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Zelensky vuole "trovare soluzioni" con Orbán
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato di voler tenere dei colloqui con il leader ungherese Viktor Orbán, che nei giorni scorsi ha bloccato un pacchetto di aiuti dell'Unione Europea del valore di 50 miliardi di euro per Kiev. "Siamo vicini e stiamo cercando di trovare soluzioni alle nostre questioni, ma per questo dobbiamo organizzare un incontro", ha detto Zelensky durante la conferenza stampa di fine anno
Zelensky: “Non sappiamo quando finirà la guerra con la Russia”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel corso della conferenza stampa di fine anno ha affermato che il 2023 è stato un anno difficile, ma la Russia non è riuscita a ottenere alcun risultato. Zelensky ha allo stesso tempo riconosciuto di non sapere quando finirà il conflitto, e comunque ha respinto l'idea che il Paese si stia dirigendo verso la sconfitta. Lo riporta la Bbc
Zelensky: “Avremo nuovi Patriot per difenderci in inverno”
"Ho fatto un serio viaggio d'affari con la mia squadra. Diversi, non dirò il numero, diversi nuovi sistemi di difesa Patriot saranno in Ucraina per proteggere il nostro Paese in inverno. Questo è un risultato molto importante". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, durante la conferenza stampa di fine anno. Lo riporta Unian
Zelensky: “Grande vittoria contro Mosca nel Mar Nero”
Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato "una grande vittoria" dell'Ucraina contro la Russia nel Mar Nero, dove le forze di Kiev hanno lanciato attacchi con successo contro navi da guerra russe e hanno assicurato le rotte commerciali marittime. "Tutti possono apprezzare che la flotta russa è stata privata del suo dominio quasi totale nel Mar Nero ucraino", ha affermato
Zelensky: “L’esercito vuole mobilitare altre 500mila persone”
L'esercito ucraino ha chiesto di mobilitare nelle forze armate altre 450-500.000 persone, ma "la questione è molto delicata". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, rispondendo ad una domanda dei giornalisti nella conferenza stampa di fine anno. Zelensky ha poi aggiunto che una così grande mobilitazione di manodopera costerebbe moltissimo: "Dove prendiamo i fondi?", ha sottolineato. Il leader ucraino si è poi detto "fiducioso", che gli Stati Uniti e l'Europa non deluderanno l'Ucraina in termini di sostegno
Zelensky: “La prossima stella sulla bandiera Ue sarà dell'Ucraina”
"L'Ucraina sarà la prossima stella sulla bandiera dell'Ue". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nella odierna conferenza stampa di fine anno, facendo riferimento all'immagine della bandiera dell'Unione posizionata sull'enorme schermo dietro di lui. Lo riporta la Bbc
Shoigu: “La Russia produce più armi ad alta tecnologia dei paesi Nato”
"Nonostante le sanzioni, produciamo più armi ad alta tecnologia rispetto ai Paesi della Nato". È quanto ha affermato il ministro della Difesa russo, Sergeij Shoigu, durante una riunione al ministero della Difesa. In Russia, ha precisato Shoigu, l'industria degli armamenti russa ha aumentato di 5,6 volte la produzione di carri armati, di 16,8 volte quella dei droni e di 17,5 volte la produzione di munizioni di artiglieria.
Ok Cdm a proroga aiuti militari all’Ucraina fino al 2024
E' stato approvato oggi in Cdm il decreto-legge per la proroga di un anno delle cessioni di armi, mezzi e forniture all'Ucraina. "Ancora una volta, dunque, l'Italia sceglie di essere dalla parte della libertà delle Nazioni e del rispetto del diritto internazionale, con l'obiettivo di arrivare, in linea con la posizione assunta dagli alleati Nato e Ue, a una pace giusta e duratura", è il commento del ministro della Difesa Guido Crosetto
Le industrie siderurgiche europee: “Errore storico concedere l’esenzione alle importazioni di semilavorati dalla Russia”
Gli Stati membri dell'Ue hanno commesso un "errore storico", concedendo "ulteriori esenzioni alle importazioni di prodotti siderurgici russi ad alta intensità di carbonio", nel dodicesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina, adottato ieri. Lo sottolinea Axel Eggert, direttore generale di Eurofer, l'associazione che riunisce le industrie siderurgiche europee. "Questa decisione - continua Eggert - alimenta un sistema perverso, che non solo indebolisce le sanzioni dell'Ue contro la Russia, ma va anche contro gli obiettivi climatici dell'Ue. Gli interessi opportunistici di un pugno di imprese di trasformazione dell'acciaio, sostenute da alcuni Stati membri con diritto di veto, stanno minando gli obiettivi delle sanzioni", dato che "l'acciaio svolge un ruolo strategico non solo nell'economia russa nel suo complesso, ma anche direttamente nella macchina militare impegnata nella guerra di aggressione contro l'Ucraina". "Oggi - spiega Eggert - le lastre russe costano il 26% in meno rispetto a quelle provenienti da altri Paesi terzi. È chiaro il motivo per cui alcune aziende di trasformazione dell'acciaio sono determinate a mantenere l'attuale Bengodi, di cui approfittano ingiustamente. Se i rilaminatori ucraini che operano nell'Ue possono diversificare le loro fonti di importazione di semilavorati lontano dalla Russia, perché non possono farlo i pochi altri importatori?", conclude.
Putin: “Pronti a parlare con l’Ucraina, ma difenderemo i nostri interessi”
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la Russia sarebbe disposta a parlare con l’Ucraina, gli Stati Uniti e l’Europa del futuro dell’Ucraina se lo volessero, ma che Mosca difenderebbe i suoi interessi nazionali. Putin ha ripetutamente affermato che sarebbe pronto a parlare di pace, anche se funzionari occidentali spiegano che sta aspettando le elezioni presidenziali americane di novembre prima di fare uno sforzo reale. "In Ucraina, coloro che sono aggressivi nei confronti della Russia, così come in Europa e negli Stati Uniti, vogliono negoziare? Lasciamoli fare. Ma lo faremo sulla base dei nostri interessi nazionali", ha detto Putin durante una riunione dei dirigenti della difesa a Mosca. "Non rinunceremo a ciò che è nostro". La Russia controlla circa il 17,5% del territorio che è stato riconosciuto a livello internazionale come parte dell’Ucraina dopo il crollo dell’Unione Sovietica nel 1991. La Russia ha annesso la Crimea nel 2014 e l’anno scorso ha dichiarato che le altre quattro regioni dell’Ucraina parzialmente controllate dalle sue truppe fanno parte della Russia.
Kiev dice che non avrà pace finché tutti i soldati russi non saranno espulsi dall’Ucraina. Putin ha accusato gli Stati Uniti di sfruttare l’Europa per i propri interessi e ha affermato che la Russia non ha pianificato alcuna guerra contro l’Europa. Secondo lui l'adesione dell'Ucraina alla NATO "non sarà accettabile per la Russia tra 10 anni, e nemmeno tra 20".
Erdogan: presto colloquio con Putin per rilanciare l’accordo sul grano
Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha annunciato che presto parlerà con il suo omologo russo, Vladimir Putin, con l'obiettivo di cercare di convincerlo a riprendere l'Iniziativa per il grano del Mar Nero. "Presto parleremo con il presidente russo Vladimir Putin e gli diremo 'dobbiamo far funzionare il Corridoio dei cereali, non importa come'. Ricevendo una risposta positiva da lui, possiamo continuare sulla nostra strada", ha dichiarato Erdogan ai giornalisti sul volo di ritorno da Budapest, secondo quanto riportano i media turchi. A luglio la Russia si è ritirata dall'accordo - mediato dalla Turchia e dalle Nazioni Unite - che consentiva all'Ucraina di esportare in sicurezza grano dai porti del Mar Nero, sostenendo che l'intesa non fosse attuata nella parte che dovrebbe consentire a Mosca di esportare grano e fertilizzanti. Domenica le autorità russe hanno ribadito di non avere alcun interesse ad estendere l'accordo.
Shoigu: “L’Ucraina ha perso 383 mila uomini finora”
Dall'inizio del conflitto le forze ucraine hanno perso 383.000 soldati tra uccisi e feriti e sono stati eliminati 5.800 mercenari stranieri che combattevano con le truppe di Kiev. Lo ha affermato il ministro della Difesa russo Sergeij Shoigu, citato dalle agenzie di Mosca. Secodo Shoigu, 159.000 ucraini morti o feriti è il bilancio dall'inizio della controffensiva ucraina, lo scorso giugno.
L’Istituto per lo studio della guerra: “Ucraina e Russia hanno quasi esaurito le munizioni di epoca sovietica”
Le forze russe e ucraine avrebbero ormai esaurito una parte significativa delle loro scorte di proiettili di artiglieria da 122 mm e 152 mm dell'era sovietica. Lo sottolinea un rapporto dell'Istituto per lo studio della guerra (ISW) con sede a Washington. Secondo gli analisti, la mancanza di proiettili di artiglieria, unita ai ritardi nella fornitura degli aiuti occidentali, potrebbe ritardare le future operazioni controffensive di Kiev. "La carenza di artiglieria e i ritardi negli aiuti occidentali ridurranno probabilmente la capacità dell'Ucraina di pianificare e prepararsi per queste azioni. I ritardi nella pianificazione operativa concreta dell'Ucraina e nella fornitura delle risorse materiali necessarie per prepararsi alla controffensiva, a loro volta, porteranno probabilmente a un ritardo nella conduzione delle operazioni controffensive nel 2024" si legge nel rapporto.
Il Commissario per i diritti umani Onu: “Passati 662 giorni dall’invasione dell’Ucraina, l’attenzione del mondo va scemando”
“Sono trascorsi 662 giorni dall'invasione su vasta scala dell'Ucraina da parte della Russia" e l'attenzione del mondo “sembra provata dalle molteplici crisi che affrontiamo", ha affermato oggi a Ginevra l'Alto commissario Onu per i diritti umani Volker Turk, ammonendo che un "conflitto prolungato avrà un impatto sulla vita e sui diritti umani delle generazioni a venire". L'Ufficio dell'Alto commissario, che continua a svolgere un ampio monitoraggio e documentazione, continua a registrare "gravi violazioni del diritto internazionale dei diritti umani, gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e crimini di guerra, principalmente da parte delle forze della Federazione Russa", ha aggiunto nel suo intervento davanti al Consiglio Onu sui Diritti umani, riunito per un dialogo interattivo sulla situazione dei diritti umani in Ucraina.
Putin: “In Ucraina abbiamo l’iniziativa. Si è infranto il mito della invulnerabilità degli armamenti occidentali”
Le truppe russe "hanno l'iniziativa" in Ucraina e fanno ciò che ritengono necessario fare. Lo ha detto il presidente Vladimir Putin in una riunione con il ministro della Difesa Serghei Shoigu e i principali comandanti militari. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. In Ucraina, ha aggiunto Putin, si è "infranto il mito dell'invulnerabilità degli armamenti occidentali".
Putin: “Cresciuto il ruolo della ‘triade nucleare’”
“Il ruolo della triade nucleare è cresciuto”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin facendo riferimento Triade nucleare alla struttura militare a tre lati composta da missili lanciati da terra, sottomarini armati di missili nucleari e aerei strategici con bombe nucleari e missili.
Putin: “Sono crollati i tentativi di infliggere una sconfitta strategica alla Russia”
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che “sono crollati i tentati di infliggere una sconfitta strategica alla Russia”. Ha poi aggiunto: “Dobbiamo mantenere al massimo livello la capacità reattiva delle nostre forze strategiche. Finora la nostra industria della difesa ha resistito meglio di quella occidentale”.
Putin: “L’Occidente continua la sua guerra ibrida contro di noi”
Il presidente russo Vladimir Putin ha accusato l’Occidente di “continuare la sua guerra ibrida” contro la Russia.
Londra e Parigi: “Al fianco di Kiev per tutto il tempo necessario”
Il Regno Unito e la Francia sosterranno l'Ucraina "per tutto il tempo necessario". Lo ha affermato il ministro degli Esteri britannico David Cameron in una conferenza stampa a Parigi con la sua omologa francese, Catherine Colonna. Per Cameron è "essenziale che Putin perda" la guerra. "Il primo atto è stato l'incredibile fallimento della Russia nel raggiungere i suoi obiettivi. Il secondo atto è stata la clamorosa resistenza degli ucraini che hanno respinto i russi. E ovviamente il terzo atto è più difficile", ha osservato il responsabile del Foreign Office riferendosi all'attuale situazione militare sul campo. "Il quarto atto resta da scrivere e dobbiamo fare in modo che sia scritto nel modo giusto", ha concluso Cameron. La ministra Colonna da parte sua ha sottolineato che Londra e Parigi stanno lavorando "fianco a fianco" per sostenere Kiev.
Crosetto: “Al Copasir atto conclusivo dal punto di vista politico per il pacchetto aiuti all’Ucraina”
"Il Copasir è l'atto conclusivo dal punto di vista politico" per il via libera al decreto sull'ottavo pacchetto di aiuti a Kiev quindi "è previsto oggi perché una volta passato al Copasir viene firmato". Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto conversando con i cronisti in Transatlantico. Sul nuovo decreto per l'Ucraina "dipende dai tempi e dall'intasamento del Parlamento. Siccome - spiega Crosetto - non è una cosa urgente e siccome vorrei che passasse attraverso un dibattito parlamentare preferisco non avere scorciatoie, tipo il Milleproroghe, perché sarebbe come nascondersi dentro qualcos'altro. Siccome non c'è fretta perché facciamo adesso l'ottavo pacchetto, possiamo anche passare a gennaio e poi quando il lavoro del Parlamento sarà smaltito, lo faremo".
Kiev: continui attacchi russi nell’area di Avdiivka
Le forze armate ucraine hanno reso noto stamani di aver respinto nove attacchi dell'esercito russo nell'area di Avdiivka e altri 13 vicino a Severny, a Sud di Tonenko, Pervomaisky e Nevelsky, nella regione di Donetsk. Secondo lo Stato maggiore "la situazione operativa nell'Ucraina orientale e meridionale resta difficile". "Nell'area di Kupyansk, di Sinkivka e Petropavlivka nella regione di Kharkiv e nel Lugansk sono state respinte decine di attacchi". Nelle ultime 24 ore, le truppe russe hanno sparato 495 proiettili in 79 bombardamenti anche su zone residenziali della regione meridionale di Kherson, dove un civile è rimasto ucciso.
Il portavoce del Dipartimento di Stato Usa: “Putin non si fermerebbe se sottomettesse l’Ucraina”
"Non riteniamo che Putin sarebbe soddisfatto e si fermerebbe all'Ucraina se alla fine riuscisse a conquistarla e a sottometterla alla Russia", ha detto ieri sera il portavoce del Dipartimento di Stato americano Matthew Miller. Lo riporta l'agenzia Ukrinform. "Continuiamo a essere preoccupati in generale per l'aggressione" di Mosca, ha affermato Miller aggiungendo che i paesi europei gli hanno espresso le stesse preoccupazioni. Questa situazione ha motivato la Finlandia ad aderire alla Nato e la Svezia a cercare di farlo, ha aggiunto il funzionario Usa.
Secondo quanto riporta Ukrinform, Miller ha sottolineato come la Russia stia mostrando la volontà e l'entusiasmo di usare le sue forze armate per conquistare i propri vicini con la forza. "Quindi, ovviamente, vogliamo cercare di scoraggiarlo", ha detto Miller ribadendo che l'amministrazione americana insiste sulla necessità di continuare a sostenere l'Ucraina.
Zelensky: “Bene le sanzioni sui diamanti russi”
Il presidente ucraino Volodymir Zelensky ha ringraziato l'Unione Europea nel suo discorso alla nazione di ieri sera per aver approvato il 12esimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, che include, tra le altre misure, il divieto di acquistare diamanti russi non destinati a scopi industriali. "E' importante che, per la prima volta, sia stato incluso un divieto sui diamanti russi", ha detto Zelensky. Il presidente ucraino ha ricordato che nel nuovo pacchetto ci sono anche misure "contro l'evasione delle sanzioni e contro la fornitura di beni e tecnologie a doppio uso (di natura civile ma utilizzabili nell'industria militare) alla Russia". Il capo di Stato ucraino ha affermato che queste misure e altre "nuove restrizioni sulle importazioni dalla Russia" serviranno a ridurre "le basi economiche della guerra". "Continueremo a lavorare con i nostri partner per garantire che le sanzioni imposte dall'Europa funzionino a livello globale", ha ribadito Zelensky. L'Ucraina ha insistentemente chiesto alla UE di adottare misure volte a impedire che le sanzioni già in vigore vengano aggirate. Kiev ha lamentato che la Russia continua ad aggirare molte delle restrizioni esistenti importando beni sanzionati attraverso Paesi terzi e che gli armamenti utilizzati dalle forze armate russe in Ucraina continuano a includere molti componenti di fabbricazione occidentale. Come sottolineato dal Ministero dell'Economia ucraino, il pacchetto di sanzioni approvato ieri dall'UE rende obbligatoria l'introduzione "nei contratti di esportazione di un divieto di riesportazione verso la Russia o per uso russo di beni e tecnologie" che la Russia utilizza per produrre armi.
Il premier della Moldavia: “Putin ci vuole come carne da cannone”
La mossa del presidente Vladimir Putin di semplificare il processo per l'ottenimento della cittadinanza russa da parte dei moldavi è "un tentativo di reclutare 'carne da cannone' per la guerra brutale e incomprensibile iniziata" da Mosca in Ucraina: lo ha detto ieri sera il primo ministro moldavo Dorin Recean in un'intervista all'emittente locale Tv8 citata dai media ucraini, esortando i suoi cittadini a non accettare la cittadinanza russa.
Germania: brigata della Bundeswehr con 5mila soldati sarà operativa in Lituania dal 2027
Una nuova brigata della Bundeswehr, composta da 5.000 uomini, sul fianco orientale della Nato in Lituania, sarà pienamente operativa entro il 2027. Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius ha ribadito che "difenderà ogni centimetro del territorio dell'alleanza in ogni momento" e ha parlato di "momento storico". Una vasta infrastruttura, riporta Tagesschau, sarà costruita a Rudninkai vicino alla capitale Vilnius e a Rukla vicino a Kaunas. Pistorius e il suo omologo lituano Arvydas Anusauskas hanno firmato una tabella di marcia congiunta a questo scopo. Dopo la costituzione formale della nuova brigata nel 2025, si prevede che il materiale e le truppe aumenteranno entro il 2026. Due battaglioni di truppe da combattimento della Baviera e del Nord Reno-Westfalia verranno trasferiti come nucleo della nuova brigata. Il terzo battaglione sarà il gruppo tattico multinazionale della Nato (gruppo da battaglia eFP), che è già presente nel paese sotto la guida tedesca e dispone di personale a rotazione. Sono previsti anche personale logistico, medici militari, esperti di comunicazione e personale amministrativo.