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Israele - Hamas, le news del 17 novembre

Hamas: “12mila morti a Gaza, 5mila minori; 3.750 dispersi”. Israele: “Nessun accordo sugli ostaggi”. Netanyahu: “Truppe di Israele non resteranno a Gaza dopo la guerra”
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 18 novembre

Hamas ha pubblicato un video dell'ostaggio Arye Zalmanovich di 86 anni che è stato rapito nel kibbutz di Nir Oz lo scorso 7 ottobre. Lo ha riferito Haaretz. L’uomo, gravemente malato, si vede prima sofferente poi in un’immagine che lo mostrerebbe morto.

Nella Striscia di Gaza quasi 150 mila litri di gasolio destinati agli ospedali sono usciti dal valico di Rafah. Un raid aereo delle forze israeliane ha ucciso 10 persone a est di Khan Yunis: lo riportano alcuni media palestinesi.

Nella notte, un secondo raid aereo ha colpito Jenin: due persone uccise e altre sette sarebbero rimaste ferite. Alcuni agenti della polizia israeliana hanno attaccato un cameraman della tv di Stato turca Trt a Gerusalemme, colpendo e rompendo la telecamera del reporter.

Media: “Hamas non sapeva del rave di Re'im”

Hamas non sapeva del rave in corso vicino al kibbutz di Re'im quando ha pianificato l'attacco dello scorso 7 ottobre. Lo riporta Channel 12 citando dettagli dell'inchiesta di polizia in corso dove si evincerebbe che Hamas, contrariamente a quanto creduto nelle prime ore dopo l'attacco, non sapesse del festival musicale. La polizia - viene spiegato - è giunta a questa conclusione in parte sulla base degli interrogatori dei miliziani di Hamas catturati, e anche perché sui corpi dei membri di Hamas uccisi non sono state trovate mappe che indirizzassero verso l'evento, al quale prendevano parte circa 4mila persone, come obiettivo. A Re'im sono morte 364 persone

Hamas chiede in trattative ostaggi stop voli droni su Gaza

Hamas ha chiesto a Israele di fermare i voli dei droni di sorveglianza su Gaza. La richiesta è stata avanzata nell'ambito delle trattative per la liberazione degli ostaggi. Lo riporta Cnn citando alcune fonti, secondo le quali Israele sarebbe contrario alla richiesta in quanto sospendere i controlli dei droni vorrebbe dire perdere le tracce degli uomini di Hamas.

Apple sospende pubblicità su X dopo post antisemita Musk

Apple sospende tutta la sua pubblicità su X dopo il post antisemita di Elon Musk. Lo riporta Axios citando alcune fonti.

Idf, elicotteri e jet contro postazioni di Hezbollah

Il portavoce dell'IDF ha dichiarato che i jet da combattimento e gli elicotteri hanno attaccato le infrastrutture e i siti militari di Hezbollah in risposta ai missili lanciati oggi verso il territorio israeliano, lo riferisce la stampa locale.

Il Papa mercoledì incontrerà famiglie ostaggi Hamas

Il Papa , nella mattina di mercoledì 22 novembre, "a margine dell'Udienza Generale, Papa Francesco incontrerà in momenti distinti un gruppo di parenti di israeliani tenuti ostaggio a Gaza e un gruppo di familiari di palestinesi che soffrono per il conflitto a Gaza". Lo fa sapere il portavoce del Vaticano Matteo Bruni. "Con questi incontri, di carattere esclusivamente umanitario, Papa Francesco vuole manifestare la sua vicinanza spirituale alle sofferenze di ciascuno, perché, come già affermato al termine della recita dell'Angelus domenica scorsa, 'Ogni essere umano, che sia cristiano, ebreo, musulmano, di qualsiasi popolo e religione, ogni essere umano è sacro, è prezioso agli occhi di Dio e ha diritto a vivere in pace'", spiega Bruni.

Frontiera di Gaza, entrati 17mila litri di gasolio

Due fonti di sicurezza al valico di Rafah hanno rivelato che nella Striscia di Gaza sono stati portati 10 camion di aiuti, precisando che un camion trasportava circa 17.000 litri di gasolio. Secondo le stesse fonti la consegna di carburante proseguirà anche domani. I 17mila litri di gasolio sono destinati ad una delle aziende del settore privato, ovvero la Compagnia Palestinese delle Telecomunicazioni.

Usa: manifestanti pro palestinesi entrano in sede Fox News a New York

Un gruppo di manifestanti pro palestinesi ha fatto irruzione nella sede di Fox News a New York. Secondo i media Usa, hanno urlato slogan come “Fox News non puoi nasconderti, le tue bugie nascondono un genocidio". Il gruppo che ha organizzato la protesta, 'Answer', ha condiviso un video su X. Secondo la polizia di New York, alla protesta hanno preso parte una trentina di persone. Gli agenti hanno fermato 16 manifestanti. La protesta di New York giunge a due giorni di distanza da quella messa in scena a Washington, dove manifestanti pro palestinesi si sono scontrati con la polizia davanti alla sede del Democratic National Committee.

Attacco Hamas a rave, sale a 364 morti bilanci vittime

È salito a 364 il numero delle persone che hanno perso la vita nell'attacco sferrrato dai miliziani di Hamas contro il rave nel deserto del Negev lo scorso 7 ottobre. Lo ha reso noto la polizia israeliana. Secondo quanto riporta Channel 12 si tratta di un terzo di tutte le vittime dell'assalto di Hamas. Il precedente bilancio parlava di 270 vittime al festival musicale. La leadership della sicurezza israeliana ritiene ora che Hamas non fosse a conoscenza del festival musicale prima del massacro, riferisce Channel 12.

Erdogan chiede il cessate il fuoco umanitario a Gaza

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha chiesto un cessate il fuoco umanitario a Gaza durante la sua breve visita in Germania che si concluderà questa sera dopo la cena con il cancelliere tedesco, Olaf Scholz. Se Germania e Turchia riuscissero a raggiungere insieme un simile cessate il fuoco, ci sarebbe la possibilità di salvare la regione da questo "rischio di estensione" del conflitto, ha detto Erdogan in una conferenza stampa congiunta con il cancelliere Olaf Scholz alla Cancelleria. "Tutti devono lavorare per una pace duratura in Medio Oriente", ha affermato.

La visita di Erdogan è controversa a causa dei suoi duri attacchi verbali contro Israele in relazione alla guerra a Gaza, in netto contrasto con il solido sostegno della Germania all'offensiva aerea e terrestre israeliana a Gaza. Sebbene Erdogan abbia condannato l'assassinio di centinaia di civili israeliani nell'attacco terroristico del 7 ottobre, in seguito ha sostenuto che Hamas, responsabile dell'attacco, era un' "organizzazione di liberazione".

Erdogan ha più volte dichiarato il suo sostegno alla soluzione dei due Stati, posizione condivisa con la Germania.

Sotto l'ospedale Shifa trovata infrastruttura sotterranea

"Le nostre forze continuano ad approfondire le attività operative nell'ospedale Shifa di Gaza. Oggi abbiamo trovato un'altra infrastruttura sotterranea": lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari in un incontro con la stampa. "Continuiamo ad ispezionare gli imbocchi operativi trovati nel sottosuolo".

Onu, oggi non è stato consegnato carburante a Gaza

L'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha detto che oggi non è stato consegnato carburante a Gaza. A dichiararlo è stato un portavoce alla Bbc. Proprio oggi Israele, dal canto suo, aveva dato il via libera all'ingresso di due camion di carburante nella Striscia di Gaza ogni giorno.

Israele: “L’operazione si estenderà nel sud della Striscia”

La operazione condotta da Israele a Gaza, "su terra, in cielo, e dal mare", proseguirà ovunque si trovi Hamas: "Poiché Hamas si trova anche nel Sud della Striscia, la operazione si estenderà anche là": lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari. "Ciò avverrà nel tempo, nel luogo e nelle condizioni che stimeremo più favorevoli. Ma avverrà".

Netanyahu: “Truppe di Israele non resteranno a Gaza dopo la guerra”

Israele non ha intenzione di mantenere le sue truppe nella Striscia di Gaza al termine del conflitto con Hamas. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in una intervista a Npr, aggiungendo che Israele intende però preservare il controllo dell'enclave palestinese. "Non sono sicuro di tenere le truppe all'interno. In realtà, non lo credo particolarmente necessario perché è molto piccola", ha detto Netanyahu.

Su chi governerà Gaza, dopo la guerra, il primo ministro israeliano ha detto che "abbiamo bisogno di un cambiamento culturale nell'amministrazione civile a Gaza. Non può impegnarsi a finanziare il terrorismo".

Erdogan a Scholz: “Cercare insieme un cessate il fuoco”

"Cerchiamo di assicurare insieme questo cessate il fuoco umanitario": l'esortazione arriva dal presidente turco Recep Tayyp Erdogan alla conferenza stampa a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, dove ha anche annunciato che il suo Paese è "pronto ad aiutare" sulla questione degli ostaggi in mano ad Hamas.

Scholz: “Impedire ad Hamas nuovo attacco come 7 ottobre”

"Dobbiamo garantire che Hamas non possa mai più intraprendere attività così brutali come quelle del 7 ottobre 2023". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, durante la conferenza stampa congiunta con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, in occasione della sua visita in Germania. Lo riporta Focus. "Voglio chiarire nuovamente la posizione della Germania - ha spiegato Scholz -. Non può accadere che un'organizzazione terroristica intraprenda ripetutamente tali attività criminali. Questa cosa deve finire. Gli ostaggi presi da Hamas devono essere rilasciati".

Capo militare Israele,presenza chiara Hamas negli ospedali

"Vediamo la presenza di Hamas in tutti gli ospedali: è una definitiva e chiara presenza". Lo ha detto il comandante del fronte sud dell'esercito Yaron Finkelman che ha visitato l'ospedale Shifa. "Hamas - ha spiegato - usa cinicamente questi ospedali come si può vedere qui allo Shifa.
Questo è quello che vediamo: si stanno nascondendo sotto gli ospedali con le armi, con i centri di comando, con le loro capacità. E questo tunnel - ha aggiunto indicando un imbocco sotterraneo, come mostra un video dell'esercito - ne è l'ulteriore prova".

Principe Bahrein: “Da Hamas attacco barbaro, liberare tutti gli ostaggi”

È un attacco "barbaro" quello sferrato dai miliziani di Hamas il 7 ottobre contro Israele. Lo ha detto il principe ereditario del Bahrein Salman bin Hamad Al Khalifa, che ha "condannato gli attacchi dell'organizzazione di Hamas il 7 ottobre e denuncio gli attacchi di Israele contro i civili a Gaza".
Khalifa ha quindi "chiesto la liberazione di tutti gli ostaggi nella Striscia di Gaza".

Il principe del Bahrein ha detto che "quello che Hamas ha fatto il ottobre è stato un crimine di guerra e una atrocità. E' importante che tutti i rapiti israeliani escano da Gaza". Allo stesso tempo, Khalifa ha sottolineato che "questo conflitto non è iniziato il 7 ottobre" e che ci sono delle "linee rosse che non vanno oltrepassate". Tra queste, "lo sfollamento forzato dei palestinesi, né ora né in futuro", la "rioccupazione di Gaza" e "il terrorismo di Hamas".

Gallant: “Una vittoria completa a Gaza metterà alla larga da guerre future”

La guerra nella Striscia di Gaza si sta proiettando in tutto il Medio Oriente e "una vittoria completa a Gaza metterà alla larga di guerre future per molto tempo". Ad affermarlo, secondo quanto riferisce Haaretz, è il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant durante una visita al quartier generale di una divisione dell'Idf, le forze di difesa israeliane.

Gallant: “Hamas capisce solo la forza”

"Hamas capisce solo la forza, la vittoria totale terrà a freno le guerre future": lo ha detto il ministro della Difesa israliano, Yoav Gallant, ispezionando il quartier generale di una divisione dell'esercito. Gallant ha osservato che "i combattimenti per sconfiggere Hamas sono battaglie locali a Gaza" ma ha riconosciuto che "hanno un impatto in tutto il Medio Oriente".

Hamas, 'più di 12.000 morti a Gaza, 5.000 bambini'

Le autorità di Hamas affermano che più di 12.000 palestinesi, "tra cui 5.000 bambini", sono stati uccisi dall'inizio dell'azione militare israeliana nella Striscia di Gaza. Lo riportano i media internazionali. Il Centro informazioni palestinese, che riporta le dichiarazioni della fazione islamica, aggiunge che i dispersi sono più di 3.570, tra cui 1.800 bambini.

Erdogan: “Israele uccide 13mila persone violando la Torah”

Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan, in un conferenza stampa congiunta a Berlino con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ha sostenuto che Israele a Gaza ha ucciso "13 mila persone" e anche "bambini" violando quindi precetti ebraici della "torah".

(reuters)

Biden sente l'emiro del Qatar su sforzi per rilascio ostaggi

Joe Biden ha sentito l'emiro del Qatar e discusso gli sforzi per il rilascio degli ostaggi nelle mani di Hamas. Lo riporta Axios citando alcune fonti. E' la seconda volta in meno di una settimana che Biden e l'emiro di sentono. Il consigliere di Biden Brett McGurk volerà a Doha domani.

Hamas: “12mila morti a Gaza, 5mila minori; 3.750 dispersi”

Sono almeno 12mila i palestinesi rimasti uccisi negli attacchi di Israele su Gaza, e di questi 5mila erano bambini. È l'ultimo bilancio sulle vittime palestinesi fornito da Hamas. Secondo il governo a Gaza, inoltre ci sono ancora 3.750 persone scomparse, tra cui 1.800 bambini, rimasti sepolti sotto le macerie

Hamas: “25 ospedali fuori servizio, 57 moschee e tre chiese distrutte”

Sono 25 gli ospedali e 250 le strutture mediche che risultano fuori servizio in seguito ai raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, mentre 55 ambulanze sono state distrutte. Lo denuncia il governo di Hamas a Gaza, affermando che sono oltre 95mila gli edifici governativi distrutti nell'enclave palestinese. Inoltre, affermano le autorità di Gaza, almeno 57 moschee sono state distrutte e altre 165 danneggiate parzialmente. Inoltre sono state distrutte tre chiese.

Idf distrugge avamposto jihad islamica

Le forze israeliane hanno distrutto un avamposto del comando settentrionale della Jihad islamica. Lo ha riferito un portavoce dell'Idf secondo quanto riferisce Haaretz. Tsahal ha localizzato e distrutto due camion pieni di armi, parti di un drone e materiale di intelligence. L'avamposto è stato utilizzato per la produzione di armi anticarro e per l'addestramento delle forze della Jihad islamica. L'Idf ha detto di aver trovato un carro armato "fittizio" usato dai terroristi per scopi di addestramento.


Hamas pubblica video ostaggio di 86 anni rapito a Nir Oz

Hamas ha pubblicato un video dell'ostaggio Arye Zalmanovich di 86 anni che è stato rapito nel kibbutz di Nir Oz lo scorso 7 ottobre. Lo ha riferito Haaretz. Il quotidiano riporta che l’uomo avrebbe problemi medici e necessiterebbe di cure mediche “C’è preoccupazione per la sua vita”, scrive il quotidiano, sebbene dal video l’anziano sembrerebbe già morto


Borrell: “Israele ha 150 colonie illegali in Cisgiordania”

"Non dobbiamo dimenticare la situazione in Cisgiordania. Dall'inizio di anno sono stati uccisi 421 palestinesi in Cisgiordania: dai primi di ottobre sono 202. E' cresciuto il numero delle comunità cacciate dalle loro case e oggi ci sono oltre 150 colonie illegali". Lo ha detto l'Alto Rappresentante dell'Ue Josep Borrell, incontrando a Ramallah, in Cisgiordania, il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh.

"Abbiamo chiesto alle autorità israeliane di affrontare questo problema, al più alto livello, per prevenire un'esplosione della violenza in Cisgiordania", ha aggiunto. Gli "eventi drammatici" che si sviluppano dal 7 ottobre scorso, ha osservato Borrell, "almeno hanno messo in rilievo la questione palestinese: ora non esiste un'altra soluzione se non quella di prenderlo molto, molto seriamente. Il quadro in cui penso che dobbiamo lavorare si può riassumere in tre sì e tre no: nessuno spostamento forzato dei palestinesi da Gaza, nessun cambiamento territoriale da parte di Israele, nessuna dissociazione di Gaza dalla questione palestinese complessiva".

"Ora i sì - ha continuato -.Il primo sì è il ritorno dell'Autorità Palestinese a Gaza. Avete la capacità di continuare a fare questo lavoro: forse avrete bisogno del sostegno della comunità internazionale, ma l'Autorità Palestinese deve tornare a Gaza. Il secondo sì è che abbiamo bisogno di un maggiore coinvolgimento dei Paesi arabi. Il terzo è un maggiore coinvolgimento dell'Unione Europea, in particolare nel processo politico nella costruzione dello Stato palestinese. Abbiamo una certa esperienza nella costruzione in Europa e dovremmo impegnarci in questo", ha concluso.

(afp)

Israele: “Il carburante a Gaza non danneggia gli obiettivi di guerra”

"La decisione di far entrare carburante dentro Gaza non danneggia gli obiettivi dell'operazione" di terra nella Striscia. Lo ha detto il consigliere per la Sicurezza nazionale israeliano Tzachi Hanegbi che si è riferito alle proteste avanzate da alcuni membri del governo Netnayhu. "Se si scatenano epidemie si ferma la guerra e noi - ha aggiunto - vogliamo portarla avanti".

Israele: “Non c'è alcun accordo sugli ostaggi”

"Non c'è un accordo sugli ostaggi". Lo ha detto il consigliere della sicurezza nazionale israliano Tzachi Hanegbi secondo cui "in questo momento non c'è" intesa "su nessuna delle questioni che sono state esaminate" durante le trattative. "Se ci sarà un'intesa, molte e molte famiglie si riuniranno", ha aggiunto.

Putin: “A Gaza stanno avvenendo cose orribili”

A Gaza, e in generale in Palestina, "stanno avvenendo cose orribili". Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dalla Tass.

Hamas: “Biden responsabile pulizia etnica ospedale Al-Shifa”

Hamas ritiene il presidente degli Stati Uniti Joe Biden “responsabile della pulizia etnica compiuta nell'ospedale di al-Shifa", il più grande complesso medico a Gaza City. Lo scrive Hamas in un comunicato. "Quello che sta accadendo al complesso medico di al-Shifa, uno sterminio sistematico di tutti coloro che si trovano all'interno dell'ospedale, sta accadendo davanti agli occhi e alle orecchie del mondo", afferma Hamas. "Riteniamo il presidente Biden e la sua Amministrazione direttamente responsabili del crimine di pulizia etnica compiuto dall'occupazione nell'ospedale", aggiunge.


Domani riunione gabinetto di sicurezza Israele, focus su carburante a Gaza

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha convocato per domani sera una riunione del gabinetto di sicurezza dopo le critiche di alcuni ministri intransigenti per l'autorizzazione a far entrare due camion con carburante al giorno nella Striscia di Gaza. Il via libera all'ingresso di carburante nell'enclave palestinese è stato concesso da Israele sotto la pressione degli Stati Uniti. A contestare la decisione sono stati in particolare i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir.


Esercito Israele, trovate bombe in asilo in nord Gaza

I soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) della brigata Bislah hanno localizzato decine di bombe da mortaio nascoste da Hamas in un asilo nel nord della Striscia di Gaza. Mentre le forze della pattuglia Golani hanno fatto irruzione nella scuola elementare Al-Karmel, dove hanno trovato armi nascoste dai miliziani. È quanto afferma l'Idf in un post pubblicato sui social.

Oms, vogliamo allestire ospedali da campo a Gaza

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) vuole allestire ospedali da campo nella Striscia di Gaza. Lo ha detto il rappresentante dell'Oms per i territori palestinesi, Richard Peeperkorn. Lo riporta Al Jazeera. L'esponente dell'Oms ha ricordato che prima della guerra a Gaza gli ospedali disponevano di circa 3mila e 500 posti letto mentre ora ce ne sono soltanto 1.400. Ha aggiunto che ogni giorno tra i 50 e i 60 pazienti con gravi patologie necessitano di essere trasportati con urgenza fuori dall'enclave per essere curati in Egitto. Peeperkorn non ha tuttavia chiarito se Israele sia d'accordo sulla costruzione degli ospedali da campo e sull'evacuazione degli ammalati.

Ong: “Due morti in raid Israele su siti Hezbollah in Siria”

È di due miliziani morti il bilancio di un raid condotto stamattina dall'aviazione israeliana contro siti di Hezbollah in Siria. Lo riporta l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Il bombardamento ha preso di mira un deposito di armi di Hezbollah nella zona di Al-Bahdaliyah, che si trova lungo la strada per l'aeroporto internazionale di Damasco, e basi e postazioni delle miliziani libanesi nell'area di Sayeda Zeinab. L'attacco ha provocato due vittime tra i miliziani, diversi feriti e danni alle strutture colpite.

Direttore al-Shifa, falso che Israele abbia fornito incubatrici

"Le forze di occupazione israeliane affermano di aver fornito incubatrici all'ospedale, ma questo non è vero; questo è falso". Lo ha detto il direttore dell'ospedale al-Shifa di Gaza, Muhammed Abu Salmiya, parlando ad Al Jazeera. "Inoltre non abbiamo bisogno di incubatrici. Abbiamo già delle incubatrici in ospedale, ma siamo senza carburante per generare elettricità", ha aggiunto, sottolineando che molti neonati prematuri sono morti perché le incubatrici hanno esaurito l'ossigeno.

Usciti da Gaza almeno 250 stranieri e due palestinesi feriti

Almeno 250 cittadini stranieri e due palestinesi feriti sono arrivati dalla Striscia di Gaza in Egitto attraverso il valico di Rafah. Lo ha riferito la Cnn, citando un funzionario della guardia di frontiera egiziana, secondo il quale oggi sono entrati nella Striscia più di 20 camion carichi di aiuti e che trasportavano materiale sanitario, acqua, cibo e altri beni di soccorso.


Polizia israeliana ha attaccato troupe di giornalisti turchi

L'emittente turca TRT World afferma che la polizia israeliana ha attaccato una delle sue troupe giornalistiche nella Gerusalemme est occupata. I giornalisti stavano riprendendo le preghiere del venerdì nel quartiere. TRT World ha pubblicato un video sul proprio account X in cui si vede la polizia israeliana colpire la telecamera, rompendo l'obiettivo. In un post su social X, Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del Paese, ha affermato che "questo brutto attacco ha aggiunto un nuovo imbarazzo al record di Israele sulla libertà di stampa".

Borrell presenta piano Gaza; Anp "si associa"

"Posso riassumere in tre no e in tre sì alcune idee. Il primo no" del piano Ue "è il no ad uno spostamento forzato delle persone fuori da Gaza. Poi, no a cambiamenti territoriali. No alla rioccupazione di Israele o al fatto che Gaza sia un posto sicuro per il terrorismo. No alla separazione di Gaza dal tema palestinese complessivo, la soluzione per Gaza è dentro la soluzione della questione palestinese". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell. "Il primo sì è il ritorno dell'Autorità palestinese a Gaza. Sto dicendo l'Autorità, quindi voi, voi che siete già lì e non avete mai lasciato Gaza, che state dando servizi alla popolazione con il nostro sostegno. Avere la capacità di continuare a fare questo lavoro, magari avete bisogno del sostegno della comunità internazionale ma l'Autorità palestinese deve tornare a Gaza", ha continuato.
"Il secondo sì è un coinvolgimento forte dei Paesi arabi e il terzo sì è un grande coinvolgimento dell'Ue, in particolare sul processo politico per istituire lo Stato palestinese", ha sottolineato, "Ho sentito il piano e posso dire che ci associamo ai suoi sì e no", ha commentato il premier palestinese.


Premier Anp: “Israele uccide per vendetta, si fermi”

"Quello che Israele sta facendo a Gaza è uccidere per vendetta, giusto uccidere. Spero che questo si fermi immediatamente". Lo ha dichiarato il premier palestinese, Mohammad Shtayyeh, in un punto stampa a Ramallah con l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell.

(reuters)

Borrell: “Israele risolva problema coloni in Cisgiordania”

"Oggi ci sono più di 150 insediamenti illegali di coloni in Cisgiordania. Sollecitiamo le autorità israeliane ad affrontare la questione al massimo livello per prevenire un'escalation in Cisgiordania". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in un punto stampa con il premier palestinese, Mohammad Shtayyeh, a Ramallah. "Dall'inizio dell'anno 421 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania. Dal 7 ottobre in Cisgiordania è stato ucciso lo stesso numero di palestinesi che dall'inizio dell'anno fino al 7 ottobre. Ciò ha aumentato il numero di comunità costrette a lasciare le proprie case", ha sottolineato.

(afp)

In Egitto aiuti destinati a Gaza, cibo, sanitari e tende, anche in aereo

Sono finora 135 i voli con aiuti per Gaza giunti in Egitto dal 12 ottobre all'aeroporto internazionale Al-Arish, l'ultimo dei quali oggi: un aereo proveniente dall'Arabia Saudita che trasportava aiuti e 3 ambulanze, l'ottavo aereo saudita. Un responsabile della Mezzaluna rossa ha riferito telefonicamente all'ANSA che gli aerei trasportavano circa 3.400 tonnellate di aiuti vari, immagazzinati in 7 magazzini sicuri nella città di Al-Arish e trasportati nella Striscia di Gaza in coordinamento tra la Mezzaluna Rossa egiziana e la Mezzaluna Rossa palestinese, con 21 ambulanze.


Ministra trasporti Israele contro Diesel a Gaza: “Gabinetto guerra non può farlo”

Insorge anche la ministra israeliana dei Trasporti, Miri Regev, contro la decisione del gabinetto di guerra israeliano, riportata dai media locali, di far entrare ogni giorno due autocisterne di carburante nella Striscia di Gaza. Regev, riferisce Haaretz, ha chiesto al consigliere per la Sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi di "riunire immediatamente il gabinetto di sicurezza" perché, afferma la ministra del Likud (lo stesso partito del premier Benjamin Neetanyahu), il gabinetto di guerra non ha l'autorità per una simile decisione.


Borrell: “Anp deve ritornare a Gaza; ha nostro sostegno”

Il primo sì del piano Ue per il futuro di Gaza "è il ritorno dell'Autorità palestinese a Gaza". "Dico l'Autorità palestinese, voi. Siete sempre stati là, non avete mai lasciato Gaza. Avete sempre fornito servizi pubblici alla popolazione, con il nostro sostegno. Avete la piena capacità di continuare a svolgere questo compito, magari avrete bisogno di sostegno dalla Comunità internazionale ma l'Autorità palestinese deve ritorno a Gaza". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, in un punto stampa a Ramallah con il premier palestinese, Mohammad Shtayyeh.

Borrell: “Ue amica dei palestinesi, subito pause umanitarie”

"L'Unione europea è amica del popolo palestinese e quando parlo di tragedia mi riferisco a ciò che sta accadendo a Gaza. Circa la metà di loro sono bambini. C'è una grave carenza di acqua e cibo. Ieri sono stato informato dall'organizzazione delle Nazioni Unite che la situazione è critica dal punto di vista del funzionamento degli ospedali, con un collasso dei sistemi sanitari e una grave mancanza di medicinali e forniture mediche". Lo ha detto l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell, in un punto stampa con il premier palestinese, Mohammad Shtayyeh, a Ramallah. "L'Unione Europea e ora anche le Nazioni Unite, attraverso le ultime risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adottate ieri, hanno richiesto pause umanitarie immediate per garantire maggiore accesso all'assistenza umanitaria, compresa l'acqua e il combustibile, che possa raggiungere i civili a Gaza", ha aggiunto.

È bufera su Musk per antisemitismo: “Si dimetta”

La bufera su Elon Musk per essersi detto d'accordo con un post antisemita non si placa. "Dovrebbe dimettersi", ha detto il cofondatore di Facebook e amministratore delegato di Asana Dustin Moskovitz, andando ad alimentare il coro di voci critiche contro il miliardario. "L'antisemitismo di Elon è scioccante", ha scritto su X Marc Bodnick, il cofondatore di Wavelenght. Nei giorni scorsi Musk ha commentato un post antisemita su X in cui si affermava che le "comunità ebraiche stanno spingendo lo stesso tipo di dialettica di odio contro i bianchi che vogliono non sia usata contro di loro. "Hai detto la verità", ha scritto Musk. A fronte di alcuni commenti ha poi però precisato che il principio "non si estende a tutte le comunità ebraiche, ma non è limitato solo all'Anti Defamation League. A rischio di essere ripetitivo, sono profondamento offeso dai messaggi dell'Adl e di altri gruppi che spingono de facto razzismo anti-bianchi o anti-asiatici, o razzismo di ogni forma".

Oms: “Allestire ospedali da campo nella Striscia di Gaza”

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) intende allestire ospedali da campo nella Striscia di Gaza per sopperire alla grave distruzione di strutture mediche ed ospedali registrata nell'enclave a seguito dell'inizio dell'operazione israeliana. Lo ha sottolineato il rappresentante dell'Oms nei Territori palestinesi, Richard Peeperkorn, incontrando la stampa a Ginevra in collegamento video da Gerusalemme.

Iran a Usa: “Non vogliamo un allargamento del conflitto”

L'Iran ha detto agli Stati Uniti di non volere un ampliamento della guerra fra Israele e Hamas, mettendo però in guardia che un conflitto regionale potrebbe essere inevitabile se gli attacchi di Israele a Gaza continuano. "In risposta agli Stati Uniti abbiamo detto che l'Iran non
vuole che la guerra si allarghi ma, visto l'approccio adottato dagli Usa e da Israele nell'area, se i crimini contro la popolazione di Gaza e della Cisgiordania non si fermano, allora ogni possibilità potrebbe essere considerata, e un conflitto più ampio potrebbe rivelarsi inevitabile", ha detto il ministro degli Esteri iraniano al Financial Times.

Erdogan, gli studenti di Gaza in Turchia non pagheranno le tasse

I palestinesi della Striscia di Gaza che studiano nelle università pubbliche turche non pagheranno le tasse per nel prossimo semestre. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta Anadolu, facendo sapere che il provvedimento è stato approvato per aiutare i palestinesi di Gaza che studiano nelle università statali in Turchia dal momento che hanno difficoltà a ricevere trasferimenti di denaro dalle famiglie che si trovano nella Striscia a causa degli attacchi di Israele.

Decine di arresti nei raid della notte scorsa in Cisgiordania

Nel corso dei raid della notte scorsa in Cisgiordania, le forze israeliane hanno arrestato almeno 36 palestinesi, secondo quanto scrive l'agenzia palestinese Wafa, precisando che gli arresti sono avvenuti in una serie di raid nelle città, paesi, villaggi e campi profughi palestinesi in tutto il territorio.
Secondo la Commissione palestinese per gli affari dei prigionieri e degli ex detenuti citata da al Jazeera, le persone arrestate durante la notte sarebbero invece 47, la maggior parte delle quali, 26, sono state arrestate nel villaggio di Nilin vicino a Ramallah.
Secondo varie fonti, dal 7 ottobre sono stati arrestati in Cisgiordania circa 2.800 palestinesi, o 2.500, secondo la Wafa, che nota come in tal modo il numero totale di palestinesi nelle carceri israeliane abbia raggiunto livelli senza precedenti.

Centinaia persone ai funerali di Noa Marciano, ostaggio ucciso

Centinaia di persone hanno partecipato alle esequie di Noa Marciano, la soldatessa israeliana rapita da Hamas e trovata uccisa - secondo l'esercito - vicino l'ospedale Shifa di Gaza City. Della giovane (19 anni) Hamas aveva diffuso un video - a quattro giorni dal rapimento - in cui, visibilmente scossa, aveva detto come si chiamava e chi fossero i suoi genitori. Le immagini ad un certo punto si interrompevano e poi veniva mostrato il corpo esanime della soldatessa. "Dal Sabato Nero - ha detto la madre Ida - non c'è riposo, e il nostro dolore è diventato il dolore dello stato".
"Abbiamo provato di tutto, ribaltato ogni pietra e - ha aggiunto - ci siamo arrampicati su ogni albero. Oggi chiediamo perdono per non esserci riusciti. Tu ti sei presa cura di noi e noi non ci siamo presi cura di te". La madre ha poi voluto ringraziare i soldati "che hanno rischiato la vita affinché Noa tornasse a casa."

Gaza, Netanyahu: “Hamas impedisce di tenere al minimo vittime civili”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha accusato Hamas per il gran numero di perdite tra i civili a gaza durante l'operazione israeliana. "Ogni morte civile è una tragedia e non ne dovremmo avere alcuna. Noi facciamo di tutto per portare i civili in altri posti, ma Hamas fa di tutto per tenerli lì", ha detto Netanyahu rispondendo a una domanda sul fatto che le morti civili potrebbero alimentare il radicalismo in un'ulteriore generazione di palestinesi. "Lanciamo volantini in cui chiediamo di andar via, e molti sono andati via. Ma Hamas cerca di fermarli con le armi".

Media, attacco Israele su scuola con sfollati a Gaza City

Un gran numero di persone sono morte e ferite dopo che un attacco israeliano ha preso di mira la scuola al-Falah, che ospita migliaia di sfollati, nel quartiere di al-Zaytoun, a sud di Gaza City. Lo riporta Al Jazeera.

Cardinale Parolin: “Condanna totale per l’uso degli ospedali di Gaza in guerra”

C’è “condanna totale” per l’utilizzazione degli ospedali, così come anche dei luoghi di culto, “per qualsiasi azione di guerra”, che sia “manipolare” o “reagire”. Lo ha detto il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede, in merito alla situazione nella Striscia di Gaza. “Il rispetto degli ospedali e dei luoghi di culto è un aspetto fondamentale del diritto internazionale umanitario”, ha detto il porporato a margine di una conferenza sugli abusi sui minori organizzata dal Telefono Azzurro all’ambasciata italiana presso la Santa Sede. “Si spera che si arrivi da una parte alla liberazione degli ostaggi”, dall’altra parte la Santa Sede fa appello “ad un cessate-il-fuoco, ad una tregua”, ha detto Parolin, che, in merito alla piccola comunità cristiana di Gaza, ha sottolineato: “Abbiamo ricevuto rassicurazioni, però si sa bene che la guerra non è che faccia distinzioni, “arrivo fino a qui e poi lì mi fermo””. Secondo il Segretario di Stato di papa Francesco, questo conflitto “contribuirà certamente a continuare e forse ad aumentare l'esodo dei cristiani, una realtà drammatica in in Terra Santa e in tutto il Medio Oriente”.

Egitto, da Rafah a Gaza quasi 150 mila litri di gasolio

Quasi 150 mila litri di gasolio destinati agli ospedali della Striscia di Gaza sono usciti dal valico di Rafah. Lo riferisce l'emittente statale al Qahera citando un suo corrispondente sul posto.

Ucciso a Gaza Abu Halal, ex Fatah poi affiliato Hamas

Le forze armate israeliane hanno ucciso a Gaza Khaled Abu Halal, ex esponente delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa di Fatah, che negli ultimi anni è stato affiliato ad Hamas. Secondo le notizie rilanciate da Haaretz, è stato ucciso in un attacco nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City.

Oms, preoccupati per diffusione malattie a Gaza

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha espresso preoccupazione per la diffusione di malattie a Gaza a causa delle difficilissime condizioni di vita in cui è costretta la popolazione per i bombardamenti israeliani. "Siamo estremamente preoccupati per la diffusione di malattie con l'arrivo della stagione invernale", ha dichiarato Richard Peeperkorn, rappresentante Oms nei Territori palestinesi, aggiungendo che sono state registrate più di 70.000 infezioni respiratorie acute e oltre 44.000 casi di diarrea.

Missile anticarro Hezbollah da Libano, Israele risponde

Hezbollah ha annunciato di aver lanciato un missile anticarro contro un avamposto delle forze armate israeliane a Malkiya, nel nord di Israele. I militari hanno risposto bombardando postazioni del gruppo nel sud del Libano, riferiscono media locali.

(afp)

Onu, a Gaza si rischia di morire di fame, serve più cibo

Gaza sta ricevendo solo il 10% delle forniture alimentari giornaliere necessarie e la disidratazione e la malnutrizione stanno aumentando per quasi tutti i 2,3 milioni di persone nel territorio che hanno bisogno di cibo. È quanto ha dichiarato Abeer Etefa, portavoce regionale per il Medioriente del Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam). "La gente sta affrontando la possibilità immediata di morire di fame", ha dichiarato parlando dal Cairo. Con pochi camion che entrano a Gaza e senza carburante per distribuire il cibo, "non c'è modo di soddisfare le attuali esigenze della fame", ha aggiunto, "i sistemi alimentari esistenti a Gaza stanno praticamente collassando".

Siria: ong, due morti nel raid israeliano vicino a Damasco

Due miliziani filo-iraniani sono rimasti uccisi nel raid di Israele della notte scorsa che ha "distrutto un deposito di armi di Hezbollah" vicino a Damasco.
Lo riferisce l'Osservatorio siriani dei diritti umani, secondo cui i morti sono "due combattenti stranieri" filo-iraniani, mentre diversi altri sono rimasti feriti.
Nella notte l'agenzia di stampa statale Sana aveva riferito che l'attacco aereo israeliano aveva causato "danni materiali".

Due palestinesi uccisi a Hebron dopo attacco a soldati

Due palestinesi sono stati uccisi oggi a Hebron, Cisgiordania, dopo aver attaccato soldati. Lo ha riferito la radio pubblica Kan. Secondo una prima ricostruzione si sono lanciati con la loro automobile contro una postazione di sicurezza. Uno di loro è poi uscito dal veicolo e ha aperto il fuoco contro soldati. I due, secondo la radio, sono stati uccisi dal fuoco di reazione. Ieri altri tre palestinesi, affiliati con Hamas e originari di Hebron, erano stati uccisi dopo aver attaccato con una tecnica simile un posto di blocco presso Betlemme. In quell'attentato è rimasto ucciso un soldato.

Forza Quds iraniana a Al Qassam, “Faremo tutto il possibile per aiutare Hamas”

L'Iran farà "tutto il necessario in questa battaglia storica" per sostenere la Brigata Izz al-Din Al Qassam, il braccio armato di Hamas a Gaza. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa iraniana Irna, è Esmail Qaani, il comandante della Forza Quds, le forze speciali iraniane, in una lettera inviata a Mohammed Deif, il comandante delle Brigate Al-Qassam. "Hai creato una grande epopea chiamata Tempesta di Al-Aqsa, che ha mostrato chiaramente la debolezza e la fragilità del regime sionista usurpatore e ha mostrato che questo regime è più debole di una tela di un ragno", sottolinea ancora Qaani.Qaani evidenziando come la Palestina e la regione non saranno più le stesse dopo la tempesta di Al-Aqsa, ha osservato: "Gli attacchi della resistenza contro le forze nemiche e i veicoli corazzati hanno dimostrato che la resistenza di Gaza è in grado di prendere l'iniziativa".

Parolin: “Gli ospedali non possono essere attaccati”

"Il principio fondamentale del diritto umanitario internazionale è che ci sono alcuni luoghi che, anche in caso di guerra, debbono essere salvaguardati: prima di tutto gli ospedali e non deve essere posto nessun ostacolo al lavoro degli operatori sanitari". Lo ha detto il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin parlando dell'ospedale Al Shifa di Gaza a 'Sky TG24 Live In Genova'. "La disumanità della guerra è anche nel fatto che non tiene conto di niente e di nessuno, unico obiettivo diventa quello di distruggere il nemico, di distruggere l'avversario, passando sopra il diritto delle persone e il primo è quello di essere curati". "Questi posti debbono essere salvaguardati da parte di tutti nessuno deve utilizzarlo per i suoi scopi e nessuno deve colpirli".

(reuters)

Parolin: liberare gli ostaggi è il punto chiave per risolvere la situazione

"Vorrei insistere e ripetere l'appello che il Papa ha fatto più volte, in ogni suo intervento dal 7 ottobre: liberare gli ostaggi è un punto chiave per risolvere la situazione. Ci sono bambini, anche neonati, donne incinte, anziani, adulti, giovani, non solo israeliani ma anche di altri popoli e nazionalità. Credo che questo sia un punto chiave per tentare di sbloccare la situazione". Lo ha detto il cardinale Segretario di Stato, Pietro Parolin, ospite di Sky TG24 Live In Genova.

L’Onu: oggi nessuna operazione umanitaria dal valico di Rafah a causa della mancanza di carburante

Oggi "non ci sarà un'operazione di aiuto transfrontaliero al valico di Rafah" tra la Striscia di Gaza e l'Egitto: lo ha annunciato ieri sera l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa). "La rete di comunicazioni a Gaza è interrotta perché non c'è carburante. Ciò rende impossibile gestire o coordinare i convogli di aiuti umanitari", si legge nel messaggio pubblicato su X.

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L’Onu: l’esercito israeliano sta continuando a perquisire l’ospedale di al-Shifa

L'esercito israeliano ha continuato a perquisire l'ospedale principale di Gaza alla ricerca di nascondigli di Hamas, mentre il territorio palestinese è stato tagliato fuori dalle telecomunicazioni a causa della "mancanza di carburante", ha dichiarato l'ONU. Il governo di Hamas nel territorio ha dichiarato che i soldati israeliani hanno "distrutto" diverse strutture dell'ospedale al-Shifa, un enorme complesso a Gaza City al centro della guerra.

Recuperato il corpo della soldata Noa Marciano rapita da Hamas

L'esercito israeliano ha annunciato stamattina di aver recuperato il corpo di Noa Marciano, la soldata di 19 anni presa in ostaggio da Hamas.

Cisgiordania: raid Israele a Jenin, '2 morti e 7 feriti'

Fonti palestinesi nella città di Jenin, in Cisgiordania, affermano che due persone sono state uccise e sette ferite durante un'operazione militare israeliana nelle prime ore di oggi. Lo riportano i media locali. Secondo il rapporto, alcune persone sono rimaste ferite in un attacco aereo e altre da colpi di arma da fuoco. Due dei feriti sarebbero in gravi condizioni. I rapporti affermano inoltre che le Forze di difesa israeliane (Idf) ha circondato l'ospedale Ibn Sina della città. L'esercito di Israele ha arrestato due paramedici e ordinato l'evacuazione del nosocomio, riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Le Idf hanno circondato l'ospedale da tutti i lati e perquisito le ambulanze, secondo fonti palestinesi.

(afp)

Blinken, detto a Netanyahu che non può esserci occupazione

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato di aver detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che "non può esserci una rioccupazione di Gaza da parte" dello Stato ebraico, ma ha ammesso che "potrebbe essere necessario un periodo transitorio in cui venga garantita la sicurezza" nella Striscia. Lo riportano i media Usa. Parlando alla Abc, Blinken ha affermato che "quando si tratta del futuro di Gaza, a nostro giudizio deve essere sotto il governo palestinese e deve esserci anche sicurezza. È imperativo, se vogliamo che ci sia pace e sicurezza durature, andare effettivamente avanti per garantire che i palestinesi abbiano diritti politici, la capacità di governarsi da soli e di prendere decisioni per il proprio futuro nel proprio Stato", ha aggiunto il capo della diplomazia Usa.

Danni materiali dopo attacchi israeliani vicino a Damasco

Gli attacchi aerei israeliani hanno causato "danni materiali" vicino a Damasco, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale siriana Sana. "Intorno alle 2,25, il nemico israeliano ha effettuato un assalto aereo dalla direzione delle alture occupate del Golan, prendendo di mira diverse posizioni nelle vicinanze di Damasco", ha dichiarato la Sana citando una fonte militare. La fonte non ha fornito dettagli sugli obiettivi, ma ha riferito che gli attacchi hanno causato "danni materiali". La difesa aerea siriana ha intercettato diversi missili israeliani, ha aggiunto la fonte.

Netanyahu ammette, non riusciamo a ridurre vittime civili

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato Hamas per gli sforzi "infruttuosi" volti a ridurre al minimo le morti civili a Gaza. In una intervista alla Cbs, Netanyahu ha affermato che Israele sta facendo tutto il possibile per tenere i civili lontani dal pericolo mentre combatte Hamas nella Striscia, anche "lanciando volantini" che li avvertono di fuggire, ma che i suoi tentativi di ridurre al minimo le vittime "non hanno avuto successo".

Blinken a Giordania, Usa preoccupati per vostri medici

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha detto al ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi che gli Stati Uniti condividono "la sua profonda preoccupazione per il personale medico giordano ferito fuori dall'ospedale da campo giordano mentre forniva cure mediche critiche a Gaza". Lo riportano i media Usa. Secondo un portavoce del Dipartimento di Stato americano, Blinken ha anche "ribadito che i civili e il personale medico negli ospedali devono essere protetti" e "ha espresso la gratitudine degli Stati Uniti a sua maestà il re Abdullah II, al governo e al popolo giordano per il continuo impegno fornitura di assistenza umanitaria essenziale al popolo palestinese". Blinken ha anche sottolineato l'impegno americano a "raggiungere una pace duratura attraverso la creazione di uno Stato palestinese come parte di una soluzione a due stati".

Siria: media, abbattuti missili lanciati da Israele su Damasco

I media statali siriani riferiscono che le forze di Damasco hanno abbattuto missili israeliani lanciati dalle alture del Golan verso la periferia della capitale siriana.
"La difesa aerea sta respingendo un attacco missilistico lanciato dagli aggressori israeliani", ha detto una fonte militare citata dal quotidiano siriano Al Watan.

Blinken a Israele, necessarie azioni contro violenza coloni

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha parlato con il ministro israeliano Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra. I due "hanno discusso degli sforzi per aumentare e accelerare il transito di assistenza umanitaria fondamentale a Gaza", ha comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller. Blinken e Gantz "hanno inoltre discusso degli sforzi in corso per prevenire l'allargamento del conflitto e per garantire il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza, compresi i cittadini statunitensi". Il segretario di Stato Usa "ha sottolineato l'urgente necessità di passi concreti per allentare le tensioni in Cisgiordania, anche affrontando i crescenti livelli di violenza estremista dei coloni" e "che gli Stati Uniti restano impegnati a portare avanti una soluzione a due Stati".

(afp)

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