Esteri

Live

Israele - Hamas, le news del 15 dicembre

In fiamme nel Mar Rosso una nave centrata da colpi arrivati dallo Yemen: rivendicano gli Houthi. Maersk sospende il passaggio delle navi. Intercettati razzi lanciati su Gerusalemme, Hamas rivendica. Israele approva l’apertura del valico di Kerem Shalom
1 minuti di lettura

Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 16 dicembre

Il portavoce dell’Idf, Daniel Hagari, ha reso noto che durante i combattimenti a Shejaiya, nel Nord di Gaza, le truppe hanno scambiato tre ostaggi israeliani per miliziani e hanno aperto il fuoco contro di loro, uccidendoli. "Questo è un tragico incidente, la responsabilità è dell'Idf", ha detto Hagari.

Il giornalista di Al Jazeera Samer Abudaqa è morto mentre seguiva un attacco israeliano ad una scuola a Khan Yunis, nel Sud di Gaza. Lo ha reso noto l'emittente panaraba. Abudaqa stava coprendo con il capo dell'ufficio Wael Dahdouh, rimasto ferito, un precedente attacco aereo alla scuola Farhana a Khan Younis, quando entrambi i giornalisti sono rimasti coinvolti in un altro raid.

Una nave battente bandiera liberiana è stata raggiunta nel Mar Rosso da colpi arrivati dallo Yemen e rivendicati dagli Houthi. Maersk ha sospeso il passaggio dei suoi container nel Mar Rosso.

Palestinese ucciso a un checkpoint a Nablus. Idf: “Aveva un coltello”

Un palestinese di 30 anni è stato ucciso dal fuoco delle forze israeliane a un checkpoint vicino a Nablus, in Cisgiordania. Lo riporta Haaretz. Secondo le Forze di difesa israeliane, il giovane si è avvicinato ai soldati con un coltello in mano. La vittima, Hamza Baskar, viveva nel campo profughi di Askar, vicino a Nablus

Onu: "Bene l’apertura del varco a Kerem Shalom”

L'Onu ha "accolto con favore l'annuncio di Israele di aprire l'accesso di Kerem Shalom per consegnare direttamente a Gaza gli aiuti umanitari". Lo ha detto un portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite, nel briefing quotidiano con i media

Ostaggi uccisi dal fuoco amico a Gaza, protesta a Tel Aviv: manifestanti occupano le strade

"La notizia della morte di tre ostaggi a Gaza a causa del fuoco amico ha causato proteste e scontento in Israele". Lo scrive Haaretz, riportando che decine di persone stanno manifestando in queste ore davanti al quartier generale militare di Tel Aviv. I dimostranti sventolano cartelli con i nomi e le foto di molti altri ostaggi e chiedono il loro rilascio immediato. I manifestanti hanno poi raggiunto l'incrocio della via Kaplan, una delle principali arterie della città, bloccando la strada. Lo riporta Ynet, sottolineando che in precedenza la folla ha bloccato una delle corsie di Begin Road. I manifestanti chiedono un accordo immediato per il ritorno a casa degli ostaggi tenuti nella Striscia, gridando "ora, ora"

(afp)

Governo Hamas: “A Gaza 18.800 palestinesi uccisi”

Il governo palestinese di Hamas ha reso noto che le operazioni militari israeliane nella striscia di Gaza hanno fatto 18.800 morti dall'inizio della guerra il 7 ottobre. I palestinesi morti, uccisi in maggioranza in attacchi aerei, sono per il 75% dei bambini (8.000) e delle donne (6.200), ha precisato in un comunicato l'ufficio stampa di Hamas, che stima a 7.500 il numero dei dispersi nel 70* giorno della guerra con Israele

Netanyahu: “Israele intera questa sera piange”

"Una tragedia insopportabile. Israele intero piange questa sera". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu ricordando i tre ostaggi uccisi dai soldati israeliani per "un tragico errore" a Gaza. "Il mio cuore va alle famiglie in lutto in questo loro difficile momento". Intanto è stato reso noto il nome del terzo ucciso: si tratta di Alon Lulu Shamriz di 26 anni del kibbutz Kfar Aza

Gantz: “Affranto per la tragedia dei tre ostaggi, l’intera nazione piange con le famiglie”

"Sono affranto dopo aver appreso della tragedia questa sera". Così Benny Gantz, membro del gabinetto di guerra israeliano, ha commentato su X la notizia dell'uccisione per un tragico errore di tre ostaggi da parte dei militari dell'Idf a Gaza. "Voglio abbracciare le famiglie: l'intera nazione di Israele piange con voi. Il mio cuore è con tutte le famiglie dei rapiti, così come i soldati che si trovano nelle profondità del territorio e stanno portando avanti una missione complessa e importante come non se ne vedevano dalla fondazione dello Stato", si legge. "La nostra responsabilità è vincere la guerra, e parte di questa vittoria sarà riportare a casa gli ostaggi. Faremo di tutto per riportarli indietro vivi. Qualunque cosa"

Al Jazeera: “Ucciso a Khan Younis in un attacco israeliano il nostro reporter Samer Abudaqa”

Samer Abudaqa di Al Jazeera ucciso in un attacco israeliano a Khan Younis. Lo rende noto la stessa Al Jazeera, che denuncia: "Le forze israeliane hanno impedito alle squadre mediche di raggiungerlo immediatamente". Abudaqa era con il collega Wael Dahdouh, il corrispondente e responsabile dell’ufficio di Gaza del network diventato tristemente noto per aver perso l’intera famiglia lo scorso 25 ottobre in un attacco israeliano a Gaza City. Anche Dahdouh è rimasto ferito nell'attacco a Khan Younis e ora è ricoverato in ospedale.

"L’impegno incrollabile di Abudaqa per la verità e la narrazione ha lasciato un segno indelebile nella nostra squadra", ha scritto sui social il direttore generale di Al Jazeera, Mohamed Moawad, "Samer, il cui obbiettivo ha catturato la realtà cruda e non filtrata della vita a Gaza, non era solo un professionista esperto, ma un'anima compassionevole che comprendeva il potere della narrazione visiva. Il suo coraggio di fronte alle avversità ha permesso al mondo di assistere alle storie non raccontate di una regione alle prese con sfide complesse". "Alla ricerca della verità", ha aggiunto, "il nostro cameraman ha affrontato rischi immensi per portare agli spettatori una comprensione più profonda dell'esperienza umana a Gaza. Il suo obiettivo è diventato una finestra sulla vita di coloro che sono stati colpiti dal conflitto, facendo luce su storie che dovevano essere raccontate"

[[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]][[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT-MEDIA]]

Idf: “Abbiamo ucciso tre ostaggi israeliani identificati erroneamente come minaccia a Gaza”

In un comunicato diffuso dalle forze israeliane, il portavoce Daniel Hagari ha spiegato la dinamica che ha portato all’uccisione di tre ostaggi a Gaza. “Durante i combattimenti a Shejaiya, una forza dell'Idf ha erroneamente identificato tre ostaggi israeliani come una minaccia. Di conseguenza, la forza armata ha sparato contro di loro, uccidendoli. Durante l'ispezione dell'area dell'incidente, è sorto un sospetto sull'identità dei morti. I corpi sono stati portati in territorio israeliano per essere esaminati, dopodiché si è scoperto che si trattava di tre rapiti israeliani”. Hagari ha nominato gli ostaggi: si tratta di Yotam Haim, musicista di 28 anni che è stato rapito da Hamas a Kfar Aza, e Samer Talalka, 22 anni appartenente alla comunità beduina che viveva a Nir Am. Il terzo ostaggio non è stato identificato in seguito alle richieste della famiglia

Anche Hapag-Lloyd sospende il passaggio dei container nel Mar Rosso

Dopo Maersk, anche la compagnia di navigazione tedesca Hapag-Lloyd ha deciso di fermare il traffico di container attraverso il Mar Rosso. La compagnia fermerà le sue navi attraverso il Mar Rosso fino a lunedì e "deciderà per il periodo successivo", ha riferito la compagnia. Una nave portacontainer di proprietà della compagnia di Hapag-Lloyd, la 'Al Jasrah' è stata colpita da un proiettile lanciato dai ribelli yemeniti nel Mar Rosso e ha preso fuoco. La compagnia di navigazione tedesca ha riferito che nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito

Houthi rivendicano un attacco a due navi dirette in Israele

Il governo yemenita degli Houthi, sostenuto dall'Iran, ha rivendicato l'attacco oggi contro due navi cargo nel Mar Rosso nei pressi di Bab al Mandab. Lo riferisce il portavoce delle forze ribelli che controllano da quasi 10 anni la capitale dello Yemen, Sanaa, e ampie regioni del paese. "La marina militare yemenita ha attaccato con due missili due navi, Msc Alanya e Msc Palatium, dirette verso Israele perché i loro equipaggi non hanno risposto agli ordini delle nostre forze armate", ha detto il portavoce dell'esercito di Sanaa

Ucciso un soldato a Gaza Nord, il totale sale a 119

Un soldato israeliano - Tomer Shlomo Myara, 28 anni - è rimasto ucciso oggi in uno scontro a fuoco nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare. Il soldato serviva in una unità del genio. Con la sua morte è salito a 119 il numero dei soldati caduti a Gaza nell'operazione terrestre lanciata contro Hamas alla fine di ottobre

Media: “Hapag-Lloyd valuta la sospensione del passaggio delle navi nel Mar Rosso”

La società tedesca di container Hapag-Lloyd sta valutando se sospendere o meno la navigazione dei suoi cargo nel Mar Rosso. Lo riferisce la Reuters, precisando che una decisione non è stata ancora presa. Il colosso danese Maesk ha appena annunciato di aver ordinato alle sue navi di non passare attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb, dove si sono intensificati di recente gli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Huthi

Hamas rivendica i razzi su Gerusalemme

Il braccio armato di Hamas, le Brigate al-Qassam, rivendica la responsabilità per la raffica di razzi lanciati in direzione di Gerusalemme, dove sono tornate a suonare le sirene per l'allarme antiaereo. Lo riferisce il Times of Israel dopo le notizie secondo cui almeno tre razzi sarebbero stati intercettati dal sistema Iron Dome

Maersk sospende il passaggio delle navi dallo stretto nel Mar Rosso

Il colosso danese Maersk ha ordinato alle sue navi di non attraversare più lo stretto di Bab el-Mandeb, che congiunge Mar Rosso e Golfo di Aden, dove negli ultimi tempi i ribelli yemeniti filo-Iran hanno intensificato gli attacchi. "A seguito dell'incidente contro la Maersk Gibilterra di ieri e di un ulteriore attacco contro una nave portacontainer oggi, abbiamo chiesto a tutte le navi Maersk nella regione che devono attraversare lo Stretto di Bab el-Mandeb di interrompere il loro viaggio fino a nuovo avviso", si legge in una nota

Media: “A Gerusalemme intercettati almeno tre razzi dal sistema Iron Drome”

Sarebbero almeno tre i razzi intercettati dal sistema Iron Dome a Gerusalemme. Lo riferisce il Times of Israel che cita testimonianze dalla città dove poco fa sono tornate a suonare le sirene per l'allarme antiaereo

Intercettati razzi lanciati su Gerusalemme

Sirene sono risuonate a Gerusalemme e nelle comunità circostanti a causa del lancio di razzi dalla Striscia di Gaza che sono stati intercettati. Al momento non ci sono notizie di danni o feriti, hanno riferito i media israeliani

Israele: sono 20 gli ostaggi morti a Gaza

Israele ritiene che siano morte venti delle 132 persone che sono ancora in cattività a Gaza. Lo ha detto il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy: Hamas "tiene attualmente in ostaggio i corpi di venti ostaggi, sappiamo che sono stati assassinati mentre erano catturati".
Levy non ha voluto fare commenti sulle possibili trattative per la liberazione di quanti ancora a Gaza, ma ha ribadito la ferma volontà di Israele di cercare di farli uscire vivi dalla Striscia il prima possibile. Gli ultimi cadaveri recuperati da Israele sono quelli di due soldati, un sergente e un soldato, e un civile, con doppia nazionalità, israeliana e francese. A questo punto, secondo Levy, restano 132 ostaggi a Gaza nelle mani di Hamas e delle altre milizie palestinesi; tra questi ci sono 121 israeliani, otto thailandesi, un nepalese, un tanzaniano e un franco-messicano. Gli ostaggi rimasti nell'enclave palestinese sono 113 uomini e 19 donne, tra cui due minorenni e dieci persone che hanno più di 75 anni.

Due giornalisti di Al Jazeera feriti a Khan Yunis

Due giornalisti della tv satellitare al-Jazeera sono rimasti feriti a Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza. Lo riferisce la tv satellitare precisando che si tratta di Wael al-Dahdouh, responsabile dell'ufficio a Gaza, e del cameraman Samer Abudaqa, che sarebbero rimasti feriti a seguito di un'operazione di un drone israeliano. Secondo il Committee to Protect Journalists (Cpj), sono almeno 63 i giornalisti e gli operatori dei media (56 palestinesi, quattro israeliani e tre libanesi) rimasti uccisi dall'attacco del 7 ottobre in Israele

Gli Huthi rivendicano gli attacchi nel Mar Rosso

Gli Huthi hanno rivendicato gli attacchi a due portacontainer, la Msc Alanya e la Msc Palatium, che navigavano nel Mar Rosso "dirette verso Israele". Negli ultimi giorni, i ribelli sciiti filo-Iran hanno aumentato la tensione nella tratta cruciale per il traffico mondiale, prendendo di mira le navi commerciali.

(afp)

Israele: trappola esplosiva con canti in ebraico a Gaza

Una 'trappola esplosiva' di Hamas che includeva bambole deposte sul terreno ed anche un altoparlante che simulava il pianto di bambini e rilanciava canzoni in ebraico è stata scoperta per tempo e disinnescata da un reparto dell'esercito israeliano nel Nord della striscia di Gaza, secondo quanto riferisce il sito delle forze armate. L'incidente, ha precisato il sito, è avvenuto in un vicolo stretto fra Jabalya e Beit Lahia. Al centro del vicolo si notavano per terra bambole dai colori sgargianti e zainetti scolastici di bambini. Un altoparlante diffondeva musica in ebraico, dando l'impressione che nelle immediate vicinanze - fra cui una scuola, una moschea ed una infermeria - ci potessero essere ostaggi. Secondo il portavoce dell'esercito, Hamas aveva disposto una vedetta all'ingresso del vicolo, mentre da due edifici vicini miliziani di Hamas erano pronti ad aprire il fuoco sui militari israeliani ed ad attivare potenti cariche esplosive che erano nascoste nelle bambole. Ma gli artificieri dell'esercito sono riusciti a fiutare il pericolo e ad uscire indenni dal vicolo.

Papa Francesco: "Più di tremila bambini morti a Gaza, è incredibile ma è la realtà"

"Sapete quanti bambini sono morti a Gaza in questa ultima guerra? Più di tremila. È incredibile, ma è la realtà". Così papa Francesco nel messaggio consegnato ai ragazzi dell'Azione cattolica che ha ricevuto oggi in un'udienza pre-natalizia. "E in Ucraina - prosegue il Pontefice - sono più di cinquecento, e nello Yemen, in anni di guerra, sono migliaia. Il loro ricordo ci invita ad essere a nostra volta luci per il mondo, per toccare il cuore di tante persone, specialmente di chi può fermare il turbine della violenza". Il Papa ha consegnato il testo preferendo rivolgere ai giovani di Azione cattolica un breve discorso di benvenuto e poi salutandoli ad uno ad uno. (Iacopo Scaramuzzi)

Il ministro di estrema destra israeliano Eliyahu: “Israele dovrebbe occupare permanentemente Gaza”

Israele "dovrebbe occupare completamente la Striscia di Gaza" dopo la guerra, perché i palestinesi sono incapaci di controllare il territorio senza trasformarlo in un focolaio del terrorismo. E' quanto dichiarato dal ministro del Patrimonio, Amihai Eliyahu, esponente del partito di estrema destra Otzma Yehudit, già noto per altre affermazioni controverse che hanno creato vaste polemiche nel Paese, come ha quando ha evocato l'uso della bomba atomica su Gaza. "Chiunque oggi sostenga l'idea che i palestinesi possano tornare a gestire le cose non ricorda cosa è successo" il 7 ottobre, ha riferito a Kan Radio. Eliyahu ha anche aggiunto di voler "ristabilire gli insediamenti" nella Striscia, dalla quale Israele si è ritirato nel 2005, ma ha riconosciuto che "questo non è necessariamente il momento per farlo".

Israele approva l’apertura del valico di Kerem Shalom per far passare gli aiuti verso Gaza

Nell'intento di accrescere il volume degli aiuti umanitari destinati agli sfollati della Striscia il governo israeliano ha approvato oggi la apertura del valico di Kerem Shalom per i camion provenienti dall'Egitto e diretti verso Gaza. Questo valico affiancherà così le attività del vicino valico di Rafah, fra Egitto e la Striscia. Dopo le ispezioni preliminari di sicurezza a Kerem Shalom le merci entreranno così direttamente nella Striscia, senza passare più da Rafah. Lo ha riferito la radio pubblica israeliana Kan.

Gaza, pesanti scontri a Khan Yunis

A Khan Younis sono in corso pesanti combattimenti tra l'esercito israeliano e i combattenti di Hamas. Lo riporta Al Jazeera citando un suo corrispondente sul posto.

(afp)

Erdogan: “Israele è sempre più isolato”

Lo Stato di "Israele è sempre più isolato e nei giorni a venire questo isolamento potrà solo aumentare". Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo la preghiera del venerdì a Istanbul, come riporta l'agenzia di stampa Anadolu.

Sullivan: “Contro Hezbollah diplomazia e deterrenza”

La minaccia posta da Hezbollah nei confronti di Israele deve essere affrontata ma con la "diplomazia e non una nuova guerra". Lo ha affermato il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, in visita nello Stato ebraico. "I cittadini israeliani che sono stati evacuati dal Nord devono poter tornare alle loro case e devono poterlo fare in sicurezza. E questo significa affrontare la minaccia che arriva dall'altra parte del confine", ha dichiarato il rappresentante della Casa Bianca, sottolineando come Washington sia convinta che "quella minaccia possa essere affrontata attraverso la diplomazia e non richieda il lancio di una nuova guerra". Tuttavia, ha aggiunto Sullivan, richiede anche "deterrenza, perché dobbiamo inviare un messaggio chiaro che non tollereremo il tipo di minacce e attività terroristiche che abbiamo visto da Hezbollah e dal territorio del Libano".

Forze irachene filo-Iran attaccano una base Usa a Ovest di Bagdad

Le forze irachene filo-iraniane hanno annunciato poco fa di aver attaccato la base militare Usa di Ain al Asad a Ovest di Bagdad.
Lo si apprende da un comunicato della Resistenza islamica in Iraq, un ombrello di gruppi armati che afferma di lottare contro l'occupazione statunitense dell'Iraq e che ha intensificato gli attacchi da metà ottobre in solidarietà con la popolazione di Gaza.

Sullivan: Israele non ha piani a lungo termine per occupare Gaza

Il governo di Israele "ha indicato che non ha piani a lungo termine di occupazione a Gaza". Lo ha detto, citato da Haaretz, il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa Jake Sullivan aggiungendo che l'America concorda sul fatto che la guerra durerà mesi. Tuttavia, secondo Sullivan, la guerra nella Striscia passerà ad "una nuova fase mirata all'eliminazione della leadership di Hamas su operazioni di intelligence". "Le condizioni e il timing sono state ovviamente oggetto di discussione avute con il premier Benyamin Netanyahu e con il gabinetto di guerra", ha aggiunto Sullivan.

(reuters)

Il New York Times: l’esercito israeliano ha danneggiato o distrutto sei cimiteri a Gaza

Le Forze di difesa israeliane (Idf) avrebbero danneggiato o distrutto sei cimiteri nella Striscia di Gaza nelle ultime settimane. Lo riporta il New York Times basandosi sull'analisi di foto satellitari. Secondo il quotidiano americano, in alcuni casi i cimiteri sono stati rasi al suolo e trasformati in basi operative, con veicoli blindati e fortificazioni. Il Nyt, precisando che l'esercito israeliano non ha risposto alla richiesta di chiarimenti in merito, rileva come il diritto internazionale consideri la distruzione di luoghi religiosi come possibili crimini di guerra se non giustificata da necessità militari.

Libano, volantini di Israele contro Hezbollah: “Civili, approfittano di voi”

Sono stati rinvenuti poco fa nelle regioni a ridosso della linea di demarcazione tra Libano e Israele dei volantini, scritti in arabo, dell'esercito israeliano. Il messaggio si rivolge ai civili libanesi affermando che Hezbollah "approfitta della situazione per insinuarsi nelle vostre case e nelle aree del vostro lavoro dal quale traete sostentamento, è un vero pericolo". Dallo scoppio del conflitto tra Hezbollah e Israele l'8 ottobre scorso sono 27 i civili libanesi uccisi da Israele.

Una nave liberiana in fiamme nel Mar Rosso colpita da colpi arrivati dallo Yemen

Una nave battente bandiera della Liberia ha preso fuoco nel Mar Rosso dopo essere stata colpita da un attacco proveniente dallo Yemen. Lo ha reso noto un funzionario americano, come riporta l'emittente al-Arabiya. Gli Huthi yemeniti hanno promesso di attaccare ogni nave che si avvicini ad Israele.

(afp)

La ministra francese Colonna: “Immenso dolore per la morte dell’ostaggio Elia Toledano”

La ministra degli Esteri di Parigi Catherine Colonna ha espresso "immenso dolore" per la notizia della morte di Elia Toledano, il 28enne con nazionalità francese che era stato rapito dai miliziani di Hamas lo scorso 7 ottobre. Toledano stava partecipando al rave nel deserto del Negev quando Hamas ha lanciato l'attacco e il suo corpo senza vita è stato recuperato a Gaza dai militari israeliani. "Condividiamo il dolore della sua famiglia e dei suoi cari", ha detto Colonna in un tweet sul social network X.

(afp)

Israele: distrutti quartier generali del Battaglione Shujaja nel Nord di Gaza

L'esercito israeliano ha "distrutto i quartieri generali del Battaglione Shujaia" nel Nord di Gaza. Lo ha riferito il portavoce militare secondo cui "durante l'operazione è stato anche distrutto un imbocco di tunnel da cui operativi di Hamas hanno lanciato ordigni esplosivi verso i soldati". In un'altra operazione a Khan Yunis, nel Sud dell'enclave palestinese, è stato neutralizzato - secondo la stessa fonte - "un deposito di munizioni e un imbocco di tunnel dove sono state scoperte moto usate durante l'assalto dello scorso 7 ottobre"

Gaza, morto un altro soldato di Israele. Il bilancio sale a 117

L'esercito israeliano ha annunciato oggi che un soldato è morto ieri combattendo nella Striscia di Gaza, portando a 117 il bilancio dei militari rimasti uccisi nell'offensiva di terra contro Hamas. L'ultima vittima è il sergente 19enne Oz Shmuel Aradi, morto in azione nel sud dell'enclave palestinese Striscia. Altri quattro soldati riservisti sono rimasti gravemente feriti negli scontri di ieri nella Striscia, secondo le Forze di difesa israeliane (Idf).

L’identità dell’ostaggio morto: è il 28enne Elia Toledano

L’identità dell’ostaggio recuperato privo di vita dalle forze speciali israeliane: si tratta di Elia Toledano, 28 anni, detenuto nella Striscia di Gaza dal tragico 7 ottobre. Lo certifica un comunicato dell’esercito. Elia Toledano era fra il pubblico del rave trasformatosi in un massacro dopo l’attacco dei miliziani di Hamas.

Le forze speciali di israele hanno recuperato il corpo di un ostaggio detenuto da Hamas a Gaza

La notizia in un comunicato militare.

Netanyahu: la Croce rossa 'adempi alla sua missione' sugli ostaggi

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato ieri la presidente del Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr), Mirjana Spoljaric Egger, chiedendo che l'organizzazione "adempia alla sua missione" di raggiungere gli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza dal 7 ottobre e garantire il loro benessere. Lo riportano i media israeliani. In un momento dell'incontro apparso in tv, Netanyahu ha incalzato la Spoljaric dicendole che la Croce rossa ha "tutto il diritto di esercitare pressioni pubbliche su Hamas" per accedere agli ostaggi israeliani. "Non funzionerà, perché maggiore sarebbe la pressione pubblica che noi eserciteremmo e più loro chiuderebbero la porta", risponde la presidente del Cicr. Spoljaric ha incontrato ieri anche il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. Sugli ostaggi israeliani "ogni giorno che passa è un altro fallimento per la Croce rossa", ha accusato Cohen.

Gaza, Pfa: 55 i calciatori palestinesi uccisi da inizio guerra. Morti 30 atleti di altri sport


La Federazione calcistica della Palestina (Pfa) afferma di aver documentato dall'inizio della guerra a Gaza l'uccisione di 85 atleti palestinesi, di cui 55 giocatori di calcio e 30 di altri sport. Lo riporta l'agenzia di stampa Wafa. Secondo la Pfa l'esercito di Israele "ha preso di mira atleti e strutture sportive palestinesi, in particolare giocatori di calcio e presidenti di club, amministratori, arbitri e altri". Il rapporto della federcalcio palestinese specifica che tra i suoi giocatori uccisi figurano 18 bambini. Secondo la Pfa i bombardamenti israeliani hanno portato alla distruzione di nove impianti sportivi: quattro in Cisgiordania e cinque nella Striscia di Gaza. Il rapporto afferma che Israele ha arrestato tre atleti in Cisgiordania, mentre nella Striscia il numero "è infinito alla luce delle persone scomparse".

Hamas: i nostri tunnel costruiti per resistere anche ad allagamenti

Hamas ha costruito i suoi tunnel per resistere a possibili tentativi di pompare acqua al loro interno, ha detto il portavoce del gruppo islamista palestinese Osama Hamdan citato dai media arabi. Parlando in una conferenza stampa a Beirut, Hamdan ha commentato le notizie di un potenziale allagamento dei passaggi sotterranei da parte delle forze israeliane all'interno della Striscia di Gaza. "I tunnel - ha assicurato - sono stati costruiti da ingegneri ben addestrati e istruiti che hanno considerato tutti i possibili attacchi da parte dell'occupazione, compreso il pompaggio dell'acqua. I tunnel sono parte integrante della resistenza e tutte le conseguenze e gli attacchi previsti sono stati presi in considerazione". Ieri la televisione pubblica israeliana Kan ha riportato che l'esercito di Israele ha compiuto un primo tentativo di allagare con acqua prelevata dal mare un tunnel militare di Hamas nel settore nord della Striscia di Gaza.

Usa, casa Bianca: i giorni del leader di Hamas Sinwar sono contati


I giorni del leader di Hamas Yahya Sinwar sono "contati". Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca. "Non importa quanto tempo ci vorrà, ma verrà fatta giustizia di Sinwar" ha aggiunto l’alto esponente dell'Amministrazione Usa, parlando con un gruppo ristretto di giornalisti degli incontri avuti dal consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan in Israele. Il funzionario ha ricordato che Yahya Sinwar, il leader militare di Hamas, ha "le mani sporche di sangue americano" e "detiene ancora ostaggi americani".

I commenti dei lettori