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Israele - Hamas, le news del 17 dicembre

Media siriani: “Attacco aereo israeliano vicino a Damasco, due soldati feriti”. Fonti Egitto: “Tregua possibile ma lontani su alcuni dettagli”. Dipendente del suo consolato morto a Rafah, la Francia chiede chiarezza a Israele
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Media siriani: “Attacco aereo israeliano vicino a Damasco, due soldati feriti”

Le forze israeliane hanno effettuato un attacco aereo vicino alla capitale siriana Damasco, prendendo di mira alcuni punti nella campagna nei pressi della città. Lo riporta l'agenzia siriana Sana, che riferisce anche del ferimento di due soldati. Secondo una fonte militare citata da Sana, Israele "ha effettuato un'aggressione aerea dalla direzione del Golan siriano occupato, prendendo di mira alcuni punti nella campagna di Damasco. Le nostre forze di difesa aerea hanno intercettato diversi missili sparati dagli aerei"

Ministero della Salute di Gaza: “Nell’attacco israeliano a Jabalia sono morte 90 persone”

Un attacco israeliano al campo profughi di Jabalia, nel Nord della Striscia di Gaza, ha ucciso 90 persone. Lo riferisce il canale televisivo Al Arabiya, citando il Ministero della Salute di Gaza. In precedenza, il canale televisivo Al Jazeera aveva riferito che l'esercito israeliano ha bombardato diverse case nel campo profughi di Jabalia. Secondo loro, almeno 30 persone sono rimaste vittime dell'attacco e i dispersi erano decine

La ministra francese Colonna: “Non possiamo accettare gli abusi dei coloni israeliani”

"In Cisgiordania, la costruzione degli insediamenti sta accelerando, in flagrante violazione del diritto internazionale. Inoltre, i coloni commettono abusi contro i palestinesi, privandoli dei loro diritti e della loro terra. Non possiamo accettarlo, verranno presi provvedimenti". Lo scrive la ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna

Idf diffonde le foto delle richieste di aiuto dei tre ostaggi uccisi: “Hanno scritto ‘sos’ con gli avanzi di cibo”

I tre ostaggi uccisi per errore dall'esercito israeliano avevano scritto su teli richieste di aiuto vergate "con avanzi di cibo". Lo ha fatto sapere il portavoce militare che ha anche diffuso le foto e su una di queste si può leggere la scritta 'Sos'. I tre ostaggi - ha continuato - sono stati "per un certo periodo di tempo" in un edificio adiacente a quello in cui è poi avvenuto l'incidente e in quel luogo sono state trovare le richieste di aiuto. Tutta la vicenda - di cui le famiglie sono state informate, ha concluso il portavoce militare - è sotto indagine

Media: “In settimana ulteriori colloqui tra Mossad e Qatar sugli ostaggi”

Il capo del Mossad, David Barnea, si recherà nuovamente in Europa nei prossimi giorni per colloqui con il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani su un potenziale accordo sugli ostaggi con Hamas. Lo scrive il Times of Israel. Barnea sarà accompagnato da Nitzan Alon, che sta comandando gli sforzi dell'intelligence per trovare i rapiti

Fonti Egitto: “Israele e Hamas aperti alla tregua ma lontani su alcuni dettagli”

Fonti della sicurezza egiziana, citate da Haaretz, sostengono che sia Israele sia Hamas sono aperti ad un nuovo cessate il fuoco ma "permane disaccordo sui dettagli"

Cnn: “Positivo l’incontro tra Mossad e Qatar sugli ostaggi”

Il direttore dell'agenzia di intelligence israeliana Mossad ha incontrato venerdì il primo ministro del Qatar per discutere sulla ripresa dei negoziati indiretti sulla liberazione degli ostaggi. Lo hanno riferito fonti diplomatiche alla Cnn. Le fonti hanno detto che l'incontro - tra David Barnea e Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani - è stato positivo. Israele e Hamas non si parlano direttamente. L'incontro arriva dopo che un altro viaggio che Barnea avrebbe dovuto fare a Doha è stato annullatoall'inizio della settimana dal governo israeliano. Quest'ultimo incontro era stato pianificato prima che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) uccidessero per errore tre ostaggi israeliani a Gaza venerdì, ma quell'incidente ha aggiunto urgenza alle conversazioni, ha detto la fonte. La fonte ha richiesto l'anonimato

Sullivan parla con Emirati di Houthi e navi nel mar Rosso

Il Consigliere per la Sicurezza nazionale della casa Bianca, Jake Sullivan, ha incontrato il Consigliere per la sicurezza nazionale degli Emirati Arabi Uniti, Tahnoun bin Zayed ad Abu Dhabi venerdì. Hanno discusso una serie di questioni, tra cui l'importanza di contrastare le minacce degli Houthi alla libertà di navigazione nel Mar Rosso e i contributi significativi degli Emirati Arabi Uniti alla risposta umanitaria in corso a Gaza, compresa la creazione di un ospedale da campo per i civili palestinesi

Mezzaluna Rossa: “A Gaza il più lungo blackout delle comunicazioni dall’inizio della guerra”

Il blackout delle comunicazioni a Gaza è durato quattro giorni. Lo ha sottolineato la Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs), aggiungendo che si tratta del periodo più lungo dall'inizio della guerra, come ha dichiarato ieri sui social l'organizzazione di monitoraggio di Internet NetBlocks. Il blocco delle comunicazioni, ha detto ancora, probabilmente limiterà in modo significativo la conoscenza degli avvenimenti"

Media, telefoni e internet in ripresa graduale a Gaza

Le compagnie di comunicazione Paltel e Jawall hanno fatto sapere che le linee telefoniche e i servizi internet stanno gradualmente riprendendo nella Striscia dove si erano interrotti giovedì pomeriggio scorso. Lo hanno riferito i media ricordando che finora questo è stato il blackout di più lunga durata a Gaza

Israele: “Un altro soldato morto, il bilancio ora è di 122”

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di un altro soldato, ucciso in combattimento nel nord di Gaza. Si tratta di Boris Dunavetski (21 anni) della cittadina di Kiryat Bialik. Secondo le stime ufficiali, il bilancio dei soldati caduti in battaglia - dall'avvio delle operazioni di terra a Gaza - è ora di 122

Israeliano accoltellato, l’autore dell’attacco catturato dall’Idf

Un riservista israeliano di 49 anni è stato accoltellato a una stazione di servizio al valico di Rantis con la Cisgiordania. Lo hanno fatto sapere i media secondo cui le condizioni dell'uomo non sono gravi. La vittima - secondo le stesse fonti - ha reagito ed riuscito a sparare contro l'aggressore che tuttavia si è dato alla fuga. Poi è stato arrestato dall'esercito. "I soldati - ha detto il portavoce militare - hanno catturato il terrorista che ha condotto un attacco con un coltello in Cisgiordania"

Israele: “Scoperto enorme tunnel vicino al valico di Erez”

Israele ha scoperto nei pressi del valico di Erez con il Nord della Striscia un "enorme sistema di tunnel che si divide in vari rami con una estensione di oltre 4 chilometri, arriva a soli 400 metri dal valico stesso, con una profondità di 50 metri sottoterra". Lo ha annunciato l'esercito secondo cui il sistema è frutto "di un progetto guidato da Muhammad Sinwar, fratello di Yahya Sinwar". Il sistema del tunnel - che ha avuto un ruolo nell'attacco del 7 ottobre - "ha una larghezza sufficiente per un veicolo" ed è dotato di impianti elettrici e fognari e porte blindate per bloccare l'accesso

Israele, 'Se Hezbollah sale di 1 livello, noi lo faremo di 5'

"Se Hezbollah vuole salire di un livello, noi ne saliremo di cinque: non lo desideriamo, ma non permetteremo l'evacuazione degli abitanti del nord per troppo tempo". Lo detto il ministro della difesa israaeliano Yoav Gallant in visita al Comando del nord vicino la cittadina di Metulla. Gallant è stato informato con una panoramica delle attività dell'esercito "contro obiettivi di Hezbollah nell'area per contrastare le cellule terroristiche e distruggere le infrastrutture dell'organizzazione".

Funzionario della Mezzaluna Rossa perde 5 figli in raid Israele

Ahmed Abu Foul, un funzionario della Mezzaluna Rossa Palestinese (PRCS) ha perso 5 figli in un attacco israeliano contro la sua casa nel nord della Striscia di Gaza. "Israele ha preso di mira la nostra casa in cui vivevano circa 80 persone", ha raccontato ad Al Jazeera, "il bilancio è ora di 28 morti, compresi i miei cinque figli, mio fratello e i suoi figli, e mio padre". "L'esercito è ancora davanti alla nostra casa e tutte le vittime sono sotto le macerie e non abbiamo alcun coordinamento per entrare e recuperarle", ha aggiunto con la voce rotta e le lacrime agli occhi. Il paramedico ha ricordato che quando ha tentato di recuperare i corpi il giorno dell'attacco è finito sotto il fuoco diretto delle forze israeliane ed è dovuto fuggire.

L’Idf arresta 20 palestinesi in Cisgiordania, più di 4mila fermi dal 7 ottobre

Venti palestinesi sono stati arrestati in Cisgiordania dalla scorsa notte dalle forze israeliane. Lo riferiscono in una dichiarazione congiunta l'Autorità palestinese per gli affari dei prigionieri e il Club dei prigionieri palestinesi. Gli arresti hanno avuto luogo in diverse città, tra cui Hebron, Nablus, Ramallah e Tulkarem, si legge nel comunicato, secondo cui il numero dei palestinesi arrestati dalle forze israeliane dal 7 ottobre è ora di 4.540.

(afp)

Cnn: il capo del Mossad ha incontrato a Oslo il premier del Qatar

Sè svolto l'incontro tra David Barnea, il direttore del Mossad, ed il premier del Qatar Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al-Thani, per continuare a discutere la questione del rilascio degli ostaggi. Lo confermano fonti della Cnn, dopo che il Wall Street Journal ieri aveva scritto che l'incontro si sarebbe svolto in giornata a Oslo, in Norvegia.

L'incontro è avvenuto dopo che un altro viaggio di Barnea a Doha era stato cancellato dal governo israeliano perché non c’erano “le condizioni giuste” per riprendere i negoziati. Secondo la fonte della Cnn, l'uccisione accidentale da parte delle forze israeliane di tre ostaggi che si erano riusciti a liberare a Gaza, ha sottolineato l'urgenza dei colloqui che si sono svolti a Oslo.

Hezbollah colpisce un kibbutz nel Nord

Hezbollah ha lanciato missili anticarro contro una comunità vicino al confine con il Libano, colpendo il Kibbutz Sasa, nel nord di Israele. Non ci sono segnalazioni di feriti, ma video diffusi in rete testimoniano che vi sarebbero danni all'auditorium dell'insediamento.

L'Idf ha risposto con una serie di raid contro i siti Hezbollah dai quali sarebbero partiti i razzi. Un aereo da caccia e un elicottero d'attacco hanno colpito diversi edifici utilizzati dall'organizzazione libanese e un drone ha colpito un gruppo militanti. Un altro aereo e un carro armato hanno colpito armi e un posto di guardia.

Irruzione dell’Idf nelle case dei leader di Hamas, anche di Sinwar

Le Forze di difesa israeliane hanno fatto irruzione negli uffici del comandante del battaglione Khan Yunis di Hamas e nelle case vuote di diversi leader del gruppo, tra cui quella di Yahya Sinwar. Lo hanno reso noto le Idf, secondo cui pesanti scontri sono in corso nella zona, nel sud della Striscia di Gaza. Durante le operazioni, la settima Brigata corazzata ha ucciso "molti terroristi" e ha scoperto 30 tunnel, colpito decine di siti di lanciarazzi anticarro, altre armi e materiale di intelligence.

Israele, valico Keren Shalom aperto, passano primi camion

I camion degli aiuti umanitari sono entrati per la prima volta nella Striscia dal valico israeliano di Kerem Shalom. Lo ha riferito l'ufficio del premier Benjamin Netanyahu. Israele ha deciso di riaprire il valico di recente, nell'ambito anche delle discussioni sull'andamento della guerra con gli Usa. Il valico fino ad oggi funzionava solo come centro di ispezione per i camion che venivano dal valico più a Sud di Rafah, tra l'Egitto e Gaza, e dove dovevano ritornare con un forte dispendio di tempo.

Usa: Tutte le opzioni sul tavolo contro gli Houthi

"Tutte le opzioni sono sul tavolo" contro gli Houthi in Yemen, che continuano ad attaccare con missili e droni le navi nel Mar Rosso. È l'avvertimento rilanciato dagli Stati Uniti attraverso un funzionario del dipartimento di Stato americano, citato dal quotidiano "The National", sottolineando come "questi attacchi stiano coinvolgendo direttamente una decina di Paesi ed equipaggi e navi di tutto il mondo". Nei giorni scorsi, diverse compagnie di navigazione, da Msc a Maersk, hanno deciso di bloccare il transito delle loro navi nel Mar Rosso.

Intanto fonti del Pentagono hanno confermato il dispiegamento del Gruppo di attacco guidato dalla portaerei 'Dwight D. Eisenhower', spostata dal Golfo Persico al Golfo di Aden, davanti alle coste dello Yemen.

(afp)

Folla assalta camion aiuti che arrivano a Gaza

Una folla di palestinesi hanno preso d'assalto i camion carichi di aiuti arrivati nella Striscia di Gaza dall'Egitto. Da alcune riprese in diretta dal valico di Rafah, che collega i due territori, si vedono persone che saltano su un camion per assicurarsi gli aiuti, mentre alcuni prendono scatole e le lanciano nella folla che circonda il veicolo. Le Nazioni Unite hanno avvertito che le persone a Gaza sono diventate così "alla disperata ricerca di cibo" da fermare i camion degli aiuti e mangiare immediatamente ciò che trovano. Lo riporta Al Jazeera.

(reuters)

La Francia chiede un “cessate il fuoco immediato e duraturo”

La ministra degli Esteri francese Catherine Colonna, che ha incontrato il suo omologo israeliano a Tel Aviv, Eli Choen, ha espresso la "profonda preoccupazione" della Francia per la situazione nella Striscia di Gaza e ha chiesto "una nuova tregua, immediata e duratura". "Troppi civili vengono uccisi", ha detto Colonna, citata dai media francesi. La ministra ha poi invitato a non dimenticare le vittime degli attacchi di Hamas del 7 ottobre. Gli appelli alla "de-escalation" valgono per tutti, compreso Israele: lo ha detto il capo della diplomazia francese, Catherine Colonna

Israele: “Tunnel in stanza di bambini a Jabalya”

L'imbocco di un tunnel in una stanza di bambini con una culla vicino. È quello che l'esercito israeliano ha detto di aver trovato al piano semiinterrato di un edificio a Jabalya, nel nord di Gaza. In un video diffuso dall' esercito stesso si vede la stanza dei bambini con anche la culla e l'imbocco del tunnel dal quale partono le scale. L'imbocco - ha aggiunto il portavoce militare - è stato poi distrutto.
A Shujaia, nel centro della Striscia, le truppe hanno attaccato un centro di Hamas dove "c'erano armi, ordigni esplosivi e anche l'imbocco di un tunnel di attacco lungo circa 15 metri dal quale i miliziani attaccavano i soldati". Inoltre l'Idf ha fatto sapere di aver operato, sempre a Shujaia in una struttura dove si fabbricavano razzi, parti dei quali "sono stati trovati vicino a una scuola dell'Unrwa", l'agenzia dell'Onu per i profughi palestinesi.

L’Oms: “Il pronto soccorso di al-Shifa è un bagno di sangue”

Il pronto soccorso dell'ospedale al-Shifa, il più grande nel Nord di Gaza, è "un bagno di sangue" e la struttura "ha bisogno di rianimazione", ha avvertito l'Organizzazione Mondiale della Sanità. L'Oms, citata dal Guardian, ha affermato che "decine di migliaia di sfollati stanno utilizzando l'edificio e i terreni dell'ospedale per ripararsi" e che c'è "una grave carenza" di acqua potabile e cibo. Le sale operatorie non funzionano a causa della mancanza di carburante, ossigeno e altre forniture, ha affermato l'organizzazione che parla di "centinaia di feritì”.

(afp)

Netanyahu: “Dalle famiglie delle vittime mandato a continuare la guerra”

Il premier Benjamin Netanyahu - durante la riunione di governo a Tel Aviv - ha reso noto di "aver ricevuto una lettera da decine di famiglie di caduti" nella quale si ribadisce la volontà di proseguire la guerra.
"Gli eroici civili e soldati sono determinati - è scritto nella lettera diffusa da Netanyahu - a raggiungere una vittoria totale. Questo è il testamento dei caduti e il nostro obbligo per i vivi". Per questo Netanyahu ha ribadito che Israele "combatterà fino alla fine con l'obiettivo di eliminare Hamas, rilasciare gli ostaggi e assicurarsi che Gaza non sia più centro di terrorismo, istigazione e attacchi contro Israele".

(afp)

Continua il blackout dei telefoni e di internet a Gaza

Continua il blackout delle comunicazioni telefoniche e dei servizi internet a Gaza in quello che, finora, è il periodo più prolungato dall'inizio della guerra. Lo hanno riferito vari media. Le due compagnie principali della Striscia, Paltel e Jawall, hanno annunciato la fine dei servizi "a causa dell'aggressione" israeliana all'enclave palestinese lo scorso giovedì pomeriggio e da allora è scattata l'interruzione. Fonti Usa - citate dai media americani - hanno sottolineato - "l'estrema necessità" che il servizio sia ripristinato, anche alla luce del tentativo di Israele - hanno aggiunto - di ridurre le vittime civili.

Lapid: “Via Netanyahu, si può votare in tempo di guerra"

Benjamin "Netanyahu non può continuare a fare il primo ministro" in Israele. "È possibile tenere elezioni in tempo di guerra": lo ha detto il leader dell'opposizione Yair Lapid in un'intervista al quotidiano israeliano Yedioth Ahronot. Lapid ha poi risposto alle richieste di avanzare un piano israeliano per un accordo sugli ostaggi. "Deve essere messo sul tavolo un nuovo schema perché non appena c'è una carta sul tavolo, questa produce azione, anche se non viene accettata".

(reuters)

L’Idf scopre un tunnel gigantesco a Gaza

L’esercito israeliano ha scoperto il tunnel più grande della Striscia di Gaza. Lungo 4 chilometri, ha una sezione che raggiunge una profondità di 50 metri sottoterra. Il tunnel gigante consente il passaggio di veicoli ed è stato costruito sotto la guida di Sinwar. Nel tunnel sono presenti infrastrutture elettriche, di comunicazione e fognarie e ha le porte in superficie a prova di esplosivi. Lo scrive il Times of Israel.

Media: 47 palestinesi uccisi in raid su Jabalya e Deir el-Balah

Almeno 47 palestinesi "sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei israeliani nelle ultime ore sulla città di Jabalya, a nord della Striscia di Gaza, e nel campo profughi di Deir el-Balah, nel centro" dell'enclave. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa che cita fonti locali. Secondo quanto riferito, protezione civile e ambulanze "hanno recuperato i corpi di 35 civili e almeno 90 feriti" a Jabalya, "con molti ancora intrappolati sotto le macerie". Nel frattempo, "aerei israeliani hanno colpito una casa di Deir al-Balah uccidendo circa 12 persone e lasciando numerosi feriti", scrive Wafa. "Molte delle vittime erano sfollati".

Israele: “Altri 2 soldati uccisi a Gaza, in totale ora sono 121”

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri due soldati uccisi in combattimento uno nel nord, l'altro nel sud di Gaza. Si tratta di Joseph Avner Doran (26 anni) e di Shalev Zaltsman (24 anni). Secondo le stime ufficiali il bilancio, dall'avvio dell'operazione di terra nella Striscia, è ora di 121 soldati uccisi in combattimento.

Wafa, salito a 4 bilancio palestinesi uccisi a Tulkarem

È salito a quattro il bilancio dei palestinesi uccisi in un'operazione israeliana nel campo profughi di Nour Shams nei pressi di Tulkarem in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia Wafa che cita fonti mediche. I due uccisi - secondo la stessa fonte - sono Walid Abdel Razzaq Asaad Zahra (22 anni) e Asaad Fathi Asaad Zahra (33). In precedenza altri due palestinesi - secondo la stessa fonte - erano stati uccisi dalle "forze di occupazione all'interno del campo" in un attacco avvenuto anche "con droni".

Il cardinale Pizzaballa: due donne uccise nel complesso della Chiesa a Gaza

Una madre e una figlia sarebbero state uccise da un soldato israeliano, e sette persone ferite, nel complesso che ospita l'unica chiesa cattolica di Gaza City. Lo ha reso noto il Patriarcato latino di Gerusalemme, cardinale Pizzaballa. Secondo un testimone su X, un cristiano palestinese, le due donne erano una madre e una figlia, Nahida e Samar, che stavano andando al Convento delle Suore per usare l'unico bagno. Il Patriarcato attribuisce la morte delle due donne a l’azione di un cecchino dell'esercito israeliano. Le due donne, riferisce il comunicato, si trovavano all'interno della chiesa della Sacra Famiglia a Gaza, dove molte famiglie cattoliche hanno trovato rifugio dall'inizio del conflitto. Secondo la ricostruzione fornita dal comunicato, le due donne, madre e figlia, stavano camminando nel convento quando sono state colpite dagli spari, ed "una è morta mentre stava cercando di mettere in salvo l'altra". Nell'attacco altre 7 persone sono state ferite. "Non è stato dato nessun preavviso, sono state uccise a sangue freddo all'interno della parrocchia, dove non c'erano belligeranti", continua il comunicato. Venerdì la deputata britannica Layla Moran ha reso noto che suoi familiari sono rifugiati nella stessa chiesa e sono "disperati e terrorizzati" mentre le condizioni continuano a peggiorare. Il Patriarcato Latino di Gerusalemme ha denunciato anche che le forze israeliane hanno colpito il convento delle sorelle di Madre Teresa, che ospita 54 persone disabili e fa parte del compound della chiesa. Il generatore dell'edificio, unica fonte di elettricità, i pannelli solari e le cisterne dell'acqua sono state distrutte, rendendo così il convento "non abitabile".

Hamas: nuovi raid sulla Striscia di Gaza, vittime. Morti altri due soldati israeliani

Nuova ondata di raid sulla Striscia di Gaza. Secondo Hamas, diverse persone sono rimaste uccise nei raid aerei su Deir al-Balah. Attacchi aerei e di artiglieria ci sono stati anche sulla località di Bani Suhaila, a Est di Khan Yunis, la seconda città della Striscia di Gaza, roccaforte di Hamas, dove da giorni infuria lo scontro. Intanto Tsahal ha annunciato la morte di altri due dei suoi soldati, e dunque adesso sono 121 i militari israeliani uccisi dall'inizio dell'offensiva a Gaza alla fine di ottobre.

Morte cameraman sotto bombe Israele, Al Jazeera prepara denuncia per la Cpi

Al Jazeera ha dato mandato al proprio ufficio legale di presentare una denuncia alla Corte penale internazionale per la morte del suo cameraman Samer Abu Daqqa, avvenuta a Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza. La rete televisiva con sede in Qatar lo ha affermato - come riporta la Cnn - in una nota: "Sabato 16 dicembre 2023, la rete ha istituito un gruppo di lavoro congiunto, composto dal suo team legale internazionale e da esperti legali internazionali, che avvierà il procedimento di compilazione di un fascicolo completo da presentare al pubblico ministero", si legge. Abu Daqqa è morto venerdì scorso dopo essere rimasto ferito in un bombardamento israeliano. Al Jazeera ha definito la sua morte un "assassinio". Nel fascicolo per la Corte penale internazionale saranno stati inseriti anche gli "attacchi ricorrenti contro gli operatori della rete che lavorano e operano nei territori palestinesi occupati e i casi di incitamento contro di loro".

La Francia chiede a Israele chiarezza sulla morte del suo agente a Gaza

Parigi ha "condannato" il bombardamento israeliano nella Striscia di Gaza che ha ucciso un dipendente del suo consolato a Rafah e ha chiesto che "sia fatta luce" su questa tragedia "il più rapidamente possibile".
"E' con grande emozione che il Ministero dell'Europa e degli Affari Esteri ha appreso della morte di uno dei suoi agenti, deceduto in seguito alle ferite riportate durante un bombardamento israeliano a Rafah, nel sud della Striscia di Gaza", ha dichiarato il Quai d'Orsay in un comunicato."Chiediamo che le autorità israeliane facciano piena luce sulle circostanze di questo bombardamento il prima possibile", ha dichiarato il ministero francese in un comunicato. La vittima, che lavorava per la Francia dal 2022 e la cui identità e nazionalità non sono state specificate, si era rifugiata nella casa di uno dei suoi colleghi presso il Consolato Generale. "Totale solidarietà al personale del Quai d'Orsay in lutto. E' ora di battere i pugni contro Netanyahu", ha dichiarato Antoine Lèaument, deputato LFI per l'Essonne, su X.

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