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Israele - Hamas, le news del 16 dicembre

Hamas: “A Gaza 8mila dispersi oltre alle 19mila vittime”. Trovata morta la 27enne Inbar Haiman, rapita al rave. Incontro a Oslo tra il capo del Mossad e il premier del Qatar. Le famiglie degli ostaggi: “Basta combattere, avviare i negoziati”
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 17 dicembre

Secondo una indagine preliminare dell'esercito israeliano i tre ostaggi che ieri sono stati uccisi dai soldati a Gaza avevano innalzato un bastone con un pezzo di stoffa bianca. Le truppe non "hanno seguito le regole d'ingaggio dell'esercito". L’uccisione ha generato accese proteste a Tel Aviv.
Intanto David Barnea, capo del Mossad israeliano, ha incontrato a Oslo il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman al-Thani per discutere la ripresa dei negoziati per un accordo che vedrebbe il rilascio degli ostaggi rimasti a Gaza.

Sarebbero inoltre decine i palestinesi rimasti uccisi e feriti in bombardamenti israeliani che hanno colpito Gaza.

Netanyhau: “Orgoglioso di aver bloccato la nascita di uno Stato palestinese”

"Io sono orgoglioso di aver bloccato la nascita di uno Stato palestinese". Lo ha rivendicato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel corso di una conferenza stampa a Tel Aviv, durante la quale gli hanno chiesto perché non si sia ritirato dagli accordi di Oslo, che ha sempre criticato. "Io li ho ereditati. La decisione di portare l'Olp da Tunisi, e di piantarla nel cuore della Giudea e della Samaria e a Gaza - ha ricordato - è stata una decisione presa e attuata prima che diventassi primo ministro. Ho pensato che fosse un terribile errore e lo penso ancora".

Netanyahu: “Gaza sarà smilitarizzata nel dopoguerra”

"Dobbiamo dire la verità e non coltivare illusioni. Dopo l'eliminazione di Hamas, la Striscia sarà smilitarizzata e sarà sotto il controllo di sicurezza israeliano". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu confermando la posizione su futuro della Striscia che non prevede, a suo giudizio, il controllo da parte dell'Autorità nazionale palestinese. "Nonostante il lutto, nonostante le pressioni internazionali, continueremo fino alla fine, nulla - ha concluso - ci fermerà".

Netanyahu: “La morte dei tre ostaggi spezza il cuore, abbiamo appreso la lezione”

"La guerra andrà avanti fino alla distruzione di Hamas", anche se la morte dei tre ostaggi ha "spezzato il mio cuore e quello della nazione". Lo ha detto il premier Benjamin Netanyahu che ha aggiunto "abbiamo appreso la lezione", poi ha promesso che Israele manterrà "tutti gli sforzi militari e diplomatici per riportare a casa tutti gli ostaggi".

Netanyahu: “Continueremo a combattere fino alla vittoria”

"Continueremo a combattere fino alla vittoria. Il sacrificio dei nostri eroi non è stato vano". Lo ha ribadito il premier israeliano Benjamin Netanyahu in una conferenza stampa, durante la quale ha espresso le sue condoglianze ai famigliari degli ostaggi uccisi per errore a Gaza.

Tajani: “Israele tuteli i luoghi di culto cristiani a Gaza”

"Lancio un appello accorato al governo ed all'esercito israeliano affinché tutelino i luoghi di culto cristiani nella striscia di Gaza. Non è lì che si nascondono i terroristi di Hamas". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

(ansa)

Israele, 90 operativi di Hamas arrestati in un ospedale di Gaza Nord

L'esercito israeliano e lo Shin Bet (Sicrezza interna) hanno arrestato nei giorni scorsi circa 90 "terroristi operativi" di Hamas nell'ospedale Kamal Adwan nel Nord della Striscia e "sequestrato numerose armi". Lo ha fatto sapere il portavoce militare aggiungendo che "alcuni di quelli detenuti nell'ospedale", ritenuto "una base di Hamas", hanno "preso parte al massacro del 7 ottobre" nel Sud di Israele. Tra le armi sequestrate nell'ospedale - hanno aggiunto - "fucili d'assalto, lanciagranate, ordigni esplosivi e equipaggiamento militare di operativi di Hamas".

(reuters)

Hamas: “A Gaza 8mila dispersi oltre alle 19mila vittime”

Un alto esponente di Hamas, Osama Hamdan, ha affermato che oltre 8mila persone risultano disperse sotto le macerie degli edifici crollati nelle Striscia di Gaza a causa dei bombardamenti israeliani, oltre al numero dei morti che supera ormai 19mila. "L'occupazione ha commesso molti massacri nei 71 giorni di guerra a Gaza. L'aggressione continua nella Cisgiordania occupata dove sono state registrate 300 morti dal 7 ottobre, e circa il 70% dei morti e dei dispersi sono donne e bambini", ha detto Hamdan, in una conferenza stampa a Beirut di cui riferisce Al Jazeera online.

(afp)

L’Egitto abbatte un drone al largo del Sinai

L'aeronautica egiziana ha abbattuto un drone al largo della penisola del Sinai, riferiscono i media legati allo Stato. Lo scrive Times of Israel. Testimoni affermano di aver visto un secondo oggetto volante schiantarsi sulla terraferma più a monte della costa. I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno affermato di aver lanciato diversi droni nel sud di Israele.
Il canale televisivo egiziano Al-Qahera riporta "lo schianto di un oggetto volante non identificato nelle acque territoriali egiziane vicino alla città di Dahab".
Una fonte dei servizi di sicurezza dice all'Afp che si trattava di un drone "la cui origine è ancora sconosciuta".

Wafa: “Due palestinesi uccisi da Israele in Cisgiordania”

L'agenzia Wafa ha riferito della morte di due palestinesi "uccisi da Israele". Il primo e Aziz Khalil (20 anni), "ucciso dalle forze israeliane nel sud della Cisgiordania. Il secondo è - secondo la stessa fonte - Salim Hajar (25 anni), "ucciso dal fuoco dell'Idf" vicino Tulkarem, sempre in Cisgiordania. L'esercito israeliano non ha ancora dato la sua versione sui due fatti.

Le famiglie degli ostaggi: “Basta combattere, avviare i negoziati”

Le famiglie degli ostaggi tenuti nella Striscia di Gaza hanno esortato il governo israeliano a porre fine ai combattimenti e ad avviare negoziati per il loro rilascio. "Stiamo solo recuperando cadaveri. Vogliamo che fermiate i combattimenti e avviate i negoziati", ha detto Noam Perry, figlia di un israeliano rapito, durante un raduno di famiglie di ostaggi a Tel Aviv. Robby Chen, padre di un soldato 19enne ostaggi, ha espresso la sua rabbia tenendo una clessidra in mano. "Cosa state aspettando? Di farli tornare nelle bare? Chiediamo al governo di parlare con noi oggi e spiegare quale proposta hanno sul tavolo".

(afp)

Un altro ostaggio israeliano morto in prigionia a Gaza

La famiglia di Inbar Haiman, 27 anni, è stata informata della sua morte in cattività a Gaza. Lo hanno riferito i media. Haiman era stata rapita da Hamas alla festa musicale di Reim, a ridosso della Striscia, il 7 ottobre scorso.

Hamas: “Israele conosce le condizioni per liberare gli ostaggi”

"L'esercito sionista conosce molto bene le nostre condizioni per liberarli, poiché nessuno di loro sarà liberato finché non saranno soddisfatte le nostre condizioni". Lo afferma Abu Obaida, portavoce delle Brigate Al-Qassam, rispetto alla liberazione degli ostaggi nelle mani di Hamas.
"Il nemico sionista sta giocando con le vite dei suoi soldati tenuti prigionieri dalla resistenza palestinese e quindi non si preoccupa dei sentimenti delle loro famiglie. Ieri, l'esercito sionista ha intenzionalmente giustiziato tre di loro, preferendo ucciderli piuttosto che liberarli".

Ex ostaggio critica il governo dopo l’uccisione dei 3 sequestrati

"Abbiamo implorato il gabinetto di guerra, avvertendo che i combattimenti avrebbero potuto danneggiare gli ostaggi. Sfortunatamente, avevamo ragione". È il commento dell'ex ostaggio Raz Ben-Ami, il cui marito Ohad è ancora prigioniero di Hamas nella Striscia, alla luce dell'uccisione di tre sequestrati da parte dei soldati nell'enclave palestinese.

Borrell: “Preoccupa l'aumento dei fondi della Knesset per i coloni”

"L'Unione Europea è seriamente preoccupata per l'impegno di finanziamenti aggiuntivi per la costruzione degli insediamenti e le attività correlate approvati dalla Knesset nel bilancio modificato per il 2023". Lo afferma l'alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell in una dichiarazione sulle aggiunte al bilancio israeliano di fondi per la costruzione di insediamenti. "L'Ue ribadisce la sua opposizione alla politica e alle attività di insediamento di Israele, anche all'interno e nei dintorni di Gerusalemme Est - afferma Borrell -. L'approvazione di questo bilancio aggiuntivo avviene in un contesto di crescente violenza contro i palestinesi da parte dei coloni estremisti nella Cisgiordania occupata, che ha raggiunto livelli senza precedenti. Dopo gli attacchi terroristici di Hamas contro Israele il 7 ottobre, la violenza dei coloni è aumentata drasticamente e circa 1.000 palestinesi sono stati costretti ad abbandonare le proprie case".
"L'espansione degli insediamenti illegali e lo sfollamento forzato dei palestinesi minano la sicurezza in Cisgiordania. Ciò non rende Israele più sicuro - conclude -. Gli insediamenti costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario, un grave ostacolo alla soluzione dei due Stati e una minaccia alla stabilità regionale".

(agf)

Kirby su ostaggi uccisi dagli israeliani: “Una tragedia terribile”

"Questa è una terribile tragedia". Così il portavoce del consiglio di Sicurezza della Casa Bianca, John Kirby, commenta l'uccisione da parte delle forze israeliane di tre ostaggi che si erano riusciti a liberare a Gaza e che, secondo le ricostruzioni, sventolavano una bandiera bianca. Le forze israeliane affermano che i militari che hanno preso il fuoco hanno "per errore pensato che si trattasse di una minaccia".
Per Kirby non c'è "nessuna connessione tra gli eventi tragici di oggi e l'impatto sulla specifica sicurezza e salvezza degli altri ostaggi ancora detenuti". "Ovviamente vogliamo che siano tutti rilasciati - ha aggiunto - la migliore sicurezza per la loro sarebbe farli uscire tutti, ed Hamas potrebbe farlo, se solo volesse fare la cosa giusta, cosa che, ovviamente, ha dimostrato di non essere disposto a fare".

(reuters)

Tre razzi dal Libano, Israele risponde con artiglieria

Tre razzi sono stati lanciati dal Libano nel nord di Israele, facendo scattare le sirene a Kiryat Shmona e nelle comunità vicine. Lo hanno riferito le forze armate israeliane (Idf), precisando che le truppe stanno rispondendo con colpi di artiglieria. Al momento non si hanno notizie di feriti o danni.

(afp)

Netanyahu terrà una conferenza stampa alle 19.30

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà una conferenza stampa a Tel Aviv alle 20.30 ora locale (le 19.30 in Italia).

Gabinetto di guerra israeliano sull’incontro tra il capo del Mossad e il premier del Qatar

Il Gabinetto di guerra israeliano dovrebbe discutere questa sera i risultati dell'incontro avuto la scorsa notte dal capo del Mossad David Barnea con il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani su una possibile ripresa dei negoziati per una tregua e uno scambio di ostaggi e detenuti palestinesi. Lo hanno riferito vari media.

Walla, “Colloqui Barnea-Al Thani sono solo l’inizio”

Secondo il sito israeliano Walla, i colloqui tra Barnea e Al Thani sono stati "solo l'inizio" e il processo sarà "lungo, difficile e complicato". Il direttore della Cia, Bill Burns e il ministro dell'Intelligence egiziano, il generale Abbas Kamel, sono stati aggiornati sull'incontro e stanno aiutando a rilanciare i negoziati per il rilascio degli ostaggi israeliani in cambio della scarcerazione di detenuti palestinesi. Haaretz ha riferito che il gabinetto di guerra israeliano dovrebbe discutere in giornata il faccia a faccia avvenuto.

Ostaggi uccisi a Gaza, Gallant incontra i vertici militari e di intelligence

Il ministro israeliano della Difesa, Yoav Gallant, ha incontrato i vertici militari e dell'intelligence nell'ambito degli "sforzi per il ritorno degli ostaggi trattenuti a Gaza" dall'attacco del 7 ottobre in Israele. Secondo quanto reso noto c'è stato un incontro a cui hanno partecipato tra gli altri il capo di Stato Maggiore delle Idf, Herzi Halevi, il capo del Mossad, David Barnea, e il numero uno dello Shin Bet, Tomer Bar. La notizia arriva dopo quella della morte nella Striscia di Gaza di tre ostaggi, uccisi dai soldati israeliani nel quartiere di Shejaiya, a Gaza City, in quello che è stato descritto come un "tragico incidente". E mentre si rincorrono i rapporti di stampa sulla ripresa dei colloqui per la liberazione degli ostaggi.

Wsj, ad Oslo incontro Mossad-Qatar “per rilanciare il negoziato sugli ostaggi”

Israele e Qatar cercheranno di rilanciare i colloqui sul rilascio degli altri ostaggi tenuti da Hamas a Gaza in un incontro oggi ad Oslo. David Barnea, direttore dell'agenzia di intelligence israeliana Mossad, e il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani dovrebbero incontrarsi oggi in Norvegia, secondo il Wall Street Journal che ha citato fonti a conoscenza della questione. I colloqui riguarderebbero le modalità con cui gli ostaggi potrebbero essere rilasciati in cambio di un cessate il fuoco e del rilascio dei prigionieri palestinesi detenuti in Israele, ha affermato ancora il quotidiano statunitense, come riporta Sky News. Le discussioni affrontano questioni "significative", ma ci sono degli ostacoli, secondo il Wjs, tra cui anche le controversie sui possibili termini con Hamas. È probabile che Barnea incontrerà anche funzionari egiziani, riporta ancora il Wsj, ricordando che a Gaza ci sono ancora oltre 100 ostaggi in mano ad Hamas.

Il Wsj: “Negoziati Mossad-Qatar oggi stesso a Oslo”

Sarebbe oggi stesso a Oslo, in Norvegia, l'incontro tra responsabili di Israele e Qatar nel tentativo di rilanciare i colloqui per la liberazione di ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dall'attacco del 7 ottobre in Israele in cambio di un cessate il fuoco e della scarcerazione di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. E' quanto si legge sul Wall Street Journal, che parla di incontro tra il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed Bin Abdul Rahman Al Thani, e il capo del Mossad, David Barnea, dopo le anticipazioni delle scorse ore di Axios e la conferma del Qatar sul "proseguimento dei suoi sforzi diplomatici". Le fonti del Wall Street Journal riferiscono di colloqui "esplorativi" e non escludono un incontro tra Barnea e rappresentanti egiziani.

Fonte Idf: “Gli ostaggi uccisi avevano un bastone con stoffa bianca”

Secondo una indagine preliminare dell'esercito israeliano i tre ostaggi che ieri sono stati uccisi dai soldati a Gaza avevano innalzato un bastone con un pezzo di stoffa bianca. Lo ha detto una fonte dell'esercito in un briefing con i giornalisti. Secondo la stessa indagine, le truppe non "hanno seguito le regole d'ingaggio dell'esercito"

Cacciatorpediniere britannico abbatte un drone sospetto sul Mar Rosso

Un cacciatorpediniere della marina britannica ha abbattuto un sospetto drone da combattimento che prendeva di mira la navigazione mercantile nel Mar Rosso. Lo ha riferito il segretario alla Difesa britannico, Grant Shapps, come riporta Sky News. Shapps ha dichiarato che la 'HMS Diamond' ha "distrutto con successo" il sospetto drone utilizzando un missile terra-aria Sea Viper. "La nave è arrivata di recente nella regione per rafforzare gli sforzi internazionali per mantenere la sicurezza marittima", ha dichiarato Shapps, aggiungendo che "la recente ondata di attacchi illegali rappresenta una minaccia diretta al commercio internazionale e alla sicurezza marittima nel Mar Rosso. Il Regno Unito rimane impegnato a respingere questi attacchi per proteggere il libero flusso del commercio globale"

Attesi oggi a Rafah 15 feriti palestinesi e 147 cittadini Usa

Sono attesi oggi in Egitto dalla Striscia di Gaza, attraverso il valico terrestre di Rafah, 15 feriti, 11 donne e 4 uomini, la maggior parte con gravi fratture. Lo riferisce la Mezzaluna rossa egiziana.
Attesi anche 126 egiziani provenienti da Gaza e persone di altre nazionalità di cui le autorità del valico e della Mezzaluna rossa hanno già ricevuto un elenco. La maggior parte, 147 persone, sono statunitensi. Figurano poi 29 romeni, 2 russi e 2 irlandesi

Tv egiziana: “Abbattuto oggetto volante nel Mar Rosso”

La tv statale egiziana afferma, citando fonti "di alto rango" che "le difese aeree egiziane hanno rilevato un oggetto volante sul Mar Rosso e lo hanno abbattuto immediatamente". Testimoni oculari hanno riferito alla stessa emittente che l'oggetto sarebbe caduto al largo delle acque territoriali egiziane, a circa un chilometro e mezzo davanti alla costa della città di Dahab

Prosegue il blackout delle connessioni telefoniche e Internet a Gaza

Prosegue il blackout delle comunicazioni che ha interrotto le connessioni telefoniche e Internet nella Striscia di Gaza. Secondo il gruppo di difesa dell'accesso a Internet NetBlocks.org, le linee internet e telefoniche sono interrotte da giovedì sera e risultano ancora inaccessibili questa mattina, ostacolando la consegna di aiuti. "Il blackout di Internet è in corso e, in base ai nostri dati, si tratta dell'interruzione più lunga" negli oltre due mesi di guerra, ha affermato Alp Toker, direttore del gruppo. Il dipartimento per gli affari umanitari delle Nazioni Unite ha affermato che le comunicazioni con Gaza sono state "gravemente interrotte" a causa dei danni alle linee di telecomunicazione nel Sud

(reuters)

Gli Usa ordinano a due navi da guerra di restare nel Mediterraneo

Il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha ordinato alla portaerei USS Gerald R. Ford e all'incrociatore Normandie di restare nel Mediterraneo per "molte altre settimane". Lo riferiscono diverse fonti informate all'agenzia Associated Press. È la terza volta che lo spiegamento della Ford viene esteso da quando il Pentagono ha intensificato la sua presenza militare nell'area in seguito agli attacchi di Hamas del 7 ottobre

Media palestinesi: “Decine di morti e feriti nei bombardamenti israeliani a Gaza”

Sarebbero decine i palestinesi rimasti uccisi e feriti in bombardamenti israeliani che hanno colpito Gaza. L'agenzia palestinese Wafa parla di almeno 14 morti in attacchi aerei che hanno colpito due case nel Nord della Striscia di Gaza e di altre decine di vittime a causa del bombardamento di un'altra abitazione a Jabalia. Secondo Wafa ci sono anche decine di persone intrappolate sotto le macerie e fra le vittime ci sono donne e bambini

Media: “Previsto un incontro tra il capo del Mossad e il premier del Qatar per colloqui sugli ostaggi”

Nelle prossime ore, "in Europa", potrebbe esserci un incontro tra il capo del Mossad, David Barnea, e il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed Bin Abdul Rahman Al Thani. L'indiscrezione è arrivata da Axios, secondo cui il faccia a faccia è previsto "questo settimana", e viene rilanciata stamani dal Jerusalem Post. L'obiettivo, ha scritto Axios citando due fonti informate sul dossier, è riprendere i negoziati per un accordo che porti al rilascio degli ostaggi tenuti prigionieri nella Striscia di Gaza dal terribile attacco del 7 ottobre in Israele. Si tratterebbe del primo incontro tra responsabili di Israele e Qatar dalla fine della pausa nelle ostilità concordata per una settimana a fine novembre. Risale a giovedì scorso l'incontro a Tel Aviv tra Barnea e il consigliere per la Sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan. Intanto il conflitto nella Striscia di Gaza prosegue e in Israele aumentano le pressioni dei familiari degli ostaggi sul governo di Benjamin Netanyahu

Israele, suonano sirene per razzi al confine col Libano

Suonano le sirene per l'allarme antiaereo nel nord di Israele. Secondo le notizie del Jerusalem Post, l'allerta è scattata nella zona di Zar'it, vicino alla linea di demarcazione del confine con il Libano. Stamani le sirene sono tornate a suonare anche nell'area di Netiv HaAsara, nel sud di Israele, vicina a Gaza.

Ambasciatore di Israele a Mosca: "Siamo pronti a lunga guerra, la nostra economia può sostenerla"

"Israele è in grado di portare avanti le ostilità per molto tempo, l'economia del paese è pronta per questo". Lo ha dichiarato alla Tass l'ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi. "L'economia è pronta per una guerra prolungata. Resta il fatto: non c'è via d'uscita, la guerra continua. Combatteremo. Il fattore economico non avrà alcun impatto sulla nostra determinazione a portare avanti le azioni di combattimento".

Media palestinesi: intensi bombardamenti sulla Striscia di Gaza

"Intensi bombardamenti" da parte di Israele sono in corso in tutta la Striscia di Gaza, compresa la città meridionale di Khan Younis e le aree nel nord dell'enclave. Lo riferiscono - secondo quanto riportato da The Times of Israel - alcuni media palestinesi.

La denuncia di Al Jazeera: cameraman ucciso e corrispondente ferito in attacco israeliano a Khan Younis

L’emittente Al Jazeera denuncia la morte di un suo cameraman, oltre al ferimento del suo capo corrispondente nella Striscia di Gaza, a causa di un bombardamento israeliano. Venerdì mattina il cameraman Samer Abu Daqqa e il corrispondente Wael Dahdouh si trovavano in una scuola nella città meridionale di Khan Younis quando è avvenuto il bombardamento, seguito dall’attacco di un drone israeliano. Nel racconto reso in ospedale da Dahdouh, ferito gravemente a un braccio e a una spalla, il cameraman Abu Daqqa era a terra sanguinante. Dahdouh è stato in grado di allontanarsi dalla scuola per chiedere aiuto, trovando lungo la strada delle ambulanze con personale sanitario, che si è rifiutato di andare a prestare immediato soccorso al cameraman perché in quel momento troppo rischioso. "Quando l’ho lasciato Abu Daqqa urlava e chiedeva aiuto”. A sera un’ambulanza ha provato a raggiungerlo, ma inutilmente perché le strade erano bloccate dalle macerie delle case distrutte nel bombardamento. Abu Daqqa ha continuato a perdere sangue, finché diverse ore dopo una squadra di difesa composta da civili lo ha trovato ormai senza vita, spiega Al Jazeera in un comunicato. L’ambasciatore palestinese all’Onu, Riyad Mansour, dopo aver espresso il dolore per la morte di Abu Daqqa, ha denunciato all’Assemblea Generale come “Israele prenda di mira quanti provino a documentare i suoi crimini e a informare il mondo”. Secondo il Comitato per la protezione dei giornalisti, Abu Daqqa è il 64mo giornalista morto dall’inizio del conflitto Israele-Hamas, con un bilancio aggiornato che conta 57 palestinesi, quattro israeliani e tre libanesi. Abu Daqqa era nato proprio a Khan Younis, aveva 45 anni e era entrato in Al Jazeera nel 2004. Era padre di quattro figli.

L'ambasciatore di Israele in Russia: "Non ci sono prerequisiti per ripresa colloqui su Gaza"

"Al momento non ci sono prerequisiti per la ripresa dei colloqui in Qatar sulla soluzione del conflitto nella Striscia di Gaza". Lo ha detto alla Tass l'ambasciatore israeliano in Russia, Alexander Ben Zvi. "Al momento tutto rimane uguale - ha aggiunto il diplomatico - e non ci sono novità. So che varie parti provano a ricorrere a determinati tentativi. Tuttavia, questi tentativi fino ad ora non hanno avuto successo. Non vedo nulla a questo punto".

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