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Guerra Ucraina - Russia, le news del 13 dicembre

Attacco russo su Kiev: 53 feriti, tra cui 8 bambini. Il presidente ucraino parla di “segnali positivi” dopo la visita a Washington, ma non si è ancora sbloccato il no dei repubblicani a nuovi aiuti
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Per Volodymyr Zelensky al fronte “non c’è crisi, ma vanno scoraggiati gli occupanti”. Il presidente ucraino lo ha detto a Oslo, dove è arrivato dopo la visita a Washington. Il viaggio americano non è bastato per sbloccare l'impasse in atto al Congresso Usa, dove i repubblicani si oppongono all'approvazione di nuovi aiuti militari all'Ucraina. Nonostante questo, Zelensky ha parlato di "segnali positivi" dal Congresso. La Slovacchia si è detta pronta a sostenere l’apertura del negoziato di adesione di Kiev alla Ue al prossimo vertice europeo. Sulla capitale ucraina pioggia di missili balistici russi: i feriti sono 53, tra questi 8 bambini. I missili sono stati in realtà intercettati dalle difese ucraine, ma i detriti hanno provocato danni e vittime.

Von der Leyen: “L’allargamento Ue è basato sul merito, si riconosca quando c’è”

Il processo di allargamento dell'Ue "è basato sul merito. Penso che questo sia l'incoraggiamento ai Paesi candidati a guadagnarsi questi meriti, in modo che facciano le riforme necessarie. Penso che basarsi sul merito significhi anche per noi nell'Unione Europea che dobbiamo riconoscere se il merito c'è ed è stato acquisito dai Paesi candidati". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa al termine del vertice Ue-Balcani Occidentali, a Bruxelles. "Questo sarà il dibattito di domani e sarà sicuramente un dibattito ampio", conclude.

Kyivstar: danni enormi dal cyberattacco di martedì

L'operatore di telefonia mobile ucraino Kyivstar ha subito danni “enormi” durante l’attacco informatico russo di martedì. Lo ha detto all’agenzia Reuters l’amministratore delegato Oleksandr Komarov. Lo stesso ad ha aggiunto che la compagnia inizierà questa sera a riallacciare il servizio voce ad alcuni dei suoi clienti.

Michel, “oggi vedo Orbán, consideriamo tutte le sensibilità”

Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel incontrerà il premier ungherese Viktor Orbán. Lo ha detto arrivando al summit Ue-Balcani occidentali, che si tiene alla vigilia del vertice europeo. "Lo incontrerò oggi", ha detto. "Stiamo lavorando giorno e notte" per "prendere decisioni positive" che sono "estremamente importanti per il futuro del progetto politico di questa Unione europea". "Dobbiamo tenere conto di tutte le sensibilità, ma essere uniti ed esprimere il nostro supporto per l'Ucraina e per fare passi avanti verso l'allargamento della Ue". A Michel è stato anche chiesto come valuti la minaccia di Orbán di mettere il veto sull'allargamento, in particolare sull'Ucraina. "C'è un principio Ue - ha risposto -. Per prendere alcune decisioni serve l'unanimità e dobbiamo rispettare i trattati. Il mio compito è di essere il guardiano dell'unità. Siamo forti se siamo uniti".

(afp)

Zelensky: “Al fronte non c’è una situazione di crisi, ma vanno scoraggiati gli occupanti”

La situazione al fronte in Ucraina "non è una crisi", ma durante l'inverno sia le operazioni offensive che quelle difensive "rallentano", quindi è importante "scoraggiare gli occupanti". Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante una conferenza stampa a Oslo, dove si trova in visita. Lo riporta Rbc Ucraina.
Le parole di Zelensky rispondono a quanto affermato da un articolo del New York Times, secondo il quale leader militari americani e ucraini "sono alla ricerca di una nuova strategia che possano iniziare ad attuare all'inizio del prossimo anno per risollevare le sorti di Kiev e il sostegno in calo alla guerra del Paese contro la Russia". La spinta al nuovo approccio arriverebbe "dopo che la controffensiva dell'Ucraina, durata mesi, ha fallito nel suo obiettivo di riconquistare il territorio perduto e dopo settimane di incontri spesso tesi tra alti funzionari americani e le loro controparti ucraine".

Le autorità russe hanno vietato le attività della Chiesa greco-cattolica di Zaporizhzhia

Le autorità russe hanno vietato le attività della Chiesa greco-cattolica ucraina nel territorio occupato della regione di Zaporizhzhia. Lo scrive il servizio ucraino di informazione religiosa, aggiungendo che il divieto interessa anche organizzazioni come "i Cavalieri di Colombo e la Caritas, impegnate nei servizi sociali". Il provvedimento, prosegue la nota, "è stato emesso dal cosiddetto capo dell'amministrazione civile-militare della regione occupata di Zaporizhzhia, Yevhen Balytskyi, ed è stato pubblicato sul suo sito ufficiale".

Scholz: miliardi per Kiev nel bilancio tedesco anche per il prossimo anno

Nell'accordo politico sul bilancio tedesco dell'anno prossimo sono stati previsti otto miliardi di euro per l'Ucraina - assieme ad altri sei per i suoi profughi in Germania - e la possibilità di chiedere al Parlamento di derogare alla regola costituzionale del pareggio di bilancio (il cosiddetto "freno al debito") in caso di un peggioramento della situazione militare per Kiev. Lo ha annunciato il concelliere tedesco Olaf Scholz nella conferenza stampa congiunta con gli altri due leader della coalizione di governo tenuta a Berlino. Il sostegno sarà fornito attingendo dal bilancio ordinario, ha detto Scholz precisando che si tratta di "otto miliardi di euro per le forniture di armi, aiuti finanziari per il bilancio ucraino - direttamente o attraverso l'Unione Europea - e probabilmente di oltre sei miliardi di euro per sostenere i rifugiati ucraini qui in Germania".

Scholz: attenzione al calo del sostegno per la difesa dell’Ucraina

Il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha messo in guardia sulle conseguenze di un calo del sostegno alla difesa dell'Ucraina contro l'attacco della Russia. "Putin è ancora determinato a mettere in ginocchio militarmente l'Ucraina", ha detto Scholz in una dichiarazione del governo in parlamento a Berlino. Il presidente russo conta sul fatto che il sostegno internazionale all'Ucraina si stia esaurendo e "il rischio che questo calcolo possa funzionare non può essere scartato a priori", ha detto il cancelliere come riferisce l'agenzia Dpa. Scholz ha sottolineato come il presidente degli Stati Uniti Joe Biden stia lottando per far approvare nuovi fondi a sostegno dell'Ucraina. Nell'Ue non c'è ancora un accordo su come stabilizzare il bilancio dell'Ucraina nei prossimi anni con un totale di 50 miliardi di euro. Scholz ha sottolineato: "L'Ungheria in particolare non ha ancora approvato".

Zelensky: il premier ungherese Orbán non ha alcuna ragione per bloccare l’adesione dell’Ucraina alla Ue

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto che il premier ungherese Viktor Orbán non ha alcuna ragione di bloccare il cammino dell’Ucraina verso l’adesione alla Ue.

La Cnn: la Russia ha perso in Ucraina l’87% delle truppe di terra in servizio prima di lanciare l’attacco

La Russia in Ucraina ha perso l'87% delle truppe di terra che erano in servizio prima di lanciare l'operazione militare contro Kiev e due terzi dei carri armati di cui disponeva prima del conflitto. Lo riporta la Cnn, citando una fonte a conoscenza di informazioni declassificate dell'intelligence americana che sono state trasmesse al Congresso. Tuttavia, nonostante le pesanti perdite in termini di uomini e mezzi, il presidente russo Vladimir Putin è determinato ad andare avanti in una fase in cui, secondo funzionari americani, l'Ucraina è profondamente vulnerabile. L'attesa controffensiva di Kiev è in stallo dallo scorso ottobre e i funzionari statunitensi ritengono che difficilmente Kiev guadagnerà terreno nei prossimi mesi.

Fonti ucraine: “Il nemico sta avendo successo in direzione di Bakhmut”

Il nemico sta avendo successo grazie alla presenza di unità fresche. In alcune zone del fronte, gli occupanti russi stanno avendo un certo successo grazie alla presenza di unità fresche. Lo ha dichiarato Oleksiy Tarasenko, un ufficiale della 5/a Brigata d'assalto separata, come riferito da Unian. "Il potenziale offensivo del nemico in direzione di Ivanivske, Klishchiivka e Andriivka (aree in direzione di Bakhmut ndr) non è ancora esaurito" ha spiegato Tarasenko.

(reuters)

Eurobarometro: cala il consenso degli europei sugli aiuti all’Ucraina

Cala, pur rimanendo maggioritaria, la quota dei cittadini europei che appoggiano la decisione di garantire all'Ucraina lo status di Paese candidato ad aderire all'Ue e di coloro che ritengono giusto inviare a Kiev aiuti militari. Secondo la centesima edizione dell'Eurobarometro diffusa oggi dalla Commissione Europea, nell'Ue la percentuale dei favorevoli (coloro che concordano totalmente più quelli che tendono a concordare) a finanziare l'acquisto e la fornitura di armi all'Ucraina passa dal 64% di maggio-giugno al 60% in ottobre-novembre, con un calo di quattro punti percentuali. Flette dal 64% al 61% la quota di coloro che appoggiano la decisione di dare a Kiev lo status di Paese candidato. E cala anche, pur restando molto alta, la quota degli europei che ritengono giusto accogliere gli ucraini che fuggono dalla guerra, dall'86% all'84%.

Il presidente del Consiglio Ue Michel: “Avviare i negoziato di adesione dell’Ucraina alla Ue”

Dobbiamo mantenere i nostri impegni nei confronti dell'Ucraina e continuare a essere un partner affidabile e forte. Dobbiamo fornire all'Ucraina un sostegno politico, finanziario e militare continuo e sostenibile e, in particolare, raggiungere un accordo sulla fornitura di 50 miliardi di euro per la sua stabilità a lungo termine. Dobbiamo anche accettare di avviare i negoziati di adesione con l'Ucraina, dando così il segnale necessario e avvicinandola ancora di più alla nostra famiglia europea". Lo scrive il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, nella sua lettera d'invito ai leader per il vertice Ue di domani e venerdì. Il premier ungherese, Viktor Orban, che è contrario all'apertura dei negoziati, gli aveva chiesto nei giorni scorsi di non inserire il punto all'ordine del giorno. "Dobbiamo prendere decisioni significative per gli altri aspiranti membri e, parallelamente, lavorare per rendere la nostra Unione adatta al futuro e pronta ad accogliere nuovi membri", scrive ancora Michel.

Zelensky: “Produzione congiunta di armi con gli Usa, uno degli obiettivi del 2024”

"Colloqui importanti con il presidente Biden. I nostri obiettivi per il 2024 sono chiari: protezione del nostro popolo, rafforzamento della difesa aerea, privazione dei terroristi della superiorità aerea, produzione congiunta di armi, ulteriore isolamento della Russia e utilizzo delle risorse russe congelate. Grazie al presidente Biden e a tutti gli americani che apprezzano la libertà tanto quanto noi in ucraina". Così sul suo canale telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Von der Leyen: “Premiare la determinazione di Kiev a entrare in Ue”

"Se attuate efficacemente", le ultime riforme ucraine possono soddisfare "tre delle nostre quattro raccomandazioni in sospeso". "Il governo ucraino ha anche proposto una nuova legge sul lobbismo, per limitare il potere degli oligarchi e rispondere alla nostra ultima raccomandazione: si tratta di un lavoro impegnativo e l'obiettivo di realizzare tutti e sette i passi è a portata di mano. L'Ucraina ci sta dimostrando quanto tiene alla nostra Unione e ai nostri valori. E noi dovremmo essere all'altezza della loro determinazione". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.

Zelensky: “Non possiamo vincere senza aiuto”

L'Ucraina "non può vincere senza aiuto". È il messaggio lanciato a Oslo dal presidente ucraino Zelensky, in visita nella capitale norvegese per incontrare i leader dei Paesi nordici.

(afp)

Zelensky: “Ci sarà una risposta ai missili russi. Mosca vergognosa lancia razzi di notte”

"Ieri sera c'erano 10 missili balistici" e "ci sarà una risposta a tutto questo. Lo faremo". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha commentato su Facebook i raid russi della notte scorsa sulla regione di Kiev. Per il presidente ucraino, la Russia "ha confermato ancora una volta il suo titolo di Paese vergognoso che lancia missili di notte, colpendo aree residenziali, asili e strutture energetiche in inverno".
Zelensky ha sottolineato che il governo sta continuando a lavorare per aumentare le capacità di difesa ucraine e che "abbiamo già in essere nuovi e potenti accordi": "Ieri il presidente (americano) Joe Biden e io abbiamo concordato di lavorare per aumentare il numero di sistemi di difesa aerea in Ucraina"

Lavrov: “Molti conflitti per colpa degli Usa e il loro desiderio di imporre la propria idea'

La ragione di molti conflitti nel mondo è il desiderio degli Stati Uniti di imporre la propria opinione a tutti. Lo dice il ministro degli Esteri russo Lavrov. Il ministro degli Esteri russo ha sostenuto che negli ultimi due anni, "la situazione nel mondo non è migliorata" e che "gran parte delle cose negative che stanno accadendo sono radicate nel desiderio irrefrenabile di Washington e di un piccolo gruppo di Paesi di imporre al mondo la loro visione su tutto". Secondo Lavrov, inoltre, la frequenza dei viaggi all'estero del presidente russo Vladimir Putin dimostra che l'Occidente ha fallito nei suoi tentativi di isolare la Russia.

La Slovacchia pronta a sostenere l’apertura dei negoziato di adesione alla Ue dell’Ucraina

La Slovacchia è pronta a sostenere l'apertura dei negoziati di adesione all'Unione europea con l'Ucraina al vertice UE di questa settimana, ha detto mercoledì il primo ministro Robert Fico. Fico ha detto in una commissione parlamentare che la Slovacchia è pronta anche ad accettare l'assistenza finanziaria per l'Ucraina da parte dell'UE, o dai paesi dell'UE a livello bilaterale se non ci sarà l'unanimità dell'UE, se determinate richieste slovacche verranno soddisfatte.

(reuters)

Mosca ha perso 341.500 soldati dall’inizio della guerra in Ucraina

La Russia ha perso 341.500 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Il numero include 850 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 5.682 carri armati, 10.594 veicoli corazzati da combattimento, 10.662 veicoli e serbatoi di carburante, 8.076 sistemi di artiglieria, 919 sistemi di razzi a lancio multiplo, 605 sistemi di difesa aerea, 324 aerei, 324 elicotteri, 6.173 droni, 22 imbarcazioni e un sottomarino.

Cinquantatré feriti, tra cui 8 bambini, nell’attacco russo su Kiev

E' aumentato a 53 feriti, tra cui 8 bambini, il bilancio dell'attacco missilistico lanciato la notte scorsa dalle forze russe su Kiev: lo ha reso noto il sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, come riporta Ukrainska Pravda. "In totale, a seguito dell'attacco notturno del nemico, 53 persone sono rimaste ferite. Venti di loro, tra cui due bambini, sono stati ricoverati in ospedale. Trentatré feriti sono stati curati dai medici sul posto, tra cui sei bambini", ha affermato Klitschko. La Russia ha lanciato su Kiev 10 missili balistici, che sono stati tutti abbattuti dalle forze di difesa aerea ucraine, ma i detriti dei missili hanno provocato danni, ferendo i civili. Per il momento non si segnalano decessi

Kiev: distrutti dal sistema di difesa aerea 10 missili e 10 droni russi

Il comunicato delle forze armate ucraine.

Missili su Kiev, bilancio sale a 45 feriti

E' arrivato ad almeno 45 feriti il bilancio dell'attacco missilistico russo che ha preso di mira il quartiere Dniprovskyi di Kiev nelle prime ore di oggi. Lo riportano i media locali, specificando che a causare i danni sono stati i detriti degli obiettivi abbattuti dalle difese aeree della capitale ucraina. Il sindaco Vitali Klitschko afferma che 18 persone sono state portate in ospedale, tra cui due bambini; altri 27 civili hanno ricevuto invece cure sul posto. Diverse auto hanno preso fuoco. Sono stati danneggiati un grattacielo, alcune residenze private e un ospedale pediatrico.

Esplosioni udite nel centro di Kiev: edifici danneggiati, molti feriti

Fonti giornalistiche presenti a Kiev riferiscono di diverse esplosioni udite nel centro della capitale ucraina seguite dalle sirene dell’allarme anti-aereo. Poco dopo, il sindaco Vitali Klitschko ha dettagliato su Telegram che un palazzo è stato investito dai rottami di un missile abbattuto, molti i feriti, danneggiato anche l’ospedale pediatrico. E ancora auto in fiamme, centinaia di persone senza acqua.

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