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Israele - Hamas, le news del 7 dicembre. Hamas: “17.177 morti in due mesi di guerra nella Striscia”

La Bbc: “Suicidi e 18 ricoveri per salute mentale tra i sopravvissuti al Nova”. L’Idf diffonde le immagini di prigionieri catturati nella Striscia
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas dell’8 dicembre

Questa sera il presidente Usa Joe Biden ha chiamato Netanyahu. Su pressione degli Usa oggi il gabinetto di guerra di Israele ha dato l’ok all’invio del triplo quantitativo di carburante nella Striscia. Mentre è ancora scontro tra il ministro degli Esteri Cohen e il capo delle Nazioni Unite Guterres che ha invocato, per la prima volta dal suo arrivo, l'articolo 99 della Carta che gli consente di "attirare l'attenzione del Consiglio" su un dossier che "potrebbe mettere in pericolo la sicurezza del mondo".

La Casa bianca: “Non siamo vicini a una pausa umanitaria”

La Casa Bianca riferisce che Israele e Hamas "non sono vicini" ad un'altra pausa umanitaria con scambio di ostaggi. Discussioni su una nuova tregua avvengono "letteralmente ogni giorno", ma per ora senza risultati, ha detto il portavoce del Consiglio Nazionale di Sicurezza, John Kirby. "Vorrei poter avere progressi specifici di cui parlare, ma non li ho - ha riferito - Ovviamente non siamo vicini a concludere un altro accordo su una pausa umanitaria, né dispongo oggi di notizie sulla liberazione degli ostaggi".

Shin Bet: “Arrestati centinaia di sospetti terroristi nel Nord della Striscia”

L'esercito e lo Shin Bet "hanno arrestato e interrogato" nel nord della Striscia "centinaia di sospetti terroristi: molti di loro anche nell'ultima giornata si sono arresi e si sono consegnati". Lo ha detto il portavoce militare Daniel Hagari riferendosi alle notizie - e ai video - diffusi sulla vicenda dai media israeliani. "Le informazioni di intelligence che ne ricaviamo anche durante gli interrogatori - ha spiegato -consentono di proseguire il combattimento e di abbattere Hamas. Controlliamo chi è connesso ad Hamas e chi no, teniamo detenuti tutti e - ha aggiunto - li interroghiamo".

Biden chiama Netanyahu per discutere di Gaza

Joe Biden ha parlato con il premier israeliano Benyamin Netanyahu per discutere degli ultimi sviluppi a Gaza. Lo riferisce la Casa Bianca.

(reuters)

Israele aprirà nei prossimi giorni il valico di Kerem Shalom

Il valico di Kerem Shalom – al confine tra Israele, Gaza e l'Egitto - sarà di nuovo aperto entro pochi giorni per fornire aiuti umanitari a Gaza. Lo ha reso noto un alto funzionario del governo e lo ha confermato l'emittente egiziana al-Qahera, che ha fonti vicine alla presidenza. E' la prima volta dall'inizio della guerra. Il valico in realtà non servirà a far passare direttamente gli aiuti dentro Gaza, ma ad aumentare la capacità di ispezionare i camion. Dopo l'ispezione, gli aiuti dovranno comunque essere portati al valico di Rafah. Israele non ha fornito una data per l'apertura del valico ma probabilmente ha risposto al pressing dell'Occidente. Ieri, secondo l'Onu, sono entrati dall'Egitto a Gaza 80 camion che trasportavano aiuti umanitari e 69mila litri di carburante

Pentagono: “Ripresi i voli dei droni su Gaza per cercare gli ostaggi”

Gli Stati Uniti hanno ripreso i voli dei droni sulla Striscia di Gaza per aiutare nella ricerca degli ostaggi ancora nelle mani di Hamas e delle altre fazioni palestinesi. Lo ha annunciato la portavoce del Pentagono, Lisa Lawrence, in una nota in cui si ricorda che i voli erano stati sospesi durante la tregua tra Israele e Hamas, crollata la settimana scorsa. "A sostegno degli sforzi per il recupero degli ostaggi, gli Stati Uniti hanno ripreso i voli di droni disarmati su Gaza", ha dichiarato la portavoce, precisando che gli Usa "continuiamo a fornire consulenza e assistenza per sostenere i nostri partner israeliani" nella ricerca dei rapiti

Idf: “Uccisi due alti funzionari dell’intelligence di Hamas”

Due alti funzionari dell'intelligence di Hamas sarebbero stati uccisi nei raid condotti questa settimana da Israele nella Striscia di Gaza contro una sala di comando del gruppo armato palestinese. Lo riportano le forze israeliane di difesa (Idf). Uno dei due miliziani uccisi, Abed al-Aziz Rantisi, era tra i responsabili delle capacità di osservazione di Hamas oltre ad aver partecipato, secondo l'Idf, alla pianificazione dell'attacco del 7 ottobre. L'altro funzionario ucciso sarebbe Ahmed Ayush, considerato un agente anziano della stazione di osservazione del battaglione al-Qarara di Hama

Ucciso in battaglia a Gaza il figlio del ministro e membro del gabinetto di guerra israeliano Eisenkot

E' stato ucciso nei combattimenti nella Striscia di Gaza Gal Meir Eisenkot, figlio dell'attuale deputato della Knesset e membro del gabinetto di guerra nonché ex capo di Stato maggiore dell'esercito israeliano (2015-2019), Gadi Eisenkot. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane (Idf). Il sergente maggiore Gal Meir Eisenkot aveva 25 anni ed era originario di Herzliya


Il Kenya invierà agricoltori in Israele nonostante la guerra

Il governo del Kenya si appresta a inviare in Israele circa 1500 lavoratori agricoli con un contratto di tre anni, nonostante la guerra in corso con Hamas. Lo riferisce il sito Citizen Digital, riprendendo un annuncio sul profilo X del viceministro del Lavoro Shadrack Mwadime. Mwadime ha specificato che i due paesi hanno siglato un accordo per reciproci benefici in cui la manodopera keniota sarà esportata principalmente come manovalanza occasionale per lavorare nei campi agricoli di Israele e che l'accordo prevede un reddito netto garantito di circa 1500 dollari al mese. L'iniziativa sarà coordinata dall'Autorità nazionale per l'occupazione del Kenya. La Cnn ha riferito la scorsa settimana che il Israele ha bisogno di 30-40 mila lavoratori agricoli


Netanyahu: “Se Hezbollah ci fa la guerra Beirut diventerà come Gaza City”

Se Hezbollah cominciasse una guerra con Israele "trasformerebbe Beirut e il Libano meridionale, non lontano da qui, in Gaza City e Khan Yunis". È l'avvertimento lanciato dal premier israeliano Benjamin Netanyahu in una riunione svoltasi nel Comando nord con il ministro della Difesa Yoav Gallant e il capo di stato maggiore dell'esercito Herzi Halevi. Il premier ha poi sottolineato la determinazione dei soldati a combattere "per completare il compito e riportare sicurezza non solo al Sud ma anche al Nord"

Hamas: “17.177 morti in due mesi di guerra a Gaza”

A Gaza, il ministero della Sanità ha reso noto che, in due mesi di guerra, i bombardamenti israeliani nella Striscia hanno ucciso 17.177 persone, il 70% delle quali donne, bambini e minorenni. Secondo il ministero, nelle ultime 24 ore, in un momento in cui le operazioni si stanno estendendo al territorio dell'intera enclave, sono morte 350 persone

L’Idf diffonde immagini di prigionieri di Hamas nella Striscia

In mutande, in ginocchio, uno accanto all’altro. Decine di uomini sono stati immortalati in diverse zone della striscia di Gaza, mentre i media Israeliani hanno iniziato a parlare di “resa” di miliziani di Hamas.

Haaretz: “Decine di combattenti di Hamas si sono arresi”

Decine di combattenti di Hamas si sono arresi all'esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito Haaretz.

Un civile israeliano ucciso da un missile sparato dal Libano

Un civile israeliano di 60 anni è morto per le ferite in seguito al lancio di un missile anticarro dal Libano nella città settentrionale di Matat, lo riferiscono l'esercito e fonti mediche locali. Hezbollah ha rivendicato la responsabilità del lancio del missile anticarro, secondo i media israeliani. L'Idf ha contrattaccato con elicotteri da combattimento, carri armati e colpi di artiglieria.

L’Egitto: “Non permetteremo mai lo svuotamento di Gaza dei suoi cittadini”

L'Egitto non permetterà mai lo svuotamento della Striscia di Gaza dei suoi residenti. Lo ha affermato Diaa Rashwan, capo del Servizio informazioni di Stato, mentre l'operazione militare israeliana spinge la popolazione a sud, verso la penisola egiziana del Sinai. Per Il Cairo, ha aggiunto, le operazioni dell'esercito israeliano in Cisgiordania mirano a costringere i residenti palestinesi verso la Giordania.

(afp)

La Francia vuole sanzioni contro coloni israeliani violenti

La Francia annuncia sanzioni contro quei coloni israeliani responsabili di violenze contro cittadini palestinesi in Cisgiordania e la ministra degli Esteri di Parigi, Catherine Colonna, intende portare sul tavolo Ue, in occasione della riunione di lunedì a Bruxelles con gli omologhi europei. "Queste violenze devono cessare. Garantirlo e perseguire gli autori è responsabilità delle autorità israeliane", ha avvertito la portavoce del ministero degli Esteri della Francia, Anne-Claire Legendre, aggiungendo che da parte sua, anche Parigi "si assume le proprie responsabilità. Prevediamo misure di interdizione dal territorio francese nonché il congelamento dei beni al livello nazionale ma anche europeo".

Washington Post: “Ecco come Hamas ha dissimulato le sue intenzioni”

Una strategia chiara basata sulla dissimulazione delle proprie reali intenzioni. Le migliaia di miliziani di Hamas che lo scorso 7 ottobre hanno fatto strage in Israele, uccidendo circa 1.200 persone, hanno seguito un piano ben preciso e basato sul far credere che dalla Striscia di Gaza non sarebbero più arrivati pericoli su larga scala per lo Stato ebraico. "Hamas ha cullato Israele in un falso senso di calma", scrive il Washington Post, spiegando, a due mesi dal massacro, come sia stato possibile che i vertici degli apparati di intelligence e militari israeliani siano rimasti completamente spiazzati dall'azione del gruppo palestinese.

“Suicidi” e “18 ricoveri per salute mentale”, tra i sopravvissuti del festival Nova, secondo la Bbc

Tra i sopravvissuti alla strage compiuta da Hamas al festival Nova, presso il kibbutz Beeri, in Israele, dello scorso 7 ottobre, si dice "che ci siano stati sucidi". Lo ha riferito la Bbc. Una persona che fa parte dell'equipe medica d aiuto si superstiti ha detto all'emittente britannica che "alcuni si sono già suicidati". La Bbc ha poi riportato una dichiarazione del capo della polizia Yaacov Shabtai secondo cui "18, tra giovani uomini e donne, sono stati ricoverati in ospedali di salute mentale perché non stavano più bene".

Gli Emirati presentano all’Onu progetto di risoluzione per cessate il fuoco immediato

Gli Emirati Arabi Uniti "hanno presentato un progetto di risoluzione al Consiglio di Sicurezza chiedendo un cessate il fuoco immediato a Gaza per motivi umanitari in risposta alla situazione catastrofica" nella Striscia di Gaza "e al peggioramento della sofferenza del fraterno popolo palestinese, come affermato dal segretario generale della Nazioni Unite, Antonio Guterres". Ad annunciarlo in un post su “X” è il ministro degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, Abdullah bin Zayed al Nahyan.



Msf: all’ospedale Al-Aqsa per la prima volta arrivati più morti che feriti

Per la prima volta, il numero di persone arrivate morte all'ospedale Al-Aqsa ha superato quello dei feriti. Nell'ospedale, supportato da Medici Senza Frontiere (MSF), sono arrivate 115 persone uccise nelle ultime 24 ore. "L'ospedale è pieno, l'obitorio è pieno", dicono i membri dello staff di MSF. MSF chiede al governo israeliano di fermare i bombardamenti indiscriminati sulla Striscia di Gaza e di proteggere i civili e le infrastrutture civili.
In tutto il mondo MSF ha lanciato la mobilitazione 'Gaza: Stop Now'.

Iran: “Per Israele i prossimi giorni saranno terribili”

"La resistenza islamica finora ha risposto con forza agli atti di aggressione e, continuando così, i prossimi giorni saranno veramente terribili per il regime israeliano". Lo ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, in una telefonata con il premier qatarino Mohammed bin Abdulrahman riportata dall'Irna.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) RUSSIA-CASPIAN-STATES-DIPLOMACY]]

Israele: “Lanci di Hamas vicino a strutture Onu e a tende degli sfollati”

I 12 razzi lanciati ieri da Hamas contro la città di Beersheva, nel Sud di Israele, sono partiti "da un posto vicino alle tende dei civili evacuati di Gaza nel sud della Striscia e strutture delle Nazioni Unite". Lo ha detto - allegando video dei lanci - il portavoce militare secondo cui altri tiri "sono stati effettuati da zone umanitarie". Hamas - ha aggiunto il portavoce - "abusa del popolo di Gaza usandolo per i suoi atti di terrorismo. Si radica cinicamente nelle infrastrutture civili, nelle scuole, nelle aree residenziali, vicino alle strutture dell'Onu e perfino nelle zone umanitarie, usando i civili come scudo umano".

L’esercito di Israele colpisce Hezbollah dopo lanci da Libano

Dopo il lancio di razzi dal Libano, l'esercito israeliano sta colpendo - in modo massiccio, secondo i media - obiettivi degli Hezbollah al di là del confine. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, secondo cui sono stati centrati "siti di lancio di razzi, posti di osservazione e altre infrastrutture del gruppo terroristico".

Unrwa: la situazione a Gaza è disperata, impossibile consegnare gli aiuti

"I pesanti bombardamenti e la ripresa delle operazioni militari hanno reso la situazione a Gaza disperata". È quanto scrive l'Unrwa, l'agenzia delle Nazioni unite per i rifugiati palestinesi, sui social. "Le condizioni necessarie per consegnare gli aiuti non esistono", denuncia l'Unrwa, "i rifugi stanno straripando", "non ci sono aiuti sufficienti per soddisfare i bisogni eccessivi. Le operazioni dell'Unrwa vengono soffocate".

(reuters)

Il leader iraniano Raisi oggi in Russia, discuterà con Putin di Gaza

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi sarà oggi a Mosca, in Russia, per dare seguito agli sforzi volti a fermare immediatamente il bombardamento di Gaza e l'assedio della popolazione nella Striscia. Lo ha affermato Raisi parlando ai giornalisti a Teheran prima del suo viaggio, su invito dell'omologo russo Vladimir Putin. Lo riporta l'agenzia Irna. Tra i temi che verranno discussi con il presidente russo vi sono le modalità per inviare aiuti umanitari in Palestina e per aiutare i palestinesi a far valere i loro diritti legittimi.

(afp)

Media: Israele ha bombardato la città di Rafah nella notte

La città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, è stata colpita nella notte da pesanti bombardamenti israeliani nonostante l'esercito di Tel Aviv avesse in precedenza affermato che la città era un rifugio sicuro per gli sfollati palestinesi costretti a lasciare il nord della Striscia e la città di Khan Yunis, ora al centro dei combattimenti. "L'esercito israeliano ha ordinato con tono minaccioso di trasferirsi a Rafah perché è sicura, ma a partire dalla notte scorsa almeno cinque case sono state prese di mira e distrutte. E stiamo parlando di un gran numero di persone uccise", ha detto il corrispondente sul posto di Al Jazeera, Hani Mahmoud. "Questi attacchi non sono concentrati in un'unica zona di Rafah", ha riferito, "sono state prese di mira più località. Non esiste letteralmente alcun posto sicuro nella Striscia di Gaza, comprese le aree designate da Israele come sicure".

(afp)

Lapid: “Impedire la protesta dell’ultradestra a Gerusalemme”

Il leader dell'opposizione israeliana Yair Lapid ha chiesto la cancellazione di una manifestazione dell'ultra destra prevista questa sera nella Città Vecchia a Gerusalemme che attraverserà il quartiere arabo. La dimostrazione è stata indetta per chiedere "il totale controllo ebraico" sulla Spianata delle Moschee (il Monte del Tempio per gli ebrei, ndr) e la revoca dell'autorità di amministrazione del luogo del Waqf giordano. "La Marcia a Gerusalemme di questa sera - ha detto Lapid - è una palese tentativo kahanista (in riferimento al rabbino estremista Meir Kahane, bandito da Israele, ndr) di incendiare altri fronti e causare altre morti e distruzioni". "Come premier - ha aggiunto - ho approvato marce a Gerusalemme ma non provocazioni violente.
Se davvero ci fosse un governo in Israele, non lo permetterebbe".
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-US-PALESTINIAN-CONFLICT-DIPLOMACY]]

Israele approva l’aumento minimo di forniture carburante a Gaza

A seguito delle pressioni degli Stati Uniti, Israele ha approvato un "minimo" aumento delle forniture di carburante alla Striscia di Gaza per prevenire una crisi umanitaria, a due mesi dall'inizio del conflitto dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Dallo scoppio della guerra, Israele ha bloccato le forniture di carburante per impedire che finissero nelle mani di Hamas e fossero utilizzate per scopi militari.

Idf: “Uccisi terroristi di Hamas a Khan Yunis e Jabalya”

Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato oggi l'uccisione di un certo numero di terroristi di Hamas nel Nord e nel Sud della Striscia di Gaza. In un post su Telegram, l'Idf parla di "decine di obiettivi terroristici" colpiti nella città meridionale di Khan Yunis e di "un conflitto a fuoco tra militari e membri di una cellula terroristica davanti all'ingresso di un tunnel".
"Due terroristi sono stati uccisi", riporta il messaggio postato dalle forze di difesa.
Nella città settentrionale di Jabalya i soldati hanno effettuato un raid mirato contro un compound militare appartenente ad un battaglione di Hamas. "Alcuni terroristi sono stati uccisi nel quadro delle operazioni", si legge ancora su Telegram. I militari hanno anche scoperto una rete di tunnel sotterranei collegata con l'esterno del compound, un'area adibita ad attività di addestramento e una struttura destinata ad immagazzinare armi.

Blinken: “Da Israele passi importanti per proteggere i civili”

Israele sta facendo "passi importanti" per proteggere meglio i civili durante la sua offensiva nel sud di Gaza: lo ha detto il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, in un'intervista esclusiva rilasciata ieri al programma King Charles della Cnn. Il capo della diplomazia Usa ha lasciato intendere che le forze israeliane stanno ascoltando il suo appello a operare in questa fase della guerra con Hamas in modo diverso rispetto a quanto hanno fatto nel nord di Gaza.
"Ho detto loro molto chiaramente quando ero lì, solo una settimana fa, che non possiamo ripetere nel sud ciò che è accaduto nel nord in termini di danni arrecati ai civili", ha affermato Blinken. "Stiamo vedendo zone chiaramente designate da Israele come aree sicure, dove non ci saranno spari o forze armate. Abbiamo visto sforzi per garantire che le persone sappiano che devono spostarsi - e non in tutta la città, ma solo in alcuni quartieri. Questo è positivo", ha aggiunto.
Tuttavia, Blinken ha affermato che occorre fare di più, definendo "straziante" l'enorme bilancio delle vittime civili nella Striscia di Gaza devastata dalla guerra. L'alto diplomatico ha poi chiesto la creazione di "corridoi sicuri" affinché i civili possano spostarsi "da aree che potrebbero essere in pericolo a luoghi dove saranno al sicuro", e ha sottolineato la necessità che tali luoghi abbiano cibo, acqua e medicine a sufficienza.

Israele, morti altri 2 soldati: il bilancio sale a 86

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri due soldati, uccisi in combattimento a Gaza. Secondo stime dei media - dall'inizio delle operazioni di terra - il totale è ora arrivato a 86 morti. Il portavoce militare ha poi fatto sapere che ci sono altri 4 soldati feriti in modo grave durante i combattimenti di ieri.

A Gaza l’esercito di Israele continua le operazioni a Khan Yunis

L'esercito israeliano continua le operazioni a Khan Yunis nel sud della Striscia, mentre l'aviazione ha colpito decine di obiettivi di Hamas. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui due operativi della fazione islamica, che erano usciti da un tunnel ed avevano aperto il fuoco sui soldati, sono stati uccisi. I militari hanno poi distrutto l'imbocco del tunnel stesso.
Le operazioni - secondo la stessa fonte - procedono pure al nord della Striscia. Le truppe sono avanzate nel campo profughi di Jabalya catturando un avamposto principale di Hamas e "uccidendo numerosi operativi". Nella zona sono stati scoperti tunnel e armi.

(afp)

Oms: “Sistema sanitario di Gaza al collasso”

Il sistema sanitario di Gaza è "in ginocchio ed è vicino al collasso". Lo ha detto il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, sostenendo l'appello del segretario generale delle Nazioni Unite Guterres per il cessate il fuoco.

L’evento per le vittime del Nova festival

A Tel Aviv con l’attrezzatura originale utilizzata al rave party del 7 ottobre è stato organizzato un evento per ricordare il massacro al festival e gli ostaggi di cui ancora non si hanno notizie

(reuters)

Israele – Onu, ancora scontro tra Cohen e Guterres

Il ministro degli Esteri israeliano Cohen ha definito il mandato del capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres un "pericolo per la pace nel mondo". Guterres ha invocato una procedura eccezionale davanti al Consiglio di Sicurezza per la guerra a Gaza. "La sua richiesta di attivazione dell'articolo 99 (della Carta delle Nazioni Unite) con la richiesta di un cessate il fuoco umanitario a Gaza sono un'approvazione dell'organizzazione terroristica di Hamas", ha dichiarato Eli Cohen sulla piattaforma X.

(afp)

Israele, ok ad aumento di consegne di carburante nella Striscia di Gaza

Israele ha autorizzato "un aumento minimo delle" consegne di carburante nella Striscia di Gaza per evitare il "collasso umanitario". Lo riportano i media locali aggiungendo che sotto la pressione Usa, il gabinetto di sicurezza israeliano ha approvato l'aumento della fornitura di carburante alla Striscia di Gaza per un quantitativo che sarà determinato dal gabinetto di guerra. L'ufficio del primo ministro ha affermato che si tratta di "un aumento minimo per prevenire un collasso umanitario e lo scoppio di epidemie nel sud della Striscia di Gaza". "Questo importo minimo sarà determinato di volta in volta dal gabinetto di guerra, in base al tasso di malattie e alle condizioni umanitarie nella Striscia".
Secondo quanto riferito, il gabinetto di sicurezza si era riunito, in seguito alla pressione degli Stati Uniti, con Washington che chiedeva che la consegna giornaliera di 60.000 litri di carburante fosse raddoppiata o addirittura triplicata. E, secondo il sito di notizie Ynet i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir hanno votato contro la mozione.

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