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Israele - Hamas, le news del 12 dicembre

L’assemblea generale approva a grande maggioranza la richiesta di fermare i bombardamenti. Borrell: “Orrore e distruzione a Gaza ingiustificabili, peggio di Dresda”. Media: raid su Rafah, bambini tra i 24 morti”
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Agire contro Hamas, anche con le sanzioni. Lo ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Josep Borrell. Mentre, sul fronte degli ostaggi, Osama Hamdan, il leader di Hamas in Libano, dice che “nessuno scambio di prigionieri sarà concluso prima della fine dell'aggressione a Gaza".

Intanto il board di Harvard conferma la fiducia alla preside, Claudine Gay, dopo le polemiche sulle sue affermazioni ritenute da molti antisemite.

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Onu, l’Assemblea generale vota a stragrande maggioranza a favore del cessate il fuoco

L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione non vincolante che chiede un immediato cessate il fuoco umanitario a Gaza. Hanno votato a favore 153 stati membri, 23 si sono astenuti e 10 Stati membri, compresi gli Stati Uniti, hanno votato contro

Jerusalem Post: “Diversi leader di Hamas hanno lasciato il Qatar”

Diversi leader di Hamas avrebbero lasciato il Qatar per una destinazione sconosciuta, spegnendo i telefoni e non rispondendo alle chiamate, ha riferito martedì sera il canale in lingua araba della televisione israeliana Kan citando fonti a Doha. Inoltre, martedì, Kan News ha riferito che Saleh al-Arouri, un membro anziano di Hamas, ha lasciato la sua residenza abituale a Beirut per la Turchia.

Portavoce Idf a Biden: “Operiamo per separare i civili dai terroristi”

"Noi manteniamo una stretta relazione con gli Stati Uniti. Abbiamo colloqui quasi quotidiani con il comandante del Central Command e con il capo degli Stati Maggiori Riuniti". Così il portavoce dell'esercito israeliano, l'ammiraglio Daniel Hagari, ha sottolineato come Israele è in grado di spiegare agli Usa le sue operazioni a Gaza, rispondendo ad una domanda riguardo alle dichiarazioni di Joe Biden che ha detto che Israele sta perdendo il sostegno globale a causa dei suoi "bombardamenti indiscriminati" a Gaza.

"Noi sappiamo come spiegare esattamente come operiamo, in un modo preciso e basato sulle informazioni di intelligence - ha continuato - operiamo per mantenere la sicurezza delle nostre forze, ma noi sappiamo come agire contro i centri di gravità di Hamas".

"Operiamo in modo di fare il nostro meglio per separare i civili che non sono coinvolti dai terroristi - ha detto ancora - l'Idf sta facendo questo dall'inizio dei combattimenti e certamente ora negli ultimi giorni. Noi sapremo come mostrarlo e presentarlo, certamente ai nostri alleati".

Israele: Dei 135 ostaggi 19 sono morti

Secondo Israele, dei 135 ostaggi ancora prigionieri a Gaza, 19 sono morti

Wsj, Israele inizia a pompare acqua di mare in tunnel Gaza

L'esercito israeliano ha iniziato a pompare acqua di mare nel vasto complesso di tunnel di Hamas a Gaza, parte di un intenso sforzo per distruggere l'infrastruttura sotterranea che ha sostenuto le operazioni del gruppo: lo scrive in esclusiva il Wall Street Journal, citando dirigenti Usa informati sulle operazioni dell'esercito israeliano.

Aperto valico Kerem Abou Salem tra Egitto, Israele e Gaza

Ha riaperto oggi, per la prima volta dall'inizio del conflitto Israele-Hamas, il valico di Kerem Abu Salem dove sono stati ispezionati un'ottantina di camion destinati a entrare a Gaza dal valico di Rafah. Kerem Abu Salem si trova a sud di Rafah ed esattamente al confine tra Egitto, Israele e la Striscia di Gaza. L'iniziativa era stata sollecitata più volte ad Israele per poter accelerare l'invio di aiuti ai palestinesi ammassati, allo stremo, nel Sud del Paese. Lo ha riferito la Mezzaluna rossa egiziana.

Israele, Biden: “Israele sta perdendo il sostegno, Netanyahu non vuole i due Stati”

"Israele sta cominciando a perdere sostegno in tutto il mondo" a causa dei bombardamenti indiscriminati. Lo ha detto Joe Biden ad un evento elettorale a Washington sottolineando che Netanyahu "deve rafforzare e cambiare" il governo israeliano per trovare una soluzione a lungo termine al conflitto israelo-palestinese. "Netanyahu non vuole una soluzione a due Stati", ha aggiunto Biden.

(reuters)

Media: i soldati israeliani recuperano i corpi di 2 ostaggi a Gaza

Le forze armate israeliane hanno fatto sapere che sono stati recuperati a Gaza i corpi di due ostaggi israeliani, rapiti il 7 ottobre da Hamas e portati nella Striscia. Si tratta di Eden Zacharia, 27enne rapita al festival vicino Rèim, e del sergente 36enne Ziv Dado, specifica la stampa israeliana.

È stato proprio durante l'operazione per recuperare i corpi dei due ostaggi che è stato ucciso Gal Eisenkot, figlio dell'ex capo di Stato maggiore Gadi Eisenkot, attualmente ministro nel gabinetto di guerra insieme a Benny Gantz. Insieme a Gal Eisenkot, morto giovedì nella Striscia, è rimasto ucciso anche Jonathan David Deitch mentre altri soldati sono rimasti feriti.

(afp)

Olp: “Netanyahu è in guerra contro tutto il popolo palestinese”

"Le dichiarazioni di Benyamin Netanyahu, che ha paragonato gli accordi di Oslo a quanto avvenuto il 7 ottobre, confermano che la guerra in corso è diretta contro tutti i palestinesi": lo ha scritto oggi su X il segretario generale del comitato esecutivo dell'Olp Hussein al-Sheikh. "Noi diciamo a Netanyahu che Oslo è morto sotto i cingoli dei suoi carri armati, che sono stati lanciati attraverso le nostre città, nei villaggi e nei campi da Jenin (Cisgiordania settentrionale, ndr) fino a Rafah (Gaza, ndr)".
Netanyahu ha definito gli accordi di Oslo con l'Olp "un grave errore da parte di Israele" rilevando che essi provocarono in seguito attacchi terroristici che costarono la vita a 1.200 israeliani, tanti quanti sono stati massacrati da Hamas il 7 ottobre scorso.

Netanyahu ammette: “Differenze con Usa su dopo-guerra a Gaza”

Israele e Stati Uniti hanno visioni differenti per quanto riguarda il dopo-guerra a Gaza: lo ha riconosciuto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ringraziando però Washington per il sostegno dato e assicurando che non verrà ripetuto "l'errore di Oslo" che portò alla collaborazione con i palestinesi.

"Non può essere che, dopo l'enorme sacrificio dei nostri combattenti, lasceremo entrare a Gaza coloro che insegnano, sostengono e finanziano il terrorismo". "Gaza non sarà Hamas-stan nè Fatah-stan", ha assicurato Netanyahu che nei giorni scorsi è stato criticato per aver paragonato il massiccio attacco di Hamas in Israele il 7 ottobre agli Accordi di Oslo.

Borrell: “Orrore e distruzione a Gaza ingiustificabili, peggiore di Dresda”

"La situazione a Gaza peggiora. L'Onu ci dice che non ci sono rifugi possibili e sta per smettere di lavorare nell'area per mancano risorse e sicurezza. Al G7 avevamo richiesto che le attività militari di Israele a Gaza Sud non seguissero lo stesso schema di Gaza Nord ma il livello di distruzione a Gaza resta senza precedente, è un livello peggiore di quanto successo a Dresda, a Colonia e simile a quello che è successo ad Amburgo. Tale orrore non può essere giustificato con l'orrore del 7 ottobre". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell parlando all'Eurocamera.

(agf)

Nuovo bilancio scontri a Jenin, 6 morti

È salito a sei il numero dei palestinesi rimasti uccisi negli scontri in corso a Jenin (Cisgiordania settentrionale) fra miliziani e reparti dell'esercito israeliano. Lo ha appreso la agenzia di stampa Wafa da fonti mediche locali. Uno degli uccisi, ha precisato, è un ragazzo di 13 anni. L'esercito ha inoltre compiuto 70 arresti, di uomini e donne.

Netanyahu: “Né Hamas né Fatah nel dopoguerra di Gaza”

"Gaza non sarà un Hamastan e nemmeno un Fatahstan". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu riferendosi al futuro della Striscia e alle "divergenze d'opinione con gli Usa" su questo tema. "Non permetterò che Israele ripeta l'errore di Oslo, non consentirò che, dopo l'enorme sacrificio compiuto dai nostri combattenti, entri a Gaza chi educa al terrore, chi lo sostiene, chi lo finanzia"

Antisemitismo, Claudine Gay resta preside di Harvard

La preside dell’Università di Harvard, Claudine Gay, resta al suo posto. La dirigente era finita al centro di una polemica furibonda, con richieste di dimissioni sia da parte di alcuni deputati che di finanziatori dell’ateneo, a causa delle sue affermazioni durante un’audizione al Congresso americano sul riemergere dell’antisemitismo nelle università.

La decisione di lasciare Gay al suo posto è stata presa lunedì sera durante una riunione della Harvard Corporation: “Confermiamo – si legge nel comunicato finale – la nostra fiducia nel fatto che la presidente Gay sia la leader giusta per aiutare la nostra comunità a guarire e ad affrontare i seri problemi sociali che stiamo affrontando".

Rispondendo ad alcune domande relative alla legittimità o meno degli incitamenti allo sterminio degli ebrei emersi durante alcune manifestazioni anti-israeliane a Harvard, Gay si era trincerata dietro a un “dipende dal contesto” che le aveva tirato addosso critiche durissime. Nei giorni scorsi, 600 docenti dell’università avevano firmato un appello in sua difesa.

A Gaza 18.400 morti dal 7 ottobre

Bilancio aggiornato delle vittime palestinesi a Gaza dallo scoppio della guerra lo scorso 7 ottobre: 18.412 morti e 50.100 feriti. Lo riferisce il ministero della Salute della Striscia

Autorità Gaza: “Almeno 24 morti in raid di Israele su Rafah”

Un portavoce del ministero della Sanità palestinese di Gaza, controllato da Hamas, ha detto ad Al Jazeera che nelle ultime ore 24 persone sono state uccise negli attacchi israeliani contro due abitazioni a Rafah.

(reuters)

Capo dell'Unrwa: “A Gaza c’è l'inferno in terra”

Il capo dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) Philippe Lazzarini ha affermato, al termine di una visita notturna nella Striscia di Gaza, che i civili stanno vivendo "l'inferno in terra".
"A Gaza, una tragedia che si aggrava senza fine. Le persone sono ovunque, vivono per strada, hanno bisogno di tutto. Chiedono sicurezza e la fine di questo inferno sulla terra", ha detto Lazzarini in un post su X, aggiungendo che la sua agenzia si trova ad affrontare "una situazione impossibile".

Razzi su Sderot e sulle comunità al confine con Gaza

Razzi sono stati lanciati sulla città di Sderot e sulle comunità israeliane al confine con la Striscia di Gaza. Lo scrive il Times of Israel riferendo che sono suonate le sirene di allarme.

Un quinto dei soldati di Israele uccisi a Gaza da fuoco amico

Almeno un quinto dei soldati israeliani morti a Gaza sono stati uccisi da fuoco amico o da incidenti. Sono i dati diffusi dalle forze armate israeliane. Dei 20 indicati, 13 militari sono stati scambiati per combattenti nemici, uno è stato colpito da un proiettile vagante e altri sei sono morti in vari incidenti, per esempio investiti da veicoli blindati. Almeno uno è stato ucciso da un aereo israeliano, ha aggiunto l'Idf.

Israele: “A Jabalya postazioni di Hamas in area residenziale”

L'esercito israeliano ha scoperto a Jabalya nel nord della Striscia "numerose postazioni di combattimento e depositi d'armi di Hamas in un'area residenziale e vicino ad una scuola". Lo ha detto il portavoce militare secondo cui nel deposito c'erano "lancia missili a spalla, ordigni esplosivi, granate, mitragliatori e uniformi militari". Sempre nella nell'area civile a Jabalya, i soldati hanno demolito la "residenza di un terrorista della Nukhba (unità di elite di Hamas, ndr) preparata per attacchi alle truppe".
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Hamas: “Israele ha attaccato un ospedale di Gaza”

Le forze israeliane "hanno preso d'assalto l'ospedale Kamal Adwan" nel Nord della Striscia di Gaza "dopo averlo assediato e bombardato per diversi giorni". Lo ha detto il portavoce del ministero della salute palestinese controllato da Hamas, Ashraf al Qidreh. I soldati "stanno raggruppando gli uomini, compreso il personale medico, nel cortile dell'ospedale, e temiamo che arresteranno o uccideranno il personale medico", ha aggiunto.

Il segretario alla Difesa Usa la settimana prossima in Israele

Il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin dovrebbe visitare Israele la prossima settimana, riporta il sito di notizie Ynet. Il segretario di Stato americano Antony Blinken è stato in Israele la settimana scorsa e il consigliere americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan visiterà Israele alla fine della settimana. Gli Stati Uniti stanno anche spingendo Israele affinchè garantisca maggiori aiuti a Gaza e cerchi di limitare ulteriormente le vittime civili.

Ripresi gli scambi di fuoco tra Israele e gli Hezbollah libanesi

Sono ripresi stamani gli scambi di fuoco tra Israele e gli Hezbollah libanesi tra il sud del Libano e l'Alta Galilea. Lo riferiscono fonti locali e media libanesi, secondo cui alcuni razzi anti carro sono stati sparati dal Libano verso la cittadina israeliana di Metulla. Israele ha risposto bombardando con l'artiglieria la cittadina libanese di Aitarun. La resistenza armata libanese anti-israeliana ha preso di mira anche la caserma israeliana nei pressi della cittadina di Malkia.

La nave norvegese colpita nel Mar Rosso è diretta in Italia

La nave cisterna norvegese colpita nel Mar Rosso da un attacco rivendicato dagli Houthi yemeniti è in rotta verso l'Italia. Lo afferma la compagnia di navigazione Mownickels, proprietaria della nave. Secondo il comunicato della compagnia, "la nave è stata colpita da un missile e ha preso fuoco. Fortunatamente nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito". Tutti i membri dell'equipaggio sono cittadini indiani. La compagnia ha riferito che "la nave, che era in rotta verso l'Italia dalla Malesia con materie prime per biocarburanti sta ora procedendo verso un porto sicuro".

Morto un altro soldato israeliano, sono 105 dall’inizio dell’operazione di terra a Gaza

Un altro militare israeliano, un riservista 30enne, è morto dopo essere rimasto ferito il 20 novembre nei combattimenti nel nord della Striscia di Gaza. Lo riporta il Times of Israel. Secondo le forze israeliane, sale così a 105 il numero dei soldati israeliani morti dall'inizio dell'offensiva di terra a fine ottobre.

Agenzia Onu: “In aumento le malattie infettive nei rifugi di Gaza”

Malattie infettive in aumento nei rifugi dell'agenzia Onu per i rifugiati palestinesi a causa del sovraffollamento e delle condizioni igieniche . Lo dice l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari. "A causa del sovraffollamento e delle cattive condizioni igieniche nei rifugi dell'Unrwa nel Sud, si è verificato un aumento significativo di alcune malattie e condizioni trasmissibili come diarrea, infezioni respiratorie acute, infezioni della pelle e condizioni legate all'igiene come i pidocchi", fa sapere l'agenzia dell'Onu.

(reuters)

Gli Houthi rivendicano attacco contro nave norvegese nel Mar Rosso

Gli Houthi, gruppo sostenuto dall'Iran che controlla parti dello Yemen, hanno rivendicato l'attacco che ha preso di mira la petroliera norvegese Strinda nel Mar Rosso. Lo ha riferito Al Jazeera, citando un portavoce militare degli Houthi. Intanto la nave, secondo i media satellitari arabi che citano la proprietà norvegese, si sta dirigendo verso un porto sicuro e nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito nell'attacco.

Media: 4 palestinesi uccisi da drone di Israele in Cisgiordania

Quattro palestinesi sono stati uccisi a Jenin in un "attacco con un drone" israeliano in un quartiere della città nel nord della Cisgiordania. Lo ha riferito l'agenzia di stampa di Ramallah, la Wafa. Fonti della sicurezza israeliana hanno detto che i soldati israeliani sono stati attaccati da una cellula di uomini armati durante un'operazione di arresto in città. Contro i militari - ha proseguito - sono stati tirati numerosi esplosivi. Haaretz ha riferito che i palestinesi erano miliziani del gruppo armato Battaglione di Jenin.

Gaza, media palestinesi: 12 morti di cui 6 bambini in raid israeliano su Rafah

Fonti mediche hanno riferito all'agenzia di stampa palestinese Wafa che almeno 12 persone tra cui sei bambini sono state uccise stanotte in un bombardamento israeliano contro un edificio residenziale di proprietà della famiglia Harb nel quartiere al-Zuhor di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza.

Biden: “Divergenze con Netanyahu”

Il presidente americano Joe Biden ha fatto allusione a una sua complessa relazione con il premier israeliano Benjamin Netanyahu, ammettendo che nel corso degli anni hanno avuto divergenze e continuano ad averne. Lo riporta l'agenzia Reuters sul suo sito internet. Parlando al ricevimento alla Casa Bianca per la festa ebraica di Hanukkah, Biden ha ricordato la sua relazione decennale con Netanyahu. Il presidente Usa ha raccontato di aver fatto un'annotazione su una vecchia fotografia di loro due, usando il soprannome per il leader israeliano. "Ci ho scritto sopra 'Bibi, ti voglio bene ma non sono d'accordo con un accidenti di ciò che hai da dire’. E oggi è più o meno la stessa cosa", ha detto Biden tra applausi sparsi di pubblico in gran parte ebraico, aggiungendo che Israele è in una "posizione difficile".

Fonti Cairo: presto incontro tra israeliani, egiziani e Qatar per cessate il fuoco

Fonti egiziane hanno riferito a Sky News Arabia che Israele ha chiesto all'Egitto e al Qatar di aiutare a mediare un altro accordo per un cessate il fuoco con Hamas, nell'ambito del quale verrebbero rilasciati altri ostaggi israeliani detenuti a Gaza. Secondo le fonti, presto si svolgerà un incontro a tre tra funzionari israeliani, egiziani e del Qatar, con la mediazione Usa.

Biden: “Io sono sionista. Continueremo ad aiutare Israele a difendersi da Hamas”

"Non bisogna essere ebrei per essere sionisti, io sono sionista". Lo ha detto il presidente americano Joe Biden a un ricevimento alla Casa Bianca in occasione della festività ebraica di Hanukkah. "Continuiamo a fornire aiuti militari a Israele per difendersi da Hamas ma bisogna stare attenti, devono stare attenti: l'opinione pubblica può cambiare da un giorno all'altro", ha sottolineato Biden ribadendo che gli Usa continueranno a lavorare per "l'assistenza umanitaria ai palestinesi innocenti". Il presidente americano ha anche condannato l'antisemitismo e le minacce agli ebrei negli Stati Uniti: "Chi tace è complice", ha attaccato ribadendo che "in America non c'è spazio per l'odio verso gli ebrei o i musulmani".

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