Le notizie del conflitte nella Striscia di Gaza del 9 dicembre in diretta
In una telefonata con il primo ministro israeliano Netanyahu Joe Biden ha ribadito la necessità di proteggere la popolazione a Gaza sostenendo che è "fondamentale proteggere i civili” e che “devono essere consentiti più aiuti”. Ha chiesto inoltre la creazione di corridoi umanitari per "separare la popolazione civile da Hamas" che consentano "alle persone di spostarsi in sicurezza da aree di ostilità".
Il ministro per la Sicurezza nazionale israeliano Ben Gvir ha chiesto di rimettere in uso le celle sotterranee per tenere i miliziani di Hamas colpevoli degli attacchi del 7 ottobre: “Quei nazisti non meritano il sole fino a che non saranno liberati gli ostaggi tenuti nei tunnel di Gaza”.
Per l’Onu a Gaza siamo “vicini a un punto di non ritorno”.
Veto Usa blocca la bozza Onu per cessate il fuoco a Gaza
Gli Usa hanno bloccato con il veto la risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu che chiedeva il "cessate il fuoco umanitario a Gaza" e definiva la situazione umanitaria "catastrofica". Nonostante la pressione del segretario generale Antonio Guterres, il testo degli Emirati - che chiedeva anche la protezione dei civili, il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi ancora detenuti da Hamas - ha ottenuto 13 voti a favore, un astenuto (la Gran Bretagna) e il veto Usa. Il vice rappresentante americano all'Onu, Robert Wood, ha affermato che la risoluzione "contrasta con la realtà". "Non sosteniamo gli appelli per un cessate il fuoco immediato" ha detto Wood. "Ciò pianterebbe solamente i semi per una futura guerra, perchè Hamas non ha alcuna voglia di una pace duratura". Ha inoltre condannato la mancanza di condanna degli attacchi di Hamas del 7 ottobre in Israele, come uno "scacco morale"
Fonti israele: “L’Idf impiegherà tra le tre e le quattro settimane per terminare l’operazione a Khan Yunis”
Israele vuole porre fine all'operazione dell'Idf a Khan Yunis entro 3-4 settimane, e ha bisogno di un altro periodo di tempo simile per terminare la prima fase della guerra, conosciuta in gergo militare come "operazione intensiva". Lo scrive il portale Walla citando un alto funzionario israeliano.
Emirati ed Egitto invitano lunedì i membri del Consiglio di sicurezza Onu a Rafah
Gli Emirati Arabi Uniti e l'Egitto hanno invitato tutti i 15 membri attuali del Consiglio di Sicurezza Onu e i 5 membri eletti che entreranno in carica a gennaio a visitare il lato egiziano del valico di Rafah lunedì. Lo rivelano fonti diplomatiche del Palazzo di Vetro, secondo cui 14 Paesi hanno accettato l'invito, di cui 3 membri permanenti. Gli Usa hanno già fatto sapere che non parteciperanno
In un video di Hamas il cadavere del soldato israeliano rapito
Le Brigate Ezzedin al-Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno diffuso sui social media un video che mostra il cadavere di un soldato israeliano morto, secondo i miliziani palestinesi, a seguito di un blitz fallito per liberarlo tentato stamattina dalle forze israeliane a Gaza. Il filmato, che dura poco meno di due minuti, mostra nella prima parte il soldato israeliano rapito mentre parla in camera, illeso: "Mi chiamo Saar Baruch, ho 24 anni e sono del kibbutz Beeri. Ho lavorato nella stamperia fino al 7 ottobre, da allora sono ostaggio a Gaza. Voglio tornare a casa", dice. Poi le immagini proseguono con quelle che a dire di Hamas sono le conseguenze del tentato blitz israeliano: pozze di sangue sul pavimento e sui gradini di alcune scale, insieme a bossoli e il disordine e la distruzione conseguenza dello scontro a fuoco. Il video mostra poi armi e munizioni che Hamas afferma di aver recuperato dalle forze israeliane. Infine il filmato chiude inequivocabilmente con il cadavere del soldato israeliano, che mostra una vistosa ferita all'occhio.
Hamas si rivolge al Consiglio di sicurezza dell’Onu: “Porre fine alla guerra brutale”
Hamas ha chiesto al Consiglio di sicurezza dell'Onu di porre fine alla "guerra brutale" nella Striscia di Gaza. "Ci appelliamo al Consiglio di Sicurezza, alla comunità internazionale e a tutti i Paesi del mondo per mettere fine a questa guerra brutale e salvare la Striscia di Gaza prima che sia troppo tardi", ha affermato il governo di Hamas mentre il Consiglio di Sicurezza lavora alla bozza di una risoluzione per il cessate il fuoco
Gallant: “Hamas comincia a cedere a Gaza”
"Vedo segnali che indicano che Hamas sta cominciando a cedere a Gaza". Lo ha detto il ministro della Difesa israeliana Yoav Gallant parlando ai soldati di alcuni battaglioni - tra cui il Caracal, composto di donne e uomini - schierati lungo il confine con la Striscia. "Tutti voi - ha aggiunto - giocate un ruolo chiave in questo"
Cnn: “Orrore nell’ospedale al-Nasr di Gaza, neonati morti in decomposizione”
Neonati morti, in stato di decomposizione, nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale al-Nasr nel Nord della Striscia di Gaza, ancora attaccati ai tubi che avrebbero dovuto tenerli in vita. "Scene agghiaccianti" quelle ottenute dalla Cnn, dove si vedono pannolini e biberon sui letti accanto ai cadaveri di almeno quattro neonati. La Cnn spiega che le immagini sono state girate lo scorso 27 novembre da Mohamed Baalousha, giornalista di Gaza che lavora per il quotidiano Al Mashhad degli Emirati Arabi Uniti. Alcuni neonati ripresi sono poco più che scheletri, mentre sul corpo di un neonato si vedono mosche e vermi. La zona settentrionale di Gaza è stata irraggiungibile ai giornalisti per giorni, a causa degli intensi combattimenti, ma il video ottenuto dalla Cnn è stato girato durante la tregua tra Israele e Hamas. Dall'inizio di novembre gli ospedali pediatrici Al-Nasr e Al-Rantisi, che fanno parte dello stesso complesso, erano in prima linea nei combattimenti. Il personale medico e sanitario di al-Nasr ha raccontato di aver dovuto evacuare in fretta lo scorso 10 novembre sotto pressione dell'esercito israeliano. I medici hanno ammesso di essere stati costretti ad abbandonare neonati in terapia intensiva perché impossibilitati a trasferirli in sicurezza. Un medico dell'ospedale di al-Nasr ha detto alla Cnn, a condizione di anonimato, che un bambino di due anni e uno di nove mesi erano morti poco prima dell'evacuazione, ma che tre bambini erano vivi e collegati ai respiratori. Uno di quelli rimasti in vita aveva due mesi. Secondo il medico, molti dei bambini ricoverati in terapia intensiva soffrivano di malattie genetiche. In un video del 9 novembre il direttore sanitario degli ospedali pediatrici Al-Nasr e Al-Rantisi, il dottor Mustafa al-Kahlout, aveva affermato che l'ospedale Al-Nasr era stato "colpito due volte" riportando "molti danni"
Abu Mazen invoca una conferenza di pace per lo Stato palestinese
Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen) ha chiesto la fine immediata della guerra a Gaza e una conferenza internazionale di pace per elaborare una soluzione politica duratura che porti alla creazione di uno Stato palestinese, in un'intervista alla Reuters pubblicata sul sito web. "Sono favorevole a negoziati basati su una conferenza di pace internazionale e sotto gli auspici internazionali che porterebbero a una soluzione che sarà protetta dalle potenze mondiali per stabilire uno Stato palestinese sovrano nella Striscia di Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme Est", ha affermato
L’inviata Onu "preoccupata per le violenze sessuali sugli ostaggi"
La rappresentante speciale dell'Onu per le violenze sessuali nei conflitti, Pramila Patten, è "seriamente preoccupata riguardo le notizie che emergono su violenze sessuali commesse su uomini e donne tenute in ostaggio da Hamas". È quanto emerge in una dichiarazione pubblicata dall'ufficio della rappresentanza speciale delle Nazioni Unite. Patten ha chiesto l'immediato rilascio e senza condizioni degli ostaggi. L'inviata Onu ha accolto l'invito del governo di Israele a compiere una visita ufficiale e incontrare i sopravvissuti, inclusi gli ex ostaggi liberati di recente da Hamas
Feriti tre soldati libanesi da colpi di obice israeliani
Tre soldati libanesi sono rimasti feriti in modo lieve da tiri di obice israeliani nel Sud del Paese. Lo hanno riferito fonti sanitarie a France Press. Nel contempo le forze armate libanesi hanno raccontato di un altro attacco contro un ospedale militare, che non ha fatto vittime. "Tiri di artiglieria israeliana hanno preso di mira una postazione dell'esercito libanese a Ras el-Naqoura, ferendo leggermente tre soldati" hanno dichiarato le fonti mediche
Hamas: “Diversi ostaggi uccisi e feriti negli attacchi di Israele”
Il braccio armato di Hamas, le Brigate Qassam, riferisce che diversi prigionieri sono stati "uccisi e feriti" in attacchi aerei israeliani e aggiunge di avere lanciato una raffica di razzi verso Tel Aviv "in risposta ai massacri commessi contro i civili". Lo riporta Al Jazeera. "I barbari attacchi su parti della città di Gaza" hanno causato i morti e i feriti, affermano le Brigate Qassam senza fornire altri dettagli. Nel pomeriggio l'esercito israeliano ha dichiarato che una "pesante raffica di razzi" è stata lanciata verso Tel Aviv e il centro di Israele e che le sirene stavano suonando.
Usa: “Non sosteniamo il cessate il fuoco immediato, Hamas è una minaccia”
Hamas "continua a rappresentare una minaccia per Israele e a rimanere al comando di Gaza", "per questo motivo, mentre gli Stati Uniti sostengono con forza una pace duratura in cui sia gli israeliani che i palestinesi possano vivere in pace e sicurezza, non appoggiamo le richieste di un cessate il fuoco immediato". Lo ha dichiarato il vice ambasciatore Usa presso le Nazioni unite, Robert Wood, intervenendo alla riunione del Consiglio di sicurezza Onu sulla situazione a Gaza, durante la quale l'organo dovrebbe votare su una risoluzione per un cessate il fuoco nella Striscia.
Israele denuncia il "doppio standard" dell’Onu sull’Articolo 99
L'ambasciatore israeliano all'Onu, Gilad Erdan, ha rinnovato le sue critiche ai vertici delle Nazioni Unite dopo che il segretario generale, Antonio Guterres, ha invocato per la prima volta l'Articolo 99 della Carta Onu, avvertendo che la guerra a Gaza "potrebbe minacciare il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale".
Intervenendo alla riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza, il diplomatico ha chiesto alla platea se anche "la guerra in Ucraina non è una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale?". "I milioni di sfollati siriani e i bambini i cui cadaveri sono stati trovati con la schiuma alla bocca a Douma non simboleggiano una minaccia alla stabilità regionale?", ha proseguito Erdan, riferendosi all'attacco chimico contro civili che secondo gli investigatori internazionali è stato commesso dall'aeronautica siriana.
"Guardare migliaia di bambini yemeniti morire in guerra mentre decine di migliaia muoiono di fame non è abbastanza degno per l'invocazione dell'Articolo 99?", ha aggiunto. "Il vero percorso per garantire la pace è solo attraverso il sostegno alla missione di Israele e non chiedendo un cessate il fuoco", ha poi ammonito l'ambasciatore.
Il voto al Consiglio dell’Onu rinviato alle 23e30
Il voto del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite su una risoluzione per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza è stato spostato alle 23.30 ora italiana. Lo riporta la Bbc, secondo cui l'orario è slittato per via dell'incontro in programma a Washington fra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e i ministri di alcuni Paesi arabi. Il dibattito in Consiglio Onu è iniziato intorno alle 16 ora italiana ed è intervenuto il segretario generale delle Nazioni unite Antonio Guterres.
Guterres: “Cessate il fuoco sia immediato, il mondo e la storia ci guardano”
Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto un "cessate il fuoco immediato" per la guerra tra Israele e Hamas, aggiungendo che "gli occhi del mondo e gli occhi della storia guardano. È tempo di agire". Intervenendo al Consiglio di sicurezza dell'Onu riunito per votare una risoluzione sul cessate il fuoco. 'La gente di Gaza sta guardando nell'abisso. La comunità internazionale deve fare tutto il possibile per porre fine a questa dura realtà", ha proseguito Guterres. Rivolgendosi al Consiglio di sicurezza dell'Onu ha poi chiesto di "non risparmiare alcuno sforzo per ottenere un cessate il fuoco umanitario immediato per la protezione dei civili e per la consegna urgente di aiuti salvavita".
Guterres: “A Gaza alto rischio di un collasso degli aiuti”
"Negli ultimi due mesi, un incubo umanitario ha travolto la popolazione di Gaza. Ho scritto al Consiglio di Sicurezza invocando l'articolo 99 perché siamo a un punto di rottura, esiste il rischio elevato di un collasso totale del sistema di sostegno umanitario a Gaza, che avrebbe conseguenze devastanti". Lo ha detto il segretario generale Antonio Guterres, affermando che "la situazione sta semplicemente diventando insostenibile".
"Ciò comporterebbe un completo collasso dell'ordine pubblico e una maggiore pressione per lo sfollamento di massa in Egitto - ha aggiunto -. Temo che le conseguenze potrebbero essere devastanti per la sicurezza dell'intera regione". "La brutalità perpetrata da Hamas non potrà mai giustificare la pena collettiva del popolo palestinese", ha concluso.
Dopo i razzi dal Libano, Israele colpisce oltre confine
Dopo il lancio "di numerosi razzi" dal Libano "verso postazioni dell'esercito lungo il confine", l'artiglieria di Israele sta ora colpendo oltre confine. Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che è stato anche intercettato con il sistema di difesa Arrow "un sospetto oggetto aereo" che si era infiltrato dal Libano.
Hamas: “A Gaza 17.847 vittime dall’inizio della guerra”
È arrivato a 17.487 vittime il bilancio della guerra nella Striscia di Gaza, scoppiata il 7 ottobre in seguito all'attacco di Hamas ai kibbutz del Sud di Israele. I dati sono quelli del ministero della Sanità di Gaza, governata dalla stessa Hamas. Solo ieri, il bilancio era di 17.177. Altre 46.480 persone sono rimaste ferite, come ha riferito il portavoce del dicastero, Ashraf al-Qudra, citato da Al-Jazeera.
Netanyahu: “L’Anp non è la soluzione per il futuro di Gaza”
"L'Autorità nazionale palestinese non è la soluzione" per il futuro della Striscia di Gaza dopo la guerra con Israele. Lo ha ribadito il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che così ha commentato le parole del premier dell'Anp Mohammad Shtayyeh che si era detto disponibile a governare Gaza insieme ad Hamas come "partner minore".
"Non ci sarà più Hamas, lo sradicheremo", ha sottolineato Netanyahu. "Il fatto stesso che l'Autorità Palestinese abbia fatto una proposta simile non fa che rafforzare la mia convinzione: l'Autorità Palestinese non è la soluzione", ha aggiunto il premier israeliano.
Israele: altri 2 soldati uccisi a Gaza, in totale sono 93
L'esercito ha annunciato la morte di altri due soldati nel corso dei combattimenti avvenuti nel Nord della Striscia. Entrambi erano carristi. Secondo stime dei media, dall'inizio delle operazioni di terra a Gaza, il numero dei soldati uccisi è salito a 93.
L'Onu avverte: “A Gaza vicini al punto di non ritorno”
"A Gaza stiamo raggiungendo il punto di non ritorno, dove il palese disprezzo per il diritto umanitario internazionale ferisce la nostra coscienza collettiva". Lo denuncia l'Unrwa, l'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, su X, aggiungendo che "la fine dei combattimenti è imperativa se vogliamo evitare la decimazione di Gaza e contenere le conseguenze di questa crisi". Il direttore dell'Unrwa Thomas White parla di un "ordine civile che sta crollando - le strade sembrano un caos, soprattutto dopo il tramonto - alcuni convogli umanitari saccheggiati e i veicoli Onu presi a sassate. La società è sull'orlo del collasso totale".
Al Jazeera: “Colpita la più grande e antica moschea di Gaza”
La più grande e antica moschea della Striscia di Gaza, la Grande Moschea Omari, è stata colpita in un raid aereo israeliano. Lo denuncia l'emittente al-Jazeera. La rete al-Quds ha postato fotografie dei danni al luogo di culto, ricordando che la moschea era stata costruita 650 anni fa.
Idf: “Niente raid su 150 siti a Gaza, rifugi per civili”
Le Forze di difesa israeliane (Idf) non attaccheranno 150 siti nella Striscia di Gaza che saranno considerati rifugi per i civili. Lo ha detto Elad Goren, portavoce del Coordinatore delle attività del governo israeliano nei Territori palestinesi (Cogat).
Un funzionario del ministero della Difesa israeliano ha detto al Times of Israel che le zone serviranno da rifugio per i residenti insieme all'area di Al-Mawasi, che secondo Goren non è stata presa di mira dagli attacchi dell'Idf "anche dopo che gruppi terroristici hanno lanciato razzi da quell'area costiera".
Il portavoce ha osservato che tra i 150 rifugi ci sono scuole e altre infrastrutture pubbliche, le cui coordinate sono state fornite alle autorità israeliane dai rappresentanti delle Nazioni Unite attraverso il meccanismo di de-escalation recentemente creato.
Ieri, il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha affermato che Israele ha adottato una serie di misure per proteggere i civili nella Striscia di Gaza, ma che erano necessari ulteriori sforzi.
Israele: “Armi e tunnel nell’Università di Gaza”
Armi e tunnel sono stati trovati nei sotterranei dell'Università al Azhar della Striscia di Gaza. Lo hanno reso noto fonti militari israeliane, secondo cui uno dei tunnel conduce dal campus dell'università ad una scuola ad un chilometro di distanza. Le stesse fonti hanno denunciato che Hamas usa gli edifici dell'università per attaccare i soldati israeliani.
Polemiche in Israele per il passaporto diplomatico del figlio di Netanyahu
Il figlio maggiore di Benyamin Netanyahu, Yair, è ancora al centro di polemiche dopo che Haaretz ha pubblicato informazioni secondo le quali il ministro degli Esteri Eli Cohen (Likud) avrebbe ordinato che gli venisse consegnato un passaporto diplomatico. Il giornale aggiunge che in base ai regolamenti il figlio di un primo ministro ha diritto a un passaporto diplomatico solo fino a 18 anni, mentre Yair Netanyahu ne ha 32. Il “Movimento per la qualità di governo” ha chiesto all'Avvocato generale di Stato Gali Baharav-Miara di interessarsi della vicenda. Cohen ha comunque smentito di essere intervenuto di persona per l'emissione del passaporto. Nelle settimane scorse la stampa locale si era ripetutamente interrogata sul perché Yair Netanyahu fosse rimasto negli Stati Uniti, dove risiedeva da mesi, e non fosse rientrato in Israele con l'inizio della guerra a Gaza. In una conferenza stampa il premier aveva poi spiegato che egli stava dando un contributo a Israele con la raccolta di fondi. Nel frattempo Yair Netanyahu è tornato in Israele e si è adesso offerto volontario in Hatzolà, un'associazione religiosa di assistenza.
Il Papa: preghiamo la Madonna per le terre ferite dalla guerra
"Oggi pomeriggio mi recherò prima a Santa Maria Maggiore poi in piazza di Spagna a pregare la Madonna. Chiedo a tutti, specialmente ai fedeli di Roma, di unirsi spiritualmente a me in questi gesti di affidamento alla nostra Madre, pregando in particolare per la pace". Così Papa Francesco al termine dell'Angelus. "La pace in Ucraina, la pace in Palestina e Israele e in tutte le terre ferite dalla guerra. Chiediamo pace! Che i cuori si pacificano, che ci sia la pace!", è l'appello del Pontefice.
Erdogan: Israele commette terrorismo di Stato. L’Occidente dove è?
"Israele sta commettendo terrorismo di Stato e l'Occidente dov'è? Dove sono gli Usa? La realtà è chiara, circa 17mila persone sono state uccise, come possiamo accettarlo?". Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan parlando con i giornalisti di ritorno da una visita in Grecia. "Siamo sicuri che la Palestina emergerà vincitrice, la vittoria della Palestina significa la vittoria della pace a livello mondiale, significa ristabilire i diritti umani", ha detto Erdogan, come riferisce la presidenza della Repubblica di Ankara.
Attaccata con i razzi l’ambasciata Usa in Iraq
Salve di razzi sono state lanciate all'alba di oggi contro l'ambasciata americana nella Zona Verde della capitale irachena Bagdad, senza causare feriti o danni ma indicando il rischio di escalation nel contesto di guerra tra Israele e Hamas palestinese. Non vi è stata alcuna rivendicazione immediata della responsabilità dell'attacco. Si tratta del primo attacco contro l'ambasciata americana a Baghdad da quando gruppi armati filo-iraniani hanno lanciato attacchi simili a metà ottobre contro i soldati americani o le forze della coalizione internazionale anti-jihadista in Iraq o nella vicina Siria. Un portavoce dell'ambasciata americana ha esortato il governo iracheno a "fare tutto ciò che è in suo potere per proteggere" il personale diplomatico e la coalizione internazionale anti-jihadista, affermando che l'attacco porta i segni distintivi di "milizie allineate contro l'Iran, che operano liberamente in Iraq.
Irruzione in un campo profughi in Cisgiordania: scontri, morto un comandante delle Brigate Al Aqsa e un 14enne
Funzionari sanitari palestinesi hanno fatto sapere che le forze israeliane hanno fatto irruzione in un campo profughi in Cisgiordania per arrestare militanti palestinesi e hanno scatenato scontri con uomini armati locali in cui sono stati uccisi sei palestinesi. Il Ministero della Sanità palestinese indica che tra le vittime figurano un ragazzo di 14 anni e un comandante locale della Brigata dei Martiri di Al Aqsa, braccio armato di Fatah. I residenti dicono che le forze israeliane sotto copertura sono entrate di nascosto nel campo di Faraa venerdì mattina e hanno scambiato colpi di arma da fuoco con militanti palestinesi. Il raid segue una drammatica ondata di operazioni militari mortali in tutta la Cisgiordania durante la guerra tra Israele e Hamas.
Polemiche in Francia per l’accensione della prima candela di Hanukkah all’Eliseo
Bufera di polemiche dopo che ieri sera il rabbino capo di Francia, Haim Korsia, ha acceso la prima candela della festa ebraica di Hanukkah nei saloni dell'Eliseo, alla presenza del capo dello Stato Emmanuel Macron. Il video ha fatto il giro del web ricevendo un'ondata di critiche. Anche il presidente del Crif (Consiglio rappresentativo delle istituzioni ebraiche di Francia), Yonathan Arfi, ha detto stamattina ai microfoni di Sud Radio che celebrare l'inizio della festa di Hanukkah all'Eliseo è stato "un errore": "Effettivamente - ha ammesso - non è l'Eliseo il posto in cui accendere una candela di Hanukkah, poiché il Dda repubblicano è quello di tenere lontano tutto ciò che è religioso". Il capo dello Stato ha ricevuto ieri sera il laureato del premio Lord Jakobovits della Conferenza dei rabbini europei (Cer), assegnato ogni anno a chi si distingue per la lotta contro l'antisemitismo e la protezione delle libertà religiose. E' in tale occasione che il rabbino Korsia ha acceso la prima "luce" del candelabro.
L’ala militare di Hamas: sventato un blitz israeliano, morto un ostaggio
L'ala militare di Hamas, Brigata Ezzedin al-Qssam, ha affermato di aver sventato oggi un tentativo israeliano di liberare uno degli ostaggi il quale - ha aggiunto - "è rimasto ucciso" nell'operazione. In Israele finora non c'è alcun commento al riguardo. Secondo Hamas l'unità speciale israeliana incaricata del blitz è stata scoperta tempestivamente e ha subito perdite. E' allora intervenuta l'aviazione che ha bombardato la zona. In questo evento "un soldato ostaggio, di 25 anni, è rimasto ucciso". I miliziani di Hamas affermano di aver recuperato sul terreno un fucile israeliano ed un apparecchio trasmittente.
Ucciso lo scrittore e attivista palestinese Refaat Alareer
Il poeta, scrittore e attivista palestinese Refaat Alareer è stato ucciso con la sua famiglia nella Striscia di Gaza in un raid israeliano, ha annunciato l'amico, anche lui poeta, Mosab Abu Toha, su Facebook. Dopo l'inizio della guerra, Alereer, professore di letteratura inglese all'Università islamica di Gaza, e co fondatore del progetto "Non siamo numeri", che associava autori locali a mentori all'estero, in grado di aiutarli a scrivere storie in inglese ispirate alla loro vita a Gaza, aveva dichiarato la sua intenzione di non lasciare il Nord della Striscia. Alareer, che aveva scelto di scrivere in inglese, aveva 44 anni.
Il premier dell’Anp: non escluso un ruolo per Hamas nel dopoguerra
Nei contatti con l'amministrazione Biden sulla futura gestione di Gaza, il premier palestinese Mohammed Shtayeh ha detto che l'Autorità nazionale palestinese potrebbe partecipare a un "nuovo meccanismo, assieme con la comunità internazionale". In quel contesto - scrive Bloomberg, citando un alto funzionario palestinese - Shtayeh non ha escluso in principio una partecipazione, in forma subalterna, di Hamas. "Hamas prima del 7 ottobre era una cosa, adesso è un'altra", ha detto il premier. "Se sono disposti a un accordo e accettano la piattaforma politica dell'Olp, sarà possibile parlarne. Occorre che i palestinesi non siano divisi".
Ben Gvir: “Celle sotterranee per chi partecipò ai massacro. Quei nazisti non meritano il sole”
Il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben Gvir ha ordinato che siano reclusi solo in celle sotterranee i membri della unità di élite di Hamas “Nukhbe” che il 7 ottobre hanno compiuto massacri e che sono stati poi catturati da Israele. "Dopo anni che non era più utilizzato - ha scritto Ben GVir su X - ho ordinato al servizio carcerario di riattivare un settore sotterraneo per i detenuti della ‘Nukbeh’. Quei nazisti - ha aggiunto - non si meritano alcun raggio di sole fintanto che i nostri connazionali rapiti si trovano nei tunnel infernali".
Israele: “Ieri 450 attacchi su Hamas nella Striscia”
Sono stati circa 450 gli attacchi compiuti ieri dall'esercito israeliano sulla Striscia mentre continua la pressione sulla roccaforte di Hamas a Khan Yunis nel sud e nel nord della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che a Khan Yunis sta operando la 7/a Brigata che ha aiutato le forze aeree a colpire "terroristi, alcuni dei quali intendevano lanciare razzi verso le forze israeliane". Secondo la stessa fonte, la Marina israeliana ha attaccato "infrastrutture terroristiche usate dalle forze navali di Hamas nel centro e nel sud della Strscia".
Un uomo spara davanti a sinagoga a New York, arrestato
Al grido di "Palestina libera", un uomo ha sparato due colpi di fucile fuori da una sinagoga di Albany, capitale dello stato di New York. E' avvenuto poco prima dell'inizio delle celebrazioni per la festa di Hanukkah. L'uomo, un 28enne, è stato arrestato. La governatrice dello Stato, Kathy Hochul, ha riferito che nell'incidente non ci sono stati feriti. La polizia indaga per reato d'odio.
Bloomberg, l’Autorità palestinese lavora con gli Usa su un piano per governare Gaza dopo il conflitto
L’Autorità Palestinese sta lavorando con funzionari statunitensi su un piano per governare Gaza dopo la fine della guerra, ha riferito Bloomberg News, citando il primo ministro palestinese Mohammad Shtayyeh. Se l’esito del conflitto stabilirà che il gruppo militante di Hamas che controlla Gaza, Hamas diventerà un partner minore dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), contribuendo a costruire un nuovo stato indipendente che includa la Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme Est, con sede a Ramallah. "Se loro (Hamas) sono pronti a raggiungere un accordo e ad accettare la piattaforma politica dell'OLP, allora ci sarà spazio per il dialogo. I palestinesi non dovrebbero essere divisi", ha detto aggiungendo che l'obiettivo di Israele di sconfiggere completamente Hamas non è realistico.
Il marito di Kamala Harris contro rettrici sull'antisemitismo: “Mancanza di trasparenza morale, inaccettabili”
l marito della vice presidente americana, Kamala Harris, ha attaccato le tre rettrici di Harvard, Mit e Penn University per le loro frasi sull'antisemitismo. "La loro mancanza di trasparenza morale è inaccettabile", ha accusato Doug Emhoff nel corso di una cerimonia per l'inizio della festività ebraica dell'Hannukkah. Le presidenti dei tre prestigiosi college sono da giorni nella bufera per le loro risposte sugli attacchi antisemiti nei campus a una commissione della Camera.
In particolare, la numero uno dell'Università della Pennsylvania, Liz Magill, ha detto che "invocare il genocidio degli ebrei", non è di per sé "una violenza", mentre la rettrice di Harvard, Claudine Gay, ha affermato: "Quando le parole si trasformano in azione, allora prendiamo provvedimenti". E quella del Massachusetts Institute of Technology Sally Kornbluth ha dichiarato che "quel tipo di linguaggio viene indagato come vessazione solo se pervasivo e grave".
La Camera americana ha avviato un'indagine formale e da più parti sono arrivate le richieste di dimissioni delle rettrici.
Blinken dopo Biden rincara: “Resta un divario tra le intenzioni di proteggere i civili e quello che sta accadendo sul campo”
Rimane un divario tra l'intento di Israele di proteggere i civili e i risultati sul campo a Gaza, ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken: "Resta imperativo che Israele dia importanza alla protezione dei civili. E rimane una distanza tra, esattamente quello che ho detto quando ero lì, l'intento di proteggere i civili,e i risultati effettivi che stiamo vedendo sul campo".
Biden a Netanyahu: “Necessario proteggere i civili”
La drammatica situazione a Gaza ha spinto Joe Biden, in una telefonata col premier israeliano Benyamin Netanyahu, a chiedere “attenzione alla situazione nella Striscia: c’è urgente necessità di proteggere i civili palestinesi”. Il presidente americano, sottolinea la Casa Bianca, ha detto a Netanyahu che è “fondamentale proteggere le persone” e che “devono essere consentiti molti più aiuti”. Ha chiesto inoltre la creazione di corridoi umanitari per “separare la popolazione civile da Hamas” che consentano “alle persone di spostarsi in sicurezza da aree di ostilità”.