dal Libano ferisce tre soldati nel nord del Paese”

L'esercito israeliano rende noto che tre soldati sono rimasti gravemente feriti da un missile anticarro lanciato dal Libano contro una postazione militare nella zona di Manara, nel nord del Paese. I soldati sono stati evacuati per cure mediche. L'Idf sta attaccando una serie di obiettivi dell'organizzazione terroristica Hezbollah in risposta ai colpi sparati dal Libano verso il territorio israeliano.

Idf: “Uccideremo terroristi Hamas che sparano da ospedali”

Le forze armate israeliane elimineranno i militanti di Hamas presenti negli ospedali della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare israeliano Richard Hecht parlando con i giornalisti. Poco prima, la Mezzaluna Rossa aveva accusato i cecchini israeliani di sparare sugli ospedali. "Se scorgiamo terroristi di Hamas fare fuoco dagli ospedali, facciamo quel che bisogna fare. Se vediamo terroristi di Hamas li uccidiamo" ha detto Hecht aggiungendo che "Hamas sta operando dall'interno degli ospedali".

Media: “Uccisa a Gaza nipote Haniyeh capo Hamas”

Roaa Haniyeh, nipote del capo dell'ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh, sarebbe stata uccisa oggi in un attacco aereo delle forze armate israeliane a Gaza City. Lo riferisce Al Jazeera, senza riferire al momento ulteriori informazioni.

Direttore al-Shifa, 'base Hamas sotto ospedale? Bugia assoluta'

È una "bugia assoluta che sotto l'ospedale di al-Shifa sia nascosto il centro di comando di Hamas. Lo ha dichiarato il direttore della struttura sanitaria Muhammad Abu Salmiya parlando con Al Jazeera. "È falso, sono tutte bugie - ha detto Abu Salmiya - questo è un ospedale civile, ci occupiamo di più di 1,5 milioni di gazawi". Secondo il direttore dell'ospedale, "le forze di occupazione israeliane sono pienamente consapevoli che questa è un'area totalmente sicura" e che "non ci sono centri di comando o tunnel" qui sotto.
"Il personale dell'Unrwa, il personale delle Nazioni Unite, il personale delle organizzazioni internazionali sono stati dentro e intorno all'ospedale, sanno che questa è una struttura totalmente civile che si occupa delle vittime e dei pazienti", ha aggiunto Abu Salmiya ricordando che "più di due settimane fa abbiamo portato i rappresentanti dei media di tutto il mondo a fare un giro all'interno, intorno e sotto l'ospedale per dimostrare che gli israeliani stanno diffondendo solo bugie, false accuse senza fondamento".

Ong: “Anche se Hamas Usa ospedali, non devono essere attaccati”

L'organizzazione 'Physicians for Human Rights' ha chiesto a Israele di rispettare il diritto internazionale e di non attaccare gli ospedali nella Striscia di Gaza. "L'uso militare delle strutture sanitarie da parte di qualsiasi parte è una violazione del diritto internazionale", ha affermato l'associazione, aggiungendo che "anche se secondo Israele Hamas ne fa tale uso, in assenza di un'opzione di evacuazione, ha comunque l'obbligo di evitare di danneggiarle. I malati, i feriti e il personale sanitario non perdono la loro protezione e non possono essere un obiettivo militare in nessuno scenario".


Fonti palestinesi, uccisa la nipote di Ismail Haniyeh

Reua Hamam, la nipote di Ismail Haniyeh il capo di Hamas sarebbe rimasta uccisa in un attacco israeliano su Gaza. Lo riferiscono fonti palestinesi, citate dal Jerusalem Post. Haniyeh vive a Doha in Qatar

Pressing Biden su Israele, “Fermare la violenza dei coloni in Cisgiordania”

L'amministrazione Biden sta aumentando la pressione su Israele affinché fermi la violenza dei coloni nella Cisgiordania occupata, nel timore che se questa continua incontrollata possa far scoppiare un secondo pericolosissimo fronte oltre quello di Gaza. Con 14 palestinesi uccisi a Jenin e 4 in altre località della Cisgiordania solo ieri, Joe Biden e gli altri esponenti della sua amministrazione stanno aumentando le condanne pubbliche delle violenze dei coloni e le pressioni private su Tel Aviv.

In una telefonata con il presidente Isaac Herzog nei giorni scorsi, la vice presidente Kamala Harris ha "sottolineato che deve aumentare la stabilità e la sicurezza in Cisgiordania e che i coloni estremisti devono rispondere delle loro azioni violente". Anche Biden ha sollevato la questione nella sua ultima telefonata con Benjamin Netanyahu.

Gli sforzi e le pressioni di Washington secondo molti non sono destinati ad avere risultati, dal momento che il governo di estrema destra di Netanyahu è sostenuto da esponenti del movimento più estremista dei coloni. Come il ministro della Sicurezza, Itamar Ben Gvir, che guida il partito ultranazionalista che promuove politiche anti-arabe. Anche il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, è un colono della Cisgiordania.

Croce Rossa, sistema sanitario Gaza a "punto non ritorno"

La distruzione degli ospedali a Gaza deve cessare: lo chiede il Comitato internazionale della Croce Rossa, sottolineando che ormai il sistema sanitario nella Striscia ha toccato "un punto di non ritorno", mettendo a rischio la vita di migliaia di persone: "civili, pazienti e membri del personale medico sono in pericolo" ha dichiarato il capo della subdelegazione del Cicr a Gaza, William Schomburg.

Regno Unito: corteo pro Palestina a Londra, schierati 2mila agenti

Oltre 2mila agenti saranno schierati domani a Londra per tutelare l'ordine pubblico nella manifestazione pro Palestina in programma nella capitale britannica. Lo riporta Sky News Uk, citando la polizia metropolitana di Londra che parla di una operazione "significativa". Il corposo dispiegamento arriva dopo le polemiche seguite alle parole della ministra britannica dell'Interno, Suella Braverman, che aveva criticato la polizia metropolitana di Londra per aver consentito lo svolgimento delle ultime manifestazioni pro Palestina.

Kiev: “Mosca dice a ucraini a Gaza che li abbiamo abbandonati”

La Russia conduce operazioni di intelligence contro gli ucraini assediati a Gaza, cercando di seminare il panico a fini propagandistici, e dice loro che sono stati abbandonati da Kiev e che Mosca li aiuterà a uscire dalla Striscia. Lo hanno riferito gli 007 ucraini, il Gur, citati dal Kyiv Independent. Secondo il Gur, ai cittadini ucraini verrebbe chiesto di rilasciare un'intervista a un'agenzia di stampa statale russa nel caso in cui accettino un salvataggio facilitato dalla Russia. L'obiettivo di questi sforzi è creare materiale di propaganda per screditare l'Ucraina, ha concluso l'intelligence militare.

Ue continuerà a lavorare con Iran contro escalation conflitto

L'Unione Europea "interagisce" con l'Iran e "continuerà a farlo", perché "è una cosa basilare per prevenire l'escalation del conflitto" in Medio Oriente. Lo ha confermato un alto funzionario Ue, in vista del Consiglio Affari Esteri di lunedì prossimo a Bruxelles. Teheran, ha ricordato, resta un importante attore sullo scacchiere mediorientale e conserva una notevole "influenza" su alcune milizie, come gli sciiti di Hezbollah nel Sud del Libano. "Guardiamo con interesse all'interazione" di Teheran con i Paesi arabi, in particolare con l'Arabia Saudita di Mohammed bin Salman. Il presidente iraniano Ebrahim Raisi sarà a Riyadh dopodomani per prendere parte ad un vertice sulla guerra scoppiata tra Israele e Hamas.


Media: “Bilancio raid su scuola Gaza sale a 50 morti”

È salito ad almeno 50 morti il bilancio delle vittime di un raid israeliano che ha preso di mira la scuola Al-Buraq nel quartiere di Al-Nasr di Gaza. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa secondo cui a perdere la vita sono stati soprattutto donne, bambini e anziani, i cui corpi sono stati estratti dalle macerie dell'istituto. In precedenza il direttore dell'ospedale di al-Shifa, citato da al-Jazeera, aveva parlato di almeno 20 morti provocati dall'attacco.

Jihad islamica: “Ospedale al Shifa mai usato da milizie”

Il vicesegretario generale della Jihad islamica, Mohamad al-Hindi, ha smentito le affermazioni di Israele secondo cui l'ospedale al-Shifa di Gaza è stato utilizzato dai combattenti palestinesi, definendole "false". Secondo al-Hindi le forze israeliani potrebbero raggiungere l'ospedale "entro poche ore". "Dall'ospedale di a-Shifa e da qualsiasi altro ospedale non stato sparato neanche un proiettile", ha aggiunto, spiegando che i combattenti palestinesi usano tunnel che li conducono al fronte di battaglia nel nord della Striscia di Gaza, come mostrato nei video rilasciati.

Israele smentisce: Nessun accordo con Hamas su rilascio ostaggi”

Israele ha smentito la notizia di Al Arabiya, secondo cui avrebbe raggiunto un accordo con Hamas per il rilascio di prigionieri palestinesi in cambio degli ostaggi detenuti a Gaza. Lo riferisce la tv Kan, che cita una fonte del governo israeliano.


Gantz superstar in Israele, il 52% lo vuole premier

Prosegue la corsa schiacciante del ministro Benny Gantz nel favore degli israeliani ai danni del premier Benyamin Netanyahu. Secondo un sondaggio pubblicato dal quotidiano Maaruv, il leader centrista - appena entrato nel governo di emergenza nazionale varato per la guerra a Gaza - è il preferito come premier dal 52% del campione contro il 26% per Netanyahu. Inoltre, il partito di Gantz 'Unione nazionale' avrebbe 40 seggi contro i 18 del Likud.

Media Hamas: “3 morti in raid Israele su strada usata da sfollati”

Sarebbero tre i palestinesi rimasti uccisi nel raid israeliano sulla strada usata dagli sfollati per trasferirsi nel sud della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito media affiliati ad Hamas, citando fonti sanitarie locali.


Netanyahu: “L’esercito manterrà il controllo di Gaza, no al passaggio a forze internazionali”

"Le forze di difesa israeliane manterranno il controllo della Striscia, non lo daremo a forze internazionali". È quanto ha detto Benjamin Netanyahu, parlando con i sindaci delle comunità lungo il confine con Gaza, secondo quanto riferisce un suo portavoce, riporta il Times of Israel.
Le dichiarazioni del premier israeliano sembrano quindi rifiutare l'idea che in questi giorni è stata più volte avanzata dagli americani di una forza internazionale, possibilmente con truppe dei Paesi arabi confinanti, per garantire la sicurezza a Gaza in un periodo di transizione prima di poterla riconsegnare ad un governo palestinese che riunisca Gaza e Cisgiordania, che Washington spera sia guidato dall'Anp.

Tre droni dal Libano infiltrati in Israele, uno intercettato

Tre droni si sono infiltrati dal Libano in territorio israeliano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui uno dei tre è stato intercettato dai sistemi di difesa aerei mentre gli altri due sono caduti nel Nord.

Fonte Israele, nessuna intesa per scambio di prigionieri

Non c'è alcuna definizione di un'intesa relativa ad uno scambio di prigionieri tra Israele e Hamas. Lo ha detto una fonte politica israeliana citata dalla tv pubblica Kan. Secondo la stessa fonte, ci sono sforzi in parallelo ai combattimenti per fare tutto il possibile per recuperare gli ostaggi.

Esercito Israele si prepara a possibili attacchi da Iran o Iraq

L'esercito israeliano si sta preparando per la possibilità che il Paese sia attaccato da altre regioni, Iran o Iraq, qualora i combattimenti nella Striscia vadano avanti. Lo ha riferito Haaretz che cita fonti militari secondo le quali tuttavia il fronte principale resta quello di Gaza, seguito da quello al nord con gli Hezbollah libanesi senza dimenticare il pericolo costituito dagli Huthi dello Yemen. Per ora - secondo la stessa fonte - l'esercito parla di una guerra multi regionale ma non ancora di guerra regionale totale. L'esercito ritiene poi che se la guerra a Gaza finirà in una o due settimane, gli obiettivi di abbattere Hamas non saranno raggiunti.

Da 750 giornalisti lettera di protesta su copertura guerra Gaza “Da Israele soppressione su vasta scala della parola”

Più di 750 giornalisti appartenenti a decine di testate - inclusi il Washington Post, il Boston Globe e il Guardian - hanno firmato una lettera aperta che condanna l'uccisione di report da parte di Israele ed esorta i media occidentali all'integrità nella copertura della guerra contro Hamas.
"Scriviamo per chiedere la fine delle violenze contro i giornalisti a Gaza e per chiedere ai leader delle redazioni occidentali di essere accurati nella copertura delle ripetute atrocità di Israele contro i palestinesi", si legge nella lettera riportata dai media americani e che accusa Israele di "soppressione su vasta scala della parola". Nella lettera si osserva come le parole "apartheid", "pulizia etnica" e "genocidio" dovrebbero essere usate per descrivere il trattamento dei palestinesi da parte di Israele.

Jihad islamica, Israele ritarda negoziati su ostaggi

Israele starebbe "ritardando" i negoziati per il rilascio degli ostaggi. Lo sostiene il vicesegretario generale della Jihad islamica, Mohamad al-Hindi, secondo cui Hamas è disposta a rilasciare due ostaggi civili nelle proprie mani, una donna e un ragazzo, per motivi di natura medica. Ma per al-Hindi Israele non vuole garantire il rilascio dei propri cittadini in ostaggio. Per al-Hindi, in ogni caso, Tel Aviv sarà costretta a "concludere un accordo per lo scambio di prigionieri" che porterà al rilascio di tutti i detenuti palestinesi che si trovano nelle prigioni israeliane.

Raid israeliani in Cisgiordania, 41 arresti

Le forze israeliane hanno arrestato oggi almeno 41 persone nel corso di raid in varie parti della Cisgiordania e hanno demolito le case di 2 miliziani dell'area di Hebron che mesi fa uccisero un colono israeliano.
"Durante la notte, l'esercito, la polizia di frontiera israeliana e le forze dell'ingegneria hanno svolto attività antiterrorismo nella città di Hebron", ha detto un portavoce militare. Come specificato, le truppe "hanno demolito due residenze dei terroristi di Hamas, Muhamad Shantir e Saker Shantir, che il 21 agosto 2023" hanno ucciso una donna israeliana residente in una vicina colonia.
Parallelamente, le truppe hanno effettuato "un'operazione antiterrorismo" nella stessa città di Hebron, dove hanno "chiuso una tipografia" e sequestrato attrezzature "utilizzate per stampare materiale per Hamas". Raid sono stati compiuto nei campi profughi di Al Aroub nel governatorato di Hebron, così come nei campi di Deheisha e Aida a Betlemme, dove sono stati "interrogati molti sospettati, perquisiti edifici" e confiscate armi. Tra gli oltre 40 arrestati oggi, almeno 14 sono legati ad Hamas.

Mezzaluna Rossa, cecchini Israele sparano su ospedale

"Cecchini israeliani stanno aprendo il fuoco sull'ospedale Al-Quds" a Gaza City "provocando feriti fra gli sfollati". Lo rende noto la Mezzaluna Rossa palestinese che parla di "intensi scontri" in atto.

Migliaia fuggiti dall’ospedale al-Shifa dopo raid Israele

Gli sfollati palestinesi in fuga dalla zona di combattimento nel nord di Gaza hanno raccontato che migliaia di persone che si erano rifugiate nell'ospedale al-Shifa, nel cuore di Gaza City, sono fuggite in seguito agli attacchi israeliani avvenuti nella notte. L'ospedale ospitava quasi 80.000 persone in fuga dalle pesanti battaglie di terra e dagli attacchi aerei. Alcuni di coloro che sono fuggiti hanno detto che sono rimasti solo poche centinaia tra medici e pazienti gravemente feriti. I medici dell'ospedale al-Shifa non hanno potuto essere raggiunti per un commento a causa di interruzioni della connessione telefonica e internet.

Zelensky, evacuati da Gaza altri 160 cittadini ucraini

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha annunciato l'evacuazione dalla Striscia di Gaza di un secondo gruppo di 160 ucraini e 9 moldavi che si trovavano nell'enclave sotto costante fuoco israeliano da quando lo Stato ebraico ha iniziato un'operazione militare come ritorsione al massacro del 7 ottobre di Hamas.
"L'Ucraina ha evacuato da Gaza, giorno e notte, altri 160 ucraini e 9 cittadini moldavi", ha scritto Zelensky sui suoi social network. Il capo di Stato ucraino aveva annunciato l'8 novembre l'evacuazione dalla Striscia di un primo gruppo di 43 ucraini e 36 moldavi .
L'Ucraina ha centinaia di cittadini nella Striscia di Gaza. Due bambini sono morti a seguito delle operazioni militari israeliane contro Hamas e 21 persone con passaporto ucraino sono state uccise durante l'incursione della milizia islamica in Israele il 7 ottobre. "L'Ucraina è a favore della protezione dei civili e si prende cura di tutti i suoi cittadini, indipendentemente da dove si trovino", ha concluso Zelensky nel suo messaggio.


Michel, “Pausa umanitaria primo passo, aumentare aiuti per Gaza”

L'accordo sulla pausa umanitaria accettato da Israele "è un importante primo passo ma non è abbastanza. Come Ue abbiamo chiesto delle pause umanitarie e dei corridoi umanitari. Ieri alla conferenza di Parigi abbiamo preso una decisione, quella di aumentare il nostro supporto umanitario a Gaza. Ma abbiamo una sfida importante, assicurarci che questi aiuti arrivino a chi ne ha bisogno e ci sono concrete difficoltà logistiche". Lo ha detto il presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

(reuters)

Fonti Ue, “No accordo tra Stati per chiedere cessate fuoco”

"Pensiamo che gli aiuti umanitari siano una parte fondamentale per aiutare le persone che soffrono. Quindi l'accesso agli aiuti umanitari per le Ong, in particolare per l'Onu, è assolutamente necessario, ma all'interno dell'Unione europea non c'è accordo sulla richiesta di un cessate il fuoco, nel senso che alcuni Stati membri ritengono che non sia ancora il momento per una campagna di ritiro di Israele". Lo riferisce un alto funzionario Ue in vista del Consiglio Ue Affari esteri di lunedì.

Al Arabiya: “Raggiunto accordo tra Israele e Hamas, rilascio ostaggi in cambio di detenuti”

"È stato raggiunto un accordo per uno scambio umanitario di prigionieri tra Hamas e Israele". Lo riferisce Al Arabiya citando proprie fonti secondo cui l'accordo consiste "nel rilascio delle prigioniere e dei minori palestinesi nelle carceri israeliane in cambio di 100 ostaggi, donne e minori, detenuti da Hamas"

Nuovo bilancio del Ministero della Sanità di Hamas: “A Gaza 11.078 morti”

Il ministero della Sanità palestinese di Hamas ha annunciato che 11.078 persone sono state uccise nei bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza dall'inizio della guerra il 7 ottobre. Tra i decessi registrati finora ci sono 4.506 minori e 3.027 donne. Inoltre, 27.490 persone sono rimaste ferite

Oms: “A Gaza sono fuori uso 20 ospedali su 36”

L'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), tramite la sua portavoce la dottoressa Margaret Harris, ha dichiarato che 20 dei 36 ospedali di Gaza non sono più funzionanti, compreso l'ospedale pediatrico al-Rantisi che ha interrotto i suoi servizi dopo un attacco israeliano nella zona. Harris ha detto che alcuni bambini sono sottoposti a cure come la dialisi e il supporto vitale che non ne consentono quindi la l'evacuazione sicura. "Gli ospedali non dovrebbero mai essere un obiettivo", ha aggiunto Harris

(reuters)

La Lega araba chiede il cessate il fuoco completo

La Lega Araba ha chiesto un "cessate il fuoco completo" a Gaza. Lo si legge in una dichiarazione. "Le tregue umanitarie non sono al centro della posizione araba, poichè la posizione araba richiede un cessate il fuoco completo. Le tregue umanitarie sono un'idea di cui alcuni parlano per cercare di affrontare il deterioramento della situazione umanitaria a causa della guerra e dell'aggressione israeliana. La posizione araba si basa chiaramente ed esplicitamente su un cessate il fuoco immediato", ha affermato il portavoce della Lega Araba Hossam Zaki. I ministri degli Esteri arabi hanno tenuto ieri un incontro preparatorio a Riad, guidato dal ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan Al-Saud, in vista del vertice arabo di emergenza previsto per sabato in Arabia Saudita, "per discutere le modalità per fermare l'aggressione israeliana a Gaza", si legge nel comunicato

Un video mostra degli spari durante l’evacuazione dell’ospedale pediatrico al-Rantisi

Non ci sono indicazioni al momento che possano chiarire da parte di chi siano stati esplosi i colpi che hanno raggiunto un gruppo di persone fuori dall’ospedale per bambini al-Rantisi, a Gaza. Dopo l’ordine di evacuazione diramato dall’Idf la folla era uscita al di fuori della struttura sventolando bandiere bianche per segnalare la propria presenza: nonostante questo sono arrivati comunque gli spari, come documentato in post su X, l’ex Twitter

Blinken, “Troppi palestinesi uccisi”

"Troppi palestinesi sono stati uccisi. Troppi hanno sofferto nelle ultime settimane". Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken durante una conferenza stampa a Nuova Dehli. "Vogliamo fare tutto il possibile per prevenire loro danni e massimizzare l'assistenza - ha aggiunto - continueremo a discutere con Israele i passi concreti da intraprendere per portare avanti questi obiettivi".

(afp)

Oms, l'unico ospedale psichiatrico di Gaza non è più operativo

"Questa settimana, l'unico ospedale psichiatrico di Gaza non è più operativo dopo aver subito danni a causa di un attacco il 5 novembre. Gli operatori sanitari sono stati costretti a dimettere i pazienti ricoverati e a interrompere altri servizi. A causa del crescente disagio psicologico legato ai conflitti, questi servizi sono necessari ora più che mai". Lo spiega l'Organizzazione mondiale della Sanità nei Territori occupati palestinesi, in un post rilanciato anche dal direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus: "L'Oms chiede la protezione attiva dei civili e l'assistenza sanitaria".

Allarme razzi da Gaza su Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene di allarme antirazzi da Gaza sono risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele invitando gli abitanti a correre nei rifugi. Lo ha constato l'Ansa sul posto. Si è trattato di una forte salva di razzi e in aria si è sentita l'eco di diverse esplosioni dovute all'intercettazione dei razzi da parte dell'Iron Dome. Erano due giorni che a Tel Aviv non c'erano allarmi

Erdogan: “Diecimila morti, qualcuno dovrà pagare il conto”

"Israele sta mettendo a dura prova la nostra pazienza". Lo ha detto questa mattina il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, tornato a parlare del conflitto in corso in Medio Oriente. "Una tragedia che si sta consumando dinanzi agli occhi del mondo. Un crimine contro l'umanità che sta mettendo a dura prova la nostra pazienza. Ci sono diecimila vittime, una violenza per cui qualcuno dovrà pagare il conto. I complici di questo massacro ne risponderanno prima dinanzi alla propria coscienza, poi dinanzi alla storia", ha detto Erdogan oggi. Il presidente turco sarà in Germania la prossima settimana

Monito di Blinken: “Troppi palestinesi sono stati uccisi”

"Finora troppi palestinesi sono stati uccisi, troppi hanno sofferto in queste ultime settimane". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken in India, secondo quanto riferisce il Guardian, sottolineando che dovrebbe essere fatto tutto il possibile per prevenire danni ai civili e massimizzare l'assistenza di cui hanno bisogno

(afp)

Onu: “Chiediamo un’indagine sulle armi esplosive ad alto impatto usate da Israele su Gaza”

Il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite ha sollecitato un'indagine su quello che definisce l'uso da parte di Israele di "armi esplosive ad alto impatto" a Gaza, che starebbero causando una distruzione indiscriminata. Volker Turk, l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, ha affermato che Israele deve porre fine all'uso di tali armi nell'area densamente popolata. Gaza ospita 2,3 milioni di palestinesi, metà dei quali sono stati sfollati a causa dei combattimenti dell'ultimo mese. Turk ha dichiarato in una conferenza stampa durante una visita ad Amman che l'uso di queste armi "sta chiaramente avendo un impatto devastante sul piano umanitario e sui diritti umani"

(ansa)


Unrwa: “La carneficina a Gaza deve finire”

"La carneficina deve semplicemente finire": lo scrive in un editoriale sul Washington Post il capo dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini, riferendosi al conflitto tra Israele e Hamas. L'editoriale, pubblicato ieri, appare oggi anche sul sito della Unrwa

L'esercito israeliano bracca Sinwar: preso l'ufficio del fratello

I soldati israeliani hanno preso il controllo a Gaza dell'ufficio di Muhammad Sinwar, fratello del leader di Hamas Yahya Sinwar. Lo ha reso noto l'esercito israeliano. La 7ma brigata del Corpo corazzato ha condotto una serie di raid contro l'avamposto militare e il centro di addestramento di Hamas, che si trovano nel cuore di un distretto civile a Gaza. Preso anche il controllo del complesso della brigata Tzabra di Hamas, dove sono state trovate grandi quantità di munizioni, dispositivi elettronici e rapporti di intelligence

Siria, raid israeliani su obiettivi Hezbollah vicino Homs

Una serie di raid aerei attribuiti a Israele sono stati compiuti nelle ultime ore nella Siria centrale, nella regione di Homs. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui gli attacchi aerei israeliani hanno preso di mira caserme dell'esercito siriano e depositi di armi degli Hezbollah libanesi

Fonti: “Combattimenti attorno all'ospedale al-Shifa a Gaza City”

Hamas e fonti palestinesi hanno segnalato combattimenti all'esterno dell'ospedale al-Shifa, dove Israele ritiene ci sia il comando centrale della fazione islamica, e anche intorno all'ospedale Rantisi. Rapporti - segnalati da Times of Israel - hanno riferito che nell'area stanno operando forze speciali e che corpi corazzati si stanno avvicinando

Abu Mazen: “Pronti ad assumerci la responsabilità di Gaza”

L'Autorità nazionale palestinese è pronta ad assumersi le proprie responsabilità nella Striscia di Gaza nell'ambito di una soluzione politica globale per la Cisgiordania, Gerusalemme Est e Gaza. Lo ha ribadito il presidente palestinese Abu Mazen secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters.

I terroristi arrestati dall’Idf: “Sinwar è sotto ospedale Shifa”

L'esercito israeliano (Idf) ha diffuso un video su X in cui due terroristi di Hamas arrestati il 7 ottobre, giorno del massacro, dichiarano durante gli interrogatori chi si nasconde nei sotterranei del più grande ospedale di Gaza, l'al-Shifa. "Shifa è un grande ospedale, non piccolo, sotto si nascondono il leader di Hamas come Yahya Sinwar e altri comandanti senior, sia militari che politici", dice uno dei due. L'altro risponde sull'uso delle ambulanze: "Hamas sulle ambulanze trasporta cose importanti. Comandanti e tutto quello che serve. Perché usano ambulanze e non auto normali? Pechè gli ebrei non attaccano le ambulanze", afferma

Hamas: “Almeno 13 morti nell’ospedale al-Shifa”

Il governo di Hamas ha comunicato il bilancio del bombardamento israeliano sull’ospedale al-Shifa di Gaza: almeno 13 persone sono morte nel raid e diversi sono i feriti

(reuters)

Il direttore dell’ospedale al-Shifa: “Danneggiato un edificio della struttura”

Il direttore dell'ospedale al-Shifa di Gaza ha dichiarato questa mattina che l'edificio del poliambulatorio dell'ospedale è stato danneggiato da un attacco israeliano. E ha spiegato che l'edificio serve per le emergenze mediche e ospita i rifugiati provenienti da tutta la Striscia di Gaza. Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha affermato che i carri armati israeliani sono entrati nel complesso dell'ospedale Ranteesi di Gaza City, situato a circa due chilometri a nord di Al-Shifa. Ranteesi è l'unico ospedale di Gaza per i bambini malati di cancro

L’esercito di Israele ha arrestato 41 ricercati in Cisgiordania

L'esercito israeliano - insieme alla forze di sicurezza - ha arrestato la scorsa notte 41 palestinesi ricercati in Cisgiordania, 14 dei quali identificati come operativi di Hamas. Ad Hebron - ha detto il portavoce militare - i soldati hanno individuato e confiscato equipaggiamento e materiale di propaganda di Hamas in un magazzino. Le truppe hanno anche operato nei campi profughi di al-Arroub, Dheisheh e Aldiiah arrestando 22 sospetti. Dall'inizio della guerra i ricercati arrestati in Cisgiordania sono oltre 1.540, una larga parte affiliata ad Hamas.

Nyt: “Non ci sono prove contro il fotografo di Gaza, il loro lavoro è importante”

Non ci sono prove a sostegno delle insinuazioni di HonestReporting" contro il fotografo di Gaza, Yousef Masoud: è la dura risposta del New York Times alle accuse sollevate dal sito pro-Israele, secondo cui il tempismo e la presenza di alcuni freelance della Striscia sui luoghi dei massacri del 7 ottobre in Israele farebbero pensare che conoscessero in anticipo i piani di attacco e che fossero embedded con i terroristi di Hamas. Accuse definite "vaghe", "false e scandalose" dal Nyt, che ha rilanciato sostenendo che "è sconsiderato farne di simili, mettendo a rischio i nostri giornalisti sul campo in Israele e a Gaza". "Il Times - ha aggiunto - ha ampiamente coperto gli attacchi del 7 ottobre e la guerra con equità, imparzialità e una costante comprensione delle complessità del conflitto". "Sebbene Yousef non lavorasse per il Times il giorno dell'attacco, da allora ha svolto un lavoro importante per noi”

Carenza di carburante a Gaza: l’olio per friggere viene utilizzato al posto della benzina

Alcune immagini scattate nei giorni scorsi a Khan Yunis, nel Sud della Striscia di Gaza, mostrano dei venditori di strada intenti a rifornire alcune automobili di carburante alternativo. Al posto della benzina, per rispondere alla crisi del carburante, viene inserita una miscela di olio vegetale comunemente utilizzato in cucina per friggere gli alimenti

Onu: “Dal 21 ottobre sono arrivati nella Striscia 756 camion umanitari”

Un totale di 756 camion sono entrati fino a ieri nella Striscia di Gaza da quando è iniziata la consegna degli aiuti umanitari il 21 ottobre scorso: lo ha detto il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric, come l'riporta l'Onu sul suo sito. Dujarric ha inoltre confermato, come aveva reso noto ieri il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, che mercoledì sono entrati nella Striscia altri 106 camion di aiuti

Uccisero ad agosto una maestra israeliana a Hebron: distrutte le loro case

Le forze di sicurezza israeliane la scorsa notte a Hebron (Cisgiordania) hanno distrutto le case dei due terroristi di Hamas, Muhammad Shnetir e Zakar Shnetir, che hanno assassinato in agosto Bat Sheva Negri, maestra d'asilo 40enne israeliana, madre di tre figli. La donna è stata uccisa in un attentato mentre guidava sulle colline a Sud di Hebron

Autorità Gaza: “Attaccato anche l’ospedale pediatrico Al-Nasr”

Il principale ospedale pediatrico di Gaza, l'ospedale di Al-Nasr, è stato ripetutamente attaccato dall'esercito israeliano. Lo afferma Ashraf al-Qidra, portavoce del ministero della Sanità gestito da Hamas. Le ambulanze non possono raggiungere l'ospedale per evacuare i feriti perché la struttura viene preso di mira. Al-Qidra ha chiesto alle Nazioni Unite e al Comitato internazionale di essere presenti all'ospedale Al-Rantisi e all'ospedale Al-Nasr per proteggerli e fare spazio alle ambulanze per evacuare i feriti. Ha aggiunto che le autorità di Gaza hanno fatto tutto il possibile per mantenere i servizi sanitari in funzione, ma che restano solo "poche ore" prima che gli ospedali di Gaza e del Nord smettano di fornire servizi

Gli Usa criticano la demolizione della casa di un attentatore palestinese di 13 anni

Gli Stati Uniti hanno stigmatizzato la demolizione, da parte israeliana, della casa di un tredicenne palestinese che a febbraio ha accoltellato a morte un poliziotto. "Il governo d'Israele ha demolito la casa di una famiglia palestinese in risposta all'azione di un minorenne di 13 anni. Un'intera famiglia non dovrebbe perdere la casa a causa delle azioni di un individuo", ha scritto sul social X l'Ufficio degli Stati Uniti per gli Affari palestinesi. La casa è stata demolita ieri nel campo profughi di Shufat, a nord di Gerusalemme. Vi abitava la famiglia di Muhammad Zalbani che ha ucciso un agente 22enne della polizia di confine, Asil Sawaed, mentre ispezionava un autobus vicino Shuafat. La pratica di demolire le case di responsabili di atti terroristici è molto controversa, anche in Israele, ed è stata criticata come punizione collettiva. Intanto, scrive Times of Israel, i media palestinesi riferiscono che questa mattina è stata abbattuta nell'area di Hebron la casa di due fratelli palestinesi accusati di aver ucciso in agosto la 42enne Batsheva Nigri, madre di tre figli. I due presunti attentatori, Saqer e Mohammed a-Shanter, sono stati arrestati il giorno successivo all'attacco.

Israele: raid in Siria per colpire i responsabili dei droni su Eilat

Le forze israeliane (Idf) hanno confermato di aver effettuato raid in Siria. "In risposta a un drone dalla Siria che ieri ha colpito una scuola a Eilat (nel sud di Israele), le Idf hanno attaccato l'organizzazione responsabile dell'attacco", si legge sul social X. Le forze israeliane ritengono "il regime siriano pienamente responsabile per ogni attività di terrore che parte dal suo territorio". Le Idf non chiariscono chi fosse dietro all'esplosione provocata ieri dal drone, che non ha fatto vittime, o quali obiettivi siano stati colpiti in Siria.

Erdogan: stiamo facendo di tutto per il cessate il fuoco a Gaza

"Come Turchia, stiamo tenendo aperte tutte le opportunità diplomatiche per assicurare il cessate il fuoco" nella Striscia di Gaza. Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. "Stiamo tentando di fare qualcosa per fermare lo spargimento di sangue (a Gaza). Se anche gli Usa iniziassero ad avere questo sentimento, sarebbe più semplice fermare Israele", ha detto il leader turco, come riporta l’agenzia Anadolu. "Se siete sinceri riguardo al cessate il fuoco allora esercitate pressione su Israele per mettere in pratica le decisioni dell'Onu", ha aggiunto rivolgendosi all'Occidente, durante un discorso ad Ankara. "Il nostro obiettivo è assicurare il passaggio di persone da Gaza a luoghi dove possano avere assistenza medica, tra loro ci sono anche pazienti (malati) di cancro e feriti", ha sottolineato Erdogan, riferendosi anche a una proposta del ministero della Sanità per curare in Turchia un migliaio di palestinesi provenienti dalla Striscia di Gaza. "Fino a che la questione israeliana non sarà risolta non ci potrà mai essere una pace completa o un ordinamento legale completo nella nostra regione o nel mondo intero", ha aggiunto il presidente turco.

Israele: uccisi membri della forza Nukhba coinvolti nel massacro del 7 ottobre

Le truppe israeliane hanno ucciso nel quartiere di Jabalia, nel nord di Gaza, alti esponenti della forza Nukhba di Hamas che avevano partecipato all'attacco del 7 ottobre. Come specificano forze armate e Shin Bet, tra i morti c'è Ahmed Musa, un comandante dell'unità speciale del Movimento islamico che ha diretto gli attacchi alla base militare Zikim, al Kibbutz Zikim e alla postazione militare a Iftah. Uccisi anche il comandante sul campo, Omar Alhandi, e Muhammad Kahlot, responsabile dell'unità dei cecchini al nord.

Israele: uccisi 3 capi militari di Hamas nel nord della Striscia

L'esercito israeliano ha ucciso la notte scorsa a Jabalya, nel nord della Striscia, due capi di Hamas dell'Unità Nukbha che hanno preso parte all'attacco omicida del 7 ottobre scorso. Lo ha annunciato il portavoce militare spiegando che si tratta di Ahmed Musa e Omar Al-Hindi. Insieme a loro è stato ucciso il capo dell'Unità dei cecchini della Brigata nord di Hamas, Mohammed Kahlout. Secondo il portavoce, la notte scorsa sono anche stati uccici 19 operativi di Hamas. Nel sobborgo di Sheikh Ijlin - parte sud di Gaza City - è stata scoperta una postazione di lancio di razzi collocata vicino a edifici residenziali.

Il ministro degli Esteri Iran: l’espansione della guerra è inevitabile

Un ampliamento della guerra a Gaza è inevitabile a causa della crescente "aggressione" israeliana. Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian al suo omologo del Qatar, Mohammed Bin Abdulrahman al-Thani, secondo quanto riferito dall'emittente iraniana Press Tv.

Onu: 106 camion con aiuti a Gaza, due ospedali in crisi per mancanza di carburante

Mercoledì 106 camion, che trasportavano soprattutto cibo, medicine, materiale medico, bottiglie d'acqua e prodotti igienici, sono arrivati a Gaza passando dall'Egitto attraverso il varco di Rafah. Dal 21 ottobre sono 756 i camion arrivati nella Striscia. Lo ha detto Stèphane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite. "Questo numero - ha aggiunto - rappresenta soltanto una frazione di ciò che servirebbe. Il carburante, invece, non è ancora arrivato". L'ospedale di Al Quds, nella città di Gaza, ha spiegato Dujarric, ha dovuto chiudere una serie di servizi fondamentali. L'ospedale Al Awda, l'unico a garantire servizi di maternità, "è prossimo alla chiusura".

Sale a 36 il numero dei soldati israeliani uccisi

E' salito a 36 il numero dei soldati israeliani uccisi nelle operazioni di terra contro Hamas nella Striscia di Gaza, rendo noto oggi l'esercito. L'ultima vittima è il sergente Gilad Rozenblit, 21 anni. Le Forze di difesa israeliane (Idf) spiegano che Rozenblit veniva dal kibbutz di Ginegar, era un medico di prima linea ed è stato ucciso in combattimento nel nord di Gaza.

Fonti palestinesi: sei morti in raid sull’ospedale di Shifa

Sei persone sono state uccise in un attacco israeliano che ha colpito il complesso ospedaliero di Shifa a Gaza. Lo riferisce il direttore generale del nosocomio Abu Salmiya citato dai media palestinesi.

(reuters)

Israele: attaccati in Siria responsabili del lancio di un drone su Eilat

L'esercito israeliano ha reso noto di aver attaccato in Siria l'organizzazione che ha lanciato il drone che ieri ha colpito una scuola nella città israeliana meridionale di Eilat. "Il regime siriano è completamente responsabile di tutte le attività terroristiche che hanno luogo sul suo territorio", si legge in un comunicato in cui si aggiunge che "l'Idf risponderà con la forza a qualsiasi tentativo di attaccare Israele".

Onu: le pause umanitarie devono essere coordinate con noi

Le pause umanitarie hanno bisogno di "essere coordinate con le Nazioni Unite, specialmente riguardo i tempi e i luoghi". Lo ha detto Stèphane Dujarric, portavoce del segretario generale dell'Onu, Antònio Guterres, commentando la disponibilità di Israele a concedere quattro ore di pausa umanitaria al giorno per garantire l'arrivo di aiuti umanitari. "E ovviamente - ha aggiunto - per fare questo in modo sicuro e per essere davvero efficace, dovrà essere realizzato in accordo con tutte le parti coinvolte nel conflitto".

Netanyahu: “Cessate il fuoco significherebbe arrendersi ad Hamas”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ribadito che il suo governo non è d'accordo a un cessate il fuoco a Gaza. "Significherebbe arrendersi ad Hamas, arrendersi al terrore e alla vittoria dell'asse del male dell'Iran. Non ci sarà alcun cessate il fuoco senza il rilascio degli ostaggi", ha detto Netanyahu a Fox News, sottolineando che la battaglia "continua contro Hamas ma in aree specifiche e per un certo periodo, qualche ora qui e qualche ora là: vogliamo facilitare il passaggio sicuro dei civili".

Israele: "Hamas usa le ambulanze per trasferire armi e uomini"

Il piano di Netanyahu

In un’intervista a Fox News Benjamin Netanyahu ha spiegato il suo piano: "Penso che sia chiaro come dovrà essere il futuro di Gaza. Hamas se ne andrà, dobbiamo distruggere Hamas, non solo per il nostro bene, ma per il bene di tutti. Per il bene della civiltà, per il bene dei palestinesi e degli israeliani". Secondo il premier israeliano, Gaza dovrà essere demilitarizzata, deradicalizzata e ricostruita.

Netanyahu: “Non cerchiamo di governare Gaza, né di occuparla”

“Non cerchiamo di governare Gaza, non cerchiamo di occuparla, ma cerchiamo di darle, così come a noi, un avvenire migliore”. Lo ha dichiarato Benjamin Netanyahu in un’intervista a Fox News. Il premier israeliano ha aggiunto che le operazioni militari nella Striscia vanno “eccezionalmente bene”.

Sale a 99 il numero dei dipendenti Unrwa uccisi

Sono 99 i dipendenti dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio del conflitto con Israele, il 7 ottobre scorso. Lo rende noto in un'intervista alla Bbc la direttrice delle comunicazioni dell'Unrwa, Juliette Touma. L'agenzia Onu "sta in questo momento aiutando più di 700.000 persone in 150 dei suoi rifugi - ha spiegato – Non abbiamo scorte, manca il carburante: serve un cessate il fuoco umanitario per consentirci di operare".

Israele ha usato la difesa aerea Arrow 3 per un missile lanciato dallo Yemen

"L'aeronautica israeliana ha utilizzato ieri il sistema di difesa aerea Arrow 3 per intercettare un missile lanciato a Eilat dagli Houthi nello Yemen". Lo riporta The Jerusalem Post.

Combattenti Houti calpestano bandiere israeliane e statunitensi a Sana'a

Combattenti Houti calpestano bandiere israeliane e statunitensi a Sana'a

 

Israele: attaccate infrastrutture di Hezbollah in Libano

Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), ha annunciato questa sera che aerei da combattimento hanno recentemente attaccato le infrastrutture di Hezbollah in Libano, in risposta ai lanci verso Israele di oggi.

Media: è stato ucciso uno dei dispersi del massacro del 7 ottobre

"La famiglia di Oren Goldin, un residente del Kibbutz Nir Yitzhak disperso dopo il devastante attacco di Hamas del 7 ottobre, è stata informata che è stato ucciso durante l'assalto del gruppo terroristico che governa Gaza". Lo scrive The Times of Israel, precisando che Goldin aveva 33 anni e lascia la moglie e due gemelli di due anni.

Biden: “Due corridoi umanitari a Gaza”

"Per settimane ho parlato con i leader di Israele sull'importanza di pause umanitarie. E a oggi ci saranno su corridoi umanitari che consentiranno di fuggire dalle aree ostili di Gaza". Lo scrive su X Joe Biden, assicurando che continuerà a “premere per la sicurezza dei civili e per aumentare gli aiuti per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza".

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