L’assenza di carburante a Gaza paralizza la Striscia. Dopo l’annuncio dell’Oms dell’interruzione delle attività nell’ospedale al-Shifa per carenza di energia, ora arriva l’allarme dell’Onu: “Entro 48 ore le operazioni umanitarie a Gaza verranno interrotte per mancanza di carburante”.
Nel frattempo il portavoce dell’Idf Daniel Hagari ha mostrato un video che dimostrerebbe come alcuni ostaggi siano stati trattenuti da Hamas nei sotterranei dell’ospedale pediatrico Rantisi. Nelle immagini si vedono armi, corde vicino alle sedie, una moto, un biberon.
Netanyahu si rivolge a Hezbollah durante un incontro con un gruppo di militari mentre diventa virale la foto delle truppe israeliane nel Parlamento di Gaza City. "Chi pensa di poter estendere gli attacchi contro Israele sta giocando con il fuoco" e Hamas risponde che “la linea rossa per Hezbollah è la totale distruzione di Gaza”. Sulla richiesta di pause umanitarie, il premier israeliano ha risposto: "Non ci saranno pause. Stiamo andando verso la vittoria totale".
Hamas pubblica video soldatessa Marciano in ostaggio
Hamas ha pubblicato un video della soldatessa israeliana Noa Marciano, più di cinque settimane dopo il suo rapimento durante gli attacchi del 7 ottobre. Lo scrive il quotidiano israeliano 'Haaretz'. Marciano prestava servizio come vedetta nel Kibbutz Nahal Oz e fu portata a Gaza insieme ad altri circa 240 israeliani. Le Forze armate israeliane hanno detto di aver inviato degli agenti a parlare con la famiglia di Marciano dopo la pubblicazione del video. "I nostri cuori sono con la famiglia Marciano, la cui figlia, Noa, è stata crudelmente rapita dall'organizzazione terroristica Hamas", hanno detto i militari. "Hamas continua a usare il terrore psicologico e ad agire in modo disumano, inviando video e fotografie di prigionieri, come ha fatto in passato"
Un video mostra una donna israelo-russa rapita in Iraq a marzo
Un video che mostra l'accademica israelo-russa Elizabeth Tsurkov, rapita in Iraq a marzo, è stato condiviso sui canali Telegram dai miliziani iracheni. Tsurkov, 37 anni, è stata filmata mentre chiedeva la fine dei combattimenti a Gaza e di agire per il suo rilascio. Il video è stato trasmesso, tra gli altri, sul canale Al-Arabiya. La sua fonte è sconosciuta
Esercito Israele: “Hamas tiene gli ostaggi nell’ospedale pediatrico Rantisi”
“Hamas tiene gli ostaggi nell’ospedale pediatrico Rantisi”. È quanto ha affermato il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari in conferenza stampa. Lo riporta Haaretz. Hagari ha aggiunto che nell'ospedale sono state trovate armi come visto in alcuni filmati girati del seminterrato dell'ospedale di Gaza City e mostrati durante una conferenza stampa. Hagari affermato che l'esercito ha le prove che lì venivano tenuti degli ostaggi. Lo riporta The Times of Israel. "Sotto l'ospedale, nel seminterrato, abbiamo trovato un centro di comando e controllo di Hamas, giubbotti suicidi, granate, fucili d'assalto AK-47, ordigni esplosivi, giochi di ruolo e altre armi", ha detto Hagari
Forze israeliane: "Hamas teneva gli ostaggi nei sotterranei dell'ospedale pediatrico Rantisi a Gaza City". In un video mostrate le armi, le corde, la moto e un biberon
Biden chiede a Israele “azioni meno invasive” contro l’ospedale al-Shifa
Il presidente americano Joe Biden ha esortato Israele a proteggereal-Shifa, il principale ospedale di Gaza, mentre attorno al complesso infuriano pesanti combattimenti. "Spero e mi aspetto che ci siano azioni meno intrusive nei confronti dell'ospedale", ha affermato il capo della Casa Bianca, sottolineando che "l'ospedale deve essere protetto". Nella struttura di al-Shifa, medici denunciano mancanza di acqua, cibo e carburante, con centinaia di pazienti e oltre duemila sfollati
Hamas: “Oltre 30 morti in nuovo bombardamento Jabalia a Nord”
Oltre 30 palestinesi sono morti e decine sono rimasti feriti nel bombardamento israeliano del campo profughi di Jabalia nel Nord di Gaza. È quanto riferito dai media di Hamas
Hamas: “Hezbollah entra in guerra se noi distrutti da Israele”
Hezbollah entrerà pienamente in guerra con Israele se Hamas sarà completamente distrutta a Gaza. Lo riporta Nbc citando un membro di Hamas a Beirut. "Ora non è il momento. La linea rossa per Hezbollah è la totale distruzione della resistenza a Gaza", ha detto Ahmed Abdul Hadi con Nbc
Truppe israeliane nel Parlamento di Gaza City
Soldati israeliani della Brigati Golani sono penetrati nel Parlamento di Gaza City prendendone il controllo. Virale sui social la foto diffusa dalle truppe che espongono le bandiere israeliane dietro il banco della presidenza. La parte centrale dell’immagine sembrerebbe essere stata ritoccata
Hamas: “I morti a Gaza sono 11.240 di cui 4.630 minori”
Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, ha riferito che il bilancio nella Striscia è salito a 11.240 morti. Di questi, 4.630 sono minori e 3.130 donne
Gallant: “Hamas ha perso il controllo della Striscia, fuggono a Sud”
"Hamas ha perso il controllo della Striscia di Gaza" e i suoi combattenti "fuggono verso il sud" dell'enclave palestinese. È quanto ha affermato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, sostenendo che "le forze armate israeliane (Idf) stanno avanzando su ogni punto". Secondo Gallant, negli ultimi giorni le truppe hanno "intensificato" l'attività contro i tunnel del Movimento islamico. "Lavoriamo in base ai compiti, non abbiamo un cronometro, abbiamo degli obiettivi e li raggiungeremo", ha aggiunto il ministro della Difesa, un riferimento alle parole del ministro degli Esteri Eli Cohen secondo cui la pressione internazionale potrebbe costringere Israele a modificare i piani a Gaza.
Unrwa: “Domani non potremo ricevere gli aiuti in arrivo da Rafah”
"I nostri camion hanno esaurito il carburante: domani non potremo ricevere gli aiuti in arrivo dal valico di Rafah". Lo ha scritto su X Thomas White, il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza.
Oms: 'L'ospedale Al Shifa di Gaza City è quasi un cimitero”
L'ospedale Al Shifa di Gaza City, il più grande della Striscia, "non funziona più come dovrebbe" a causa delle interruzioni di corrente e della mancanza di carburante ed "è quasi un cimitero". Lo ha dichiarato alla Bbc Christian Lindmeier, portavoce dell'Organizzazione mondiale della sanità. Lindmeier ha spiegato che attorno alla struttura "ci sono cadaveri di cui non ci si può occupare e che non possono nemmeno essere sepolti o portati in un obitorio".
La preoccupazione dell'Oms è rivolta soprattutto alla sorte di decine di neonati prematuri che non possono più rimanere nelle loro incubatrici. Secondo Lindmeier, l'ospedale non è in grado di effettuare la dialisi renale per 45 pazienti che ne hanno bisogno. All'interno della struttura ci sono circa 600 pazienti e altre persone che si sono rifugiate nei corridoi.
Scholz: “Soluzione a 2 Stati possibile solo senza Hamas”
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha sottolineato che una soluzione a due Stati nel conflitto israelo-palestinese sarà possibile solo senza Hamas. "Questa è un'organizzazione terroristica e deve essere combattuta" e non è la base per un modello a due Stati, ha detto Scholz durante un incontro con il sindacato Ngg. Lo riporta Tagesschau.
Autorità di Gaza: “Morti 6 bimbi prematuri nell’ospedale di Al Shifa”
Il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, afferma che 6 bambini prematuri sono morti nell'ospedale di Al Shifa, a Gaza City, a causa dello stop ai macchinari dovuto alla mancanza di carburante. Lo riporta l'agenzia Wafa. Altri 9 pazienti sono morti nei reparti ormai fuori uso di Al Shifa.
Ministero della Sanità di Hamas: “Il bilancio dei morti sale a 11.360”
È salito a 11.360 il numero delle persone morte nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre scorso, secondo l'ultimo bilancio del ministero della Sanità di Hamas.
Lo riporta l'agenzia stampa palestinese Wafa. Tra i morti finora ci sarebbero 4.609 minori, 3.100 donne e 678 anziani. Il numero dei feriti, invece, ha raggiunto i 28 mila. In Cisgiordania, il numero dei palestinesi uccisi è salito a 180, e quello dei feriti a 2.700. Il ministero ribadisce che è difficile raccogliere informazioni per la mancanza di comunicazione e a causa degli attacchi agli ospedali, ma precisa che 3.250 cittadini, di cui 1700 minori, sono ancora dispersi.
Borrell: “Dopo la guerra servirà una Autorità palestinese, non necessariamente l’Anp”
Dopo la fine dei combattimenti, nella Striscia di Gaza dovrà tornare "una Autorità Palestinese", non necessariamente "l'Autorità palestinese". Lo dice l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, a Bruxelles al termine del Consiglio Affari Esteri. Per trovare una soluzione a Gaza dopo la fine delle operazioni militari, afferma, "dovremo lavorare insieme agli Usa e agli Stati arabi. Lo riassumerei in tre sì e tre no. I tre no: no a spostamenti forzati della popolazione palestinese da Gaza: non ci possono essere espulsioni dei palestinesi verso altri Paesi; nessuna riduzione del territorio: non ci può essere la rioccupazione di Gaza da parte di Israele". Infine, "la questione di Gaza non dovrà essere separata" dalla questione palestinese "nel suo complesso".
"I tre sì - continua Borrell - tentano di cercare gli attori che si devono impegnare a cercare soluzioni. Anzitutto, a Gaza deve tornare una Autorità Palestinese: ho detto una Autorità - sottolinea - non l'Autorità Palestinese. I suoi termini di riferimento e la sua legittimità dovranno essere decisi e definiti dal Consiglio di Sicurezza. Questa Autorità dovrà essere fortemente appoggiata. Questo è il secondo sì: sì al forte coinvolgimento degli Stati arabi nella ricerca di una soluzione. Non ci saranno soluzioni senza un impegno forte degli Stati arabi, che non può essere solo finanziario. Il terzo sì è un maggiore impegno dell'Ue nella regione, in particolare nella costruzione dello Stato palestinese. Siamo stati troppo assenti, delegando agli Usa: ora dobbiamo impegnarci di più, perché se non troviamo una soluzione ci sarà un ciclo di violenza che continuerà, funerale dopo funerale", conclude.
Netanyahu: “No pause, andiamo verso vittoria”
"Noi vinceremo. Non ci saranno pause. Questa non è un'operazione, non è un'altra serie di combattimenti. Stiamo andando verso la vittoria totale". Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, rivolgendosi ai militari di Tel Aviv durante una visita al battaglione di ricognizione nel deserto, noto anche come Unità 585 o battaglione beduino. Lo riporta The Times of Israel. "Hamas sarà eliminato", ha aggiunto
Unrwa: “Le epidemie diventeranno realtà a Gaza”
"L'assenza di carburante significa assenza di pompaggio delle acque reflue e di rimozione dei rifiuti. Questa è una grave minaccia per la salute pubblica. Le epidemie diventeranno una realtà". Lo ha scritto su X Thomas White, il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza
Esercito Israele: “Ucciso comandante brigata anticarro Hamas”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver ucciso Yakub Ashur, comandante della divisione anticarro di Hamas nella Brigata Khan Younis. Secondo l'Idf, Ashur "come parte del suo ruolo, ha preso parte alla guida e alla direzione degli attacchi contro le forze dell'Idf". Lo riporta The Times of Israel. Attacchi separati hanno ucciso anche Hamis Dababash, un membro veterano del gruppo terroristico ed ex capo della divisione di intelligence di Hamas; Tahsin Maslam, capo della compagnia di supporto al combattimento per le operazioni speciali di Hamas a Beit Lahia; Jihad Azam, un ufficiale dell'intelligence di Hamas nel quartiere Zeitoun di Gaza City; e Munir Harb, capo dell'informazione della Brigata Rafah
Borrell: “Piano futuro Gaza in tre sì e tre no”
Nella riunione dei ministri degli Esteri si è discusso anche del futuro di Gaza dopo la guerra. "Il quadro può essere riassunto in tre sì e tre no. I tre no sono: no allo sfollamento forzato della popolazione fuori da Gaza, non possiamo accettare un'espulsione dei palestinesi. Secondo no è il territorio di Gaza non va ridotto, non possiamo accettare un'occupazione di Gaza da parte di Israele e nessuna modifica territoriale così come è un no al ritorno di Hamas. Il terzo no: Gaza non va slegata dal resto del territorio palestinese". Lo ha affermato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri
Borrell: “Il valico di Rafah non basta; valutiamo corridoio marittimo”
"Il valico di Rafah non basta, non riusciremo mai a fare entrare abbastanza camion da lì. Bisogna aprire altri valichi terrestri o aprire un corridoio marittimo, come proposto a Cipro, ma non ci sono porti a Gaza. Bisogna costruire dei porti galleggianti e su questa ipotesi stiamo lavorando". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri, in merito agli aiuti umanitari per Gaza
Fonti mediche: “Sei morti in raid israeliano nel Sud di Gaza”
Sei palestinesi sono stati uccisi e altri sono rimasti feriti, tra cui bambini e donne, dopo un bombardamento israeliano su "una casa di proprietà della famiglia Al-Shafìi" nella cittadina di Bani Suheila, a est di Khan Yunis, nel Sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa citando fonti mediche
Lapid a Netanyahu: “Focus su guerra, non a evitare colpe”
Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid è tornato ad attaccare il premier Benjamin Netanyahu, esortandolo a concentrarsi sulla guerra e sull'economia del Paese invece di addossare ad altri le responsabilità dell'attacco di Hamas del 7 ottobre. Il capo dell'esecutivo si è rifiutato di unirsi a un elenco di alti funzionari israeliani che si sono assunti pubblicamente la responsabilità dei fallimenti precedenti al 7 ottobre, e ieri ha ribadito alla Cnn che tali domande dovrebbero essere rinviate a quando ci sarà un'inchiesta una volta finita la guerra.
Francia: “330 inchieste per atti antisemiti e apologia terrore”
Un totale di 330 inchieste per atti antisemiti e apologia del terrorismo sono state aperte in Francia dal giorno dell'attacco di Hamas contro Israele, il 7 ottobre. Ieri, oltre 182.000 persone hanno sfilato a Parigi e in una settantina di altre città francesi nel quadro della 'grande marcia civica' contro l'antisemitismo.
Re Giordania: “No rioccupazione Gaza o zone cuscinetto”
"Respingiamo qualsiasi idea di rioccupare di parti della Striscia di Gaza o di istituire lì zone cuscinetto". Lo ha detto il re di Giordania, Abdallah II, come riporta l'agenzia Petra. "La priorità ora", ha aggiunto, "sono porre fine alla guerra su Gaza e consentire l'ingresso di aiuti sufficienti. L'integrità territoriale palestinese e il sostegno alla legittima autorità sono importanti".
Netanyahu a Hezbollah: “Stanno giocando con il fuoco”
"Chi pensa che può estendere gli attacchi contro le nostre forze e i nostri civili gioca con il fuoco". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu riferendosi alla situazione al confine nord di Israele ma senza nominare direttamente Hezbollah. "Al fuoco - ha aggiunto parlando in una base militare - risponderemo con un fuoco ancora maggiore. Che non ci mettano alla prova. Finora abbiamo mostrato solo una minima parte delle nostre potenzialità".
Re Abdallah: “Israele non occupi Gaza né zone sicurezza”
Il re di Giordania Abdallah rifiuta ogni piano di Israele di occupare parti della Striscia o di cercare di istituire zone di sicurezza all'interno dell'enclave palestinese. Lo riporta l'agenzia Petra secondo cui "la priorità ora è di mettere fine alla guerra e di consentire l'ingresso nella Striscia di aiuti sufficienti".
Idf distrugge armi lasciate sul fondo del mare da Hamas
Le unità subacquee delle Forze di difesa israeliane (Idf), dette Yaltam, hanno scandagliato il fondale marino negli ultimi giorni, trovando armi da fuoco, ordigni esplosivi e munizioni lasciati da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre. Sul fondo sono stati trovati anche gommoni affondati dal fuoco della Marina israeliana. Le armi sono state portate sulla costa, dove sono state distrutte dall'unità d'élite Yahalom del Combat Engineering Corps. Lo riporta il Times of Israel. Durante l'attacco, i miliziani di Hamas hanno tentato di infiltrarsi in Israele non solo via terra ma anche via mare.
Media, 2 morti in Libano in attacco aereo israeliano
L'agenzia di stampa libanese Nna ha riferito che un attacco aereo israeliano su un villaggio libanese di confine ha ucciso due persone e ne ha ferite altre che si trovavano all'interno di un'abitazione. L'edificio ha subito ingenti danni. I due morti e i feriti sono stati portati dai paramedici in un ospedale vicino dalla loro casa ai margini del villaggio di confine di Aina. L'esercito israeliano ha in precedenza fatto sapere di aver risposto con il fuoco ad alcuni razzi che sono stati lanciati dal Libano dal gruppo militante Hezbollah.
Onu avverte che le operazioni umanitarie a Gaza cesseranno entro 48 ore per mancanza di carburante
Il capo dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza ha avvertito lunedì che "le operazioni umanitarie cesseranno entro 48 ore, poiché non è consentito l'ingresso di carburante a Gaza, assediata da Israele”. "Questa mattina, due dei nostri principali subappaltatori per la distribuzione dell'acqua hanno interrotto il lavoro - hanno finito il carburante - e questo priverà 200.000 persone di acqua potabile nel piccolo territorio, dove più della metà dei 2,4 milioni di abitanti sono sfollati e ora dipendono totalmente dagli aiuti umanitari per sopravvivere”, ha dichiarato Thomas White su X.
Direttore: “Israele ha offerto solo 300 litri di carburante per gli ospedali di Gaza”
Rispondendo alle dichiarazioni israeliane secondo cui l'ospedale di Gaza al-Shifa avrebbe rifiutato un'offerta di carburante, il direttore degli ospedali di Gaza, Mohammed Zaqout, ha detto che l'esercito israeliano ha offerto 300 litri di carburante. Quantità "che non basta per far funzionare l'ospedale per un'ora", ha detto. L'ospedale ha bisogno di 8.000 litri di carburante al giorno. Zaqout ha aggiunto che 10 ospedali sono ancora in servizio a Gaza e non saranno in grado di continuare a operare se non viene fornito carburante.
Deposito carburante Unrwa Gaza a secco
Il deposito di carburante dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi a Gaza è rimasto a secco ed entro pochi giorni l'Unrwa non sarà più in grado di rifornire gli ospedali, rimuovere le acque reflue e fornire acqua potabile. Lo ha detto il capo dell'agenzia, il commissario generale Philippe Lazzarini, precisando che si sta lentamente svuotando il deposito di carburante al confine israeliano contenente "riserve strategiche".
Mezzaluna Rossa: “Impossibile evacuare ospedale Al-Quds a causa dei bombardamenti”
"Il convoglio di evacuazione della Mezzaluna Rossa, accompagnato dal Comitato internazionale della Croce Rossa, è rientrato dopo essere partito oggi da Khan Younis verso l'ospedale di al-Quds. Il convoglio è stato costretto a tornare a causa delle condizioni pericolose nella zona di Tal al-Hawa, dove si trova l'ospedale, a causa dei continui bombardamenti e sparatorie, e il personale medico, i pazienti e i loro accompagnatori sono ancora intrappolati all'interno dell'ospedale senza cibo, acqua o elettricità". Lo ha scritto su X la Mezzaluna Rossa Palestinese.
Direttore ospedali Gaza: “32 morti ad al-Shifa”
Il direttore degli ospedali di Gaza, Mohammed Zaqout, ha dichiarato che 32 feriti sono morti all'ospedale al-Shifa, il più grande del territorio, tra cui 7 pazienti che erano ricoverati nel reparto di terapia intensiva. Zaqout ha aggiunto che l'esercito israeliano ha bombardato il reparto ossigeno dello Shifa e che l'ospedale sta facendo affidamento sulle bombole di ossigeno rimaste.
Media, Israele vorrebbe Tony Blair come coordinatore umanitario per Gaza
Israele vorrebbe nominare l'ex primo ministro britannico Tony Blair coordinatore umanitario per la Striscia di Gaza, allo scopo di migliorare la situazione umanitaria all'interno dell'enclave palestinese e di ridurre la pressione internazionale su Tel Aviv a causa della guerra contro Hamas.
Marina israeliana: “Scoperte decine di armi in area marittima della Striscia”
La Marina militare israeliana afferma di aver scoperto decine di armi e attrezzature da combattimento nell'area marittima della Striscia di Gaza, destinate ad essere utilizzate da Hamas nelle infiltrazioni nel territorio israeliano. Nell'operazione sono state scoperte varie armi, inclusi missili a spalla, cinture esplosive, testate utilizzabili con droni, razzi e munizioni, che sono state tutte neutralizzate dalle unità del genio, ha riferito la Marina militare.
Cina: “Ogni sforzo contro escalation del conflitto Hamas-Israele”
La Cina sostiene tutti gli sforzi per fermare l'escalation del conflitto tra Hamas e Israele a favore della pace, avendo "una posizione altamente coerente con i Paesi arabi, islamici e africani". E' quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning, in merito al vertice Arabia Saudita-Africa e a quello straordinario congiunto arabo-islamico.
Morto civile israeliano colpito ieri da razzo Hezbollah
È morto un civile israeliano colpito ieri nella Alta Galilea da un razzo sparato dagli Hezbollah libanesi. Lo riferiscono i media. Si tratta di un dipendente della compagnia elettrica che era impegnato in riparazioni nella località di Dovev, a breve distanza dal confine. In quell'attacco sono rimasti feriti diversi suoi compagni.
Premier Anp a Onu e Ue: “Paracadutate aiuti su Gaza”
Il primo ministro palestinese Mohammed Shtayyeh ha chiesto a Onu e l'Ue a "paracadutare gli aiuti" sulla Striscia di Gaza per sostenere i civili intrappolati nella guerra tra Israele e Hamas. "Chiedo alle Nazioni Unite e all'Unione Europea di lanciare aiuti alla Striscia di Gaza, in particolare al nord, come è stato fatto molte volte in tutto il mondo", ha detto Shtayyeh durante il consiglio dei ministri dell'Autorità Palestinese a Ramallah.
In ospedale al-Shifa rimasti 650 pazienti e 2.500 sfollati
Circa 650 pazienti, 500 operatori sanitari e circa 2.500 sfollati rimangono all'interno del complesso ospedaliero assediato di al-Shifa a Gaze, secondo Mohammed Zaqout, direttore degli ospedali di Gaza, citato da Al Jazeera.
Direttore Al-Shifa: “Crollate unità vitali, chiesti a Israele 600 litri di carburante”
"Sono collassate tutte le unità fondamentali" dell'ospedale di al-Shifa, a Gaza City. Lo afferma alla Cnn il direttore dell'ospedale al-Shifa, Mohammad Abu Salmiya, spiegando che settemila persone hanno trovato rifugio nel complesso medico fuggendo dai raid israeliani. A queste si aggiungono 1.500 tra pazienti e personale medico, spiega Abu Salmiya. "Non c'è più acqua, cibo, latte per bambini e neonati. La situazione in ospedale è catastrofica", ha detto Abu Salmiya.
Tajani: “Presentato documento italo-franco-tedesco su Gaza”
"L'Italia è in prima fila per l'aiuto alla popolazione civile di Gaza e siamo disposti a curare in Italia i bambini palestinesi feriti: al centro del dibattito oggi c'è stato il documento italo-franco-tedesco che ha come obiettivo quello di isolare Hamas, impedirgli di nuocere, ridurre i suoi finanziamenti ed evitare che ci sia un'impennata di antisemitismo in Europa e nel mondo". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani a Bruxelles.
In settimana missione di Borrell in Israele e Paesi arabi
"Questa settimana mi recherò in Israele, Palestina, Bahrein, Arabia Saudita, Qatar e Giordania per discutere di accesso e assistenza umanitaria e questioni politiche con i leader regionali. Abbiamo bisogno di un orizzonte politico che guardi alla soluzione dei due Stati. Questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso il dialogo". Lo annuncia su X l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell. E' la prima missione di Borrell nella regione dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas.
Israele annuncia pausa umanitaria a Rafah
Israele ha annunciato una pausa umanitaria di quattro ore nell'agglomerato urbano di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. La 'sospensione tattica' delle attività militari in quell'area è in vigore nelle ore 10-14 locali. A quanto risulta è la prima volta che Israele osserva una pausa umanitaria nel settore a sud del Wadi Gaza. Intanto, secondo la radio pubblica israeliana Kan, il valico di Rafah di transito verso l'Egitto è stato aperto per consentire l'uscita di circa 500 persone in possesso di una doppia nazionalità. Oggi è previsto l'ingresso di 85 camion di aiuti umanitari.
Idf: “200mila palestinesi si sono trasferiti a Sud di Gaza dal Nord”
Sono 200mila i palestinesi che hanno lasciato il nord della Striscia di Gaza per trasferirsi a sud dell'enclave palestinese lungo i corridoi di evacuazione dell'esercito israeliano. Lo riferiscono le Forze della difesa israeliana (Idf) in un tweet, sottolineando che si "continua a incoraggiare i civili a trasferirsi temporaneamente a sud per la loro sicurezza".
Hamas, morti 27 pazienti e 7 bimbi a ospedale al-Shifa
All'ospedale al-Shifa a Gaza sono morti finora 27 pazienti e 7 bambini, secondo quanto riportato dal ministero della Sanità di Hamas, che governa la Striscia.
Unrwa: “Colpita foresteria a Rafah, staff aveva lasciato la struttura da 90 minuti”
L'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di fornire assistenza ai rifugiati palestinesi, ha denunciato che una sua struttura è stata colpita dalla Marina israeliana a Rafah, a sud della Striscia di Gaza. Nell'attacco sono stati causati "danni significativi", si legge nella nota dell'Unrwa, mentre non sono state segnalate vittime perché il personale aveva lasciato la struttura 90 minuti prima.
"Questo recente attacco è l'ennesima indicazione che nessun posto a Gaza è sicuro. Non il nord, non le zone centrali e non il sud", ha affermato il commissario generale dell'Unrwa Philippe Lazzarini. L'Agenzia Onu ha precisato di aver condiviso due volte con le parti in guerra le coordinate della foresteria del personale internazionale che è stata colpita. L'ultima volta lo ha fatto il 10 novembre.
Nuove sirene di allarme nel nord di Israele
Le sirene di allarme sono di nuovo risuonate nel nord di Israele al confine con il Libano. Lo ha detto il portavoce militare. I media hanno riferito di un drone entrato in territorio israeliano.
Francia: “A Gaza serve pausa umanitaria immediata e duratura”
La Francia chiede una pausa umanitaria "immediata e di lunga durata" a Gaza "in linea con il nostro voto all'Assemblea generale delle Nazioni Unite, per consentire che gli aiuti arrivino in quantità maggiori". Lo ha spiegato la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, al suo arrivo al Consiglio affari Esteri. Il capo della diplomazia francese ha ricordato la dichiarazione dei 27 sulla situazione in Medio Oriente "pienamente in linea - ha detto - con la Conferenza di Parigi sugli aiuti alla popolazione civile di Gaza" e con la dichiarazione del G7. "È importante - ha aggiunto - perché, per avere un impatto, i nostri sforzi devono essere convergenti".
Hamas smentisce negoziati su scambio parziale prigionieri
Un alto funzionario di Hamas ha escluso la possibilità di uno scambio parziale di ostaggi con Israele, affermando che il gruppo terroristico chiede uno "scambio completo" dei detenuti di Hamas nelle carceri israeliane. Osama Hamdan, un alto funzionario di Hamas in Libano, ha detto in un discorso ieri sera che "la nostra posizione sul dossier dei prigionieri è stata chiara fin dall'inizio, e si tratta di un completo scambio di prigionieri". Hamdan ha smentito le voci sui colloqui in corso per un rilascio parziale e ha aggiunto che i negoziati per il rilascio degli ostaggi con passaporti stranieri procedono parallelamente ma sono "ostruiti" da Israele. Lo riporta il Times of Israel.
Iran: “Non comandiamo le forze di resistenza nella regione”
"Le forze della resistenza sono indipendenti, non sono comandate dall'Iran e non prendono decisioni in base ai nostri ordini". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani, in risposta alle dichiarazioni del Segretario della Difesa degli Usa, Lloyd Austin, secondo il quale l'Iran è dietro i recenti attacchi contro le forze americane in Siria e in Iraq a cui gli Stati Uniti hanno risposto con raid contro le milizie filo iraniane che si trovano in territorio siriano. "Gli americani cercano di distogliere l'opinione pubblica dalla realtà con dichiarazioni infondate contro l'Iran mentre abbiamo sempre espresso preoccupazioni riguardo all'espansione della guerra", ha aggiunto Kanani, come riporta Irna.
Dopo il missile dal Libano, Israele colpisce oltre confine
Dopo il lancio di un missile anti tank dal Libano verso il villaggio israeliano di Netua, l'artiglieria israeliana sta colpendo la postazione oltre confine da dove è partito il tiro. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.
Media, base Usa in Siria attaccata da forze filo-Iran
Una serie di droni lanciati da milizie filo-iraniane nella Siria orientale hanno preso di mira stamani una base militare Usa nei pressi del principale giacimento petrolifero della zona. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui le milizie filo-iraniane hanno lanciato i droni contro la base del campo di al Omar a est dell'Eufrate.
Washington Post: “Hamas il 7/10 voleva arrivare al confine con la Cisgiordania”
Il piano originale di Hamas del 7 ottobre scorso non si limitava all'attacco omicida ai kibbutz israeliani ma prevedeva di continuare l'assalto fino al confine con la Cisgiordania aiutato dalle cellule locali. Lo ha riferito, ripreso dai media israeliani, il Washington Post che cita fonti della sicurezza occidentale e medio orientali in base a mappe, note e altre istruzioni scritte trovate sui corpi dei miliziani di Hamas e dagli interrogatori di quelli catturati. "Sappiamo - ha detto il ministro Yoav Gallant al giornale - che Hamas è arrivato con piani dettagliati".
Feriti in Alta Galilea per razzo anticarro dal Libano
Alcuni israeliani sono rimasti feriti stamane in Alta Galilea in un ulteriore attacco dal Libano meridionale. Secondo la televisione pubblica Kan sono stati investiti da un razzo anticarro e da diversi colpi di mortaio diretti ai cancelli di ingresso nel villaggio Netuà, pochi chilometri a sud del confine. In un altro villaggio israeliano di confine, Margaliot, sono esplosi stamane colpi di mortaio che non hanno provocato vittime. Gli abitanti della zona a ridosso del confine sono chiusi nei rifugi.
Herzog: “Al-Shifa funziona e non è vero che lo colpiamo”
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha negato che Israele stia colpendo il più grande ospedale di Gaza. Rapporti del personale di Al-Shifa suggeriscono che la struttura, che ospita migliaia di palestinesi, è a corto di elettricità, ma Herzog sostiene che "tutto funziona" nell'ospedale. Parlando con la BBC, ha anche detto che una copia del Mein Kampf di Adolf Hitler è stata trovata sul corpo di un combattente di Hamas nel nord di Gaza.
Morto un palestinese detenuto in Israel, allerta in carcere
Un prigioniero palestinese di 33 anni è morto nel carcere di Megiddo, nel nord di Israele, dove era detenuto. Lo ha annunciato il servizio carcerario israeliano, aggiungendo che la vittima era un prigioniero di sicurezza originario della Cisgiordania. Nelle istituzioni carcerarie israeliane è stato innalzato il livello di allerta.
Iran: “L'unica soluzione è avere solo uno Stato palestinese”
L'Iran ritiene che la formazione di un unico Stato di Palestina, "dal fiume al mare", sia l'unica soluzione della questione palestinese. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, facendo riferimento alla totalità dell'area dove vivono israeliani e palestinesi che va dal fiume Giordano alla costa sul Mare Mediterraneo. "Il regime sionista ha occupato le terre palestinesi e gli attacchi del movimento di resistenza contro il regime sono legittimi dal momento che sono portati avanti contro l'occupazione dei sionisti per liberare le terre palestinesi", ha aggiunto il funzionario della Repubblica islamica.
Israele vieta trasmissioni tv libanese nel Paese
Il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato il veto sulle trasmissioni nel Paese del canale televisivo libanese Al Mayadeen, considerato vicino al gruppo sciita Hezbollah, sostenendo che questo canale "serve gli interessi dei nemici di Israele", ha detto il ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi.
Libano: “Ripresi intensi gli scambi di fuoco Hezbollah-Israele”
Sono ripresi intensi stamani gli scambi di fuoco tra Hezbollah e Israele lungo la linea di demarcazione tra i due Paesi. Lo riferiscono media locali e fonti sul posto, precisando che le aree maggiormente interessate dai bombardamenti israeliani sono i settori centrale e occidentale della linea di confine.
Belgio, accolto l’appello della Cpi per indagare su eventuali crimini di guerra di Israele e Hamas
"Abbiamo deciso di rispondere all'appello della Cpi per permettere di trovare le responsabilità in modo oggettivo su eventuali crimini sia di Hamas che di Israele e abbiamo stanziato 5 milioni di euro. Lavorare dunque alla lotta all'impunità e a tutte le iniziative per rilanciare il processo di pace". Lo ha detto la ministra degli Esteri belga, Hadja Lahbib, al suo arrivo al Consiglio Ue Esteri.
L’Oms: “Al-Shifa non funziona piu come ospedale”
Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato su X che l'ospedale Al Shifa di Gaza è rimasta senza acqua per tre giorni e "non funziona più come un ospedale". "Tragicamente, il numero di pazienti deceduti è aumentato in modo significativo", ha scritto chiedendo il cessate il fuoco immediato.
Iran: “L’Egitto tenga aperto il valico di Rafah con Gaza”
Teheran ha chiesto al Cairo di aprire il valico di Rafah che collega l'Egitto con la Striscia di Gaza. "Ho detto al ministro degli Esteri (egiziano) Sameh Shoukry che oggi è il nostro giorno della prova e che ci aspettiamo che l'Egitto apra il valico di Rafah per inviare acqua e medicine a Gaza", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in riferimento a un colloquio avuto con l'omologo egiziano a margine del vertice straordinario dell'Organizzazione per la Cooperazione islamica (Oci) sulla Palestina che si è tenuto sabato a Riad, in Arabia Saudita.
"Il regime di Israele è crollato il 7 ottobre ed è ora tenuto in vita soltanto con la respirazione artificiale che gli viene fornita dagli americani. Il mondo è testimone della guerra totale americana contro Gaza", ha aggiunto Amirabdollahian.
Borrell: “Si affronti lo scenario del post guerra a Gaza”
"Non dobbiamo parlare solo della situazione odierna a Gaza. Dobbiamo cominciare a pensare alla soluzione per il post-guerra. È qualcosa che i ministri dovrebbero concentrarsi nella discussione. Cosa succederà dopo, come possiamo affrontare la situazione a Gaza non solo con la ricostruzione ma per offrire una soluzione integrata alla questione palestinese. Questo è il vero problema politico che dobbiamo affrontare: ossia la soluzione definitiva al conflitto tra Israele e Palestina che ha raggiunto questo alto livello di orrore". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio degli Esteri. "Dobbiamo cercare la pace per loro. La soluzione per Gaza non può essere isolata. Mi confronterò con i ministri che cosa ne pensano, che cosa sostengono e cosa respingono", ha aggiunto.
Sullivan: “Gli Usa non vogliono scontri a fuoco negli ospedali”
Il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha affermato che l'amministrazione Biden ha condiviso con Israele le preoccupazioni sulle potenziali vittime civili in un'operazione per catturare l'ospedale Al-Shifa di Gaza City, dove lo stato ebraico ritiene che Hamas abbia un centro di comando chiave. "Gli Stati Uniti non vogliono vedere scontri a fuoco negli ospedali dove persone innocenti, pazienti che ricevono cure mediche, rimangono intrappolate nel fuoco incrociato. Abbiamo avuto consultazioni attive con le forze di difesa israeliane su questo", ha detto Sullivan al programma "Face the Nation" di CBS News. Sullivan ha riconosciuto che l'IDF dice di voler garantire la sicurezza dei pazienti "mentre affronta il fatto che Hamas opera in un modo che è al di fuori dei limiti di qualsiasi concetto civile usando un ospedale e scudi umani".
"La conclusione è che non vogliamo vedere scontri a fuoco negli ospedali", ha aggiunto.
Washington Post: “Hamas voleva scatenare un conflitto regionale”
Hamas non voleva solo "uccidere il maggior numero possibile" di israeliani e "prendere quanti più ostaggi" potesse nell'attacco sferrato lo scorso 7 ottobre contro Israele. Quello che in realtà voleva, come afferma il Washington Post citando analisti, era scatenare una guerra regionale, un conflitto più ampio e profondo. Le prove sono state indicate da decine di funzionari della sicurezza e dell'intelligence occidentale e del Medioriente, secondo i quali Hamas voleva infliggere un colpo di proporzioni storiche con conseguente massiccia risposta di Israele. E volevano arrivare fino alla Cisgiordania, infliggendo così anche un duro colpo all'Autorità nazionale palestinese
Il governo israeliano approva la chiusura degli uffici della tv Al-Mayadeen in Cisgiordania
Il governo israeliano ha approvato la chiusura degli uffici del canale televisivo libanese Al-Mayadeen in Cisgiordania, accogliendo la proposta del ministro delle Comunicazioni Shlomo Karhi. Lo rende noto l'Autorità israeliana per le telecomunicazioni, spiegando che il gabinetto di sicurezza ha anche predisposto la confisca delle attrezzature del canale affiliato a Hezbollah. Secondo le norme di emergenza in vigore in Israele, dopo l'approvazione del Consiglio dei Ministri il ministro delle Comunicazioni può emettere un'ordinanza per chiudere uffici, confiscare apparecchiature di radiodiffusione e bloccare l'uso di varie infrastrutture di comunicazione di un ente radiotelevisivo che si ritiene nuoccia alla sicurezza dello Stato. Nelle scorse ore il direttore di Al-Mayadeen, Nasser al-Laham, aveva detto sul sito Internet dell'emittente che avrebbe continuato a trasmettere "qualunque fosse la decisione del governo" israeliano.
Usa effettuano attacchi contro siti iraniani in Siria
L'esercito americano ha condotto degli attacchi aerei su due località della Siria orientale sostenute dall'Iran, colpendo una base di addestramento e un deposito di armi. Lo riferiscono il Pentagono e funzionari statunitensi.
In una dichiarazione il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha affermato che i raid hanno preso di mira alcuni siti vicino ad Abukama e Mayadin, utilizzati dal Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e dalle milizie appoggiate dall'Iran.
Arrivato al Cairo il primo gruppo di russi evacuati da Gaza
Il primo gruppo di 70 russi evacuati dalla Striscia di Gaza è arrivato al quartier generale operativo del Ministero russo per le situazioni di emergenza al Cairo. Lo riferisce l'agenzia Tass. Una colonna di autobus e tre minibus che trasportavano cittadini russi è arrivato alla sala conferenze di uno degli hotel dove era allestito il quartier generale, dove gli sfollati sono stati accolti da squadre di operatori sanitari e rappresentanti del Ministero delle Situazioni di Emergenza.
Wp, Hamas voleva scatenare una guerra regionale
L'intenzione di Hamas il 7 ottobre scorso non era solo uccidere e catturare il maggior numero di israeliani ma innescare un conflitto che avrebbe divampato in tutta la regione. Lo hanno rivelato al Washington Post funzionari di intelligence di quattro paesi occidentali e mediorientali. Secondo gli analisti, le prove trovate dopo gli attacchi - mappe dettagliate, scorte di cibo per diversi giorni, munizioni ed esplosivi in grandi quantità - rivelano l'intenzione dei terroristi di sferrare un colpo di proporzioni storiche e scatenare una reazione israeliana senza precedenti. E anche di andare avanti per giorni e giorni.