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Israele - Hamas, le news del 5 dicembre. Sanzioni Usa contro gli estremisti ebrei della Cisgiordania

Fonti americane: l’operazione di terra a Gaza terminerà a gennaio. L’Ue: “Alto rischio attentati in Europa a causa del conflitto”. Putin in visita negli Emirati e in Arabia Saudita
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"Allo stato attuale, non è possibile riportarli tutti indietro". Così il premier Benjamin Netanyahu in un incontro, descritto come molto teso, con le famiglie degli ostaggi. Dal fronte di Hamas la risposta sul tema è che non ci sarà nessun scambio di ostaggi "fino a quando non si fermerà l'aggressione contro Gaza".

Intanto iniziano a circolare i primi risultati degli esami medici effettuati sui prigionieri rilasciati: secondo un portavoce del ministero della sanità Hamas avrebbe somministrato tranquillanti e altre "vitamine" per "apparire felici" durante la scorta dalla prigionia al territorio israeliano.

Mentre nel Sud di Gaza cresce la preoccupazione per il diffondersi di malattie causate soprattutto dall’acqua contaminata, l’Oms sostiene di essere stata costretta da Israele a svuotare i magazzini dei medicinali per l’avanzare dell’offensiva di terra al Sud. Israele nega: “Da loro ci aspettiamo correttezza”.

Fonti Usa: attuale operazione a Gaza finirà a gennaio

L'attuale operazione di terra a Gaza "durerà diverse settimane" e poi "entro gennaio" Israele passerà ad una strategia "a bassa intensità e iperlocalizzata" che prenda di mira militanti e leader di Hamas. Lo riferiscono alti funzionari della Casa Bianca alla Cnn.

Biden: “Accordo rotto per il rifiuto di Hamas a liberare le donne”

"Lasciatemi essere cristallino: il rifiuto di Hamas di liberare le donne rimaste in ostaggio è ciò che ha rotto l'accordo e messo fine alla pausa nei combattimenti". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, parlando ai giornalisti in una pausa della sua visita a Boston, Massachusetts, dove partecipa a una raccolta fondi per la sua campagna elettorale. "Tutti coloro che sono tenuti in ostaggio da Hamas - ha aggiunto - devono essere restituiti immediatamente alle loro famiglie. Noi non ci fermeremo"

Biden: “Condannare senza equivoci le violenze sessuali di Hamas”

Joe Biden ha sollecitato a condannare "con forza e senza equivoci le violenze sessuali dei terroristi di Hamas". "I terroristi di Hamas hanno inflitto quanto più dolore e sofferenza possibile a donne e ragazze", ha detto il presidente a Boston a proposito degli attacchi del 7 ottobre contro Israele. "Il mondo non può semplicemente distogliere lo sguardo da ciò che sta accadendo. Spetta a tutti noi condannare con forza e senza equivoci la violenza sessuale dei terroristi di Hamas", ha aggiunto

Israele diffonde il video di uno dei leader di Hamas nei tunnel

L'esercito israeliano ha diffuso stasera un video che mostra il vice comandante della divisione settentrionale di Hamas a Gaza, Wael Rajab, mentre cammina all'interno di un tunnel nella Striscia settentrionale. Secondo l'Idf, Rajab è stato successivamente ucciso dalle forze di sicurezza israeliane. Lo riporta Haaretz

Netanyahu: “La Striscia di Gaza va smilitarizzata”

"La Striscia di Gaza va smilitarizzata e solo l'esercito israeliano può garantirlo". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu riferendosi al destino dell'enclave palestinese alla fine della guerra. "Non accetterò - ha spiegato - alcun accordo che preveda nel luogo una forza internazionale", ha spiegato

Fbi: “Lavoriamo senza sosta per sventare gli attacchi ispirati ad Hamas”

L'Fbi sta lavorando senza sosta per prevenire potenziali attacchi ispirati ad Hamas. E' quanto ha detto in un'audizione al Senato il capo dell'Fbi, Christopher Wray, ribadendo come il conflitto tra Israele e Hamas stia aumentando la minaccia terroristica interna. "Considerato il costante martellamento di appelli ad attacchi da parte di organizzazioni terroristiche straniere dal 7 ottobre, stiamo lavorando senza sosta per individuare e sventare potenziali attacchi ispirati agli orribili attacchi terroristici condotti da Hamas", ha detto Wray. Il livello di allerta terroristica è "certamente più alto di quanto sia stato per molto tempo", ha aggiunto, spiegando che dopo il 7 ottobre "vediamo una vera galleria di organizzazioni terroristiche straniere che invocano attacchi contro di noi". Wray ha anche denunciato un aumento dei crimini d'odio di tipo antisemita, sottolineando che da dopo il 7 ottobre "credo che apriamo un 60% in più di indagini per crimini d'odio". "La maggior parte di queste minacce sono contro la comunità ebraica ma vi sono anche altri attacchi", ha aggiunto riferendosi a quelli contro le comunità islamiche

Unrwa: più di un milione di sfollati arriveranno a Rafah

L'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) ha affermato che si prevede che più di un milione di sfollati palestinesi arriveranno nella città più meridionale di Gaza, Rafah. Lo riporta il Guardian.
Un rappresentante dell'Agenzia Onu, Adnan Abu Hasna, parlando oggi ad Al Jazeera, ha raccontato: "Abbiamo decine di migliaia di famiglie nelle strade. Si stanno già riparando sotto cose a caso: pezzi di nylon e legno. Sta piovendo adesso. Vedremo il disastro".

Hamas: “Siamo pronti a una guerra lunga. Israele assetata di sangue”

"Non importa quanto a lungo durerà la guerra", i miliziani di Hamas "sono pronti a sostenerla". Lo ha dichiarato in una conferenza stampa a Beirut il rappresentante di Hamas in Libano, Osama Hamdan, che ha accusato Israele di essere "assetata di sangue". Affermando che "non ci sarà uno scambio di prigionieri", ovvero non verranno liberati ostaggi in cambio di detenuti palestinesi "fino a quando continuerà l'aggressione", Hamdan ha detto che sono "irraggiungibili" gli obiettivi israeliani nella Striscia di Gaza. E il premier israeliano Benjamin Netanyahu è "responsabile" di questo fallimento. "Questo non è un segno di vittoria, ma piuttosto un segno di sconfitta e di caduta del suo governo", ha detto Hamdan. Il vero obiettivo di Netanyahu e del suo esercito, ha aggiunto il leader di Hamas, è quello di "eliminare il popolo palestinese e uccidere la causa".

Blinken conferma le sanzioni agli estremisti ebrei della Cisgiordania per i loro attacchi

"Oggi ho annunciato una nuova politica di restrizioni sui visti rivolta agli individui e ai loro familiari che sono coinvolti o che contribuiscono in modo significativo ad azioni che minano la pace, la sicurezza e la stabilità in Cisgiordania. La violenza contro i civili avrà delle conseguenze". Così su X il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha confermato le indiscrezioni di stampa sulle sanzioni agli estremisti ebrei coinvolti in attacchi contro i palestinesi della Cisgiordania.

Hamas: “Nessuno scambio di ostaggi senza la fine dell’aggressione a Gaza”

Non ci sarà nessuno scambio di ostaggi "fino a quando non si fermerà l'aggressione contro Gaza". Lo ha detto un esponente di Hamas, citato dalla Reuters e rilanciato da Haaretz

Hamas: “I morti sono saliti a oltre 16mila”

Il governo di Hamas annuncia un nuovo bilancio di 16.248 morti nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra il 7 ottobre.

L’esercito di Israele annuncia la morte di altri due soldati

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altre due soldati durante i combattimenti di terra nella Striscia di Gaza. Il bilancio totale sale a quota 82. Si tratta di due riservisti, il sergente maggiore Matan Damari di 31 anni e del sergente maggiore Ilay Eliyahu Cohen, 23 anni.

Israele rivede il numero degli ostaggi di Gaza a 138

Israele conta ora 138 ostaggi detenuti dai militanti di Gaza, lo hanno dichiarato le autorità dopo aver aggiunto alla lista una persona precedentemente considerata dispersa dagli attacchi di Hamas del 7 ottobre. L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu ha fornito il numero aggiornato, ma non ha fornito dettagli sul 138 ostaggio confermato o su come le autorità israeliane siano state in grado di verificarne lo status. In precedenza, gli israeliani avevano dichiarato che 137 ostaggi erano ancora all'interno della Striscia di Gaza, tra cui 20 donne e due bambini.

Fonti sanitarie: bombe su case a Deir al-Balah, 45 morti

Almeno 45 persone sarebbero state uccise in un attacco aereo israeliano su Deir al-Balah, nel centro di Gaza, hanno detto fonti sanitarie citate dalla Reuters e rilanciate da Haaretz. "Abbiamo accolto 45 martiri a causa dei bombardamenti israeliani sulle case di tre famiglie a Deir al-Balah nelle ultime ore", ha detto Eyad Al-Jabri, direttore dell'ospedale Shuhada Al-Aqsa a Deir al-Balah.


Esercito di Israele: “Stiamo circondando Khan Yunis”

Il Capo di stato maggiore della Idf, tenente generale Herzi Halevi, ha affermato che l'esercito sta circondando Khan Yunis, nel sud di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Halevi ha anche affermato che i militari sapevano in anticipo che Hezbollah avrebbe ripreso i suoi attacchi contro il nord di Israele dopo la tregua. "Dopo 60 giorni dall'inizio della guerra, le nostre forze stanno circondando l'area di Khan Yunis, nel sud di Gaza. Allo stesso tempo, stiamo lavorando nella parte settentrionale della Striscia. Chi pensava che l'Idf non avrebbe saputo come riprendere i combattimenti dopo la tregua si sbagliava",

Media: tensione nell’incontro tra Netanyahu e i familiari degli ostaggi

L'incontro fra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e i familiari degli ostaggi nelle mai di Hamas, oltre a qualcuno dei prigionieri recentemente liberati, sarebbe stato "teso". Lo riportano i media israeliani. Le parole di Netanyahu secondo cui in questo momento "non c'è alcuna possibilità" di riportare a casa gli ostaggi sarebbe stata accolta con rabbia dai presenti. Secondo Ynet Netanyahu non avrebbe risposto ad alcuna domanda. I familiari degli ostaggi hanno ribadito che il ritorno a casa dei prigionieri dovrebbe essere una priorità "più alta" rispetto alla guerra con Hamas.

Netanyahu ai familiari degli ostaggi: “Ora impossibile il rilascio”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto alle famiglie degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza che "al momento non è possibile riportarli tutti indietro". "Qualcuno può davvero immaginare che se ci fosse una tale possibilità, qualcuno la rifiuterebbe?", ha aggiunto, secondo quanto riferito dalla stampa israeliana. Parole pronunciate durante l'incontro del capo di governo con i familiari dei sequestrati a una riunione del gabinetto di guerra. Un faccia a faccia molto teso, alla presenza anche di alcuni degli ex ostaggi liberati la settimana scorsa. Netanyahu, ha riferito Yedioth Ahronoth, ha letto la maggior parte del suo discorso e non ha risposto alle domande fatte.
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Media: “Usa annunceranno sanzioni contro coloni violenti”

Il dipartimento di Stato americano annuncerà sanzioni nei confronti di diverse decine di coloni israeliani coinvolti in attacchi contro palestinesi, vietando loro di recarsi negli Stati Uniti. È quanto ha rivelato Axios, citando due funzionari statunitensi che hanno sottolineato come sia la prima volta che gli Usa sanzionano coloni estremisti dai tempi dell'amministrazione Clinton. Washington dovrebbe anche annunciare un divieto di viaggio nei confronti di diverse decine di palestinesi coinvolti in attacchi contro israeliani.
L'amministrazione di Joe Biden ha più volte lanciato l'allarme per l'escalation di violenze e attacchi dei coloni contro i palestinesi in Cisgiordania: una situazione già tesa nell'ultimo anno e che è ulteriormente peggiorata dopo il 7 ottobre.

Re Abdullah: “Il mondo impedisca ogni tentativo di sfollamento dei palestinesi”

"Il mondo dovrebbe respingere ogni tentativo israeliano di creare le condizioni per lo sfollamento forzato dei palestinesi nella Striscia di Gaza o la loro espulsione al di fuori" dell'enclave palestinese. Lo ha affermato il re Abdullah II di Giordania al termine di un incontro con il presidente cipriota ad Amman.

Ribadendo la richiesta di cessate il fuoco, re Abdullah ha sottolineato che gli incessanti bombardamento israeliani sulla Striscia di Gaza stanno "peggiorando in modo pericoloso la situazione".


(afp)

Capo Usaid in Egitto, 21 mln dollari in nuovi aiuti a Gaza

Samantha Power, a capo dell'agenzia umanitaria Usaid, ha annunciato 21 milioni di dollari in nuovi aiuti per Gaza. La rappresentante di Washington si è recata nella città egiziana di El-Arish, accanto al valico di Rafah con la Striscia, dal quale passano i limitati aiuti autorizzati a entrate nell'enclave palestinese. Negli aiuti annunciati dalla Power ci sono forniture per l'igiene, l'alloggio e cibo per la popolazione della Striscia, che si aggiungono ai 100 milioni di dollari già previsti.

(reuters)

Israele, siamo nel centro di Jabalya, Shuyaia e Khan Yunis

"Siamo nel centro di Jabalya, in quello di Shuyaia e ora anche di Khan Yunis". Lo ha detto il capo del Comando del fronte del sud israeliano, generale Yaron Finkelman. "Siamo nel mezzo dei giorni più intensi dall'inizio dell'operazione di terra in termini di terroristi uccisi, di scontri a fuoco e di uso della potenza di fuoco terrestre e aerea. Intendiamo continuare a colpire e raggiungere i nostri risultati", ha aggiunto il militare.

Libano, soldato ucciso in un bombardamento di Israele

Un militare libanese è rimasto ucciso in un bombardamento israeliano contro una postazione dell'esercito. Lo hanno riferito le forze armate di Beirut in un comunicato.

Sirene di allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene di allarme sono risuonate nel centro di Israele e nell'area di Tel Aviv. Lo riporta Haaretz. Interessate anche le città di Rishon Letzion, Bat Yam, Beit Dagan, Yavneh, Tzrifin e Mishmar Hashiva. Allarme anche nelle comunità nei pressi della Striscia di Gaza.


Greta e i giovani ambientalisti contro Israele: “Il genocidio non è autodifesa”

Tornano a intervenire sulla guerra a Gaza l'attivista ambientalista Greta Thunberg e gli altri esponenti del movimento dei Fridays for Future Svezia, accusando Israele di aver commesso crimini di guerra e atti di genocidio. In un articolo pubblicato sull'Aftonbladet e sul Guardian, i giovani ambientalisti scrivono che "gli orribili assassini commessi da Hamas contro civili israeliani non possono in alcun modo legittimare i crimini di guerra in corso da parte di Israele. Il genocidio non è auto difesa, ne è in alcun modo una risposta proporzionata".

"Tutti quelli che si esprimono su questa crisi hanno la responsabilità di distinguere fra Hamas, i musulmani, i palestinesi, e fra lo stato di Israele, gli ebrei e gli israeliani", sottolineano. Lo scorso ottobre Thunberg era stata criticata per aver condiviso un post su Instagram di un gruppo filo palestinese tedesco in cui Israele veniva accusato di genocidio. Il movimento per la protezione del clima si era spaccato al suo interno, con voci critiche della posizione assunta da Thunberg.


Iran, non siamo coinvolti negli attacchi alle navi nel Mar Rosso

L'Iran ha respinto dichiarazioni da parte del governo britannico, bollandole come "prive di fondamento", rispetto a un presunto coinvolgimento di Teheran in attacchi da parte degli Houthi yemeniti contro navi legate ad Israele nel Mar Rosso. "Queste dichiarazioni sono in linea con alcuni obiettivi politici e indicano che le autorità britanniche tentano di capovolgere la realtà della regione, oltre a mostrare che sono influenzate da parti terze, compreso il regime sionista che uccide i bambini", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Nasser Kanani, come riporta Irna. Il funzionario ha sottolineato che "i gruppi di resistenza nella regione non ricevono ordini dalla Repubblica islamica dell'Iran per fronteggiare e rispondere ai crimini di guerra e al genocidio del regime sionista".

(ansa)

Gaza, delegazione arabo-islamica attesa a Washington il 7/12

Una delegazione ministeriale arabo-islamica dovrebbe recarsi negli Stati Uniti il 7 dicembre prossimo e incontrare il segretario di Stato americano, alcuni membri del Congresso e i media statunitensi, con l'obiettivo di porre fine alla guerra in corso nella Striscia di Gaza, in conformità con il mandato conferito al recente vertice arabo-islamico. Lo riferisce il portavoce del ministro degli Esteri egiziano, già arrivato a Washington per una serie di incontri bilaterali prima di unirsi alla delegazione.
Il ministro degli Esteri Sameh Shoukri - ha riferito il suo portavoce Ahmed Abu Zeid - è arrivato a Washington alle prime ore di oggi.

Mezzaluna rossa: “Israele prende di mira le nostre ambulanze”

L'artiglieria israeliana ha preso di mira obiettivi vicini ad autoambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs) a Gaza. Riprese video dell'attacco sono state condivise dalla Prcs e mostrano il momento in cui un carro armato israeliano spara nelle vicinanze di due mezzi di soccorso, mentre erano intente a soccorrere feriti a Deir el-Balah, nel sud di Gaza. Più di 250 operatori sanitari sono stati uccisi a Gaza dal 7 ottobre, secondo il ministero della Sanità della Striscia.

(afp)

Fonti locali, tank israeliani nel centro di Khan Yunis

Carri armati israeliani sono stati visti nel centro di Khan Yunis, nel Sud della Striscia. Lo hanno riferito fonti locali all’Ansa secondo cui in precedenza avevano manovrato nelle zone agricole di Karara, Khuzaa ed Abassan. Secondo le stesse fonti, i tank israelani hanno bloccato la strada che unisce Khan Yunis a Rafah e il portavoce militare israeliano in arabo Avichai Adraee ha dato istruzioni per che voglia raggiungere Rafah di passare lungo la strada costiera.

(afp)

'Tranquillanti e vitamine agli ostaggi per sembrare felici'

Hamas ha dato agli ostaggi tranquillanti e altre "vitamine" per "apparire felici" durante la scorta dalla prigionia al territorio israeliano. Lo ha detto, citato dai media, un portavoce del ministero della sanità durante un'audizione in Commissione sanità alla Knesset. Sulla base dell'esame dei casi esaminati dal ministro, il presidente della Commissione Yoni Meshariki ha chiesto la pubblicazione di un rapporto dettagliato per mostrare alle organizzazioni sanitarie di tutto il mondo i risultati medici degli ostaggi rimpatriati.

Onu: “Già uccisi oltre 16.000 palestinesi a Gaza”

"Dalla ripresa delle ostilità a Gaza l'1 dicembre, sarebbero stati uccisi 700 palestinesi oltre ai 15.500 già uccisi": lo afferma la Coordinatrice umanitaria dell'Onu, Lynn Hastings, in una dichiarazione pubblicata sul sito dell'organizzazione.

Idf: pausa tattica a Rafah per ingresso aiuti umanitari

"Oggi nell'area di Rafah entrerà in vigore una pausa tattica locale fino alle 14 (le 13 italiane) allo scopo di consentire l'ingresso di ulteriori aiuti umanitari". Ad affermarlo è l'Idf in un post su 'X' sottolineando inoltre che "ai residenti di Gaza è stato detto di non utilizzare la Salah al-Din Road". I residenti della Striscia di Gaza "sono stati reindirizzati su percorsi diversi". La Salah al - Din Road è la strada principale che collega il nord e il sud della Striscia di Gaza, quella che per giorni è stata la via principale per gli spostamenti delle persone in fuga dalle ostilità.

(afp)

Anp: 260 persone uccise e 3.200 ferite in Cisgiordania dal 7 ottobre

Sono 260 le persone uccise e 3.200 quelle ferite in Cisgiordania dal 7 ottobre. Lo afferma il ministero della Sanità dell'Autorità Nazionale Palestinese.

Israele, altri 2 soldati morti, totale ora è salito a 80

L'esercito israeliano ha annunciato la morte in combattimento a Gaza di altri due soldati. Il totale dei militari deceduti - dall'inizio dell'operazione di terra nella Striscia - è ora arrivato a 80.

Onu: “Impossibili le zone sicure di cui parla Israele”

È “impossibile” creare zone sicure, come quelle designate da Israele, dove i civili nella Striscia di Gaza possano rifugiarsi e sfuggire ai combattimenti, afferma l’Onu. "Queste zone non possono essere sicure o umanitarie se dichiarate unilateralmente", ha spiegato James Elder, portavoce del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) che ha appena trascorso diversi giorni nel territorio palestinese, aggiungendo che queste zone "non sono scientifiche, non sono razionali, non sono possibili”.

L’Emiro del Qatar: “L’inazione della comunità internazionale è vergognosa”

L'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, martedì ha definito "vergognosa" l'inerzia della comunità internazionale di fronte alla continua guerra tra Israele e Hamas a Gaza. “È vergognoso per la comunità internazionale permettere che questo crimine atroce continui per quasi due mesi, con massacri sistematici e deliberati di civili innocenti, tra cui donne e bambini”, ha dichiarato all’apertura del vertice del Consiglio di cooperazione del Golfo a Doha.

Atteso l'incontro dei famigliari degli ostaggi con Netanyahu

In Israele, le famiglie degli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza dovrebbero incontrare oggi, alle 13:30 ora locale, il gabinetto di guerra. Lo riferisce la stampa locale. Ieri un gruppo che rappresenta le famiglie ha annunciato che avrebbe organizzato un sit-in permanente davanti al quartier generale dell'esercito israeliano fino a quando il governo di Benjamin Netanyahu non li avesse incontrati.

(reuters)

La Francia annuncia il congelamento dei beni del capo di Hamas a Gaza, Sinwar

La Francia ha annunciato il congelamento per sei mesi dei beni del capo del movimento Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, considerato l'architetto dell'attacco del 7 ottobre contro Israele. "I fondi e le risorse economiche - è scritto in un decreto che entra in vigore oggi - che appartengono a, sono possedute, detenute o controllate da Yahya Sinwar sono oggetto di un provvedimento di congelamento di beni".

Ue: “Enorme rischio di attentati a causa della guerra a Gaza”

L'Unione Europea si trova attualmente a fronteggiare un elevato rischio terroristico a causa della guerra di Gaza. Lo ha affermato la commissaria europea per gli Affari interni, Ylva Johansson. "Con la guerra tra Israele e Hamas e le aggregazioni che l'avvicinarsi delle festività natalizie provoca nella nostra società, c'è un enorme rischio di attacchi terroristici nell'Unione Europea", ha detto, arrivando a una riunione dei ministri degli Interni dell'Ue a Bruxelles e facendo riferimento all'aggressione con coltello avvenuta sabato a Parigi, in cui un turista tedesco è rimasto ucciso e due persone sono rimaste ferite, nonché ad altri incidenti precedenti.

La commissaria ha annunciato di "mettere a disposizione ulteriori 35 milioni di euro per la protezione, fra gli altri luoghi di aggregazione, dei luoghi di culto". Nel corso della riunione, i ministri dell'Ue si consulteranno sulla sicurezza nell'Unione Europea alla luce delle guerre in Medio Oriente e Ucraina. All'ordine del giorno figurano anche una discussione sull'area Schengen senza visti e i progressi sulla riforma dell'asilo e dell'immigrazione nella Ue.

Processo a Netanyahu: i giudici riducono il numero di udienze a causa della guerra

I giudici della Corte distrettuale di Gerusalemme hanno accettato la richiesta della difesa di Benjamin Netanyahu di ridurre il numero di udienze a due giorni alla settimana invece di tre, nel processo per corruzione a cui è sottoposto il primo ministro israeliano. L'avvocato di Netanyahu, Amit Haddad, ha scritto alla Corte che "nella situazione attuale, nel bel mezzo di una guerra, non è possibile mantenere i contatti necessari con il primo ministro per preparare gli interrogatori dei testimoni". Le audizioni sono riprese questa settimana a seguito di una prolungata interruzione causata dalla guerra. Dal 7 ottobre si sono tenute soltanto udienze urgenti.

Cremlino conferma, Putin domani a Riad e Emirati

Il Cremlino ha confermato che il presidente Vladimir Putin si recherà domani in visita in Arabia Saudita e negli Emirati arabi uniti. Al centro dei colloqui, tra l'altro, il conflitto israelo-palestinese e il mercato del petrolio. Lo riferiscono le agenzie russe.

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha confermato anche che giovedì, il giorno dopo le visite di Putin in Arabia Saudita e negli Emirati, il presidente riceverà al Cremlino il suo omologo iraniano, Ebrahim Raisi.

(afp)

Israele, 21 palestinesi arrestati in Cisgiordania

Ventuno palestinesi sono stati arrestati nella notte nel corso di diverse operazioni in Cisgiordania. Lo riferiscono le forze israeliane di difesa (Idf). Lo riporta The Times of Israel. Nel campo profughi di Jenin l'Idf sostiene di aver misurato, in vista di una futura demolizione, due case che si ritiene appartengano a un palestinese considerato coinvolto nell'uccisione di un israeliano, lo scorso maggio, vicino all'insediamento di Hermesh. Negli stessi blitz le truppe israeliane hanno chiuso alcune tipografie che "stampavano materiale" favorevole a Hamas, oltre ad aver sequestrato un fucile d'assalto nella città di Surif, vicina a Hebron, e un mitragliatore improvvisato a Talfit, nei pressi di Jenin.

Raid dell’esercito israeliano nella base di Hamas a Jabalyia

Le truppe israeliane sono avanzate a Jabaliya, nel Nord di Gaza, con raid contro il quartier generale della sicurezza di Hamas. A dare notizia dell'operazione sono state le forze di Difesa, spiegando che la 162ma Divisione ha iniziato ad operare in profondità a Jabalyia dopo aver completato le manovre di accerchiamento del suo campo profughi. Negli ultimi giorni, le truppe hanno lavorato alla distruzione delle strutture usate da Hamas, hanno localizzato razzi ed altre armi, hanno organizzato raid contro gli uomini di Hamas.

Secondo le Forze di difesa, in un'operazione congiunta condotta con lo Shin Bet, i riservisti della 551ma brigata e i commando Shayetet 13 hanno fatto irruzione nel quartier generale della sicurezza di Hamas a Jabaliya e hanno trovato armi, varie attrezzature e intelligence. Le forze aeree hanno continuato ad effettuare attacchi a Gaza: le Idf hanno dichiarato ieri di aver colpito un gruppo di agenti di élite della Nukhba di Hamas durante un'operazione congiunta con la brigata dei paracadutisti.

(reuters)

Wafa, palestinese ucciso in campo profughi in Cisgiordania

Un palestinese è stato ucciso durante un'operazione dell'esercito israeliano nel campo profughi di Qalandya, in Cisgiordania. Lo ha riferito l'agenzia Wafa che, citando fonti mediche, ha identificato l'uomo in Muhammad Yousef Hassan Manasra (25 anni). "Le forze di occupazione - ha proseguito l'agenzia di stampa palestinese - hanno arrestato il fratello".
La Wafa ha segnalato anche il ferimento di 4 palestinesi in scontri con l'esercito nel campo profughi di Dheisheh a Betlemme, in Cisgiordania.

Israele- Usa: Hamas non libera le donne che non vuole che raccontino cosa è stato fatto loro

Donne che non devono parlare perché, se parlassero, i loro racconti finirebbero per alimentare l'odio e il desiderio di vendetta. Israele è convinta che dietro il rifiuto di rilasciare tra 17 e 20 donne e bambini ancora nelle mani di Hamas ci sia la paura che raccontino cosa è stato fatto loro durante la prigionia.
"Sembra che uno dei motivi per cui non vogliono consegnare le donne che tengono in ostaggio e il motivo per cui la tregua è finita è che non vogliono che queste donne siano in grado di parlare di quello che è successo loro durante la prigionia", ha detto ai giornalisti a Washington il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller. Otto ostaggi ancora nelle mani di Hamas hanno anche la cittadinanza statunitense.

Oms chiede a Israele ritiro ordine vuotare magazzini Gaza

Il direttore generale dell'Oms ha chiesto a Israele di ritirare l'ordine di svuotare il suo magazzino di materiale sanitario a Gaza entro 24 ore.
"Chiediamo a Israele di ritirare l'ordine e di adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili e le infrastrutture civili, compresi gli ospedali e le strutture umanitarie", ha scritto Tedros Adhanom Ghebreyesus su X.

Wsj, Israele sta valutando la possibilità di allagare i tunnel sotterranei di Hamas

Israele sta valutando la possibilità di allagare i tunnel sotterranei di Hamas nella Striscia di Gaza e ha assemblato a tale scopo "un sistema di grandi pompe", secondo un rapporto del Wall Street Journal che cita funzionari americani. Il quotidiano Usa afferma che la tattica israeliana "potrebbe distruggere i tunnel e scacciare i combattenti dai loro rifugi sotterranei, ma anche minacciare l'approvvigionamento idrico di Gaza".
Secondo il rapporto, le Forze di difesa israeliane (Idf) "hanno finito di assemblare grandi pompe per l'acqua di mare a circa un miglio a nord del campo profughi di Al-Shati intorno alla metà del mese scorso. Ognuna delle almeno cinque pompe può attingere acqua dal Mar Mediterraneo e spostare migliaia di metri cubi d'acqua all'ora nei tunnel, allagandoli in poche settimane".

(reuters)

Onu: “A Gaza si rischia scenario infernale”

Con le operazioni di terra israeliane ora concentrate nel sud di Gaza, "non esistono" le condizioni per fornire aiuti, e si avvicina "uno scenario ancora più infernale". L'allarme lanciato dal coordinatore umanitario delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati, Lynn Hastings, è drammatico. Rafah, riferisce l'Onu, è stata l'unica località di Gaza dove sono stati distribuiti aiuti limitati - farina e acqua - mentre nella vicina Khan Younis le distribuzioni sono quasi cessate a causa dell'intensità dei combattimenti. Decine di migliaia di palestinesi in fuga non hanno un posto dove stare e si accampano nelle strade e in altre aree all'aperto "dove montano tende e ripari di fortuna". Tutti i servizi di telecomunicazione a Gaza sono stati interrotti e le organizzazioni umanitarie temono che la mancanza di comunicazioni ostacolerà ulteriormente la fornitura di "assistenza salvavita".

Israele, attaccate strutture militari di Hezbollah in Libano

"Aerei da caccia dell'aeronautica militare israeliana hanno attaccato posizioni di lancio, infrastrutture terroristiche e una struttura militare dell'organizzazione terroristica Hezbollah in Libano in risposta ai lanci verso il territorio dello Stato di Israele la notte scorsa". Lo annunciano su X le Forze di Difesa israeliane (Idf).

Attacchi aerei a Nord mentre continua l’offensiva a Sud

Sono stati effettuati attacchi aerei significativi a Jabaliya, nel nord della Striscia di Gaza. Inoltre l'IDF ha completato un'altra fase della manovra di terra verso la città di Khan Yunis, concentrandosi sulla strada principale che porta dai campi centrali verso il centro della città di Khan Yunis.

(afp)

L’Oms preoccupata per possibili epidemie tra gli abitanti di Gaza

Funzionari dell'Organizzazione mondiale della sanità hanno affermato che, poiché molti residenti di Gaza non possono accedere all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari, sono preoccupati per una grave epidemia. C’è un aumento delle malattie infettive, tra cui infezioni respiratorie acute, scabbia, ittero ed epatite E, che può trasmettersi da persona a persona attraverso l'acqua contaminata e rappresenta un rischio particolare per le donne incinte. Il settore sanitario a Gaza ha subito “un massiccio degrado”, ha detto un funzionario, con soli 18 ospedali attualmente funzionanti: "La nostra capacità di rispondere ai bisogni sta crollando, proprio quando questi bisogni stanno aumentando", ha detto.

Israele nega di aver chiesto all’Oms di svuotare i magazzini con i medicinali e i viveri a Gaza Sud

"La verità è che non vi abbiamo chiesto di evacuare i magazzini e lo abbiamo anche fatto capire (e per iscritto) ai rappresentanti competenti dell'Onu. Da un funzionario delle Nazioni Unite ci aspetteremmo, almeno, di essere più precisi". Così su 'X' il dipartimento israeliano per il Coordinamento delle attività governative nei Territori (Cogat) replica al segretario generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, che aveva in precedenza annunciato sullo stesso social di aver "ricevuto la notifica dalle Forze di Difesa Israeliane di rimuovere le nostre forniture dal nostro magazzino medico nel sud di Gaza entro 24 ore, poiché le operazioni di terra lo metteranno fuori uso".

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