Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 13 novembre
Secondo l’emittente Usa Nbc potrebbe essere stato raggiunto un accordo tra Israele e Hamas per il rilascio di 80 ostaggi. Il premier Netanyahu, intervistato dalla stessa emittente, ha risposto che un accordo “potrebbe esserci”. Hamas ha però frenato, dichiarando di aver sospeso qualunque negoziato sugli ostaggi a seguito del raid sull’ospedale al-Shifa.
Proprio all’al-Shifa – che ospita più di 10mila profughi al suo interno –, giacciono i cadaveri abbandonati di più di cento persone. L’Oms fa sapere che l’ospedale non funziona più come tale mentre Hamas informa che cinque neonati prematuri e sette pazienti in terapia intensiva sono morti a causa dell’assenza di energia. Anche la struttura al-Quds non è più operativa, mentre l’ospedale pediatrico al-Rantisi è stato completamente evacuato.
Intanto l’Alto Raprresentante Ue Josep Borrell ha dichiarato che l'Unione Europea "condanna l'uso degli ospedali e dei civili come scudi umani da parte di Hamas”, si dichiara “seriamente preoccupata per l'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza" e si unisce "alle richieste di una pausa immediata delle ostilità e della creazione di corridoi umanitari".
Idf diffonde il video del carburante consegnato all’al-Shifa, Hamas nega di averlo rifiutato
Hamas nega le accuse di Israele secondo cui avrebbe rifiutato la fornitura di carburante all'ospedale Al-Shifa. Lo riporta Sky News citando un dichiarazione dei miliziani. Israele in precedenza aveva affermato di aver tentato di fornire carburante al nosocomio di averne lasciato 300 litri all'ingresso
Il video diffuso dall'esercito israeliano con i soldati che consegnano carburante all'ospedale Shifa
Biden a Qatar: aiuti Gaza urgenti, lavorare a rilascio ostaggi
Il presidente Usa, Joe Biden ha avuto un colloquio telefonico con l'emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al-Thani. Secondo la Casa Bianca, i due hanno discusso della necessità di proteggere i civili innocenti a Gaza e degli sforzi in corso per aumentare il flusso di assistenza umanitaria "urgentemente necessaria". Biden ha espresso apprezzamento ad Al-Thani per il ruolo del Qatar nel garantire il rilascio di due ostaggi americani in mano ad Hamas e per gli urgenti sforzi in corso per garantire ulteriori rilasci. Tra loro, un bambino americano di 3 anni, i cui genitori sono stati uccisi da Hamas il 7 ottobre. I due leader hanno convenuto che tutti gli ostaggi debbano essere rilasciati senza ulteriori ritardi. Biden ha anche affermato di credere in una futura soluzione a due Stati, in cui "israeliani e palestinesi possano vivere fianco a fianco con uguali misure di stabilità e dignità"
Oms: “L’ospedale Al-Shifa di Gaza non è più in funzione”
L'ospedale Al-Shifa di Gaza non è più in funzione. Lo dice il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Sono trascorsi 3 giorni senza elettricità, senza acqua e con una connessione Internet pessima, il che ha gravemente compromesso la nostra capacità di fornire cure essenziali - scrive su X il numero uno dell'Oms - I continui spari e bombardamenti nella zona hanno esacerbato la situazione già critica. Tragicamente, il numero di pazienti deceduti è aumentato in modo significativo. Purtroppo l'ospedale non funziona più come ospedale", conclude. Hamas intanto informa che cinque bambini prematuri e sette pazienti in terapia intensiva sono morti a causa dell’assenza di elettricità nella struttura
Ambasciatore d’Israele negli Stati Uniti: “Prepariamo il piano per Gaza”
Israele sta discutendo con gli Stati Uniti d'America un piano a lungo termine per la Striscia di Gaza. Lo ha detto a Fox News l'ambasciatore d'Israele negli Usa, Michael Herzog. "La nostra posizione - ha affermato - è che i palestinesi devono governarsi da soli. Quale sarà il ruolo esatto dell'Anp si vedrà, perché tutti comprendono che, nella sua attuale composizione, a fatica governa Ramallah. Quindi, di sicuro non Gaza". "Non siamo a Gaza per occuparla - ha aggiunto - o per governarla. Siamo a Gaza per rimuovere la minaccia militare di Hamas contro Israele e per impedire loro di ricostituire la capacità di colpirci ancora e ancora e ancora, come dicono che vorrebbero fare. Questa è la nostra intenzione", ha concluso
Blinken parla con il premier del Qatar di aiuti umanitari e ostaggi
Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto ieri un colloquio con il primo ministro e ministro degli affari esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, sul conflitto a Gaza. Lo dice il portavoce di Blinken, Matthew Miller. "Il segretario Blinken e il primo ministro Al Thani hanno anche discusso degli sforzi per garantire il passaggio sicuro dei cittadini stranieri fuori da Gaza e il ritorno immediato e sicuro di tutti gli ostaggi. Il segretario Blinken ha riaffermato l'importanza del partenariato strategico tra Stati Uniti e Qatar", si legge in un post su X
Ue condanna Hamas: “Usa ospedali e civili come scudi”
L'Unione europea condanna Hamas per aver utilizzato "ospedali e civili come scudi umani" nella Striscia di Gaza e esorta Israele a ricorrere al "massimo contenimento" per proteggere i civili nella guerra in corso.
"L'Ue condanna l'uso degli ospedali e dei civili come scudi umani da parte di Hamas" ed è "profondamente preoccupata per l'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza", ha dichiarato in un comunicato il capo della diplomazia europea, Josep Borrell
Borrell, “Serve immediata pausa umanitaria”
L'Unione europea è "seriamente preoccupata per l'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza" e si unisce "alle richieste di una pausa immediata delle ostilità e della creazione di corridoi umanitari, anche attraverso una maggiore capacità ai valichi di frontiera e attraverso una rotta marittima dedicata, in modo che gli aiuti umanitari possano raggiungere in sicurezza la popolazione di Gaza". E' quanto si legge in una nota dell'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell.
Arrestati 20 terroristi a Gaza, in Israele per gli interrogatori
L'esercito israeliano e lo Shin Bet (il servizio di sicurezza interno) hanno annunciato che nel corso di un'operazione congiunta, più di 20 miliziani di Hamas sono stati catturati nella Striscia di Gaza per essere interrogati in Israele.
Ue, “Serve pausa umanitaria, rifornire ospedali di Gaza”
"L'Ue è seriamente preoccupata per l'aggravarsi della crisi umanitaria a Gaza e si unisce agli appelli per una pausa immediata delle ostilità e per la creazione di corridoi umanitari, anche attraverso una maggiore capacità ai valichi di frontiera e attraverso una rotta marittima dedicata". E' quanto dichiara l'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell condannando "l'uso di ospedali e civili come scudi umani da parte di Hamas. I civili devono poter lasciare la zona di combattimento". "Gli ospedali devono essere riforniti immediatamente delle forniture più urgenti e i pazienti" più gravi "devono essere evacuati in sicurezza", ha aggiunto.
Idf, attacchi con caccia e droni su siti Hezbollah in Libano
Aerei da combattimento e droni israeliani hanno effettuato attacchi contro i siti di Hezbollah nel sud del Libano in risposta agli attacchi di missili, razzi e mortai sul nord di Israele oggi. Lo riferisce l'IDF secondo quanto riportano i media israeliani. Tra i siti colpiti anche un deposito di armi di Hezbollah.
Israele schiera per la prima volta l’intelligence sul campo
Grazie ad una "veloce ed efficiente intelligence sul campo" la Brigata Golani, che guida l'operazione di terra a Gaza, ha "eliminato sette terroristi in 10 minuti". Lo ha spiegato il portavoce militare attribuendone il merito alle decine di Adanim (gli 007 sul campo) schierati per la prima volta e che danno informazioni in tempo reale alle truppe che operano all'interno della Striscia.
Si tratta di un'organizzazione integrata nella direzione dell'intelligence che ha il compito di cercare, produrre e mettere a disposizione "intelligence tattica" a chi è sul terreno, con l'obiettivo di "migliorare l'efficacia operativa delle forze sia in difesa sia in attacco". La loro missione è "portare ad un rapido coordinamento della potenza di fuoco combinando informazioni accurate e precisione di tiro". Gli operativi degli Adanim - che nel campo civile in tempi normali si occupano di emergenze - sono inquadrati in ogni divisione e brigata operativa con il compito di integrare e utilizzare la varietà di fonti e informazioni rendendole appunto accessibili alle forze in battaglia.
Gli Adanim sono stati impiegati non solo per l'eliminazione di "sette terroristi in dieci minuti" ma anche nell'operazione che ha portato all'uccisione, venerdì scorso, del comandante di Hamas Ahmed Siam. La Brigata Givati, ha raccontato il portavoce militare, ha ricevuto l'indicazione di "un'inusuale presenza di Siam in una scuola nel nord di Gaza e si è scoperto che teneva circa 1.000 residenti della Striscia in ostaggio come scudi umani nell'ospedale Rantisi, impedendo loro di evacuare verso sud. Il controllo incrociato di diversi livelli di ricerca con tutte le fonti ha confermato la presenza di Siam. A mezzogiorno il terrorista è stato ucciso da un velivolo in stretto coordinamento" con le forze sul terreno.
Francia: in 182.000 a cortei contro antisemitismo
Sono 182.000 le persone che hanno partecipato oggi ai cortei organizzati in tutta la Francia contro l'antisemitismo, di cui 105.000 soltanto a Parigi: è quanto riferisce il ministero dell'Interno.
Direttore Al-Shifa: “Pronti evacuare ospedale se ok Israele”
Il personale medico e i pazienti dell'ospedale Al-Shifa di Gaza sono pronti per un'immediata evacuazione dall'ospedale se Israele lo consentirà. Lo dice il direttore dell'ospedale, Mohammad Abu Salmiya, secondo quanto riportano i media israeliani. In un'intervista alla Radio Ashams di Nazareth, Abu Salmiya ha affermato che la vita dei pazienti e del personale medico è in pericolo e ha aggiunto che si sono verificati sette decessi negli ultimi due giorni a causa della mancanza di ossigeno e di dialisi. "Siamo un ospedale per disabili. Nessuno dei dipartimenti può fornire servizi, e senza ossigeno, dialisi e sale operatorie non possiamo aiutare affatto", ha detto. Secondo Abu Salmya l'evacuazione richiede la disponibilità di più ambulanze con attrezzature mediche essenziali per il trattamento dei neonati prematuri. "Siamo pronti per l'evacuazione, ma l'esercito israeliano non lo consente a causa degli intensi spari intorno all'ospedale e della sostanziale presenza di forze, compresi aerei, che impediscono un'evacuazione sistematica o addirittura la rimozione dei corpi", ha concluso il direttore dell'ospedale.
Scholz contrario a cessate il fuoco "immediato" a Gaza
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz si è detto contrario a un cessate il fuoco "immediato" nella Striscia di Gaza, mentre in tutto il mondo si moltiplicano le richieste in tal senso a seguito dei bombardamenti dell'esercito israeliano. "Ammetto liberamente che non credo che gli appelli per un cessate il fuoco immediato o per una lunga pausa - che equivarrebbero quasi alla stessa cosa - siano giusti, perchè in fin dei conti ciò significherebbe che Israele darebbe ad Hamas la possibilità di riprendersi e di procurarsi nuovi missili", ha dichiarato durante un dibattito organizzato da un quotidiano regionale tedesco, Heilbronner Stimme.
All’ospedale al Shifa più di 70 cadaveri abbandonati
Le condizioni all'interno dell'ospedale di al-Shifa, il più grande di Gaza, si stanno deteriorando rapidamente, secondo una persona presente sul posto sentita dalla Cnn. Un giornalista freelance dentro il complesso, Mustafa Sarsour, ha detto all'emittente Usa che "ci sono oltre 70 corpi che devono essere seppelliti e per il quarto giorno consecutivo non è possibile seppellirli".Secondo Sarsour, "c'è spazzatura in ogni angolo del complesso: prima che l'elettricità smettesse di funzionare, c'era un inceneritore sul retro dell'ospedale, dove l'immondizia veniva bruciata". Il lezzo, ha spiegato, è "oltre ogni immaginazione".Nel complesso ci sono circa 15mila persone, tra pazienti, rifugiati e personale medico. I carri armati israeliani sono circa 200 metri a nord del complesso; il fuoco è "pesante", ha spiegato. L'emittente precisa di non essere nelle condizioni di verificare i racconti sulle operazioni militari nelle vicinanze di al-Shifa.
Guterres, “Attacchi Hamas non giustificano punizione collettiva”
"Non si possono usare le cose orribili compiute da Hamas come motivo per punire collettivamente il popolo palestinese". Lo ha detto il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, in un'intervista alla Cnn. Guterres ha detto che finora 101 membri del personale delle Nazioni Unite sono stati uccisi nel bombardamento di Gaza.
Thunberg invita palestinese sul palco, manifestante la interrompe: “Siamo qui per il clima non per una visione politica”
Greta Thunberg è stata brevemente interrotta da un uomo che le si è avvicinato sul palco dopo che l’attivista aveva invitato una donna palestinese e una donna afghana a parlare ad una protesta per il clima nella capitale olandese. Domenica Thunberg stava parlando a una folla di decine di migliaia di persone quando ha invitato le due donne sul palco. Ha detto: "Come movimento per la giustizia climatica, dobbiamo ascoltare le voci di coloro che sono oppressi e di coloro che lottano per la libertà e per la giustizia". Dopo che Thunberg ha ripreso il suo discorso, un uomo è salito sul palco e le ha detto: "Sono venuto qui per una manifestazione sul clima, non per una visione politica", prima di essere fatto scendere dal palco
Un aereo militare Usa precipita nel Mediterraneo durante un’esercitazione: cinque soldati morti
Cinque soldati americani sono rimasti nello schianto nel Mediterraneo orientale dell'aereo militare a bordo del quale si trovavano e che era impegnato in un'esercitazione. Lo ha reso noto il Comando statunitense in Europa (Eucom), secondo cui "durante una missione di rifornimento aereo di routine come parte dell'addestramento militare, un aereo statunitense con a bordo cinque soldati ha subito un incidente e si è schiantato nel Mar Mediterraneo. Tutti e cinque i militari sono morti". In una nota precedente, Eucom aveva chiarito che "non ci sono indicazioni di un'attività ostile" che abbia coinvolto l'aereo nell'incidente avvenuto due giorni fa. Gli Stati Uniti hanno schierato un gruppo d'attacco di portaerei nell'area come parte degli sforzi per evitare che la guerra tra Israele e Hamas si trasformi in un conflitto regionale
“Centinaia di combattenti filo-iraniani nel Golan siriano”
Circa 700 combattenti siriani, iracheni, libanesi e palestinesi filo-iraniani sono stati dispiegati nelle ultime ore nella Siria Sud-occidentale a ridosso delle Alture del Golan contese con Israele. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani, che si avvale di una fitta rete di fonti locali. Le fonti affermano che le forze ausiliarie filo-iraniane sono dispiegate nelle regioni di Qunaytra e Daraa, colpite regolarmente nell'ultimo mese da raid aerei e di artiglieria israeliani. Finora l'esercito regolare siriano non è intervenuto direttamente nel conflitto in corso tra Israele e le forze filo-iraniane della regione
Per Netanyahu un accordo sugli ostaggi “protrebbe esserci”
Un accordo sul rilascio di alcuni dei 239 ostaggi nelle mani di Hamas "potrebbe esserci". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, in un'intervista a Nbc News, sottolineando poi: "Penso che meno dico a riguardo, più aumenterò le possibilità che si materializzi". E poi ha ribadito che "la pressione militare è l'unica cosa che potrebbe creare un accordo e se un accordo è possibile, beh, ne parleremo quando sarà lì. Lo annunceremo se è realizzabile". Per quanto riguarda il fatto che Israele sappia dove sono attualmente detenuti gli ostaggi, il premier dice: "Sappiamo molto, ma non andrò oltre"
Netanyahu non risponde alla Cnn sulle responsabilità del 7 ottobre
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è rifiutato di rispondere se si assumerà la responsabilità di non aver impedito l'attacco del 7 ottobre contro Israele, affermando che ci sarà tempo per tali domande "difficili" una volta che la guerra sarà finita. In un'intervista con Dana Bash della Cnn, Netanyahu ha riconosciuto che si tratta di "una domanda che deve essere posta". "E risponderemo a tutte queste domande", ha insistito, aggiungendo: "In questo momento, penso che quello che dobbiamo fare è unire il Paese per un unico scopo: ottenere la vittoria". "Concentriamoci sulla vittoria: ora è mia responsabilità"
Guterres insiste: “Israele non protegge i civili a Gaza”
"Le leggi di guerra prevedono la protezione dei civili e l'esercito israeliano non lo sta facendo a Gaza". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, in un'intervista alla Cnn. "Dai numeri delle vittime civili è evidente che questo non sta succedendo", ha ribadito
Ministro Anp: “Da giovedì fermi telefoni e internet a Gaza”
Il ministro delle telecomunicazioni dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Ishaq Sidr ha detto che i telefoni e i servizi di internet nella Striscia si fermeranno giovedì a causa della mancanza di carburante. E questo - ha aggiunto citato dai media - accrescerà la crisi umanitaria nella Striscia
Hamas ha sospeso negoziati su ostaggi a causa dello Shifa
Hamas ha sospeso i negoziati sugli ostaggi a causa della gestione dell’ospedale al-Shifa a Gaza. Lo ha detto un funzionario palestinese alla Reuters, secondo quanto riporta Haaretz
Sette soldati israeliani feriti da attacchi di Hezbollah
Sono sette i soldati israeliani feriti in maniera non grave in uno dei lanci - a Manara - effettuati dagli Hezbollah nel nord di Israele. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui nelle ultime ore sono stati identificati 15 lanci dal Libano verso il territorio israeliano. Il sistema di difesa antimissili ne ha intercettati quattro mentre il resto è caduto in aree aperte.
Ferito in Libano un peacekeeper dell’Unifil. La forza a guida Onu: non identificata l’origine degli spari
Un peacekeeper delle Nazioni Unite è stato ferito in Libano, vicino al confine israeliano. Il peacekeeper è stato colpito da un proiettile ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico, ha riferito la forza ad interim delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), come riporta Sky News. Il peacekeeper - che non è stato identificato - si sta riprendendo ed è attualmente stabile, ha riferito ancora l'Unifil, aggiungendo di non avere al momento indicazione sull'origine degli spari e di aver avviato un'indagine sull'incidente. "Ricordiamo alle parti i loro obblighi di proteggere le forze di pace ed evitare di mettere a rischio gli uomini e le donne che stanno lavorando per ripristinare la stabilità", ha affermato la forza ad interim delle Nazioni Unite. "Gli attacchi contro i civili o il personale delle Nazioni Unite sono violazioni del diritto internazionale che possono costituire crimini di guerra. Continuiamo a sollecitare tutte le parti coinvolte a cessare il fuoco e a garantire la sicurezza non solo delle forze di pace, ma di tutti i civili che vivono vicino alla Linea Blu", ha affermato ancora Unifil.
Netanyahu alla Cnn: “La colpa delle vittime civili è di Hamas”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato in un'intervista alla CNN, rispondendo al Segretario di Stato americano Antony Blinken, che "ogni vita civile persa è una tragedia. E la colpa dovrebbe essere attribuita ad Hamas perché impedisce loro di lasciare una zona di guerra, a volte sotto la minaccia delle armi. Hamas – ha aggiunto – mette razzi all'interno di scuole, ospedali, ha tunnel sotto i letti dei bambini. Questo è ciò con cui abbiamo a che fare". Netanyahu ha anche affermato: "Come risultato della nostra azione di terra, credo che il numero di vittime civili si sia effettivamente ridotto perché le persone ascoltano i nostri appelli a lasciare l'area e sfidano i tentativi di Hamas di tenerle lì".
Nbc: “Possibile accordo tra Israele e Hamas per il rilascio di 80 ostaggi”
Secondo l’emittente Usa Nbc, sarebbe “possibile” un accordo tra Israele e Hamas per il rilascio di 80 ostaggi. Un funzionario dell'amministrazione del presidente americano Joe Biden ha confermato a Nbc News che esiste un possibile accordo per uno scambio di ostaggi tra Hamas e Israele. Il funzionario ha affermato che l'accordo in discussione prevede il rilascio di circa 80 donne e bambini in cambio del rilascio di donne e minori palestinesi detenuti da Israele. Il funzionario ha affermato che gli Stati Uniti stanno esplorando anche altre opzioni e ha parlato con l'avvertenza che non vi è alcuna certezza che l'accordo proposto avrà successo.
Netanyahu: abbiamo offerto carburante all’ospedale di Al-Shifa, ma ci hanno detto no
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto domenica che il suo Paese ha offerto carburante all'ospedale Al-Shifa di Gaza, che ha sospeso le operazioni in mezzo ai feroci combattimenti con Hamas, ma che il gruppo militante ha rifiutato di riceverlo. "Abbiamo appena offerto il carburante all'ospedale di Shifa, ma lo hanno rifiutato", ha detto Netanyahu, senza fornire dettagli.
Il presidente del Bayern Monaco a Noussair Mazraoui: non si ripetano post social filo-palestinesi
Il presidente del Bayern Monaco Herbert Hainer ha messo in guardia il difensore Noussair Mazraoui dal ripetere post filo palestinesi sui social media. Il club ha "affrontato questa complessa questione nel modo più responsabile possibile", ha detto Hainer domenica all'assemblea generale annuale dei campioni di Germania. "Tutto sommato una cosa è chiara: una cosa del genere non deve accadere di nuovo". Al marocchino Mazraoui è stato permesso di rimanere nella squadra del Bayern senza che la sua punizione interna venga resa nota.
Hezbollah rivendica il lancio di un missile anticarro contro l’Alta Galilea. Sei civili feriti
Hezbollah ha rivendicato il lancio di un missile anticarro contro l'Alta Galilea. Lo riferiscono i media israeliani, secondo cui sono sei i civili rimasti feriti a Metula, al confine con il Libano: di questi uno, un 80enne, si trova in condizioni critiche. Gli altri sono lavoratori della Israel Electric Corporation.
Il Papa: “Ogni essere umano è sacro a Dio. Basta guerra”
"Le armi si fermino. Non porteranno mai la pace. E il conflitto non si allarghi. Basta! Basta fratelli! Basta!". E' l'accorato appello di Papa Francesco al termine dell'Angelus. "A Gaza si soccorrano subito i feriti, si proteggano i civili, si facciano arrivare molti più aiuti umanitari a quella popolazione stremata. Si liberino gli ostaggi, tra i quali ci sono tanti anziani e bambini. Ogni essere umano, che sia cristiano, ebreo, musulmano, di qualsiasi popolo o religione, ogni essere umano è sacro, è prezioso agli occhi di Dio. Ha diritto a vivere in pace. Non perdiamo la speranza. Preghiamo, lavoriamo senza stancarci perché il senso di umanità prevalga sulla durezza dei cuori".
La Mezzaluna palestinese: l’ospedale Al-Quds a Gaza non è più operativo per mancanza di carburante
L'ospedale Al-Quds di Gaza City, il secondo più grande della Striscia, "non è più operativo". Lo ha annunciato la Mezzaluna palestinese, secondo cui "la cessazione dei servizi è dovuta all'esaurimento del carburante disponibile e dell'interruzione di corrente". "Il personale medico sta facendo ogni sforzo per fornire assistenza ai pazienti e ai feriti", nonostante "le pessime condizioni umanitarie e la carenza di forniture mediche, cibo e acqua", ha fatto sapere la Mezzaluna palestinese in una nota.
Un membro della troupe della serie “Fauda” ucciso in azione a Gaza
Un membro della troupe della popolare serie televisiva israeliana 'Fauda' è stato ucciso in azione a Gaza. Matan Meir, un riservista del 697esimo battaglione della 551a brigata israeliana e membro dello staff dello show televisivo, è stato inserito nell'elenco dei soldati caduti in servizio a Gaza stilato dalle Forze di difesa israeliane (Idf), come riporta il Jerusalem Post. Anche i profili social della serie tv hanno annunciato la morte di Meir. "Siamo devastati nel condividere che uno dei membri della nostra famiglia 'Fuada', Matan Meir, è stato ucciso in azione a Gaza. Matan era un membro integrante della troupe. Il cast e la troupe hanno il cuore spezzato da questa tragica perdita", recita il messaggio della produzione.
Il programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo: “Bombardata la sede di Gaza”
Il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (Undp) ha riferito che la sede di Gaza è stata bombardata la notte scorsa e ci sarebbero diversi morti e feriti. L'Undp si è detto "profondamente turbato dalle notizie preliminari del bombardamento del complesso delle Nazioni Unite a Gaza City, che il Programma di assistenza al popolo palestinese dell'Undp ha gestito fino al 13 ottobre, quando il personale delle Nazioni Unite ha lasciato la struttura". "Secondo quanto riferito, il bombardamento ha provocato un numero significativo di morti e feriti", riporta l'Undp in un comunicato. "Il 6 novembre scorso l'Undp ha riferito che diverse centinaia di persone in cerca di rifugio erano entrate nel complesso e ci sono indicazioni che da allora questo numero sia aumentato in modo significativo", ha riferito ancora l'organizzazione, sottolineando che "la continua tragedia di morti e feriti tra i civili intrappolati in questo conflitto è inaccettabile e deve finire". "I civili, le infrastrutture civili e l'inviolabilità delle strutture delle Nazioni Unite devono essere rispettati e protetti in ogni momento. Il diritto internazionale umanitario, compresi i principi di distinzione, proporzionalità e precauzione, deve essere rispettato e sostenuto", riporta ancora il comunicato.
A Tel Aviv una forca simbolica per gli autori degli attacchi del 7 ottobre
Una forca simbolica destinata agli autori delle stragi del 7 ottobre è stata collocata oggi nella centrale piazza Dizengoff di Tel Aviv, fra due grandi ali su cui erano state apposte le fotografie di tutte le loro vittime. Ai piedi della forca attivisti di destra hanno scritto: "Per i terroristi della strage di ottobre, un cappio al collo". Da giorni sui siti di destra si sollecita la magistratura a chiedere la pena di morte per i membri di Hamas catturati in Israele subito dopo i massacri. Il loro numero complessivo non è stato ancora pubblicato.
Il sindaco di Tel Aviv, Ron Huldai (laburisti), ha intanto ordinato la rimozione della forca
Idf: 'pause tattiche attività militari' a Jabalya per evacuazione
Le Forze di difesa israeliane effettueranno "pause tattiche nelle attività militari" nella città di Jabalya, situata a 4 chilometri a nord di Gaza, e nel vicino quartiere di Izbat Malien oggi tra le 10 e le 14 (ora locale), in modo che i palestinesi possano raggiungere i corridoi umanitari per evacuare verso sud. Lo ha riferito il portavoce in lingua araba dell'Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee, su X, come riporta Times of Israel, nell'ambito della comunicazione sulla conferma per oggi di un corridoio umanitario presso la strada Salah a-Din che sarà aperta ai movimenti in direzione sud per un totale di sette ore oggi, tra le 9 e le 16 (ora locale).
Idf: 'percorso sicuro' per lasciare ospedale al-Shifa
Le Forze di difesa israeliane hanno riferito che ci sarà un "percorso sicuro" per consentire alle persone di lasciare l'ospedale al-Shifa, la più grande struttura ospedaliera a Gaza intorno alla quale sono in corso intensi combattimenti. Il 'percorso sicuro', ha riferito il portavoce in lingua araba dell'Idf, il tenente colonnello Avichay Adraee su X, come riporta Times of Israel, passerà attraverso Al-Wehda Street, per raggiungere la strada Salah a-Din, affinché i palestinesi possano raggiungere il sud di Gaza.
Ospedale al-Shifa: unità neonatale è rimasta senza ossigeno, piccoli pazienti trasferiti in altra ala
I neonati dell'ospedale di al-Shifa sono stati trasferiti nella notte in un'altra ala del complesso del grande nosocomio di Gaza dopo che l'unità neonatale è rimasta senza ossigeno. Lo ha detto alla Cnn il direttore generale del ministero della Sanita di Gaza, Munir al Bursh. I piccoli, ha detto al Bursh sono stati trasportati in braccio fuori dalle incubatrici e portati in un'ala dell'ospedale dove funzionano gli erogatori di ossigeno. L'erogazione di ossigeno si è fermata dopo che un generatore è stato colpito nei combattimenti e ciò ha portato alla morte di tre neonati a partire da venerdì notte, ha aggiunto al Bursh. Lo staff dell'ospedale afferma che al-Shifa è assediato e gli israeliani non ne permettono l'evacuazione. Ieri sera il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari, ha negato che l'ospedale sia assediato, spiegando che il lato est è aperto al passaggio sicuro di civili. Ha poi aggiunto che lo staff ha chiesto aiuto per il trasferimento dei bambini ricoverati in un ospedale più sicuro e che l'esercito offrirà oggi assistenza in tal senso.
Forze Israele: spari Hamas su soldati che evacuano civili
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno affermato che un numero "significativo" di soldati continua a combattere nel campo al-Shati di Gaza City e che le truppe della Brigata Givati hanno identificato dei civili in un edificio e abbiano permesso loro di evacuare. Durante l'evacuazione Hamas ha aperto il fuoco contro i soldati, ha riferito ancora l'Idf, come riporta Times of Israel. Le truppe hanno risposto al fuoco e i carri armati hanno bombardato gli uomini armati, uccidendoli. In un altro incidente, l'Idf ha dichiarato che i soldati hanno identificato un gruppo di agenti di Hamas rintanati in un edificio ad al-Shati e hanno effettuato un raid aereo per colpirli. Nel frattempo, un aereo da caccia ha colpito un deposito di armi di Hamas in un edificio del campo, dopo che da lì è stato lanciato un missile. Inoltre, la scorsa notte, le truppe della Brigata Nahal che operavano vicino ad al-Shati hanno identificato quattro agenti di Hamas che sono stati eliminati con l'utilizzo di un drone, ha riportato ancora l'Idf.
Msf: senza cessate il fuoco gli ospedali diventeranno obitori
Le continue interruzioni dell'elettricità e gli attacchi a cui sono sottoposti molti degli ospedali nella Striscia di Gaza rischiano di trasformarli in obitori: è l'avvertimento dell'organizzazione Medici senza frontiere, che chiede un cessate il fuoco immediato per evitare questo rischio. "Se non agiamo ora, se non fermiamo immediatamente questo bagno di sangue con un cessate il fuoco o almeno un'evacuazione sanitaria dei pazienti, questi ospedali diventeranno dei veri e propri obitori", secondo MSF.
Oms: persi i contatti con l’ospedale al-Shifa
L’Organizzazione mondiale per la Sanità ha fatto sapere di aver perso i contatti con i suoi referenti all’interno dell’ospedale al-Shifa ed esprimendo “grande preoccupazione” per tutti coloro che sono intrappolati nella struttura ha rinnovato l’appello a un cessate il fuoco immediato.
Raid aereo israeliano in Siria
Aerei israeliani hanno colpito “infrastrutture terroristiche” in territorio siriano dopo il lancio dalla zona di razzi verso il Golan. Lo hanno reso noto le forze armate dello Stato ebraico con un breve comunicato.
Israele: Hamas ha perso il controllo su Gaza Nord
Circa 200.000 residenti di Gaza City hanno lasciato la città solo negli ultimi tre giorni. Un dato che fa capire che Hamas “ha perso il controllo della Nord della Striscia”, ha sottolineato in una conferenza stampa il portavoce delle forze di difesa israeliane Daniel Hagari.
Una donna viene tirata fuori da un edificio distrutto da un bombardamento a Rafah
(afp)Fonti palestinesi: ad al-Shifa morti due neonati
Due neonati sono morti e altri 38 rischiano la vita nell’ospedale di al-Shifa a causa della mancanza di elettricità e ossigeno. Lo riferiscono fonti palestinesi. Le autorità israeliane si sono impegnate a far uscire i bambini malati dalle strutture sanitarie sotto assedio.
Sale a 46 il numero dei soldati uccisi
Le forze armate israeliane hanno fatto sapere che sono 46 i militari uccisi dall’inizio delle operazioni di terra a Gaza.
Drone intercettato nel Sud di Israele
Un drone entrato nello spazio aereo israeliano è stato intercettato dalle forze antiaree. Lo fa sapere la municipalità di Sderot, nel sud di Israele. Poco prima proprio a causa di una presunta infiltrazione di droni era stato attivato l'allarme aereo nella città di Sderot e nelle zone limitrofe.