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Israele - Hamas, le news del 13 dicembre

Israele - Hamas, le news del 13 dicembre
Washington continua ad assicurare il suo sostegno, ma il presidente Usa frena il governo dello Stato ebraico
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Il premier israeliano Netanyahu insiste: nonostante le critiche della diplomazia internazionale e i dissidi con l’amministrazione americana, oggi ha detto che la campagna a Gaza andrà avanti fino alla fine, “nonostante le pressioni internazionali. Che continuano: il premier spagnolo Sánchez ha chiesto all’Europarlamento di usare la stessa chiarezza mostrata sul conflitto in Ucraina “a proposito dei civili innocenti uccisi a Gaza”. Mentre la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen ha detto di essere “a favore di sanzioni contro i coloni israeliani estremisti”. Il presidente degli Stati Uniti ha espresso invece il proprio disappunto alla notizia che l’esercito israeliano si appresterebbe a inondare i tunnel a Gaza: “Si dice che che non ci siano ostaggi nei tunnel, ma io non sono in grado di dirlo con certezza". Dopo più di due mesi di conflitto a Gaza, martedì sera l'Assemblea generale dell'Onu ha votato per un "cessate il fuoco umanitario immediato". Un voto netto, con 153 voti a favore (23 in più rispetto alla riunione di ottobre), 10 contrari e 23 astenuti, tra cui Italia e Germania. Israele e il suo alleato di ferro, gli Stati Uniti, hanno resistito con i loro “no”, ma il loro isolamento nella comunità internazionale continua ad aumentare. Sui social circolano video di soldati israeliani che distruggono figurine di plastica in un negozio di giocattoli distrutto a Gaza o cantano slogan razzisti.

Gaza: morto un altro ostaggio israeliano

La famiglia di Tal Chaimi, 42 anni, ha annunciato che l’uomo – preso in ostaggio il 7 ottobre da Hamas – è stato ucciso.

Haniyeh (Hamas): “Un’illusione credere che si possano fare accordi senza di noi”

Il capo politico di Hamas Ismail Haniyeh ha detto in un intervento televisivo trasmesso da Al Jazeera che qualsiasi accordo a Gaza senza Hamas è una "illusione". "Siamo aperti a discutere qualsiasi idea o iniziativa che possa porre fine all'aggressione (israeliana) e aprire la porta per mettere ordine nella casa palestinese sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza", ha aggiunto.

Khan Yunis, combattimento in una scuola tra esercito israeliano e Hamas

Intensi combattimenti questa sera a Khan Yunis, nel Sud della Striscia di Gaza. Dove, secondo il portavoce militare israeliano "soldati israeliani hanno ucciso numerosi operativi di Hamas". I miliziani di Hamas avrebbero "aperto il fuoco da una scuola" con fucili e lanciagranate, e i soldati avrebbero fatto irruzione nel complesso. L'esercito ha anche diffuso un video del dopo battaglia, con i corpi di alcuni miliziani "sparsi nel cortile”. Nell'area della scuola - ha aggiunto il portavoce - è stata anche trovata "una infrastruttura sotterranea con postazioni di osservazione di Hamas".

Netanyahu: “La guerra a Gaza va avanti, nonostante le pressioni internazionali”

Israele continuerà la sua guerra contro Hamas "nonostante le pressioni internazionali". Lo ha detto, citato dai media, il premier Benyamin Netanyahu durante la visita ad una base militare nel sud del Paese. "Andremo fino in fondo, non c'è dubbio. Lo affermo - ha spiegato - nonostante il dolore enorme, ma anche nonostante le pressioni internazionali. Niente ci fermerà, andremo fino in fondo, finché non saremo vittoriosi, e niente di meno".

Entrati oggi a Gaza 180 camion di aiuti umanitari

La Mezzaluna rossa palestinese ha comunicato che oggi sono entrati nella Striscia di Gaza 180 camion di aiuti umanitari. Di questi, 80 sono passati dal valico di Kerem Shalom (al punto convergenza tra i confini di Israele, Gaza e l’Egitto), che era chiuso dal 7 ottobre. Il resto degli aiuti è passato attraverso il valico di Al Ouga, al confine tra Egitto e Israele.

Tv israeliana: il 7 ottobre usati gas tossici contro la base di Nahal Oz

Alcuni soldati israeliani in servizio di sorveglianza il 7 ottobre scorso nella base di Nahal Oz - a ridosso della Striscia e presa d'assalto dai miliziani di Hamas - sono stati uccisi da un gas tossico che ha provocato soffocamento e perdita di coscienza pochi minuti dopo essere stato respirato. Lo ha riferito un report della tv Canale 12 che ha citato una indagine in corso sul caso da parte dell'esercito. Secondo questo report, dall'inchiesta è emerso che una non specificata sostanza, ma tossica e infiammabile, fu lanciata dai miliziani all'ingresso dell'edificio in cui si trovava il Comando dei soldati di sorveglianza. Durante l'assalto di Hamas alla base di Nahal Oz sono stati uccisi 15 soldati e 6 sono stati presi in ostaggio.

Incontro Biden con famiglie ostaggi Usa a Gaza

Joe Biden incontra oggi alla Casa Bianca le famiglie degli ostaggi americani tenuti a Gaza, secondo un alto funzionario dell’Amministrazione. Si tratta del primo incontro di persona del presidente americano con le famiglie degli ostaggi catturati durante l'attacco senza precedenti di Hamas del 7 ottobre sul suolo israeliano dalla Striscia di Gaza.

(reuters)

Onu, popolazione Gaza sta esaurendo tempo e opzioni

"La popolazione di Gaza sta esaurendo il tempo e le opzioni, poiché deve affrontare bombardamenti, privazioni e malattie in uno spazio sempre più ristretto". Lo scrive in un comunicato il commissario generale dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e la popolazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa), Philippe Lazzarini dopo essere rientrato dalla Striscia di Gaza. I civili dell'enclave, prosegue, "stanno affrontando il capitolo più oscuro della loro storia dal 1948. Ed è stata una storia dolorosa".

Media, Hamas triplica consensi in Cisgiordania, crolla Abu Mazen

Hamas triplica i suoi consensi in Cisgiordania mentre oltre il 90% della popolazione chiede le dimissioni dell'attuale presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen. Questi i risultati di un sondaggio condotto tra i palestinesi della Cisgiordania e citato da The Times of Israel. Il 44% degli intervistati afferma di sostenere Hamas, una crescita esponenziale di consensi rispetto al 12% dello scorso settembre. L'82% dei partecipanti al sondaggio ritiene che Hamas abbia fatto bene ad attaccare Israele il 7 ottobre, contro il 57% dei residenti nella Striscia di Gaza. Solo il 10% ritiene che i miliziani palestinesi abbiano commesso crimini di guerra. Il sostegno nei confronti di Hamas si traduce in un crollo dei consensi per Abu Mazen. Complessivamente l'88% dei palestinesi chiede le dimissioni dell'anziano leader, un dato che nella sola Cisgiordania sale sino al 92%.

(afp)

Proseguono le operazioni israeliane a Jenin: i morti arrivano a 7

Prosegue ininterrottamente per il secondo giorno consecutivo l'operazione "anti-terrorismo" intrapresa dall'esercito israeliano a Jenin, nella Cisgiordania settentrionale. Il numero delle "persone sospette" fermate finora per accertamenti dai soldati è di alcune centinaia, secondo la radio militare. L'agenzia di stampa palestinese Wafa aggiorna che nella nottata è morto in ospedale un giovane che era stato ferito nei combattimenti di ieri. Di conseguenza il bilancio dei morti da ieri è salito a sette. La radio delle forze armate ha precisato che i soldati hanno distrutto diversi laboratori per la produzione di ordigni, nonché gli imbocchi di alcuni nascondigli sotterranei utilizzati dai miliziani. Quattro militari sono rimasti feriti dalle schegge di una esplosione. L'agenzia Wafa riferisce intanto che alcune zone della città e del vicino campo profughi sono state circondate dai militari.
Sette edifici sono stati danneggiati e scontri sporadici sono in corso fra i militari e gruppi di dimostranti

Von der Leyen: “Sì a sanzioni contro i coloni israeliani estremisti”

"L'aumento della violenza da parte dei coloni estremisti sta infliggendo enormi sofferenze ai palestinesi" in Cisgiordania. "E sta mettendo a repentaglio le possibilità di raggiungere una pace duratura. E potrebbe anche rendere più instabile l'intera regione. Per questo sono favorevole a imporre sanzioni agli autori degli attacchi in Cisgiordania. Devono essere chiamati a rispondere delle loro azioni. Questa violenza non ha nulla a che fare con la lotta ad Hamas e deve cessare". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in aula plenaria a Strasburgo nel dibattito sul bilancio della presidenza spagnola del Consiglio dell'Ue con il premier, Pedro Sanchez.

L’Iran: “Il Vaticano può svolgere un ruolo significativo per la soluzione della crisi a Gaza”

"Il Vaticano può svolgere un ruolo significativo per la soluzione della crisi a Gaza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amir-Abdollahian, nel corso di un incontro con il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, a margine del Global Refugee Forum a Ginevra. Secondo quanto riportato dall'agenzia Mehr, il ministro iraniano ha ribadito che quanto sta accadendo nella Striscia è un "genocidio" che "il mondo non può più tollerare". La Repubblica islamica, ha aggiunto, ritiene Hamas "un movimento per la libertà che lotta contro l'occupazione israeliana", precisando che Teheran non è favorevole all'espansione della guerra nella regione. Da parte sua, Parolin - sempre stando alla Mehr - ha espresso preoccupazione per la situazione, affermando che il Vaticano sostiene gli sforzi per garantire un cessate il fuoco a Gaza. Il segretario di Stato ha anche sottolineato l'impegno del Vaticano per la consegna di aiuti umanitari.

Dieci i soldati israeliani morti nel Nord di Gaza

I militari israeliani hanno confermato la morte di dieci soldati in combattimenti avvenuti nel Nord di Gaza. La giornata di ieri, evidenzia la Bbc, è stata la peggiore per i soldati israeliani dall'inizio delle operazioni di terra contro Hamas nell'enclave palestinese. Tra i dieci caduti, nove - compresi un comandante di battaglione e un colonnello - sono morti a Shejaiya, a Est di Gaza City. Secondo le forze israeliane (Idf), sono caduti in un'imboscata. Dall'inizio delle operazioni di terra a fine ottobre sono almeno 115 i caduti, stando al bollettino ufficiale.

(afp)

Artisti contro il centro per le arti contemporanee di Bristol: “Censura la cultura palestinese”

Artisti di spicco tra cui Robert del Naja dei Massive Attack e Geoff Barrow e Adrian Utley dei Portishead hanno annunciato il loro rifiuto di lavorare con uno dei principali centri europei per le arti contemporanee, l'Arnolfini International Center for Contemporary Arts di Bristol, accusato di "censura della cultura palestinese". La mossa arriva in risposta alla cancellazione da parte del Centro Arnolfini degli eventi cinematografici e di poesia programmati dal Palestine Film Festival di Bristol, che gli artisti hanno definito "un modello allarmante di censura e repressione nel settore artistico". Il Centro artistico ha affermato che la decisione è stata presa perchè "non poteva essere sicuro che gli eventi non sconfinassero nell'attività politica", nonostante in passato avesse organizzato altri eventi con temi politici.

Giordania e Qatar condannano Israele per la confisca di terre a Gerusalemme Est per costruire una funivia

Dopo la Giordania anche il Qatar "condanna con fermezza" la decisione di Israele di confiscare le terre palestinesi a Siloam a Gerusalemme Est per costruire una funivia. Per il ministero degli Esteri del Qatar si tratta "di una grave violazione del diritto internazionale". A dicembre, il governatorato di Gerusalemme, la più alta rappresentanza palestinese della città, ha dichiarato che le forze di occupazione israeliane avevano notificato a 30 famiglie nel quartiere di Al-Baydoun di Silwan la loro espulsione dalle loro case entro due mesi, per costruire una base per la funivia. Il ministero degli Esteri giordano, in precedenza, aveva sottolineato che "la confisca delle terre palestinesi, l'espulsione dei palestinesi dalle loro case e tutti i tentativi di cambiare lo status e il carattere di Gerusalemme rappresentano una flagrante violazione e una grave violazione del diritto internazionale e delle risoluzioni di legittimità internazionale". Qatar e Giordania hanno invitato la comunità internazionale ad agire "immediatamente per fermare le misure unilaterali e illegali di Israele".

Il ministro degli Esteri israeliano: “Andiamo avanti con o senza il sostegno internazionale"

Il ministro degli Esteri israeliano ha affermato che accettare un cessate il fuoco a Gaza in questa fase sarebbe un errore e che Israele continuerà la sua guerra contro Hamas indipendentemente dal fatto che abbia o meno il sostegno internazionale. "Israele continuerà la guerra contro Hamas con o senza il sostegno internazionale", ha detto il ministro degli Esteri Eli Cohen. "L'attuale cessate il fuoco è un regalo all'organizzazione terroristica Hamas e le consentirà di ritornare e minacciare i residenti di Israele". Cohen ha inoltre invitato la comunità internazionale ad agire "in modo efficace e aggressivo" per proteggere le rotte marittime globali.

Israele: il volume degli aiuti umanitari destinati a Gaza ieri è aumentato

Il volume degli aiuti umanitari destinati a Gaza è cresciuto ieri grazie all'iniziativa israeliana di procedere simultaneamente all'ispezione preliminare di sicurezza dei camion provenienti da el-Arish (Egitto) in due valichi israeliani, Nitzana e Kerem Shalom. Lo ha riferito il Coordinatore delle attività nei Territori (Cogat), che opera per conto del ministero della Difesa israeliano. In totale, ha precisato, ieri da quei valichi sono stati inoltrati 195 camion, per lo più di prodotti alimentari e di acqua, che sono entrati nella Striscia passando per il valico di Rafah. Da Rafah hanno inoltre fatto ingresso quattro camion cisterna con combustibile ed altri due con gas da cucina. Sono pure transitati camion con medicinali ed altro materiale destinato agli ospedali da campo allestiti nelle Striscia dalla Giordania e dagli Emirati arabi uniti.

Distruzione di giocattoli nei negozi bombardati e cori razzisti tra le macerie: i video che imbarazzano l’esercito israeliano

Soldati israeliani che distruggono figurine di plastica in un negozio di giocattoli a Gaza o cercano di bruciare scorte di cibo e acqua nel retro di un camion abbandonato. Truppe abbracciate l'una all'altra, che cantano slogan razzisti mentre ballano in cerchio. Negli ultimi giorni sono emersi diversi video e foto virali di soldati israeliani che si comportano in modo dispregiativo a Gaza, creando grattacapi all’esercito israeliano che si trova ad affrontare una protesta internazionale per le sue tattiche e il crescente numero di vittime civili nella sua guerra contro Hamas. Di fronte ai video le forze armate israeliane hanno ribadito l’impegno ad adottare misure disciplinari in quelli che ritiene siano pochi casi isolati. Tali video non sono un fenomeno nuovo o unico. Nel corso degli anni, i soldati israeliani – così come i militari Usa o di altri eserciti – sono stati ripresi dalle telecamere mentre si comportavano in modo inappropriato in zone di conflitto. Ma i critici dicono che i nuovi video, in gran parte ignorati in Israele, riflettono uno stato d’animo nazionale che è fortemente favorevole alla guerra a Gaza, con poca empatia per la difficile situazione dei civili di Gaza. "La disumanizzazione dall'alto sta ricadendo soprattutto sui soldati", ha detto Dror Sadot, portavoce del gruppo israeliano per i diritti umani B'Tselem, che da tempo documenta gli abusi israeliani contro i palestinesi.

Sullivan in Israele domani dopo le critiche di Biden a Netanyahu

Arriverà domani in Israele il consigliere americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan per colloqui con il primo ministro Benjamin Netanyahu sulle prossime fasi della lotta contro Hamas a Gaza. La visita arriva dopo le critiche espresse ieri dal presidente Usa Joe Biden, che ha avvertito l'alleato della perdita di sostegno internazionale di fronte al proseguire degli intensi bombardamenti sulla Striscia. Lo stesso Sullivan, ieri, ha evocato un "calendario" dei combattimenti come tema sul tavolo dei colloqui, suggerendo che la guerra contro il Movimento islamico potrebbe continuare con operazioni più mirate, non con i raid aerei attualmente in corso. Il timore dei funzionari dello Stato ebraico è che Sullivan dia poche settimane a Israele per concludere il conflitto

Combattimenti intensi a Shujaja, sobborgo di Gaza City

Intensi combattimenti sono in corso a Shujaia, sobborgo di Gaza City nel centro della Striscia. Lo ha segnalato il portavoce militare israeliano secondo cui il tentativo dei soldati "è quello di ripulire il quartiere dai terroristi di Hamas". La Casbah del quartiere - ha aggiunto il portavoce - è uno spazio di manovra denso e complesso, i terroristi di Hamas operano attraverso infrastrutture civili". Nei combattimenti in corso da almeno una settimana a Shujaia, sono morti in un'imboscata almeno 10 soldati israeliani.

Missile anticarro dal Libano verso Israele

Un missile anticarro è stato lanciato dal territorio libanese verso il Kibbutz Malkia, nel nord di Israele. Lo riferisce l'emittente libanese Al-Manar, affiliata a Hezbollah, il movimento sciita filo-Iran

Mosca: l’Onu deve convocare una conferenza internazionale su Gaza

La Russia chiede all'Onu la convocazione di una conferenza internazionale su Gaza. "L'unico modo per risolvere in modo giusto e per sempre questo problema è organizzare una conferenza internazionale a cui, ovviamente, partecipino tutti i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu, Usa, Russia, Cina, Francia e Regno Unito", ha detto il ministro degli Esteri russo, Sergeij Lavrov. Dovrebbero partecipare anche i Paesi della Lega Araba, l'Organizzazione per la cooperazione islamica e il Consiglio di cooperazione del Golfo, riporta l'agenzia russa Tass. "Spero il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sia in grado di lanciare questa iniziativa", ha affermato Lavrov, avvertendo del rischio di "alimentare sentimenti terroristici ed estremisti molto gravi".

Il premier spagnolo Sanchez all’Europarlamento: “La Ue parli con la stessa chiarezza usata per l’Ucraina dei civili innocenti uccisi a Gaza”

La Ue deve "dire basta alla morte di civili innocenti nella Striscia di Gaza" e parlare "con la stessa chiarezza e unità" con cui ha parlato dopo l'invasione russa in Ucraina. Ad affermarlo è il premier spagnolo Pedro Sanchez nel corso del suo intervento davanti al Parlamento europeo per fare il bilancio della presidenza spagnolo del Consiglio europeo. Il premier spagnolo ha difeso che "la chiarezza e l'unità" con cui l'Ue si è posizionata nei confronti del presidente russo Vladimir Putin, dopo "l'invasione illegale" dell'Ucraina: sono "la chiave" per "fermare crimini" e "salvare vite umane". Secondo Sanchez, visto gli ultimi avvenimenti in Medio Oriente dopo l'attacco terroristico di Hamas contro Israele lo scorso 7 ottobre e la successiva offensiva militare israeliana a Gaza, "è giunto il momento di abbandonare il silenzio e di parlare con la stessa chiarezza e unità".

Media, Israele e Hamas lontani da nuovo accordo su ostaggi

Israele e Hamas sono lontani dal raggiungere un nuovo accordo per il rilascio degli ostaggi tenuti a Gaza. Lo ha riferito Haaretz, citando fonti israeliane e straniere, secondo le quali, nonostante le voci di tentativi di arrivare a un rinnovo dell'intesa, "attualmente non ci sono trattative in corso". "Ci sono colloqui preliminari volti a valutare se entrambe le parti sono disposte a discutere termini per un nuovo accordo", ha specificato una fonte.

L'Fbi lancia l'allarme su possibili attacchi da parte di 'lupi solitari' durante il periodo delle feste

L'Fbi lancia l'allarme sul rischio di attacchi condotti da 'lupi solitari' durante il periodo delle feste natalizie, mentre continua a salire la tensione per il conflitto tra Israele e Hamas. In un bollettino, diffuso insieme al dipartimento per la Sicurezza Interna e al centro dell'antiterrorismo, l'agenzia federale sottolinea che la guerra fa aumentare "la minaccia di violenze da parte di lupi solitari che prendono di mira luoghi affollati durante l'inverno". Si sottolinea infatti che il periodo delle feste possano essere "obiettivi convenienti" per chi intende commettere violenze contro le comunità ebraiche, cristiane, musulmane ed arabe". "Gli appelli alle violenze possono aumentare nei giorni in prossimità delle feste e prima di altri importanti eventi questo inverno - continua il bollettino - fattori che possono esacerbare la minaccia in violenza includono il conflitto tra Israele e Hamas e episodi di violenza in patria che possono ispirare azioni di emulazione o rappresaglie".

Russia chiede all’Onu di organizzare la conferenza internazionale di pace su Palestina

La Russia chiede che l'Onu convochi una "conferenza internazionale" per risolvere la questione palestinese, con la partecipazione dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, della Lega Araba, dell'Organizzazione della conferenza islamica e del Consiglio di cooperazione del Golfo. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov. "Mi aspetto che il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, sia in grado di prendere una tale iniziativa", ha aggiunto Lavrov, citato dalla Tass.

Le famiglie degli ostaggi detenuti a Gaza manifestano davanti la sede del governo israeliano

Centinaia di familiari degli ostaggi detenuti a Gaza e loro sostenitori stanno protestando davanti alla sede del governo israeliano a Gerusalemme, chiedendo che venga raggiunto urgentemente un accordo per il rilascio dei sequestrati. "Il tempo stringe: liberate i rapiti adesso", si legge sui cartelli dei manifestanti. Alcuni di loro hanno dormito in un accampamento allestito ieri vicino all'ufficio del premier Benjamin Netanyahu.

L’Amministrazione Usa preme su Israele per l’apertura del valico di Kerem Shalom

L'amministrazione Biden ha aumentato la pressione su Israele affinché riapra il valico di Kerem Shalom in modo che possano entrare a Gaza una maggiore quantità di aiuti. Un portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca ha dichiarato al Times of Israel: "Abbiamo avanzato questa richiesta ormai da tempo". "La risposta del governo israeliano è stata che possono rafforzare la capacità di Rafah... ma noi siamo giunti alla conclusione che non è così", ha aggiunto, mettendo l'accento sull'"urgenza" espressa da Washington. "Speriamo presto in una risposta da parte del governo israeliano", ha concluso il portavoce.

Il Papa: appello per un immediato cessate il fuoco umanitario

"Continuo a seguire con molta preoccupazione e dolore il conflitto in Israele e Palestina", "rinnovo il mio appello per un immediato cessate il fuoco umanitario. Si soffre tanto lì". Lo ha detto il Papa alla fine dell'udienza generale

Sale a 7 il bilancio dei palestinesi uccisi nell’operazione israeliana a Jenin

È salito a sette il numero dei palestinesi uccisi dall'esercito israeliano durante l'operazione effettuata ieri nella città di Jenin, in Cisgiordania. A riferirne sono state oggi le autorità palestinesi, precisando che tra i morti c'è un bambino di cui sarebbe stato bloccato il trasferimento in ospedale: le autorità palestinesi hanno indicato in un messaggio sui social che "è stato ostacolato il suo percorso verso l'ospedale Martyr Khalil Suleiman durante l'operazione contro Jenin". In un video pubblicato sui social network da diversi giornalisti che si trovavano nella zona, si vede il padre del piccolo che porta in braccio il figlio a piedi fino all'ospedale perché impossibilitato ad effettuare il viaggio con un veicolo a causa delle restrizioni imposte dalle forze israeliane. "Ciò porta a sette il numero dei martiri nella città", denunciano le autorità palestinesi che parlano di oltre 280 palestinesi uccisi in Cisgiordania e a Gerusalemme Est nelle operazioni delle forze di sicurezza israeliane e negli attacchi dei coloni dal 7 ottobre.

Abu Mazen dopo il voto Onu: “La maggioranza del mondo è con la Palaestina e la sua giusta causa”

“Il mondo è in grande maggioranza dalla parte del popolo palestinese e della sua giusta causa". Lo ha detto la presidenza dell'Autorità nazionale palestinese di Abu Mazen (Anp) salutando la Risoluzione dell'Assemblea generale dell'Onu a favore di un cessate il fuoco a Gaza. "Il mondo - ha detto Nabil Abu Rudeinah, portavoce di Abu Mazen, citato dalla Wafa - conferma il suo rifiuto dell'aggressione israeliana contro il nostro popolo, del suo allontanamento dalle sue terre e della creazione di una nuova Nakba. Il governo occupante deve prendersi la responsabilità dei risultati del voto e affrontarli seriamente".

Israele contro l’Australia per il voto all’Assemblea Onu a favore del cessate il fuoco

Israele ha criticato l'Australia per il voto all'Assemblea generale dell'Onu a favore di un cessate il fuoco umanitario a Gaza. La decisione di Canberra è stata "difficile da comprendere", ha commentato l'ambasciatore israeliano in Australia Amir Maimon. "Come può l'Australia sostenere il diritto di Israele di difendere il suo popolo dall'aggressione terroristica, votando allo stesso tempo a sostegno di un cessate il fuoco che incoraggerà Hamas e gli consentirà di riprendere i suoi attacchi contro gli israeliani?", ha aggiunto il rappresentante diplomatico.

Morti altri 8 soldati di Israele, totale sale a 112

Otto soldati israeliani sono rimasti uccisi ieri nel nord di Gaza, ha reso noto oggi l'esercito di Israele. Tra di essi anche un comandante di battaglione. Il totale dei militari morti dall'inizio delle operazioni di terra nella Striscia sale così a 112. Sette delle ultime vittime sono rimaste uccise in un unico incidente, hanno specificato le Forze di difesa israeliane (Idf) senza fornire ulteriori dettagli sull'accaduto.

Gaza, Gallant: stiamo distruggendo tutti i siti sotterranei di Hamas

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha detto che i soldati delle Forze di difesa israeliane (Idf) stanno operando nelle profondità sotterranee di Gaza "localizzando e distruggendo le infrastrutture di Hamas". Lo riportano i media locali. Gallant ritiene che le operazioni di Hamas a Gaza City e nella zona settentrionale della Striscia siano sull'orlo del collasso. "Stiamo espandendo i nostri risultati e presto elimineremo l'intera infrastruttura di Hamas a Gaza", ha detto il ministro della Difesa israeliano.

Usa a Israele: Rafah non basta, tenere aperto valico Kerem Shalom per aiuti

Il governo degli Stati Uniti sta esortando Israele a tenere aperto il suo confine con la Striscia di Gaza a Kerem Shalom, poiché il valico di Rafah non basta a soddisfare i bisogni dei palestinesi sfollati. Lo ha detto ieri sera il consigliere per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan. "Abbiamo bisogno della capacità fornita da Kerem Shalom per ottenere più cibo, acqua, medicine e beni di prima necessità da distribuire ai civili palestinesi", ha spiegato Sullivan citato dai media Usa. Un funzionario americano ha detto a Nbc News che la risposta del governo israeliano sarebbe stata che si può rafforzare la capacità del valico di Rafah. Biden avrebbe sollevato la questione direttamente con Netanyahu nella loro ultima telefonata, ha aggiunto la fonte. Il valico commerciale di Kerem Shalom collega Israele, Gaza ed Egitto. E' stato aperto ieri per la prima volta dall'inizio della guerra, ma solo per consentire ulteriori controlli di sicurezza per gli aiuti che passeranno attraverso quello di Rafah.

Hamas: “Rispettare richiesta Onu su cessate il fuoco, stop genocidio”

Hamas ha accolto con favore la richiesta dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di un cessate il fuoco immediato a Gaza, riportano i media arabi. Izzat Al-Rishq, membro dell'Ufficio politico del movimento islamista palestinese, "ha esortato la comunità internazionale a continuare a esercitare pressioni" su quelle che ha definito le "forze di occupazione" e ha chiesto "il rispetto" del risultato del voto all’Assemblea Generale dell'Onu. In un breve comunicato, Al-Rishq ha anche condannato "la guerra di genocidio e pulizia etnica" contro il popolo della Striscia di Gaza.

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