Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 25 novembre
Dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco tra Israele e Hamas, sono stati liberati i primi 13 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas. Rilasciati anche 10 thailandesi e un cittadino filippino.
I Media palestinesi denunciano un attacco su rifugiati che tentavano di andare dal Sud al Nord di Gaza. Poco prima dell’inizio della tregua, l'esercito israeliano ha demolito un tunnel scoperto sotto l`ospedale al Shifa. Nel frattempo sono state consegnate 30 mila tonnellate di aiuti tramite il valico di Rafah.
Oggi è atterrato a Tel Aviv il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto, “per incontri istituzionali sulla via del dialogo”, ha dichiarato.
Domani altri 13 ostaggi liberati. Tra questi otto bambini
Ci saranno otto bambini tra le 13 persone che verranno liberate da Hamas domani in cambio di altri palestinesi. Lo riportano i media israeliani. Cinque dovrebbero essere donne.
OMS preoccupata per sorte del direttore ospedale al-Shifa
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato di non avere informazioni sulla sorte del direttore dell'ospedale al-Shifa di Gaza, arrestato questa settimana da Israele, e ha chiesto che i suoi diritti siano "pienamente rispettati". In un comunicato, l'OMS ha affermato che il direttore del più grande ospedale della Striscia di Gaza è stato arrestato il 22 novembre, insieme ad altri cinque operatori sanitari, mentre stavano partecipando a una missione delle Nazioni Unite per l'evacuazione dei pazienti.
Wafa: “3 giornalisti palestinesi arrestati in Cisgiordania”
"Le forze di occupazione israeliane stasera hanno arrestato tre giornalisti palestinesi nel governatorato di Hebron", in Cisgiordania, secondo quanto scrive l'agenzia palestinese Wafa. I tre sono stati arrestati a un posto di blocco a sud di Hebron, secondo Wafa, che li identifica in Mosab Shawar al-Tamimi, Taha Abu Hussain e Mahmoud Tmeezeh.
Media, Israele sapeva da un anno del possibile attacco
Per oltre un anno prima del massiccio attacco di Hamas a Israele del mese scorso, i servizi segreti militari avevano informazioni dettagliate sul piano del gruppo di violare il confine di Gaza in decine di punti e di attaccare decine di comunità e postazioni dell'esercito, affermano i funzionari della difesa, lo scrive Haaretz sul proprio sito. La maggior parte di queste informazioni è stata condivisa con il servizio di sicurezza Shin Bet, hanno detto i funzionari nelle settimane successive allo scoppio della guerra, aggiungendo che la leadership politica, cambiata alla fine dello scorso anno, era a conoscenza di almeno una parte delle informazioni. Ma Israele non si è preparato adeguatamente alla minaccia e non sembrava credere che il leader di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, intendesse attuare il piano.
Channel 12: Nella lista dei 13 ostaggi israeliani che saranno liberati domani ci sono più bambini
Il canale televisivo israeliano Channel 12 riferisce che nella lista dei 13 ostaggi israeliani che saranno liberati domani da Hamas ci sono più bambini dei 4 liberati oggi.
Hamas diffonde il video della consegna degli ostaggi israeliani alla Mezzaluna Rossa
Il braccio armato di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam, ha pubblicato un video che mostra i momenti in cui gli ostaggi israeliani liberati oggi vengono consegnati alla Mezzaluna Rossa.
Hamas consegna gli ostaggi israeliani alla Mezzaluna Rossa
Madrid convoca ambasciatrice israeliana: “Spieghi accuse”
Madrid ha convocato a colloquio l'ambasciatrice israeliana in Spagna Rodica Radian-Gordon, per chiederle "spiegazioni sulle accuse inaccettabili e false" rivolte oggi dal governo dello Stato ebraico al premier Pedro Sanchez: lo ha detto il ministro degli Esteri José Manuel Albares in diretta su Rtve.
Israele ha ricevuto la lista degli ostaggi che saranno liberati domani
Israele ha ricevuto la lista degli ostaggi che saranno liberati domani dalla striscia di Gaza. Lo scrive il quotidiano israeliano Haaretz.
Palestinese rilasciata, 'dopo 7/10 ci hanno messi in isolamento'
Dopo il 7 ottobre, le autorità israeliane "ci hanno picchiato, ci hanno spruzzato gas lacrimogeni e siamo stati tutti messi in isolamento". A sostenerlo è Zeina Abdo, parte del gruppo di donne e minori prigionieri palestinesi rilasciati nel quadro dell'accordo tra Hamas e Israele per la liberazione degli ostaggi a Gaza.
Biden: “Ho chiesto a Netanyahu di cercare di ridurre le vittime” civili
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha chiesto al primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu di "concentrarsi sul tentativo di ridurre il numero delle vittime" civili nella Striscia di Gaza mentre cerca di eliminare Hamas.
Biden: “Non mi fido di Hamas ma risponde solo alle pressioni”
Rispondendo alla domanda di un giornalista sull’accordo per la liberazione degli ostaggi presi da Hamas il 7 ottobre in Israele, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto: "Non mi fido affatto di Hamas. Mi fido solo del fatto che Hamas risponde alle pressioni".
Biden: “Soluzione a due Stati ora più importante che mai”
"La soluzione a due Stati in Medio Oriente è ora più importante che mai". Lo ha detto Joe Biden sottolineando che è necessario lavorare ad un futuro nel quale "questo tipo di violenza è impensabile".
Biden: “Oggi famiglie si sono riunite dopo quasi 50 giorni”
"Siamo grati per le famiglie che oggi si sono potute riunire con la liberazione degli ostaggi a Gaza dopo quasi 50 giorni". Lo ha detto Joe Biden.
Biden: “L’accodo su liberazione ostaggi è solo l’inizio, porre fine al ciclo di violenza in Medio Oriente”
"La liberazione degli ostaggi a Gaza è solo l'inizio. Ci aspettiamo che altri siano rilasciati domani e dopodomani". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ricordando che la bimba americana di 4 anni, Abigail, è ancora nelle mani di Hamas. “La pausa nei combattimenti è un’opportunità cruciale per portare aiuti umanitari a Gaza”, ha aggiunto il presidente Usa.
Idf: “Ostaggi rilasciati in base aerea Hatzerim, 2 diretti a ospedale”
Sono arrivati nella base dell'Aeronautica israeliana di Hatzerim e presto potranno riunirsi con i loro familiari 22 degli ostaggi - sia israeliani che asiatici - rilasciati oggi nell'ambito dello scambio con Hamas. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane, aggiungendo che due ostaggi, di sesso femminile, sono stati invece trasportati in ospedale. Non è precisato quale sia la nazionalità dei due ostaggi né le loro condizioni.
Media, Israele non ha ancora la lista staggi che dovrebbero essere liberati domani
Israele non ha ancora ricevuto la lista degli ostaggi che dovrebbero essere rilasciati domani. Lo riferiscono i media israeliani. Gli accordi prevedono che Israele riceva una lista di ostaggi la notte prima del loro rilascio ogni giorno durante la tregua.
Madrid: “Accuse Israele sono false, fuori luogo e inaccettabili”
Il ministro degli Esteri spagnolo, Jose Manuel Albares, ha respinto le accuse mosse dal governo israeliano al primo ministro di Madrid, Pedro Sanchez, definendole "totalmente false, fuori luogo e inaccettabili". Albares, riportano i media locali, ha respinto "fermamente" le accuse e ha anche reagito alla convocazione dell'ambasciatore spagnolo da parte delle autorità di Tel Aviv, annunciando una risposta "tempestiva".
Si tratta di accuse "particolarmente gravi perché si riferiscono al capo del governo del Paese che detiene la presidenza in carica dell'Unione europea e al primo ministro del Paese che prenderà la presidenza dal primo gennaio", ha aggiunto Albares, riferendosi a Sanchez e al capo del governo belga, Alexander De Croo.
Onu, 137 camion con aiuti entrati a Gaza
Centotrentasette camion con aiuti umanitari sono stati scaricati nel punto di accoglienza a Gaza dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa). Lo annunciato le Nazioni Unite in un comunicato, specificando che si tratta del più grande convoglio dall'inizio della guerra. "Centinaia di migliaia di persone sono state assistite con cibo, acqua, forniture mediche e altri beni umanitari essenziali", si legge nel comunicato. A Gaza sono entrati anche "129mila litri di carburante e quattro camion di gas". Ventuno pazienti in gravi condizioni, spiegano le Nazioni Unite, "sono stati evacuati nel corso di un'operazione medica su larga scala dal nord di Gaza".
Podemos, Israele è uno Stato genocida
"Il mondo sottosopra. Israele, Stato genocida, convoca gli ambasciatori di Spagna e Belgio. Ripeto, se non fermiamo la barbarie, la barbarie ci trascinerà con sé. Non sopportano nemmeno la minima critica. Dobbiamo fermare fermamente tutto questo proprio adesso". Lo scrive Ione Belarra, deputata spagnola e segretaria di Podemos.
4 tedesche con doppia cittadinanza tra gli ostaggi rilasciati
Tra gli ostaggi rilasciati oggi da Hamas ci sono 4 persone che, secondo le loro famiglie, hanno sia la cittadinanza israeliana sia quella tedesca. Lo riporta Tagesschau. Secondo Bild, gli ostaggi con cittadinanza anche tedesca liberati sono tutte donne: "Doron Asher Katz (34 anni) e le sue figlie Raz (4 anni) e Aviv (2 anni), oltre a Margalit Berta Mozes (79 anni). Tutte e quattro sono state rapite dal kibbutz Nir Oz".
Leano Pacheco è l'ostaggio filippino liberato
Gelienor "Jimmy" Leano Pacheco, 33 anni, badante filippino e padre di tre figli, è tra le 24 persone che sono state rilasciate oggi in Israele. Lo scrive il 'Times of Israel'. Pacheco viveva a Nir Oz dove si prendeva cura di Amitai Ben Zvi, 80 anni.
Oms: “Tutte le persone ancora in ostaggio ricevano cure mediche”
"Questa è una buona notizia e un enorme sollievo. Ci auguriamo che tutti gli ostaggi rimasti vengano rilasciati presto e riuniti ai loro cari. Mentre sono ancora in cattività, gli ostaggi devono avere accesso a tutte le cure mediche necessarie". Lo scrive su X il direttore Generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.
Biden farà dichiarazione su rilascio ostaggi a Gaza
Il presidente Joe Biden farà a breve una dichiarazione sul rilascio degli ostaggi a Gaza. Lo ha comunicato la Casa Bianca, aggiornando il programma della giornata, che non prevedeva impegni per il presidente Usa.
Completato primo scambio prigionieri tra Hamas e Israele
Si è completato da pochi minuti il primo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele che, nelle intenzioni, sarà replicato almeno per i prossimi tre giorni fino al rilascio di 50 ostaggi israeliani. Mentre la tregua sembra reggere sia nella Striscia di Gaza che nel nord dello Stato ebraico, lungo la Blue Line con il Libano, i 39 palestinesi previsti dall'intesa - 24 donne e 15 minori - sono stati rilasciati dalle carceri di Ofer, Damon e Megiddo e sono arrivati al checkpoint di Beitunia, in Cisgiordania.
Spagna a Israele: “Accuse a Sanchez false e inaccettabili”
"Le accuse del governo di Israele al presidente del governo spagnolo e al primo ministro belga sono totalmente false e inaccettabili": lo ha detto in una dichiarazione ufficiale il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares. "Stiamo studiando la risposta opportuna", ha aggiunto.
Rilasciati i 39 detenuti palestinesi al check point di Beitunia
I 39 detenuti palestinesi compresi nello scambio con i 13 ostaggi israeliani sono stati rilasciati al checkpoint di Beitunia, in Cisgiordania, vicino Ramallah. Lo riferiscono Bbc, Haaretz e Times of Israel.
Biden costantemente aggiornato sul rilascio degli ostaggi
Joe Biden, che si trova a Nantucket per le festività di Thanksgiving, è stato informato più volte questa mattina dalla sua squadra per la sicurezza nazionale sugli ultimi sviluppi riguardanti il rilascio degli ostaggi da Gaza. Lo rende noto la Casa Bianca.
Iniziato il rilascio dei detenuti palestinesi
Sarebbe iniziato il rilascio dei detenuti palestinesi parte dell’accordo tra Israele e Hamas per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco.
La liberazione degli ostaggi trasmessa in diretta da Al-Qahera News
Il momento dell’attraversamento del confine degli ostaggi israeliani
Herzog: “Lavoro non sarà finito finché non torneranno tutti”
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato per il ritorno dei rapiti e ha detto che "è importante ricordare che il lavoro non sarà finito finché tutti i rapiti non torneranno in Israele", lo riferisce ka stampa israeliana. "Voglio sostenere le persone impegnate nei negoziati e tutte le forze di sicurezza e le forze combattenti sul campo. Abbraccio e sostengo coloro che tornano a casa così come le famiglie di tutti i rapiti, e prego per il ritorno rapido e sicuro delle nostre figlie e dei nostri figli che sono ancora nelle mani del nemico. I nostri cuori sono con loro ogni minuto della giornata.
E riporteremo ragazze e ragazzi ai loro cari".
Netanyahu: “Impegno per liberare tutti gli ostaggi”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rilasciato una dichiarazione in seguito al rilascio di 13 donne e bambini dalla prigionia di Hamas. "Abbiamo ora completato il ritorno dei primi nostri ostaggi - dice Netanyahu - bambini, le loro madri e altre donne. Ognuno di loro è un mondo intero. Il ritorno delle persone rapite è uno degli obiettivi della guerra. Ci impegniamo a raggiungere tutti gli obiettivi della guerra. Ci impegniamo a liberare tutti i nostri ostaggi".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL BELGIUM SPAIN DIPLOMACY]]
Ostaggi liberati sottoposti a una prima visita
"Il governo israeliano accoglie con favore il ritorno dei nostri cittadini". È quanto afferma l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu dopo l'arrivo nel Paese dei primi 13 ostaggi israeliani liberati. "Il governo israeliano è impegnato a restituire tutti gli ostaggi e le persone scomparse", aggiunge la dichiarazione, come riporta il Times of Israel. "I nostri cittadini sono stati sottoposti a una prima visita medica", si legge ancora, "e le loro famiglie sono state informate dai funzionari preposti del loro ritorno".
4 bambini e 9 donne gli ostaggi israeliani rilasciati, diffusa la lista ufficiale dei nomi
Sono tre bambine, un bambino e 9 donne gli ostaggi rilasciati oggi da Hamas. La tv pubblica israeliana Kan ha diffuso la lista ufficiale dei nomi.
Ambasciata Usa in Libano: “12 ore di calma al confine con Israele”
L’ambasciata statunitense in Libano ha dichiarato che ci sono state 12 ore di calma lungo la Linea Blu che segna il confine con Israele, dove si sono verificati scambi di fuoco quotidiani tra il gruppo armato Hezbollah e Israele. La frontiera è rimasta tranquilla dalle prime ore del mattino di venerdì, hanno detto i residenti, a parte una piccola scarica di fuoco dal lato israeliano. La tregua temporanea, mediata dal Qatar, tra Israele e Hamas a Gaza, non si è formalmente estesa al Libano.
Liberata Hanna Katzir, Jiahd aveva detto che era morta
Fra i 13 ostaggi israeliani liberati oggi c'è Hanna Katzir, un'anziana signora di cui la Jihad Islamica aveva annunciato la morte durante la detenzione. Lo scrive Times of Israel, sottolineando come il suo sia stato un caso di 'guerra psicologica'. La sua famiglia ha confermato la liberazione.
Israele rilascia la lista dei nomi dei suoi cittadini liberati
Si tratta di Doron Katz Asher, 34 anni; Aviv Asher, 2 anni; Raz Asher, 4 anni; Daneil Alloni, 45 anni; Emilia Alloni, 6 anni; Keren Monder, 54 anni; Ohad Monder, 9 anni; Ruthi Monder, 78 anni; Yaffa Aadar, 85 anni; Margalit Mozes, 77 anni; Hanna Katzir, 77 anni; Adina Moshe, 72 anni; Hanna Perri, 79 anni.
Idf: “I 13 ostaggi liberati sono in Israele con nostre forze speciali”
I 13 ostaggi israeliani liberati sono ora in Israele. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui sono accompagnati da un'unità speciale e portati negli ospedali a loro destinati, dove poi potranno vedere i familiari.
La foto della lista dei 13 ostaggi israeliani rilasciati
Biden informato su rilascio, forse parlerà più tardi
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden viene tenuto costantemente informato dai suoi consiglieri sull'operazione di rilascio degli ostaggi, e liberazione dei prigionieri palestinesi, che segna l'avvio dell'accordo che dovrebbe continuare nei prossimi giorni. Parlando con i giornalisti ieri il presidente aveva detto che oggi avrebbe parlato della situazione, in caso di conclusione positiva della prima fase dello scambio. Al momento non ci sono appuntamenti pubblici del presidente che sta trascorrendo il ponte del Ringraziamento in Massachussets.
Usa esultano: "Al lavoro per rilascio ostaggi americani"
La Casa Bianca esulta dopo il rilascio dei primi 24 ostaggi liberati da Hamas e ha fatto sapere di essere al lavoro "senza sosta" per garantire il rilascio dei cittadini americani sulla lista dei 50 che dovrebbero essere consegnati, tra cui una bimba di nome Abigail.
La piccola, rimasta orfana dei genitori, Roye e Smadar Idan durante l'assalto del 7 ottobre di Hamas a Israele, oggi compie 4 anni ed è attesa in Israele dai famigliari superstiti, i fratellini. Michael e Amalya, di 9 e 6 anni, si nascosero in casa per 14 ore in quella giornata terribile finchè non vennero tratti in salvo dall'esercito e oggi vivono con gli zii.
Media: “Residenti Nir Oz identificano 2 ostaggi, la 77enne Mozes e la 72enne Moshe”
I residenti del kibbutz di Nir Oz avrebbero identificato due degli ostaggi che sono stati rilasciati da Hamas: Margalit Mozes di 77 anni e Adina Moshe di 72 anni mentre si trovavano su un veicolo della Croce Rossa. Lo riferisce il canale tv israeliano 'Channel 12'.
Adina Moshe è stata rapita a Gaza dopo che suo marito, Said, è stato assassinato davanti ai suoi occhi. La famiglia ha scoperto il rapimento attraverso un video circolato sui social media che mostra Adina in sella a una moto che la porta a Gaza, costretta ad aggrapparsi agli assassini del marito per evitare di cadere. Margalit Mozes è stata rapita dalla sua casa a Nir Oz. Ha sconfitto il cancro, ma è stata fatta prigioniera senza le sue medicine.
Media israeliani: “Donne e bambini rilasciati sono in buone condizioni”
Sono in buone condizioni di salute le donne ed i bambini israeliani tenuti in ostaggio da Hamas e rilasciati oggi nell'ambito di un accordo che ha coinvolto anche 39 palestinesi.
Lo ha riferito l'emittente Canale 12, citando un funzionario israeliano.
Il Qatar annuncia il rilascio di 39 detenuti palestinesi
Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed al-Ansari, annuncia che 39 donne e minori palestinesi imprigionati da Israele sono stati rilasciati in linea con gli impegni sulla tregua. Lo riferisce al Jazeera.
Ostaggi israeliani a bordo convoglio Croce Rossa
Il gruppo di ostaggi israeliani rilasciati dalla Striscia di Gaza si trova a bordo del convoglio di ambulanze della Croce Rossa internazionale in uscita dal valico di Rafah, che collega l'enclave palestinese all'Egitto. E' quanto riportano diversi media internazionali, rilanciando video relativi agli ostaggi.
Gli ostaggi visitati nell'ospedale di Khan Yunis prima del rilascio
Prima di essere liberati, gli ostaggi israeliani sono stati visitati nell'ospedale Nasser di Khan Yunis dai medici della Mezzaluna rossa. Sono stati poi consegnati alla Mezzaluna Rossa in Egitto e da lì sono entrati in Israele tramite il valico di Nitzana.
Sami al-Ajrami - Striscia di Gaza
Anche quattro donne anziane e quattro bambini tra gli ostaggi liberati
Ci sono quattro donne anziane e quattro bambini fra gli ostaggi liberati pochi minuti fa dalla Striscia di Gaza. Dalle prime immagini le signore anziane, così come gli altri ostaggi, appaiono in buona salute e hanno salutato chi li aspettava dai finestrini delle jeep della croce rossa. Fra le persone liberate c'è Daniel Haloni, mamma single che in un video aveva lanciato un durissimo appello a Benjamin Netanyahu per liberare "tutti gli ostaggi" subito: con lei la figlia Emilia.
Francesca Caferri, inviata a Tel Aviv
Gantz: “Dopo tregua riprenderemo a combattere”
Le forze di difesa israeliane (Idf) riprenderanno a combattere a Gaza appena sarà terminata la tregua di quattro giorni. Lo ha detto Benny Gantz, ministro israeliano del gabinetto di guerra, parlando alla folla riunita a Tel Aviv in una manifestazione di solidarietà con le famiglie degli ostaggi.
"Voglio assicurare le famiglie degli ostaggi. Non ci fermeremo, riprenderemo gli sforzi e l'azione militare a Gaza per liberare gli ostaggi e ripristinare la deterrenza", ha affermato Gantz, citato da Times of Israel.
Hamas chiede massiccia accoglienza in Cisgiordania per rilascio prigionieri
Hamas ha chiesto ai palestinesi della città di Nablus di riunirsi per accogliere le donne e i bambini che dovrebbero essere rilasciati dalle carceri israeliane. Lo riferisce Al Jazeera. Il gruppo ha detto che sta invitando i palestinesi a preparare una "massiccia accoglienza".
La Croce Rossa a Israele: “Gli ostaggi stanno bene”
Gli ostaggi rilasciati oggi da Hamas "stanno bene". Lo ha reso noto la Croce Rossa al Magen David Adom, il suo equivalente israeliano. Il direttore del Magen David Adom Ely Bin ha detto alla televisione israeliana che in tutto la Croce rossa ha ricevuto 24 ostaggi: 13 di cittadinanza israeliana e altri 11 con cittadinanze diverse.
Fonti Haaretz: “Nei prossimi giorni saranno rilasciati altri ostaggi Thailandesi”
Nei prossimi giorni saranno rilasciati altri ostaggi thailandesi dalla Striscia di Gaza, anticipano fonti citate dal quotidiano israeliano Haaretz. Oggi sono stati rilasciati 25 ostaggi, 13 israeliani e 12 thailandesi.
Decine di palestinesi fuori dal carcere di Ofer in Cisgiordania in attesa del rilascio di prigionieri
Decine di palestinesi si radunano fuori dal carcere di Ofer, situato in Cisgiordania a nord di Gerusalemme, in attesa di celebrare l'imminente rilascio di 39 prigionieri palestinesi. Lo riferisce 'The Times of Israel'. I 39 detenuti rappresentano il primo gruppo dei 150 che dovrebbero essere rilasciati nel corso di quattro giorni in base all'accordo di tregua tra Israele e Hamas.
Netanyahu condanna dichiarazioni Sanchez e De Croo
"Il primo ministro Netanyahu condanna fermamente le dichiarazioni dei primi ministri del Belgio e della Spagna, che non hanno ritenuto Hamas pienamente responsabile di crimini contro l'umanità, del massacro dei nostri cittadini e dell'utilizzo dei palestinesi come scudi umani". Lo scrive sul social X il portavoce del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Ofir Gendelman.
Ostaggi israeliani nelle mani dello Shin Bet
Gli ostaggi israeliani sono nelle mani dello Shin Bet, il servizio segreto israeliano. Le jeep bianche con le insegne del Comitato internazionale della Croce rossa con a bordo gli ostaggi hanno lasciato gaza pochi minuti fa.
Francesca Caferri, inviata a Tel Aviv
Israele accusa Sánchez (Spagna) e De Croo (Belgio) di sostegno al terrorismo
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu condanna "con forza" le dichiarazioni di Pedro Sánchez e Alexander De Croo, primi ministri di Spagna e Belgio che oggi hanno tenuto una conferenza stampa dal valico di Rafah.
Il ministero degli Esteri a Gerusalemme ha convocato gli ambasciatori dei due Paesi dopo aver sottolineato che i due capi di governo "hanno dato sostegno al terrorismo". Sánchez e De Croo avevano chiesto un cessate il fuoco permamente. Il primo ministro spagnolo ha definito "catastrofe umanitaria" la situazione a Gaza e fatto intendere di pensare a un riconoscimento unilaterale dello Stato di Palestina se l'Unione Europea non prenderà una decisione in tal senso.
L’ospedale pediatrico Petah Tikva di Tel Aviv si prepara all’arrivo dei bambini rilasciati
I 12 lavoratori thailandesi liberati sono stati consegnati all'esercito israeliano e sono in Israele, verso gli ospedali che li prenderanno in cura. Gli ostaggi israeliani invece non sono ancora nelle mani dell'esercito israeliano. I militari stanno però posizionando delle protezioni intorno alla pista per elicotteri dell'ospedale pediatrico Schneider di Petah Tikva alla periferia di Tel Aviv: il segno che l'arrivo dei velivoli che trasporteranno i bambini è atteso a breve.
Francesca Caferri, inviata a Tel Aviv
Kann News: Gli ostaggi liberati sono in Egitto e stanno parlando con gli agenti dello Shin Bet
Gli ostaggi israeliani liberati oggi da Hamas sono in Egitto e stanno parlando con gli agenti dello Shin Bet, il servizio segreto interno di Israele.
Lo riporta la tv israeliana Kann News.
A Tel Aviv si attende in piazza la liberazione degli ostaggi
Centinaia di giornalisti da tutto il mondo sono in piazza a Tel Aviv per aspettare la liberazione degli ostaggi. Nella piazza dove per settimane le famiglie hanno manifestato chiedendo il ritorno a casa dei loro cari c'è un clima di attesa, di speranza ma anche di grandissima ansia: per quelli che stanno uscendo, per le loro condizioni fisiche, per quello che hanno vissuto. Ma ancora di più per le 168 persone che non sono incluse in questo accordo e che a meno di clamorose novità non torneranno a casa in questi 4 giorni. "Li rivogliamo a casa tutti" è lo slogan che unisce la piazza.
Francesca Caferri, inviata a Tel Aviv
Hamas: "L'esercito israeliano ha lasciato al-Shifa"
Secondo Hamas, l'Idf avrebbe lasciato oggi l'ospedale al-Shifa di Gaza, nel primo giorno della tregua tra Israele e Hamas. L'esercito israeliano non ha risposto a una richiesta di conferma dell'agenzia Afp.
Israele fa brillare il tunnel sotto l'ospedale Al-Shifa poco prima del cessate il fuoco
Channel 12: gli ostaggi israeliani sono stati consegnati alla Croce Rossa.
Media: gli ostaggi israeliani che verranno liberati oggi sono stati consegnati alla Croce Rossa e sono in viaggio verso il valico di frontiera con l'Egitto. Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12.
Fonti, i 13 ostaggi entreranno in Israele dal valico di Nitzana
I 13 ostaggi israeliani entreranno in Israele dal valico di Nitzana che si trova a un ventina di chilometri da quello di Rafah. Lo ha confermato una fonte politica israeliana ai media. Da Nitzana proseguiranno per la base aerea di Hatzarim, che si trova vicino Beer Sheva, all'inizio del Negev.
La Spagna valuta decisione unilaterale su riconoscimento Stato palestinese
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha detto che Madrid potrebbe prendere una decisione unilaterale sul riconoscimento dello Stato palestinese se l'Unione europea non lo farà.
Sanchez ha aggiunto che l'attuale tregua a Gaza è insufficiente e che c'è bisogno di un cessate il fuoco permanente.
Netanyahu seguirà liberazione ostaggi da quartier generale militare
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Yoav Gallant seguiranno dal quartiere generale militare dell'Idf a Tel Aviv la liberazione degli ostaggi. Lo afferma una nota. "Il primo ministro e il ministro della Difesa monitoreranno da vicino l'operazione per riportare in Israele gli israeliani liberati dalla prigionia di Hamas", si legge nella dichiarazione. Netanyahu sarà affiancato dal consigliere per la sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi e dal suo segretario militare, il maggiore generale Avi Gil.
Il premier thailandese conferma il rilascio dei 12 connazionali
Il primo ministro thailandese, Srettha Thavisin, ha confermato sui social il rilascio di 12 suoi connazionali dalla Striscia di Gaza. Secondo i media egiziani, "gli sforzi del governo del Cairo" hanno portato al rilascio dei 12 thailandesi. "Il Dipartimento di Sicurezza e il ministero degli Affari Esteri hanno confermato che 12 ostaggi thailandesi sono già stati liberati. I funzionari dell'ambasciata andranno a prenderli tra un'ora", ha dichiarato il primo ministro.
Cnn, Hamas pubblica i nomi dei prigionieri dello scambio, sono 24 donne e 15 minorenni
Hamas ha pubblicato i nomi dei 39 prigionieri palestinesi del primo gruppo da rilasciare nell'ambito dello scambio con Israele. Sono 24 donne e 15 minorenni. La maggioranza delle persone inserite nella lista vengono dalla Cisgiordania, riporta la Cnn. I prigionieri sono stati trasferiti da due prigioni, quella di Damon e Megiddo, entrambe a sud est di Haifa, nella prigione di Ofer, a sud di Ramallah, nella Cisgiordania occupata.
Media egiziani, liberi 10 ostaggi thailandesi e 13 israeliani
Gli sforzi di mediazione dell'Egitto hanno portato alla liberazione di 12 ostaggi thailandesi oltre a 13 ostaggi israeliani nelle mani di Hamas. Lo riporta la tv pubblica egiziana Al-Qahera citando il capo dell'intelligence del Cairo. In precedenza l'Egitto aveva comunicato che Rafah, al confine con la Striscia di Gaza, si sta preparando ad accogliere i primi ostaggi che verranno poi consegnati a Israele. Dodici di loro provengono dal kibbutz di Nir Oz.
Cameron vede Abu Mazen e annuncia nuovi aiuti a Gaza
Il ministro degli Esteri britannico, David Cameron, ha incontrato il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen, in Cisgiordania, mentre è in corso la tregua temporanea tra Hamas e Israele. Lo riporta Sky News.
In precedenza, lo stesso Cameron aveva annunciato che il Regno Unito raddoppierà i suoi aiuti umanitari a Gaza con ulteriori 30 milioni di sterline (34,5 milioni di euro) per i civili palestinesi colpiti dal conflitto. Cameron ha incontrato ieri Benjamin Netanyahu a Gerusalemme e oggi ha in programma una serie di colloqui con funzionari palestinesi per discutere su come gli sforzi del Regno Unito possano aiutare ad alleviare la crescente crisi umanitaria a Gaza.
Londra ha già rilasciato due tranche di aiuti: 10 milioni di sterline e 20 milioni di sterline il mese scorso. Cameron discuterà anche del sostegno all'Anp per una soluzione politica a lungo termine alla crisi.
I suoi incontri avvengono dopo l'inizio di una tregua di quattro giorni nella guerra tra Israele e Hamas, con gli ostaggi che verranno rilasciati in cambio di prigionieri nella prima grande tregua in sette settimane di guerra che ha causato migliaia di vittime.
Prima della tregua l’Idf distrugge tunnel sotto ospedale al Shifa
Poco prima dell`inizio della tregua a Gaza, l'esercito israeliano ha demolito un tunnel scoperto sotto l`ospedale al Shifa di Gaza City, ritenuto struttura usata da Hamas. In un comunicato, idf aggiunge che è stato completato il dispiegamento sulle linee del cessate il fuoco temporaneo. Nella dichiarazione dell'esercito, riportata dai media israeliani, si afferma che la 36 esima divisione e i soldati dell'unità d'élite di ingegneria da combattimento Yahalom hanno distrutto il tunnel sotto al Shifa, così come altri ingressi nell'area. L’Idf riferisce che nelle ultime 24 ore fino alla tregua scattata alle 7 del mattino locali (le 6 in italia), ha continuato a colpire obiettivi di Hamas in tutta la striscia di gaza e a cercare le infrastrutture del gruppo terroristico, operazioni che hanno portato a scontri diretti.
Mosca, “Inammissibile una espansione del conflitto in Libano”
Per la Russia è "inammissibile" che l'escalation militare tra Israele e i palestinesi si espanda al Libano. Lo ha affermato Mikhail Bogdanov, inviato speciale russo per il Medio Oriente, in un colloquio telefonico con il primo ministro designato libanese Najib MIkati.
"La parte russa - ha sottolineato il ministero degli Esteri in una nota citata dall'agenzia Tass - ha riaffermato la sua incrollabile posizione a sostegno dell'unità, dell'integrità territoriale e la sovranità della Repubblica libanese e l'inammissibilità di una diffusione della escalation armata dal quadrante palestinese-israeliano al territorio libanese".
Oms "preoccupata" per chi è rimasto all’ ospedale al-Shifa
L'Organizzazione mondiale della Sanità si è detta "preoccupata" per le persone rimaste all'ospedale al-Shifa della Striscia di Gaza. Il portavoce Christian Lindmeier ha affermato che l'agenzia sanitaria dell'Onu sta lavorando a ulteriori evacuazioni dagli ospedali del Nord di Gaza man mano che la tregua procede. Lindmeier ha anche espresso la preoccupazione dell'Oms per la "sicurezza dei circa 100 pazienti e operatori sanitari rimasti" presso l'ospedale al-Shifa, il più grande di Gaza. Ieri, le forze israeliane hanno arrestato il direttore dell'ospedale al-Shifa, Muhammad Abu Salmiya, sostenendo che sotto la sua diretta gestione, la struttura medica "serviva come centro di comando e controllo di Hamas". Hamas e i medici hanno ripetutamente negato tali accuse.
Crosetto: “Unifil non ha funzionato, cambiare regole ingaggio”
"Lunedì sarò a New York alle Nazioni Unite: occorre che decidano. O la missione di Unifil in Libano ha un senso ancora oppure bisogna chiedersi se ha ancora senso mantenerla. Per poter operare e rendere chiara la decisione dell'Onu forse bisogna cambiare le regole di ingaggio.
Quelle attuali non danno sicurezza ai contingenti per cui il discorso va affrontato e deciso". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto in un punto stampa all'ambasciata italiana a Tel Aviv, dopo aver incontrato il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant. "Sto parlando di un'operazione verità verso una missione che dura vent'anni che ad oggi dimostra, visto che dall'inizio della guerra partono razzi, di non aver raggiuto l'obiettivo che si è posto", ha poi aggiunto Crosetto.
Esercito Israele, “Chiunque proverà ad attaccarci sarà colpito”
Un alto ufficiale del Comando meridionale delle Forze di difesa israeliane ha affermato che le truppe risponderanno a "qualsiasi tentativo di danneggiarle" durante il cessate il fuoco. "Chiunque rappresenti una minaccia verrà colpito. La sicurezza delle nostre forze è una priorità assoluta, è così che ci siamo comportati ed è così che continueremo a comportarci", ha affermato. Lo riporta il Times of Israel. Il cessate il fuoco verrà utilizzato dai soldati di Israele per "essere pronti e pianificare i compiti che ci attendono subito dopo la fine della tregua".
Autorità egiziane, 30 mila tonnellate di aiuti consegnati a Gaza
Nevine Al-Qabbaj, ministro della Solidarietà Sociale, accompagnato da Hisham Al-Kholy, vicegovernatore del Nord Sinai, ha ispezionato i camion umanitari davanti al valico di Rafah nel Nord Sinai e i magazzini degli aiuti nella città di Al-Arish e hanno visitato i palestinesi feriti.
Il ministro ha confermato la consegna di circa 30.000 tonnellate di aiuti umanitari e di soccorso alla Striscia di Gaza, di cui 16.000 tonnellate dallo Stato egiziano, 10.000 tonnellate da organizzazioni e agenzie internazionali e 4.000 tonnellate da diversi paesi arabi e stranieri. Gli aiuti - ha spiegato Al-Kholy, arrivano attraverso 3 rotte: l'aeroporto internazionale di Al-Arish, che riceve aerei umanitari da Paesi arabi e stranieri e organizzazioni internazionali, il porto di Al-Arish, che riceve le navi umanitarie, e la rotta terrestre attraverso la quale vengono forniti generi vari da istituzioni e organizzazioni egiziane.
Idf mette in guardia residenti di Gaza dal dirigersi a Nord
L’ esercito israeliano mette in guardia i residenti di gaza dal dirigersi a nord. Le forze israeliane affermano che saranno di stanza sulle linee di tregua e ci si potrà muovere lungo la via Salah ad-Din durante la tregua. Hanno detto che non permetteranno ai palestinesi di dirigersi nel Nord di Gaza.
Hamas, 2 morti palestinesi per spari israeliani a Gaza
Sono morti due palestinesi, uccisi dal fuoco israeliano, stamane a Gaza, mentre cercavano di spostarsi dal Sud verso il Nord della Striscia. Lo hanno riferito fonti di Hamas, secondo le quali ci sono stati anche 11 feriti. Stamane erano circolate immagini di gente che cercava di tornare verso il Nord della Striscia, dove l'attuazione della tregua, nonostante l'avvertimento israeliano che tutto il settore settentrionale rimane una zona di guerra attiva.
Idf, completati preparativi per accogliere ostaggi
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno fatto sapere di aver completato i preparativi per accogliere i primi 13 ostaggi che verranno rilasciati oggi dalla Striscia di Gaza.
Lo ha detto l'Idf spiegando di aver lavorato in coordinamento con i ministeri del governo e altri rami dell'establishment della difesa per riportare indietro rapidamente gli ostaggi e fornire le cure necessarie.
Lasciano il carcere i primi 24 prigionieri palestinesi oggetto dello scambio
I 24 prigionieri palestinesi oggetto dello scambio con Hamas (24 usciti dalla prigione di Damoon e 15 da quella di Megiddo) hanno lasciato i centri di detenzione in cui sono rinchiusi e sono diretti verso la prigione di Ofer, in Cisgiordania, in un convoglio superscortato. Sono tutti donne e giovani uomini; e saranno rimessi in libertà, due ore dopo il rilascio degli ostaggi, uscendo dalla prigione in Cisgiordania. Sul muro esterno del carcere è stato appeso uno striscione, con la bandiera israeliana e la scritta in ebraico in bianco e blu, "Uniti vinceremo".
I primi ostaggi liberati arriveranno alle 18 in Israele
I 13 ostaggi che verranno rilasciati oggi dalla Striscia di Gaza dovrebbero arrivare in Israele alle 18 ora locale, le 17 in Italia. Lo scrive il quotidiano Haaretz citando le Forze di difesa israeliane (Idf). Il rilascio dei rapiti da parte di Hamas dovrebbe avvenire alle 16 ora locale, le 15 in Italia. Le persone liberate verranno prese in consegna dai militari israeliani "in prossimità del confine", spiegano le Idf. Successivamente verranno trasferiti nella base aerea di Hatzerim nel sud di Israele. Da qui saranno poi portati negli ospedali e riuniti con le loro famiglie.
Il ministro della difesa Crosetto arriva in Israele
Il Ministro della Difesa Guido Crosetto è in Israele per una serie di “incontri istituzionali all'insegna della via del dialogo”. Lo comunica su X il ministero della Difesa.
L’agenzia Wafa: “Sette palestinesi feriti mentre cercavano di andare da Sud a Nord”
L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha reso noto che almeno sette palestinesi sono rimasti feriti, perché raggiunti dai colpi di arma da fuoco dei soldati israeliani, che volevano impedire loro di tornare verso il Nord della Striscia. Considerata la pausa dei combattimenti, molti palestinesi nel Sud hanno deciso di tornare verso il Nord, nonostante i ripetuti allerta delle forze israeliana che tutto il settore settentrionale dell'enclave rimane una zona di guerra e che non sarà permesso ad alcuno di spostarsi da Sud a Nord durante la tregua.
Hezbollah: “Ci adeguiamo alla tregua a condizione che non ci siano attacchi nel Sud del Libano”
Gli Hezbollah libanesi assicurano di voler rispettare la tregua di 4 giorni, entrata in vigore stamani, senza sparare contro le postazioni militari israeliane dal sud del Libano. Parlando al quotidiano libanese L'Orient-Le Jour, una fonte di Hezbollah ha affermato: "Ci adeguiamo alla tregua decretata a Gaza a condizione che Israele non attacchi il Sud del Libano. Se lo dovesse fare, non rimarremo certo con le mani in mano".
Israele: “Le sirene a Eilat sono state un falso allarme”
L’esercito israeliano ha fatto sapere che le sirene risuonate ad Eilat, nel Sud del Paese sono state “un falso allarme” e che non c’è una minaccia di sicurezza immediata nella zona.
Sirene d’allarme ad Eilat, nel Sud del Paese
Le sirene di allarme stanno suonando ad Eilat nell'estremo sud di Israele sul Mar Rosso. I media hanno riferito come causa dell'infiltrazione il volo di un drone ostile. Da tempo gli Houthi yemeniti, alleati dell'Iran, inviano missili o droni contro Eilat.
L’Egitto intensifica i contatti con Israele per consolidare la tregua
Il governo egiziano ha assicurato oggi di aver "intensificato i contatti" con Israele e Hamas per "consolidare" la tregua di quattro giorni concordata in cambio del rilascio di 50 ostaggi rapiti nel corso dell'attacco di Hamas ad Israele lo scorso 7 ottobre. "Questi contatti cercano di evitare violazioni, soprattutto dopo che Israele ha aperto il fuoco intorno all'ospedale indonesiano" nel nord della Striscia, spiegano le autorità egiziane.
Haaretz: “15 feriti a Gaza mentre tentavano di passare da Sud a Nord”
Informazioni da Gaza riferiscono di 15 palestinesi feriti dall'esercito israeliano mentre tentavano di passare dal sud al nord della Striscia. Lo riporta Haaretz aggiungendo che sono stati portati in ospedale a Deir al-Ballah, nel sud della Striscia. L'esercito fin dal raggiungimento dell'accordo sulla tregua ha ribadito che essa non consente il ritorno degli sfollati palestinesi dal sud al nord della Striscia e stamattina ha lanciato sull'enclave palestinese volantini in arabo per confermare questo punto.
Cisgiordania, palestinese ucciso in scontri a Gerico
Un palestinese di 22 anni, Muhammad Hannawi, è stato colpito a morte oggi durante scontri con l'esercito israeliano avvenuti nel campo profughi di Aqbat Jaber, presso Gerico (Cisgiordania). Lo ha riferito il ministero della sanità palestinese, citato dall'agenzia di stampa Wafa. Gli incidenti sono avvenuti durante un arresto condotto nel campo da una unità israeliana. Finora l'esercito non ha commentato questo episodio
Haaretz: “Cittadini di Gaza tentano il passaggio da Sud a Nord”
Video da Gaza hanno mostrato residenti della Striscia che stanno tentando di ritornare dal sud al nord dell'enclave palestinese nonostante l'esercito israeliano abbia chiesto loro, con annunci e volantini, di starne alla larga. Lo ha riferito Haaretz. Fonti locali hanno parlato di barriere poste dall'esercito per scoraggiare ogni tentativo.
Il servizio carcerario israeliano avvia il processo per la liberazione dei prigionieri palestinesi
Il servizio carcerario israeliano (Ips) ha avviato il processo di liberazione dei prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati oggi dopo il cessate il fuoco negoziato con Hamas. Secondo un comunicato diffuso dall'Ips, i prigionieri verranno trasferiti dal carcere di Ofer al checkpoint di Beituniya, in Cisgiordania.
Il leader di Hamas Haniyeh: La tregua è una nostra vittoria politica”
La tregua nei combattimenti di quattro giorni "è una vittoria politica ottenuta sulla base della vittoria della resistenza sul campo". Lo ha detto Ismail Haniyeh, uno dei leader di Hamas, in un incontro a Doha con il ministro degli Esteri iraniano Hossein Amir-Abdollahian. Lo riporta Irna. "Il nemico non è riuscito a raggiungere i suoi obiettivi, tranne che per l'uccisione di donne, bambini e cittadini e la distruzione delle loro case", ha aggiunto.
Sunak: “Pausa umanitaria fondamentale”
"Questa pausa umanitaria è fondamentale per porre fine alla terribile vicenda degli ostaggi tenuti da Hamas e portare a Gaza aiuti salvavita. Voglio ringraziare il Qatar, l'Egitto e tutti gli altri attori per l'intensa attività diplomatica che ci ha portato qui. Non ci fermeremo finché tutti gli ostaggi non saranno restituiti sani e salvi". Lo ha scritto su 'X' il premier britannico Rishi Sunak.
A Rafah centinaia di persone premono per passare il valico
Fonti del valico di Rafah e della Mezzaluna Rossa hanno riferito che per la prima volta dall'inizio della guerra, centinaia di persone si stanno riversando al valico di Rafah, sia dal lato egiziano che da quello palestinese, e senza un elenco preventivo. Tra queste ci sono stranieri ed egiziani rimasti bloccati nella Striscia e che vogliono passare in Egitto, e palestinesi bloccati nel Sinai e in altre città egiziane che lasciano l'Egitto per tornare a Gaza. Intanto continuano ad attraversare il valico i camion con gli aiuti, in coordinamento con l'Unrwa e la Mezzaluna Rossa egiziana e palestinese.
L’Egitto fornirà a Gaza 130mila litri di gasolio e quattro camion di gas
Circa 130.000 litri di gasolio e quattro camion di gas entreranno a Gaza dall'Egitto ogni giorno a partire da oggi. Lo ha reso noto Diaa Rashwan, presidente del Servizio di informazione statale egiziano, aggiungendo che anche "duecento camion, carichi di cibo, medicine e acqua, entreranno ogni giorno per la prima volta dall'inizio della guerra israeliana nella Striscia".
L’Idf lancia volantini su Gaza: “Non rientrate al Nord”
Le forze armate israeliane hanno lanciato volantini su Gaza avvertendo i residenti di non tornare alle loro case nel nord della Striscia poiché l'area è ancora una zona di guerra, nonostante sia iniziato un cessate il fuoco di quattro giorni. I funzionari palestinesi hanno chiesto agli sfollati di Gaza di tornare alle loro case una volta iniziata la tregua. Lo riporta il Times of Israel.
L’Egitto: “Entrati i primi camion di aiuti dal valico di Rafah”
Duecento camion carichi di cibo, medicine e acqua per la Striscia di Gaza e cisterne di carburante dovrebbero entrare oggi dal valico di Rafah - fa sapere l'ufficio stampa del governo egiziano - ma finora solo 12 hanno varcato il confine, secondo quanto riferito da fonti della Mezzaluna rossa egiziana nel Nord Sinai. Hanno oltrepassato il confine anche 3 autocisterne con a bordo circa 90 mila litri di carburante. Si prevede che oggi ne entreranno tra i 120 mila e i 150 mila litri. Sono stati intanto accolti 12 feriti e i loro accompagnatori.
Israele, distrutto tunnel Hamas sotto ospedale Al-Shifa
L'esercito israeliano ha fatto esplodere stamattina, prima dell'inizio della tregua, un lungo tunnel scavato sotto all'ospedale Al-Shifa di Gaza. Lo ha riferito la radio militare.
Secondo un portavoce dell'esercito, Hamas aveva allestito sotto al nosocomio "un centro nevralgico per lo svolgimento di attività terroristiche". Ieri li militari israeliani hanno arrestato il direttore dell'ospedale Shifa, Mohammad Abu Salmiya.
Intercettato un razzo sparato da Gaza dopo inizio tregua
Un razzo sparato da Gaza dopo l'inizio del cessate il fuoco è stato intercettato da una batteria Iron Dome di difesa aerea nei pressi dei kibbutz israeliani di frontiera di Kissufim ed Ein Ha-Shloshà. In precedenza erano risuonate in quella zona le sirene di allarme.
Lo ha riferito la radio militare. Non si segnalano danni né vittime.
Bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza nella notte
A poche ore dall'inizio della tregua, ci sono stati intensi bombardamenti israeliani per tutta la notte sulla Striscia di Gaza. Lo riferisce l'emittente pubblica Kan, citando i media palestinesi.
Gli attacchi dell'IDF hanno preso di mira i campi profughi di Jabalia, Nuseirat e al-Maghazi nel nord di Gaza, mentre nella vicina Beit Lehia sono stati segnalati scontri a fuoco tra le truppe israeliane e uomini armati palestinesi, secondo il Times of Israel.
Hamas: donna morta in raid Israele in ospedale Indonesiano
Una donna è stata uccisa e altre tre persone ferite dopo che le forze israeliane hanno fatto irruzione stanotte nell'ospedale Indonesiano nel nord di Gaza. Lo riferisce Al Jazeera citando il Ministero della Sanità palestinese.
Cuba, manifestazione pro-Palestina
Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel ha guidato ieri una grande manifestazione all'Avana a sostegno dei palestinesi. Durante la manifestazione anche gli Stati Uniti sono stati criticati per il loro sostegno a Israele.
Gaza: Mosca, evacuati altri 103 cittadini russi
Un volo speciale ha evacuato altri 103 cittadini russi da Gaza. Lo ha comunicato oggi il Ministero per le Emergenze di Mosca in un messaggio su Telegram, citato dai media internazionali. 101 cittadini russi sono stati trasferiti da Gaza in Egitto nelle ultime 24 ore, portando a oltre 750 il numero totale degli sfollati russi. Più di 650 persone sono state trasportate finora in aereo in Russia, tra cui oltre 300 bambini.
Israele pronto a ricevere ostaggi: un manuale per i soldati
"Sono qui per portarti a casa. Sei in un luogo sicuro". I soldati israeliani si preparano a ricevere gli ostaggi che potrebbero essere profondamente traumatizzati dopo il rapimento da parte dei militanti del movimento islamico palestinese Hamas il 7 ottobre. I soldati hanno ricevuto un manuale sui traumi e informazioni sul primo soccorso medico. Anche le prime parole che diranno agli ostaggi sono state scelte con cura. Gli esperti avvertono che molti avranno bisogno di tempo per riprendersi. Secondo l'accordo, un primo gruppo di 13 ostaggi sarà rilasciato nel pomeriggio, in cambio di prigionieri palestinesi, dopo sette settimane di prigionia. Su richiesta delle autorità, gli specialisti in abusi sui minori dell'Istituto Haruv di Gerusalemme hanno preparato linee guida dettagliate su come trattare i minori una volta rilasciati. "Quando i soldati incontrano un bambino", si legge nel manuale visionato dall'Afp, "dovrebbero presentarsi educatamente ed esprimere frasi rassicuranti come 'Sono qui per prendermi cura di te'".
Egitto: 130mila litri di diesel saranno consegnati ogni giorno a Gaza quando inizierà la tregua
L'Egitto ha dichiarato che 130mila litri di diesel e quattro camion di gas saranno consegnati ogni giorno a Gaza quando inizierà la tregua di quattro giorni. Anche Diaa Rashwan, capo del Servizio d'informazione statale egiziano (SIS), ha detto che 200 camion di aiuti entreranno a Gaza ogni giorno.
Israele, colpiti siti di Hezbollah in Libano
L'esercito di Israele afferma di aver attaccato nelle ultime ore siti di Hezbollah nel sud del Libano.
Secondo un comunicato delle Forze di difesa israeliane (Idf) citato dai media locali, l'attacco ha preso di mira in particolare una postazione di lancio utilizzata per sparare missili contro lo Stato ebraico.
Hamas non farà visitare alla Croce Rossa ostaggi israeliani “fuori dall’accordo”
Hamas ha respinto l'ipotesi che la Croce Rossa visiti gli ostaggi israeliani non inclusi nella prima fase dell'accordo. Lo scrive Haaretz: Hamas avrebbe invece comunicato ai rappresentanti del Comitato internazionale della Croce Rossa che verranno aggiornati sulle loro condizioni. Nei giorni scorsi l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che Tel Aviv aveva negoziato l'inclusione di una clausola nell'accordo che avrebbe permesso alla Croce Rossa di visitare tutti gli ostaggi rimasti a Gaza, un'affermazione subito smentita dall'organizzazione: "Finora la Croce Rossa non è stata informata di alcun accordo raggiunto da entrambe le parti in merito alle visite agli ostaggi. Qualora venissero concordate la Croce Rossa è pronta a farlo ma non non prende parte ai negoziati tra le parti in conflitto".
Intanto la stessa testata ha riferito che Hamas starebbe preparando la liberazione senza condizioni di 23 ostaggi thailandesi frutto di una mediazione dell'Iran.