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Diciassette ostaggi sono stati consegnati da Hamas alla Croce Rossa: 14 sarebbero sono israeliani, tra cui 9 bambini, e 4 thailandesi. Lo riferisce la tv israeliana Canale 13. Hamas ha confermato sul proprio canale Telegram la morte di quattro dei suoi comandanti militari e annunciato la liberazione di un cittadino russo "in risposta agli sforzi di Putin”.
Israele ha ricevuto la lista ostaggi che saranno rilasciati oggi da Hamas. C’è “motivo di credere” che fra loro ci sia un cittadino americano, ha detto il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan.
Sono rientrati in patria i 13 liberati ieri; tra loro c’era Hila Rotem ma non sua madre Raya, in violazione dell’accordo. Hamas dice di non averla trovata, ma la figlia li smentisce: “Siamo state insieme, ci hanno diviso due giorni fa”.
In Cisgiordania nella notte sono stati uccisi almeno 8 palestinesi, secondo l’Anp; l’Idf parla di “attività anti-terrorismo” nel campo profughi di Jenin.
Biden-Netanyahu: “Continuare lavoro per rilascio ostaggi”
Joe Biden e Benjamin Netanyahu hanno discusso "della situazione a Gaza", "della pausa nei combattimenti e dell'aumento dell'ulteriore necessaria assistenza umanitaria" nella Striscia. Lo rende noto in una nota la Casa Bianca riferendo della telefonata del presidente al premier israeliano. "I due leader hanno convenuto che il lavoro non è ancora finito e che continueranno a lavorare per garantire il rilascio di tutti gli ostaggi", prosegue la nota, dove Biden plaude al rilascio degli ostaggi di Hamas negli ultimi tre giorni, compresa la bimba americana.
Biden chiama i familiari di Abigail
Dopo la notizia del rilascio di Abigail Edan, Joe Biden ha telefonato ai familiari, sia negli Stati Uniti che in Israele, della bambina, che ha cittadinanza americana e israeliana, che oggi è stata rilasciata da Hamas, dopo essere stata rapita il 7 ottobre, durante l'attacco in cui sono stati uccisi i suoi genitori. Lo rendono noto dalla Casa Bianca.
Netanyahu: “10 ostaggi al giorno, possibile estendere tregua”
"Ho detto al presidente Biden: c'è un piano di intesa, prevede la liberazione di 10 ostaggi per ogni giorno ulteriore di tregua. Tutto ciò è certo positivo": lo ha detto stasera il premier Benyamin Netanyahu in una dichiarazione rilasciata al ministero della difesa, prima dell'inizio di una riunione del gabinetto politico di sicurezza. "Ma ho anche detto - ha precisato - che alla fine di quel piano riprenderemo con tutta la forza per conseguire gli obiettivi della guerra". In precedenza tali erano stati esaminati oggi di persona con i comandanti militari durante un sopralluogo a Gaza.
Familiari Abigail: “Il suo rilascio prova che possiamo riportare tutti a casa”
"Abbiamo sperato e pregato per l'arrivo di questo giorno, non ci sono parole per esprimere il sollievo e la gratitudine per il fatto che Abigail sia salva e stia tornando a casa". E' quanto hanno dichiarato Liz Hirsh Naftali Noa Naftali, prozia e cugina della bambina israelo-americana di 4 anni, Abigail Idan, che il 7 ottobre ha visto uccidere i suoi genitori da Hamas, che oggi è stata liberata.
Netanyahu accoglie la possibilità di un prolungamento della tregua
Netanyahu accoglie la possibilità di un prolungamento della tregua. L’accordo riguarderebbe la liberazione di10 ostaggi in cambio di un giorno di tregua in più.
Biden: “Non rinunceremo a lavorare per soluzione 2 Stati”
"Una soluzione a due Stati è l'unico modo per garantire la sicurezza a lungo termine sia del popolo israeliano che di quello palestinese. Per garantire che sia gli israeliani che i palestinesi possano vivere in egual misura di libertà e dignità. Non rinunceremo a lavorare per questo obiettivo". Lo ha scritto sul suo profilo X il presidente degli Stati Uniti d'America, Joe Biden.
Netanyahu conferma il colloquio con Biden: “A fine tregua Israele riprenderà le operazioni a Gaza”
Il presidente Benjamin Netanyahu ha confermato di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente statunitense Joe Biden. Il premier israeliano ha detto che: “Alla fine della tregua Israele riprenderà le operazioni a Gaza a pieno regime”.
Maayan Zin posta una foto con le figlie Ella (8 anni) e Dafna (15 anni), appena liberate da Hamas
Hamas: “Stiamo lavorando ad una estensione della tregua”
In una dichiarazione, Hamas afferma che "sta cercando di estendere la tregua dopo la fine dei quattro giorni, cercando seriamente di aumentare il numero di ostaggi rilasciati come previsto dall'accordo di tregua umanitaria". Lo riferisce Bbc online, aggiungendo di aver appreso da un alto funzionario palestinese che ha familiarità con i negoziati in corso in Qatar che Hamas ha informato i mediatori di essere disponibile a prolungare la pausa da due a quattro giorni e che tale estensione potrebbe comportare il rilascio di altri 20-40 prigionieri israeliani.
Hamas comunica formalmente disponibilità a estendere tregua
Hamas ha comunicato in una nota la disponibilità a proseguire la tregua con Israele oltre i quattro giorni previsti. Lo riporta il Times of Israel. Finora sono stati rilasciati 117 prigionieri palestinesi, e circa 40 dovrebbero essere rilasciati domani, ma Israele ha una lista di altri 150 che potrebbe rilasciare nel contesto di una tregua prolungata. E' la prima volta che Hamas esprime formalmente il desiderio di estendere la tregua.
Ministro egiziano a Blinken: “Dopo la tregua cessate il fuoco”
Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukri ha ricevuto una telefonata dal Segretario di Stato americano Anthony Blinken, durante la quale si è discusso degli sviluppi della situazione nella Striscia di Gaza e dell'attuazione dell'accordo di tregua umanitaria temporanea. Lo riferisce il portavoce del ministero egiziano Ahmed Abou Zeid.
Mezzaluna Rossa: “Record aiuti a Gaza, 237 camion e 7 cisterne”
Haled Zayed, capo della Mezzaluna Rossa egiziana nel Nord Sinai, ha riferito che oggi è stato uno dei giorni più importanti per la consegna degli aiuti a Gaza, dove in un solo giorno sono entrati 237 camion, oltre a 7 cisterne di carburante.
Sono invece entrati in Egitto 120 feriti che saranno curati in Turchia e negli Emirati. Cinque feriti e 5 accompagnatori resteranno invece negli ospedali egiziani. A Gaza sono entrate anche delegazioni mediche del Qatar e della Giordania, insieme a un certo numero di palestinesi bloccati.
Israele: “Ruolo comandanti Hamas uccisi in stragi del 7/10”
I cinque comandanti militari di Hamas uccisi a Gaza dall'esercito israeliano e dai suoi servizi segreti "erano tutti figure chiave di Hamas. Erano al centro delle attività terroristiche condotte contro Israele e hanno avuto un ruolo determinante nelle stragi del 7 ottobre": lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari, riferendosi alle uccisioni di Ahmed Randour (o: Ghandour), Aiman Siam, Wael Rajeb, Farsan Khalifa e Rafat Salman.
Israele: “Finché sarà possibile liberare ostaggi, lo faremo”
"Finché sarà possibile liberare ostaggi, uomini e donne, lo faremo": lo ha affermato il portavoce militare Daniel Hagari. "Il nostro obiettivo è recuperare il numero massimo possibile di ostaggi". In base alle intese mediate da Qatar, Usa ed Egitto, ogni giorno ulteriore di tregua va accompagnato da liberazioni parallele di ostaggi israeliani e di detenuti palestinesi. Hagari ha tuttavia ribadito che il capo di stato maggiore Herzi Halevi ha approvato nuovi piani di battaglia e che l'esercito è pronto a proseguire la guerra.
Erdogan e Raisi discutono misure per cessate il fuoco permanente
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il suo omologo iraniano Ebrahim Raisi hanno discusso in una conversazione telefonica "degli attacchi illegali di Israele a Gaza, degli aiuti umanitari ai palestinesi e le possibili misure per un cessate il fuoco permanente nella regione". Lo riporta Al Jazeera citando una nota della presidenza turca.
Mosca: “Ostaggio russo rilasciato per nostri contatti con Hamas, era fuori dalla lista”
"Gli sforzi compiuti dai diplomatici russi nei contatti con Hamas riguardo al rilascio degli ostaggi stanno dando i loro frutti". E' quanto ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, a proposito del fatto che un "titolare di un passaporto russo è stato rilasciato e consegnato alla Croce Rossa".
3 studenti palestinesi feriti con arma da fuoco in Vermont, indossavano la kefiah
Tre studenti universitari di presunta origine palestinese sono stati feriti con arma da fuoco sabato sera a Burlington, nel Vermont, mentre si recavano a una cena di famiglia. Lo scrive il Guardian, riferendo che il capo della missione palestinese nel Regno Unito, Husam Zomlot, ha identificato i tre come Hisham Awartani, Tahseen Ahmed e Kinnan Abdalhamid, iscritti agli atenei Brown, Haverford e Trinity.
Israele conferma rilascio 39 detenuti palestinesi
Israele ha confermato il rilascio di 39 detenuti palestinesi nell'ambito dell'accordo con Hamas per la liberazione degli ostaggi.
Ostaggi thailandesi e il cittadino russo arrivati in Egitto
I tre ostaggi thailandesi e il russo liberati da Hamas insieme a 13 israeliani sono arrivati in Egitto attraverso il valico di Rafah e sono già in viaggio verso Israele. La tv statale Al Qahera ha trasmesso le immagini. I 13 israeliani sono stati rimpatriati direttamente a causa, è stato detto, delle condizioni di salute di una donna anziana.
Fonti Hamas, disposti a prolungare la tregua
Una fonte vicina ad Hamas ha detto che il movimento islamico è disposto a estendere l'attuale tregua con Israele a Gaza "per due o quattro giorni" oltre la sua scadenza fissata a domani. "Hamas ha informato i mediatori che i movimenti di resistenza sono disposti a prolungare l'attuale tregua di due a quattro giorni. La resistenza ritiene che sia possibile garantire il rilascio dai 20 ai 40 prigionieri israeliani", ha detto la fonte, riferendosi agli ostaggi sequestrati durante l'assalto al Sud di Israele, lo scorso 7 ottobre.
Egitto ringrazia Qatar per sforzi su tregua
Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ringraziato l'emiro del Qatar Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani per il suo lavoro nella mediazione di una tregua a Gaza e per lo scambio di prigionieri tra Hamas e Israele. "Aspetto con impazienza una maggiore cooperazione che possa aiutare a soddisfare le aspirazioni del popolo palestinese e a stabilire una pace globale nella Regione", ha detto Al-Sisi in un post sui social media.
Biden: “La prosecuzione della pausa servirà per far uscire più ostaggi ed entrare più aiuti”
-"Questo è il nostro obiettivo: mantenere questa pausa oltre domani". E' quanto detto da Joe Biden nella conferenza stampa convocata alla Casa Bianca per confermare che la bambina di 4 anni con la cittadinanza americana è stata rilasciata da Hamas. Il presidente ha spiegato di essere "personalmente impegnato" con tutte le parti interessate, i negoziatori del Qatar e dell'Egitto, e il premier Benjamin Netanyahu, con il quale parlerà in giornata, "per vedere che questo accordo sia applicato a pieno e anche per estenderlo".
"Per settimane ho invocato una pausa nei combattimenti per due obiettivi; per aumentare l'assistenza ai civili a gaza che hanno bisogno di aiuti e facilitare il rilascio degli ostaggi", ha detto, spiegando che appunto estendere la tregua permetterebbe di "far uscire più ostaggi e far entrare più aiuti". Ed ai giornalisti che gli chiedevano per quanto tempo dovrebbe durare questa tregua ha detto: "fino a quando continueranno ad uscire le persone", riferendosi agli ostaggi che da tre giorni vengono liberati da Hamas.
Gb: “In migliaia in marcia a Londra contro l'antisemitismo”
Migliaia di persone hanno marciato oggi per le strade di Londra contro l'antisemitismo. Il corteo ha lasciato la Corte Reale di Giustizia in direzione del Parlamento, nel centro della capitale, e numerosi manifestanti hanno sventolato bandiere israeliane e britanniche, nonché striscioni con lo slogan "Tolleranza zero per l'antisemitismo", mostrando anche le foto di ostaggi rapiti durante l'attacco lanciato in Israele il 7 ottobre.
Biden: “Credo che nessuno voglia più Hamas a Gaza”
"Penso che tutti gli attori nella Regione vogliano la liberazione di tutti gli ostaggi e che Hamas non abbia più il controllo di nessuna porzione della Striscia di Gaza". Lo ha affermato il presidente americano, Joe Biden.
Biden, accordo funziona, spero nel rilascio altri ostaggi
Joe Biden ha detto di aspettarsi che altri americani siano rilasciati da Hamas, insieme ad altri ostaggi. Il rilascio di altri prigionieri "è la prova che l'accordo sta funzionando", ha aggiunto.
Biden: “Il mio obiettivo è che la pausa continui anche oltre domani”
"Il mio obiettivo è estendere la pausa dei combattimenti oltre domani": lo ha detto Joe Biden in una conferenza stampa improvvisata. Il presidente ha confermato che a breve parlerà col premier israeliano Netanyahu.
Biden conferma la liberazione di Abigail e che avrà un beve colloquio con Netanyahu: “Presto altri americani liberi”
Biden conferma la liberazione della bambina, 4 anni, con cittadinanza americana e che si aspetta che altri americani verranno liberati a breve. Il presidente statunitense dice che avrà anche un breve colloquio con Netanyahu.
Idf, un ostaggio portato in ospedale in gravi condizioni
Uno degli ostaggi israeliani liberati oggi da Hamas è stata trasportata in elicottero in ospedale "in gravi condizioni". Lo ha fatto sapere l'esercito israeliano. Secondo i media locali, si tratta di Alma Avraham, di 84 anni.
Tv, “Donna rilasciata oggi in condizioni gravi”
Una donna rilasciata oggi da Hamas è "in condizioni gravi". Lo ha appreso la televisione commerciale Canale 13 secondo cui la donna - la cui identità non è stata precisata - è stata trasportata in elicottero all'ospedale Soroka di Beer Sheva.
Gallant, “Riporteremo a casa tutti gli ostaggi”
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha visitato oggi il confine settentrionale di Israele. "Faremo ogni sforzo per riportare indietro tutti gli ostaggi il più rapidamente possibile. Mi impegno personalmente", le sue parole.
Tv, gli ostaggi sono entrati in Israele
Gli ostaggi rilasciati oggi da Hamas sono entrati in Israele. Lo riferiscono i media. Sono entrati da un valico situato nel centro della striscia di Gaza, all'altezza del kibbutz di Be’eri, e non dal valico di Rafah con l'Egitto.
Liberata anche la piccola israelo-statunitense Abigail Idan, di 4 anni
Tra gli ostaggi rilasciati oggi anche anche la piccola Abigail Idan, di 4 anni. È l’unica bambina e la statunitense più giovane tra gli ostaggi di Hamas. Ha compiuto 4 anni venerdì, in prigionia. Avigial è stata rapita il 7 ottobre dal kibbut di Kfar Aza; i genitori sono stati uccisi davanti ai suoi occhi, a detta di una parente. Suo fratello e sua sorella si sono nascosti in un armadio per 14 ore e al momento si trovano con altri membri della famiglia.
Anp, “Tutti minori i 39 detenuti dello scambio di oggi”
L'Autorità Palestinese per gli Affari dei Prigionieri e degli Ex-Detenuti ha annunciato i nomi dei 39 detenuti del terzo gruppo che sarà rilasciato oggi come parte dello scambio con gli ostaggi israeliani, sottolineando che sono tutti minorenni, la maggior parte provenienti da Gerusalemme.
Netanyahu a Gaza: “Andiamo fino in fondo, fino alla vittoria”
"Noi andiamo fino in fondo, fino alla vittoria": lo ha affermato oggi il premier Benyamin Netanyahu durante un sopralluogo fra le forze armate dislocate nel nord della striscia di Gaza. "Niente ci fermerà. Siamo convinti di avere la forza, la potenza, la volontà e la determinazione per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra, e così faremo".
Gli obiettivi, ha ribadito, sono "la distruzione di Hamas, il recupero di tutti i rapiti e la garanzia che Gaza non possa più rappresentare una minaccia per Israele".
Mosca, ostaggio russo rilasciato dopo accordo diretto con Hamas
L'ostaggio russo liberato oggi è stato rilasciato "in seguito ad accordi diretti con Hamas". Lo ha precisato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. Lo riporta la Tass.
Media, “Hamas consegna ostaggi alla Croce Rossa”
Diciassette ostaggi sono stati consegnati da Hamas alla Croce Rossa: 14 sarebbero sono israeliani, tra cui 9 bambini, e 3 thailandesi. Lo riferisce la tv israeliana Canale 13. Un alto funzionario israeliano ha dichiarato ai media locali, tra cui Jerusalem Post e N12, che "non è previsto alcun ritardo oggi nel rilascio del terzo gruppo di rapiti". Ciò, dopo che il rilascio degli ostaggi è stato ritardato ieri da Hamas, sostenendo che Israele non rispettava le condizioni del cessate il fuoco.
Secondo media locali, oltre ai 13 israeliani nell'operazione di rilascio di oggi rientrano anche cinque cittadini di altri Paesi.
Abu Mazen, Gaza torni sotto il controllo dell'Anp
La Striscia di Gaza dovrebbe essere posta "sotto il controllo e la sovranità dell'Autorità palestinese" (Anp) ha detto il presidente della stessa Anp, Abu Mazen, come riporta il Jerusalem Post.
"Gaza è una parte inseparabile dello Stato palestinese", ha detto Abu Mazen sottolineando che non esiste alcuna soluzione militare o di sicurezza per Gaza oltre al suo ritorno all'Anp.
La posizione del leader palestiense è stata espressa in questi termini alla fine dei suoi incontri questa settimana con il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez e il primo ministro belga Alexander de Croix.
Media: "Israele ha bombardato l'aeroporto di Damasco"
Un quotidiano siriano filogovernativo e l'Osservatorio siriano per i diritti umani riferiscono che l'aeroporto della capitale Damasco sarebbe stato bombardato da Israele, che non commenta.
Abu Mazen: “Gaza deve tornare sotto l’Anp”
"Gaza è una parte inseparabile dello Stato palestinese", ha detto il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen. "È impossibile appoggiare i piani dell'occupazione israeliana di separare Gaza dalla Cisgiordania e Gerusalemme", ha aggiunto.
Il ministro della Cooperazione internazionale del Qatar è in visita a Gaza
Lolwah Rashid al-Khater, ministro della Cooperazione internazionale del Qatar, è entrato a Gaza con una delegazione di funzionari del Paese arabo per analizzare le esigenze prioritarie degli aiuti umanitari. È la prima visita di una delegazione internazionale di alto rango nella Striscia dall'inizio della guerra. Il ministro qatarino incontrerà funzionari del governo palestinese e delle Nazioni Unite
"Speriamo che i nostri sforzi volti a prolungare la tregua umanitaria abbiano successo. Ciò consentirà a più parti di fornire maggiori aiuti umanitari", ha detto ad Al Jazeera al-Khater durante la visita nel Sud di Gaza.
Hamas rilascia un ostaggio russo. “Apprezziamo la posizione russa a sostegno della causa palestinese”
Hamas ha annunciato il rilascio di un ostaggio con cittadinanza russa "in risposta agli sforzi del presidente russo Vladimir Putin e come segno di apprezzamento della posizione russa a sostegno della causa palestinese".
L’ostaggio è stato consegnato alla Croce Rossa.
Hila Rotem smentisce Hamas: “Mia madre è stata sempre con me”
Hila Rotem, la tredicenne liberata la scorsa notte, smentisce la versione di Hamas secondo cui sua madre – che in base all’accordo avrebbe dovuto essere liberata con lei - non è stata rilasciata perchè non si trovava.
"Per tutta la prigionia la mamma è stata sempre con me - afferma citata dal canale televisivo N12 – Hamas ci ha divise due giorni prima della liberazione. Mia madre era in buone condizioni. Hamas ha detto che c'era un cessate il fuoco e che ci liberavano".
Sullivan (consigliere Sicurezza nazionale Usa): “C’è motivo di credere che un ostaggio americano verrà rilasciato oggi”
Il consigliere per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Jake Sullivan ha detto all’emittente televisiva Nbc che c’è “motivo di credere” che un ostaggio americano verrà rilasciato oggi.
Sequestrata al largo dello Yemen una petroliera legata a Israele
La “Central Park”, una petroliera legata a Israele, è stata attaccata e sequestrata da un gruppo al momento ignoto al largo della costa di Aden, nello Yemen. Lo riferisce la società di sicurezza privata Ambrey. La nave è gestita e posseduta da Zodiac Maritime, una compagnia fondata da magnati israeliani e attualmente presieduta da Eyal Ofer.
Un medico di Msf dall’ospedale Nasser di Khan Yunis: “Riceviamo fino a 500 pazienti al giorno”
"Da quando è iniziata la guerra lavoro 24 ore al giorno, tutti i giorni. Ci sono casi gravi e tutte le lesioni includono ustioni. Immaginate di ricevere 100 o 200 pazienti al giorno, a volte anche 500. E ogni giorno diventa sempre più difficile perché molti altri ospedali sono stati evacuati. Tutti vengono da noi e la maggior parte dei pazienti che vediamo sono donne e bambini". Così il dottor Hafer Abukhussa, chirurgo plastico e ricostruttivo di Medici Senza Frontiere (Msf) all'ospedale Nasser, nel sud della Striscia di Gaza.
Mezzaluna rossa, “Palestinese ucciso a Gaza durante la tregua”
"Nonostante la tregua umanitaria sia entrata nel suo terzo giorno, le forze di occupazione israeliane hanno recentemente preso di mira due contadini a est del campo di Al-Maghazi, provocando il martirio di uno e il ferimento dell'altro". Lo scrive la Mezzaluna rossa palestinese, spiegando che "la squadra dell'ambulanza" dell'organizzazione "si è occupata di due casi oggi, a est del campo profughi di Al-Maghazi, situato nel centro della Striscia di Gaza".
Iraq, le Brigate Hezbollah smettono di attaccare basi e soldati Usa fino alla fine del cessate il fuoco tra Israele e Hamas
Le Brigate di Hezbollah irachene, una milizia filo-iraniana, hanno fatto sapere di aderire al cessate il fuoco tra Israele e da Hamas. Smetteranno di attaccare le basi e i soldati Usa in Iraq fino alla fine della tregua.
Iniziati a Gaza i funerali dei comandanti di Hamas uccisi dai bombardamenti israeliani
Fonti locali hanno reso noto all'Ansa che un migliaio di sostenitori di Hamas starebbe seguendo i feretri di Ahmed Randour, il comandante della zona Nord della Striscia di Gaza, di Ayman Siam, capo della divisione del lancio dei missili, e di altri tre dirigenti delle Brigate Ezzedin al-Qassam (il braccio militare di Hamas) morti nei bombardamenti israeliani. Randour, uno dei fondatori delle Brigate, era considerato un braccio destro del leader politico locale Yahya Sinwar.
Le Figaro: “Netanyahu ha promesso al Qatar che il Mossad non ucciderà i leader di Hamas a Doha”
Secondo il quotidiano francese Le Figaro, il governo israeliano ha promesso al Qatar che i suoi servizi segreti esterni (Mossad) non uccideranno in territorio qatarino i leader di Hamas che attualmente vivono a Doha, come il capo dell’ufficio politico di Hamas Ismail Haniyeh. Questo impegno di Netanyahu rientrerebbe nell’accordo mediato dal Qatar che sta permettendo il cessate il fuoco e la liberazione di ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi.
Media: “Hamas non avrebbe trovato la madre di Hila Rotem”
Secondo il canale televisivo israeliano N12, Hamas smentisce di aver violato l'accordo che prevede che madri e figli in ostaggio non vengano separati nel momento del rilascio. ''Non abbiamo trovato Raya'', la madre di Hila Rotem, avrebbe detto Hamas.
Un esponente della Croce Rossa non crede che oggi verranno liberati degli ostaggi
Un alto esponente della Croce Rossa ha detto a Sky News di "non essere fiducioso" che oggi verranno liberati altri ostaggi.
Mezzaluna Rossa palestinese: “Un contadino ucciso e un altro ferito dall’Idf a Gaza”
Un contadino palestinese è stato ucciso e un altro è rimasto ferito dal fuoco israeliano nel campo profughi di Maghazi, al centro della Striscia di Gaza, durante il terzo giorno del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Lo denuncia la Mezzaluna Rossa palestinese.
Hamas conferma l'uccisione di 4 dei suoi comandanti
Hamas ha confermato sul proprio canale Telegram la morte di 4 dei suoi comandanti, tra cui il capo della Brigata di Gaza Nord Ahmed Ghandour.
Israele: “Trovato più di un milione di dollari nelle case dei terroristi”
Le Forze armate israeliane hanno sequestrato più di 1,3 milioni di dollari in contanti nelle case dei terroristi e nelle roccaforti di Hamas a Gaza. L’ha detto il ministero della Difesa israeliano a media del Paese. Il contante è stato sequestrato e sarà "incamerato per lo Stato", ha aggiunto il ministero.
Nuove immagini dall’ospedale al-Shifa dopo i bombardamenti
Durante il cessate il fuoco alcuni giornalisti sono tornati all’ospedale al-Shifa e hanno documentato le condizioni in cui versa attualmente il nosocomio di Gaza City.
L'ospedale al-Shifa a Gaza dopo i bombardamenti: le prime immagini durante la tregua
L’Idf posta su X le istruzioni per la popolazione di Gaza: “Vietato entrare in mare, andare verso il Nord della Striscia, avvicinarsi a meno di un chilometro dal confine”
In un post su X, l’esercito israeliano (Idf) ha dato istruzioni alla popolazione di Gaza. È vietato entrare in mare, avvicinarsi a meno di un chilometro dal confine con Israele o muoversi verso Nord. Gli abitanti della Striscia possono invece spostarsi da Nord a Sud.
Anp: “Nelle ultime 24 ore uccisi 8 palestinesi in Cisgiordania”
Secondo il ministero della Salute dell’Autorità nazionale palestinese, nelle ultime 24 ore l’esercito israeliano (Idf) ha ucciso 8 palestinesi in Cisgiordania. Di questi, 5 sarebbero stati uccisi a Jenin, nel cui campo profughi l’Idf dichiara di aver condotto “attività anti-terrorismo”.
Trump: “Nessun ostaggio americano liberato perché non ci rispettano”
L'ex presidente degli Stati Uniti e candidato alle elezioni 2024 Donald Trump ha criticato l'accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, puntando il dito contro l’attuale presidente Joe Biden. "Qualcuno ha notato che Hamas ha liberato persone da altri Paesi ma, finora, non ha rilasciato neanche un ostaggio americano? C'e' solo una ragione per questo: non c’è rispetto per il nostro Paese o per la nostra leadership", ha scritto sui social il magnate newyorkese.
Secondo fonti israeliane citate da Ynet, si prevede che nell’elenco degli ostaggi che verranno rilasciati oggi ci siano anche cittadini statunitensi.
Israele: oggi liberi altri 13 ostaggi, anche cittadini americani
Secondo fonti israeliane citate da Ynet, Hamas ha fornito a Israele un elenco di 13 ostaggi che saranno rilasciati oggi. Secondo le stesse fonti, in questo caso Hamas non ha separato componenti di stessi nuclei familiari come invece era accaduto nel secondo gruppo. La maggior parte di coloro che saranno rilasciati provengono da una stessa comunità e si prevede inoltre che questo elenco includa anche cittadini americani.
Israele: “Hamas ha violato l’accordo, bambina rilasciata senza la madre”
Una bambina rilasciata senza la madre. Così Hamas ha violato i termini dell'accordo raggiunto con Israele per la liberazione di 50 ostaggi israeliani in quattro giorni in cambio di una tregua e della scarcerazione di detenuti palestinesi nel rapporto di uno a tre. Lo riferiscono le autorità israeliane riferendosi al fatto che Hamas ha rilasciato la 13enne Hila Rotem senza la madre Raya, che resta nelle mani dei rapitori. La bambina è stata accolta nelle scorse ore dallo zio. "Hila sta tornando a casa senza sua madre Raya, che rimane prigioniera. Hamas ha gravemente violato l'accordo e ha separato madre e figlia", si legge in una nota delle autorità israeliane rilanciata dal sito di notizie Walla.
Giovane rilasciata ieri verrà operata: Hamas le aveva sparato
Prima di rapire Mia Regev i miliziani di Hamas le avevano hanno sparato, lo scorso 7 ottobre.
Così la ragazza, 21 anni, camminava con le stampelle quando nelle scorse ore è stata rilasciata. Lo si è visto nel video del rilascio diffuso da Hamas e per le sue condizioni mediche, spiegano fonti israeliane, è stata trasferita nell'ospedale di Soroka perché è l'unica, dei 13 ostaggi rilasciati ieri, a necessitare cure urgenti
L'emittente N12 riferisce che Mia Regev verrà sottoposta oggi a un intervento chirurgico. Il ministero della Salute israeliano precisa comunque che "le condizioni di salute della giovane donna dopo 7 settimane di prigionia sono stabili".
Ospedale, no cure urgenti per 12 dei 13 ostaggi liberati
L'ospedale Sheba di Ramat Gan ha fatto sapere che 12 dei 13 ostaggi rilasciati ieri da Hamas hanno trascorso la notte presso il centro medico e che nessuno di loro ha avuto bisogno di cure mediche urgenti. "Nonostante siano evidenti i giorni di prigionia, nessuno di loro necessita di un intervento urgente ed immediato", ha affermato il primario dell'ospedale pediatrico, Itai Pessach, assicurando che lo staff continuerà a "sostenerli fisicamente e mentalmente".
Il tredicesimo ostaggio rilasciato sabato sera, Maya Regev, è ricoverato al Soroka Medical Center di Beersheba. Ma l'ospedale ha fatto sapere che la sua vita non è comunque in pericolo.
Oggi nuovo scambio di ostaggi e prigionieri Israele-Hamas
Un terzo scambio di ostaggi di Hamas con prigionieri palestinesi è previsto per oggi, nel terzo giorno di tregua. Intanto, centinaia di camion che trasportano aiuti umanitari continuano ad entrare nella Striscia di Gaza, assediata e devastata da sette settimane di intensi bombardamenti israeliani come rappresaglia per il sanguinoso attacco di Hamas del 7 ottobre.
Israele riceve la lista degli ostaggi che saranno rilasciati oggi
Una nuova lista di ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi da Hamas è stata ricevuta dall'ufficio del primo ministro israeliano. Lo riportano i media, spiegando che il governo si è già attivato mettendo al corrente le famiglie delle persone che saranno liberate oggi.
Onu: 200 camion di aiuti in arrivo nella Striscia di Gaza
Sono 61 i camion con forniture mediche, cibo e acqua che hanno consegnato il loro carico nel nord di Gaza.
Altri 200 camion sono stati inviati nella Striscia di Gaza da Nitzana, in Israele, ha dichiarato l'ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha) in un comunicato e 187 di essi hanno superato il confine.
Undici ambulanze, tre pullman e un pianale sono stati consegnati all'ospedale di Al-Shifa, "per permettere le evacuazioni", si legge nel comunicato. "Più a lungo durerà la tregua, più aiuti le agenzie umanitarie saranno in grado di inviare aiuti dentro e attraverso Gaza", ha aggiunto, ringraziando i gruppi della Mezzaluna Rossa palestinese ed
Parente ostaggi liberati: “Combatteremo per il ritorno di tutti”
"Per quanto felici siamo, e non c'è persona più felice di noi in questo momento, noi continueremo a combattere per il ritorno di tutti il prima possibile". Queste le parole con cui uno dei parenti degli ostaggi liberati oggi da Hamas ha commentato il rilascio a Canale 13, come riportato da Haaretz. Aviv Habaron ha potuto riabbracciare oggi la nipote Adi Shoham e i suoi figli Neve, di 8 anni, e Yahel, di 3. "Speriamo che i prossimi gruppi vengano rilasciati nei prossimi giorni", ha detto.
Colloquio Austin-Gallant: “Necessità di maggiori aiuti umanitari a Gaza”
Il segretario alla Difesa americano Lloyd J. Austin ha avuto un colloquio telefonico con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant e ha espresso la necessità di maggiori aiuti umanitari a Gaza. Lo riporta il quotidiano Haarets citando il Pentagono. "Il segretario Austin ha condiviso il suo punto di vista secondo cui gli aiuti umanitari devono aumentare e che i civili devono avere aree sicure per ricevere aiuti in tutta Gaza", riferisce la nota del Dipartimento Usa alla Difesa.
Austin ha inoltre riaffermato la necessità di impedire che il conflitto si espanda al Libano.
Germania, 'sollevati' per il rilascio di 4 ostaggi tedeschi
La ministra degli Esteri tedesca si è detta 'sollevata' per il rilascio di un secondo gruppo di ostaggi da parte di Hamas, tra cui compaiono altri quattro cittadini con la doppia cittadinanza, tedesca e israeliana.
"Sollievo e paura sono ancora oggi così vicini - scrive su X -. Tra gli ostaggi liberati ci sono quattro cittadini tedeschi con doppia cittadinanza. Penso a loro e a quelli ancora in mano ad Hamas. Stiamo lavorando con tutte le nostre forze perché anche loro tornino presto liberi". Già venerdì, nel primo giorno di tregua, Hamas aveva rilasciato altri quattro cittadini israelo-tedeschi.
Israele annuncia la scarcerazione di 39 palestinesi
Il servizio carcerario israeliano ha confermato di aver rilasciato il secondo gruppo di 39 prigionieri palestinesi concordato oggi in cambio del rilascio da parte di Hamas di 13 ostaggi israeliani, dopo ore di ritardo in questo scambio.
"Il servizio carcerario conclude la seconda fase di rilascio dei prigionieri come parte del piano per il ritorno a casa degli ostaggi. Durante la notte sono stati rilasciati 39 prigionieri", ha dichiarato l'agenzia poco dopo che Israele ha confermato che gli ostaggi - 13 israeliani e quattro thailandesi - si trovavano già in territorio israeliano.
Rientrati in Israele i 13 ostaggi rilasciati da Hamas
Sono rientrati in Israele i 13 ostaggi rilasciati da Hamas: dopo essere stati in un primo tempo consegnati alla Croce Rossa e portati al valico di Rafah sono stati riportati in Israele per essere sottoposti a esami medici in ospedale.
Le autorità hanno fornito i nomi degli ostaggi rilasciati: Shoshan Haran, 67 anni, sua figlia Adi Shoham, 38 anni, e suoi nipoti, Naveh e Yahel, rispettivamente di otto e tre anni. Sono state liberate anche Shiri Weiss, 53 anni, e sua figlia Noga, 18 anni, Sharon Avigdori, 52 anni, e suo figlio Noam, 12 anni, e i fratelli Noam e Alma Or, rispettivamente di 17 e 13 anni. Sono state rilasciate anche Maya Regev, 21 anni, Hila Rotem, 12, e Emily Hand, nove anni. Anche i quattro ostaggi thailandesi liberati torneranno in Thailandia direttamente dall'Egitto. Il rilascio è avvenuto dopo ore di stallo che aveva fatto temere in un blocco dell'operazione: gli ostaggi dovevano essere liberati alle 16, ora locale ma Hamas aveva annunciato uno slittamento fino a quando Israele avesse "rispettato i termini dell'accordo relativo all'ingresso di camion umanitari nel nord della Striscia di Gaza".