Bardella, il delfino di Le Pen, trascina l’estrema destra nei sondaggi in vista delle Europee
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - “Nel mio Paese, la Francia, ci stiamo preparando a dire: Ciao Macron”. Jordan Bardella ha parlato in italiano sul palco del raduno dei sovranisti europei a Firenze, domenica sera. È lui che guiderà la lista del Rassemblement National di Marine Le Pen alle prossime europee di giugno. Di origini piemontesi - i suoi genitori sono emigrati verso la banlieue di Saint-Denis negli anni Sessanta - Bardella è saldamente in testa nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
Secondo il sondaggio EuroTrack per il quotidiano Les Echos, la lista di estrema destra potrebbe ottenere il 28% dei suffragi e sarebbe ampiamente davanti a quella della maggioranza macroniana, ferma sotto al 19% e senza ancora un capolista dichiarato.
Bardella è alla guida del partito di Le Pen da quando la leader dell'estrema destra ha fatto la sua terza campagna presidenziale nel 2022 e poi ha deciso di dedicarsi alla battaglia parlamentare con i novanta deputati che ha fatto eleggere all'Assemblée Nationale. A soli 28 …
PARIGI - “Nel mio Paese, la Francia, ci stiamo preparando a dire: Ciao Macron”. Jordan Bardella ha parlato in italiano sul palco del raduno dei sovranisti europei a Firenze, domenica sera. È lui che guiderà la lista del Rassemblement National di Marine Le Pen alle prossime europee di giugno. Di origini piemontesi - i suoi genitori sono emigrati verso la banlieue di Saint-Denis negli anni Sessanta - Bardella è saldamente in testa nei sondaggi sulle intenzioni di voto.
Secondo il sondaggio EuroTrack per il quotidiano Les Echos, la lista di estrema destra potrebbe ottenere il 28% dei suffragi e sarebbe ampiamente davanti a quella della maggioranza macroniana, ferma sotto al 19% e senza ancora un capolista dichiarato.
Bardella è alla guida del partito di Le Pen da quando la leader dell'estrema destra ha fatto la sua terza campagna presidenziale nel 2022 e poi ha deciso di dedicarsi alla battaglia parlamentare con i novanta deputati che ha fatto eleggere all'Assemblée Nationale. A soli 28 anni, ha fatto una carriera folgorante fino a diventare uno dei politici più popolari di Francia: al 31% dei consensi secondo l'ultimo rilevamento di Elabe per Les Echos, con un aumento di sette punti in sei mesi, poco sotto Le Pen, al 33%.
È il volto della normalizzazione dell'estrema destra francese. Tanto che la leader pensa a lui come possibile primo ministro nella strategia di conquista del potere. Le idee di Bardella sono sempre quelle di Le Pen. Il giovanissimo delfino esprime una fedeltà assoluta rispetto alla “capa” del partito. Forse con un eccesso di zelo ha persino sostenuto qualche settimana fa che Jean-Marie Le Pen non era antisemita malgrado le tante condanne.
Con la sua immagine da bravo ragazzo, non si discosta in nulla negli attacchi all'immigrazione, alle istituzioni europee e a Emmanuel Macron. “L'immigrazione italiana è stata un simbolo di perfetta integrazione” ripete spesso a proposito delle sue origini” per poi lanciare l'affondo contro il “caos” dei flussi “incontrollati” di stranieri che arrivano in Francia. Il Rassemblement National vuole trasformare le elezioni europee del 9 giugno in una sorta di “mid-term” nel secondo mandato di Macron.