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Israele - Hamas, le news del 4 dicembre. Israele avanza a Sud

L'esercito israeliano ha esteso la sua offensiva di terra. Il governo conferma: sono morti 15 dei 137 ostaggi in mano a Hamas
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 5 dicembre

Israele accelera le operazioni militari di terra in ogni parte di Gaza e ordina evacuazioni anche a Sud dove si sono spostati molti dei 2,3 milioni degli abitanti della Striscia dopo i pesanti bombardamenti al Nord e l’ordine ai civili di lasciare la parte settentrionale della Striscia. Razzi e droni hanno già colpito il Sud e i palestinesi lanciano l’allarme: stanno finendo i posti in cui cercare rifugio in un territorio sigillato sia dalla parte israeliana che da quella egiziana. L’esercito dello Stato ebraico ha detto di aver distrutto 200 obiettivi di Hamas negli attacchi della scorsa notte. La Cina ha espresso preoccupazione per l’offensiva su Gaza.

Usa, colloqui con altri Paesi per task force nel Mar Rosso

Gli Stati Uniti "stanno avendo in questo momento colloqui con altri Paesi per creare una task force che monitori sulla sicurezza" nel Mar Rosso. Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa, a proposito dei recenti attacchi da parte dei ribelli houthi contro navi commerciali civili. "Non è una questione che riguarda solo gli Stati Uniti, ma tutto il mondo", ha sottolineato il funzionario dicendosi "certo" che dietro quegli attacchi ci sia l'Iran.

(ansa)

Oms, da Israele richiesta di svuotare magazzino medico a Gaza Sud

"Oggi, l'Organizzazione mondiale della sanità ha ricevuto notifica dalle Forze di difesa israeliane sul fatto che dovremmo rimuovere le nostre forniture dal nostro magazzino medico nel Sud di Gaza entro 24 ore, poiché le operazioni di terra lo metteranno fuori uso. Chiediamo a Israele di ritirare l'ordine e di adottare ogni misura possibile per proteggere i civili e le infrastrutture civili, compresi ospedali e strutture umanitarie". Lo riporta su X il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Israele, elezioni locali si terranno il 30 gennaio

Si terranno in Israele il 30 gennaio le elezioni municipali previste per la fine di ottobre e rinviate a causa della guerra con Hamas a Gaza. Lo ha annunciato il ministro dell'Interno, Moshe Arbel, precisando tuttavia che le elezioni non potranno svolgersi in 100 comunità e città evacuate in seguito allo scoppio della guerra, tra cui Sderot vicino a Gaza e Kiryat Shmona vicino al Libano. Il voto in queste città, ha spiegato il ministro, dovrà tenersi non prima di 150 giorni il ritorno di tutti gli abitanti nelle loro case.

L’esercito israeliano uccide 5 palestinesi in Cisgiordania

Lunedì le forze israeliane hanno ucciso almeno cinque palestinesi nella Cisgiordania occupata, si legge in una dichiarazione del ministero della Sanità palestinese. Anas Al Faroukh, 23 anni, e Mohamed Al Faroukh, 22 anni, della città di Sair, sono morti per le ferite riportate dai colpi di arma da fuoco israeliani. Un altro palestinese è morto nel campo profughi di Qalandia. Almeno altri 22 palestinesi sono rimasti feriti da proiettili negli scontri con le forze israeliane nel campo, ha detto la Mezzaluna Rossa palestinese. Le forze israeliane hanno anche ucciso due palestinesi in un'auto e ne hanno arrestati altri due durante un raid nella città di Qalqilya. Interrogato sull'incidente della notte, un portavoce militare israeliano ha detto che "c'era attività antiterrorismo lì" e che ulteriori dettagli saranno pubblicati in seguito. La Cisgiordania ha assistito a un aumento della violenza e degli arresti in parallelo alla guerra di otto settimane di Israele contro i militanti di Hamas nella Striscia di Gaza.

(afp)

Il Nyt: “Razzo Hamas colpì base Israele con missili a capacità nucleare”

Un razzo lanciato probabilmente lanciato dai militanti di Hamas durante l'attacco del 7 ottobre contro Israele ha colpito una base militare israeliana dove, secondo gli esperti, sono basati molti dei missili con capacità nucleare del paese. Lo scrive il New York Times sulla base di una analisi visiva delle conseguenze dell'attacco condotta da un proprio team ad hoc. Benchè i missili non siano stati colpiti, l'impatto del razzo, nella base di Sdot Micha, nella zona centrale di Israele, ha scatenato un incendio che si è avvicinato ai depositi di missili e ad altri armamenti sensibili.

Usa, troppi civili innocenti sono stati uccisi a Gaza

"Troppi civili innocenti sono stati uccisi a Gaza". Lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, in un briefing con la stampa, ribadendo che per gli Stati Uniti "la protezione dei civili in base alle leggi di guerra è fondamentale e deve essere rispettata".

Casa Bianca, Hamas si è rifiutata di rilasciare le donne

"Stiamo ancora cercando di trovare un modo per andare avanti sugli ostaggi". Lo ha detto Jake Sullivan, consigliere alla sicurezza nazionale per la Casa Bianca, in apertura di briefing con i media. "Ma Hamas - ha aggiunto - si è rifiutata di rilasciare le donne che dovevano far parte dell'accordo. È stato quel rifiuto a provocare la fine dell'accordo sugli ostaggi, e quindi la fine della pausa delle ostilità”.

Gaza, interrotte le linee telefoniche e la connessione Internet

I servizi di telecomunicazione sono stati interrotti in tutta la Striscia di Gaza. Lo ha dichiarato in un comunicato la società palestinese di telecomunicazioni Paltel. "Siamo spiacenti di annunciare la completa cessazione delle comunicazioni e dei servizi Internet con la Striscia di Gaza, poiché le linee principali precedentemente ricollegate sono state nuovamente interrotte", si legge nel comunicato. Lo riporta Haaretz.


Guterres (Onu): "Allarmato dalla ripresa delle ostilità"

Il Segretario generale delle Nazioni Unite è "estremamente allarmato dalla ripresa delle ostilità tra Israele e Hamas e altri gruppi armati palestinesi a Gaza". Lo ha dichiarato Antònio Guterres in una nota diramata dal segretariato generale. "Le Nazioni Unite - continua - fanno appello alle forze israeliane a evitare ulteriori azioni che aggraverebbero la catastrofica situazione umanitaria a Gaza e a risparmiare altre sofferenze ai civili". "Civili - aggiunge - di cui fanno parte anche lavoratori sanitari, giornalisti e personale dell'Onu". Guterres ha anche manifestato preoccupazione per l'escalation di violenza nei Territori e ribadito la richiesta per un "cessate il fuoco umanitario a Gaza e il rilascio immediato e senza condizione di tutti gli ostaggi".

(afp)

Il dipartimento di Stato Usa: apprezziamo i "progressi" di Israele nel circoscrivere gli obiettivi a Gaza

Gli Stati Uniti apprezzano i "progressi" delle forze armate israeliane che hanno circoscritto gli obiettivi nell'offensiva sulla Striscia di Gaza e rinnovano l'appello per risparmiare i civili. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Matthew Miller, ha elogiato Israele: "Avevamo detto che dovevano fare ulteriori passi per proteggere i civili", ha spiegato Miller ai giornalisti, comparando la campagna nella parte meridionale della Striscia con quella già condotta nel nord. L'auspicio è che "il numero di persone evacuate sarà minore". Miller ha anche auspicato che venga rispettata la raccomandazione americana di consentire maggiori rifornimenti di carburante nella Striscia rispetto a quanti ce ne sono stati durante la tregua umanitaria dei giorni scorsi.

Axios, gabinetto guerra Israele approverà più aiuti a Gaza

Il gabinetto di guerra israeliano, che si riunirà a breve, approverà un aumento significativo degli aiuti umanitari e del carburante destinati a Gaza. Lo ha riferito Axios, citando funzionari israeliani e americani. Sul tema si è molto spesa l'amministrazione di Joe Biden, consapevole che, con l'allargamento dell'operazione militare israeliana al Sud della Striscia, le condizioni della popolazione peggioreranno. Da qui le pressioni di Washington sull'alleato perché aumenti il numero di camion di aiuti a 200 al giorno, più 180 mila litri di carburante, numeri che invece nei giorni scorsi, con il crollo della tregua tra Israele e Hamas, si sono ridotti notevolmente.


Media: raid si intensificano vicino a ospedale Khan Younis

Gli attacchi dell'esercito israeliano si stanno intensificando vicino all'ospedale di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Il corrispondente di Al Jazeera riferisce di incessanti bombardamenti sulle aree intorno all'ospedale Nasser. "La situazione nell'ospedale è davvero terrificante dato che le persone si sono rifugiate lì per nascondersi dai bombardamenti israeliani", fa sapere il reporter sul posto. Nei primi giorni della guerra tra Israele e Hamas i palestinesi residenti nel nord della Striscia di Gaza erano stati invitati a evacuare verso sud e, in particolare, a Khan Younis.

“A Gaza è un'altra carneficina”: Borrell contestato

L'attentato terroristico di Hamas del 7 ottobre "è stato una carneficina, ma quello a cui stiamo assistendo a Gaza è un'altra carneficina. Quante vittime? Non lo sappiamo, nessuno lo sa. Qualche stima dice 15 mila, ma temo che sotto le macerie delle case distrutte ce ne siano molte di più, con un alto numero di bambini". Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell, intervenendo al 25esimo Forum Ue-Ong per i diritti umani.
Borrell è stato interrotto dagli altri speaker che gli hanno fatto notare che alcuni partecipanti avevano iniziato ad uscire dall'aula. "Le persone stanno lasciando la sala? Perchè?", ha chiesto l'Alto rappresentante senza ricevere risposte.
"Probabilmente ho detto qualcosa di scomodo, ma le Nazioni Unite hanno detto chiaramente che quello che è successo in un caso era stato riconosciuto" come carneficina "e quello che sta succedendo a Gaza è un altro" caso di carneficina. "Perchè non si può accettare questo alto numero di vittime civili, anche se ovviamente Israele ha il diritto di difendersi. Come ho detto un orrore non può giustificarne un altro, c'è stato l'orrore ma l'orrore non può giustificarne un altro. E la comunità internazionale ha più volte fatto sentire la sua voce chiedendo di porre fine a questo orrore", ha aggiunto.

(reuters)

Gallant: nel Sud di Gaza Hamas farà una fine peggiore che nel Nord

"Le Idf hanno iniziato a operare nel sud della Striscia di Gaza. Le sorti dei terroristi nei battaglioni di Hamas che si trovano qui saranno le stesse, e anche peggiori, di quelle di quelli nel Nord". Si è espresso così il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, in dichiarazioni riportate dai media israeliani in cui ha ripetuto che Israele andrà avanti "fino alla vittoria" e fin quando "tutti i nostri obiettivi saranno stati raggiunti". Gli obiettivi ripetuti dalla leadership israeliana sono "l'eliminazione di Hamas" e la liberazione di "tutti gli ostaggi".

Media, bombe su 2 scuole Gaza con sfollati, almeno 50 morti

Almeno 50 civili sono stati uccisi e centinaia di altri feriti in una serie di attacchi israeliani che hanno preso di mira due scuole che ospitavano sfollati nel quartiere di al-Darraj a Gaza City. Lo riferiscono fonti all'agenzia palestinese Wafa. Aerei da guerra israeliani hanno bombardato la scuola Salah Ad-Din gestita dall'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) e la scuola Martyr Assad Saftawi nel quartiere di al-Darraj. Decine di feriti sono stati portati all'ospedale arabo Al-Ahli, nel vicino quartiere di al-Zeitoun. Gli operatori delle ambulanze hanno riferito che stanno incontrando enormi difficoltà a raggiungere i feriti a causa degli intensi bombardamenti israeliani sull'area.

(reuters)

Putin, conflitto Gaza assume forma disastro umanitario

Il conflitto palestinese-israeliano ha assunto la forma di un disastro umanitario, ha dichiarato il Presidente russo Vladimir Putin. "I conflitti regionali si stanno intensificando e nel caso del confronto israelo-palestinese la situazione, per quanto tragica, ha assunto la forma di un vero e proprio disastro umanitario", ha dichiarato Putin durante la cerimonia di accettazione delle credenziali degli ambasciatori stranieri al Cremlino.

Ankara, dura reazione se Israele colpisce Hamas in Turchia

I servizi segreti di Ankara hanno affermato che ci saranno "gravi conseguenze" se Israele tenterà di colpire i membri di Hamas in territorio turco. Lo hanno affermato fonti dell'intelligence turca, come riporta Ntv, in reazione alle dichiarazioni del capo dello Shin Bet, la sicurezza interna israeliana, Ronen Bar, secondo cui i servizi segreti israeliani hanno ricevuto istruzione di eliminare i dirigenti di Hamas ovunque si trovino, compresa la Turchia. L'intelligence di Ankara non permetterà a servizi segreti stranieri di svolgere attività illegali sul territorio della Repubblica di Turchia, hanno aggiunto le fonti.

(reuters)

Onu, almeno 300 morti a Gaza dalla ripresa delle ostilità

Almeno 300 persone sono state uccise a Gaza da quando è terminata la pausa umanitaria l'1 dicembre: lo riferisce l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Unocha), come riporta il Guardian. L'agenzia umanitaria delle Nazioni Unite ha inoltre riferito che l'accesso agli aiuti è stato completamente bloccato nel nord di Gaza. Si tratta della metà del bilancio fornito dal ministero della Sanità di Hamas di circa 600 morti.

(afp)

Israele schiera sul campo a Gaza la Brigata Kfir

Per la prima volta dalla sua istituzione nel 2005, Israele ha schierato sul campo a Gaza la Brigata di fanteria Kfir. Lo ha fatto sapere l'esercito spiegando che finora ha scoperto circa 30 imbocchi di tunnel e compiuto circa 100 attacchi di artiglieria contro "postazioni del gruppo terroristico".

Prima del 7 ottobre due compagnie della Brigata Commando dell’Idf erano state spostate dal confine con Gaza a Huwara

Due compagnie della Brigata Commando delle forze armate israeliane (Idf), schierate al confine di Gaza per rafforzare la sicurezza durante le festività ebraiche di settembre e ottobre, erano state trasferite in Cisgiordania solo due giorni prima del massacro di Hamas del 7 ottobre. E' quanto ha riferito l'emittente pubblica israeliana Kan, precisando che il centinaio di soldati erano stati mandati a Huwara in seguito a un attentato contro una famiglia di coloni. Dopo il massiccio attacco di Hamas c'erano state polemiche in Israele sul fatto che le regioni al confine con la Striscia erano state sguarnite per rafforzare la sicurezza dei coloni in Cisgiordania, ma l'Idf aveva negato che truppe fossero state trasferite prima del 7 ottobre.

Israele: “Estremamente pericoloso” passare sulla strada principale verso il Sud di Gaza

I militari israeliani indicano come "campo di battaglia" la strada principale che collega il Nord e il Sud della Striscia di Gaza, quella che per giorni è stata la via principale per gli spostamenti delle persone in fuga dalle ostilità. Su X il portavoce delle forze israeliane (Idf), Avichay Adraee, segnala che "i combattimenti e l'avanzata delle Idf nell'area di Khan Yunis non consentono gli spostamenti dei civili tramite la Salah al-Din Road a nord e a est di Khan Yunis". "In questi settori, la Salah al-Din Road è un campo di battaglia" e la situazione viene definita come "estremamente pericolosa" dopo che è scattata l'azione di terra nel Sud della Striscia.

Netanyahu: grazie a Milei per la decisione di spostare l’ambasciata argentina a Gerusalemme

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha avuto un colloquio con il neo eletto presidente argentino Javier Milei. Dopo la conversazione telefonica, ha espresso il suo rigranziamento per la decisione di di spostare l’ambasciata argentina da Tel Aviv a Gerusalemme.

(reuters)

Il presidente iraniano Raisi: “Coalizione globale per difendere la Palestina”

Formare una "coalizione globale" tra i Paesi non-allineati per "difendere la Palestina". E' l'auspicio espresso dal presidente iraniano, Ebrahim Raisi, nel corso di una conferenza stampa congiunta a Teheran con il suo omologo cubano, Miguel Diaz-Canel, primo capo di Stato del Paese caraibico a recarsi nella Repubblica islamica a 22 anni di distanza dalla visita ufficiale di Fidel Castro. Raisi, riportano i media di Teheran, ha sottolineato che Iran e Cuba hanno una "posizione comune" sulla crisi a Gaza e nel sostegno al popolo palestinese "oppresso". Il presidente iraniano ha criticato il silenzio "assordante" della comunità internazionale sul "genocidio" israeliano a Gaza, affermando che nessuna organizzazione internazionale "sta cercando di fermare la macchina omicida israeliana", mentre "purtroppo, gli Stati Uniti e l'Occidente stanno sostenendo questi crimini strazianti".

Studio Usa: “Hamas potrebbe aver speculato in Borsa prima dell’attacco del 7 ottobre”

Hamas potrebbe aver tentato di trarre profitto dall'assalto del 7 ottobre contro Israele, sfruttando la conoscenza anticipata dell'attacco per vendere allo scoperto società israeliane nei giorni precedenti al massacro. A sostenerlo è uno studio pubblicato sulla rivista Ssrn da Robert J. Jackson Jr. della New York University School of Law e Joshua Mitts della Columbia Law School, secondo cui i trader che apparentemente avevano conoscenze approfondite hanno guadagnato miliardi di dollari. "Abbiamo documentato un picco significativo nelle vendite allo scoperto nel principale ETF (fondo scambiato in borsa) di società israeliane giorni prima dell'attacco di Hamas del 7 ottobre", afferma lo studio. "Le vendite allo scoperto quel giorno hanno superato di gran lunga quelle avvenute durante numerosi altri periodi di crisi, tra cui la recessione seguita alla crisi finanziaria, la guerra Israele-Gaza del 2014 e la pandemia di Covid-19. Allo stesso modo, abbiamo identificato aumenti delle vendite allo scoperto prima dell'attacco in decine di società israeliane quotate a Tel Aviv", continua il documento.

Ministero della Sanità di Gaza: 15.899 vittime, il 70% bimbi e donne

Il portavoce del Ministero della Sanità a Gaza, Ashraf Al-Qudra, ha affermato che dal 7 ottobre il numero delle vittime è salito a 15.899, di cui il 70% sono bambini e donne. Lo riporta Al Jazeera. Il portavoce del ministero, controllato da Hamas, ha aggiunto che gli israeliani hanno completamente distrutto 56 strutture sanitarie, arrestato 35 membri del personale medico e reso completamente inagibile il sistema sanitario nella Striscia di Gaza.

Idf: “Colpito un centro di comando di Hezbollah in Libano”

Aerei da combattimento e droni dell'Idf hanno effettuato attacchi contro un centro di comando di Hezbollah e altri siti appartenenti al gruppo libanese in risposta agli attacchi di oggi nel nord di Israele. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che "sono stati lanciati razzi anche contro l'area israeliana di Mattat, che sono atterrati in zone aperte".

(afp)

Olanda, ong chiedono lo stop all’invio di componenti per gli F-35 a Israele

Lo Stato olandese è "complice di presunti crimini di guerra" dovuti all'esportazione di parti di aerei da caccia F-35 a Israele. Lo sostiene un gruppo di avvocati per i diritti umani, che ha sottoposto il caso a un tribunale olandese, chiedendo lo stop delle forniture aeree a Tel Aviv. Le filiali olandesi di Amnesty International e Oxfam - scrive al Jazeera – sostengono che "i Paesi Bassi stanno contribuendo a gravi violazioni su vasta scala del diritto umanitario da parte di Israele a Gaza", consentendo spedizioni di parti di ricambio per gli aerei da combattimento israeliani mentre la guerra continua. Il procedimento giudiziario è iniziato stamattina ed esaminerà il caso dei ricorrenti e la risposta degli avvocati dello Stato olandese. La sentenza è attesa tra due settimane. I Paesi Bassi ospitano un magazzino regionale che immagazzina parti dell'F-35 di proprietà degli Stati Uniti, che possono essere inviate ad altri paesi partner come Israele.


Croce Rossa: “La situazione a Gaza è intollerabile'

"La sofferenza" della gente a Gaza "è intollerabile". Lo ha detto la presidente della Croce Rossa Mirjana Spoljaric che è appena arrivata nella Striscia. "Ribadisco - ha aggiunto su X - il nostro appello urgente per la protezione dei civili in linea con le leggi di guerra e che gli aiuti entrino senza difficoltà". Al tempo stesso Spoljaric ha chiesto che "gli ostaggi siano rilasciati e che la Croce Rossa possa visitarli in sicurezza".

Unrwa: “Quasi 1,9 milioni di sfollati nella Striscia di Gaza”

Quasi 1,9 milioni di persone hanno dovuto lasciare le proprie case nella Striscia di Gaza dall'inizio dell'offensiva militare israeliana e, di queste, circa 1,2 milioni sono ospitate nelle strutture dell'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa), secondo cui, l'80% della popolazione di Gaza è ora sfollata. L'agenzia dell'Onu ha perso 111 dipendenti da quando Israele ha lanciato l'operazione in risposta agli attacchi di Hamas del 7 ottobre.

Israele conferma: morti 15 dei 137 ostaggi in mano a Hamas

Il governo israeliano ha confermato che 15 dei 137 ostaggi ancora prigionieri del gruppo islamista Hamas nella Striscia di Gaza sono stati uccisi. L'ufficio del Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha rilasciato una dichiarazione in cui ha reso noti i nomi di "15 civili e soldati uccisi e ancora tenuti in ostaggio a Gaza".
Tra loro ci sono Shaked Dahan, Tomer Achims, Kirill Borovsky, Assaf Hammi, Mia Goren, Ofra Kidar, Aryeh Zalmanovitz, Eliyahu Margalit, Ronen Engel, Aviv Azili, Ravid Aryeh Katz, Shani Luke, Oren Goldin, Yonatan Samarno e Guy Iloz. Secondo i dati del governo israeliano, che ha confermato la morte dei 15 ostaggi sulla base di informazioni e prove raccolte dalle truppe dispiegate nella Striscia, a Gaza sono ancora vivi 122 degli oltre 240 sequestrati da Hamas durante l'attacco del 7 ottobre.
Tra gli ostaggi considerati vivi ci sono due bambini, i fratelli Ariel e Kfir Bibas, rispettivamente di 4 anni e 10 mesi, rapiti insieme alla madre Shiri Silverman Bibas - di origine argentina - e al padre Yarden Bibas. Israele ha accusato Hamas di aver violato i termini della tregua del 24-30 novembre rifiutandosi di rilasciare la signora Bibas e i suoi due bambini, ma il gruppo islamista sostiene che i tre sono stati uccisi dai bombardamenti israeliani e si è offerto di consegnare i loro corpi, ma è stato rifiutato da Israele.
Sabato migliaia di persone, tra cui alcuni degli ostaggi recentemente liberati, hanno manifestato a Tel Aviv per chiedere al governo di salvare gli altri, ma Netanyahu ha insistito sul fatto che la priorità è ora quella di intensificare l'offensiva militare nella Striscia.
Un totale di 105 ostaggi - 81 israeliani e 24 stranieri (23 thailandesi e un filippino) - sono stati liberati durante la tregua di sette giorni, che ha incluso il rilascio di 240 palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. A loro si aggiungono altri quattro ostaggi rilasciati in precedenza: una madre e una figlia israelo-americane e due anziane donne israeliane. Inoltre, Israele ha recuperato i corpi di tre ostaggi morti a Gaza: un uomo, un soldato e una donna anziana.

Berlino a Israele: “Evitare le sofferenze ai civili in sud Gaza”

L'espansione del conflitto Israele-Hamas verso sud nella Striscia di Gaza va "anche dove le persone hanno cercato rifugio" e dove ci sono "circa 1,8 milioni di persone". La Germania fa quindi un appello a Israele di "tener conto di questo aspetto" ed "evitare le sofferenze dei civili", è importante che venga rispettato il "diritto umanitario internazionale". Lo ha detto oggi il portavoce del ministero tedesco degli Esteri, Sebastian Fischer, in conferenza stampa di governo a Berlino.
Il portavoce ha al tempo stesso ribadito il diritto di Israele di difendersi di fronte al continuare degli attacchi terroristici di Hamas, che ha anche postazioni nel sud della Striscia di Gaza. Ad Hamas Berlino chiede quindi di "deporre le armi, per fermare la sofferenza".

Ministero della Sanità di Gaza: “Ospedali inondati di cadaveri”

Fin dalle prime ore del mattino, gli ospedali di Gaza hanno ricevuto decine di corpi a causa degli attacchi aerei israeliani che proseguono sulla Striscia per il quarto giorno consecutivo dopo la fine della tregua. "Siamo inondati da un afflusso di cadaveri", ha detto ad Al Jazeera Munir al-Barsh, direttore generale del ministero della Sanità di Gaza. "Tutti i nostri ospedali non possono più offrire alcun tipo di aiuto alle vittime. Tutta la nostra attrezzatura medica è stata distrutta dai soldati di occupazione israeliani", ha affermato al-Barsh. Tra poche ore, ha aggiunto, l'ospedale Kamal Adwan, nel nord di Gaza, rimarrà senza elettricità. Ambulanze e medici sono stati ripetutamente presi di mira, compreso un operatore sanitario che è stato colpito da colpi di arma da fuoco mentre trasportava una vittima verso l'ospedale di al-Awda. Dei 40mila feriti, solo 400 hanno raggiunto il valico di Rafah, nel Sud, ha detto ancora il direttore, aggiungendo che "questo è un nemico bellicoso e assassino, con un solo obiettivo: uccidere i civili a sangue freddo".

(reuters)

Le famiglie degli ostaggi a Netanyahu: “Riprendere subito i negoziati”

Le famiglie degli ostaggi israeliani hanno chiesto al gabinetto di guerra di "ritornare subito ai negoziati" con Hamas. In una conferenza stampa hanno annunciato che aumenteranno le proteste se la richiesta non sarà accolta. L'intenzione è quella di radunarsi da domani mattina davanti il ministero della difesa a Tel Aviv e "di non muoversi da lì". L'ufficio del premier Netanyahu, che aveva fissato in un primo momento un incontro con le famiglie per mercoledì prossimo, ha fatto sapere che sta tentano di anticipare l'appuntamento a stasera stessa.

(afp)

Tank israeliani sono entrati nel Sud di Gaza

I carri armati di Israele nel Sud della Striscia si sono spinti verso l'area agricola a est di Khan Yunis. Lo riferiscono fonti sul posto. I blindati, precisano, si sono addentrati fra i villaggi di Karara, Khuzaa ed Abassan, dopo che due giorni fa la popolazione locale aveva ricevuto dall'esercito ordini di evacuazione immediata. Le fonti aggiungono che altri blindati, che in precedenza si erano spinti verso l'ingresso di Khan Yunis - principale città nel Sud della Striscia - e della vicina Deir el-Ballah hanno nel frattempo retrocesso e preso posizione lungo la arteria Sallah-a-din.

Raid israeliano su Khan Yunis: gli edifici distrutti

Attacco a Gerusalemme, arrestato riservista israeliano

La polizia militare israeliana ha arrestato il riservista delle forze di Tel Aviv sospettato di aver ucciso il civile Yuval Castleman durante l'attentato contro una fermata dell'autobus fuori Gerusalemme la scorsa settimana, poi rivendicato da Hamas. Lo riporta The Times of Israel. Castleman, che era armato, aveva aperto il fuoco contro gli assalitori, ma sarebbe stato scambiato per un terrorista e sarebbe stato colpito e ucciso dal riservista. Video pubblicati dopo la sparatoria mostrano Castleman che abbassa la pistola e tiene le mani in alto, prima di essere colpito.

Idf: “Ucciso ufficiale di Hamas coinvolto nell’attacco del 7 ottobre”

Haitham Khuwajari, il comandante del battaglione Shati di Hamas ucciso dall'Idf in un raid aereo mirato nell'area del campo profughi di Shati, fuori Gaza City, era uno dei leader di Hamas che aveva orchestrato l'attacco del 7 ottobre nel Sud di Israele. Lo ha dichiarato il portavoce dell'esercito israeliano, il contrammiraglio Daniel Hagari, in una conferenza stampa.
"Oggi, l'Idf, sulla base di segnalazioni dello Shin Bet e di altre unità di intelligence, e come parte dell'operazione del Comando Sud, ha ucciso il comandante del battaglione Shati in un attacco aereo", ha affermato Hagari, aggiungendo che Khuwajari era responsabile di aver facilitato l'attività di Hamas all'interno dell'ospedale Al-Shifa e aveva precedentemente effettuato una serie di attacchi terroristici contro israeliani.
"Sotto il suo comando ci sono state anche infiltrazioni nel territorio israeliano, compreso il brutale massacro del 7 ottobre", ha detto ancora Hagari. "Continueremo a perseguire, localizzare ed eliminare ogni comandante che terrorizza l'area sotto il controllo di Hamas, come abbiamo fatto ieri con il battaglione Shejaiya".

In Israele in piena guerra riprende il processo contro Netanyahu

Nel pieno della guerra contro Hamas palestinese, è ripreso a Gerusalemme il processo per corruzione contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, circa due mesi dopo la sua sospensione a causa del sanguinoso attacco del 7 ottobre.
Benjamin Netanyahu, 74 anni, è sospettato di aver ricevuto ingenti quantità di doni per un valore di circa 700mila shekel (circa 176mila euro) da personalità facoltose. Queste tangenti hanno preso la forma di sigari, bottiglie di champagne e gioielli distribuiti tra il 2007 e il 2016.
Tra i suoi presunti benefattori, il magnate israeliano di Hollywood, Arnon Milchan, produttore di "Brazil", "JFK", "Pretty woman" e "Natural Killers". E' sospettato di aver promosso in cambio una misura fiscale che avrebbe potuto fruttare a Milchan milioni di dollari. Il ministero delle Finanze, tuttavia, ha posto il veto.
Netanyahu afferma di aver accettato solo regali da amici, senza averli richiesti, e si considera vittima di una caccia alle streghe. Il premier non sarà chiamato immediatamente al banco dei testimoni, ma potrebbe testimoniare tra qualche mese, secondo la stampa israeliana. Il suo processo, aperto nel 2020, è il primo in Israele per un primo ministro in carica.

Erdogan: Netanyahu sarà processato per crimini di guerra per l’offensiva a Gaza

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato lunedì che il primo ministro Benjamin Netanyahu sarà processato come criminale di guerra per l'offensiva israeliana in corso nella Striscia di Gaza. In un discorso ad una riunione del comitato dell'Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OIC) a Istanbul, Erdogan ha affermato che Gaza è terra palestinese e apparterrà sempre ai palestinesi.

L’Iran: risponderemo agli attacchi contro i nostri interessi in Siria

L'Iran risponderà agli attacchi ai suoi interessi in Siria, ha detto lunedì il portavoce del ministero degli Esteri Nasser Kanaani quando gli è stato chiesto dell'uccisione da parte di Israele di due guardie rivoluzionarie iraniane in Siria la scorsa settimana. "Nessuna azione contro gli interessi dell'Iran e le nostre forze consultive in Siria rimarrà senza risposta", ha detto Kanaani. Due membri delle Guardie rivoluzionarie iraniane che prestavano servizio come consiglieri militari in Siria sono stati uccisi in un attacco israeliano, hanno riferito i media statali iraniani il 2 novembre, nelle prime vittime iraniane segnalate durante la guerra in corso a Gaza.

Delegazione Usa guidata da Kamala Harris in Israele

Una delegazione di alti funzionari dell'amministrazione Biden arriverà oggi in Israele per incontrare le controparti israeliane e discutere la pianificazione del dopoguerra a Gaza. Lo ha annunciato la Casa Bianca. La delegazione sarà guidata dal consigliere per la sicurezza nazionale della vicepresidente Usa Kamala Harris, Phil Gordon, che era con lei negli incontri con i leader arabi a Dubai nel fine settimana. A lui si unirà Ilan Goldenberg, consigliere di Harris per il Medio Oriente insieme ad altri. Secondo il sito di notizie Walla, la delegazione statunitense incontrerà il presidente del Consiglio di sicurezza nazionale Tzachi Hanegbi e il ministro degli affari strategici Ron Dermer insieme al presidente dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas in Cisgiordania.

Tre soldati israeliani feriti da colpi di mortaio

Tre soldati israeliani sono stati feriti da una serie di colpi di mortaio tirati dal Libano nell'area di Shtula nel nord di Israele. Lo ha fatto sapere l'esercito secondo cui sono stati lanciati colpi anche verso l'area di Yiftah sempre nel nord del Paese. In risposta - ha aggiunto il portavoce militare - l'artiglieria israeliana sta colpendo oltre confine verso la fonte dei tiri.

La Cina esprime “profonda preoccupazione per il conflitto a Gaza”

La Cina ha espresso "profonda preoccupazione" per la ripresa del conflitto nella Striscia di Gaza al termine della tregua umanitaria concordata tra Israele e Hamas. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese Wang Wenbin, aggiungendo che non può essere cambiato l'obiettivo generale del cessate il fuoco e della fine della guerra. Citato da Global Times, Wang ha sottolineato che "non deve essere abbandonato l'obiettivo principale di protezione dei civili".

Una donna di 40 anni arrestata per aver postato video pro-Hamas

Una donna di circa 40 anni è stata arrestata dalla polizia di israeliana in quanto sospettata di aver pubblicato video che incoraggiavano gli utenti a sostenere Hamas. Lo riporta Hareetz, citando la stessa polizia israeliana. La donna, residente a Rishon Letzion, nel centro di Israele, è stata interrogata dalla polizia che sta attualmente valutando se prolungare la sua detenzione.

Israele: durante la notte distrutti 200 obiettivi di Hamas

Sono stati 200 durante la notte gli attacchi contro obiettivi di Hamas a Gaza, mentre l'offensiva di terra prosegue in tutta la Striscia. Lo ha fatto sapere l'esercito spiegando che tra l'altro è stata distrutta "una infrastruttura" di Hamas a Beit Hanoun nel Nord dell'enclave palestinese, usata per attaccare i soldati. Nel complesso della scuola - ha aggiunto il portavoce militare - le truppe "hanno trovato due ingressi di tunnel uno dei quali era una trappola esplosiva e altre armi".

(reuters)

Due giovani palestinesi uccisi in Cisgiordania a Qalqilya dalle forze speciali israeliane

Due giovani palestinesi sono morti nell'operazione condotta dall'esercito israeliano a Qalqilya, in Cisgiordania. Lo riporta Wafa citando la locale Autorità generale per gli affari civili. Secondo Wafa le forze speciali israeliane Musta'aribin avrebbero anche aperto il fuoco contro un veicolo, ferendo gravemente due giovani che avrebbero poi arrestato impedendo che ricevessero cure. Altri due giovani sono rimasti feriti durante l'operazione venendo poi ricoverati all'ospedale di Qalqilya. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

L’Ilo: quasi 400 mila palestinesi hanno perso il lavoro a causa del conflitto

Quasi 400.000 palestinesi hanno perso il lavoro o si sono visti congelare gli stipendi dopo che le autorità israeliane hanno annullato i loro permessi di lavoro e imposto severe restrizioni ai valichi di frontiera come conseguenza degli attacchi del 7 ottobre. Circa 182.000 residenti di Gaza che lavoravano in Israele e negli insediamenti hanno perso il lavoro, secondo le prime stime dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo), mentre è andato perso anche circa il 24% dell'occupazione in Cisgiordania - equivalente a 208.000 posti di lavoro - dopo lo scoppio della guerra tra Israele e Hamas. Secondo l'Ilo, 160.000 lavoratori della Cisgiordania hanno perso l'impiego in Israele e negli insediamenti, almeno temporaneamente, o rischiano di perderlo "a causa delle restrizioni imposte all'accesso dei palestinesi al mercato del lavoro israeliano" e per la "chiusura dei valichi dalla Cisgiordania verso Israele e gli insediamenti".

Blinken: “Con il Qatar sforzi per liberare tutti gli ostaggi”

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken in un post su X ha scritto di aver "parlato con il primo ministro del Qatar Al Thani degli sforzi in corso per facilitare il ritorno in sicurezza di tutti gli ostaggi e per aumentare ulteriormente i livelli di aiuto ai civili a Gaza".

Morto a Gaza ostaggio 21enne rapito al rave nel deserto

E' morto a Gaza Yonatan Samerano, 21 anni di Tel Aviv, preso in ostaggio da Hamas dopo essere stato ferito durante il massacro del festival Nova a Reim il 7 ottobre, la sua famiglia è stata informata, come riportano i media israeliani. Il giovane aveva cercato di fuggire raggiungendo il vicino kibbutz di Reim, dove un altro gruppo di terroristi lo aveva rapito.

Quattro persone uccise e altre 9 ferite in un attacco nelle vicinanze dell'ospedale a Jabalia

Almeno quattro persone sono state uccise e altre nove ferite in un attacco israeliano nelle vicinanze dell'ospedale Kamal Adwan a Jabalia. Fonti dell'ospedale hanno riferito all'agenzia di stampa palestinese Wafa, citata da Al Jazeera, che tra le vittime figurano bambini e donne. Più di 10.000 palestinesi sfollati stanno cercando rifugio nel complesso ospedaliero dopo essere fuggiti dalle loro case nel nord di Gaza.

Almeno nove persone morte in un attacco israeliano vicino a Rafah

Almeno nove persone sarebbero morte in un attacco israeliano vicino a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera. Il raid avrebbe colpito un edificio residenziale nel quartiere di al-Tanour. Il palazzo distrutto sarebbe appartenuto alla famiglia al-Jazzar, secondo fonti locali.

Idf: “Raggiungeremo Hamas ovunque si trovi”

"L'esercito israeliano raggiungerà Hamas ovunque si trovi". Lo ha affermato il portavoce dell'Idf, Daniel Hagari. Hagari ha anche rivelato che il comandante del battaglione Shati di Hamas è stato ucciso in un attacco aereo nella Striscia. "Sotto il suo comando - ha detto - sono stati attuati i raid del 7 ottobre, era uno degli ideatori".

Blinken sente il ministro degli Esteri del Qatar: “Gli Usa lavorano duramente per la ripresa dei negoziati”

Il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, ha garantito che gli Stati Uniti stanno lavorando "molto duramente" per la ripresa dei negoziati. Il premier e ministro degli Esteri del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani ha ricevuto una telefonata dal segretario di stato americano Antony Blinken in cui si è discusso "delle modalità per la de-escalation e il cessate il fuoco". Gli Stati Uniti hanno esortato Israele a evitare nuovi e significativi spostamenti di massa e a fare di più per proteggere i civili.

(afp)

Unicef, 'i raid a sud di Gaza i peggiori da inizio guerra'. E chiede una tregua per raggiungere i bambini

Il bombardamento israeliano del sud di Gaza è "il peggior bombardamento della guerra in questo momento". Lo ha detto il portavoce dell'Unicef James Elder in un messaggio su X. "Sto assistendo a un numero enorme di vittime tra i bambini. Abbiamo un ultimo avvertimento per salvare la nostra coscienza collettiva". Per la Direttrice generale dell'Unicef, Catherine Russell "la Striscia di Gaza è di nuovo il luogo più pericoloso al mondo per essere un bambino". Lo ha detto sulla ripresa dei combattimenti a Gaza, dopo sette giorni di tregua. "Prima della pausa - ha aggiunto - più di 5.300 bambini palestinesi sono stati uccisi, molti sono ancora dispersi o sepolti sotto le macerie. Se la violenza dovesse tornare su questa scala e intensità, possiamo presumere che altre centinaia di bambini saranno uccisi e feriti ogni giorno. E se non ci sarà altra tregua e non saremo saremo in grado di far arrivare acqua, cibo, forniture mediche, coperte e vestiti caldi, ci troveremo di fronte a una catastrofe umanitaria”.

(afp)

Quasi due milioni gli sfollati. Le Nazioni Unite: “Troppe sofferenze per i civili”

Il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Türk ha sollecitato la fine della guerra, affermando che le sofferenze dei civili sono "troppe da sopportare". Molti dei 2,3 milioni di abitanti di Gaza sono stipati nel sud dopo che Israele ha ordinato ai civili di lasciare il nord nei primi giorni della guerra. Le Nazioni Unite stimano che quasi 2 milioni sono sfollati

I palestinesi sfollati in fuga hanno allestito delle tende nel nuovo campo di Tall el-Sultan a ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza

I palestinesi sfollati in fuga hanno allestito delle tende nel nuovo campo di Tall el-Sultan a ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza

 (afp)

Israele ha esteso l’offensiva a Sud

L'esercito israeliano ha esteso l’offensiva di terra in ogni parte di Gaza, e ha ordinato più evacuazioni anche a Sud, promettendo che le operazioni non saranno "meno devastanti" di quelle nel Nord. E infatti pesanti bombardamenti hanno fatto seguito agli ordini di evacuazione e i palestinesi hanno affermato che stavano finendo i posti dove andare nel territorio al confine con Israele ed Egitto. Dopo il tramonto, si sono sentiti spari e bombardamenti nella città centrale di Deir al-Balah mentre i razzi illuminavano il cielo. Nella seconda città più grande di Gaza, Khan Younis, i droni israeliani hanno colpito tutto il giorno.

(afp)

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