Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 14 novembre
"Siamo quasi a metà novembre e dobbiamo essere preparati alla possibilità che il nemico aumenti il numero di attacchi con droni o missili contro le nostre infrastrutture". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo discorso alla nazione quotidiano.
Il Cremlino ha dichiarato che ci sarebbero le prove di segni del coinvolgimento ucraino nelle esplosioni che hanno rotto i gasdotti russi del Nord Stream lo scorso anno. Kiev ha fatto sapere che “comitati di resistenza locali” hanno ucciso tre ufficiali russi a Melitopol.
Zelensky: “I nostri piloti F-16 saranno addestrati in Romania”
"L'apertura di un centro di addestramento per piloti F-16 in Romania, dove saranno addestrati i piloti ucraini, è un contributo pratico significativo alla nostra coalizione aerea. I nostri accordi con il romeno Iohannis e l'olandese Rutte sono stati implementati. Grazie, partner!". Lo scrive sui social il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky
Media: “Difesa di Kiev valuta la destituzione di tre comandanti militari”
Il ministro ucraino della Difesa, Rustem Umerov, sta valutando la destituzione di tre comandanti militari. Lo scrive Ukrainska Pravda, citando fonti del comando politico militare.
A rischio sono gli incarichi di Tetiana Ostashchenko, comandante dei reparti medici, Oleksandr Tarnavskyi, comandante delle forze del gruppo strategico Tavriia (il fronte sud) e Serhii Naiev, comandante delle forze congiunte dell'esercito.
Le fonti non hanno spiegato i motivi della possibile rimozione di Tarnavsky, comandante di uno dei fronti della controffensiva. Quanto a Naiev, non sono state fornite le ragioni, ma potrebbe venir coinvolto nell'inchiesta sul fallimento della difesa dell'oblast di Kherson al momento dell'invasione russa del febbraio 2022. La destituzione di Ostashchenko sarebbe infine richiesta da medici e paramedici coinvolti nelle forniture sanitarie dell'esercito. Il nuovo ministro della Diesa Umerov ha assunto l'incarico ai primi di settembre.
007 britannici: “I soldati russi abusano di alcol e droghe”
C'è un problema di abuso di alcol e droghe fra i soldati russi inviati al fronte in Ucraina. Lo evidenzia il bollettino giornaliero dell'intelligence militare britannica. A settembre, "l'outlet indipendente russo Verstka ha riferito che fino al 15% dei soldati russi in Ucraina fa uso di droghe, comprese anfetamina e cannabis, le quali sono facili da reperire anche al fronte. Tali notizie – nota il bollettino – sono credibili e seguono le numerose notizie sin dall'inizio dell'invasione di un alto tasso di incidenti disciplinari, reati e morti, dovuti all'abuso di alcol fra le forze russe".
"I comandanti russi puniscono frequentemente l'abuso di alcol e droghe con il trasferimento alle unità di assalto Storm Z, diventati ormai reparti penali. Una delle principali cause della scarsa disciplina russa e dell'abuso di sostanze è la continua mancanza di opportunità per le truppe di rotazione dal servizio alla linea del fronte", conclude l'intelligence militare.
Russia: “Arrestata alleata Navalny, a processo per estremismo”
La Russia ha incarcerato un'alleata del leader dell'opposizione russa Aleksi Navalny mentre era sotto processo per presunto "estremismo". Ksenia Fadeyeva, che guidava il gruppo della Fondazione anticorruzione di Navalny nella città siberiana di Tomsk, rischia fino a 12 anni di carcere se condannata.
Fadeeva era agli arresti domiciliari. E' stata aggiunta alla lista dei "terroristi" della Russia nel gennaio 2022 ed è stata processata ad agosto.
Borrell: “Mercoledì proposta nuove sanzioni”
"Stiamo finalizzando il lavoro sul dodicesimo pacchetto di sanzioni" e "questo regolamento può essere adottato mercoledì, con una proposta congiunta da parte mia e della Commissione europeo e verrà esaminato poi dal Consiglio". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri dell'Ue. "Questo dodicesimo pacchetto include una estensione della lista delle sanzioni, nuovi divieti alle esportazioni, tra cui quella dei diamanti, azioni per limitare il price cap sul petrolio così che si possa ridurre il reddito della Russia sul petrolio venduto ad altri, non a noi, lottare contro chi raggira le misure e il divieto sui diamanti. Stiamo finalizzando gli ultimi dettagli al pacchetto", ha spiegato. "Sapete che sono da un lato personali e dall'altro settoriali ed economiche. Ma il termine sanzioni non sono nei trattati, ma parliamo di misure restrittive. Spero di presentare la mia proposta al Consiglio che deve adottarla", ha sottolineato.
Attacco russo contro ospedale a Kherson, 2 morti e 6 feriti
Il governatore della regione di Kherson, Alexander Prokudin, ha riferito che l'esercito russo ha attaccato un ospedale di Kherson e che 6 persone sono rimaste ferite mentre una donna di 62 anni e un uomo di 45 anni sono morti. Lo riporta Ukrainska Pravda. In precedenza un altro raid russo aveva colpito una macchina, sempre a Kherson, uccidendo il conducente di 64 anni e ferendo una donna e la figlia neonata.
L'Ungheria ribadisce il no all'ottava tranche di aiuti a Kiev
L'Ungheria continua a bloccare l'esborso dell'ottava tranche di aiuti militari per l'Ucraina. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri ungherese in conferenza stampa a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. Budapest finora ha opposto il suo veto al via libera per via dell'inclusione dell'istituto di credito magiaro Otp nella blacklist ucraina degli sponsor internazionali del terrorismo.
Borrell: “Dai 27 messaggio unitario, l’Ucraina resta la massima priorità dell’Ue”
"Oggi i 27 ministri degli Esteri dell'Ue hanno lanciato un messaggio unitario di sostegno all'Ucraina, dando il benvenuto al ministro ucraino Dmytro Kuleba. L'Ucraina è la massima priorità dell'Ue: il nostro impegno non verrà indebolito. Sto lavorando, in seguito all'incarico del Consiglio europeo, sui nostri futuri impegni in materia di sicurezza". Lo annuncia su X l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell.
Putin telefona al presidente del Senegal per discutere della guerra in Medio Oriente
I presidenti di Russia e Senegal, Vladimir Putin e Macky Sall, hanno avuto una conversazione telefonica nel corso della quale hanno discusso della cooperazione economico-commerciale tra i due Paesi e "delle prospettive del suo ulteriore sviluppo", ma anche della "acuta escalation" del conflitto in Medio Oriente e della "grave situazione umanitaria nella Striscia di Gaza": lo afferma l'ufficio stampa del Cremlino, ripreso dalla Tass, precisando che i colloqui sarebbero avvenuti "su iniziativa della parte senegalese".
Media, 17 marzo possibile data presidenziali 2024
Il Consiglio della Federazione russa potrebbe fissare una data per le elezioni presidenziali tra un mese e fissare la consultazione il 17 marzo 2024. Lo ha riferito una "fonte parlamentare" all'agenzia ufficiale russa, Ria Novosti. "Il Consiglio della Federazione, nella riunione del 13 dicembre, potrebbe annunciare la data delle elezioni presidenziali in Russia", ha detto l'interlocutore dell'agenzia.
Borrell: “Evitare accusa doppio standard rispetto a Ucraina”
"I due conflitti sono completamente diversi nella loro natura. In ogni caso, si può paragonare quello che succede in Ucraina con quello che succede a Gaza, ma è chiaro che la percezione del mondo deve essere tenuta molto in considerazione ed evitare l'accusa del doppio standard". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, al suo arrivo al Consiglio Affari esteri dell'Ue.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) Belgio, Bruxelles: Alto Rappresentante Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza Josep Borrell Fontelles]]
Ucraina: “Francia, ingiustificato veto Ungheria a fondo armi”
"È importante che l'ottava tranche dei fondi per l'armi all'Ucraina sia sbloccata. Non capisco l'ostruzione continua di uno Stato membro e non è giustificata". Lo ha dichiarato la ministra francese agli Esteri, Catherine Colonna, al suo arrivo al Consiglio Esteri. Finora l'Ungheria ha sempre bloccato il nuovo stanziamento di 500 milioni di euro pre l'acquisto di armi da fornire a Kiev. "E dobbiamo avanzare sul 12esimo pacchetto di sanzioni" contro la Russia "con nuove misure e una lotta più decisione contro l'elusione", ha aggiunto.
Cremlino: “Altri segni del coinvolgimento ucraino nelle esplosioni del Nord Stream”
Il Cremlino ha dichiarato che ci sarebbero le prove di altri segni del coinvolgimento ucraino nelle esplosioni che hanno rotto i gasdotti russi del Nord Stream lo scorso anno. Le dichiarazioni sono state rese in seguito al rapporto del Washington Post secondo cui un ufficiale militare ucraino avrebbe coordinato l'attacco. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha inoltre dichiarato ai giornalisti in una telefonata che è "allarmante" che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky abbia negato il coinvolgimento di Kiev nelle esplosioni sul fondale marino del Baltico, fosse all'oscuro dell'operazione.
Zelensky: “Prepararsi ad attacchi a infrastrutture in inverno”
"Siamo quasi a metà novembre e dobbiamo essere preparati alla possibilità che il nemico aumenti il numero di attacchi con droni o missili contro le nostre infrastrutture". Lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, durante il suo discorso alla nazione quotidiano. "La Russia si prepara all'inverno - prosegue - E in Ucraina tutta la nostra attenzione dovrebbe concentrarsi sulla difesa, sulla risposta ai terroristi, su tutto ciò che l'Ucraina può fare per consentire al nostro popolo di superare l'inverno e per aumentare le capacità delle nostre truppe".
Cremlino: “Nessuna decisione sulla candidatura di Putin alle elezioni presidenziali di marzo”
Il Cremlino, interpellato lunedì su un articolo del quotidiano russo Kommersant secondo cui sarebbero in corso i preparativi per candidare il presidente Vladimir Putin alle elezioni presidenziali di marzo, ha risposto che non è stata ancora presa alcuna decisione.
La Lituania: non si materializzerà la promessa europea di fornire all’Ucraina un milione di munizioni
"Vorrei che ci fossero novità" sulla fornitura di 1 mln di munizioni pesanti promessa dall'Ue all'Ucraina. "L'unica giustificazione è che l'Europa è stata in grado di fornire munizioni aggiuntive e armi prima di quella" promessa, che era "l'ultima spinta, la promessa di quest'anno, che non si è materializzata e che purtroppo non credo si materializzerà". Lo dice il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis, a margine del Consiglio Affari Esteri a Bruxelles. La Lituania è uno dei Paesi più vicini all'Ucraina, fin dall'inizio dell'invasione russa.
Trentacinquemila ucraini addestrati dall’Europa. Ne erano previsti 18 mila
Mentre l’invasione russa si avvia verso un secondo inverno e le vittime – già stimate in centinaia di migliaia – continuano ad aumentare da entrambe le parti, i programmi di addestramento al combattimento forniti dagli alleati dell’Ucraina stanno aiutando il paese a resistere e ad aumentare le probabilità di una vittoria finale. Continuando a preparare le truppe ucraine alla battaglia anche se la guerra tra Israele e Hamas distoglie l’attenzione globale, i sostenitori dell’Ucraina stanno anche concretizzando la loro promessa di mantenerlo a lungo termine. La Francia è sulla buona strada per addestrare 7.000 ucraini quest’anno – alcuni in Polonia, altri nelle basi francesi – come parte di una missione di assistenza militare dell’Unione Europea per l’Ucraina lanciata un anno fa questa settimana. L'obiettivo iniziale della missione dell'UE era quello di addestrare 15.000 soldati, ma ha ampiamente superato tale obiettivo e ora prevede di raggiungere i 35.000 entro la fine di quest'anno. Tutti i 27 paesi membri dell'UE tranne tre, più la Norvegia non membro, hanno fornito corsi di formazione o istruttori, afferma la Commissione UE. Gli Stati Uniti ne hanno addestrati circa 18.000, soprattutto in Germania, con altri 1.000 in cantiere, dice il Pentagono. In Gran Bretagna, 30.000 ucraini hanno imparato a fare il soldato negli ultimi 17 mesi, un programma di formazione che secondo il governo britannico non ha precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale.Oltre all’addestramento di base con le armi, il primo soccorso sul campo e altre competenze, gli istruttori impartiscono anche conoscenze militari specializzate, che vanno dallo sminamento e dal lancio di attacchi via acqua a bordo di piccole imbarcazioni alla riparazione delle attrezzature, all’addestramento degli ufficiali e persino all’aiuto per i cappellani militari ucraini.lla prova gli ucraini alla fine di un corso di formazione di quattro settimane. Gli istruttori francesi affermano di aver imparato attraverso l'esperienza che non è saggio diventare troppo amichevoli con i tirocinanti, perché alcuni di loro sicuramente verranno uccisi in patria.
Kiev: “I gruppi di resistenza hanno ucciso tre ufficiali russi a Melitopol”
Almeno tre ufficiali russi sono stati uccisi nella città ucraina di Melitopol, controllata da Mosca, in un'esplosione che l'intelligence ucraina ha definito domenica come un "atto di vendetta" da parte dei gruppi di resistenza locali. L'esplosione è avvenuta sabato durante un incontro di ufficiali russi a Melitopol, una città nel sud-ovest dell'Ucraina che è diventata un fulcro delle forze russe dopo essere stata occupata all'inizio della guerra. “L'atto di vendetta, compiuto da rappresentanti del movimento di resistenza locale, è avvenuto negli uffici (postali) sequestrati dai russi", ha detto il dipartimento di intelligence del ministero della Difesa ucraino sull'applicazione di messaggistica Telegram.
La dichiarazione dell'intelligence ucraina indica che all'incontro di sabato hanno partecipato ufficiali della Guardia nazionale russa e dei servizi segreti dell'FSB.
"Come risultato dell'esplosione almeno tre ufficiali della Guardia nazionale sono stati uccisi nel quartier generale", si legge nel comunicato. "Le informazioni sulle altre perdite nemiche sono in fase di chiarimento".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) UKRAINE-CRISIS/BLAST-MELITOPOL]][[(gele.Finegil.Image2014v1) UKRAINE-CRISIS/BLAST-MELITOPOL]]
Gazprom: in Europa via Ucraina 40,5 milioni di metri cubi di gas
La società russa Gazprom ha annunciato che spedirà lunedì 40,5 milioni di metri cubi di gas in Europa attraverso l'Ucraina, un volume leggermente inferiore rispetto a quello degli ultimi giorni.