Esteri

Live

Israele - Hamas, le news del 16 novembre

Idf: “Distrutta la casa del leader di Hamas Haniyeh nella Striscia”. Preso il porto di Gaza. Hamas rivendica attacco vicino a Gerusalemme. Nella sparatoria vicino alla città santa sono stati neutralizzati i tre attentatori. Nell’auto trovate asce e munizioni
1 minuti di lettura

Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 17 novembre

Un portavoce dell’esercito israeliano ha detto alla Bbc di aver trovato "foto e video" degli ostaggi sui computer portatili rinvenuti nell'ospedale Al-Shifa di Gaza City.

L’Idf ha attaccato la casa del capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, nel Nord di Gaza. La casa, disabitata, sarebbe stata utilizzata come base terroristica di alti funzionari di Hamas. Haniyeh è da tempo in Qatar. In giornata è stata annunciata anche la presa del porto di Gaza "mascherato da porto civile, veniva utilizzato come area per addestramento e conduzione di attacchi terroristici".

Israele ha respinto la risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede "pause umanitarie urgenti e prolungate e corridoi in tutta Gaza per un certo numero di giorni" affermando che non c'è posto per tali misure finché gli ostaggi saranno tenuti nelle mani di Hamas.

Haniyeh: “Se il nemico vuole una lunga guerra siamo pronti”

"Se il nemico vuole che la battaglia sia lunga, la nostra capacità è ancora più lunga", ha affermato Ismail Haniyeh, capo dell'Ufficio politico di Hamas, dicendosi inoltre fiducioso nella capacità dei palestinesi di sopravvivere all'offensiva israeliana su Gaza e di uscirne vittoriosi.
Nonostante i "barbari" attacchi israeliani, il popolo palestinese ha sventato i piani di Israele, ha detto Haniyeh, secondo quanto riferisce Al Jazeera online. "Il nemico non è stato in grado di raggiungere nessuno dei suoi obiettivi o di ottenere la restituzione dei suoi prigionieri, se non al prezzo deciso dalla resistenza", ha detto ancora.

Bloomberg: “Usa-Ue per forza peacekeeping Onu a Gaza dopo la guerra”

Gli Stati Uniti e gli alleati europei stanno spingendo un piano per il dispiegamento di una forza internazionale di peacekeeping a Gaza dopo la guerra. Lo riporta l'agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali pur essendoci dubbi sul piano e riconoscendo che Israele sarebbe scettico, gli Usa e l'Ue ritengono che anche solo discutere l'idea possa spingere Israele a pensare di mettere fine alla sua campagna e considerare cosa potrebbe esserci dopo.
Le discussioni al riguardo, centrate intorno al consiglio di sicurezza dell'Onu, restano preliminari e rispondono in parte alle crescenti richieste di cessate il fuoco.

Usa: “Vogliamo che più carburanti entrino nella Striscia di Gaza”

"Ieri per la prima volta la benzina è entrata a Gaza dal valico di Rafah. Vogliamo che più carburante entri" nella Striscia. Lo afferma il portavoce del Dipartimento Matthew Miller.

Haniyeh: “Israele non raggiunge suoi obiettivi. Vinceremo senza il minimo dubbio”

Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, afferma di essere fiducioso nella capacità dei palestinesi di sopravvivere all'offensiva israeliana su Gaza e di uscire vittoriosi dalla guerra "senza il minimo dubbio". "Se il nemico vuole che la battaglia sia lunga, la nostra capacità è ancora più lunga", ha detto Haniyeh, citato da Al Jazeera.
Il capo di Hamas ha aggiunto che dopo settimane di guerra e nonostante i "barbari" attacchi israeliani contro i civili, il popolo palestinese ha sventato i piani di Israele. "Questi piani sono falliti e il nemico non è stato in grado di raggiungere nessuno dei suoi obiettivi o di restituire i suoi prigionieri se non al prezzo deciso dalla resistenza", ha detto, riferendosi a un possibile scambio di prigionieri.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) CONFLICTS (GENERAL)]]

Usa: “Non vogliamo vedere attacchi aerei agli ospedali”

"Non vogliamo vedere attacchi aerei agli ospedali". Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller rispondendo ad alcune domande sui raid israeliani a Gaza.

Proteste pro-palestinesi, ponti bloccati a Boston e San Francisco

Manifestanti pro-palestinesi stanno bloccando il traffico su alcuni dei ponti di Boston e San Francisco per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. A Boston il traffico sul ponte che collega la città a Cambridge è stato rallentato da centinaia di manifestanti con cartelloni con la scritta 'Let Gaza Live'. A San Francisco, dove il presidente degli Stati Uniti Joe Biden sta ospitando il vertice dell'Apec, è stato bloccato il Bay Bridge al grido di 'free Palestine'.

Israele, trovato corpo ostaggio vicino al-Shifa

Il corpo di una donna ostaggio di Hamas sarebbe stato ritrovato dalle forze israeliane nei pressi dell’ospedale al-Shifa, il più grande di Gaza, ormai completamente accerchiato dall’eesrcito. Lo rende noto l’Idf.

L'ospedale indonesiano a Gaza smette di funzionare

Il direttore dell'ospedale indonesiano, Atef Al-Kahlot, ha annunciato che il suo nosocomio, nel nord della Striscia di Gaza, ha completamente smesso di funzionare, a causa dell'incapacità dei suoi reparti di lavorare. Lo riferisce Al Jazeera online, aggiungendo che lo stesso ospedale ha assistito all'arrivo di numerosi morti e feriti prima che fosse annunciato che avrebbe smesso completamente di funzionare.

Hamas, “Nell'ospedale Shifa una messinscena di Israele”

I soldati israeliani hanno orchestrato una messa in scena all'ospedale Shifa a Gaza, mostrando armi, munizioni, computer e uniformi militari sugli scaffali delle corsie come se fosse un supermercato. Lo riferisce l'ufficio stampa di Hamas in un comunicato in cui denuncia i ripetuti atti di terrorismo compiuti dai soldati israeliani attorno e dentro all'ospedale Shifa.

Parigi condanna attacco contro ospedale giordano a Gaza

La Francia ha condannato "con forza" l'attacco contro l'ospedale militare giordano a Gaza, nel quale sono rimaste ferite 7 persone, e ha ricordato che il diritto internazionale umanitario è vincolante "per tutti". La normativa "prevede in particolare la protezione delle infrastrutture ospedaliere e impone in ogni momento e in ogni luogo chiari principi di distinzione, necessità, proporzionalità e precauzione", ha sottolineato la portavoce del ministero degli Esteri francese, Anne-Claire Legendre.

Governo Hamas, a Gaza uccisi 11.470 palestinesi

L'attacco israeliano alla Striscia di Gaza dal 7 ottobre ha ucciso 11.470 persone, tra cui 4.707 bambini, 3.155 donne e 668 anziani, mentre 29.000 sono rimasti feriti. Lo afferma il Ministero della Sanità palestinese, controllato da Hamas. Tra i morti ci sono 203 operatori sanitari e 36 della protezione civile, mentre più di 210 operatori sanitari sono rimasti feriti.
Si afferma inoltre che 197 palestinesi sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco dell'esercito israeliano nella Cisgiordania e 2.750 sono rimasti feriti.

Media, nuovi bombardamenti israeliani sul sud del Libano

L'aviazione e l'artiglieria di Israele hanno bombardato nelle ultime ore diverse località del sud del Libano vicino alla linea del fronte tra Hezbollah e Israele.
Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui sono state prese di mira le località libanesi di Naqura, Ayta Shaab, Muhaibib, Tayibe, Khiyam, Kfar Kila, Burj Muluk, Majidiye. (ANSA).

Hamas rivendica attacco vicino Gerusalemme

Hamas ha rivendicato l'attacco avvenuto stamane a un posto di controllo tra Gerusalemme e la Cisgiordania, che ha fatto cinque feriti e un morto tra gli israeliani. I tre aggressori palestinesi che hanno aperto il fuoco sono stati uccisi.

Erdogan domani da Scholz, "Messaggio per Occidente"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan è atteso domani a Berlino dove incontrerà il cancelliere tedesco Olaf Scholz. E' stato lo stesso leader turco a specificare che il faccia a faccia sarà l'occasione per portare "un messaggio all'Occidente" e "chiarire diversi punti" rispetto conflitto tra Hamas e Israele.
Erdogan vuole capire "la vera posizione" del governo tedesco, rimasto "incerto" dinanzi "i massacri perpetrati da Israele".
L'incontro tra il presidente turco e Scholz arriva in un momento in cui non mancano critiche durissime da parte di Ankara ai Paesi occidentali, colpevoli di aver scelto il silenzio dinanzi la crisi umanitaria della Striscia di Gaza. I numerosi appelli di Erdogan per un cessate il fuoco delle ultime settimane non sono stati raccolti dall'Europa.
Erdogan ha più volte accusato i Paesi occidentali di complicità nei confronti delle violazioni commesse da Israele e ha presentato un ricorso presso la Corte Penale internazionale dell'Aja con cui si chiede di processare per genocidio il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Un'iniziativa del governo turco che non ha raccolto il sostegno dei Paesi europei. Ankara considera i palestinesi di Hamas, che hanno firmato l'attacco ai civili israeliani dello scorso 7 ottobre, un "movimento di liberazione"; l'Europa è compatta nel ritenere Hamas un'organizzazione terroristica.

(afp)

Onu rifiuta creazione unilaterale di 'zone sicure'

I responsabili di numerose agenzie dell'Onu e di altre organizzazioni umanitarie hanno fatto sapere che non prenderanno parte alle "zone sicure" di Gaza dichiarate unilateralmente. "Come leader umanitari, la nostra posizione è chiara: non parteciperemo alla creazione di alcuna 'zona sicura' a Gaza senza l'accordo di tutte le parti", hanno affermato in una dichiarazione congiunta. "Nelle condizioni prevalenti, le proposte per creare unilateralmente 'zone sicure' a Gaza rischiano di creare danni ai civili, inclusa la perdita di vite umane su larga scala, e devono essere respinte".
L'Onu ha criticato le richieste di Israele ai civili di Gaza di evacuare nelle cosiddette zone del sud, identificate come 'sicure', avvertendo che nessun posto nell'enclave palestinese è attualmente tale. "Nessuna delle organizzazioni umanitarie che rappresentiamo è stata coinvolta nella preparazione dell'arrivo degli sfollati in una qualsiasi potenziale 'zona sicura' - o 'zona umanitaria' - a Gaza", si legge nella nota. "Nessuna 'zona sicura' è veramente sicura quando è dichiarata unilateralmente o rafforzata dalla presenza di forze armate".

Gallant, “Presa Gaza City ovest, ora nuova fase operazione”

L'esercito israeliano ha completato la "cattura e il rastrellamento della parte occidentale di Gaza City". Lo ha detto il ministro della difesa Yaov Gallant secondo cui l'operazione terra dell'esercito si "sta muovendo verso la fase successiva". Sull'ospedale Shifa Gallant - che ha visitato un Comando dell'esercito- ha confermato che sono state trovate "prove significative", ma non ha dettagliato oltre. "L'operazione continua - ha aggiunto - ed è condotta in maniera precisa, selettiva ma molto determinata".

Media Egitto, “Intensi contatti per il rilascio degli ostaggi”

Fonti hanno riferito all'emittente egiziana al Qahera News che ci sono "intensi movimenti e comunicazioni egiziane per rilasciare gli ostaggi nella Striscia di Gaza".
Le fonti - aggiunge - hanno confermato che l'Egitto continua i suoi sforzi con tutte le parti interessate per concludere rapidamente un accordo".

Interrotti tutti i servizi di telecomunicazioni a Gaza

Tutti i servizi di telecomunicazione nella Striscia di Gaza sono stati interrotti a causa dell'esaurimento di tutte le fonti di energia che sostenevano la rete: lo hanno dichiarato le principali società di telecomunicazioni di Gaza, Paltel e Jawwal, in un comunicato, come riportano i media internazionali.

L'Oms sta cercando un modo di evacuare Al-Shifa, ma ha poche opzioni

La mancanza di carburante per le ambulanze della Mezzaluna Rossa a Gaza e la carenza di mezzi disponibili per trasportare i pazienti sono alcuni degli ostacoli logistici - cui si sommano quelli di sicurezza - che complicherebbero l'eventuale evacuazione dell'ospedale Al-Shifa. L'ha detto Rick Brennan, direttore delle emergenze regionali dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), confermando però che la sua organizzazione sta cercando delle opzioni.

Soldati israeliani nell'ospedale di Al-Shifa. AFP PHOTO / ISRAELI ARMY

Soldati israeliani nell'ospedale di Al-Shifa. AFP PHOTO / ISRAELI ARMY

 (afp)

Gaza, il ministero della Salute (Hamas) accusa Israele di aver distrutto un reparto dell'ospedale Al Shifa

Il Ministero della Salute di Gaza, amministrato da Hamas, accusa l'esercito israeliano di avere "distrutto" un reparto medico dell'ospedale al-Shifa e di averne danneggiati altri.
Le operazioni militari dell'Idf nell'ospedale sono ancora in corso.

Israele nega l'ingresso all'alto commissario Onu per i Diritti umani

Israele ha respinto la richiesta di visitare il Paese pervenuta da Volker Turk, l'alto commissario Onu per i Diritti umani, che aveva chiesto un'indagine internazionale sulle presunte violazioni del diritto umanitario nella guerra tra Israele e Hamas.

Gli Emirati Arabi Uniti costruiranno tre dissalatori a Gaza

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la costruzione di tre dissalatori a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Quando tutti e tre saranno operativi, forniranno acqua potabile a 300mila persone. Il 5 novembre il presidente emiratino Mohammed bin Zayed Al Nahyan ha annunciato l'operazione umanitaria 'Gallant Knight 3' a favore dei civili palestinesi. Gli Emirati sono inoltre in procinto di allestire un ospedale da campo nella Striscia e accoglieranno mille bambini palestinesi nei loro ospedali.

Idf: “Trovati foto e video degli ostaggi sui computer rinvenuti nell’ospedale Al-Shifa”

Il portavoce dell'Idf Jonathan Conricus ha detto alla Bbc che sui computer portatili rinvenuti nell'ospedale Al-Shifa di Gaza City sono stati trovati "foto e video" degli ostaggi israeliani. "Abbiamo scoperto - ha detto Conricus - molti computer e altre apparecchiature che potrebbero far luce sulla situazione attuale, si spera anche per quanto riguarda gli ostaggi". La Bbc ha precisato di non aver potuto vedere le immagini contenute nei portatili.

Il patriarca di Gerusalemme Pizzaballa: "Il mio pensiero va ai cristiani di Gaza, vivono una situazione drammatica"

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, ha inviato un videomessaggio inviato a un seminario organizzato dall'Università LUMSA.
"Il mio pensiero - ha detto Pizzaballa - va soprattutto ai cristiani di Gaza che sono una piccola comunità, accerchiata però, dove vivono una situazione drammatica. A Gaza come sapete sono ormai diecimila le vittime e sono tutti civili, tra esse molti bambini e molte donne. Le infrastrutture totalmente distrutte, le case distrutte. Vivono una situazione di estrema fragilità ed estrema insicurezza".

La denuncia della Croce Rossa: “A Gaza Nord solo 5 ambulanze, le altre sono state distrutte”

"In tutta la Striscia di Gaza c'erano 48 ambulanze della Mezzaluna Rossa, ne abbiamo perse 23 a causa di attacchi e bombardamenti, mentre per altre cinque manca il carburante: nel nord di Gaza, dove infuria la guerra, ne sono rimaste solo cinque, di cui due appena attaccate". È quanto riferisce all'inviato dell'Ansa Giovanna Bizzarro, rappresentante italiana per la Croce Rossa in Palestina, attualmente impegnata all'interno della centrale operativa che coordina gli aiuti medici e umanitari da Ramallah. Nei giorni scorsi Israele ha accusato i miliziani di Hamas di servirsi delle ambulanze per spostarsi all'interno della Striscia

Lapid: “Netanyahu è l’anello debole, persa la fiducia nei cittadini”

"È giunto il momento: dobbiamo istituire un governo nazionale di ricostruzione". Lo ha ribadito il capo della opposizione israeliana Yair Lapid in una serie di messaggi su X. "Il Likud lo guiderà, Netanyahu e gli estremisti saranno sostituiti: oltre 90 parlamentari - ha spiegato - saranno partner in una coalizione di recupero e riunione". Per Lapid "l'anello debole è il governo, e soprattutto il premier". "Netanyahu - ha insistito - ha perso la fiducia dei suoi cittadini, la fiducia della comunità internazionale e, cosa più grave, la fiducia del sistema di sicurezza"

Politici thailandesi: “Forse rilascio ostaggi in 2-3 giorni”

Hamas potrebbe rilasciare gli ostaggi catturati il 7 ottobre scorso tra meno di 10 giorni, forse nei prossimi 2-3 giorni: lo ha detto oggi Lepong Syed, presidente dell'associazione degli ex-alunni Thailandia-Iran, incontrando i giornalisti nel palazzo del Parlamento di Bangkok. Lo riporta l'agenzia di stampa Reuters sul suo sito. Lepong - che fa parte di una squadra formata da politici tailandesi-musulmani in contatto con Hamas da ottobre guidata dal presidente della Camera, Wan Muhamad Noor Matha - ha inoltre affermato di aver ricevuto assicurazioni da Hamas secondo cui tutti gli ostaggi thailandesi sarebbero tra quelli rilasciati se i mediatori riuscissero a ottenere una tregua a Gaza. I militanti islamici hanno preso in ostaggio circa 240 persone il 7 ottobre scorso, quando hanno attaccato il sud di Israele uccidendo 1.200 persone, secondo Israele. Secondo il ministero degli Esteri thailandese 25 connazionali erano tra le persone rapite e 39 tra quelle uccise quel giorno. "Qualsiasi cessate il fuoco di 3 o 5 giorni... Hamas rilascerà gli ostaggi, compresi tutti i thailandesi detenuti, come ha promesso", ha detto ai giornalisti Lepong Syed, presidente dell'associazione degli ex-alunni Thailandia-Iran, nel palazzo del Parlamento di Bangkok. "Questo potrebbe avvenire in meno di dieci giorni o nei prossimi due o tre giorni", ha aggiunto.

Israele: “Colpiti obiettivi di Hezbollah nel Sud del Libano”

L'esercito israeliano ha attaccato numerosi obiettivi di Hezbollah nel Sud del Libano, incluse postazioni militari dell'organizzazione. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che è stato colpito "un terrorista che operava in territorio libanese" non distante dall'area della cittadina di Shlomi sul versante israeliano

L’agenzia Onu denuncia la distruzione dell’ultimo mulino nella Striscia di Gaza

È stato distrutto in un raid anche l'ultimo mulino rimasto in funzione nella Striscia di Gaza, denuncia l'agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari (Ocha): si tratta del mulino As Salam di Deir al-Balah. Non sarà ora più possibile produrre farina localmente

Israele: “Preso porto di Gaza, usato da Hamas per attacchi”

Soldati israeliani hanno preso il controllo del porto di Gaza usato da Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui truppe della 118/a Brigata corazzata e dell'unità d'elite ‘Flotilla 13' hanno "scoperto 10 imbocchi di tunnel e distrutto 4 strutture usate per il terrorismo, uccidendo 10 terroristi". Hamas - ha aggiunto - ha usato il luogo, "mascherato da porto civile, come area per addestramento e conduzione di attacchi terroristici, il tutto utilizzando navi civili e della polizia portuale di Gaza"

Polizia: “Asce e munizioni nell’auto usata per l’attentato fuori a Gerusalemme”

Un gran numero di "asce e munizioni" sono state trovate all'interno dell'auto sulla quale viaggiavano i tre uomini armati che sono stati fermati a un checkpoint all'ingresso meridionale di Gerusalemme e che poi hanno sparato ferendo otto persone. Lo rende noto una fonte della polizia israeliana citata dal sito di Ynet, affermando che i tre aggressori, originari di Hebron in Cisgiordania, sarebbero arrivati a Gerusalemme se non fossero stati fermati dagli agenti

(reuters)

Onu chiede inchiesta su violazione diritto umanitario

L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Turk, ha riferito di "accuse estremamente gravi" di violazioni del diritto internazionale nella guerra tra Israele e Hamas e ha chiesto un'indagine internazionale. "Le accuse estremamente gravi di molteplici e gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, indipendentemente dai loro autori, richiedono un'indagine rigorosa e una definizione delle responsabilità", ha affermato Turk, durante un briefing con i Paesi membri sul suo recente viaggio in Medio Oriente, aggiungendo che "è necessaria un'indagine internazionale"

(reuters)

Allarme Onu, in Cisgiordania una situazione "esplosiva”

L'Alto commissario Onu per i diritti umani, Volker Turk, si è detto "profondamente preoccupato per l'intensificazione della violenza e della grave discriminazione contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata, come anche a Gerusalemme Est". "A mio avviso, questo crea una situazione potenzialmente esplosiva, e voglio essere chiaro: siamo ben oltre il livello di prima allerta. Sto suonando il campanello d'allarme più forte possibile sulla Cisgiordania occupata", ha detto in un briefing con gli Stati membri

Sale a 8 il bilancio dei feriti nell’attacco a Gerusalemme

È salito a otto il numero delle persone che sono state ferite a sud di Gerusalemme da tre uomini armati, che hanno sparato dalla loro auto. Lo riferiscono fonti mediche e della polizia citate dal quotidiano Haaretz. Lo Shaare Zedek Hospital ha riferito che tre persone ferite sono state trasferite nel centro medico, confermando che le condizioni di uno dei feriti sono considerate critiche. All'Hadassah Hospital sono invece stati portati altri tre feriti

(afp)

Israele: “Altri due soldati morti in operazione a Gaza: in tutto sono 50 i militari uccisi”

Sale a 50 il bilancio dei soldati israeliani rimasti uccisi durante l'operazione di terra nella Striscia di Gaza. Lo affermano le forze israeliane di difesa (Idf), comunicando la morte di altri due militari. Lo riporta The Times of Israel. Si tratta del capitano Asaf Master (22 anni), proveniente dal kibbutz Bahan nel centro di Israele, e del capitano Kfir Itzhak Franco (22 anni anche lui), proveniente da Gerusalemme

Sparatoria vicino Gerusalemme: cinque feriti

È di almeno tre morti e cinque feriti il bilancio di una sparatoria avvenuta sulla route 60, appena a sud di Gerusalemme. Lo riporta il Jerusalem Post. Secondo il resoconto delle forze di sicurezza israeliane tre persone hanno aperto il fuoco dopo esseri avvicinati a un checkpoint. Le forze di sicurezza hanno risposto all'attacco sparando e uccidendo i tre assalitori. I paramedici di Magen David Adom sono intervenuti sul posto per assistere i feriti. Uno di questi, un giovane di 20 anni con ferite nella parte superiore del corpo, verserebbe in gravi condizioni

(afp)

Germania, smantellata organizzazione filo-Hezbollah in sette lander

Vasta operazione antiterrorismo in Germania, dove la polizia ha smantellato in sette lander un'associazione islamica sospettata di sostenere il movimento sciita libanese Hezbollah. "In un momento in cui molti ebrei si sentono particolarmente minacciati non tolleriamo la propaganda islamista o l'incitamento antisemita e anti-israeliano", ha detto il ministro degli Interni Nancy Faeser a proposito del Centro islamico di Amburgo e altre cinque organizzazioni sospettate di essere collegate a esso.

Hamas: “Uccisi 200 tra medici e infermieri da inizio guerra”

Almeno 200 operatori sanitari sono stati uccisi nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre, riferisce l'emittente Al Jazeera citando le autorità dell'enclave palestinese. Secondo il rapporto il bilancio delle vittime comprende medici, infermieri e paramedici. Un totale di 25 ospedali, 52 centri ospedalieri e 55 ambulanze sono stati messi fuori servizio dai bombardamenti israeliani sulla Striscia, secondo Hamas

Raid israeliano distrugge casa del leader politico di Hamas

Un aereo israeliano ha colpito la casa del leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, nella Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel ricordando che Haniyeh vive in esilio in Qatar. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf) affermando che la casa era "utilizzata come infrastruttura terroristica e, tra le altre cose, come luogo di incontro per gli alti funzionari dell'organizzazione" di Hamas.

Israele, morti altri 2 soldati in operazione a Gaza

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri due soldati: sono stati uccisi durante i combattimenti nella Striscia di Gaza. Il totale - secondo la stessa fonte - è ora di 50 militari dall'inizio dell'operazione di terra nell'enclave palestinese.

Auto contro barriere vicino ad ambasciata Israele a Tokyo

La polizia giapponese ha arrestato un uomo dopo un incidente stradale avvenuto verso le 11 ora locale (le 3 in Italia) vicino all'ambasciata israeliana a Tokyo, riferiscono i media locali. Riprese video mostrano una piccola automobile schiantata contro una recinzione a un incrocio a circa 100 metri dalla sede diplomatica. Un agente di polizia è rimasto leggermente ferito nell'accaduto.
L'uomo arrestato sarebbe un cinquantenne membro di un gruppo di destra, secondo le prime informazioni disponibili.

Media palestinesi, vittime in raid su campo profughi

Due edifici residenziali nel campo profughi di Nuseirat a Gaza sono stati colpiti stamattina dalle forze israeliane provocando morti e feriti, secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Vittime si registrerebbero anche nella zona della Stazione di servizio centrale di Gaza, che ospita decine di sfollati.

Giordania, 7 nostri medici feriti in raid di Israele

Sette membri dello staff dell'ospedale da campo giordano nel nord di Gaza sono rimasti feriti in quello che il Ministero degli Esteri di Amman ha affermato essere stata un attacco aereo israeliano.

(afp)

IDF, attaccate posizioni Hezbollah in Libano

L'esercito israeliano ha attaccato nella notte posizioni e strutture di Hezbollah in Libano. Lo ha affermato un portavoce dell'IDF. Tra gli obiettivi attaccati un deposito di armi, infrastrutture militari, posti di vedetta e posizioni di lancio, inclusa quella utilizzata ieri da Hezbollah per lanciare un missile anticarro verso la città di Shlomi, nel nord di Israele.

(afp)

I commenti dei lettori