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Israele - Hamas, le news del 18 novembre

Arrivata a Gerusalemme la marcia dei familiari degli ostaggi. Diffuso un video con delle vittime in una scuola-rifugio a Jabalia
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 19 novembre

In un editoriale pubblicato sul Washington Post a firma di Joe Biden, il presidente Usa affronta il tema del Medio Oriente. "Gaza dovrebbe essere riunita alla Cisgiordania sotto una singola struttura di governo". Poi dichiara che gli Stati Uniti sono pronti a vietare i visti agli "estremisti" che attaccano i civili in Cisgiordania.

Il primo ministro israeliano Netanyahu ammette il dissenso con gli Stati Uniti sul futuro della Striscia e si oppone a qualsiasi gestione dell’Anp a Gaza.

Intanto la marcia dei familiari degli ostaggi nelle mani di Hamas è arrivata a Gerusalemme. Alla manifestazione si è unito anche il leader dell’opposizione Yair Lapid mentre Netanyahu, rivolgendosi ai manifestanti, ha dichiarato che “fino ad ora nessun accordo è stato raggiunto sugli ostaggi".

Un video che mostra molte persone con gravi ferite o immobili nella scuola al Fakhoura di Jabalia, diventata rifugio per centinaia di famiglie di sfollati, è stato diffuso oggi; il ministero della Salute gestito da Hamas ha detto ad Al Jazeera che c’è stato un bombardamento israeliano e che i morti sono almeno 50.

Il ministro degli Esteri di Israele: "Una commissione statale d'inchiesta" indagherà sugli errori che hanno permesso l'attacco del 7 ottobre

Quando la guerra sarà finita, "una commissione statale d'inchiesta" indagherà sugli errori commessi da Israele che hanno permesso ad Hamas di effettuare l'attacco del 7 ottobre. L'ha detto il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen nella sua intervista di oggi all'emittente televisiva Channel 12. "Si tratta del formato più serio per tale indagine", ha aggiunto.

Il portavoce dell'Idf Hagari: "Le nostre truppe sono ancora dentro Al-Shifa, presto pubblicheremo nuovo materiale"

Il portavoce dell'esercito israeliano (Idf), il contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che le truppe stanno ancora operando nel complesso dell'ospedale Al-Shifa di Gaza City: "Le forze speciali stanno operando nel pozzo che abbiamo scoperto e presto pubblicheremo nuovo materiale".

Netanyahu dissente da Biden: “Nessuna gestione dell’Anp a Gaza”

Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha ammesso di dissentire dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden. "L'Autorità Nazionale Palestinese, nel suo assetto attuale, non è in grado di assumere la responsabilità di Gaza", ha affermato in conferenza stampa. “'Abu Mazen si rifiuta ancora di esprimere una condanna 43 giorni dopo la strage più tremenda per il popolo ebraico dall'epoca della Shoah", ha continuato Netanyahu riferendosi all’attacco del 7 ottobre. Secondo il premier israeliano, fra Israele ed Usa c'è attualmente intesa "sulla necessità di eliminare Hamas e di recuperare gli ostaggi. Spero che in futuro concorderemo che non è possibile collocare a Gaza un'amministrazione civile che sostiene il terrorismo".
Poco prima di Netanyahu anche il ministro degli Esteri Eli Cohen aveva espresso – con le stesse motivazioni – la sua contrarietà al ritorno dell’Anp al governo di Gaza.

Biden, gli Stati Uniti sono pronti a vietare i visti agli "estremisti" che attaccano i civili in Cisgiordania

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha scritto nell’editoriale pubblicato sul Washington Post che gli Stati Uniti sono pronti a prendere provvedimenti per scoraggiare la violenza dei coloni in Cisgiordania, anche vietando il rilascio dei visti agli “estremisti” che attaccano i civili palestinesi

Biden: “Gaza va riunita alla Cisgiordania sotto un unico governo”

"La soluzione dei due stati è l'unica strada per assicurare la sicurezza nel lungo termine per gli israeliani e i palestinesi. Anche se ora sembra un futuro più lontano che mai, questa crisi la rende un imperativo più che mai". Lo afferma Joe Biden in un editoriale sul Washington Post, convinto che bisogna iniziare a lavorare ora per centrare l'obiettivo. Il presidente quindi delinea alcuni dei principi di base: "Gaza non deve mai più essere usata come piattaforma per il terrorismo", dice. "Gaza e la Cisgiordania dovrebbe essere riunite sotto una singola struttura di governo, in definitiva sotto un'autorità palestinese rivitalizzata"

(afp)

Netanyahu: “Fino a ora nessun accordo sugli ostaggi”

"Ci sono voci infondate: fino ad ora nessun accordo è stato raggiunto sugli ostaggi, ma quando ci sarà lo diremo subito". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu in conferenza stampa. "Io - ha aggiunto riferendosi alla manifestazione svoltasi oggi a Gerusalemme sotto il suo ufficio - marcio con voi. Tutto il popolo di Israele marcia con voi. Comprendiamo la vostra sofferenza e l'incubo che vivete"


Tv Israele: “Due leader di Hamas nascosti nel Sud della Striscia”

Le due principali figure di Hamas a Gaza - Yahya Sinwar e Mohammed Deif - sono nascosti nell'area di Khan Yunes, nel Sud della Striscia. Lo ha affermato la televisione pubblica israeliana Kan, citando valutazioni di fonte militare. Sinwar è il capo dell'esecutivo politico, mentre Deif è il comandante dell'ala militare. Sinwar, inoltre, rileva il canale televisivo israeliano non starebbe comunicando con i mediatori del Qatar e dell'Egitto da una settimana ostacolando il negoziato in vista di una possibile liberazione degli ostaggi rapiti in occasione dell'attacco di Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre

Il ministro israeliano Ben Gvir propone la pena di morte per i terroristi

Il ministro della Sicurezza nazionale israeliano ed esponente dell'estrema destra Itamar Ben Gvir ha dichiarato porterà questa settimana alla Knesset per la prima approvazione un disegno di legge che impone la pena di morte per i terroristi. "Mi aspetto che tutti i membri della Knesset sostengano questo importante disegno di legge" ha scritto in un post su 'X'

Eisenkot (gabinetto di guerra di Israele): "Liberare gli ostaggi ha priorità sulla distruzione di Hamas"

"Il ritorno degli ostaggi è la priorità suprema e precede anche la demolizione di Hamas": l'ha detto oggi Gadi Eisenkot, che fa parte del gabinetto di guerra di Israele, durante un incontro con una delegazione di familiari degli ostaggi presi da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre. "La distruzione di Hamas richiede tempo, ma per gli ostaggi non c'è tempo da perdere", ha aggiunto Eisenkot, garantendo che la leadership israeliana se ne occupa "giorno e notte".

Il ministro degli Esteri israeliano Cohen: "L'Anp non è una soluzione per Gaza"

Il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen in un'intervista alla tv Channel 12 ha detto che l'Autorità Nazionale Palestinese non è una soluzione per la questione del futuro governo di Gaza e che "Israele avrà sempre il controllo della sicurezza dal [fiume] Giordano al mare [Mediterraneo]". L'Autorità Palestinese "non ha condannato l'evento del 7 ottobre", ha aggiunto Cohen, "e continua a pagare gli stipendi agli assassini di ebrei".

Netanyhau e il gabinetto di guerra incontreranno i parenti degli ostaggi

Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, convocherà nei prossimi giorni il gabinetto di guerra per un incontro con i rappresentanti delle famiglie delle persone rapite da Hamas e detenute a Gaza. Lo ha annunciato l'ufficio dello stesso capo di governo.

Secondo Hamas le vittime nella Striscia di Gaza sono diventate 12.300

Il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha aggiornato il bilancio delle vittime nella Striscia dall'inizio della guerra con Israele il 7 ottobre. I morti ora sarebbero 12.300, tra cui più di 5mila bambini e 3.300 donne; i feriti sarebbero più di 30mila. I dati diffusi da Hamas non possono essere verificati in modo indipendente.

Hamas: "Persi i contatti con alcune squadre che detengono gli ostaggi"

L'ala militare di Hamas, le Brigate al Qassam, ha comunicato che "i contatti con alcune squadre il cui compito era quello di sorvegliare gli ostaggi sono stati interrotti". Hamas non ha informazioni sulla sorte degli ostaggi detenuti da queste squadre, nè sulle condizioni delle guardie stesse.

Idf: “Stiamo indagando su quanto accaduto nella scuola di Al-Fakhoura”

Le forze israeliane (Idf) affermano che stanno indagando sulle notizie non confermate di decine di vittime in una scuola gestita dall'Onu e diventata un rifugio nella Striscia di Gaza. Immagini dal posto, riferisce la Bbc, sembrano mostrare molte vittime nella scuola di Al-Fakhoura, nel campo profughi di Jabalya, usata come rifugio per sfollati.
Alla Bbc il portavoce dell’esercito, Peter Lerner, ha detto di "non poter confermare che quanto accaduto sia attribuibile all’Idf, ma stiamo vedendo le immagini come voi sui social e stiamo indagando".

Netanyahu terrà una conferenza stampa alle 19.30 ora italiana

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà una conferenza stampa alle 20.30 ora locale (le 19.30 in Italia) presso il ministero della Difesa a Tel Aviv. Con lui ci saranno il ministro del governo di emergenza nazionale Benny Gantz e il ministro della Difesa Yoav Gallant. Lo rende noto l'ufficio del premier.

Iran, il capo dei Pasdaran: "Israele dovrà finire nella pattumiera della storia"

Il comandante del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica (i pasdaran iraniani) Hossein Salami ha detto che "Israele dovrà affrontare una sconfitta definitiva e finire nella pattumiera della storia". Salami ha parlato durante una manifestazione sponsorizzata dallo Stato nella capitale Teheran.
"La battaglia non è finita, il mondo islamico farà tutto ciò che deve fare. Rimangono ancora grandi capacità inutilizzate", ha aggiunto il leader dei pasdaran, senza però accennare a un eventuale intervento diretto della Repubblica Islamica nel conflitto tra Israele e Hamas.

(afp)

Erdogan: "Hamas è disposta a liberare gli ostaggi israeliani"

"Hamas è disposta a liberare gli ostaggi israeliani", ha detto Recep Tayyip Erdogan di rientro da una visita in Germania. Il presidente turco ha anche confermato che le famiglie degli ostaggi hanno inviato una lettera al governo di Ankara, chiedendogli di mediare. "Noi non vogliamo che ci siano ostaggi, ma dobbiamo guardare da entrambe le parti e Israele ha tantissimi palestinesi in carcere, tra cui bambini di cinque anni. Gli ostaggi israeliani sarebbero stati già liberati se il loro esercito non avesse bombardato indiscriminatamente, colpendo civili palestinesi ma anche i propri cittadini prigionieri", ha aggiunto Erdogan.

La marcia dei parenti degli ostaggi israeliani è arrivata a Gerusalemme

La marcia dei parenti degli ostaggi detenuti a Gaza da Hamas è arrivata a Gerusalemme.

Israele, la marcia per il rilascio degli ostaggi è arrivata a Gerusalemme

Israele, “Esercito espande operazioni nel nord di Gaza”

L'esercito sta espandendo "la sua offensiva nella parte nord della Striscia". Lo ha detto il portavoce militare, riferendosi alle aree di Zaitun e Jabalya.
Per quanto riguarda quest'ultima, il portavoce ha ricordato che nella zona "ci sono il comando e il centro di controllo della Brigata nord di Gaza di Hamas. E dove c'è una delle più significative roccaforti del terrore con quattro battaglioni operativi di Hamas".
A Jabalya - ha proseguito - i soldati "hanno affrontato terroristi che operano intenzionalmente da aree civili e hanno tentato di attaccare le truppe utilizzando missili anticarro e ordigni esplosivi". "Durante gli scontri - ha spiegato - sono stati uccisi numerosi terroristi e le truppe hanno colpito un gran numero di infrastrutture terroristiche, comprese infrastrutture sotterranee e obiettivi importanti dell'organizzazione terroristica".

Unrwa: “Da Israele solo la metà del carburante necessario”

"Dopo settimane di rinvii, Israele ha approvato l'ingresso solo della metà del carburante necessario per le operazioni umanitarie a Gaza, si è molto lontani dal garantire il funzionamento ininterrotto di ospedali, pompe idrauliche per i rifugi, ambulanze, sistema di comunicazioni". Lo denuncia in una nota Philippe Lazzarini, capo dell'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi. "Senza tutto il carburante che serve la popolazione avrà solo due terzi del fabbisogno giornaliero di acqua potabile, mentre il sistema fognario rischia di collassare ed essere fonte di epidemie", prosegue il responsabile.

Hamas. “Da Israele crimini di guerra, a Gaza è pulizia etnica”

Hamas, responsabile del terribile attacco del 7 ottobre in Israele, accusa il Paese di "crimini di guerra" mentre proseguono le operazioni israeliane nella Striscia di Gaza, dal 2007 sotto il controllo del gruppo. Le accuse sono arrivate da Basem Naim dell'ufficio politico di Hamas in un'intervista alla tv satellitare al-Jazeera. "Parliamo di crimini di guerra, pulizia etnica, crimini contro l'umanità", ha detto Naim alla tv, accusando Israele per le operazioni contro scuole, ospedali, case dei palestinesi e rifugi.

Erdogan, non lasceremo impuniti crimini di Israele

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha ribadito l'intenzione della Turchia di denunciare i crimini di guerra commessi dal governo israeliano durante le operazioni militari nella Striscia di Gaza. "Non lasceremo impuniti i crimini di Israele. Agiremo in tutte le sedi opportune. Tutti parlano dei civili israeliani uccisi, ma purtroppo sono stati uccisi 13 mila civili innocenti palestinesi. Non si può continuare a giustificare questo massacro con l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Non è la maniera giusta di spiegare questa storia ", ha detto Erdogan di rientro dalla Germania, dove ha avuto un incontro con il presidente Frank Walter Steinmeier e con il cancelliere Olaf Scholz.

Iran organizza manifestazioni in favore dei bambini palestinesi

Manifestazioni organizzate dallo Stato si sono svolte in varie città dell'Iran in favore dei "bambini palestinesi" nella guerra in corso fra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. In piazza Enghelab (Rivoluzione) a Teheran si sono visti molti cartelli con foto di bambini uccisi , mentre alcuni manifestanti deponevano manichini ricoperti da sudario sulla strada. Fra gli slogan più scanditi: "Israele ha paura perché Hamas sarà vittoriosa". Lo scrive l'agenzia Isna, secondo cui i manifestanti hanno anche esibito cartelli con la foto di Ghassem Soleimani, l'ex comandante della speciale Al Qods dei Guardiani della Rivoluzione, ucciso nel gennaio 2020 a Baghdad in un attacco mirato con un drone.

Al-Jazeera: “Più di 50 morti in scuola diventata rifugio per profughi nel Nord”

Sarebbero più di 50 i morti dopo la notizia dell'operazione israeliana contro la scuola di al Fakhoura, che ospitava sfollati nel campo profughi di Jabalya (nel nord della Striscia di Gaza), inserita in un programma Onu. Lo riferisce la tv satellitare al Jazeera. L'emittente parla di "centinaia di vittime tra morti e feriti" citando il ministero della Salute di Gaza, sotto il controllo di Hamas.


Von der Leyen: “No a sfollamento forzato palestinesi”

"Ho discusso della crisi umanitaria in corso a Gaza con il presidente" egiziano al-Sisi, ho ringraziato l'Egitto per il suo ruolo chiave nel fornire e facilitare gli aiuti umanitari ai palestinesi vulnerabili. Siamo d'accordo sul principio di non sfollare forzatamente i palestinesi e su un orizzonte politico basato sulla soluzione dei due Stati". Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Un video mostra decine di feriti in una scuola di Jabalia divenuta rifugio per centinaia di famiglie di sfollati

È stato pubblicato online un video che mostra decine di persone con gravi ferite o immobili nella scuola Al Fakhoura, nel nord della Striscia di Gaza, diventata rifugio per centinaia di famiglie di sfollati. La Bbc ha verificato l’autenticità del video e confermato che non era stato pubblicato prima di oggi.

Marcia familiari ostaggi è alle porte di Gerusalemme

La marcia intrapresa dai familiari degli ostaggi nelle mani di Hamas è alle porte di Gerusalemme, sua tappa finale. Decine di migliaia di persone - questi i numeri degli organizzatori - sfilano al corteo, partito martedì scorso da Tel Aviv, dopo aver percorso quasi tutti i 63 chilometri previsti per il loro cammino sulle autostrade di Israele. La marcia, a cui partecipa anche il leader dell'opposizione di governo Yair Lapid, terminerà nel pomeriggio a Gerusalemme davanti agli uffici del premier israeliano Benjamin Netanyahu, dove i manifestanti chiederanno a gran voce la liberazione delle persone rapite. Quasi in contemporanea, a Tel Aviv, una delegazione dei familiari incontrerà i ministri per l'emergenza Gantz ed Eizenkot.

Leader opposizione Lapid si unisce a marcia per ostaggi

Il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, si è unito ai manifestanti partiti da Tel Aviv e diretti a Gerusalemme per chiedere al governo di fare di più per liberare gli ostaggi detenuti da Hamas. Lo riporta il Times of Israel.

Libano: “Raid israeliano su fabbrica di allumino, Nabatieh nel mirino per la prima volta dal 2006”

All'alba di oggi un drone israeliano avrebbe lanciato due missili contro una fabbrica di alluminio lungo la strada tra Toul e Kfour, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media libanesi, che rilanciano notizie dell'agenzia Nna, scrivendo che si tratterebbe della prima volta dal conflitto del 2006 tra Israele e gli Hezbollah libanesi che nel mirino degli israeliani finisce il centro della regione di Nabatieh. Secondo le fonti, l'impianto, a una quindicina di chilometri dalla linea di demarcazione del confine tra Israele e Hamas, è stato distrutto dalle fiamme. I media libanesi non riferiscono di vittime. Non ci sono per ora conferme dell'operazione da parte israeliana (che pure ha reso noto di aver colpito in queste ore obiettivi di Hezbollah nel sud del Paese dei Cedri), mentre i media libanesi riferiscono che in precedenza Hezbollah aveva rivendicato di aver abbattuto un drone israeliano.

Israele: “Trovate grandi quantità di armi in scuola Gaza”

Soldati israeliani dell'unità speciale Duvdevan hanno fatto irruzione in varie infrastrutture di Hamas a Gaza. In una di queste - ha fatto sapere il portavoce militare - sono state trovate "grandi quantità di armi ed equipaggiamento militare all'interno di una scuola". Nei combattimenti - ha proseguito - sono stati uccisi "operativi di Hamas".

Msf: “Nostro personale al-Shifa bloccato vicino all’ospedale insieme ai familiari, tra loro anche 65 bimbi”

Un totale di 137 persone, il personale di Medici senza frontiere dell'ospedale di al-Shifa e i loro familiari, fra cui 65 bambini, sono bloccate vicino al complesso in cui da giorni operano le forze militari israeliane, ha denunciato l'organizzazione internazionale. I tentativi di fare sfollare questo gruppo di persone sono fino a ora falliti. Per questo, Msf chiede un cessate il fuoco immediato per consentire l'evacuazione dei civili. La mancanza di cibo e acqua rischia di provocare morti "nei giorni o anche nelle prossime ore". Martedì la foresteria di Msf e il serbatoio dell'acqua sono stati colpiti da un incendio e gli uffici da granate giovedì. Nessuno è rimasto ustionato o ferito.

Borrell: “Serve sforzo comune da parte di arabi ed europei”

Serve uno "sforzo comune da parte del mondo arabo e degli europei" per trovare una via d'uscita alla crisi mediorientale. Lo ha detto il capo della diplomazia europea. Josep Borrel, a margine dell'incontro avuto con il ministro degli Esteri saudita, principe Faisal, in Bahrain.
"I tragici eventi a Gaza offrono un'opportunità, sono un campanello d'allarme" ha detto, "Dobbiamo lavorare insieme per garantire pace e sicurezza a tutti. Condividiamo la preoccupazione per ciò che sta accadendo in Cisgiordania, e condividiamo la preoccupazione per tutte le perdite civili: in Israele e a Gaza. Insieme possiamo spingere per una pace sostenibile e questo è il nostro impegno".

Nuove sirene di allarme al confine con Libano

Nuove sirene di allarme sono risuonate poco fa nel nord di Israele al confine col Libano. Lo ha segnalato il portavoce militare.

Colloqui Vaticano – Iraq: “Il nostro impegno per la pace”

Nei colloqui in Vaticano con il Presidente della Repubblica d'Iraq, Abdul Latif Jamal Rashid, ''ci si è soffermati su alcune tematiche internazionali, con particolare attenzione al conflitto in Israele e Palestina, e all'urgente impegno per la pace e la stabilità''. Lo fa sapere il Vaticano spiegando che stamani, nel Palazzo Apostolico il Presidente della Repubblica d'Iraq ha incontrato il Papa e poi il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali. ''Durante i cordiali colloqui in Segreteria di Stato, avvalorando le buone relazioni bilaterali, si sono affrontati temi di interesse comune. In particolare,- spiega la nota - si è ribadita la necessità che la Chiesa cattolica in Iraq possa continuare a svolgere la sua apprezzata missione e che si garantisca a tutti i cristiani iracheni di essere parte vibrante e attiva della società e del territorio, in particolare nella Piana di Ninive''.

Iran contro Israele: “Accuse false su ospedale al- Shifa”

"Dopo che le autorità del regime israeliano non sono riuscite a dimostrare le loro accuse false sull'ospedale al-Shifa, il loro esercito ha ripreso gli attacchi contro altri ospedali di Gaza". Scrive così sul social X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanaani, secondo il quale "gli attacchi agli ospedali giordano e indonesiano sono un'altra manifestazione dell'aggressione e della brutalità del regime". "Attaccare gli ospedali è in contrasto con tutti gli standard di diritti umani - incalza - con il diritto internazionale, le Convenzioni di Ginevra e rende ancor più palese al mondo la natura criminale di questo regime".

Haaretz: “Centinaia lasciano l'ospedale al-Shifa a piedì”

Centinaia di persone stanno lasciando l'ospedale al-Shifa di Gaza City e si stanno incamminando a piedi verso la parte Sud della Striscia. Lo ha riferito Haaretz che cita report palestinesi dal luogo.

Israele, la marcia per il rilascio degli ostaggi si dirige l’ufficio di Netanyahu

È arrivata alla periferia di Gerusalemme, a Mevaseret Zion, la marcia degli israeliani per chiedere il rilascio degli ostaggi trattenuti da Hamas nella Striscia di Gaza dal terribile attacco del 7 ottobre in Israele. Lo riferisce il Times of Israel, secondo cui i partecipanti intendono raggiungere nel pomeriggio l'ufficio del premier.

Israele: “Eliminata a Gaza la cellula del lancio di razzi su Tel Aviv'”

L'esercito israeliano ha eliminato a Gaza "la cellula terroristica che ieri sera ha lanciato una salva di razzi" nel centro di Israele e su Tel Aviv. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui il lancio verso Israele è avvenuto da "tetto di un palazzo". "Le attività dei soldati nella Striscia - ha poi aggiunto - continuano con l'individuazione di tunnel del terrore, l'uccisione dei terroristi e l'attacco infrastrutture terroristiche". Nello scorso giorno - ha proseguito - aerei ed elicotteri "hanno colpito decine di obiettivi nella Striscia" inclusi "comandi di centri operativi, postazioni di lancio e laboratori di manifattura di armi".

Arabia Saudita: “Il mondo arabo chiede una tregua immediata a Gaza”

"Siamo d'accordo sull'importanza della pace ma noi nel mondo arabo, e noi in Arabia Saudita, crediamo fortemente nella necessità di una tregua immediata per alleviare la sofferenza della popolazione di Gaza e questa è un'area dove dobbiamo discutere più approfonditamente". Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri saudita, Principe Faisal bin Farhan Al Saud, incontrando l'alto rappresentante Ue Josep Borrell a Riad. "Non c'è abbastanza attenzione per la necessità di un cessate il fuoco: se vogliamo chiamarla pause va bene ma le armi devono tacere, non vogliamo vedere civili morire ogni giorno".

(reuters)

Cameron sente Cohen: “Servono pause umanitarie a Gaza”

La situazione nella Striscia di Gaza, la "necessità di pause umanitarie" e l'impegno per evitare un allargamento del conflitto. Sono stati i temi in cima al colloquio tra David Cameron ed Eli Cohen. Su X il neo ministro degli Esteri britannico ha confermato stamani di aver parlato ieri con il collega israeliano, al quale ha "fatto le condoglianze per i civili israeliani uccisi da Hamas nel brutale attacco terroristico del 7 ottobre".
"Abbiamo parlato della situazione a Gaza e della necessità di pause umanitarie - si legge - Siamo impegnati per evitare una più ampia instabilità regionale".

A Gaza riattivate le linee telefoniche

Dopo una sospensione di circa 24 ore, la linee telefoniche nella striscia di Gaza sono state riattivate. Lo riferiscono fonti locali secondo le quali da ieri sera la situazione è gradualmente tornata alla normalità .Questo sviluppo viene attribuito all'ingresso nella Striscia di una quantità di carburante, autorizzata ieri dal governo israeliano in seguito a ripetute richieste degli Stati Uniti. Le due principali compagnie telefoniche di Gaza hanno tuttavia avvertito la clientela che se quelle forniture dovessero interrompersi, anche le comunicazioni telefoniche potrebbero di nuovo cessare.

Iran: “Falso che Hamas usi ospedale al-Shifa come base militare”

L'accusa di Israele secondo cui Hamas utilizza l'ospedale al-Shifa di Gaza per scopi militari è falsa, secondo l'Iran. "Dopo che i dirigenti di Israele non sono riusciti a provare la loro falsa accusa, l'esercito del regime (Israele, ndr) ha ripreso i suoi attacchi su altri ospedali di Gaza", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani.
"Attaccare ospedali costituisce una violazione di ogni standard sui diritti civili e rivela in modo ancora più esplicito la natura criminale del regime di Israele", ha aggiunto Kanani sul suo account di X-Twitter.

Media, Israele lancerebbe bombe al fosforo nel sud del Libano

L'esercito israeliano colpisce il sud del Libano con bombe al fosforo, un tipo di arma vietata dal diritto internazionale in aree abitate da civili. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui poco fa l'esercito israeliano ha sparato bombe al fosforo nei pressi di Marwahin, nel settore occidentale della linea blu di demarcazione tra i due paesi.

Hezbollah: “Abbiamo risposto a raid di Israele”

Hezbollah ha annunciato di aver risposto agli attacchi aerei e di artiglieria israeliani nel sud del Libano prendendo di mira postazioni dell'esercito israeliano a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi.
Secondo i comunicati di Hezbollah, sono stati prese di mira le postazioni israeliane nelle località di Shtula, Nahal Betzet, Jordeikh, Wadi Sasa, Khallet Warde e Raheb.

Intensi bombardamenti israeliani nel sud del Libano

L'aviazione e l'artiglieria israeliane hanno bombardato ripetutamente nelle ultime ore zone abitate da civili nel sud del Libano a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Lo riferisce l'agenzia governativa libanese Nna, secondo cui le località colpite dal fuoco nemico vanno dalla zona costiera mediterranea fino alla piana di Hula nell'entroterra: Naqura, Ramie, Ayta Shaab, Aytarun, Rmeish, Qawzah, Jabal Blat, Yarin, Debel e Hula.

Giordania: "Hamas è un'idea, non la cancelli con le armi"

Il ministro degli Esteri giordano ha detto di non capire come l'obiettivo di Israele di annientare Hamas possa essere raggiunto considerato che il movimento islamista "è un'idea" che non spazzi via con le armi. Ne ha parlato all'IISS Manama Dialogue security summit, il forum sulla sicurezza, in corso in Bahrain.
"Israele dice di voler spazzare via Hamas. Ci sono molti militari qui, ma non capisco come questo obiettivo possa essere realizzato. Hamas non è solo combattenti, Hamas è un'idea e l'unico modo per screditare un'idea è offrirne una nuova che convinca le persone di avere speranza, dignità e libertà".
Il diplomatico ha anche avvertito che la Giordania farà "tutto il necessario per fermare" l'espulsione dei palestinesi dai loro territori: "Oltre ad essere un crimine di guerra, sarebbe una minaccia diretta alla nostra sicurezza nazionale. Faremo tutto il necessario per fermarla".

Israele: “Mai chiesto evacuazione ospedale al-Shifa”

L'esercito israeliano "non ha ordinato in nessun momento l'evacuazione dei pazienti o dei medici" dall'ospedale al-Shifa. Lo ha detto il portavoce militare spiegando che l'esercito ha invece "un richiesta del direttore di al-Shifa per consentire ad altri abitanti di Gaza che erano in ospedale e che vorrebbero evacuare, di farlo attraverso un percorso sicuro". "Il personale medico rimarrà in ospedale - ha aggiunto - per assistere i pazienti che non possono evacuare".


Giordania critica Israele, a Gaza crimini di guerra

l ministro degli Esteri della Giordania ha criticato aspramente la guerra di Israele contro Hamas nella Striscia di Gaza, descrivendola come una "flagrante aggressione" contro i civili palestinesi che minaccia di coinvolgere l'intero Medioriente. La dura valutazione di Ayman Safadi, che ha affermato che Israele sta commettendo "crimini di guerra" assediando la Striscia di Gaza e tagliando le spedizioni di cibo, medicine e carburante, mostra quanto siano diventate tese le relazioni tra Israele e la Giordania, che raggiunsero un accordo di pace nel 1994.

Morto sotto le bombe presidente Consiglio legislativo Gaza

Ahmed Bahar, presidente ad interim del Consiglio legislativo di Gaza controllato da Hamas, è morto in seguito alle ferite riportate durante un bombardamento israeliano, ha riferito oggi il gruppo islamico palestinese in un breve comunicato. Bahar è stato eletto primo vicepresidente del Consiglio nelle elezioni legislative palestinesi del 2006, il cui risultato ha finito per innescare una spaccatura tra Hamas, vincitore delle elezioni, e il gruppo nazionalista Fatah. Il presidente del Consiglio legislativo, Aziz Dweik, che risiede in Cisgiordania, è stato arrestato lo scorso ottobre dalle forze di sicurezza israeliane.

Ad al-Shifa 450 pazienti impossibilitati a uscire

Sono 450 i pazienti che non riescono a uscire dall'ospedale di al-Shifa, a Gaza City. Lo riferiscono fonti sanitarie a Gaza. Il direttore generale del ministero della Salute, il dottor Munir Al-Barsh, ha aggiunto che ci sono ancora "5 medici nel complesso per supervisionare l'uscita dei feriti" e che ne rimangono ancora 120 all'interno del compound (su 650 ricoverati). "Ora ci stiamo dirigendo verso sud e le scene sono miserabili. I neonati prematuri sono ancora in ospedale e siamo in contatto con la Croce Rossa per loro". "Finora abbiamo camminato per due chilometri e l'area è completamente distrutta. Sentiamo i feriti e non possiamo aiutarli, e la gente sta morendo".

Raffica di razzi dal Libano, Israele attacca obiettivi Hezbollah

Le forze israeliane (Idf) stanno attaccando obiettivi di Hezbollah in Libano dopo il lancio di circa 25 razzi dal sud del Paese dei Cedri in direzione del nord di Israele. Lo riferiscono i media israeliani dopo che le sirene di allarme antimissili sono tornate a suonare in località del nord del Paese, tra Sasa e Shtula. I razzi sono caduti in zone aperte, senza fare vittime.



Emirati, arrivato primo volo con bambini di Gaza feriti e malati

È arrivato ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti, un primo volo con a bordo 15 persone trasferite da Gaza, minori con le loro famiglie, nel quadro dell'iniziativa voluta dal presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan per fornire assistenza medica negli ospedali emiratini a mille minori. Lo ha riferito l'agenzia Wam, precisando che il volo è partito dall'aeroporto di El Arish in Egitto ed è arrivato ad Abu Dhabi con a bordo bambini che necessitano di cure mediche urgenti, feriti o pazienti oncologici.

Riad, "Lavoriamo con Teheran per stabilità regionale"

Il vice ministro degli Esteri saudita Walid al-Farji ha detto che Riad sta lavorando insieme all'Iran "per raggiungere la stabilità nella regione" e ha aggiunto che "la regione sarà testimone di gravi conseguenze" a causa dell'aggressione israeliana. Lo ha detto in una conferenza sulla sicurezza tenutasi a Manama, la capitale del Bahrein. "Dobbiamo lavorare - ha aggiunto- per raggiungere un cessate il fuoco, rompere l'assedio di Gaza, liberare gli ostaggi e raggiungere una soluzione globale per la questione palestinese".

A Gaza esercito opera attorno a tre ospedali

Un’ intensa attività delle forze armate israeliane è segnalata oggi vicino a tre ospedali di Gaza. Nell'area dell'ospedale al-Shifa reparti dell'esercito proseguono ed estendono le ispezioni all'interno e sotto le strutture. In parallelo, riferiscono fonti locali, l'esercito ha stretto d'assedio l'ospedale al-Ahli (Màamadani) e ha bombardato un'area vicina all'ospedale 'Indonesiano', nel nord della Striscia. Bombardamenti pesanti si sono verificati nelle ultime ore, secondo le fonti, nel nord della Striscia (a Beit Hanun e Jabalya) e a Nusseirat, nella zona centrale. In questa località si è avuta notizia di decine di vittime.

Inviato Biden: “Rilascio ostaggi garantirà pausa bombe”

Brett McGurk, l'inviato per il Medio Oriente del presidente americano Joe Biden, ha detto che se Hamas rilasciasse gli ostaggi, questo porterebbe a una pausa "significativa" nei combattimenti e a un aumento nella quantità degli aiuti umanitari consegnati alla Striscia di Gaza.
"Quando gli ostaggi saranno rilasciati, vedrete un cambiamento significativo", ha detto parlando a una conferenza sulla sicurezza nella capitale del Bahrain, Manama. Nel discorso di apertura della conferenza, ieri sera, il principe ereditario del Bahrein ha detto che il rilascio degli ostaggi è una "precondizione" per fermare le ostilità e "spezzare il ciclo di violenza" a Gaza.

Sirene di allarme nel nord di Israele al confine col Libano

Le sirene di allarme per l'arrivo di razzi stanno risuonando nel nord di Israele, in particolare nel kibbutz Sasa al confine con il Libano. Lo ha fatto sapere l'esercito.

Famigliari ostaggi vedranno 2 ministri del gabinetto di guerra

Una delegazione delle famiglie degli ostaggi israeliani a Gaza incontrerà nel tardo pomeriggio odierno due ministri del 'gabinetto di guerra', Benny Gantz e Gadi Eisenkot. I familiari avevano chiesto di incontrare anche il premier Benjamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro degli Affari strategici Ron Dermer, ma la loro richiesta per ora non risulta esser stata accolta. Lo riferisce la stampa israeliana.

(ansa)

Hamas, oltre 16mila morti a Gaza in 43 giorni di guerra

Sono oltre 16mila i palestinesi rimasti uccisi negli attacchi di Israele su Gaza in 43 giorni di guerra. Il bilancio sulle vittime palestinesi è del ministero della Sanità a Gaza, che da alcuni giorni non aggiornava i numeri. Il bilancio fornito giovedì scorso dal ministero governato da Hamas denunciava la morte di oltre 11.500 persone nella Striscia; ma ieri una fonte del movimento islamista ad al-Jazeera aveva sostenuto che mancano all'appello oltre 3.750
persone, rimaste ancora sepolte sotto le macerie dei bombardamenti.

Lecornu torna in Qatar per sostenere mediazione su ostaggi

Il ministro delle Forze armate francese Sebastien Lecornu è di nuovo in Qatar, la seconda visita in 48 ore, per mediare per il rilascio degli ostaggi detenuti di Hamas. Lecornu, in arrivo da Israele, avrà colloqui con il primo ministro e ministro degli affari esteri del Qatar, Mohammed ben Abdelrahmane Al-Thani.
La visita non era prevista nel programma del giro della regione in cui Lecornu è impegnato da mercoledì.
Ieri il ministro ha visitato l'Egitto, l'Arabia Saudita, gli Emirati, il Qatar e poi Israele. Ogni volta ha menzionato la situazione degli ostaggi - 8 sono francesi - e in particolare ha incontrato le famiglie degli ostaggi in Israele.

Scontri in Cisgiordania, 5 palestinesi uccisi a Nablus

Cinque palestinesi sono stati uccisi, e altri 7 feriti, in un'operazione dell'esercito israeliano nel campo profughi di Balata, vicino Nablus, in Cisgiordania. Il numero dei morti è stato dato dall'agenzia Wafa secondo cui "un drone israeliano ha preso di mira con un missile il quartier generale di Fatah" nel campo. Secondo l'esercito è stato colpito "un nascondiglio usato dai terroristi coinvolti nella preparazione di un imminente attacco terroristico a civili e soldati israeliani". Secondo la stessa fonte, tra gli uccisi " c'è Muhammad Zahed, un prominente terrorista di Nablus".

Israele chiede evacuazione di al-Shifa

Israele avrebbe dato un'ora di tempo a medici, pazienti e sfollati per evacuare il complesso medico di al-Shifa a Gaza: lo scrive una tv palestinese, rilanciata dalle emittenti al-Jazeera ed al-Arabiya, citando il primario di ortopedia della più grande struttura sanitaria della Striscia di Gaza.
Il medico ha spiegato ad Al-Jazeera, dall'interno dell'ospedale, che "le forze di occupazione" li hanno informati che devono evacuare il complesso di dipendenti, pazienti e feriti; ha aggiunto che si è creato "uno stato di panico e paura", ma ha sottolineato che i medici lasceranno l'ospedale solo con i pazienti.

Israele ha autorizzato l'ingresso nella Striscia di Gaza di due camion di carburante al giorno

Israele ha autorizzato l'ingresso nella Striscia di Gaza di due camion di carburante al giorno, in seguito a pressioni da parte degli Stati Uniti. Si tratta dell'equivalente di 70mila libri di carburante al giorno, ha precisato una fonte del dipartimento di Stato Usa, citata dalla Bbc, sottolineando questo carico sarà destinata ai mezzi che portano aiuti umanitari e per il personale Onu che fornisce acqua e servizi igienico sanitari e anche per rendere possibile l'alimentazione di telefonini e servizi internet. La connessione è tornata dopo che l'Unrwa ha fornito combustibile alla compagnia per le comunicazioni di Gaza, è stato reso noto ieri.

Atterrato volo, ad Abu Dhabi bambini palestinesi feriti

E' atterrato ad Abu Dhabi il primo aereo con bambini e minori palestinesi feriti. Si tratta di un'iniziativa degli Emirati Arabi Uniti per accogliere 1.000
minorenni palestinesi rimasti feriti nelle battaglie e nei bombardamenti nella Striscia di Gaza. Lo riferisce la stampa israeliana.

Cinque palestinesi uccisi, fra le vittime anche esponente di spicco della Brigata dei martiri di al Aqsa ricercato in Israele

Almeno cinque palestinesi sono rimasti uccisi e altri due feriti in un raid israeliano contro un edificio nel campo profughi di Balata, a Nablus, in Cisgiordania, denuncia la Mezzaluna rossa. Le vittime hanno età comprese fra i 19 e i 25 anni. Una di loro è un esponente di spicco della Brigate dei Martiri di al Aqsa. fra i principali ricercati da Israele.

Media, bombardato sud Striscia, 26 morti

Il direttore dell'ospedale Nasser di Khan Younis ha confermato all'Afp che 26 persone sono rimaste uccise in un bombardamento che ha colpito tre edifici residenziali della cittadina. Il direttore dell'ospedale ha anche precisato che 23 persone sono rimaste gravemente ferite.

Biden sente Al-Thani, "Hamas liberi subito tutti ostaggi"

"Il presidente Biden ha parlato oggi con Amir Sheikh Tamim Bin Hamad Al-Thani del Qatar. I due leader hanno discusso dell'urgente necessità che tutti gli ostaggi detenuti da Hamas vengano rilasciati senza ulteriori indugi". Così la Casa Bianca in un post su X.

(afp)

Palestinesi, consegnati 17mila litri carburante per tlc

Una prima consegna di carburante è arrivata venerdì nella Striscia di Gaza dopo il via libera dato da Israele, per porre fine alla sospensione delle telecomunicazioni che blocca la consegna degli aiuti umanitari nel territorio palestinese assediato. Israele aveva poco tempo prima autorizzato, su richiesta degli Stati Uniti, l'ingresso di due camion di carburante al giorno nella Striscia di Gaza, dove la penuria di carburante, necessaria per alimentare i generatori, ha messo fuori servizio molti ospedali e interrotto le telecomunicazioni, così come le consegne di aiuti umanitari. Venerdì sono stati consegnati 17.000 litri di carburante attraverso l'Egitto, ha annunciato l'autorità palestinese responsabile del valico di frontiera di Rafah, per alimentare i generatori della società di telecomunicazioni. Secondo l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), le consegne annunciate rappresentano tuttavia solo una piccola parte delle quantità di carburante che entrava quotidianamente nella Striscia di Gaza prima dell'inizio della guerra, con 50 camion.

Israele, attaccate postazioni Hezbollah nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha reso noto che i suoi aerei da combattimento ed elicotteri hanno attaccato postazioni e obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano, in risposta al lancio di razzi dal territorio libanese verso Israele nelle ultime 24 ore. Le forze armate israeliane hanno anche affermato di aver attaccato il sito di lancio di razzi utilizzato per colpire una loro posizione nella regione di Har Dov nella mattina di venerdì. E' quanto riporta Haaretz.

Mezzaluna Rossa,5 morti in attacco campo profughi Balata

Cinque persone sono rimaste uccise in un attacco contro il campo profughi di Balata, in Cisgiordania. A riferirlo è la Mezzaluna Rossa. Altre due persone sono rimaste ferite, precisa la Mezzaluna Rossa. Secondo l'amministrazione del campo, l'attacco aereo ha colpito un edificio che ospitava il quartier generale di Fatah, la principale organizzazione palestinese. Interpellato sull'episodio, l'esercito israeliano non ha immediatamente confermato l'attacco.

(agf)

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