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Israele - Hamas, le news di oggi. Rilasciati 9 bambini e 2 donne. Tregua prolungata di due giorni. Media: “Sinwar incontra gli ostaggi nei tunnel”

Hamas: “Tre donne e 30 minori nella lista dei detenuti palestinesi liberati nello scambio”. Netanyahu: “Dopo la pausa le operazioni a Gaza riprenderanno con forza”. Musk visita il kibbutz Kfar Azza
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Un nuovo accordo sulla liberazione di altri ostaggi è stato raggiunto: la Croce rossa ha confermato che nove bambini e due donne sono stati rilasciati da Hamas oggi. Oltre a loro anche sei cittadini thailandesi sarebbero stati rilasciati. In cambio tre donne e 30 minori detenuti palestinesi sono stati liberati.

È il quarto giorno di sospensione delle ostilità fra Israele e Hamas e come confermato anche dalla Casa Bianca ci sarà una proroga della tregua di altri due giorni durante la quale verranno rilasciati altre 20 donne e minori.

Punti chiave

Berlino: “Bene il rilascio di undici ostaggi, tra cui due minori tedeschi”

"Altri 11 ostaggi sono liberi, tra cui due adolescenti tedeschi. Dopo 52 giorni di sofferenza e disperazione, la madre può riprenderli tra le braccia. Penso alle famiglie che continuano a preoccuparsi. Facciamo tutto il possibile affinché anche voi possiate riabbracciare i vostri cari". Lo scrive su X la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. "L'estensione della tregua è un preziosa, anche per portare il nostro aiuto alle persone a Gaza - aggiunge - . Ed è un barlume di speranza da non perdere di vista per quelli che potrebbero essere dei passi concreti verso un futuro sicuro per tutte le persone della regione"

Idf: “Gli undici ostaggi sono arrivati in Israele”

Gli undici ostaggi liberati questa sera da Hamas sono arrivati in Israele. Lo hanno reso noto le Forze di difesa israeliane (Idf), citate da Haaretz. Ora gli ostaggi saranno sottoposti a una prima valutazione medica del loro stato di salute, poi le forze israeliane li accompagneranno dalle loro famiglie. Secondo due funzionari israeliani, riporta la Cnn, dovrebbero salire a bordo di elicotteri a Kerem Shalom, nel sud di Israele

Israele, rimangono in ostaggio nove minorenni: i più piccoli hanno 10 mesi e 4 anni

Dopo il quarto scambio fra ostaggi di Hamas e detenuti palestinesi, rimangono prigionieri a Gaza ancora nove minorenni israeliani. Lo sottolinea Times of Israel, elencando i loro nomi: Kfir Bibas (10 mesi), Ariel Bibas (4 anni), Gali Tarshansky (13), Amit Shani (16), Ofir Engel (17), Maya Leimberg (17), Aisha Zaidna (17), Liam Or (18) e Itay Regev (18).

Ecco chi sono gli undici ostaggi liberati

Ecco i nomi degli 11 ostaggi israeliani che vengono liberati questa sera. Erano stati rapiti il 7 ottobre da Hamas nel dal kibbutz Nir Oz. Si tratta di due madri con i figli, due coppie di fratelli e un ragazzino da solo. I loro padri, sottolinea Haaretz, rimangono in ostaggio a Gaza. Famiglia Cunio: Sharon Aloni Cunio (33 anni) e le due figlie gemelle Emma (3) e Yuli (3). Famiglia Engel: Karina Engel-Bart (51) e le figlie Mika (18) e Yuval (10). Famiglia Calderon family: Sahar (16) e Erez (12), sorella e fratello. Famiglia Yaakov: Or (16) e Yagil (12), due fratelli. Famiglia Yahalomi: Eitan (12)


Idf: “La famiglia Bibas con il piccolo di 10 mesi è stata passata da Hamas a un altro gruppo”

La famiglia Bibas - padre, madre, un bimbo di 10 mesi e la sorella di 4 anni - è stata passata da Hamas, che li aveva rapiti il 7 ottobre, ad un altro gruppo. Lo hanno reso noto le Forze di Difesa Israeliane (Idf). Tuttavia, ha sottolineato il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari, la responsabilità dei quattro ostaggi ricade comunque su Hamas. "Degli oltre 150 nostri ostaggi, uomini, donne, minorenni, neonati, chi se ne cura? Chi tiene in ostaggio un bebè di 10 mesi, Kfir Bibas? Lo tengono in ostaggio terroristi spietati", ha detto Hagari. In precedenza il portavoce in arabo dell'Idf, Avichay Adraee, aveva detto a Sky News che i Bibas - il papà Yarden, la madre Shiri, e i figli Ariel (4 anni) e Kfir (10 mesi) - non era compresa nel rilascio di questa sera. Sono stati tutti rapiti da Hamas che li ha poi passati ad un'altra fazione palestinese che li tiene in ostaggio a Khan Yunis nel sud della Striscia, ha spiegato

Qatar: “Gli ostaggi israeliani rilasciati oggi comprendono tre francesi, due tedeschi e sei argentini”

Gli 11 ostaggi israeliani che vengono rilasciati questa sera hanno tutti doppia nazionalità. Si tratta di tre francesi, due tedeschi e sei argentini, secondo quanto ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar, Majed Al Ansari, in un post sul social X. In cambio, si legge ancora, vengono rilasciati tre donne e 30 minorenni palestinesi detenuti nelle carceri israeliane

Idf: “Undici ostaggi verso il territorio di Israele”

L’Idf conferma che undici ostaggi stanno tornando in Israele e sui social sono state pubblicate le prime immagini, tratte dalla diretta televisiva, dei primi minori rilasciati oggi

Biden: “Sfruttiamo la tregua per aumentare gli aiuti a Gaza”

"Stiamo sfruttando appieno la pausa nei combattimenti per aumentare la quantità di aiuti umanitari inviati a Gaza e continueremo i nostri sforzi per costruire un futuro di pace e dignità per il popolo palestinese"": lo afferma Joe Biden in una nota in cui promette che "non ci fermeremo finché tutti gli ostaggi dei terroristi di Hamas non saranno rilasciati" e ringrazia il premier israeliano Benjamin Netanyahu, l'emiro del Qatar Tamim Bin Hamad Al-Thani e il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi "per il loro impegno in questo processo e per aver raggiunto l'accordo per una proroga nelle prossime 48 ore"

(afp)

Biden: "Ho lavorato per prolungare pausa umanitaria"

"Mi sono impegnato profondamente negli ultimi giorni per assicurarmi che questo accordo potesse portare a risultati". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, commentando il prolungamento di altri due giorni della pausa umanitaria a Gaza. "Finora - ha dichiarato in una nota diffusa dalla Casa Bianca - più di cinquanta ostaggi sono stati rilasciati e restituiti alle loro famiglie. Una di loro è stata la piccola Abigail, che ha compiuto quattro anni mentre era in prigione dopo che i suoi genitori erano stati uccisi di fronte ai suoi occhi e lei era stata presa in ostaggio dai terroristi di Hamas il 7 ottobre". Biden ha spiegato di aver parlato con la famiglia della bambina e di essersi impegnato con Israele a garantirle tutto il sostegno medico e psicologico.

Media: “Liberate Sharon con le sue gemelle e Karina con le figlie”

Tra gli 11 ostaggi rilasciati stasera, tutti del kibbutz Nir Oz, c'è Karina, che tornerà con le sue figlie Mika e Yuval di 18 e 11 anni, e Sharon Aloni-Kunio, con le gemelle di tre anni Emma e Yuli . Lo riporta Ynet

Sharon, a sinistra, con le gemelle Yuli e Emma Cunio

Sharon, a sinistra, con le gemelle Yuli e Emma Cunio

 

Tv egiziana: “Rilasciati sei thailandesi oltre agli undici israeliani”

Secondo l'emittente egiziana statale Al Qahera, questa sera dovrebbero arrivare al valico di Rafah, in base agli accordi, anche 6 thailandesi oltre agli 11 ostaggi israeliani. Lo scambio con i prigionieri palestinesi liberati è atteso per le prossime ore

Haaretz: “Sinwar ha incontrato ostaggi israeliani nei tunnel a Gaza”

Yahya Sinwar, il leader di Hamas a Gaza, ha incontrato alcuni ostaggi israeliani nei tunnel della fazione islamica nella Striscia. Lo riferisce Haaretz. A raccontare dell'incontro col capo di Hamas è stato uno degli ostaggi liberati. Sinwar ha parlato in ebraico senza accento, affermando che gli ostaggi erano sicuri nelle mani di Hamas e non dovevano avere paura

Croce rossa conferma la consegna di 11 ostaggi: sono 9 bambini e 2 donne

La Croce Rossa ha confermato che 11 ostaggi israeliani - 9 bambini e due donne - sono stati consegnati da Hamas. Tutti provengono dal Kibbutz Nir Oz

Gallant: "Dopo tregua torneremo a combattere in tutta Gaza”

Quando Israele tornerà a combattere Hamas a Gaza, la sua "forza sarà maggiore e avverrà in tutta la Striscia", secondo le osservazioni fornite dal suo ufficio. Lo dice il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, secondo quanto riportano i media israeliani. "Ora avete qualche giorno, torneremo a combattere, useremo la stessa quantità di energia e di più", ha aggiunto Gallant parlando alle truppe della Brigata di fanteria Givati

Guterres: “L'estensione della tregua un raggio di speranza”

Per il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, il prolungamento della tregua a Gaza è "un raggio di speranza". Lo ha detto parlando con i giornalisti al Palazzo di Vetro

(afp)

Hamas comincia a consegnare gli ostaggi alla Croce Rossa

Hamas ha cominciato a consegnare la quarta tranche di ostaggi, 9 bambini e 2 donne, alla Croce Rossa. Lo riferiscono le tv israeliane che citano come fonte al Jazeera

Fonte Israele conferma altri due giorni di tregua per 20 rapiti

Una fonte israeliana ha confermato l'accordo per l'estensione della tregua di due giorni. Un'intesa che prevede il rilascio di altri 20 ostaggi, 10 ogni giorno. Lo riporta Haaretz

Hamas: “Disposti a negoziare anche sui soldati in ostaggio”

Hamas ha informato l'Egitto e il Qatar di aver individuato altri ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza, secondo quanto riferito stasera da un membro dell'ufficio politico di Hamas, Izzat Arshak, al canale Al-Araby del Qatar. Lo riporta Haaretz. Hamas, ha detto Arshak, è disposto a negoziare la liberazione dei soldati israeliani tenuti in ostaggio, anche se le trattative non sono ancora iniziate.
La trattativa sui militari - ha precisato - sarà separata da quella sui civili e il primo ministro Benjamin Netanyahu ne è consapevole. Arshak ha anche detto che Hamas è ancora presente nel nord della Striscia di Gaza e sta "controllando la situazione".

Biden: “Sconvolto da ferimento studenti palestinesi negli Usa”

"Non c'è spazio in America per la violenza e l'odio": lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre commentando il ferimento con arma da fuoco di tre studenti universitari di origine palestinese in Vermont, in quello che appare come un crimine d'odio sullo sfondo della guerra tra Israele e Hamas. "Il presidente Biden è sconvolto" da questa sparatoria, ha aggiunto

Hamas: “Tre donne e 30 minori nella lista dei detenuti palestinesi da liberare”

Ci sono 3 donne e 30 minori palestinesi nella lista dei detenuti palestinesi che verranno scarcerati stasera da Israele in cambio della liberazione di 11 ostaggi. Lo ha riferito Hamas

(afp)

Media: “Fra gli ostaggi liberi oggi anche tre minori francesi”

Ci sarebbero anche tre bambini in possesso di passaporto francese fra gli 11 ostaggi che Hamas libererà oggi. Si tratta di Eitan Yahalomi, (12 anni), Sahar Calderon (16 anni) e Erez Calderon (12 anni). Lo riporta BfmTv. La nonna di Eitan ha confermato ai media francesi che il bambino si trova sulla lista

Nella lista degli ostaggi che verranno liberati oggi ci sarebbe il 12enne franco-israeliano Eitan

Nella lista degli ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi ci sarebbe anche Eitan, il 12enne franco-israeliano che è stato rapito da Hamas lo scorso 7 ottobre durante l'attacco a Israele. Ad annunciare la prossima liberazione del nipote è la nonna di Eitan ai microfoni della radio francese Rtl. Il governo israeliano, ha spiegato la nonna, ha avvertito la mamma del bambino e la madre è attualmente in viaggio verso il Sud di Israele per recuperarlo

Casa Bianca conferma proroga tregua di due giorni

La Casa Bianca ha confermato una proroga di due giorni della tregua tra Israele e Hamas

Qatar: “Accordo per altri due giorni di tregua a Gaza”. Hamas conferma

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar Majed al Ansari ha annunciato che è stato raggiunto l'accordo per prorogare di altri due giorni la tregua tra Israele e Hamas a Gaza. Lo annuncia lo stesso al Ansari su X. Hamas ha confermato l’estensione della tregua in una nota: il Movimento islamico ha fatto sapere che il cessate il fuoco proseguirà alle stesse condizioni

Fonti israeliane: “Accordo raggiunto sugli ostaggi, 9 bambini e due madri”

Fonti israeliane hanno fatto sapere che l'accordo sul quarto rilascio di ostaggi è stato chiuso positivamente. Secondo le stesse fonti, citate da Ynet, due madri saranno liberate assieme a 9 bambini.

Israele informa le famiglie degli ostaggi sulla liberazione di oggi

Israele ha cominciato ad informare le famiglie degli ostaggi che saranno liberati questa sera. Lo ha riferito Haaretz

Israele, Dafna e Ela tornano a casa: il momento in cui vedono la madre dopo la prigionia

Iniziano a essere pubblicati i primi documenti che mostrano gli ostaggi rilasciati riabbracciare per la prima volta i loro cari. In questo video comparso sul profilo X di Maayan Zin, la donna corre incontro alle due figlie, Dafna, 15 anni, e Ela Elyakim, 8 anni, rilasciate ieri

Israele, la prima foto dell’abbraccio di Abigail alla zia e alla nonna

Abigail Edan, la bambina di 4 anni con passaporto israeliano ed americano diventata un simbolo del dramma delle persone prese in ostaggio da Hamas il 7 ottobre, è stata rilasciata ieri. In questa immagine diffusa oggi la bambina è tra le braccia della zia e vicina alla nonna. Questo è il momento del loro incontro dopo la liberazione

Media: “Progressi su inserimento di due madri nella lista degli ostaggi”

Ci sono progressi nell'inserimento di due madri nella lista degli ostaggi israeliani da liberare oggi.
E' quanto riferito dal giornalista Barak Ravid, citando due alti funzionari israeliani. La questione della separazione dei familiari ha fatto temere un rinvio della liberazione odierna dei sequestrati e dei detenuti palestinesi.

Tajani vede ministro saudita: “Importante dialogo con Paesi arabi e islamici”

"A Barcellona ho incontrato il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan. Il governo italiano attribuisce grande importanza al dialogo con i Paesi arabi e islamici, interlocutori fondamentali per la pace e la stabilità in Medio Oriente. Va in questo senso l'iniziativa del Comitato arabo-islamico per la Pace". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.


Tajani vede Shoukry: “Importante ruolo Egitto in accordo ostaggi”

"Proficuo incontro con il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry" a margine del forum di Barcellona dell'Unione per il Mediterraneo. In un post su X, il ministro degli Esteri Antonio Tajani scrive: "Apprezziamo l'importante ruolo svolto dall'Egitto nell'accordo per il rilascio degli ostaggi e per la preziosa attività di supporto alle nostre iniziative umanitarie".


Portavoce Hamas per affari di Gerusalemme morto in raid su Gaza

Hamas ha annunciato la morte del suo portavoce per gli Affari di Gerusalemme, Mohammed Hamada. Lo riportano i media palestinesi, precisando che Hamada è morto nei raid israeliani su Gaza. Il dirigente di Hamas era stato rilasciato dalle carceri israeliani nel 2011 nell'ambito dello scambio che portò alla liberazione di Gilad Shalit.


Mosca condanna raid Israele su aeroporto Damasco

La Russia ha condannato "fermamente" i presunti raid israeliani di ieri sull'aeroporto di Damasco.
"Consideriamo gli attacchi in corso sul territorio della Repubblica araba siriana come una grave violazione della sovranità di questo Stato e delle norme fondamentali del diritto internazionale", ha affermato la portavoce del ministero russo degli Esteri Maria Zakharova citata dalla Tass. "Condanniamo fermamente l'ultimo provocatorio attacco di Israele contro un'importante struttura infrastrutturale civile siriana", ha proseguito. "Chiediamo la fine delle azioni irresponsabili che mettono in pericolo la vita di persone innocenti". Ieri i media siriani avevano riferito di un raid condotto dalle forze israeliane sull'aeroporto di Damasco che avrebbe provocato una forte esplosione nei pressi della struttura.

WSJ: “Negoziato 20 ostaggi contro proroga cessate fuoco”

Rilascio di 20 ostaggi israeliani in cambio di una proroga di quattro giorni del cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Sarebbe questa, secondo quanto riporta il Wall Street Journal, una nuova proposta di accordo alla quale si starebbe lavorando.

Guterres: “Prolungare cessate il fuoco umanitario"

Il Segretario generale dell'Onu ha chiesto il prolungamento del cessate il fuoco e il riconoscimento della soluzione "due Stati". "Sette settimane di ostilità a Gaza e in Israele - è la dichiarazione riportata da Stephane Dujarric, portavoce di Antònio Guterres - hanno portato un orribile bilancio che ha sconvolto il mondo. Negli ultimi quattro giorni le armi hanno taciuto". "Abbiamo visto - continua - il rilascio di ostaggi israeliani e stranieri tenuti da Hamas e il rilascio di prigionieri palestinesi dalle carceri israeliani". Guterres riconosce il ruolo di mediazione tenuto da Qatar, Egitto e Stati Uniti e il "ruolo decisivo" della Croce Rossa internazionale, ma sottolinea anche come l'emergenza umanitaria continui per "1,7 milioni di sfollati" in quella che si presenta come una "catastrofe umanitaria che peggiora ogni giorno".

16enne palestinese verso rilascio riportata in prigione

La 16enne palestinese Nofoth Hammad è stata riportata in carcere mentre stava per essere rilasciata sabato nell'ambito dell'accordo tra Israele e Hamas. È quanto fa sapere suo padre, Jad Hammad, parlando all'agenzia Wafa e definendo la vicenda una "chiara violazione dell'accordo". La ragazza sarebbe stata aggredita dai soldati israeliani mentre veniva trasportata a Gerusalemme per essere rilasciata. È rimasta ferita ed è stata ricoverata all'ospedale Hadassah di Gerusalemme. Oggi è stata dimessa e le forze israeliane l'hanno riportata in prigione. Si ritiene che il suo mancato rilascio si debba all'opposizione di un colono israeliano. Hammad è stata arrestata due anni fa con l'accusa di aver tentato di aggredire uno dei coloni ed è stata condannata a 12 anni di prigione.

Mezzaluna Rossa: “In 3 giorni 150 camion aiuti in nord Gaza”

Sono 150 i camion con aiuti umanitari che hanno raggiunto il nord della Striscia di Gaza in tre giorni, dall'inizio della tregua venerdì. Lo ha riferito la Mezzaluna Rossa palestinese, precisando che i camion hanno portato cibo, acqua, latte artificiale e coperte.

Iran: “Ci sarà risposta se Israele riprende azione militare”

"Il ritorno del regime sionista ad un approccio militare ovviamente non rimarrà senza risposta". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani. Kanani ha affermato che i "gruppi di resistenza" - riferimento a una rete di gruppi militanti regionali sostenuti dall'Iran - "hanno dimostrato che non rimarranno inattivi, che non esiteranno a sostenere la nazione palestinese oppressa e che vedono il governo degli Stati Uniti come parte della crisi".

Usa: “No certezze su rilascio oggi di altri ostaggi americani”

Gli Stati Uniti non sanno ancora se oggi verranno rilasciati altri ostaggi americani nell'ambito dell'accordo fra Hamas e Israele. Lo ha alla Cnn detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, secondo cui, in particolare, non è chiaro se oggi verranno liberate due donne americane. "Stiamo lavorando minuto per minuto", ha spiegato, "ma penso che avremo un quadro più chiaro più tardi sulle persone" che saranno liberate oggi. "Ovviamente speriamo che le due donne americane siano nella lista e che si possano riunire alle loro famiglie oggi. Ma dobbiamo considerare anche la possibilità che altri gruppi, diversi da Hamas, possano trattenere cittadini americani".

Onu: “Sale bilancio vittime in Cisgiordania, 215 i palestinesi uccisi”

Aumenta il bilancio delle vittime nella Cisgiordania occupata. L'Ufficio per il Coordinamento degli Affari Umanitari delle Nazioni Unite (Ocha) ha riferito che dal 7 ottobre almeno 215 palestinesi, tra cui 55 bambini, sono stati uccisi dalle forze israeliane nella Cisgiordania.


Fonti egiziane: “Verso proroga tregua di altri due giorni”

Fonti egiziane riferiscono a Skynews Arabia che gli sforzi per estendere la tregua umanitaria nella Striscia di Gaza sono vicini a raggiungere un accordo per una proroga di altri due giorni.

Israele ad Hamas, altri 50 ostaggi per estendere tregua

Il governo israeliano ha fatto sapere di aver proposto ad Hamas "un'opzione" per estendere la tregua in scadenza domani mattina alle 7. "Vogliamo ricevere altri 50 ostaggi" oltre quelli già previsti "nel tentativo di riportare tutti a casa", ha dichiarato il portavoce del governo Eylon Levy.

Cnn: “Uno dei problemi su lista ostaggi è che non ci sono madri”

Una fonte israeliana ha detto alla Cnn che uno dei problemi con la lista di oggi dei rapiti da rilasciare è che non ci sono le madri e secondo l'accordo i bambini dovrebbero essere liberati con le loro mamme. Secondo la fonte, la lista odierna comprende nove bambini e due donne anziane.

Lavrov: “Non abbiamo piani imperialisti in Europa”

La Russia non ha mai avuto piani aggressivi per espandersi in Europa. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, commentando le osservazioni del Segretario alla Difesa americano Lloyd Austin, secondo cui, se gli Stati Uniti smettessero di sostenere l'Ucraina, la Russia vincerebbe e si scaglierebbe poi contro i paesi baltici, la Polonia e altri stati vicini. "Chi fa queste affermazioni è un uomo che ricopre una posizione di alto rango che riceve opinioni di esperti, compresi quelli del Pentagono specializzati nell'analisi delle relazioni tra Mosca e Washington e che non possono non capire cosa sta succedendo in Ucraina e che la Russia non ha mai avuto e non potrà mai avere piani aggressivi o espansionistici", sottolinea.

Borrell: “Ora aumentare gli aiuti a Gaza, si fermino le bombe”

"Dobbiamo cercare di fare in modo che il cessate il fuoco sia prolungato, di modo da evitare altre vittime. Una gran parte dell'opinione pubblica globale, anche in Israele, è d'accordo con questo principio". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell nella conferenza stampa finale della riunione dell'Unione per il Mediterraneo sottolineando che "la migliore garanzia per la sicurezza di Israele è la creazione di uno Stato palestinese".

Israele: “Proseguono trattative per definire lista ostaggi da rilasciare”

Continuano le trattative per definire quali ostaggi saranno rilasciati oggi. Lo ha scritto in un tweet l'ufficio del primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu, spiegando che "proseguono i negoziati sull'elenco delle persone che dovranno essere rilasciate nel quadro delle linee guida per il rilascio degli ostaggi". In base, ad esempio, al criterio che le famiglie non devono essere separate.

"Siamo consapevoli della tensione nelle famiglie e rilasceremo ulteriori informazioni appena sarà possibile. Chiediamo di evitare di diffondere voci e informazioni non attendibili", si legge in un secondo tweet.

Ufficio Netanyahu: “Su ostaggi negoziati ancora in corso”

L'ufficio del premier Benjamin Netanyahu ha annunciato che "sono ancora in corso i negoziati sull'elenco dei rapiti che verranno rilasciati oggi" da Hamas come quarto scambio. "Siamo consapevoli - ha detto - dello stress a cui sono sottoposte le famiglie e quando sarà possibile aggiungeremo informazioni. Vogliamo evitare di diffondere voci e informazioni non attendibili".

Media: “Negoziati "vicini" ad accordo estensione tregua”

I negoziatori sono vicini a concordare un'estensione della tregua tra Israele e Hamas a Gaza: lo riferisce l'agenzia Reuters, che cita fonti egiziane. Secondo le fonti, rimangono ancora in sospesa la questione della durata dell'estensione del cessate-il-fuoco e la lista dei detenuti palestinesi da rimettere in libertà.

Media: “Problemi su quarto rilascio ostaggi è la separazione delle famiglie da parte di Hamas”

È la separazione delle famiglie la controversia principale fra Israele ed Hamas in merito alla quarta tornata di rilascio degli ostaggi in cambio della liberazione di alcuni detenuti palestinesi. Lo riporta Haaretz. Secondo Israele - a quanto si legge - si tratterebbe di una violazione dell'accordo fra le parti.

Egitto media per risolvere disaccordi sui rilasci di oggi

Una fonte autorevole della sicurezza egiziana al valico di Rafah ha detto all'ANSA che ci sono contatti tra Egitto, Hamas e Israele per porre fine ai disaccordi sulla lista dei nomi presentati dalla parte israeliana riguardo ai prigionieri palestinesi che dovrebbero essere rilasciati nel ;;quarto giorno di tregua, questa sera.

Strage del 7 ottobre, il problema dell’onere della prova frena i processi

Le difficoltà nell'assolvimento dell'onere della prova contro i singoli miliziani di Hamas sospettati di aver preso parte al massacro di oltre 1.200 persone in Israele stanno ostacolando il lavoro del ministero della Giustizia israeliano in vista dell'apertura dei processi. Funzionari dello stesso ministero e dell'ufficio del procuratore generale, Gali Baharav-Miara, stanno lavorando alle accuse da immediatamente dopo la strage, ma il numero e la portata enorme dei crimini rende difficile raccogliere prove sufficientemente specifiche e solide per ogni singolo procedimento giudiziario.

Hezbollah: “Pronti a risarcire libanesi con case distrutte”

Hezbollah è pronta a risarcire i libanesi le cui case siano state distrutte o danneggiate dai raid israeliani nel sud del Paese dei cedri. Lo ha detto Hassan Fadlallah, membro anziano del 'Partito di Dio'. "Ciò che offriamo alle persone colpite sono denaro, gli sforzi e le capacità di Hezbollah. Questo fa parte della nostra battaglia", ha affermato Fadlallah. I militanti di Hezbollah e le truppe israeliane si sono scontrati lungo il confine tra i due Paesi dopo l'inizio della guerra fra Hamas e Tel Aviv, alimentando i timori su una possibile estensione del conflitto.

(afp)

Israele: “Sono 184 gli ostaggi ancora detenuti a Gaza”

Un portavoce del governo israeliano ha fatto sapere che il numero totale degli ostaggi ancora detenuti a Gaza ammonta a 184, inclusi 14 stranieri e 80 israeliani con doppia nazionalità. Lo riporta il Guardian.
Sia Israele che Hamas hanno sollevato dubbi sugli elenchi forniti per i potenziali rilasci di oggi, ultimo giorno della tregua concordata tra le due parti. Secondo l'agenzia Reuters, "il Qatar sta lavorando con entrambe le parti per risolverlo ed evitare ritardi".

Stoltenberg: “Iran freni suoi gruppi affiliati”

"Gli alleati della Nato sono presenti nella regione del Medio Oriente, attraverso la nostra missione di rafforzamento delle capacità in Iraq. Abbiamo assistito ad attacchi con droni e razzi contro le postazioni statunitensi in Siria e in Iraq e ad attacchi a navi commerciali. Questo sottolinea il rischio di un'escalation.
L'Iran deve porre un freno ai suoi gruppi affiliati". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, nella conferenza stampa prima della riunione dei ministri degli Esteri di domani e mercoledì.

Media: “60 palestinesi arrestati nella notte in Cisgiordania”

Al Jazeera riferisce che più di 60 palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane durante la notte in Cisgiordania. La rete di notizie di Doha afferma che più di 3.000 palestinesi sono stati arrestati dalle forze israeliane dal 7 ottobre.

Iran: “Nessun legame con sequestro degli Houthi di nave israeliana”

Il sequestro di una nave legata a Israele da parte degli Houthi yemeniti, portato avanti in sostegno alla nazione palestinese, non è legato con l'Iran". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Nasser Kanani, in reazione ad alcuni rapporti riguardo ad un coinvolgimento iraniano nel recente sequestro dell'imbarcazione da parte di milizie sostenute da Teheran nel Mar Rosso. "Il gruppo yemenita ha annunciato che le sue azioni non hanno nulla a che vedere con l'Iran. Hanno anche sottolineato che non sono vincolati ad opzioni limitate nell'affrontare i crimini israeliani e che il gruppo continuerà a prendere misure contro gli obiettivi legati a Israele", ha aggiunto Kanani, citato da Mehr.

Shin Bet: “Miliziani Hamas portarono a Shifa 2 ostaggi”

Lo Shin Bet (Sicurezza interna) ha rivelato alcune parti degli interrogatori di Adham Hussa e Ismail Hussa, due miliziani di Hamas catturati dall'esercito, che hanno ricostruito le modalità con cui il 7 ottobre scorso nel kibbutz di Alumim hanno rapito due cittadini stranieri, un thailandese e un nepalese. Secondo quanto riferito da Ynet, hanno spiegato di aver fatto salire i due stranieri su un'ambulanza alla frontiera e di averli portati all'ospedale Shifa di Gaza City. "Ci hanno detto - hanno rivelato - di andare con l'ambulanza all'ospedale Shifa".

(afp)

Nave Usa sventa tentativo sequestro nave israeliana a largo coste Yemen

Forze navali Usa hanno sventato un tentativo di sequestro di una nave cisterna israeliana a largo delle coste dello Yemen. Lo rendono noto fonti Usa e dalla società a cui fa capo la nave, specificando che nell'intervento dell'incrociatore Mason sono stati anche arrestati alcuni dei partecipanti all'assalto della nave che, di proprietà di un miliardario israeliano, è gestita dalla società britannica Zodiac Maritime.


Musk e Netanyahu visitano kibbutz Kfar Azza

Elon Musk, accompagnato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, ha visitato il kibbutz Kfar Azza, che ha subito pesanti perdenti durante l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Il miliardario, padrone di X, ha ascoltato testimonianze del massacro avvenuto, ha parlato con l'attuale capo del consiglio regionale di Shaar Hanegev, Yossi Keren, e ha visitato la casa dei Liebstein, il cui capofamiglia Ofir, all'epoca dell'assalto capo del consiglio regionale, è stato ucciso dai terroristi

Stoltenberg: “Prolungare la tregua”

Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha chiesto lunedì il prolungamento della tregua tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza che dovrebbe concludersi martedì. "Chiedo una proroga della tregua che ci permetterà di fornire maggiori aiuti alla popolazionee di ottenere il rilascio di altri ostaggi", ha detto Stoltenberg in una conferenza stampa a Bruxelles.

(afp)

Anp: “Estendere tregua, a Gaza situazione intollerabile”

"Dobbiamo lavorare per estendere la tregua" a Gaza, e per renderla "permanente", basta contare i cadaveri", "dobbiamo proteggere le vite innocenti". Lo ha detto il ministro degli Esteri dell'Autorità nazionale palestinese Riyad al-Maliki, in un punto stampa al Forum Regionale dell'Unione per il Mediterraneo (UpM), in corso a Barcellona. Il ministro ha sottolineato che bisogna fare "pressione sul governo israeliano affinchè non continui a uccidere gente innocente", "la situazione a Gaza è intollerabile e catastrofica", ha aggiunto.

Unrwa, aumentati aiuti a nord di Gaza

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, Unrwa, ha affermato che c'è stato un aumento nel numero di camion di aiuti e di assistenza in arrivo a Gaza, anche nel nord, per la prima volta dall'inizio della guerra. Lo riporta al Jazeera che ha parlato con Juliette Touma, direttrice globale per le comunicazioni dell'Unrwa.

Cnn: “Più di 40 ostaggi non sono detenuti da Hamas”

Più di 40 ostaggi non sono detenuti da Hamas: lo ha riferito una fonte diplomatica alla Cnn. Questo crea una complicazione perché l'accordo di tregua prevede che Hamas consegni gli ostaggi in cambio di detenuti palestinesi. Per la Cnn, circa 40-50 ostaggi erano tenuti dalla Jihad islamica palestinese o da altri gruppi o individui.

Borrell: “Non ci sarà pace per Israele senza Stato palestinese”

"Non ci sarà pace né sicurezza per Israele senza uno Stato palestinese". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, aprendo la riunione dell'Unione per il Mediterraneo a Barcellona. "Nessun esercito può garantire la sicurezza di Israele meglio della pace. Diversi decenni di pace con l'Egitto e la Giordania ne sono la prova. Ma questo accordo rimane incompleto senza una pace con i palestinesi. Uno Stato palestinese a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è la migliore e l'unica garanzia a lungo termine per la sicurezza di Israele", ha spiegato il capo della diplomazia europea, sottolineando che "la regione non potrebbe sopravvivere a un'altra nakba" e le conseguenze sarebbero "molto peggiori di quelle che abbiamo visto".

Giordania: “Occidente limiti fornitura armi a Israele”

Il ministro degli Esteri giordano Ayman al-Safadi ha affermato che Amman "i Paesi occidentali devono limitare la fornitura di armi a Israele. È impossibile accettare il piano di sfollamento che Israele sta cercando di imporre, Gerusalemme non può essere al di sopra della legge". Lo riporta Ynet. Il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan ha aggiunto: "Israele è responsabile di tutta la violenza a cui assistiamo. Non esiste alternativa alla soluzione dei due Stati e dobbiamo lavorare su un piano per la pace in Medioriente".

Iran, estendere tregua "per fermare crimini" di Israele

L'Iran ha chiesto di estendere la tregua nella guerra tra Israele e Hamas per garantire che i "crimini" israeliani nella Striscia di Gaza "cessino completamente". "Come Repubblica islamica dell'Iran, vogliamo e speriamo, come molti Paesi" che la tregua "entri in un processo duraturo" e che "i crimini del regime sionista cessino completamente", ha dichiarato Nasser Kanaani, portavoce del ministero degli Esteri, in un briefing con la stampa. Per l'Iran, grande sponsor di Hamas, "la crudele aggressione del regime sionista contro Gaza non deve ripetersi", ha detto Kanaani.

Iran: “Israele va avanti con il suo avventurismo ma va fermata”

"Le prove mostrano che il regime sionista sta cercando di continuare con il suo avventurismo, per questo motivo la comunità internazionale dovrebbe fermare il regime". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, aggiungendo che "rispetto alla questione palestinese, gli Usa sono sempre stati un problema e non la soluzione e oggi rappresentano l'elemento principale nella guerra in corso e se gli Usa non fossero intervenuti la guerra non ci sarebbero stata". Secondo il funzionario della Repubblica islamica, "mente sostengono Israele, gli americani hanno presentato piani irrealistici e ingiusti per risolvere la questione mentre avrebbero invece potuto utilizzare la loro influenza sul regime sionista per impedire l'uccisione del popolo di Gaza". Come riporta Irna, Kanani ha aggiunto che "il maggiore aiuto che possono dare gli Usa per risolvere la crisi è porre fine al loro sostegno per Israele" e che "il popolo palestinese ha il diritto di decidere il suo destino".

Tajani sente Cohen: “Soddisfazione per accordo, impegno Italia per soluzione 2 Stati”

Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il capo della diplomazia israeliana Eli Cohen, al quale ha espresso la "soddisfazione dell'Italia per l'accordo sul rilascio degli ostaggi e la pausa nei combattimenti per consentire l'ingresso di aiuti umanitari" nella Striscia di Gaza. Lo ha scritto lo stesso Tajani in un tweet, spiegando di aver "ribadito l'impegno del Governo italiano per una soluzione sostenibile e durata: due popoli, due Stati".

[[(gele.Finegil.Image2014v1) Tajani ringrazia la Germania per collaborazione su Turetta]]

Media: “Ostaggio liberato riuscito a scappare, poi ripreso dai miliziani di Hamas”

Uno degli ostaggi sequestrati da Hamas il 7 ottobre in Israele e poi rilasciati ieri ha raccontato di essere riuscito a sfuggire ai suoi carcerieri durante la sua cattività per poi essere nuovamente catturato. A riferirne è il quotidiano israeliano Haaretz citando l'intervista alla radio Reshet Bet di Yelena Magid, zia dell'ex ostaggio Ron Krivoi. Dopo essersi nascosto da solo per alcuni giorni Ron è stato identificato dai residenti del posto, catturato e consegnato ai terroristi. "Penso che siccome non aveva modo di capire dove si trovasse e dove dovesse fuggire è finito nei guai", ha raccontato.

(reuters)

Giordania: “Solo soluzione a due Stati può portare a pace duratura”

Il percorso verso una soluzione a due Stati, per israeliani e palestinesi, deve iniziare con "la fine di questa brutale aggressione" di Israele contro la Striscia di Gaza. Lo ha affermato il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi. Intervenendo a Barcellona al Forum per l'Unione del Mediterraneo, il capo della diplomazia giordana ha dichiarato che "solo una pace duratura e lunga porterà stabilità. Non può esserci un approccio diplomatico che sia limitato a Gaza".

(reuters)

Ue: “Prolungare il cessate il fuoco fra Israele e Hamas”

La tregua fra Israele e Hamas "è un primo passo importante" e "deve essere prolungata" per "renderla sostenibile e duratura mentre si lavora per una soluzione politica". Lo ha detto l'Alto rappresentante dell'Ue, Josep Borrell, aprendo la riunione dell'Unione per il Mediterraneo a Barcellona.

Ancora in gravi condizioni l'ex ostaggio liberato ieri

È considerata ancora in condizioni critiche Elma Avraham, l'ex ostaggio di 84 anni, liberata ieri da Hamas. Lo ha fatto sapere l'ospedale Soroka di Beer Sheva dove la signora è ricoverata dopo essere stata trasportata direttamente in elicottero nel nosocomio. Ora si trova nell'unità cura intensiva dell'ospedale.

Iran: “Usa parte della guerra, solo palestinesi decidano su Gaza”

"Questa guerra non ci sarebbe se gli Stati Uniti non avessero preso parte". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanaani nel corso di una conferenza stampa. "Solo i palestinesi hanno il diritto di decidere il loro futuro e quello della Striscia di Gaza", ha aggiunto Kanaani, dicendo che "gli Stati Uniti devono rendersi conto della realtà palestinese". Kanaani ha poi descritto come "atti ostili e inaccettabili" gli attacchi sferrati dagli Stati Uniti contro fazioni nella regione.

L'Iran, ha poi affermato il dilplomatico, farà pressioni sull'Egitto, chiedendo che si impegni maggiormente con Israele perché permetta l'ingresso di più aiuti nella Striscia di Gaza.

Borrell: “La pace è lontana, ma non irraggiungibile”

L’Alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri, Josep Borrell, ha dichiarato che: “La via della pace è ancora molto lontana, ma non irraggiungibile. Entrambi i popoli hanno diritto uguale e legittimo alla stessa terra, quindi devono condividerla”.

Media, nuovo raid di Israele contro l'aeroporto di Damasco

Raid aerei israeliani sono tornati a colpire stamani l'aeroporto internazionale di Damasco in Siria. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani in Siria, secondo cui si tratta del secondo attacco aereo attribuito a Israele nell'arco di poche ore contro lo scalo aereo siriano, tornato di nuovo fuori uso. Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente il 7 ottobre scorso, Israele ha condotto decine di attacchi aerei contro presunte infrastrutture e presunti depositi di armi degli Hezbollah e di altre milizie locali filo-iraniane, colpendo ripetutamente gli aeroporti di Damasco e di Aleppo. L'aeroporto di Damasco era stato colpito l'ultima volta nella giornata di ieri, secondo quanto riferivano media filo-governativi siriani.

Direttore ospedali Gaza, niente benzina in strutture nord

"Gli ospedali nel nord di Gaza non hanno ricevuto carburante durante la tregua". E' la denuncia del direttore generale degli ospedali di Gaza Mohammed Zaqout, riportata da Al Jazeera. Per Zaqout, gli ospedali da campo attualmente a Gaza hanno bisogno dai cinque ai sette giorni per iniziare a funzionare al momento solo gli ospedali Ahli Arab, Kamal Adwan e al-Awdah sono gli ultimi a funzionare nella parte settentrionale e centrale di Gaza.

Hezbollah, risarciamo le famiglie vittime dei raid israeliani

Gli Hezbollah libanesi hanno annunciato stamani di voler risarcire le famiglie del sud del Libano le cui case e campi agricoli sono state danneggiate dai bombardamenti israeliani per sette settimane di guerra. Citato dai media di Beirut, Hasan Fadlallah, deputato nel parlamento libanese del Partito di Dio, ha annunciato che Hezbollah comincerà a versare somme di denaro come forma di risarcimento alle famiglie che "sono state direttamente coinvolte" nei bombardamenti israeliani nelle località situate lungo il fronte di guerra.

Mosca, liberazione ostaggio russo è "gesto buona volontà" Hamas

La Russia valuta positivamente il "gesto di buona volontà" della leadership di Hamas riguardo alla liberazione di un suo connazionale tra gli ostaggi detenuti nella Striscia di Gaza. Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

Portavoce Hamas: “Se troviamo ostaggi, un giorno di tregua per 10 liberati”

"Ci sarà un giorno in più di tregua ogni gruppo di 10 ostaggi rilasciati". Lo ha confermato il portavoce di Hamas Osama Hamdan intervistato dall'emittente libanese Lbci nell'ultimo giorno della tregua di quattro giorni concordata con Israele. Hamdan ha però aggiunto che "gli ostaggi vanno trovati" confermando che molti di loro non sono nelle mani di Hamas, ma di altre fazioni nella Striscia di Gaza e anche di privati cittadini. La Jihad Islamica palestinese aveva fatto sapere nei giorni scorsi che era "parte dell'accordo" raggiunto tra Hamas e Israele.

Israele: “Musk non attiverà Starlink a Gaza”

Elon Musk ha accettato di non attivare Starlink su Gaza senza l'approvazione di Israele. Lo ha detto il ministro israeliano delle comunicazioni su X, congratulandosi con il fondatore di SpaceX, in visita a Tel Aviv, "per aver raggiunto un accordo di principio" secondo cui "le unità satellitari Starlink possono essere utilizzate in Israele solo con l'approvazione del Ministero delle comunicazioni israeliano, compresa la Striscia di Gaza".

Il mese scorso, Israele ha distrutto le torri di comunicazione e tagliato tutta la rete internet per l'enclave assediata. Starlink è una tecnologia, gestita da SpaceX, in grado di fornire il collegamento a internet via satellite.

Erdogan a Raisi: “Musulmani siano uniti contro brutalità Israele”

Il mondo umano deve adottare "una posizione unitaria rispetto alle brutalità che sta commettendo Israele" contro i palestinesi nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel corso di un colloquio telefonico con il presidente iraniano Ebrahim Raisi. Il quotidiano Daily Sabah ha spiegato che i due leader hanno discusso anche di come arrivare a un cessate il fuoco permanente tra Hamas e Israele.

L'emittente Trt sottolinea che Erdogan e Raisi hanno preso l'impegno a "lavorare insieme per raggiungere una pace duratura".

Msf da Gaza: “Nel Sud i bisogni sono immensi”

Nicholas Papachrysostomou, coordinatore per l'emergenza di Medici Senza Frontiere (Msf) a Gaza, fa parte del team che è entrato nella Striscia lo scorso 14 novembre. "E' difficile descrivere ciò che ci circonda. I bisogni umanitari sono immensi - racconta in un audio messaggio - Non c'è carburante, e senza carburante non si muove niente. Non si può cucinare, non si possono far funzionare gli impianti di depurazione dell'acqua, quindi non c'è abbastanza acqua potabile. Le condizioni igienico-sanitarie sono molto precarie, i rifiuti si accumulano ovunque, e gli sfollati interni sono tantissimi. Le scuole nel sud di Gaza sono piene: abbiamo visto 80 persone per classe, ci sono tende dentro e fuori le scuole. E' arrivato anche l'inverno, di notte fa freddo e non ci sono coperte, vestiti caldi e materassi".

(afp)

Qatar lavora per superare problemi ultima lista ostaggi

I mediatori del Qatar stanno lavorando per risolvere i problemi legati agli elenco di ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi da liberare oggi, nell'ultimo giorno di pausa umanitaria concordata tra Israele e Hamas. Lo riporta l'agenzia Reuters citando un funzionario del Qatar.
Nei tre giorni precedenti di tregua, Israele e Hamas hanno entrambe presentato gli elenchi con gli ostaggi e i prigionieri - tutti civili e tutti donne o bambini - da liberare almeno 12 ore prima del loro rilascio.

Raisi, gli Usa non hanno il diritto di interferire su Gaza

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha affermato, in una conversazione telefonica con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, che il popolo di Gaza deve decidere per il futuro di Gaza attraverso Hamas come governo legittimo e legale basato sui voti pubblici di quella regione. Lo riporta l'agenzia Irna. "Gli Stati Uniti non hanno il diritto di interferire e di prendere alcuna decisione per il popolo di Gaza, e qualsiasi azione intraprendano a questo riguardo è destinata al fallimento", ha affermato il presidente Raisi. Sottolineando la complicità e la supervisione degli americani nei terribili crimini del regime sionista e nel massacro del popolo oppresso di Gaza, il presidente Raisi ha sottolineato la vergogna e il discredito del governo americano agli occhi dell'opinione pubblica delle nazioni.

Usa: “Arrestato uomo che ha sparato a studenti palestinesi in Vermont”

È stato identificato e arrestato l'uomo che ha sparato contro tre studenti palestinesi a Burlington, nel Vermont, ferendoli. Lo rende noto il dipartimento di polizia del Burlington identificando l'aggressore in Jason J. Eaton, 48 anni.
L'uomo è stato arrestato nelle scorse ore sul luogo dell'aggressione, vicino a dove abita, e oggi comparirà in tribunale.

Israele: “Problemi sulla lista degli ostaggi, negoziati per modificarla”

Le autorità israeliane segnalano che ci sono "problemi" in merito alla lista ricevuta degli undici ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi da Hamas. E per questo "sono in corso negoziati" per modificare i nomi contenuti nell'elenco. Lo fa sapere l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

"Sono in corso discussioni sulla lista ricevuta durante la notte e attualmente in fase di revisione in Israele. Divulgheremo informazioni quando possibile", ha affermato l'ufficio di Netanyahu. Secondo i funzionari israeliani citati dal sito di Ynet, la lista è "problematica" e sono in corso intensi negoziati per modificarla.

Usa: “Liberata petroliera, lancio di missili dallo Yemen”

Il Comando centrale dell'esercito statunitense ha dichiarato che le sue forze, tra cui il cacciatorpediniere Arleigh Burke USS Mason, sono intervenute dopo il sequestro della petroliera Central Park avvenuto ieri al largo delle coste dello Yemen. Lo riporta l'Ap. "Cinque uomini armati sono sbarcati dalla nave e hanno tentato di fuggire con una piccola imbarcazione", afferma il Comando centrale, "il Mason ha inseguito gli aggressori che si sono arresi". Il Comando non identifica gli uomini, ma riferisce che un lancio di missili dallo Yemen controllato dagli Houthi è avvenuto questa mattina presto.

Qatar: “Per proroga tregua Hamas deve localizzare altri ostaggi”

Il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed Bin Abdulrahman Al-Thani, ha dichiarato al Financial Times che Hamas ha bisogno di localizzare ancora decine di ostaggi, tra cui donne e bambini, detenuti da civili e fazioni armate nella Striscia di Gaza per estendere il cessate il fuoco temporaneo.



Israele ha ricevuto lista degli 11 ostaggi che saranno liberati oggi

Israele ha ricevuto la lista di 11 ostaggi che dovrebbero essere liberati oggi da Hamas, nell'ultimo giorno della tregua del conflitto. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti governative egiziane. La notizia è confermata anche da Haaretz.

Dallo Yemen missili contro nave da guerra Usa che ha liberato petroliera israeliana

Gli assalitori della petroliera israeliana sono stati arrestati dalla Marina degli Stati Uniti. Due missili balistici lanciati dallo Yemen controllato dagli Houthi sono poi atterrati vicino a una nave da guerra americana che era intervenuta in soccorso della petroliera nel Golfo di Aden. Il governo dello Yemen ha accusato dell’attacco i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran.

“Denutriti e costretti a dormire sulle sedie”, i racconti degli ostaggi liberati

Dettagli sulle condizioni di prigionia degli ostaggi rilasciati a Gaza stanno emergendo attraverso le storie raccontate dai loro familiari. “Venivano nutriti in modo irregolare e perdevano peso, dormivano su sedie accostate”. Altri parenti raccontano che i loro cari recentemente liberati si stanno adattando alla luce solare dopo aver trascorso così tanto tempo sottoterra. Lo riferisce l’Associated Press.

Petroliera del miliardario israeliano Ofer sequestrata al largo dello Yemen

Sequestrata e poi rilasciata una petroliera legata a Israele al largo delle coste africane. Il governo dello Yemen ha incolpato i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran per l’attacco, che ha fatto seguito ad almeno altri due recenti attacchi marittimi connessi alla guerra tra Israele e Hamas. Gli aggressori hanno sequestrato il Central Park, battente bandiera liberiana, gestito da Zodiac Maritime, nel Golfo di Aden. "Vorremmo ringraziare le forze della coalizione che hanno risposto rapidamente, proteggendo i beni nell'area e rispettando il diritto marittimo internazionale", ha affermato la compagnia. La Zodiac Maritime, con sede a Londra, fa parte del gruppo Zodiac del miliardario israeliano Eyal Ofer

Antisemitismo online, Elon Musk a Gerusalemme per incontrare Herzog

Il patron di X, Elon Musk, sarà oggi a Gerusalemme per discutere della lotta all'antisemitismo online con il presidente israeliano, Isaac Herzog. Durante l'incontro, previsto per il pomeriggio, Herzog sarà accompagnato da "rappresentanti delle famiglie degli ostaggi detenuti da Hamas" e "sottolineerà la necessità di agire per combattere il crescente antisemitismo online". La scorsa settimana il miliardario americano è stato accusato di aver "abiettamente promosso l'odio antisemita e razzista" in uno dei suoi post sul social. La stampa israeliana ha riferito che Musk potrebbe incontrare anche Netanyahu durante la sua permanenza a Gerusalemme, ma la notizia non è stata confermata dagli uffici del primo Ministro israeliano.

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