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Israele - Hamas, le news del 19 novembre

Un video dell’esercito israeliano mostra il tunnel nell’area dell’ospedale di Gaza City. Washington Post e N12 parlano di una possibile svolta sugli ostaggi. In Cisgiordania due palestinesi sono stati uccisi in scontri con l’esercito
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 20 novembre

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ci sono state "troppe perdite civili" nella guerra di Israele contro Hamas a Gaza.
L’esercito israeliano (Idf) ha pubblicato un nuovo video del tunnel scoperto nel complesso dell’ospedale al-Shifa, a Gaza City.
Israele, Hamas e Stati Uniti sarebbero vicine a un accordo preliminare per la liberazione di decine di donne e bambini ostaggi a Gaza in cambio di cinque giorni di pausa nei combattimenti. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il rilascio degli ostaggi dovrebbe iniziare nei prossimi giorni. Una indiscrezione che ha provocato la precisazione della Casa Bianca: "Non abbiamo ancora raggiunto un accordo, ma continuiamo a lavorare duro per arrivarci", ha detto la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson.

L'Anp ritira la dichiarazione con cui negava la responsabilità di Hamas per il massacro al rave

Il ministero degli Esteri palestinese ha ritirato la dichiarazione che negava la responsabilità di Hamas per il massacro del rave nel sud di Israele il 7 ottobre. Fonti palestinesi hanno detto al quotidiano israeliano Haaretz che la pubblicazione della dichiarazione non era stata approvata da Abu Mazen, presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese.
La dichiarazione, partendo da un'interpretazione scorretta di un articolo di Haaretz, attribuiva al fuoco di "elicotteri israeliani" la morte dei 364 partecipanti alla festa uccisi il 7 ottobre.

Macron a Netanyahu, troppi civili morti a Gaza

Il presidente francese Emmanuel Macron ha detto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu che ci sono state "troppe perdite civili" nella guerra di Israele contro Hamas a Gaza, lo rende noto l'Eliseo.
Macron ha ricordato a Netanyahu la "necessità assoluta di distinguere i terroristi dalla popolazione" e ha condannato la violenza contro i civili palestinesi in Cisgiordania durante un colloquio con il presidente palestinese Abu Mazen, ha dichiarato la presidenza francese.

L'Idf "La soldata Noa Marciano è stata uccisa da Hamas nell'ospedale di al-Shifa"

Il portavoce dell'esercito israeliano (Idf), il contrammiraglio Daniel Hagari, ha affermato che la soldata Noa Marciano - la cui morte è stata annunciata martedì - è stata uccisa da Hamas e non da un attacco aereo israeliano. Citando un rapporto medico e informazioni di intelligence, Hagari ha detto che Marciano, 19 anni, è stata ferita in un bombardamento dell'Idf e successivamente portata all'ospedale di Al-Shifa. Qui sarebbe stata uccisa da Hamas.

Idf: "Le telecamere di sorveglianza mostrano Hamas mentre trascina gli ostaggi dentro al-Shifa il 7 ottobre"

L'esercito israeliano (Idf) ha pubblicato le immagini riprese il 7 ottobre dalle telecamere di sorveglianza dell'ospedale al-Shifa di Gaza City, all'interno del quale sta conducendo da giorni un'operazione militare.
Secondo l’Idf, le immagini mostrano i terroristi di Hamas mentre trascinano un ostaggio nepalese e uno thailandese all'interno del nosocomio. Uno dei due è ferito e in barella, l'altro viene trascinato a forza dentro l'ospedale.

Netanyahu torna ad attaccare Abu Mazen: "Prima negava l'Olocausto, ora nega il massacro di Hamas-Isis"

Benjamin Netanyahu è tornato ad attaccare il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen: "Abu Mazen, che in passato ha negato l’Olocausto, ora nega anche il massacro di Hamas-Isis", ha detto il primo ministro israeliano. Netanyahu faceva riferimento a un messaggio del ministero degli Esteri palestinese che (partendo da un'interpretazione scorretta di un articolo di Haaretz) attribuisce a 'elicotteri israeliani' la responsabilità della morte dei 364 partecipanti al rave nel deserto attaccati da Hamas.
Netanyahu ha poi ribadito che Israele non permetterà all'Anp di governare la Striscia alla fine della guerra. "Il giorno dopo che avremo eliminato Hamas, non lasceremo che chiunque amministri Gaza confuti l'esistenza del terrorismo".
Lo riporta Haaretz.

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L’Idf pubblica un nuovo video del tunnel sotto l’ospedale Al-Shifa

Le forze armate israeliane (Idf) hanno pubblicato un nuovo video del tunnel scoperto giovedì nell’area dell’ospedale Al-Shifa, a Gaza City. Secondo l’Idf, il tunnel è lungo 55 metri e scende 10 metri sotto terra.

Gaza, nuovo bilancio di Hamas: “Almeno 13mila morti e 30mila feriti”

Hamas ha aggiornato il bilancio delle vittime nella Striscia di Gaza dall’inizio delle operazioni militari di Israele: i morti sarebbero almeno 13mila e i feriti 30mila.
Non è possibile verificare queste cifre indipendentemente.

Le famiglie degli ostaggi israeliani domani saranno alla Knesset

Le famiglie degli ostaggi presi da Hamas il 7 ottobre domani saranno alla Knesset, nel primo evento formale organizzato dal parlamento israeliano con i parenti dei rapiti.

Netanyahu: “Sul caso della nave salto di qualità dell’aggressione dell’Iran”

"Si tratta di un ulteriore atto di terrorismo che rappresenta un salto di qualità nell'aggressione dell'Iran contro i cittadini del mondo libero e che crea ripercussione internazionali per la sicurezza delle rotte di navigazione". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu sulla nave sequestrata dagli Houthi alleati dell'Iran. "Condanniamo con forza - ha aggiunto - questo atto contro un mercantile interazionale". Il premier ha confermato che tra l'equipaggio non ci sono israeliani e che la proprietà è britannica.

Israele: nave dirottata è britannica, gestita da compagnia giapponese

L'Ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha affermato che la nave mercantile, che è stata dirottata dai ribelli Huthi dello Yemen, nel Golfo di Aden, è una nave britannica gestita da una compagnia giapponese. Nella dichiarazione, rilasciata dall'ufficio e ripresa dai media israeliani, si afferma inoltre che a bordo dell'imbarcazione ci sono 25 membri dell'equipaggio provenienti da Ucraina, Bulgaria, Filippine e Messico, e che non c'è nessun israeliano.

Israele: “Dietro il dirottamento della nave c’è il terrorismo dell’Iran”

Il dirottamento di un mercantile nel Mar Rosso a opera degli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, è "un atto terroristico". Lo ha denunciato l'ufficio del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in una nota che condanna "fermamente" l'attacco alla nave internazionale, puntando il dito contro l'Iran.
"Il dirottamento della nave creerà ripercussioni internazionali legate alla sicurezza delle rotte marittime globali", ha avvertito il premier.
La nave sequestrata è britannica ed è gestita da una compagnia giapponese. Secondo Israele è stata "dirottata per capriccio iraniano dalla milizia Houthi nello Yemen".

Idf: “La nave presa da Houthi non è israeliana, ma fatto grave”

"Un evento molto grave, a livello mondiale": questo il commento del portavoce militare israeliano in seguito al dirottamento da parte degli Houthi di un mercantile nel sud del mar Rosso, vicino allo Yemen. "Si tratta - ha precisato - di una nave partita dalla Turchia e diretta verso l'India con un equipaggio internazionale, senza israeliani". "Non si tratta di una nave israeliana" ha affermato il portavoce.

Dirottamento nel Mar Rosso, non ci sarebbero israeliani a bordo

Il governo di Tel Aviv sta verificando la notizia del dirottamento di un mercantile israeliano da parte degli Houthi, ma si ritiene che non ci siano israeliani a bordo dell'imbarcazione. Lo riporta Haaretz, mentre il sito di notizie Walla precisa che la nave è parzialmente di proprietà di una compagnia israeliana.

Onu: “Quanto accade a Gaza va oltre ogni comprensione”

Il livello di violenza che ha devastato Gaza negli ultimi giorni è incomprensibile, ha denunciato l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti umani, con attacchi alle scuole che ospitano sfollati e un ospedale trasformato in una "death zone". "Gli orrendi eventi delle ultime 48 ore a Gaza sono oltre ogni comprensione", ha detto Volker Turk in una dichiarazione, avvertendo che "l'uccisione di così tante persone nelle scuole trasformate in rifugi, centinaia in fuga per salvarsi la vita dall'ospedale al-Shifa, in mezzo ai continui sfollamenti di centinaia di migliaia nel Sud di Gaza, sono azioni che vanno contro le protezioni fondamentali che i civili devono ricevere secondo il diritto internazionale".

Al Arabiya: “Nave israeliana dirottata dagli Houthi yemeniti nel Mar Rosso”

Secondo Al Arabiya, la nave israeliana Galaxy Leader, con 22 persone a bordo, sarebbe stata dirottata dagli Houthi yemeniti nel Mar Rosso.

Usa: “Più vicini all’accodo sugli ostaggi, differenze ridotte”

"Siamo più vicini a un accordo con Hamas sugli ostaggi. L'intesa ancora non c'è ma le differenze sono diminuite". Lo afferma il vice consigliere alla sicurezza nazionale americana Jon Finer in un'intervista a Cbs.

(reuters)

Ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto e Anp in Cina da domani

I ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto e dell'Autorità palestinese, visiteranno la Cina da domani a martedì. Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri cinese. "Durante la loro visita, cercheranno di negoziare su questioni volte a smorzare i conflitti tra Palestina e Israele, a proteggere i civili e a spingere per una soluzione giusta della questione palestinese", ha detto il portavoce.

Sirene di allarme razzi sia al Sud sia al Nord di Israele

Le sirene di allarme per razzi stanno risuonando sia nel Sud sia nel Nord di Israele al confine col Libano. Lo ha detto il portavoce militare aggiungendo che al sud sono suonate ad Ashkelon sulla costa e nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia.

47 i palestinesi morti a Khan Yunis

È salito a 47 il numero dei palestinesi uccisi negli attacchi israeliani a Khan Yunis, nel Sud della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il Nasser Hospital, mentre fonti israeliane non hanno ancora diffusa alcuna informazione sul numero delle vittime.

Khamenei ai Paesi arabi: “Tagliare i legami con Israele”

"L'arteria vitale del regime sionista deve essere tagliata". Lo ha detto il leader iraniano Ali Khamenei, invitando i Paesi islamici a tagliare i legami politici con lo Stato ebraico almeno per un periodo limitato. Secondo quanto riferito dalla Tv di Stato, il leader ha aggiunto che i nuovi sviluppi a Gaza hanno rivelato che i capi di Stato dei Paesi occidentali sostengono il razzismo.

(afp)

Altri 3 soldati israeliani morti a Gaza, ora sono in tutto 61

Israele ha annunciato la morte di altri tre soldati nei combattimenti avvenuti ieri a Gaza. Il totale dei militari rimasti uccisi nelle operazioni in corso nella Striscia è salito così a 61.

Hamas: 30 neonati prematuri via da al-Shifa verso l’Egitto

Trenta bambini prematuri sono stati evacuati dall'ospedale al-Shifa, quello che un tempo era il più importante della Striscia, e saranno trasferiti in ospedali in Egitto. Lo ha reso noto il ministero della Salute a Gaza, che è gestito da Hamas. Poco prima, l'Organizzazione Mondiale della Sanità aveva fatto sapere che un team del suo personale era stato inviato verso la struttura per facilitare il trasferimento.

Von der Leyen: “Inaccettabile la violenza degli estremisti in Cisgiordania”

"Condanniamo l'inaccettabile violenza degli estremisti in Cisgiordania". Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, dopo aver incontrato il re Abdullah II in Giordania. Von der Leyen ha ringraziato il monarca per "lo scambio di opinioni sulla crisi a Gaza". "Collaboreremo con la Giordania per fornire a Gaza i tanto necessari aiuti umanitari", "condanniamo l'inaccettabile violenza degli estremisti in Cisgiordania e concordiamo sulla necessità di spezzare la spirale della violenza", ha affermato la presidente, sottolineando che "la soluzione dei due Stati è l'unico modo per raggiungere la pace".

Qatar: “Gli ostacoli all’accordo sugli ostaggi sono davvero minori"

Gli ostacoli alla conclusione di un accordo sul rilascio degli ostaggi rapiti da Hamas, nell'attacco del 7 ottobre scorso contro Israele, sonno "davvero minori": lo ha detto il primo ministro del Qatar, senza però fornire alcun dettaglio ulteriore. "Le sfide che restano nei negoziati sono davvero minori, e sono più logistiche, più pratiche", ha dichiarato Mohammed bin Abdelrahmane Al-Thani durante una conferenza stampa a Doha accanto al capo della diplomazia dell'Unione europea, Josep Borrell.

Il leader di Hamas chiede una nuova riunione dei Paesi arabi e musulmani

Il capo dell'ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha esortato il Comitato arabo-islamico a riunirsi con urgenza "per discutere i modi per fermare la guerra e rompere l'assedio della Striscia di Gaza". Ne dà notizia l'agenzia turca Anadolu. Il Comitato ministeriale arabo-islamico è stato costituito dal Vertice congiunto arabo-islamico che si è tenuto in Arabia Saudita l'11 novembre, con lo scopo di seguire l'attuazione dei risultati del summit. Haniyeh ha sottolineato "la necessità di agire rapidamente per obbligare Israele a rispettare le risoluzioni internazionali che chiedono di porre fine all'aggressione contro il popolo palestinese e di proteggere gli ospedali a Gaza".

Salgono a 35 i palestinesi uccisi in nuovi raid su Gaza

È salito ad almeno 35 morti il bilancio dei raid condotti dall'esercito israeliano nelle ultime ore sulla Striscia di Gaza. Il bilancio tuttavia potrebbe ulteriormente aggravarsi dati i numerosi feriti e dispersi, precisano i media palestinesi. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan, almeno 15 persone sono state uccise in un bombardamento israeliano sul campo profughi di Bureij. Tra le vittime ci sono i due fotografi Sari Mansur e Hasnuna Salim.
Altri 13 palestinesi sono morti a causa di un raid sul campo profughi di Nuseirat, mentre altri cinque corpi sono stati recuperati sull'autostrada Saladin, che collega la Striscia da Nord a Sud. Due persone sono invece morte in un bombardamento contro un'abitazione situata a Khan Yunis.

Houthi yemeniti: “Colpiremo ogni tipo di nave legata a Israele”

Un portavoce degli Houthi yemeniti alleati dell'Iran, Yahya Sarea, ha detto su Telegram che il gruppo colpirà "tutte le navi di proprietà israeliana o che operano per compagnie israeliane o che battano bandiera israeliana". Lo ha riferito Haaretz, secondo cui il portavoce ha lanciato un appello a tutte le nazioni di ritirare i propri cittadini che lavorano a bordo di ognuna di queste navi.

Tv israeliana: “Possibile accordo per il rilascio di 87 ostaggi”

Anche la tv israeliana N12, dopo il Washington Post, ha riferito di un possibile accordo sulla liberazione degli ostaggi nella Striscia di Gaza. Secondo la tv, Hamas avrebbe segnalato di essere pronta in linea di principio a rilasciare 87 ostaggi. Tra questi figurano 53 tra donne, bambini e giovani israeliani e 34 stranieri. In cambio, Israele dovrebbe attuare un cessate il fuoco di cinque giorni nella Striscia e rilasciare dalle proprio carceri un numero imprecisato di donne e minori. Hamas chiede che venga permesso l'ingresso di più carburante nell'enclave palestinese. N12 precisa, tuttavia, che non è ancora chiaro se l'accordo andrà in porto dato che il capo di Hamas nella Striscia di Gaza, Yahya al-Sinwar, non ha ancora dato una risposta chiara e definitiva tramite i mediatori in Qatar.

(afp)

Oms: rimasti ad al-Shifa 32 bimbi in condizioni critiche

Un team delle Nazioni Unite ha riferito che 291 pazienti sono rimasti nell'ospedale di al-Shifa, il più grande di Gaza, dopo che le truppe israeliane hanno fatto evacuare gli altri. Tra loro ci sono 32 bimbi in condizioni estremamente critiche, pazienti con ferite gravemente infette e altri con lesioni spinali che non sono in grado di muoversi. L'équipe ha potuto visitare l'ospedale per un'ora dopo che circa 2.500 sfollati, pazienti e personale medico avevano lasciato il complesso, ha riferito l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha guidato la missione. Il personale medico rimasto è di 25 persone. "Il personale sanitario e i pazienti erano terrorizzati per la loro sicurezza e la loro salute e chiedevano di essere evacuati", ha dichiarato l'agenzia Onu.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/GAZA-SHIFA-DOCTOR]]

Razzi dal Libano, Israele attacca obiettivi di Hezbollah

Aerei da combattimento dell'esercito israeliano hanno attaccato le "infrastrutture terroristiche" del gruppo sciita libanese di Hezbollah: è stata la risposta al lancio di dieci proiettili di mortaio verso una città israeliana situata al confine, Shlomi, evacuata da Israele un paio di settimane fa a causa della tensione crescente alla frontiera. "I proiettili sono caduti in un'area aperta. Le forze di difesa israeliane hanno risposto con raid verso il punto di origine dei lanci in territorio libanese", ha aggiunto un portavoce militare.
Da settimane, subito l'attacco di Hamas del 7 ottobre, il confine tra Israele e Libano sta vivendo il suo momento più teso dal 2006, quando le truppe israeliane e Hezbollah si confrontarono in un conflitto che fece registrare 43 giorni consecutivi di scontro a fuoco. Proprio ieri Israele ha accusato Hezbollah di aver lanciato più di 25 razzi sul suo territorio e ha segnalato di aver nuovamente attaccato obiettivi del gruppo nel sud del Libano, "compresi i suoi complessi militari".

Scontri in Cisgiordania, 2 palestinesi uccisi tra cui un disabile

Due palestinesi sono stati uccisi in scontri con l'esercito israeliano in due diversi posti della Cisgiordania. Lo riporta l'agenzia Wafa secondo cui il primo è stato ucciso nel campo profughi Dheisheh, a sud di Betlemme. La Wafa ha identificato il palestinese in Omar Ali Al-Laham "colpito alla testa da proiettili". Il secondo ucciso - sempre secondo la Wafa - era nel campo profughi di Jenin: si tratta di Issam Hussein Al-Fayed (46 anni), disabile.

Israele, altri 2 soldati morti a Gaza: in totale sono 58

L'esercito israeliano ha annunciato la morte in combattimento a Gaza di altri due soldati. Lo ha detto il portavoce militare. Il totale dei soldati uccisi dall'inizio delle operazioni di terra nella Striscia è ora di 58.

Iran: “Israele continua a massacrare e il mondo non reagisce”

"All'ombra dell'inerzia dei Paesi del mondo e delle organizzazioni internazionali sul genocidio di Israele nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, il regime sionista commette nuovi crimini e massacra palestinesi ogni giorno, perfino nei campi profughi": lo ha dichiarato in tarda serata il portavoce del ministero degli Esteri dell'Iran, Nassar Kanani, citato dall'agenzia Irna.

Ministri arabi domani in Cina, "Cessate-il-fuoco subito"

Una delegazione di ministri di Paesi arabi e islamici sarà in Cina, domani, nella prima tappa di un tour che punta a chiedere con forza il cessate-il-fuoco nella guerra a Gaza. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal bin Farhan, riporta l'agenzia Reuters. E' il primo passaggio per cercare di concretizzare le decisioni prese nel vertice che si è tenuto a Riad, nei giorni scorsi, ha spiegato il principe Faisal a margine di una conferenza in Bahrain. "La prima tappa sarà in Cina, poi ci sposteremo in altre capitali per trasmettere un chiaro messaggio, che il cessate il fuoco deve essere annunciato immediatamente", ha spiegato il ministro.

Raid Israele nel centro di Gaza: 15 morti

Non si sono fermati nella notte i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza: secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno 13 persone sono rimaste uccise in un attacco a una casa nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia. Inoltre, secondo l'agenzia palestinese, una donna e sua figlia sono state uccise in un bombardamento di una casa a sud-est di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.

Msf, attaccato nostro convoglio a Gaza, 1 morto e 1 ferito

"Un familiare di un membro dello staff di Medici Senza Frontiere (MSF) è stato ucciso, e un altro è rimasto ferito, in un attacco contro un convoglio dell'organizzazione umanitaria che cercava di evacuare 137 persone intrappolate da una settimana a causa degli scontri intorno all'ospedale di Al Shifa, a Gaza. L'attacco è avvenuto ieri pomeriggio". Lo riporta la stessa organizzazione umanitaria in una nota. "MSF condanna con la massima fermezza questa aggressione deliberata - prosegue il comunicato -. Il convoglio di MSF, composto da cinque mezzi con il simbolo dell'organizzazione ben riconoscibile, è partito alle 9 del mattino di ieri con 137 persone, composte da membri dello staff palestinese di MSF e i loro familiari, tra cui 65 bambini. Il convoglio ha lasciato i locali di MSF (guesthouse, ufficio e clinica situati vicino all'ospedale Al Shifa) in direzione del sud di Gaza per raggiungere un luogo più sicuro. Dall'11 novembre queste persone erano intrappolate a causa dei combattimenti e da allora MSF ha ripetutamente chiesto una loro evacuazione in sicurezza".

Usa: “Ancora nessun accordo Israele-Hamas”

Gli Stati Uniti hanno dichiarato di essere ancora al lavoro per garantire un accordo tra Israele e Hamas. "Non abbiamo ancora raggiunto un accordo, ma continuiamo a lavorare duramente per arrivarci", ha dichiarato la portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca Adrienne Watson su X, in risposta a una notizia del Washington Post che parlava di accordo preliminare.

Washington Post: intesa Israele-Hamas, 5 giorni pausa per decine ostaggi

Israele, Hamas e Stati Uniti sono vicine a un accordo preliminare per la liberazione di decine di donne e bambini ostaggi a Gaza in cambio di cinque giorni di pausa nei combattimenti. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali il rilascio degli ostaggi dovrebbe iniziare nei prossimi giorni.
In base all'accordo, contenuto in sei pagine, tutte le parti si impegnano a congelare le operazioni di combattimento per almeno cinque giorni mentre 50 o più ostaggi vengono rilasciati in gruppi ogni 24 ore. La sorveglianza aerea monitorerà i movimenti sul terreno.

Il senatore Sanders chiede condizioni per aiuti Usa a Israele

Il senatore Bernie Sanders chiede di "condizionare" gli aiuti americani a Israele a un "cambio delle posizioni militari e politiche" del governo israeliano. "Anche se Israele ha il diritto di andare contro Hamas, il governo estremista di destra di Netanyahu non ha il diritto di dichiarare una guerra totale al popolo palestinese", afferma Sanders sottolineando che gli aiuti dovrebbero essere contingentati all'impegno a trattative per una soluzione di due Stati e alla fine dell'occupazione di Gaza.

Politico: “Biden chiede di preparare opzioni per i coloni estremisti”

Joe Biden chiede ai suoi più stretti collaboratori di preparare il divieto di visti e sanzioni per i coloni israeliani estremisti che attaccano i palestinesi in Cisgiordania. In una comunicazione, indirizzata fra l'altro al segretario di stato Antony Blinken e a quello al Tesoro Janet Yellen, Biden chiede di mettere a punto "opzioni per un'azione rapida contro i responsabili di violenza in Cisgiordania" ritenendoli una "seria minaccia" alla pace fra israeliani e palestinesi e una forza destabilizzante nel Medio oriente. Nel mirino di Biden - riporta Politico citando la comunicazione inviata a Blinken e Yellen - ci sono persone o entità che "direttamente o indirettamente si sono impegnate in azioni o politiche che minacciano la sicurezza o la stabilità della Cisgiordania"; coloro che "agiscono per intimidire i civili in Cisgiordania con l'obiettivo o l'effetto di un ricollocamento forzoso"; o coloro le cui azioni "costituiscono abusi dei diritti umani e azioni che ostacolano il raggiungimento della soluzione dei due Stati".

(afp)

Oms, evacuare ospedale al-Shifa, è "zona di morte"

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato di aver effettuato una missione all'ospedale al-Shifa di Gaza, bersaglio di incursioni da parte dell'esercito israeliano, e di stare lavorando a un piano di evacuazione della struttura, che ha descritto come una "zona di morte". "L'OMS e i suoi partner stanno elaborando con urgenza piani per l'immediata evacuazione dei pazienti rimanenti, del personale e delle loro famiglie", ha dichiarato l'organizzazione in un comunicato, aggiungendo che sabato erano rimasti nell'ospedale 291 pazienti e 25 membri del personale medico.

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