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Israele – Hamas, le news dell'11 novembre. Netanyahu: “L'Anp non governerà a Gaza”. Raisi: “Baciamo le mani di Hamas per la sua resistenza”. Nasrallah minaccia gli Usa

Gallant: “Hezbollah sta per commettere grave errore”. A Riad vertice congiunto Lega araba-Paesi islamici. Per Bin Salman l’unica via d’uscita dalla guerra è uno Stato palestinese. Idf: “L’esercito israeliano evacuerà i neonati dall’ospedale di Gaza”
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Assedio agli ospedali della Striscia, in particolare all’al-Shifa, sotto cui gli israeliani ritengono sia nascosto il capo di Hamas Yahya Sinwar. La struttura ha finito il carburante e sospeso le operazioni. Nel frattempo Israele ha annunciato che il corridoio umanitario che dal Nord della Striscia porta a Sud sarà aperto fino alle 16, per permettere alla popolazione di mettersi in salvo e che verranno evacuati i neonati del principale ospedale di Gaza City.

Il leader di Hezbollah Nasrallah ha parlato nel primo pomeriggio mentre a Riad si è tenuto il vertice Oci-Lega Araba a margine del quale il presidente iraniano, Ebrahim Raisi, ha avuto un colloquio con l'erede al trono saudita, Mohammed bin Salman.

In serata Netanyahu ha parlato in una conferenza stampa spiegando che Israele si opporrà al ritorno dell'Autorità nazionale palestinese a Gaza dopo la guerra contro Hamas. “Non può esistere un'autorità il cui leader 30 giorni dopo non abbia ancora condannato il terribile massacro ", ha affermato riferendosi al presidente dell'Anp, Abu Mazen. "Deve esserci qualcos'altro lì. Ma in ogni caso dobbiamo avere un controllo di sicurezza", ha aggiunto.

Israele: “Non stiamo attaccando l'ospedale di al-Shifa”

Il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, ha dichiarato in un briefing serale che "nelle ultime ore è stata pubblicata la falsa notizia che stiamo circondando l'ospedale al-Shifa e che lo stiamo attaccando. E' falso. Stiamo combattendo con terroristi che scelgono di combattere proprio accanto all'ospedale", ha detto, citato da Haaretz. "Abbiamo controllato i nostri sistemi e ancora una volta si è trattato di un lancio di un razzo andato male da parte di organizzazioni terroristiche nella Striscia. Hamas sta commettendo un crimine di guerra usando gli ospedali" come scudi.

Macron: “Un Paese dove ebrei hanno paura non è la Francia”

"Una Francia in cui i nostri concittadini ebrei hanno paura non è la Francia. Una Francia in cui i francesi hanno paura a causa della loro religione o della loro origine non è la Francia". Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron, alla vigilia della grande marcia civica contro l'antisemitismo organizzata per domani a Parigi e in diverse città della Francia. La lotta contro l'antisemitismo, "non deve mai dividerci né portare a contrapporre alcuni dei nostri compatrioti ad altri", scrive Macron in una lettera ai media francesi, denunciando l'aumento degli atti antisemiti in Francia dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Il presidente francese ha criticato "l'insopportabile recrudescenza dell'antisemitismo sfrenato", e ha aggiunto che "la Francia deve rimanere unita dietro i suoi valori, il suo universalismo, unita per se stessa, per realizzare il suo progetto e lavorare per la pace e la sicurezza per tutti in Medio Oriente". "L'attacco terroristico del 7 ottobre ha provocato una risposta armata da parte di Israele, che, lo dico fin dal primo giorno, ha il diritto di difendersi. Non esiste un "sì ma": mettere fuori gioco Hamas è una necessità", ha detto Macron. Ma "questa difesa deve essere accompagnata dalla ripresa del dialogo politico e bisogna garantire la protezione dei civili e degli ostaggi a Gaza che non possono pagare il prezzo della loro vita per la follia sanguinaria dei terroristi", ha concluso

(afp)

Chirurgo Msf dell’ospedale al-Shifa: “Senza luce, elettricità, cibo. Un cecchino ha attaccato i pazienti dentro la struttura”

"La situazione in questo momento è drammatica. Non abbiamo una connessione, non c'è internet. Ogni tanto riusciamo a usare i telefoni. Ci troviamo al quarto piano, c'è un cecchino che ha attaccato quattro pazienti all'interno dell'ospedale. Uno di loro ha una ferita d'arma da fuoco al collo ed è tetraplegico. Un altro è stato colpito all'addome. Alcune delle persone che escono dall'ospedale vogliono andare verso Sud. Li hanno bombardati, hanno bombardato la loro famiglia". Questa la testimonianza del dottor Mohammed Obeid, chirurgo di Medici Senza Frontiere (Msf) attualmente all'ospedale di al-Shifa a Gaza. "All'ospedale di Al Shifa, da stamattina, non c'è elettricità, non c'è acqua, non c'è cibo. Il nostro team è esausto. Abbiamo avuto due pazienti neonati che sono morti, perché l'incubatrice non funziona senza elettricità. Abbiamo avuto anche un paziente adulto in terapia intensiva morto perché il ventilatore si è spento per assenza di elettricità", ha proseguito il chirurgo, aggiungendo di poter "vedere il fumo intorno all'ospedale. Loro (i militari israeliani, ndr) hanno colpito tutto quello che c'era intorno all'ospedale. E hanno colpito l'ospedale diverse volte".

Generale Luzi: “In partenza tra qualche ora i due ufficiali carabinieri con ruolo di mediazione”

I due carabinieri, richiesti dagli Stati Uniti in Israele per mediare con i palestinesi, "partiranno tra qualche ora" ma non avranno a che fare con la liberazione degli ostaggi, avranno un ruolo tecnico, "dialogo tra i vertici della polizia palestinese e quelli israeliani sotto il coordinamento dell'amministrazione americana". A dirlo il comandante generale dei Carabinieri Teo Luzi ospite a Tg2 Post spiegando che la richiesta dei due militari "è avvenuta dal Comando americano ed il ministro Crosetto ha risposto in giornata positivamente". Si tratta "di due colonnelli che hanno esperienza di area, che hanno già un quadro relazionale con le autorità di polizia israeliane e palestinesi. Hanno partecipato all'addestramento sul posto della polizia palestinese, che noi facciamo da 8 anni con soddisfazione"

Scontri in Cisgiordania, ucciso un palestinese a Jenin

Un palestinese è stato ucciso e un altro ferito in violenti scontri con l'esercito israeliano dopo il suo ingresso nel campo profughi di Jenin in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere, citato dalla Wafa, il direttore dell'ospedale cittadino secondo cui c'è anche un ferito. Il morto - secondo la stessa fonte - è stato identificato in Amir Maher Al-Qaisi 'Irqawi' di 19 anni

Marcia per i palestinesi vicino alla casa di Biden in Delaware

Centinaia di manifestanti pro-palestinesi si sono radunati a pochi centinaia di metri dalla casa di Joe Biden a Wilmington, in Delaware, dove il presidente americano trascorrerà il weekend con la moglie Jill. "Biden, non puoi nasconderti! Ti accuseremo di genocidio!" la folla urlava durante la 'Marcia per la Palestina' chiedendo all'amministrazione Biden di premere per il cessate il fuoco in Medio Oriente

Netanyahu: “L’Anp non governerà a Gaza”

Il premier Benyamin Netanyahu ha attaccato l'Autorità nazionale palestinese. "Non consentiremo a chi non ha condannato la strage per oltre 30 giorni di controllare Gaza il giorno dopo" la fine della guerra. Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu rispondendo ad una domanda dei giornalisti nella conferenza stampa. "A Gaza - ha aggiunto - non ci sarà un'autorità civile che educa al terrorismo e paga stipendi ai terroristi e l'esercito continuerà a mantenere il controllo di sicurezza a Gaza finché necessario"

Scontri tra oppositori e sostenitori Netanyahu a Tel Aviv

Ci sono stati scontri tra sostenitori e oppositori di Benyamin Netanyahu dopo la manifestazione a Tel Aviv in cui si chiedeva al governo di fare di tutto per liberare gli ostaggi e di critica all'operato del premier di cui si sono chieste le dimissioni. Lo riportano i media

Netanyahu: “Nessuna pressione internazionale ci fermerà”

"Non ci sono pressioni internazionali che ci faranno cambiare idea sulla necessità di proteggere noi stessi. Quando Hamas sarà sradicata, Israele manterrà il controllo di sicurezza nella Striscia". Ha dichiarato il premier israeliano Netanyahu questa sera in conferenza stampa

Domani riapre il valico di Rafah per gli stranieri

L'autorità di frontiera di Gaza ha annunciato che il valico di Rafah verso l'Egitto riaprirà domani per chi ha passaporto straniero. Lo riporta Haaretz. Le evacuazioni dalla Striscia di Gaza verso l'Egitto per i cittadini stranieri e i palestinesi che necessitano di cure mediche urgenti erano state sospese venerdì, hanno dichiarato tre fonti di sicurezza egiziane e un funzionario palestinese. Quest'ultimo e una fonte medica egiziana hanno dichiarato che la sospensione era dovuta a problemi nel portare i pazienti a Rafah dall'interno di Gaza

Idf: “L’esercito israeliano evacuerà i neonati dall’ospedale di Gaza”

L'esercito israeliano aiuterà l'evacuazione dei neonati dal più grande ospedale di Gaza, intorno al quale sono in corso intensi scontri fra i militari e i combattenti palestinesi. "Il personale dell'ospedale al-Shifa ci ha chiesto di aiutarli a evacuare i neonati del servizio pediatrico verso un ospedale più sicuro. Forniremo l'assistenza necessaria", ha dichiarato il portavoce delle Forze armate israeliane, Daniel Hagari, in una conferenza stampa

Msf: “Ospedale al-Shifa colpito più volte, soli con 600 pazienti”

"L'ospedale di al-Shifa è stato colpito più volte. Siamo soli con 600 pazienti. 40 sono neonati prematuri. Nessuno ascolta il nostro grido". Questa la testimonianza di Mohammed Obeid, un chirurgo di Medici senza Frontiere (Msf) che si trova nell'ospedale a Gaza. "La situazione in questo momento è drammatica. Non abbiamo una connessione, non c'è internet. Ogni tanto riusciamo a usare i telefoni. Ci troviamo al quarto piano - ha continuato Obeid, citato in una nota di Msf -, c'è un cecchino che ha attaccato quattro pazienti all'interno dell'ospedale. Uno di loro ha una ferita d'arma da fuoco al collo ed è tetraplegico. Un altro è stato colpito all'addome. Alcune delle persone che escono dall'ospedale vogliono andare verso sud. Li hanno bombardati, hanno bombardato la loro famiglia"

(afp)

Decine di migliaia pro-palestinesi a Parigi e Bruxelles

Decine di migliaia di manifestanti hanno espresso la solidarietà con la popolazione palestinese della Striscia di Gaza nelle piazze delle principali città d'Europa. La manifestazione più imponente è stata quella di Londra, con 300 mila partecipanti secondo la polizia e 800 mila-1 milione secondo gli organizzatori. Ma altre decine di migliaia di persone hanno manifestato a Parigi (17 mila secondo le stime della polizia) e Bruxelles (fra 20 mila e 40 mila). Il comun denominatore delle proteste è stato per tutti la richiesta di un immediato cessate il fuoco; a Londra ci sono stati scontri fra la polizia e una contro-manifestazione anti-musulmana di alcune centinaia di persone

(reuters)

Onu: “Niente giustifica gli attacchi agli ospedali”

“Niente giustifica atti di guerra contro strutture sanitarie": lo ha dichiarato il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite, Martin Griffiths. "Non può esserci alcune giustificazione per atti di guerra in strutture sanitarie, lasciando queste ultime senza elettricità, cibo o acqua e sparando a pazienti e civili che cercano di fuggire. E' immorale, disdicevole e deve terminare. Gli ospedali devono essere posti di grande tutela e coloro che ne hanno bisogno devono potersi fidare di essi come luoghi protetti e non di guerra", ha dichiarato Griffiths, citato dal Guardian

Israele: “Due lanci dalla Siria sulle Alture del Golan”

Israele ha identificato due lanci sulle Alture del Golan - dove prima erano risuonate le sirene di allarme - provenienti dal territorio siriano. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che i lanci sono caduti in area aperta e che al momento l'esercito sta colpendo il luogo da cui sono partiti i tiri

Gallant a Hezbollah: “Beirut rischia destino di Gaza”

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha avvertito gli Hezbollah libanesi, alleati di Hamas palestinese, che Beirut potrebbe subire lo stesso destino di Gaza se il gruppo filo-iraniano trascinasse il Libano in una guerra. "Quello che possiamo fare a Gaza, possiamo farlo anche a Beirut", ha dichiarato Gallant durante una visita nel Nord di Israele, che confina con il Libano. "Se (Hezbollah) commette questi errori qui, i primi a pagarne il prezzo saranno i cittadini libanesi"

Gallant: "Hezbollah vicina a commettere un grave errore”

Continuando ad attaccare il Nord di Israele, "Hezbollah è vicina a commettere un grave errore". Lo ha detto il ministro della difesa d'Israele Yoav Gallant in visita alle truppe di confine. "Sono qui per dire ai cittadini del Libano che ho già visto i cittadini di Gaza camminare con le bandiere bianche per dirigersi lungo la costa al Sud". "Hezbollah sta trascinando il Libano in una guerra che può scoppiare - ha aggiunto - sta facendo un errore"

Proteste questa sera in Israele per rilascio degli ostaggi

Sono previste manifestazioni questa sera per chiedere al governo israeliano di ottenere il rilascio dei circa 240 ostaggi mano ad Hamas e alle fazioni palestinesi e anche in ricordo degli assassinati al party di Reeim. La maggiore protesta è indetta davanti alla piazzetta del Museo di Tel Aviv, rinominata 'Piazza degli ostaggi'. Un'altra sarà a Cesarea, cittadina sulla costa dove c'è la residenza privata di Benyamin Netanyahu. Lì - hanno fatto sapere i media - la manifestazione chiederà le dimissioni del premier. "Ogni minuto che passa - è scritto nella convocazione delle proteste - aumenta la rabbia contro l'imputato Netanyahu ( sotto processo a Gerusalemme, ndr) che dopo 34 giorni non riesce a rilasciare gli ostaggi, a creare sicurezza per i cittadini di Israele, a riabilitare le comunità vicino a Gaza, a restituire i residenti del nord alle loro case, e a sostenere i soldati dell'esercito e i loro comandanti che combattono contro Hamas". Altra protesta è prevista a Haifa

Vertice Riad: “L'assedio di Gaza deve cessare”

Al vertice congiunto islamico-arabo di Riad, i leader si sono concentrati sull'"aggressione israeliana contro Gaza", si legge nel comunicato congiunto diffuso dalla Lega Araba. La dichiarazione chiede la fine dell'assedio di Gaza e l'introduzione di aiuti umanitari. I Paesi hanno anche chiesto alla comunità internazionale di fermare le esportazioni di armi verso Israele. Inizialmente era prevista la partecipazione dei soli 22 membri della Lega Araba, ma l'incontro è stato poi allargato all'Organizzazione della Cooperazione Islamica (Oic), un'associazione più ampia di 57 Stati a maggioranza musulmana a cui appartengono i Paesi della Lega Araba

Israele: “Non spariamo contro lo Shifa, nessun assedio”

"Non ci sono sparatorie e non c'è alcun assedio" all'ospedale Shifa di Gaza City. Lo scrive su X Moshè Tetro, responsabile del Cogat, l'ente militare di governo israeliano dei Territori. "La parte est dell'ospedale resta aperta" per chi voglia uscire, spiega Tetro, aggiungendo che ci sono combattimenti vicino all'ospedale tra soldati israeliani e miliziani di Hamas.

Raisi vede Mbs: “Ecco le 10 soluzioni per la Palestina”

Dieci "soluzioni urgenti" e "suggerimenti" da prendere "a favore della nazione palestinese" sono stati evidenziati dal presidente iraniano, Ebrahim Raisi, durante un colloquio avuto con l'erede al trono saudita, Mohammed bin Salman, a margine del vertice Oci-Lega Araba a Riad. Secondo quanto riportano i media ufficiali della Repubblica islamica, Raisi - primo presidente iraniano a recarsi in Arabia Saudita dopo 11 anni - ha auspicato, tra le altre cose, la fine degli attacchi a Gaza, la revoca totale dell' "assedio" attraverso la riapertura del valico di Rafah ed il ritiro immediato dell' "esercito sionista" da Gaza. Raisi ha anche chiesto di "armare il popolo palestinese per affrontare l'occupante guerrafondaio nel caso in cui l'occupazione continui", "il boicottaggio dei beni sionisti", l'interruzione da parte dei Paesi islamici di ogni legame politico con il "regime sionista" e la creazione di un tribunale che indaghi su quanto accaduto a Gaza e "persegua i funzionari israeliani e americani per aver partecipato a questo crimine"

Israele, intercettato un velivolo che proveniva dal Libano

L'esercito israeliano ha intercettato un velivolo che aveva passato il confine dal Libano nell'area di Kabri nel Nord di Israele. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che un tank ha colpito una squadra in procinto di lanciare missili verso le comunità israeliane vicine al confine e postazioni militari

Primo incontro tra bin Salman e Raisi al vertice di Riad

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha incontrato il presidente dell'Iran Ebrahim Raisi al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente. Si tratta del primo incontro fra i due leader dopo il recente riavvicinamento tra i due Paesi mediato dalla Cina. Lo riferiscono i media sauditi

Ong: “Morti due neonati prematuri nell'ospedale di Gaza”

Due bambini nati prematuri sono morti nell'ospedale di Gaza al-Chifa sotto assiedo. Lo ha reso noto l'ong israeliana Physician for Human Rights-Israel. Il decesso è stato causato dalla chiusura forzata della terapia intensiva neonatale per mancanza di elettricità. C'è anche "un rischio reale per la vita di altri 37 bambini prematuri", ha avvertito l'ong

Nasrallah: “La vittoria sta arrivando, nuove generazioni future pregheranno ad al-Aqsa”

"La vittoria sta arrivando. Le nostre generazioni future saranno testimoni della liberazione di al-Quds (Gerusalemme, ndr) e pregheranno ad al-Aqsa. Dobbiamo solo essere responsabili per arrivare alla fine del cammino". Lo ha dichiarato il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, in un discorso in tv. "Il nemico è in difficoltà e questo è chiaro. La mattina Netanyahu dice una cosa, il pomeriggio un'altra", ha proseguito Nasrallah, che ha parlato dei "fattori" che porteranno alla "sconfitta del nemico", citando "l'incapacità di sottomettere la popolazione di Gaza, il fallimento in termini di opinione pubblica, il timore di un allargamento dei fronti, la pressione economica diretta e indiretta contro questa entità, gli sfollati (israeliani, ndr) e la pressione delle famiglie dei prigionieri a Gaza"

(reuters)

Nasrallah: “Abbiamo lanciato droni spia sui cieli di Haifa”

"Ci sono operazioni (militari contro Israele) che non abbiamo mai rivelato ai media, come il lancio di droni di sorveglianza nei cieli della Palestina occupata e in particolare su Haifa", ha detto Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, in riferimento al ricorso di droni spia nel nord di Israele. "Alcuni di questi droni tornano con le immagini, altri no, ma consumano i missili della contraerea del nemico. Ogni giorno lanciamo due o tre droni spia ma non ne parliamo nei nostri comunicati", ha aggiunto

Nasrallah a Usa: “Stop alla guerra di Gaza e noi cessiamo di attaccarvi”

"Agli americani dico che se volete che il secondo fronte (siro-iracheno-yemenita) cesi le operazioni militari (contro di voi), voi dovete cessare l'aggressione su Gaza". Lo ha detto poco fa il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah

Raisi: “Stato palestinese dal fiume al mare unica soluzione”

"L'unica soluzione a questo conflitto è la resistenza continua contro l'oppressione israeliana fino alla creazione dello Stato palestinese dal fiume al mare". Lo ha detto il presidente iraniano Ibrahim Raisi al vertice dei leader arabi e musulmani in corso a Riad. "Oggi tutti devono decidere da che parte stare", ha aggiunto, invitando ad armare i palestinesi. Raisi ha chiesto anche sanzioni e un boicottaggio energetico contro Israele, che vengano mosse accuse contro Israele e gli Stati Uniti all'Aja e che siano inviati ispettori internazionali presso gli impianti nucleari israeliani

Idf: “Passaggio fra nord e sud è stato aperto per 7 ore”

Un "passaggio sicuro" fra il Nord e il Sud della Striscia di Gaza è stato aperto per sette ore che si sono appena concluse: all'inizio dell'apertura, alle 9 ora locale, lo ha fatto sapere il portavoce per i media arabi delle Israel Defence Forces, Avichai Adraee, con un messaggio sui social in arabo. Rivolgendosi ai "residenti di Gaza, soprattutto residenti del nord della Striscia, della spiaggia e del campo di Jabalia", il portavoce ha informato dell'apertura fra le 9 e le 16 "per scopi umanitari attraverso l'asse Salah al-Din verso l'area a sud di Wadi Gaza". Nel messaggio, fa appello a unirsi "per la vostra sicurezza alle centinaia di migliaia di residenti che si sono trasferiti a sud negli ultimi giorni, tra cui alcune figure di spicco dei media, poichè vogliamo proteggervi".

Nasrallah: “Israele vuole sottomettere tutta la regione”

"Uno degli obiettivi principali del nemico va oltre la vendetta. Vogliono sottomettere i palestinesi, i libanesi e tutte le popolazioni della regione".
Lo ha detto poco fa il leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, nel suo secondo discorso pubblico, trasmesso in diretta tv, dall'inizio della guerra in Medio Oriente.

Nasrallah: “Israele senza limiti morali, crimini di guerra”

"L'offensiva israeliana contro la popolazione di Gaza, inclusi i bambini, donne e anziani dimostra che non c'è più differenza tra quello che è lecito e ciò che illecito" e "che il nemico israeliano è capace di vendicarsi senza limiti morali, legali o umanitari". Lo ha detto il leader di Hezbollah Hasan Nasrallah nel suo secondo discorso pubblico, trasmesso in diretta tv, dall'inizio della guerra in Medio Oriente. "Tutti questi crimini di guerra e questa ferocia contro Gaza, un'enclave sotto assedio, giorno e notte non ci sono più limiti", ha aggiunto. "Il nemico ha mostrato la sua vera natura".

[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/HEZBOLLAH]]

Erdogan: Gerusalemme è la nostra linea rossa”

"Gerusalemme è la nostra linea rossa. Il nostro desiderio è che Gerusalemme, conosciuta come la città della pace, e tutte le terre palestinesi ritornino ai loro tempi passati". È quanto ha ribadito il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al vertice della Lega Araba a Riad.


Allarme razzi nel kibbutz Kabri, al confine con il Libano

Le sirene per l'arrivo di razzi stanno suonando nel nord di Israele, in particolare nel kibbutz Kabri vicino al confine con il Libano. L'allarme è scattato per l'infiltrazione di un velivolo ostile.

Assad: “Interrompere rapporti diplomatici con Israele”

"Interrompere tutti i rapporti diplomatici con Israele è il minimo che possiamo fare" e anche "la più importante azione politica". Lo ha dichiarato il presidente siriano Bashar al-Assad intervenendo al vertice congiunto dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba a Riad. "Basta azioni retoriche", ha detto Assad, secondo il quale "parlare di soluzione a due Stati, di processo di pace e di altre scelte non è la priorità in questo momento".


Lega Araba: “Non separare Gaza da Cisgiordania, inaccettabile sfollamento”

La Lega Araba ha chiesto un cessate il fuoco completo nella Striscia di Gaza per impedire che il conflitto di espanda nella regione. Lo ha detto il Segretario generale della Lega Araba Ahmed Aboul Gheit intervenendo al vertice congiunto dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba a Riad.

"Non permetteremo lo sfollamento forzato dei residenti della Striscia di Gaza, della Cisgiordania e di Gerusalemme Est, è totalmente inaccettabile", ha dichiarato il leader della Lega Araba. "Non è in discussione la separazione della Striscia di Gaza dalla Cisgiordania e da Gerusalemme Est", ha aggiunto.


Raisi: “Israele ha usato bombe al fosforo su Gaza”

"L'uso delle bombe al fosforo ha trasformato metà di Gaza in un mucchio di terra e massacrato più di 11.000 persone, e 3.000 persone sono sotto le macerie". Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi, intervenendo al vertice a Riad, in Arabia Saudita, sul conflitto in Medioriente, come riporta l'agenzia Irna. "Oggi la questione di Gaza è uno scontro tra l'asse dell'onore e l'asse del male", ha aggiunto Raisi, "oggi ognuno deve decidere da che parte stare".

Erdogan: “Aiea indaghi sull'arsenale atomico di Israele”

Un'inchiesta dell' Aiea sull'arsenale nucleare nelle mani di Israele è stata chiesta dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, nel corso del vertice della Lega araba e dei Paesi islamici a Riad. Erdogan ha chiesto che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica riveli poi i risultati dell'indagine al mondo.
"Questa questione delicata, che minaccia la sicurezza e la stabilità nella regione, non può essere rimossa dall'agenda", ha affermato, secondo quanto riporta il quotidiano israeliano Haarezt.

Raisi: “Baciamo le mani di Hamas per la sua resistenza contro Israele”

Il presidente dell’Iran Ebrahim Raisi ha dichiarato che: “Non c’è altro modo che resistere a Israele, baciamo le mani dei combattenti di Hamas per la loro resistenza”.


Erdogan: “Serve una conferenza di pace internazionale”

Una conferenza di pace internazionale per trovare una soluzione permanente al conflitto tra Israele e palestinesi è stata chiesta dal presidente turco, Recep Tayyip Erdogan durante il vertice dei leader dei Paesi arabi e di quelli islamici a Riad. "Ciò di cui abbiamo bisogno a Gaza non sono pause di un paio d'ore, ma piuttosto un cessate il fuoco permanente", ha detto Erdogan nel suo discorso al summit.

Borrell: “Dobbiamo poter difendere sia diritti palestinesi che israeliani”

"Deve essere possibile per noi progressisti difendere con uguale enfasi sia i diritti dei palestinesi che i diritti degli israeliani" e deve essere possibile "criticare il governo di Israele senza essere accusati di antisemitismo". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue Josep Borrell in un videomessaggio inviato al Congresso del Partito del socialismo europeo (Pse), in corso a Malaga. "E' chiaro che bisogna appoggiare Israele rispetto all'attacco terroristico" di Hamas, ma anche la "forma" in cui si difende Israele "importa", ha affermato Borrell sottolineando che lo Stato ebraico deve "rispettare il diritto umanitario" e "minimizzare le vittime civili". "Tagliare l'acqua e l'elettricità", alla "popolazione civile assediata" a Gaza "non è accettabile", ha detto l'Alto rappresentante affermando poi che la "pace è l'unica garanzia di sicurezza per Iraele".

Abbas: “Israele vuole sterminare i palestinesi, Usa non trovano soluzioni”

Israele "ha superato tutte le linee rosse contro il popolo palestinese" e "il nostro popolo è soggetto a una guerra di sterminio". Lo ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba a Riad, sottolineando che "gli Stati Uniti hanno la responsabilità di non riuscire a trovare una soluzione" alla crisi in atto.

Israele "uccide e distrugge", ha proseguito Abbas, affermando che il conflitto non si limita alla Striscia di Gaza, ma "anche la Cisgiordania e Gerusalemme subiscono attacchi ogni giorno". Per questo, "perseguiremo i criminali di guerra davanti ai tribunali internazionali", ha detto.

Bin Salman: “Necessaria azione collettiva per stop guerra brutale a Gaza”

"Chiediamo la fine immediata delle operazioni militari e l'apertura di corridoi umanitari" nella Striscia di Gaza. Lo ha detto il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman (Mbs) in apertura del vertice straordinario dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) e della Lega Araba oggi a Riad, sottolineando che "la barbara guerra a cui è soggetta la popolazione di Gaza richiede uno sforzo e un'azione collettiva da parte nostra per porre fine alla deplorevole situazione".

Israele: “Hamas ha sparato durante evacuazione ospedale”

Durante l'evacuazione di civili dall'ospedale Rantisi di Gaza, coordinata dall'esercito circa due giorni fa, "terroristi di Hamas hanno aperto il fuoco per spaventare la folla e farla rientrare". Lo ha affermato un ufficiale israeliano in un colloquio con la stampa estera. Dentro l'ospedale c'erano diversi miliziani di Hamas. "Altri cinque o sei terroristi si sono poi mischiati ai civili quando hanno cominciato a defluire. Li hanno utilizzati come scudi umani. Nostri cecchini avrebbero potuto colpirli, ma non volevamo creare panico. Così loro sono usciti indenni. Ma il nostro obiettivo era evacuare l'ospedale. Li colpiremo dopo".

Bin Salman: “Stato palestinese via d'uscita da guerra”

Il principe ereditario e primo ministro dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman ha dichiarato oggi che l'unico modo per fermare la guerra nella Striscia di Gaza e raggiungere la pace in Medio Oriente è "l'istituzione di uno Stato palestinese indipendente". "Siamo convinti che per raggiungere la pace e la stabilità sia necessario istituire uno Stato palestinese", ha detto Bin Salman nel suo discorso di apertura del vertice arabo-islamico che si sta svolgendo a Riad con la partecipazione di decine di capi di Stato arabi e a maggioranza musulmana.


(afp)

Borrell: “Israele non può occupare Gaza nel post guerra”

"Hamas non può tornare a Gaza. Gaza non può essere occupata da Israele e allo stesso tempo la soluzione" per la Striscia "non può essere separata da quella per i Territori occupati. Sì ad un'autorità palestinese che sia in Gaza". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando al Congresso dei socialisti europeo sottolineando la necessità "di un maggior coinvolgimento dei Paesi arabi moderati e dell'Ue". "Dobbiamo contribuire alla costruzione di uno Stato palestinese, oltre che alla ricostruzione di Gaza", ha aggiunto.

Attacco in Libano a 40 km da confine contro sito Hezbollah

Questa mattina un drone dell'esercito israeliano ha colpito un sito di Hezbollah a 40 chilometri dal confine dello Stato ebraico in territorio libanese, a sud di Sidone, da cui erano stati lanciati missili terra-aria. La radio militare afferma che si tratta dell'attacco più in profondità in Libano dal 7 ottobre, in risposta ai lanci di razzi e droni dal Paese dei cedri.

Media, 39 neonati rischiano morte in ospedale di Al-Shifa

Almeno 39 neonati rischiano la morte nell'ospedale di Al-Shifa di Gaza City dopo che è stata interrotta l'elettricità ed è mancato l'ossigeno: lo riporta la Reuters, che cita la ministra della Sanità palestinese, Mai al-Kaila.

Oxfam: “Attacchi ad ospedali Gaza sono crimine di guerra”

"Gli attacchi agli ospedali affollati di civili che hanno bisogno di cure urgenti e cercano un riparo sono aberranti e non possono mai essere giustificati. I bambini malati di cancro, i pazienti attaccati ai respiratori o in terapia intensiva non possono fuggire. Sparare indiscriminatamente sui civili negli ospedali non è solo un crimine di guerra, è disumano. I leader mondiali non possono continuare a restare indifferenti di fronte a quanto sta accadendo. Serve un immediato cessate il fuoco per porre fine a questo atroce e incessante spargimento di sangue, garantendo la sicurezza dei civili". Lo ha detto , Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia.

Israele: “Ucciso comandante Hamas, nascosto in una scuola”

In un raid, l'esercito israeliano - su indicazioni dell'intelligence e delle truppe sul terreno - ha ucciso Ahmed Siam, comandante di compagnia del 'Naser Radwan Company' di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare ricordando che due giorni fa era stato annunciato che Siam teneva come ostaggi circa 1.000 abitanti di Gaza nell'ospedale Rantisi e aveva impedito loro di evacuare verso sud. Siam - ha specificato - è stato ucciso mentre si nascondeva all'interno della scuola 'Al Buraq' insieme ad "altri terroristi" e questo dimostra " ancora un volta l'uso di Hamas dei civili come scudi umani a fini di terrorismo".

Ministro sanità Anp: “39 bambini morti ad Al-Shifa per mancanza di ossigeno”

Sono "39 i bambini che erano ricoverati in terapia intensiva e che sono morti nell'ospedale di al-Shifa per carenza di ossigeno" a causa della "assenza di carburante" determinata dall'assedio israeliano sulla Striscia di Gaza. Lo ha denunciato in una conferenza stampa la ministra della Sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) ed ex ambasciatrice in Italia Mai Alkaila.

Drone israeliano colpisce pickup in Libano

Un drone israeliano ha colpito un veicolo in territorio libanese. Secondo la libanese National News Agency (NNA) "un drone nemico ha preso di mira un camioncino" in un terreno agricolo nell'area di Zahrani, sulla costa libanese, a circa 45 chilometri dal confine israeliano, senza fare vittime.
La frontiera tra i due Paesi è stata teatro di scontri a fuoco quotidiani, soprattutto tra il movimento libanese Hezbollah sostenuto dall'Iran e Israele.
Quello di oggi è stato l'attacco israeliano condotto più in profondit sul territorio libanese dall'inizio delle ostilità. L'esercito libanese ha impedito ai giornalisti di avvicinarsi all'area, che si trova vicino alla centrale elettrica di Zahrani.

Raisi arrivato a Riad, presidente Iran indossa la kefiah

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi è arrivato a Riad per il summit tra Lega Araba e Organizzazione della conferenza islamica (Oci) dedicato alla situazione a Gaza. La tv Al-Ekhbariya mostra Raisi - alla sua prima visita in Arabia Saudita da quando sono ripresi i rapporti tra i due Paesi n nel marzo scorso - con al collo la kefiah, la sciarpa palestinese, al suo arrivo all'aeroporto, accolto da funzionari sauditi.


Msf, nell'ospedale al-Shifa "situazione catastrofica"

La situazione all'interno dell'ospedale al-Shifa di Gaza City è "catastrofica". A dirlo è un chirurgo citato dall'Ong Medici Senza Frontiere.
"Nelle ultime ore gli attacchi contro l'ospedale si sono drammaticamente intensificati. Il nostro staff ha segnalato una situazione catastrofica poche ore fa", ha scritto su X Medici Senza Frontiere ha dichiarato di non essere al momento in grado di contattare nessuno del personale dell'ospedale.

Raisi: “Usa forniscono carburante a macchina guerra Israele”

"Gli americani dicono che non vogliono l'espansione della guerra. ma le loro parole e azioni non coincidono. Sono gli americani che forniscono il carburante alla macchina da guerra di Israele contro Gaza". Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi all'aeroporto di Teheran prima di partire per Riyadh in Arabia Saudita per il vertice sulla crisi in Medioriente, come riferisce Al Jazeera. "La macchina da guerra a Gaza è nelle mani dell'America, che sta impedendo un cessate il fuoco ed estendendo il conflitto. Il mondo deve vedere il vero volto dell'America", ha detto ancora Raisi, come riporta il Guardian, sottolineando che "oggi l'unità dei paesi islamici è molto importante".

Raisi: “A Gaza non è tempo di parole ma di azioni”

"Gaza non è un'arena per le parole. Dovrebbe essere un'arena per l'azione". Lo ha detto il presidente iraniano Ebrahim Raisi all'aeroporto di Teheran prima di partire per Riyadh in Arabia Saudita per partecipare a un vertice sulla crisi in Medioriente, come riporta Sky News. "Oggi l'unità dei Paesi islamici è molto importante", ha aggiunto Raisi. Quella di Raisi è la prima visita in Arabia Saudita di un capo di stato iraniano da quando Teheran e Riyadh hanno posto fine ad anni di ostilità grazie ad un accordo mediato dalla Cina a marzo.

Cohen a Macron: “È Hamas il responsabile delle sofferenze della popolazione di Gaza”

“È Hamas il responsabile delle sofferenze della popolazione della Striscia di Gaza". Così il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen ha risposto al presidente francese Emmanuel Macron che, in una intervista alla Bbc, aveva chiesto a Israele di fermare i raid su Gaza affermando che "non c'era alcuna giustificazione per l'uccisione di donne e bambini".

Ma Cohen, citato dall'emittente N12, ha affermato che "la responsibilità per il massacro, la guerra e la sofferenza degli abitanti di Gaza è di Hamas". E ha difeso le azioni di Israele, dicendo che "opera all'interno dei limiti posti dal diritto internazionale e continuerà a farlo fino quando Hamas sarà eliminato e i nostri rapiti torneranno".

Finito carburante, sospese le operazioni all’ospedale Al Shifa

Le operazioni all'ospedale al Shifa di Gaza City sono state sospese dopo che è finito il carburante per alimentare l'energia. Lo ha reso noto un portavoce del ministero della Sanità della Striscia di Gaza.


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Idf apre corridoio umanitario verso il Sud di Gaza fino alle 16

Sette ore per lasciare il nord della Striscia di Gaza e mettersi maggiormente al sicuro a sud dell'enclave palestinese. È quanto hanno concesso oggi le Forze di difesa israeliana (Idf), che hanno annunciato l'apertura di un corridoio dalle 9 alle 16 ora locale lungo la strada Salah a-Din. Lo ha annunciato in un tweet il portavoce in lingua araba dell'Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee. Nei giorni scorsi la stessa strada era stata aperta verso sud con una finestra da quattro a sei ore.

L'Idf, aggiunge il portavoce, osserverà anche "pause tattiche nelle attività militari" nel campo profughi di Jabaliya tra le 10 e le 14 di oggi ora locale. E questo per permettere ai residenti di poter raggiungere i corridoi umanitari ed evacuare verso il sud.

Direttore ospedale Al-Shifa: “Isolati e vicini alla morte”

"A pochi minuti dalla morte". Si sente così Muhammad Abu Salmiya, il direttore dell'ospedale al-Shifa, intervistato dall'emittente al-Jazeera dall'interno della struttura assediata dai carri armati israeliani. Spiegando che l'ospedale è isolato, "rimasto senza elettricità, Internet e perfino senza acqua e forniture mediche", Abu Salmiya denuncia di essere "completamenti tagliati fuori dal mondo intero". E sostiene che "abbiamo inviato molti Sos al mondo, ma nessuno è stato ascoltato, non abbiamo avuto alcuna risposta".

Media: “Sirene nel nord Israele, possibile velivolo ostile”

Risuonano le sirene nel nord di Israele per un "velivolo ostile" e lancio di razzi dal Libano. Lo riferisce Haaretz. Le sirene hanno suonato nelle città settentrionali di Kiryat Shmona e Metual e nelle comunità israeliane di Misgav Am, Manara, Tel-Hai, Kfar Yovel, Margaliot e Kfar Giladi. I residenti sono invitati a rimanere nei rifugi fino a nuovo avviso.

Interrotte le comunicazioni con ospedale al-Shifa

Si sono interrotte le comunicazioni con l'ospedale al-Shifa, il principale di Gaza. Lo riferisce Haaretz secondo cui nella notte l'esercito israeliano ha stretto l'assedio ad altri due ospedali, che sarebbero il Rantisi e il Nasser. Israele ha ripetuto più volte che Hamas usa l'ospedale al-Shifa come 'scudo' per nascondere l'ingresso ad una rete di tunnel militari da dove opererebbe il leader dell'organizzazione, Yihya Sinwar.

Raid israeliani nel Sud del Libano

Raid israeliani questa mattina in territorio libanese. Secondo fonti libanesi citate dal quotidiano Haaretz, questa mattina le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno attaccato vicino al fiume libanelise Zahrani, a circa 40 chilometri dal confine settentrionale di Israele.

Israele, conquistati 11 posti di comando di Hamas

L'esercito israeliano afferma di aver preso il controllo di 11 posti di comando di Hamas. Nella notte le forze della Brigata Nahal hanno individuato e distrutto i tunnel di attacco che si trovavano in prossimità di una scuola. I soldati hanno anche distrutto obiettivi della forza navale di Hamas ed eliminato un commando di miliziani che stava per ingaggiare i soldati della Brigata Givati.

Israele: “Esplosione ad al Shifa per lancio razzo palestinese”

L'esercito israeliano ha ribadito di non aver sparato nei combattimenti di ieri sull'ospedale Shifa di Gaza City ed ha addossato la responsabilità dell'accaduto ad un lancio fallito di un razzo da parte delle fazioni palestinesi. Lo ha fatto sapere il portavoce militare citato dai media. Hamas aveva invece accusato Israele per il bombardamento della struttura e delle vittime conseguenti.

Nasrallah pronuncerà un nuovo discorso alle 14

Il Segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah terrà oggi un nuovo discorso pubblico, il secondo dall'inizio della guerra tra Hamas e Israele lo scorso 7 ottobre, alle 14 ora italiana. Nel suo primo discorso Nasrallah aveva annunciato che "tutti gli scenari sono aperti" rispetto al conflitto in corso e "ciò che accadrà sul fronte libanese dipende solo da quello che accade a Gaza".

(reuters)

Il presidente iraniano Raisi: “È il momento di agire, non di parlare”

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha accusato gli Stati Uniti di "impedire il cessate il fuoco" nella guerra tra Hamas e Israele e di "fornire carburante per la guerra". Recandosi al vertice arabo-islamico a Riad, Raisi ha aggiunto che "non è più il momento di parlare, è quello di agire".

Scontro tra ambasciata israeliana e dipartimento di Stato Usa

L'ambasciata israeliana negli Stati Uniti ha attaccato pubblicamente l'ufficio del Dipartimento di Stato americano che si occupa di affari mediorientali per aver criticato la demolizione di una casa palestinese a Gerusalemme. "Il governo di Israele ha demolito la casa di una famiglia palestinese in risposta alle azioni del figlio di 13 anni", ha affermato venerdì l'Ufficio americano per gli affari palestinesi su X aggiungendo che "un'intera famiglia non dovrebbe perdere la propria casa a causa delle azioni di un singolo individuo". Subito ha reagito l'ambasciata israeliana puntualizzando che "il tredicenne è un terrorista che ha ucciso un cittadino israeliano pugnalandolo a morte".

Irruzione della polizia nella sede del partito ebraico-arabo Hadash a Nazareth

A Nazareth la polizia ha fatto irruzione nella sede del partito ebraico-arabo Hadash, sporcandone i muri con uno spray di vernice e stracciando diversi manifesti. "La polizia di Ben Gvir (ministro della Sicurezza nazionale, falco di estrema destra, ndr) - si legge in una nota di Hadash riportata da Times of Israel - prosegue la persecuzione politica e cerca di intimidire e mettere a tacere l'opinione pubblica araba e degli altri che si oppongono alla guerra". Ieri erano finiti agli arresti diversi esponenti della comunità araba. "Non cederemo a queste provocazioni - prosegue la nota - e continueremo a guidare la lotta arabo-ebraica contro il fascismo, la guerra e la persecuzione".

Blackout totale all’ospedale al-Shifa

Blackout totale nell'ospedale al-Shifa di Gaza City. Lo riportano diversi media, tra cui Al-Arabiya. Nel corso della giornata l'ospedale era stato colpito da un missile. Le forze armate israeliane hanno detto in serata che la struttura era stata centrata per errore da un razzo palestinese, sparato contro le truppe dello Stato ebraico che operano nell'area.

Metropolis/444 - Gaza, Di Feo: "Dove si nasconde davvero il leader di Hamas Sinwar?

Oms: a Gaza nessun luogo è sicuro

"Non esiste luogo sicuro e nessuno è al sicuro" nella Striscia di Gaza, il cui sistema sanitario "è in ginocchio": lo ha dichiarato il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un'audizione al Consiglio di sicurezza dell'Onu.

Russia all’Onu: “Primo passo un tempestivo cessate il fuoco”

L'ambasciatore russo all'Onu Vassily Nebenzia ha detto durante la riunione del Consiglio di Sicurezza su Gaza che il "primo passo sarebbe un tempestivo cessate il fuoco nella zona del conflitto israelo-palestinese".
"Anche la maggiore presenza militare straniera nella zona del conflitto, in particolare le unità americane, fa parte dell'escalation generale e questo non fa altro che aumentare la tensione", ha aggiunto.

Cina all’Onu: “La protezione dei civili non può essere ritardata”

"La protezione dei civili non può essere ritardata. Non c'è tempo da perdere nel salvare vite umane". Lo ha detto l'ambasciatore cinese all'Onu Zhang Jun alla riunione del Consiglio di Sicurezza su Gaza. Quindi ha citato le parole del segretario generale Antonio Guterres: "Questa non è una crisi umanitaria ma una crisi dell'umanità".

Pazienti e sfollati nell'ospedale al-Shifa, a Gaza City

Pazienti e sfollati nell'ospedale al-Shifa, a Gaza City

 (afp)

Netanyahu: “Israele fa di tutto per risparmiare i civili”

"Mentre israele fa tutto il possibile per evitare di colpire i civili, Hamas-Isis fa tutto il possibile per impedire loro di dirigersi verso le zone sicure, e li usa come scudi umani". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ribattendo all'appello lanciato dal presidente francese Emmanuel Macron per la fine dei bombardamenti su Gaza. "Questi crimini che Hamas-Isis commette oggi a Gaza domani saranno commessi a Parigi, New York e dappertutto nel mondo, i leader mondiali devono condannare Hamas-Isis, non Israele", ha concluso.

Media: Israele si prepara a combattere per un anno

Le Forze armate israeliane (IDF) si stanno preparando a combattere a Gaza per un anno. Lo scrive Times of Israel citando un rapporto interno dell’IDF secondo cui l'esercito di Israele si sta "preparando per un periodo di un anno di combattimenti, in diverse aree, con metodi diversi, ma un anno di combattimenti per arrivare alla quarta fase di questa guerra: l'ingresso di un nuovo governo a Gaza che non sia Hamas e non sia sostenuto dagli iraniani".

Oggi a Riad vertice straordinario congiunto Lega araba-Organizzazione islamica

L'Arabia Saudita ospiterà oggi un vertice straordinario tra Lega Araba e Organizzazione della Cooperazione Islamica. I vertici dei due organismi erano in programma a Riad nel fine settimana, ma era previsto dovessero tenersi separatamente. "Le circostanze eccezionali in corso a Gaza - spiega, invece, una nota del ministero degli Esteri della monarchia saudita - hanno spinto verso un vertice straordinario congiunto Arabo-Islamico".

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