Altri due yacht di Putin scoperti in Turchia: sono il Victoria e l’Orion
di Riccardo RicciMOSCA - Il gruppo investigativo indipendente Dossier Center ha scoperto due yacht presumibilmente utilizzati da Vladimir Putin e dal suo entourage: il Victoria di 71 metri e l’imbarcazione di accompagnamento, Orion, di 38 metri. Dopo che le autorità italiane hanno sequestrato il superyacht di 140 metri Scheherezade nella primavera del 2022, nel Mar nero il Victoria è la più grande delle imbarcazioni di lusso riconducibili a Putin. Alla fine di ottobre la nave ha fatto rotta verso il porto di Tuzla, vicino Istanbul.
Il team investigativo creato dall’oppositore in esilio Mikhail Kodorkovskij ne ha seguito le tracce fin dentro il cantiere navale Desan, dove la nave ha spento il trasponder il 26 ottobre di quest’anno. Una destinazione insolita per uno yacht civile, dal momento che la società turca si occupa della riparazione di navi commerciali e navi militari, comprese quelle Nato.
Districandosi tra cargo e portarinfuse e con l’aiuto di un drone, gli investigatori di Dossier sono r…
MOSCA - Il gruppo investigativo indipendente Dossier Center ha scoperto due yacht presumibilmente utilizzati da Vladimir Putin e dal suo entourage: il Victoria di 71 metri e l’imbarcazione di accompagnamento, Orion, di 38 metri. Dopo che le autorità italiane hanno sequestrato il superyacht di 140 metri Scheherezade nella primavera del 2022, nel Mar nero il Victoria è la più grande delle imbarcazioni di lusso riconducibili a Putin. Alla fine di ottobre la nave ha fatto rotta verso il porto di Tuzla, vicino Istanbul.
Il team investigativo creato dall’oppositore in esilio Mikhail Kodorkovskij ne ha seguito le tracce fin dentro il cantiere navale Desan, dove la nave ha spento il trasponder il 26 ottobre di quest’anno. Una destinazione insolita per uno yacht civile, dal momento che la società turca si occupa della riparazione di navi commerciali e navi militari, comprese quelle Nato.
Districandosi tra cargo e portarinfuse e con l’aiuto di un drone, gli investigatori di Dossier sono riusciti a riprendere le forme distintive della poppa del Victoria e l’inconfondibile lettera latina “V” che nella penombra di un hangar si stagliava poco sopra le teste degli operai a lavoro.
Le prime immagini del Victoria sono apparse sullo sfondo delle immagini pubblicate sui social network dalla ginnasta Natalja Belugina, collega e amica di Alina Kabaeva, comunemente accreditata dai media internazionali come “partner” di Putin. Anche l'equipaggio della nave, scrive Dossier, comprende personale che ha lavorato su altri yacht presumibilmente associati a Putin.
Di base a Sochi, lo yacht periodicamente raggiunge Capo Idokopas, dove si trova il cosiddetto “Palazzo di Putin” sul Mar Nero, reso noto da un’inchiesta della Fondazione per la lotta alla corruzione dell’oppositore Aleksej Navalnij.
Una fonte di Dossier, che ha lavorato con Putin tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, ha contribuito a ricostruire la travagliata storia del Victoria. La costruzione cominciò a metà del secondo mandato presidenziale di Putin nel cantiere militare Sevmash, famoso per la produzione di sottomarini nucleari. Quasi contemporaneamente lo stesso cantiere avviò la costruzione di un altro yacht della flottiglia di Putin, il Graceful, oggetto di un’altra indagine di Dossier. Società committente: la Julesburg Corp delle Isole Vergini britanniche, di proprietà di un uomo vicino al Cremlino, Sergej Maslov.
I problemi successivamente emersi avrebbero protratto i tempi di costruzione e il Victoria fu trasferito in Italia per il completamento. Il cantiere italiano ISA Yachts non iniziò mai i lavori, probabilmente per i contrasti con il committente sui pagamenti, e nel 2015 la nave fu definitivamente trasportata in Turchia.
Lo yacht è stato finalmente ultimato nel luglio 2019, nel cantiere AES Yachts: nello stesso porto dove, secondo gli autori dell’inchiesta, si trova in riparazione. Dal 2021 è affiancata dalla relativamente più piccola Orion, prodotta a Viareggio nel 2009.
Ad oggi il proprietario della nave risulta essere la società Paer: il gestore è Fazar-Invest. Entrambe le società fanno parte di gruppo di persone giuridiche legate all’imprenditore Gennadij Timchenko, il cui nome è già apparso in diverse inchieste sulle proprietà del presidente russo. A togliere ogni dubbio sul reale proprietario del Victoria, secondo Dossier, sarebbe una peculiarità comune a tutte le “residenze” di Putin, in mare come sulla terraferma: non una ma due camere padronali, una per sé l’altra per la compagna.