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Israele - Hamas, le news del 20 novembre. Biden: “Fiducioso sul rilascio degli ostaggi”

Israele - Hamas, le news del 20 novembre. Biden: “Fiducioso sul rilascio degli ostaggi”
(reuters)
Stati Uniti fiduciosi sul rilascio degli ostaggi. I neonati prematuri della Striscia evacuati in Egitto
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 21 novembre

A Gaza "stiamo assistendo all'uccisione di civili su una scala senza precedenti in alcun conflitto da quando sono segretario generale" delle Nazioni Unite, ha detto il vertice dell'Onu António Guterres.
Secondo Hamas, il numero delle vittime nella Striscia dall’inizio delle operazioni militari di Israele è salito a 13.300.
Un raid israeliano all’ospedale Indonesiano di Gaza ha fatto una dozzina di morti, mentre sembra avvicinarsi un accordo sugli ostaggi tra Israele e Hamas.

Borrell: “La migliore garanzia per la sicurezza di Israele è la creazione di uno Stato palestinese”

"La situazione umanitaria della popolazione civile a Gaza è drammatica. La risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che chiede pause umanitarie immediate è un grande passo avanti, ma dobbiamo garantirne una rapida attuazione. C'è anche un'assoluta urgenza di liberare gli ostaggi", ha fatto sapere l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al termine della riunione in videoconferenza con i ministri degli Esteri Ue, di ritorno da una missione in Medio Oriente.
"Un'altra preoccupazione è il rapido deterioramento della situazione in Cisgiordania e il rischio di un'ulteriore escalation, nonostante gli sforzi dell'Autorità palestinese per contenere la situazione. Ma, alla luce dell'aumento della violenza degli estremisti e dei coloni contro i palestinesi, c'è un rischio reale che la situazione possa aggravare”, ha aggiunto Borrell.
"Penso che la migliore garanzia per la sicurezza di Israele sia la creazione di uno Stato palestinese", ha concluso Borrell.

(afp)

La presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa ha incontrato Haniyeh in Qatar

La presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric, ha incontrato a Doha Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas. Separatamente, Spoljaric ha anche incontrato le autorità del Qatar. L’ha reso noto l'Icrc, che riferisce che è stato chiesto di nuovo "il rilascio immediato degli ostaggi".

Hamas: “Non c’è ancora l’accordo sullo scambio di prigionieri”

Izzat al-Rishq, membro dell'Ufficio politico di Hamas, ha affermato che al momento non è stato ancora raggiunto con Israele un accordo sullo scambio di prigionieri. Lo riferisce Al Jazeera in arabo.

Kirby (National Security Council Usa): "Fiduciosi ma c'è ancora da lavorare"

"Stiamo lavorando incessantemente. Siamo convinti di non esser mai stati così vicini [al rilascio degli ostaggi, ndr], quindi siamo fiduciosi. Ma c'è ancora da lavorare". Così l'ammiraglio John Kirby, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, sul negoziato per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas.

Hamas aggiorna il bilancio dei morti a Gaza: “Sono 13.300”

Secondo Hamas, il numero dei morti a Gaza dall’inizio delle operazioni militari di Israele nella Striscia è arrivato a 13.300; di questi, 5.600 sarebbero bambini. I dati diffusi da Hamas non possono essere verificati in modo indipendente.

Biden è convinto che un accordo sugli ostaggi sia vicino

Il presidente degli Stati Uniti ha ribadito oggi di credere che un accordo per il rilascio degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas a Gaza sarà raggiunto presto.
Lo riporta l'agenzia Reuters.

Sánchez (Spagna) e De Croo (Belgio) giovedì in Israele e nei Territori palestinesi

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il suo omologo belga Alexander De Croo giovedì saranno in visita in Israele e nei Territori palestinesi; incontreranno il premier israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente israeliano Isaac Herzog e il presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen.

Hamas parla con Croce Rossa sull’evacuazione dell’ospedale Indonesiano

Il ministero della Sanità gestito da Hamas ha fatto sapere di essere in trattativa con la Croce Rossa per l'evacuazione dei feriti dall'ospedale indonesiano a Gaza City ma di non aver ancora ricevuto l'ok di Israele per un passaggio sicuro. "Non evacueremo l'ospedale indonesiano fino a dopo l'evacuazione dell'ultimo ferito", ha affermato il portavoce del ministero, Ashraf al-Kodra. In precedenza è stato annunciato che le truppe israeliane hanno circondato l'ospedale.

Hezbollah, lanciati sette droni contro caserme israeliane

La tv al Manar degli Hezbollah libanesi afferma che dal sud del Libano sono stati lanciati dagli stessi combattenti libanesi 7 droni armati contro caserme e postazioni militari israeliane, a ridosso della linea di demarcazione tra i due Paesi, in risposta agli attacchi israeliani in Libano e su Gaza.

Guterres su Gaza: “Uccisione di civili su una scala senza precedenti”

A Gaza "stiamo assistendo all'uccisione di civili su una scala senza precedenti in qualsiasi conflitto da quando sono segretario generale" delle Nazioni Unite, ha detto il vertice dell'Onu António Guterres.

Msf: “In fiamme la nostra clinica di Gaza City”

“La nostra clinica di Gaza City è andata a fuoco questa mattina. I nostri colleghi hanno detto che un muro è crollato e parte dell’edificio è stato inghiottito dalle fiamme. Lungo la strada è stato visto un tank israeliano”. Lo rende noto su X Medici senza frontiere, aggiungendo che 20 membri dello staff e le loro famiglie si trovano all’interno della clinica “in condizioni di estremo pericolo”.

Onu, Guterres: “Bambini hanno bisogno di pace”

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, ha affermato sche i bambini hanno bisogno di pace. "Guerre, cambiamenti climatici, turbolenze economiche. Crisi dopo crisi, i bambini di tutto il mondo vengono derubati delle loro vite e del loro futuro", ha scritto in un tweet. "I bambini hanno bisogno di pace, adesso", ha rimarcato il segretario generale.

(afp)

Putin partecipa domani a riunione Brics su Gaza

I leader dei paesi Brics terranno domani una riunione di emergenza in videoconferenza per discutere della situazione in Medio Oriente, compresa la guerra nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'ufficio del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, precisando che è prevista la partecipazione del presidente russo Vladimir Putin.

"I leader dei paesi Brics - Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica - si riuniranno sotto la presidenza sudafricana per un incontro virtuale di emergenza, invitando i leader dei nuovi paesi Brics - Arabia Saudita, Argentina, Egitto, Etiopia, Iran ed Emirati Arabi Uniti", si legge nella nota.

Dopo il discorso di apertura di Ramaphosa, i rappresentanti dei membri del Brics e degli stati invitati "faranno dichiarazioni a nome dei loro paesi sull'attuale crisi umanitaria a Gaza domani, 21 novembre".
All'incontro parteciperà il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres. È previsto che i partecipanti all'evento adottino una dichiarazione congiunta.

Premio Pulitzer Anne Boyer lascia il Nyt: “La copertura della guerra denuncia complicità con Israele”

Anne Boyer, la poetessa e saggista premio Pulitzer responsabile della pubblicazione delle poesie per il New York Times Magazine, si è dimessa per protestare contro come il suo giornale stia coprendo la "guerra di Israele sostenuta dagli Stati Uniti contro la gente di Gaza".

Boyer ha dato l'annuncio in una lettera aperta sul suo profilo Substack che non cita esplicitamente Hamas o i 1200 Israeliani massacrati il 7 ottobre, ma spiega che "non se la sente più di scrivere di poesia in mezzo ai toni 'ragionevoli' di quanti vogliono acclimatarci a queste sofferenze irragionevoli".
La editor non è la sola firma del New York Times a dimettersi per protesta contro la guerra a Gaza. Il 3 novembre, Jazmine Hughes, vincitrice quest'anno di un National Magazine Award, ha lasciato dopo aver firmato una lettera aperta in violazione, secondo il Times, delle politiche della redazione.
Ancor più clamorosamente, il 9 novembre la fotografa Nan Goldin ha cancellato un progetto di collaborazione con la Old Gray Lady "perchè il modo con cui il New York Times sta trattando al guerra a Gaza mostra complicità con Israele".

Israele si congratula con Milei, “Lo aspettiamo presto in visita”

Il ministro degli Esteri israeliano, Eli Cohen, si è congratulato con il presidente eletto dell'Argentina, Javier Milei. "Non vedo l'ora di lavorare insieme per rafforzare le relazioni tra Israele e Argentina e approfondire i legami interpersonali", ha scritto Cohen su 'X' invitando Milei a "visitare presto Israele, per continuare il nostro dialogo e inaugurare l'ambasciata argentina a Gerusalemme, capitale di Israele".

Portavoce governo Israele: “Troveremo ogni terrorista di Hamas, non importa il tempo”

"Il primo ministro Netanyahu è stato chiaro. Ogni terrorista di Hamas è un uomo morto che cammina. Li troveremo, non importa quanto tempo ci vorrà. E consegneremo alla giustizia i mostri che il 7 ottobre hanno bruciato, decapitato, rapito, torturato, mutilato e violentato centinaia e centinaia di israeliani. Li consegneremo alla giustizia e gliela faremo pagare". Lo sottolinea in un'intervista all'Adnkronos il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy.


Guterres, bambini hanno bisogno di pace adesso

"Guerre cambiamenti climatici turbolenze economiche. Crisi dopo crisi, i bambini di tutto il mondo vengono derubati delle loro vite e del loro futuro". Lo scrive su X il Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres nella Giornata mondiale dell'infanzia. "I bambini hanno bisogno di pace, adesso" conclude Guterres.

Governo Israele: “Visita Meloni importante, così Paese democratico risponde a massacro”

"La premier Meloni ha effettuato una visita di solidarietà molto importante qui in Israele. E' stata tra i tanti leader mondiali venuti in Israele per esprimere solidarietà in seguito al massacro del 7 ottobre e chiarire che Israele ha il dovere di difendersi e che questa guerra deve finire con la distruzione totale di Hamas. Questo è l'unico modo in cui uno Stato democratico può rispondere al tipo di massacro orribile a cui abbiamo assistito il 7 ottobre". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy.

(ansa)

Hezbollah, lanciati droni contro l’esercito di Israele a Kiryat Shmona

Gli Hezbollah libanesi hanno rivendicato poco fa il lancio di droni armati contro postazioni dell'esercito israeliano nella profondità dell'Alta Galilea, nei pressi della cittadina di Kiryat Shmona.

Portavoce governo Israele: “Oms, Croce Rossa e Onu complici Hamas su uso ospedali”

"Per anni l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Croce Rossa e tutte le altre agenzie delle Nazioni Unite hanno nascosto l'uso sistematico degli ospedali da parte di Hamas come scudi, mettendo a repentaglio il loro status protetto dal diritto internazionale. Questo era il più grande segreto di Pulcinella della Striscia di Gaza. Per anni non hanno detto nulla e ora chiediamo che ne rispondano a livello internazionale". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy, sottolineando che lo Stato ebraico ha presentato "prove incontrovertibili" che Hamas abbia utilizzato l'ospedale al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, come base per "attività militari".

Consigliere della Casa Bianca in Israele per parlare di Libano

Il consigliere della Casa Bianca Amos Hochstein è arrivato in Israele per parlare con funzionari del governo israeliano sul prevenire una guerra fra Israele e il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali gli Stati Uniti sono preoccupati dalla possibilità che le azioni militari israeliane in Libano possano esacerbare le tensioni al confine e, di conseguenza, provocare una guerra regionale.

Idf: “Dal Libano 25 razzi in direzione di Israele, 3 droni contro un sito militare”

Le forze israeliane (Idf) hanno confermato che 25 razzi sono stati lanciati dal sud del Libano in direzione di Israele. Lanciati anche, secondo quanto riferisce il Times of Israel, tre droni carichi di esplosivo che hanno colpito una postazione delle Idf lungo il confine. Diversi razzi sono stati intercettati dal sistema Iron Dome, mentre altri sono caduti in aree aperte. Non vengono segnalate vittime, mentre - riporta Haaretz - sono tornate a suonare le sirene di allarme antimissile in località del nord di Israele. Le Idf hanno confermato operazioni dell'artiglieria e di aver colpito una cellula di Hezbollah accusata di pianificare attacchi con missili anticarro contro Israele. Caccia, elicotteri d'attacco e tank - stando a quanto reso noto - hanno colpito obiettivi di Hezbollah nel sud del Paese dei Cedri.


Foto soldati israeliani davanti al Tribunale di Gaza

Una foto che circola sui social mostra i soldati della Brigata Nahal dell'esercito israeliano in posa davanti al tribunale di Hamas nella Striscia di Gaza, dopo aver preso possesso dell'edificio. Lo riferisce Times of Israel, aggiungendo che non vi sono indicazioni su quando sia stata scattata l'immagine. I soldati sventolano bandiere israeliane.



Xi-Macron, “Evitare una crisi umanitaria più grave a Gaza”

Il presidente cinese Xi Jinping e l'omologo francese Emmanuel Macron hanno avuto oggi una telefonata sul conflitto tra Israele e Hamas, concordando sulla necessità "di evitare una crisi umanitaria più grave" a Gaza. I due capi di Stato, ha riferito il network statale cinese Cctv, "hanno avuto uno scambio di opinioni sul conflitto israelo-palestinese ed entrambi credono che la massima priorità sia di evitare un ulteriore deterioramento della situazione, soprattutto per evitare una crisi umanitaria più grave". La soluzione dei due Stati "è la via fondamentale per risolvere il ciclo del conflitto".
Xi e Macron, inoltre, hanno convenuto sull'opportunità di "continuare a mantenere la comunicazione su questioni internazionali e regionali di interesse comune e di contribuire al mantenimento della pace e della stabilità nel mondo".
Il leader cinese, inoltre, si è detto soddisfatto del fatto che la Francia abbia inviato una delegazione al terzo forum sulla Belt and Road Initiative dello scorso ottobre e alla recente sesta edizione della China International Import Expo (Ciie) di Shanghai.

Domani Lavrov incontra i rappresentanti di Lega Araba e Oci

Domani a Mosca il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, incontrerà una delegazione di ministri degli Esteri in rappresentanza della Lega Araba e dell'Organizzazione per la cooperazione islamica (Oci) per discutere della situazione nella Striscia di Gaza. Lo ha annunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, citata dall'agenzia Ria Novosti. Nelle scorse ore la delegazione - di cui fanno parte i ministri degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) e di quattro Paesi a maggioranza musulmana (Arabia Saudita, Egitto, Giordania e Indonesia) oltre al segretario generale dell'Oci - ha incontrato il capo della diplomazia di Pechino, Wang Yi.


Israele, nuovo lancio di razzi da Gaza. Sirene a Ashdod e Ashkelon

Suonano le sirene di allarme antimissile in varie zone del sud di Israele, anche ad Ashdod e Ashkelon. Lo riferisce Haaretz. È la prima volta in 24 ore, secondo il Times of Israel, che razzi a lungo raggio vengono lanciati dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele.

L’Oms: “A Gaza muore un bambino ogni dieci minuti”

"I bambini di Gaza stanno pagando il prezzo più alto della guerra" tra Israele e Hamas, mentre "hanno bisogno di sicurezza, pace e servizi". Lo denuncia l'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) nella Giornata Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, ribadendo quanto aveva denunciato il suo direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus: "a Gaza muore un bambino ogni dieci minuti".

L'Oms denuncia quindi la "mancanza di cibo e acqua, case, scuole e ospedali sotto bombardamento" nella Striscia di Gaza.

(reuters)

Unrwa: “Circa 1,7 milioni di sfllati a Gaza”

Ha raggiunto circa 1,7 milioni il numero degli sfollati nella Striscia di Gaza. Lo ha reso noto l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa), precisando che circa 900 sfollati sono ora accolti nelle scuole dell'Agenzia Onu mentre altri centinaia di migliaia vivono per strada.

L'Unrwa ha reso noto che, sebbene abbia comunicato a Israele l'esatta ubicazione delle sue strutture, oltre 70 di esse sono state danneggiate dai bombardamenti. Inoltre, l'organizzazione ha affermato che l'acqua contaminata ha portato alla diffusione di malattie e che si teme un'epidemia di colera.

A Khan Younis primo ospedale da campo a Gaza

Sorgerà a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, il primo ospedale da campo nell'enclave palestinese. Decine di camion con i materiali e le attrezzature per l'allestimento, provenienti dalla Giordania, hanno attraversato oggi il valico di Rafah. Secondo i media statali di Amman l'ospedale da campo di Khan Younis dovrebbe essere operativo nel giro di un paio di giorni.

Haaretz: “Il capo di Hamas Sinwar è l’incognita sul negoziato per gli ostaggi”

Il negoziato sugli ostaggi in mano ad Hamas si sta definendo attorno ad una proposta di liberazione di almeno 50 fra donne e bambini, ma fino all'ultimo non vi è nessuna certezza. Il gabinetto di guerra israeliano ne ha ancora parlato in una riunione la scorsa notte. E una delle principali incognite, scrive oggi Haaretz, è Yahia Sinwar, il capo di Hamas nella Striscia di Gaza.

Eliseo: "Cina contribuisca di più negli aiuti a Gaza"

La Cina deve "contribuire in modo significativamente maggiore" agli aiuti umanitari forniti dalle Nazioni Unite ai civili palestinesi, ha affermato la presidenza francese la telefonata tra Emmanuel Macron e il suo omologo cinese Xi Jinping. "Ad oggi, questo sostegno è estremamente limitato, dell'ordine di circa un milione di dollari all'anno, e incoraggiamo quindi le autorità cinesi al massimo livello a fare molto di più", ha detto ai giornalisti l'Eliseo. Parigi chiede inoltre a Pechino di usare la sua "influenza" sui paesi del Medio Oriente per "evitare qualsiasi escalation" nel conflitto tra Israele e il movimento islamico palestinese Hamas.

Xi e Macron: "Principio 2 Stati unica soluzione"

Il presidente cinese Xi Jinping e l'omologo francese Emmanuel Macron hanno concordato che il principio dei due Stati "è l'unica soluzione per risolvere il conflitto tra Israele e Hamas". Lo ha riferito la CcTv riportando di un colloquio tra i due capi di Stato. La telefonata arriva a pochi giorni dalla visita in Cina della ministra degli Esteri francese Catherine Colonna e dopo gli incontri odierni del ministro degli Esteri cinese Wang Yi con una delegazione dell'Anp e dei paesi arabo-islamici. Secondo la tv cinese, Xi e Macron avrebbero concordato di "continuare a mantenere la comunicazione su temi internazionali e regionali di comune interesse e sul contribuire a mantenere la pace e la stabilità mondiale".

Stasera videocall dei 27 ministri degli Esteri Ue su Gaza

La videoconferenza tra i 27 ministri degli Esteri Ue chiesta dall'alto rappresentante Josep Borrell per un aggiornamento sui risultati della sua missione in Medio Oriente inizierà alle 19:00. Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione Europea precisando che il ministro degli Esteri saudita, il principe Faisal, non prenderà parte alla call poiché verrà di persona al Consiglio affari esteri di dicembre.
La videoconferenza terrà anche conto degli "ultimi sviluppi".

Commissione Ue: “Tolleranza zero sull'antisemitismo”

"Tolleranza zero per l'antisemitismo nell'Ue”. E' quanto ha affermato il portavoce della Commissione europea Eric Mamer nel corso del briefing quotidiano con la stampa, senza voler però commentare i manifesti elettorali del partito di governo ungherese apparsi questa mattina, in cui appare il volto della presidente dell'esecutivo comunitario Ursula von der Leyen assieme a quello di Alex Soros, figlio del finanziere liberale di origine ungherese George Soros, già bersaglio del partito di Orban. I manifesti hanno sollevato polemiche perché ritenuti prova di antisemismo di Fidesz.

Ue: “Anp pronta a governare Gaza”

"L'idea discussa, non ancora finalizzata, è che una forma di autorità palestinese dovrà essere a Gaza che non può essere rioccupata da Israele o restare a essere sotto il controllo di Hamas, perché non ha più posto lì. Qualcuno ovviamente deve riempire il vuoto. E dovrebbe essere un'autorità palestinese". Lo ha dichiarato il portavoce dell'Ue per la Politica estera, Peter Stano, nel briefing quotidiano con la stampa. "E dopo il confronto con i rappresentanti palestinesi, all'Alto rappresentante dell'Ue è stato detto che l'Autorità palestinese è pronta, a un certo punto in qualche modo, che dovrà essere definito, con il sostegno dei Paesi arabi, delle Nazioni unite, ma in linea generale l'Autorità palestinese è pronta. Ed è quello per cui lavoriamo in questo momento: che l'Autorità palestinese prenda il controllo, a un certo punto, in modo che il territorio di Gaza sia governato propriamente e non da un'organizzazione terroristica", ha aggiunto.

Telefonata Macron-Xi su crisi umanitaria Gaza

Il presidente cinese Xi Jinping e l'omologo francese Emmanuel Macron hanno discusso in una telefonata l'evolversi della crisi in Medio Oriente con particolare attenzione all'aggravarsi della crisi umanitaria. Lo riportano i media cinesi. "I due capi di Stato hanno scambiato le proprie idee sul conflitto israelo-palestinese ed entrambi ritengono che la priorità sia quella di evitare un ulteriore deterioramento della situazione", riferisce la CCTV.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) USA APEC LEADERS RETREAT]]

Media: “Danni a base in nord Israele per razzo Hezbollah”

La base Biranit, nel nord di Israele, avrebbe riportato ingenti danni a causa di un attacco missilistico lanciato dal Libano da Hezbollah. Lo riporta The Times of Israel citando filmati sulle conseguenze dell'attacco pubblicati sui social network. In precedenza le forze israeliane di difesa (Idf) avevano riferito che il bombardamento aveva provocato un incendio nei pressi della base. In risposta Israele ha colpito obiettivi di Hezbollah in Libano.

WSJ, Israele rifiuta liberare detenuti legati ad Hamas

Israele sta verificando "meticolosamente" tutto l'elenco dei nomi dei prigionieri palestinesi per assicurarsi che nessuno di quelli che sarà rilasciato, in base all'eventuale accordo con Hamas, sia in alcun modo legato al movimento islamista. Hamas non sa esattamente dove si trovino tutti i rapiti a Gaza (anche perchè non tutti sono nelle sue mani: alcuni sono ostaggio delle altre fazioni palestinesi). Sono alcuni degli ostacoli che, al momento, impediscono la chiusura dell'intesa tra Hamas e Israele, raccontate da fonti egiziane al Wall Street Journal.
Israele e Hamas si stanno avvicinando all'accordo mediato da Qatar ed Egitto per arrivare a una tregua e liberare alcuni dei circa 240 ostaggi tenuti a Gaza. Ma gli intoppi non mancano e l'intesa -hanno riferito le fonti- potrebbe ancora saltare all'ultimo minuto.

109 malati di cancro da Gaza in Turchia

Altri 109 malati provenienti dalla Striscia di Gaza verranno trasferiti oggi dall'Egitto verso la Turchia. Un'aereo cargo militare turco è atteso oggi presso l'aeroporto egiziano di Al Arish con a bordo 10 medici che si prenderanno cura dei malati, molti dei quali precedentemente sottoposti a trattamenti oncologici presso l'ospedale turco di Gaza. Il trasferimento dei malati in Turchia è il risultato di un'intesa raggiunta dal governo di Ankara con i ministeri della Salute di Egitto e Israele e ha permesso già la scorsa settimana di portare 26 malati di cancro, tra cui minori accompagnati, presso gli ospedali messi a disposizione dal governo del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

Ventinove bambini prematuri evacuati in Egitto

I bambini prematuri evacuati da Gaza sono arrivati in Egitto attraverso il valico di Rafah. In totale sono 29 i neonati prematuri che erano ricoverati in un ospedale degli Emirati Arabi Uniti a Sud di Gaza dopo essere stati portati lì dal complesso medico di al-Shifa a Nord. Lo rende noto la Mezzaluna Rossa palestinese sui social.

Lo ha riferito il quotidiano egiziano Al-Qahera News, l'unico egiziano autorizzato a informare da Rafah. I bambini sono stati evacuati domenica dalla struttura che l'Organizzazione Mondiale della Sanità poche ore prima aveva descritto come una "zona della morte". Ne sono partiti 31 (due erano morti la notte precedente, poche ore prima che arrivassero gli operatori dell'Oms), non è chiaro al momento perché in Egitto ne siano giunti 29.

(afp)

Msf: “70 morti all’ospedale Nasser a Khan Yunis per il raid israeliano di sabato”

Sono almeno 70 i morti nell'ospedale Nasser di Khan Yunis in seguito a un raid di Israele, ha denunciato Medici senza frontiere. Decine di pazienti, fra cui anche bambini e adolescenti, hanno dovuto essere soccorsi per "gravi ustioni". Sono state ricoverate 122 persone. "L'ospedale è saturo", ha scritto Medici senza frontiere. Sabato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha anticipato l'estensione delle operazioni delle forze militari anche al sud della Striscia di Gaza, dove all'inizio della guerra era stato chiesto alla popolazione di sfollare (solo ieri sono arrivate 20mila persone al sud, secondo i dati dell'Onu).

Israele, il Parlamento discute sulla pena morte, insorgono i parenti degli ostaggi

Un dibattito sulla pena di morte, tenuto oggi nella commissione parlamentare per la sicurezza nazionale su iniziativa del partito di estrema destra 'Potere ebraico', ha messo in allarme le famiglie degli ostaggi prigionieri di Hamas che hanno chiesto ai deputati di rinviare la seduta per non compromettere le trattative con i rapitori.

"Voi mettete a repentaglio le vite dei nostri congiunti" hanno detto i rappresentanti delle famiglie. L'udienza è stata convocata per preparare alla prima lettura una bozza di legge presentata a marzo. Il presidente della commissione Zvi Vogel ha ordinato che il dibattito prosegua.

"In Israele - ha detto Vogel, citato dalla radio pubblica Kan - la pena di morte è stata eseguita una volta sola, nei confronti del gerarca nazista Adolf Eichmann (nel 1962, ndr). Ciascuno dei terroristi di Hamas è un altro Eichmann. Ognuno di loro deve salire sulla forca". "I terroristi che sono venuti qua avevano l'intento di umiliare Israele, nel contesto di una visione che vorrebbe la costituzione qua di uno Stato islamico. Se dipende da me, non lascerò nessuno di loro in vita per poter raccontare quello che ha fatto il 7 ottobre. Nemmeno in carcere. Fra Hamas ed i nazisti - ha concluso - non c'è differenza".

Gaza, il ministro degli esteri egiziani: lo sfollamento della popolazione è una “linea rossa” per l’Egitto

Lo sfollamento della popolazione palestinese da Gaza è "una linea rossa". Lo ha ribadito il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukri, durante l'incontro a Pechino tra una delegazione composta da Paesi arabi, a maggioranza musulmana ed organizzazioni regionali (Egitto, Arabia Saudita, Giordania, Indonesia, Anp e Oci) con il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi.

"C'è una politica dichiarata che mira allo sfollamento dei palestinesi da Gaza, ma la forte posizione di rifiuto da parte dell'Egitto e dei Paesi arabi è una linea rossa. Lo sfollamento minaccerà la pace, la sicurezza e la stabilità della regione e del mondo", ha affermato Shoukri, secondo quanto riferito dal suo portavoce, Ahmed Abu Zeid, sul social X.

Hezbollah: attaccate basi militari di Israele, l’Idf risponde con pesanti bombardamenti

L'artiglieria e l'aviazione israeliana hanno bombardato ripetutamente stamani località del Sud del Libano a ridosso della linea del fronte tra Hezbollah e Israele. Hezbollah aveva rivendicato stamani l'attacco a due basi militari israeliane lungo la linea di demarcazione tra i due Paesi. Lo riferisce la tv al Manar dello stesso Partito di Dio filo-iraniano.
Secondo Hezbollah, i combattenti libanesi hanno preso di mira la base di ascolto delle comunicazioni a Biranit, nei pressi di Rosh ha-Nikrah, e l'avamposto di Tzurit, nei pressi di Yìron.

Iran: “Se Israele non viene fermata la regione cambierà”

Il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amirabdollahian ha affermato che la situazione nella regione cambierà se gli attacchi di Israele non verranno fermati. "Abbiamo assistito alla prima fase di espansione della portata della guerra da parte dei gruppi di resistenza che prendono da soli le proprie decisioni e, se i possibili scenari per fermare i crimini dei sionisti non si realizzeranno, probabilmente assisteremo a una nuova situazione in la regione", ha detto Amirabdollahian, come riporta il governo di Teheran.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) TURKEY IRAN DIPLOMACY]]

40 camion umanitari oggi a Gaza

L'amministrazione di coordinamento e collegamento di Gaza ha annunciato che nelle prossime ore 40 camion umanitari entreranno a Gaza attraverso il valico di Rafah, portando attrezzature inviate dagli Emirati Arabi Uniti e destinate alla creazione di un ospedale da campo.


Palestinese ucciso a Hebron: “Spari su auto sospetta”

Un palestinese di el-Arub (presso Hebron, Cisgiordania) è stato colpito a morte quando la polizia israeliana ha aperto il fuoco contro un'automobile ritenuta "sospetta" che è fuggita. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Maan. A Hebron la tensione resta molto elevata dopo che nell'ultima settimana Hamas ha condotto due attentati contro posti di blocco della polizia. La radio pubblica israeliana Kan riferisce intanto che nel nord della Cisgiordania alcune automobili israeliane sono cadute la scorsa notte in un'imboscata tesa loro da miliziani palestinesi armati. Due di esse sono state colpite ma i passeggeri sono rimasti illesi.

Israele, morti altri 2 soldati, in totale 65

L'esercito ha annunciato la morte di altri 2 soldati i combattimento nel nord della Striscia. Con questi ultimi due uccisi il totale delle morti dall'inizio delle operazione di terra è di 65.

Teheran: “Non siamo coinvolti nel Mar Rosso”

Il portavoce del ministro degli esteri iraniano Kanaani smentisce le affermazioni israeliane secondo cui Teheran sarebbe coinvolta nel sequestro della nave nel Mar Rosso da parte degli Houthi.

Idf, uccisi 3 comandanti di compagnia di Hamas

In base ad informazioni di intelligence alcuni aerei israeliani avrebbero ucciso 3 comandanti di compagnia di Hamas nel nord della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare.

Idf circonda ospedale indonesiano a Gaza, 12 morti negli scontri

Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani all'ospedale indonesiano di Gaza è salito da otto a 12, secondo i funzionari del ministero della Sanità dell'enclave. Secondo quanto riportato da al Jazeera, tra le persone uccise si cono medici e pazienti. L'aggiornamento arriva mentre i carri armati israeliani continuano a circondare l'ospedale.

[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/]]

Media, 8 morti in raid su ospedale Indonesiano nel nord di Gaza

Secondo media palestinesi almeno otto persone sono state uccise all'ospedale Indonesiano, nel nord di Gaza: le forze israeliane avrebbero bombardato e circondato la struttura medica.
Tra le vittime ci sarebbero pazienti e persone in cerca di riparo. I notiziari locali affermano che è andata via la corrente nel nosocomio e che le forze israeliane sparano a chiunque cerchi di lasciare la struttura.

Wang, Cina pronta a lavorare per la pace in Medio Oriente

La Cina è disposta a lavorare per aiutare a "ristabilire la pace in Medio Oriente il prima possibile".
Lo dice il ministro degli Esteri Wang Yi, nel discorso di apertura tenuto a Pechino in occasione dell'incontro con una delegazione di diplomatici provenienti da Paesi arabi e a maggioranza musulmana. Presenti i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Giordania, Indonesia, Egitto, Palestina e il segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione islamica.

A Pechino incontro ministri Esteri cinese e palestinese

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha incontrato il suo omologo dell'Autorità nazionale palestinese, Riyad al-Maliki. All'incontro a Pechino con Wang erano presenti anche i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto, Indonesia e Giordania. A fine ottobre, il ministro cinese ha auspicato una soluzione pacifica del conflitto tra Palestina e Israele e ha espresso, in una conversazione telefonica con Al-Maliki, la sua "profonda solidarietà" con la popolazione di Gaza.

Israele estende operazioni contro Hamas nel Nord di Gaza

Le forze israeliane hanno "esteso" le operazioni contro Hamas nel nord della Striscia di Gaza.

Sono scoppiati violenti combattimenti nel centro di Gaza City: carri armati israeliani hanno sparato in risposta ai lanciarazzi lanciati dai combattenti palestinesi, e gli attacchi aerei si sono intensificati in serata. Secondo il Ministero della Sanità di Hamas, 41 membri della stessa famiglia sono morti in un attacco israeliano contro la loro casa a Jabaliya. L'agenzia palestinese Wafa ha riferito di un attacco nella notte all'ospedale indonesiano, a nord di Gaza City.


Gaza: Macron annuncia nuovo volo con 10 tonnellate di aiuti

Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che invierà "un altro aereo dell'aeronautica militare per trasportare oltre 10 tonnellate di forniture mediche" a Gaza.
In un post sul suo account X, Macron ha ricordato che voli con a bordo più di 100 tonnellate di aiuti umanitari sono già stati consegnati all'Egitto, che confina con la Striscia. Il nuovo volo "comprenderà due unità mediche mobili, in grado di curare circa 500 feriti gravi ognuna", ha scritto il presidente francese sul social network.
Macron ha aggiunto che una "portaelicotteri anfibia" arriverà in Egitto "nei prossimi giorni" e disporrà di "40 posti letto" per curare "feriti gravi" e "facilitare se necessario il trasferimento dei civili negli ospedali vicini".

Media: "progresso significativo" su rilascio ostaggi

Il Forum delle famiglie degli ostaggi e dei dispersi parla di un "significativo progresso" nei negoziati con Hamas per un accordo. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz. Il gruppo ha chiarito che la trattativa potrebbe continuare ancora per diversi giorni.

(ansa)

Tv Egitto annuncia 'lunedì tregua per ostaggi', Israele smentisce

La tv egiziana Al-Ghad ha annunciato, citando "fonti di Hamas", che "dalle 11 di lunedì mattina" inizierà "la calma" sulla Striscia di Gaza come parte di un accordo per il rilascio di 50 ostaggi israeliani contro la scarcerazione di altrettanti detenuti palestinesi. Tuttavia funzionari israeliani, citati da Times of Israel, hanno smentito.

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