Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 24 novembre
Sia il Qatar sia il braccio armato di Hamas confermano che il cessate il fuoco inizierà alle 7 ora locale (le 6 italiane) di domani venerdì 24 novembre. Qualche ora dopo, a partire dalle 4 di pomeriggio, avrà luogo anche il primo scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi.
Israele ha informato le famiglie dei rapiti che verranno liberati per primi.
Hamas chiede “un'escalation dello sconto” con Israele “in tutta la Cisgiordania e su tutti i fronti della resistenza".
L’accordo, che ieri sera era entrato in fase di stallo, prevede quattro giorni di interruzione delle operazioni militari a Gaza e lo scambio di 50 israeliani rapiti con 150 detenuti palestinesi.
Hamas rilascerà senza condizioni 23 ostaggi thailandesi dopo la mediazione dell’Iran
Secondo il sito Al-Araby Al-Jadeed, Hamas rilascerà 23 ostaggi thailandesi senza condizioni dopo la mediazione dell’Iran. Il rilascio è separato e indipendente dall’accordo sullo scambio tra ostaggi israeliani e detenuti palestinesi che entrerà in vigore domani.
Idf: “Abbiamo ucciso il comandante delle forze navali di Hamas”
L’Idf ha annunciato di aver ucciso con un attacco aereo a Khan Younis il comandante delle forze navali di Hamas, Amar Abu Jalalah, e un altro membro delle forze navali di Hamas. Secondo l’esercito israeliano, Jalalah era "un membro operativo di alto livello delle forze navali di Hamas ed è stato coinvolto nella direzione di diversi attacchi terroristici via mare che sono stati sventati".
Il portavoce dell’Idf Hagari sul rilascio degli ostaggi: “Ci aspettano giorni complessi, potrebbe cambiare qualcosa in qualsiasi momento”
"Saranno giorni complessi, nulla è definitivo fino a quando non accadrà davvero. E anche durante il processo" di rilascio degli ostaggi "potrebbero esserci cambiamenti in qualsiasi momento". Così il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari. Secondo lui Hamas "tenterà di usare i giorni dell'accordo e la pausa nei combattimenti per diffondere paura, disinformazione e terrore psicologico". Al termine del cessate il fuoco, sottolinea il portavoce dell'Idf, "continueremo con i combattimenti. La restituzione degli ostaggi è a tappe e la campagna militare è a tappe".
Gaza, un medico: “Attacco israeliano a una scuola dell’Onu che ospita sfollati, 27 morti”
Secondo l’agenzia Afp, un medico di Gaza ha detto che in una scuola dell’Onu che ospita sfollati sono morte 27 persone dopo un attacco israeliano.
Le famiglie dei primi ostaggi che saranno liberati sono state informate. Maayan Zin: “Purtroppo le mie figlie non sono sulla lista”
Gal Hirsch, inviato del governo israeliano per dispersi e ostaggi in mano ad Hamas, ha informato le famiglie dei primi ostaggi che verranno rilasciati domani.
Lo riporta Ynet.
Maayan Zin, la madre di Dafna ed Ella, ha twittato che le sue figlie non sono tra quelle.
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Gallant: “La pausa sarà breve, poi almeno altri due mesi di combattimenti”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant, in visita alla base dell’unità di operazioni speciali della Marina, ha detto che la pausa della guerra sarà breve e che dopo si tornerà a combattere “intensamente, per almeno due mesi”. Lo riporta Haaretz.
Nuovo bilancio di Hamas: 14.854 morti a Gaza dall’inizio della guerra
Secondo Hamas, il numero delle persone che hanno perso la vita nella Striscia di Gaza dall'inizio delle operazioni militari israeliane è salito a 14.854, tra cui più di 6.150 bambini e 4mila donne.
I dati diffusi da Hamas non possono essere verificati in modo indipendente.
Hamas: “Chiediamo un’escalation nello scontro con Israele su tutti i fronti della resistenza”
Il portavoce del braccio armato di Hamas ha chiesto giovedì un'escalation dello scontro con Israele su tutti i fronti della resistenza. "Chiediamo un'escalation dello scontro con l'occupazione in tutta la Cisgiordania e su tutti i fronti della resistenza", ha detto il portavoce delle Brigate Izz el-Deen al-Qassam, Abu Ubaida, in un video-discorso trasmesso da Al Jazeera.
Iran: “L’accordo Hamas-Israele è un primo passo per fermare il regime”
L'Iran ha definito l'accordo per una pausa umanitaria e il rilascio dei prigionieri tra Hamas e Israele come "il primo passo sulla via per fermare completamente i crimini di guerra del regime" israeliano. "L'usurpatore sionista, assassino di bambini, donne e cittadini palestinesi ha preso in considerazione questo sviluppo come il risultato di oltre 45 giorni di indescrivibile persistenza da parte della resistenza palestinese", ha scritto su X il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani, definendo l'accordo "il primo passo verso la vittoria" della Palestina.
Egitto, domani scambio tra 13 israeliani e 39 palestinesi
Diaa Rashwan, capo dell'ufficio stampa del governo egiziano, ha confermato che la tregua concordata nella Striscia di Gaza inizierà alle 7 di domani mattina e che l'Egitto ha ricevuto gli elenchi dei detenuti e dei prigionieri palestinesi e israeliani, il cui rilascio è previsto nel pomeriggio. Una fonte ufficiale ha poi precisato alla tv statale Al-Qahera che domani saranno liberati 13 ostaggi contro 39 prigionieri palestinesi. "L'Egitto invita entrambe le parti ad impegnarsi ad attuare l'accordo di tregua secondo quanto previsto e concordato".
Oxfam, a Gaza nascite premature aumentate del 30%
Juzoor, organizzazione partner di Oxfam, tra le poche che ancora operano nel nord di Gaza riferisce di una situazione drammatica per le donne e i bambini. Al momento ci sono 500 donne incinte tra le 35.000 persone stipate in 13 rifugi privi di acqua potabile e servizi igienici, con 600 persone costrette a condividere un solo bagno. Le nascite premature sono aumentate del 25-30% a cause delle condizioni di incredibile stress a cui sono sottoposte le donne: costrette spesso a fuggire e camminare per lunghe distanze per salvarsi dai bombardamenti o a sopravvivere in centri sovraffollati. In questo contesto, ad esempio, nel nord di Gaza i casi di distacco della placenta durante la gravidanza sono più che raddoppiati, mettendo a rischio la sopravvivenza di madri e figli.
Hamas, ogni giorno tregua a Gaza 200 camion con aiuti e carburante
Duecento camion di aiuti umanitari e forniture mediche e quattro camion carichi di carburante e gas da cucina entreranno ogni giorno di tregua in tutte le zone della Striscia di Gaza nell'ambito dell'accordo tra Israele e Hamas per il rilascio degli ostaggi. Lo ha annunciato il braccio armato di Hamas, le Brigate al-Qassam, mentre il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majid bin Mohammed al-Ansari, ha spiegato che gli aiuti entreranno "immediatamente" dopo l'entrata in vigore della tregua.
"Speriamo che ne entrino la maggior quantità possibile", ha aggiunto il portavoce, riferendosi agli aiuti.
Qatar: “La tregua durerà quattro giorni”
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al-Ansari, ha affermato che l'accordo di tregua concordato a Gaza "durerà 4 giorni". "Durante i quattro giorni - spiega ad 'Al Jazeera' - verranno raccolte informazioni sugli ostaggi rimasti per valutare la possibilità di rilasciarne un numero maggiore e prolungare così la durata di questa tregua".
Le linee di comunicazioni, aggiunge, "resteranno aperte e qualsiasi violazione sarà segnalata"
Le Brigate Ezzedin al-Qassam, braccio armato di Hamas: “Rispetteremo la tregua”
“Tutte le operazioni militari da parte nostra si fermeranno quando domani inizierà la tregua". Lo confermano le Brigate al-Qassam, braccio armato di Hamas, poco dopo l'annuncio del portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majid bin Mohammed al-Ansari, che la tregua inizierà domattina alle 7 ora locale (le 6 in Italia).
Israele: “Ricevuta lista primi ostaggi da liberare”
L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato di aver ricevuto un elenco preliminare degli ostaggi che dovrebbero essere rilasciati domani. I funzionari incaricati stanno verificando i dettagli della lista e sono attualmente in contatto con tutte le famiglie. Lo riportano i media israeliani.
Qatar: “Scelta ostaggi rilasciati basata su criteri umanitari”
I criteri con i quali sono stati scelti i primi ostaggi che verranno liberati da Hamas sono "puramente umanitari". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, durante una conferenza stampa a Doha riportata da Al Jazeera. "Il nostro obiettivo era quello di mettere le donne e i bambini fuori pericolo il più presto possibile", ha aggiunto.
Ambasciatore Israele in Russia: “Varco Rafah sarà utilizzato per trasferire ostaggi”
Il valico di Rafah sarà utilizzato per il trasferimento di ostaggi in Israele. Lo ha dichiarato all'agenzia di stampa russa 'Tass' l'ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi. "A quanto pare, se tutto va come l'ultima volta, gli ostaggi saranno rilasciati attraverso il checkpoint di Rafah", ha detto, rispondendo a una domanda sul piano e su dove avverrà lo scambio di ostaggi. "Lo dico sulla base dell'esperienza passata", ha aggiunto l'ambasciatore.
Qatar: “50 ostaggi saranno liberati nell'arco di 4 giorni”
Cinquanta degli ostaggi nelle mani di Hamas "verranno liberati entro i prossimi quattro giorni". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, durante una conferenza stampa a Doha.
Brigate Hezbollah Iraq: “Continueremo a colpire le forze Usa e amplieremo la portata dei nostri attacchi”
Le Brigate Hezbollah in Iraq continueranno i loro attacchi contro le forze americane in territorio iracheno, ad ampliarne la portata e possibilmente ad usare nuove armi. Lo ha detto il portavoce del gruppo, Muhammad Mohie, sottolineando, riferisce il quotidiano internazionale arabo Asharq al Awsat, che esso è in "confronto aperto con le forze americane" sin dall'invasione dell'Iraq nel 2003.
Il Pentagono ha affermato ieri che le forze Usa hanno compiuto nuovi raid contro due siti in Iraq "in risposta" agli attacchi di gruppi filo-iraniani contro le forze Usa. Sempre ieri, un funzionario dei servizi di sicurezza iracheni ha affermato che "cinque membri delle Brigate Hezbollah sono stati uccisi da un bombardamento aereo nel settore di Jurf al-Sakhar".
Qatar: “Domani alle 16 rilascio del primo gruppo di ostaggi”
Domani alle 16 sarà rilasciato il primo gruppo di ostaggi. I prigionieri che saranno rilasciati sono 13 tra donne e bambini.
Media Israele: “Egitto non ha ricevuto lista da Hamas”
Funzionari israeliani hanno negato la notizia secondo la quale l'Egitto ha ricevuto da Hamas la lista dei primi dieci ostaggi da liberare nell'ambito dell'accordo raggiunto. Lo riferisce Amichai Stein, giornalista della tv pubblica Kann.
Il Qatar afferma che la tregua a Gaza inizierà venerdì alle 7
Il Qatar dice che la tregua a Gaza inizierà domani, venerdì 24 novembre, alle 7 di mattina. Il governo di Doha ha fatto sapere di aver ricevuto le liste dei civili da rilasciare da Gaza.
Netanyahu accusa le Nazioni Unite di essere lente nel fornire aiuti ai rifugiati di Gaza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha accusato giovedì le Nazioni Unite di essere lente nell'affrontare la crescente crisi umanitaria a Gaza, affermando che i suoi soccorritori non sono entrati nella "zona sicura" designata per i rifugiati palestinesi. "Non ho ancora visto lo sforzo che vorrei vedere da parte delle Nazioni Unite e delle agenzie internazionali", ha detto Netanyahu ai primi ministri spagnolo e belga in visita.
Netanyahu: “Speriamo di liberare ostaggi, ma non è un compito privo di sfide”
Israele spera di "liberare gli ostaggi" da Gaza, consapevole che la questione "non è priva di sfide". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu incontrando il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, in visita nel Paese. "Speriamo di far uscire questa prima tranche (di sequestrati) e poi ci impegniamo a far uscire tutti fuori", ha aggiunto, sottolineando che lo Stato ebraico continuerà poi con i suoi "obiettivi di guerra, vale a dire sradicare Hamas, perché Hamas ha già promesso che lo farà ancora, ancora e ancora. Sono un culto terroristico genocida".
Netanyahu: “È Hamas a volere più morti tra i civili”
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha difeso davanti ai leader di Spagna e Belgio, Pedro Sanchez e Alexander De Croo, la risposta di Israele all'attacco di Hamas del 7 ottobre. Durante l'incontro con i due leader, avvenuto a Gerusalemme, Netanyahu ha affermato che: “Lo Stato ebraico è impegnato a ridurre al minimo le morti dei civili a Gaza, mentre é Hamas a essere interessato a che queste aumentino”.
Eu: “Gaza dovrebbe essere governata dall'autorità palestinese”
Il capo della politica estera dell'Unione Europea Josep Borrell ha dichiarato che la Striscia di Gaza non può essere divisa e dovrebbe essere governata dall'Autorità Palestinese in futuro, con l'Unione Europea parte di una soluzione. In precedenza, il movimento palestinese Hamas ha dichiarato di aver concordato con Israele una tregua di quattro giorni nella Striscia di Gaza con la cessazione di tutte le ostilità e il rilascio di 50 ostaggi israeliani in cambio di 150 prigionieri palestinesi.
Wsj, Egitto ha ricevuto lista primi 10 ostaggi
Le autorità del Cairo hanno ricevuto la lista con i nomi dei primi 10 ostaggi che dovrebbero essere liberati da Hamas, mentre proseguono le trattative per attuare l'intesa. Lo ha riferito il Wall Street Jour al citando un funzionario egiziano.
Francia chiede accordo tregua entri in vigore "senza ulteriori rinvii"
L'accordo di tregua dovrebbe andare avanti “senza ulteriori rinvii”. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri francese Anne-Claire Legendre, precisando che il governo francese sta anche sollecitando “il rilascio immediato di tutti gli ostaggi”."Chiediamo che i termini di questo accordo siano pienamente rispettati", ha aggiunto, la portavoce.
Israele conferma arresti; ospedale Al-Shifa covo Hamas
L'esercito israeliano e lo Shin Bet confermano l'arresto del direttore dell'ospedale Al-Shifa, Mohammad Abu-Salmiya, e accusano il medico di avere consentito "l'uso dell'ospedale come quartier generale di Hamas". La decisione sulla proroga della detenzione verrà presa in base ai risultati dell'indagine, si legge sui media israeliani. Secondo Israele, Hamas ha sfruttato molte risorse, compresa l'elettricità, per rafforzare il sistema di tunnel costruito sotto l'ospedale e per immagazzinare armi ed equipaggiamento da combattimento dentro e intorno all'ospedale. Dopo l'attacco terroristico del 7 ottobre, sempre secondo Israele, Hamas ha utilizzato l'ospedale come rifugio per i suoi militanti e vi ha anche portato prigionieri israeliani.
Fonte Israele: “Hamas ha avanzato richieste aggiuntive"
Hamas avrebbe avanzato "richieste aggiuntive", facendo slittare l'entrata in vigore dell'accordo sugli ostaggi. E' quanto riferisce la Bbc, citando una "fonte governativa" israeliana che tuttavia non ha specificato di che tipo di domande si tratta. Inizialmente previsto per stamane alle 10 ora locale, l'avvio della liberazione degli ostaggi israeliani e il rilascio dei detenuti palestinesi è stato rinviato a domani.
Idf impedirà ritorno di civili a Nord di Gaza durante cessate il fuoco
L'esercito israeliano si sta preparando alla realizzazione dell'accordo per la liberazione di parte degli ostaggi in cambio di un cessate il fuoco e il rilascio di detenuti palestinesi. Lo riferisce Haaretz, sottolineando che vi è particolare enfasi sul mantenere la separazione fra il nord e il sud della Striscia di Gaza, anche per evitare che operativi di Hamas tornino nella parte settentrionale. Le Idf si sono munite di "equipaggiamento per il controllo della folla" per impedire il ritorno a nord di civili sfollati a sud. Non è ancora stato deciso se l'esercito continuerà o meno le attività all'interno di ospedali o altri luoghi sensibili
Presidente Iran: "Israele è stato distrutto dalla resistenza"
"Se dovessimo fare un'analisi degli oltre 40 giorni passati dall'invasione sionista di Gaza dovremmo dire che il nemico sionista è stato distrutto". Lo ha affermato il presidente iraniano Ebrahim Raisi, come riporta Irna, aggiungendo che "il regime sionista non è stato in grado di raggiungere i suoi obiettivi, volevano neutralizzare la resistenza ma non sono riusciti a farlo". In riferimento all'accordo tra Hamas e Israele, il presidente iraniano ha affermato che "ora, con l'annuncio del cessate il fuoco, possiamo dire che la Palestina è vincitrice in questo conflitto".
Media, colpito personale Croce Rossa a nord di Gaza
Il personale della Croce Rossa è stato colpito mentre cercava di fornire sostegno umanitario nel nord di Gaza. Lo dice un portavoce del Comitato Internazionale della Croce Rossa secondo quanto riporta il Guardian. "Gli operatori sanitari hanno una protezione speciale ai sensi del diritto internazionale e stiamo premendo per una protezione immediata per tutti i civili", ha detto il portavoce, aggiungendo che gli ospedali di Gaza sono stati trasformati "in cimiteri e campi di guerra".
Esercito israeliano: “Prove contro direttore al-Shifa, con lui ospedale era centro di comando Hamas”
Il direttore dell'ospedale al-Shifa, Mohammed Abu Salmiya, è stato arrestato e trasferito in Israele per essere interrogato dopo che sono emerse prove secondo cui la struttura, "sotto la sua diretta gestione, fungeva da centro di comando e di controllo di Hamas". Lo ha riferito il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Daniel Hagari.
Hamas, lanciato razzo da Jenin contro insediamento ebraico
Le brigate al-Ayyash, affiliate ad Hamas, hanno pubblicato un video sostenendo di aver lanciato un razzo da Jenin contro l'insediamento ebraico di Shaked, nel nord della Cisgiordania. Le immagini mostrano un campo di ulivi, con un abitato sullo sfondo, e il lancio abortito di un razzo che sembra cadere subito dopo essere stato sparato. In Cisgiordania non sono risuonate sirene nè sono state registrati danni o feriti.
Sirene di allarme a Shlomi al confine con Libano
Le sirene di allarme sono suonate nuovamente nella città israeliana di Shlomi vicino al confine con il Libano. Lo riporta il Times of Israel. Le sirene hanno suonato in gran parte della zona di confine per tutta la mattina e il primo pomeriggio. Al momento non si segnalano feriti.
Haaretz: “Così è nata l’inversione di rotta vertici difesa su accordo ostaggi”
Negli ultimi giorni c'è stata una netta "inversione di rotta" nella posizione dei vertici della Difesa israeliana - dal ministro Yoav Gallant al capo di Stato maggiore Herzi Halevy e, in misura minore, il capo dello Shin Bet Ronen Bar - riguardo l'accordo per la liberazione degli ostaggi. Questione in un primo tempo che consideravano "all'ultimo posto" nelle priorità della guerra, sottolinea il quotidiano Haaretz in un editoriale, ma che poi ha scalato la classifica sulla spinta delle proteste dei familiari e delle pressioni dell'Amministrazione Usa.
Corpo miliziano Hamas trovato tra le macerie a Sderot
Il corpo di un miliziano di Hamas è stato rinvenuto tra le macerie della stazione di polizia di Sderot a quasi due mesi dagli attacchi del 7 ottobre nel sud di Israele. Lo riporta The Times of Israel. La stazione è stata teatro di una feroce battaglia durante e dopo l'invasione da parte di Hamas. I miliziani si erano rifugiati all'interno dell'edificio prima che le forze israeliane lo radessero al suolo. Secondo il comune di Sderot, il corpo è stato ritrovato durante i lavori per la ricostruzione del sistema fognario danneggiato dai combattimenti. Sul posto sono intervenuti la polizia e artificieri per rendere inoffensive le armi trovate sul cadavere.
Hamas, stop evacuazione da Al-Shifa dopo arresto direttore
Il ministero della Sanità di Gaza controllato da Hamas ha deciso di sospendere le operazioni di evacuazione dei feriti dall'ospedale di Al-Shifa dopo che le forze israeliane hanno arrestato il direttore e altro personale medico. Il Ministero della Sanità ha annunciato la sospensione del coordinamento con l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Ciò significa, riportano i media israeliani, che l'evacuazione dei feriti e delle rimanenti squadre mediche a Gaza è attualmente bloccata. Il ministero ha criticato il fatto che le squadre siano state arrestate nonostante la loro uscita fosse stata coordinata con Israele. Il ministero chiede che le Nazioni Unite intraprendano "un'azione rapida per affrontare la questione".
Ministero Salute di Gaza sospende collaborazione con Oms su evacuazioni da Al Shifa
Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha interrotto la collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sulle evacuazioni da al Shifa dopo l'arresto del direttore dell'ospedale. L'arresto del direttore Mohammed Abu Salmiya, e di altri membri dello staff, sarebbe avvenuto quando l'esercito israeliano ha fermato ad un checkpoint un convoglio dell'Oms proveniente da al Shifa. "Le Nazioni Unite sono pienamente responsabili di questo evento, aspettiamo appropriate e urgenti da parte loro" - ha detto il portavoce de dicastero, Ashraf Al-Qidra, citato dalla Cnn - Il ministero ha deciso di cessare il pieno coordinamento con l'Oms sull'evacuazione dei feriti e lo staff rimasto sino a quando non verrà prodotto un rapporto per spiegare cosa è successo e i detenuti non saranno rilasciati".
Herzog: “Sono ore cruciali in vista avvio rilascio ostaggi”
In Israele sono "ore cruciali" in vista dell'avvio del rilascio degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza, inizialmente previsto per stamane e poi slittato a domani. Lo ha affermato il presidente israeliano Isaac Herzog, incontrando i premier di Belgio e Spagna, Alexander De Croo e Pedro Sanchez.
Dieci ambulanze a Rafah per portare feriti in ospedali egiziani
Dieci ambulanze sono entrate nella Striscia di Gaza per trasportare i feriti negli ospedali egiziani attraverso il valico di Rafah, aperto anche oggi per far uscire aiuti e far entrare malati, accompagnatori e persone rimaste bloccate nella Striscia. Lo riferisce la Mezzaluna rossa egiziana. Da Gaza sono a arrivati tre autobus che trasportavano oltre 200 persone con doppia cittadinanza. In senso opposto sono transitati 2 camion cisterna carichi di centinaia di migliaia di litri di carburante, portando il totale in uscita a 17 camion.
In attesa, 200 camion umanitari in uscita e 335 cittadini stranieri in entrata, principalmente provenienti da Russia, Turchia e Germania, oltre a 210 egiziani. Negli ospedali egiziani sono attesi 20 feriti e 22 accompagnatori.
Egitto, 'tregua in vigore domani, consultazioni in corso'
"La tregua, con tutte le sue condizioni, entrerà in vigore domani, venerdì": lo afferma il capo dell'Ufficio stampa del governo egizano, Diaa Rashwan, sul sito ufficiale.
"Le comunicazioni e le consultazioni egiziane continuano con tutte le parti riguardo alla tregua concordata nella Striscia di Gaza". Ciò su cui ci si sta attualmente consultando "sono le procedure esecutive dettagliate che entrambe le parti dell'accordo dovranno implementare e rispettare"
Hezbollah annuncia lancio 48 razzi contro base israeliana
Il gruppo sciita libanese Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato oggi 48 razzi contro una base militare nel nord di Israele, in uno dei più grandi attacchi missilistici dall'inizio del fuoco incrociato tra le parti più di sei settimane fa. "I mujaheddin della Resistenza islamica hanno attaccato alle 10.15 di giovedì (9.15 italiane) con 48 razzi 'Katyusha' la base di Ein Zeitim, vicino alla città di Safed, sede della 3 Brigata di fanteria della 91 Divisione", ha annunciato il movimento armato libanese in un comunicato.
Si tratta di uno degli attacchi missilistici più importanti dallo scoppio delle violenze al confine, l'8 ottobre, per il numero di razzi utilizzati e anche per la posizione geografica dell'obiettivo, ad almeno 20 chilometri dal confine con il Libano.
Il ministro degli Esteri iraniano vede Nasrallah in Libano
Il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian è in Libano dove ha incontrato il leader della milizia sciita Hezbollah, Hassan Nasrallah, in una località che non è stata resa nota. Lo riferisce il sito libanese Naharnet.
Arrivato ieri a Beirut, il capo della diplomazia di Teheran è alla sua seconda visita in Libano dall'attacco di Hamas in Israele del 7 ottobre. Appena arrivato, scrive Times of Israel, il ministro iraniano ha detto all'emittente libanese Al-Mayadeen che la guerra a Gaza rischia di estendersi se non verrà mantenuta la tregua fra Hamas e Israele che dovrebbe entrare in vigore domani. "Se il cessate il fuoco inizia domani, se poi non continua... le condizioni della regione non saranno le stesse di prima della tregua e la guerra si espanderà", ha affermato. Amir-Abdollahian ha incontrato ieri a Beirut Ziad al-Nakhaleh, segretario generale della Jihad Islamica palestinese e Khalil Al-Hayya, membro del Politburo di Hamas, secondo quanto riferito dall'agenzia stampa iraniana Fars.
Tajani, “Sempre fatta una netta distinzione tra palestinesi e Hamas”
"Abbiamo sempre fatto una netta distinzione tra palestinesi e Hamas, i palestinesi non sono Hamas e Hamas non sono i palestinesi". Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al XXI Forum Internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione, organizzato dalla Coldiretti
Sanchez: “Israele rispetti diritto internazionale”
“Israele rispetti il diritto internazionale nella risposta agli attacchi di Hamas e consenta l'arrivo di umanitari a Gaza”. Lo ha detto il capo del governo spagnolo, Pedro Sànchez, incontrando il presidente di Israele, Isaac Herzog, a Gerusalemme. Sànchez ha incontrato Herzog assieme al primo ministro belga Alexander de Croo. Una visita che si inserisce nel tour che comprende anche Palestina ed Egitto: nella tappa di Gerusalemme Sanchez vedrà il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e visiterà il kibbutz attaccato da Hamas il 7 ottobre.
Egitto, in contatto con le parti per attuazione accordo
Una fonte ufficiale egiziana ha detto ad al Qahera News, l'emittente statale, che l'Egitto è in contatto con tutte le parti per raggiungere una intesa sulle modalità di attuazione della tregua concordata e dello scambio tra ostaggi e prigionieri. Ieri sera il presidente Abdel Fattah El-Sisi ha ricevuto una telefonata dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.
Hamas: “Netanyahu costretto ad accettare accordo”
È stato "costretto ad accettare l'accordo" per una tregua con Hamas il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto detto stamani a Beirut da Walid Kilani, portavoce del movimento islamico palestinese in Libano. "Malgrado l'opposizione di alcune persone all'accordo (di tregua), diversi fattori hanno costretto Netanyahu ad accettarlo", ha detto Kilani. "Hamas rimane comunque prudente circa l'effettiva entrata in vigore dell'accordo, vista la scarsa fiducia che abbiamo nel nemico", ha aggiunto Kilani.
Crosetto, Qatar fondamentale per suo dialogo con Hamas
"Il ruolo del Qatar è stato fondamentale perché era il Paese che aveva più facilità di dialogo con Hamas". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolineando che ciò è dovuto anche al fatto che "fin dall'inizio il Qatar ha avuto la consapevolezza del rischio che c'è dietro a questo scontro e della possibilità che questo scontro si allargasse e infiammasse una zona molto più ampia".
"La stessa linea l'hanno avuta l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, anche Paesi quindi che non hanno mai avuto rapporti con Hamas, e gli stessi Stati Uniti, fin dall'inizio hanno dato importanza a non provocare una escalation in questa zona. È un lavoro congiunto, il punto di forza di questo lavoro multinazione è stato l'impegno del Qatar", ha aggiunto Crosetto evidenziando che "anche le relazioni tra il nostro Paese, tra Giorgia Meloni e l'emiro sono state fondamentali in questo avvicinamento Occidente-Paesi arabi".
Hezbollah rivendica 6 attacchi contro esercito Israele
Il movimento sciita libanese ha oggi rivendicato sei attacchi compiuti nelle ultime ore contro postazioni dell'esercito israeliano lungo la linea di demarcazione tra Libano e Israele e nella profondità territoriale dell'Alta Galilea.
Lo si apprende da una serie di comunicati diffusi dal Partito di Dio tramite la tv al Manar. Uno dei sei attacchi compiuti stamani è stato diretto contro una caserma dell'esercito israeliano nei pressi della città di Safad. circa 20 km a sud della linea del fronte con Hezbollah.
Ieri gli Hezbollah avevano annunciato l'uccisione nel sud del Libano, in un raid di Israele, di uno dei figli di Muhammad Raad, deputato e capogruppo parlamentare del movimento islamico libanese.
Cameron in Israele visita kibbutz Bèeri
Il nuovo ministro degli esteri britannico David Cameron è arrivato in Israele in visita, lo scrive il Times of Israel. Sui social media sono pubblicate le foto della sua visita al kibbbutz Bèeri, vicino al confine di Gaza, devastato dall'assalto di Hamas il 7 ottobre.
Media, Nasrallah in Libano vede ministro Esteri Beirut
Il segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amirabdollahian in Libano. Lo dice la TV Al-Manar di Hezbollah. Ai due si sono uniti il vice ministro degli Esteri iraniano Mehdi Shoushtari e il vice ambasciatore iraniano a Beirut. Secondo Al-Manar l'incontro è servito a discutere degli ultimi sviluppi in Israele, nei territori palestinesi e in Libano. Hanno anche discusso degli sforzi per fermare la guerra a Gaza e delle "possibilità esistenti riguardo al corso degli eventi".
Al Jazeera: “L’ospedale Indonesiano è stato evacuato”
Secondo quanto afferma Al Jazeera, l'ospedale Indonesiano di Gaza è stato completamente evacuato. L'emittente cita Sarbini Abdul Murad, capo dell'organizzazione indonesiana Medical Emergency Rescue Committee (MER-C), per il quale "l'ospedale Indonesiano è ora vuoto e i nostri volontari sono stati trasferiti in una scuola vicino all'ospedale europeo di Rafah. I medici e i feriti sono stati trasferiti all'ospedale europeo. I nostri volontari si stanno rifugiando in una scuola con migliaia di altre persone".
Il Ministero della Salute di Gaza riprende il conteggio delle vittime
Il Ministero della Salute di Gaza riprende il conteggio dettagliato delle vittime palestinesi, affermando che il numero ad oggi supera i 13.000 morti.
Media, dal Libano lanciati oggi 30-50 razzi verso la Galilea
Tra 30 e 50 razzi sono stati lanciati questa mattina dal Libano verso l'Alta Galilea, nel nord di Israele, nella più grande raffica da quando è iniziata la guerra il mese scorso. Lo scrivono i media israeliani, secondo cui non risultano vittime.
IDF: “Tregua non mette fine a guerra; avanti fino a vittoria”
La tregua tra Israele e Hamas "non sta mettendo fine alla guerra". Lo dice il capo di stato maggiore dell'IDF, tenente generale Herzi Halevi, parlando alle truppe, secondo quanto riportano i media israeliani. "Stiamo cercando di collegare gli obiettivi della guerra, in modo che la pressione dell'operazione di terra porti alla possibilità di raggiungere anche l'obiettivo di questa guerra, creare le condizioni per il rilascio degli ostaggi rapiti", ha detto Halevi agli ufficiali della 36esima divisione durante una visita nella Striscia di Gaza. "Non porremo fine alla guerra. Continueremo finché non saremo vittoriosi, andando avanti e proseguendo in altre aree di Hamas", ha aggiunto.
Iran, cessate fuoco grande vittoria palestinese
Israele "non ha raggiunto nessuno dei suoi obiettivi" in più di 40 giorni di guerra contro Hamas. Lo dice il presidente iraniano, Ebrahim Raisi. "Se vogliamo fare un'analisi dopo 40 giorni, è perchè il nemico è stato sconfitto", ha detto Raisi in un discorso citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. E con "il cessate il fuoco temporaneo dobbiamo dire che il popolo palestinese e la resistenza hanno ottenuto una grande vittoria", ha aggiunto.
Alta corte Israele respinge ricorsi contro accordo ostaggi
L'Alta corte di Israele ha respinto altri due ricorsi contro l'accordo, raggiunto fra Tel Aviv e Hamas, sullo scambio tra 50 ostaggi nelle mani dei miliziani e 150 palestinesi detenuti nello Stato ebraico per reati legati alla sicurezza. Lo riporta The Times of Israel. La decisione unanime del collegio di tre membri, scritta dal giudice Alex Stein, afferma che il governo ha un'ampia discrezionalità sulle questioni di sicurezza e diplomazia che esulano dalla competenza della corte. La corte respinge inoltre le affermazioni dei ricorrenti secondo cui il governo starebbe discriminando alcuni prigionieri rilasciandone altri, sostenendo che dalle dichiarazioni dell'esecutivo emerge l'intenzione di arrivare a una liberazione di tutti gli ostaggi e che è Hamas a essere responsabile di una divisione degli ostaggi in diverse categorie.
Israele: “Colpita squadra missili anticarro in sud Libano”
Le forze israeliane di difesa (Idf) hanno affermato di aver effettuato un attacco con droni e colpi di artiglieria contro una squadra di missili anticarro nel sud del Libano, vicino alla comunità settentrionale di Zarit. Lo riporta The Times of Israel. Si tratterebbe di una risposta al lancio di razzi, avvenuto questa mattina, dal Libano al nord di Israele. Attacchi che, secondo l'Idf, non avrebbero provocato feriti.
Usa abbattono droni lanciati dagli Houthi in Yemen
Stamattina la nave della Marina Usa Thomas Hudner ha abbattuto diversi droni d'attacco unidirezionali lanciati dalle aree controllate dagli Houthi nello Yemen. I droni sono stati abbattuti mentre la nave da guerra americana era di pattuglia nel Mar Rosso. La nave e l'equipaggio non hanno subito danni o lesioni. Lo scrive su X il Comando centrale delle forze armate americane.
Media, 4 ore per l'evacuazione ospedale Indonesiano
Al Jazeera riferisce che Israele ha notificato a Munir al-Bursh, direttore generale del ministero della Sanità di Gaza, che ha 4 ore per far evacuare l'ospedale Indonesiano della Striscia.
Arrestato da forze Israele direttore ospedale Al-Shifa
Il direttore dell'ospedale di Al-Shifa a Gaza è stato arrestato dall'esercito israeliano. Lo riferiscono fonti mediche. "Il dottor Mohammad Abu Salmiya è stato arrestato insieme a molti altri medici esperti", ha detto Khalid Abu Samra, capo del dipartimento dell'ospedale.
Germania, operazione polizia contro sostenitori Hamas
La polizia tedesca sta effettuando perquisizioni su membri e sostenitori delle organizzazioni Hamas e Samidoun - le cui attività sono vietate in Germania - in quattro Laender federali. Su ordine dei tribunali amministrativi competenti di Berlino, Bassa Sassonia, Nord Reno-Westfalia e Schleswig-Holstein vengono perquisiti complessivamente 15 immobili. Lo ha riferito il ministero dell'Interno tedesco, come riporta Tagesschau.
Idf: “Colpiti 300 obiettivi di Hamas nelle ultime 24 ore”
Le Forze di difese israeliane hanno colpito nei raid aerei condotti nelle ultime 24 ore circa 300 obiettivi di Hamas nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito le Idf, precisando che sono stati bombardati centri di comando, tunnel, depositi di munizioni, siti per la fabbricazione di armi e per il lancio di razzi.
Fonte Israele: “Ritardo tregua non deriva da rottura”
"Il ritardo non deriva da una rottura dei colloqui, ma piuttosto dalla necessità di risolvere le questioni amministrative, che sono in fase di risoluzione". Lo ha detto una fonte israeliana citata dai media. "Non c'è motivo - ha aggiunto - di preoccuparsi". Anche il ministro Israel Katz - alto esponente del Likud, il partito del premier Benjamin Netanyahu - ha detto alla Radio Militare che "al momento l'ipotesi è che l'accordo sarà attuato". "Va ricordato - ha aggiunto - con chi stiamo lavorando: Sinwar (il capo di Hamas, ndr) è un uomo pazzo che ha dato ordini di uccidere, stuprare, abusare".
Usa, accordo per il rilascio degli ostaggi: “Lo slittamento di un giorno è stato deciso da Israele con Egitto e Qatar per evitare che le cose vadano storte”
La decisione di rinviare di un giorno l'entrata in vigore dell'accordo sugli ostaggi è stata presa da Israele insieme a Qatar ed Egitto e gli Stati Uniti ne erano a conoscenza. Lo ha detto un alto funzionario americano alla Cnn, secondo cui più tempo è necessario per finalizzare i dettagli e per "minimizzare il rischio che le cose vadano storte".
Cisgiordania: Mezzaluna rossa, 17enne ucciso da forze Israele
La Mezzaluna rossa palestinese afferma che in Cisgiordania un diciassettenne è stato ucciso e un altro giovane ferito dall'esercito israeliano durante un raid nel campo profughi di Balata, a est di Nablus.
Lo riportano i media locali, aggiungendo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno arrestato soccorritori della Mezzaluna rossa che tentavano di raggiungere le vittime.
Ucciso figlio di un leader Hezbollah in attacco israeliano nel sud del Libano
Ci sarebbe anche il figlio di un leader di Hezbollah tra le cinque vittime di un attacco aereo israeliano vicino a Beit Yahoun, nel sud del Libano. Secondo quanto riferiscono i media locali si tratterebbe di Abbas Raad, figlio di Mohammed Raad.
Casa Bianca, per ostaggi mancano solo ultimi dettagli logistici
L'amministrazione Biden spera che il processo di rilascio degli ostaggi inizierà domani mattina mentre le parti elaboreranno "gli ultimi dettagli logistici", ha detto ieri sera in una dichiarazione la portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale americano Adrienne Watson.
"L'accordo è stato concordato e resta concordato. Le parti stanno elaborando i dettagli logistici finali - ha affermato Watson, citata dai media Usa -. "Crediamo che nulla debba essere lasciato al caso quando gli ostaggi inizieranno a tornare a casa.
Il nostro obiettivo primario è garantire che vengano riportati a casa sani e salvi".
Un alto funzionario statunitense ha spiegato che si è reso necessario più tempo per appianare i dettagli relativi alla posizione e al percorso di ciascuno degli ostaggi, nonché alla logistica del loro spostamento. È stata presa la decisione di aspettare un giorno in più per minimizzare i rischi, ha detto aggiungendo che Israele ha preso tale la decisione insieme al Qatar e all'Egitto, e che gli Stati Uniti sono stati consultati e hanno concordato. Il funzionario Usa ha anche affermato che il fatto che Israele non abbia ancora ricevuto i nomi del primo gruppo di ostaggi da liberare non è un problema serio, ma ha aggiunto che sarebbe preoccupante se entro stasera non fosse ancora disponibile un elenco.
Onu: ambulanze con 190 malati 'ostruite' da forze Israele
L'esercito israeliano ha "ostruito" un convoglio di ambulanze che trasportava 190 tra feriti e malati dell'ospedale Shifa facendo sì che il viaggio durasse quasi 20 ore, secondo un rapporto dell'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) dell'Onu citato dall'emittente Al Jazeera.
Il lungo ritardo al checkpoint militare israeliano che divide il nord e il sud della Striscia di Gaza ha "messo in pericolo la vita" dei pazienti, ha affermato la Mezzaluna rossa palestinese.
Blinken: “Pace è priorità condivisa di Usa e Arabia Saudita”
"Una pace sostenibile tra israeliani e palestinesi è una priorità condivisa sia dagli Stati Uniti che dall`Arabia Saudita. Ho parlato con Faisal Bin Farhan (ministro degli Esteri saudita ndr.) per discutere degli sforzi per rafforzare la stabilità e la sicurezza regionale, nonché dell`urgenza di dare una riposta ai bisogni umanitari a Gaza". Lo scrive su X il segretario di stato usa, Antony Blinken.
Colloquio tra Blinken e il premier del Qatar Al Thani discussi prossimi passi per aiuti a civili a Gaza e rilascio ostaggi
"Ho parlato con il primo ministro del Qatar Al-Thani oggi. L'ho ringraziato per gli sforzi del qatar nel mediare un accordo per il rilascio degli ostaggi e abbiamo discusso i prossimi passi per potenziare l`assistenza umanitaria ai civili a gaza e riportare a casa gli ostaggi rimanenti". Lo scrive su x il segretario di stato usa, Antony Blinken.