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Israele - Hamas, le news del 19 dicembre

Israele - Hamas, le news del 19 dicembre
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Onu, il Consiglio di sicurezza non trova un accordo sulla risoluzione: il voto rinviato a domani

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà domani alle 9,30 ora locale, le 15,30 in Italia. All'ordine del giorno la situazione in Afghanistan e la crisi in Medio Oriente. I Paesi membri hanno avviato nuovi negoziati per trovare un'intesa sulla risoluzione da presentare domani in cui chiedere la "pausa" o la "cessazione temporanea" del conflitto tra Israele e Hamas

Jihad islamica pubblica un video di due ostaggi vivi a Gaza

La Jihad islamica ha pubblicato un video di due ostaggi israeliani ancora vivi a Gaza. Lo riferisce Haaretz. Le Brigate Al Quds, braccio armato dell'organizzazione terroristica palestinese della Jihad islamica, hanno pubblicato il video dei due ostaggi - Gadi Mozes, 79 anni, ed Elad Katzir, 47 - rapiti a Nir Oz il 7 ottobre. La moglie di Mozes, Efrat, è stata uccisa nell'attacco di Hamas. La madre di Katzir, Hannah, anch'essa rapita, è stata rilasciata il mese scorso. Suo padre, Rami, è stato invece assassinato

Tajani: “L’Italia partecipa alla forza di protezione navale”

L'Italia parteciperà alla forza di protezione navale per il traffico nel mar Rosso, minacciato dagli Houti. Lo afferma a Tg2 post il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Tajani sottolinea che gli houti sono sostenuti dall'Iran.
"Abbiamo isolato Hamas - dice Tajani - l'Iran sostiene gli hezbollah e gli houti. Il ministro ha spiegato che l’Italia sconsiglia "la partecipazione ad azioni offensive. Partecipiamo ad azioni difensive. Ad esempio contro gli attacchi dei droni"

Media: “Dodici morti in un raid israeliano su un’abitazione a Khan Yunis”

Un raid israeliano sulla Striscia di Gaza ha colpito una casa a Ovest della città meridionale di Khan Younis, uccidendo almeno dodici persone e ferendone altre decine. Lo riferisce Al Jazeera. Secondo il corrispondente dell'emittente, Wael Dahdouh, la casa apparteneva alla famiglia Hamdan, dove si stavano rifugiando decine di sfollati palestinesi. "Al momento, 12 persone sono state trasportate all'Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa, ma altre decine sono rimaste sotto le macerie", ha detto

Fonti: “Il leader di Hamas Haniyeh domani al Cairo”

Il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh si recherà domani al Cairo, in Egitto. Lo riporta la Bbc citando una fonte informata. Haniyeh vive a Doha, capitale del Qatar

Netanyahu: “Per gli ostaggi il capo del Mossad è stato due volte in Europa”

“Io mi sento personalmente impegnato a liberare tutti gli ostaggi. Portarli in salvo è una missione di importanza suprema": lo ha detto oggi il premier Benjamin Netanyahu ricevendo nella sede del ministero della Difesa una delegazione di familiari di 20 dei circa 130 ostaggi tuttora a Gaza. "Ancora negli ultimi giorni - ha osservato - ho mandato due volte il capo del Mossad in Europa per portare avanti un processo di liberazione degli ostaggi. Non lesinerò alcuno sforzo. La nostra richiesta è che tutti vengano liberati”

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Idf: “Completata l’occupazione di Jabalia. L’operazione di terra si espanderà in altre località”

Le Forze armate israeliane affermano di aver completato l'occupazione di Jabalia e di avere smantellato la brigata di Hamas che operava nella zona. Lo rende noto il portavoce dell'Idf. "Jabalia non è più la Jabalia di una volta." dice un comandante delle Idf, Itzik Cohen. "Abbiamo ucciso centinaia di terroristi e arrestato circa 500 sospetti di terrorismo, alcuni dei quali hanno partecipato agli eventi del 7 ottobre", aggiungendo che l'esercito israeliano sta ora operando "nel cuore di Gaza con libertà operativa". Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha detto che "l'operazione di terra si espanderà in altre località". I piani operativi presentati a Gallant dal personale Idf mostrano la continuazione dell'operazione a Khan Yunis e l'espansione della manovra di terra in altri luoghi della Striscia. Gallant ha aggiunto che Khan Yunis "è diventata la nuova capitale del terrorismo

Hamas: “Lanciati dodici missili verso Kiryat Shmona”

Hamas ha lanciato un attacco missilistico sul territorio israeliano. Le Brigate Qassam, braccio armato di Hamas, ha affermato con un post su Telegram di aver lanciato dodici missili verso la caserma dell'aeroporto Kiryat Shmona, nel nord di Israele. Si tratta di attacco "in risposta ai massacri sionisti contro i civili nella Striscia di Gaza", ha affermato, secondo quanto riferisce Al Jazeera online. I media israeliani hanno riferito che le sirene dei raid aerei sono state attivate nella zona di Kiryat Shmona, scrive l'emittente qatariota aggiungendo che le Brigate Qassam hanno inoltre affermato di aver preso di mira e distrutto una casa in cui si trovavano sette soldati israeliani, lasciandoli "morti e feriti"

Gallant: “I leader di Hamas andranno al cimitero o in prigione”

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Gallant, ha sottolineato che Israele porterà gli alti dirigenti di Hamas "nel posto che meritano: nel cimitero o in prigione". Lo scrive il Jerusalem Post

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Media: “Israele bombarda il quartier generale dell’Unrwa”

Israele ha bombardato il quartier generale dell'Unrwa nel nord di Gaza. Al Jazeera riferisce che aerei dell'Idf hanno colpito la sede dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati nella zona industriale della città

Continua la trattativa all'Onu, slitta il voto su Gaza

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha sospeso la riunione per consentire consultazioni sulla bozza di risoluzione preannunciata dagli Emirati Arabi per "una pausa ampia ed estesa dei combattimenti finalizzata ad aumentare gli aiuti umanitari", anche via cielo e mare. Il voto, previsto per la mattinata di oggi dopo il rinvio di ieri, potrebbe quindi slittare ulteriormente

Fonti egiziane: “Senza esito per ora i negoziati su tregua e ostaggi”

Fonti egiziane vicine alla mediazione tra Hamas e Israele finalizzate a una nuova tregua e allo scambio tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi hanno confermato che i negoziati stanno riprendendo, anche se al momento non stanno dando risultati. Lo scrive il sito curdo Al-Arabi Al-Jadeed su X. Secondo la fonte, il capo della Cia William Burns, che ieri a Varsavia ha incontrato il capo del Mossad David Barnea e il primo ministro del Qatar Sheikh Mohammed Al Thani, potrebbe recarsi in questi giorni al Cairo e a Doha. Tuttavia il negoziato si presenta irto di ostacoli, con Israele deciso a non interrompere i suoi attacchi e Hamas che non intende negoziare se non a bombardamenti cessati

Gantz: “Israele terrà un territorio all'interno di Gaza”

"Continueremo a detenere un territorio nella Striscia in modo da assicurare sicurezza ai cittadini israeliani". Lo ha detto, evocando una sorta di zona cuscinetto nel Nord dell'enclave palestinese, il ministro del gabinetto di guerra Benny Gantz che ha incontrato gli abitanti sfollati delle comunità a ridosso di Gaza. "Anche quando passeremo alla nuova fase del combattimento - ha aggiunto, citato dai media - l'Idf continuerà ad operare nel profondo di Gaza per raggiungere i nostri obiettivi"

Houthi: “Colpiremo le navi dei Paesi che ci attaccano”

Qualsiasi Paese che agirà contro i ribelli yemeniti Houthi avrà le sue navi prese di mira nel Mar Rosso. E' l'avvertimento lanciato dall'alto esponente dei ribelli yemeniti, Mohammed Ali al-Huthi. "Qualsiasi Paese che si muove contro di noi avrà le sue navi prese di mira nel Mar Rosso", ha detto in un'intervista televisiva con la televisione iraniana Al-Alam

Cameron chiede a Israele “attacchi chirurgici” contro Hamas

"A Israele chiediamo di riconoscere e capire che deve ridurre al minimo le vittime civili e rispettare le leggi umanitarie sempre, andando avanti nella campagna contro Hamas" con "attacchi mirati e chirurgici". Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico David Cameron in conferenza stampa con Antonio Tajani a margine della Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina

Cameron, cessate il fuoco sostenibile è senza Hamas

"Ciò che intendo per cessate il fuoco sostenibile? Tutti vorrebbero che questi combattimenti finissero ora, ma non è una cosa sostenibile. Se ci si fermasse definitivamente e si lasciasse il controllo ad Hamas, anche solo una parte di Gaza non funzionerebbe. Dire voglio il cessate il fuoco e voglio la soluzione dei due Stati, queste due cose non possono andare insieme. Non possiamo aspettarci che gli israeliani siano per una soluzione a due Stati con Hamas al controllo di una parte di quella che sarebbe la Palestina". Lo ha detto il ministro degli esteri britannico David Cameron in conferenza stampa con il vicepremier Antonio Tajani.

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Medico Jabalia: Hamas usava ospedale come base militare

Ahmed Kahlot, il direttore dell'ospedale Kamal Adwan nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza, ha ammesso che Hamas aveva trasformato il centro medico in una struttura militare sotto il suo controllo. L'uomo, arrestato la settimana scorsa nella Striscia di Gaza, ha rilasciato una testimonianza, resa pubblica dalle Forze di difesa israeliane (Idf) e dallo Shin Bet. "Si nascondono negli ospedali perché credono che sia un posto sicuro. I leader di Hamas sono codardi", ha detto Kahlot, "ci hanno lasciato nel campo mentre loro si rifugiavano nei nascondigli".
Il medico ha aggiunto che "Hamas ha uffici all'interno degli ospedali e anche posti per alti funzionari. Tutti hanno linee telefoniche private all'interno dell'ospedale e lì hanno portato anche un soldato rapito". Lo riporta Ynet.

Crosetto, Mar Rosso? Rischio di trovarci coi porti deserti

"Lì calcolate che solo per quanto riguarda il petrolio passa il 10%, poi c'è il gas liquido. Noi rischiamo di ritrovarci con i porti deserti nelle prossime settimane". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto risponde, a margine della Conferenza degli Ambasciatori alla Farnesina, sulla situazione nel Mar Rosso.

Herzog, Israele pronto a nuova pausa umanitaria per ostaggi

"Israele è pronto per un'altra pausa umanitaria e per altri aiuti in modo da rendere possibile il rilascio degli ostaggi". Lo ha detto - in una riunione con gli ambasciatori stranieri - il presidente israeliano Isaac Herzog sottolineando che "la responsabilità ricade ora interamente su Sinwar e su la leadership di Hamas".

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Hamas al Cairo per discutere scambio ostaggi

Una delegazione di Hamas arriverà al Cairo nei prossimi giorni per discutere con funzionari dell'intelligence egiziana uno scambio di ostaggi con Israele. Lo ha riferito Haaretz che cita fonti palestinesi. Secondo la stessa fonte, questa - dalla tregua finita il 1 dicembre scorso - sarebbe la prima volta che una delegazione giunge al Cairo per discutere del tema.

Erdogan: gli Usa smettano di restare sordi davanti agli appelli per una tregua

"È ora che gli Stati Uniti smettano di essere sordi a questi appelli" di un cessate il fuoco umanitario nella Striscia di Gaza. È quanto ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan di ritorno da una visita in Ungheria, come riporta l'agenzia Anadolu. "Israele non prende di mira solo i palestinesi e Gaza, ma l'intera umanità", ha aggiunto Erdogan.

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La presidente della Croce Rossa: il conflitto a Gaza è un fallimento morale della comunità internazionale

Il conflitto a Gaza è un "fallimento morale" della comunità internazionale, ha detto martedì ai giornalisti La presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, esortando tutte le parti a raggiungere un nuovo accordo per fermare i combattimenti. "Ho parlato di fallimento morale perché ogni giorno in cui ciò continua è un giorno in più in cui la comunità internazionale non si è dimostrata in grado di porre fine a livelli così elevati di sofferenza e questo avrà un impatto sulle generazioni non solo a Gaza", ha detto ai giornalisti la presidente del CICR Mirjana Spoljaric. a Ginevra dopo i viaggi a Gaza e in Israele. "Non c'è nulla senza un accordo tra le due parti, quindi li esortiamo a continuare a negoziare e a continuare a facilitare lo spazio di cui abbiamo bisogno per rendere operativi i rilasci (di ostaggi e detenuti).

Hamas, quasi 20 mila morti a Gaza

Il ministero della Salute a Gaza, gestito da Hamas, ha riferito che il bilancio nella Striscia ha raggiunto i 19.667 morti.

Il Papa: “La sofferenza di Betlemme è una ferita per il mondo intero”

"Per gli abitanti di Terra Santa si preannuncia un #Natale di dolore, di lutto. Non vogliamo lasciarli soli. Siamo loro vicini con la preghiera, con l'aiuto concreto. La sofferenza di Betlemme è una ferita aperta per il Medio Oriente e per il mondo intero". Il Papa affida a X il suo nuovo grido di dolore per la Terra Santa.


Colonna: “La Francia adotterà sanzioni contro i coloni estremisti”

La ministra degli Esteri francese, Catherine Colonna, ha reso noto che la Francia "ha deciso di adottare misure a livello nazionale contro alcuni coloni israeliani estremisti" per i loro attacchi contro i palestinesi in Cisgiordania. "Ho potuto vedere con i miei stessi occhi le violenze commesse da alcuni coloni estremisti in Cisgiordania, è inaccettabile", ha detto Colonna, durante la conferenza stampa con l'omologo britannico David Cameron oggi a Parigi, riferendosi alla sua recente missione in Libiano, Cisgiordania e Israele.

Il patriarca di Gerusalemme: “Tutti parlano del futuro dei palestinesi senza parlare con loro”

"Parlare di dialogo ora non ha senso, perché non c'è. L'unico terreno di dialogo diretto, di discussione, oggi è sulla liberazione degli ostaggi, ma non vi è altro". Lo sottolinea il Patriarca di Gerusalemme, card. Pierbattista Pizzaballa, parlando con AsiaNews. "Sono a conoscenza di altri contatti in corso, - dice - per capire cosa fare" in una fase successiva, ma anche in questo caso "mi sembra che non abbiano le idee molto chiare. Invece, quello che serve è proprio questo: una strategia, una prospettiva, visioni per il futuro" anche se al momento "il dialogo fra le due parti non ha molto senso".

"Quello che vedo - osserva - è che tutti parlano del futuro dei palestinesi, però nessuno parla con i palestinesi. Per parlare di futuro bisogna parlare anche con loro, non solo su di loro. Invece, in questo momento non viene data loro voce".

Cremlino, non parteciperemo a operazione contro Huthi

La Russia non prenderà parte all'operazione marittima internazionale per proteggere le rotte nel Mar Rosso dagli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. "Non parteciperemo a questa operazione. Questo è tutto quello che posso dire", ha spiegato. All'iniziativa annunciata dal Pentagono prenderanno parte diversi paesi, tra cui Gran Bretagna, Bahrein, Canada, Italia, Norvegia, Francia e Spagna.


Austin, Huthi sono "minaccia" a commercio internazionale

Gli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Huthi nel Mar Rosso sono "senza precedenti" e costituiscono una "minaccia" al commercio internazionale. Lo ha affermato il segretario alla Difesa Usa, Lloyd Austin, secondo quanto riferito dal portavoce Pat Ryder. Dopo la tappa in Israele, Austin si è spostato in Bahrein dove ha incontrato il re Hamad bin Isa Al Khalifa e il premier Salman bin Hamad. Il capo del Pentagono ha annunciato una missione marittima internazionale contro gli Huthi alla quale finora Manama è l'unico Paese arabo ad aver aderito.

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Houthi: “Attaccheremo nel Mar Rosso ogni 12 ore”

Gli Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno minacciato attraverso uno dei loro portavoce che sono intenzionati ad "effettuare operazioni e attacchi ogni 12 ore alle navi che transitano nel Mar Rosso". Mohammed Abdul Salam, portavoce del gruppo ha aggiunto, parlando con Al Jazeera, che prenderanno "di mira sono le navi destinate esclusivamente a Israele". Secondo il gruppo yemenita l'obiettivo è fare "aumentare la pressione su Israele affinché fermi la sua aggressione e tolga l'assedio di Gaza".

Sirene anti razzi da Gaza a Tel Aviv e in centro Israele

Le sirene di allarme anti missili da Gaza hanno risuonato per la prima volta da giorni a Tel Aviv e nella zona centrale di Israele. Lo ha constatato l'Ansa sul posto.

Ridono e fumano davanti a detenuti bendati, sospesi soldati Idf

L'esercito israeliano ha sospeso un gruppo di soldati ripresi mentre fumavano una pipa ad acqua e scherzavano davanti a prigionieri palestinesi bendati. Il video, che è stato caricato sui social e ha raccolto milioni di visualizzazioni negli ultimi due giorni, mostra i soldati che ridono e mangiano snack mentre almeno sette palestinesi sono seduti bendati nella stanza con loro nella città di Jenin, nella Cisgiordania occupata da Israele. "Il comportamento dei soldati nei video è deplorevole e in netto contrasto con i valori dell'Idf (le Forze di difesa israeliane)", ha dichiarato un portavoce dell'esercito israeliano. Dopo un'udienza disciplinare, i soldati riservisti sono stati sospesi fino a nuovo ordine.

Irruzione dei soldati israeliani nell’ospedale al-Ahli a Gaza City

Le forze israeliane hanno fatto irruzione nella notte nell'ospedale Al-Ahli di Gaza City, distruggendo un muro all'ingresso e trattenendo la maggior parte del personale. Don Binder, pastore della Cattedrale anglicana di San Giorgio a Gerusalemme, che gestisce l'ospedale, ha detto che l'incursione ha lasciato solo due medici, quattro infermieri e due inservienti a curare oltre 100 pazienti gravemente feriti, senza acqua corrente né elettricità. "È stata una grande misericordia per i molti feriti di Gaza City il fatto che siamo riusciti a tenere aperto il nostro ospedale anglicano Ahli per così tanto tempo", ha scritto Binder in un post su Facebook, "oggi è finita". Ha poi aggiunto che un carro armato israeliano era parcheggiato sulle macerie all'ingresso dell'ospedale, impedendo a chiunque di entrare o uscire.


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Altri 102 malati di Gaza evacuati in Turchia

Due aerei messi a disposizione dal governo turco hanno evacuato nelle ultime 24 ore 102 tra malati e feriti della Striscia di Gaza. L'evacuazione ha avuto luogo attraverso l'Egitto. I pazienti sono stati trasferiti presso ospedali messi a disposizione dal governo del presidente Recep Tayyip Erdogan. L'ultimo aereo è atterrato in Turchia questa mattina con 26 pazienti, portando il totale delle evacuazioni delle ultime ore a 102 pazienti e 105 accompagnatori.

Israele: “Eliminato Subhi Ferwana, finanziere di Hamas”

L'Idf "in un'operazione mirata nel centro di Rafah, nel sud di Gaza, ha eliminato Subhi Ferwana", uno dei maggiori finanzieri, insieme al fratello, di Hamas. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui Ferwana "era coinvolto negli ultimi anni nel trasferimento di decine di milioni di dollari all'organizzazione terroristica di Hamas e alla sua ala militare attraverso la sua compagnia di cambio di soldi 'Hamsat'".

Israele ai propri cittadini: “Evitate di andare alle Maldive”

Il ministero degli Esteri israeliano ha consigliato ai propri cittadini di non andare alle Maldive "alla luce del peggioramento del clima nei confronti di Israele". "Si consiglia di evitare di recarsi alle Maldive in questo momento", ha aggiunto il ministero raccomandando a chi si trovi già nel Paese "di considerare la sua partenza, poiché se per qualsiasi motivo si trovassero in difficoltà, troveremo difficile aiutarli".

Media, per Huthi alleanza navale Mar Rosso "inutile"

Dopo la creazione di un'alleanza internazionale navale per proteggere la navigazione marittima nel Mar Rosso, annunciata dal segretario alla Difesa degli Usa Lloyd Austin, gli Huthi dello Yemen, responsabili del lancio di razzi contro le navi commerciali, non cambieranno la loro posizione sul conflitto di Gaza. Lo ha dichiarato alla Reuters l'esponente del movimento yemenita alleato con l'Iran, Mohammed Abdulsalam. L'alleanza navale guidata dagli Stati Uniti è "essenzialmente inutile", ha osservato, aggiungendo che tutte le acque adiacenti allo Yemen sono sicure, tranne che per le navi israeliane o per quelle dirette in Israele, a causa della "ingiusta guerra di aggressione contro la Palestina".

L’Iran: le azioni degli Huthi portate avanti in modo indipendente

"Azioni portate avanti in modo indipendente". Si è espresso così il vice ministro degli Esteri iraniano, Ali Bagheri Kani, nel mezzo dei timori per gli attacchi contro navi commerciali nel Mar Rosso e nel Mar Arabico degli Huthi dello Yemen, che l'Iran è accusato di sostenere. Hanno "annunciato che impediranno l'assistenza a Israele fin quando" Israele "continuerà con i crimini contro la popolazione a Gaza", ha detto Bagheri Kani da Tokyo, dove si trova per una visita di due giorni, secondo le dichiarazioni riportate dall'agenzia ufficiale iraniana Iran dopo le minacce degli Houthi. Il vice ministro degli Esteri iraniano ha parlato di un "attore indipendente sulla scena internazionale" e ha affermato che "pertanto non è giusto collegare le loro misure ad altri".

Fonti palestinesi: “Nuovo attacco a Jabalia, 10 morti”

Almeno 10 palestinesi sono stati uccisi e una quarantina di altri feriti in un nuovo attacco di Israele al campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo ha fatto sapere un portavoce del ministero della Salute di Hamas che controlla la regione, citato dal Guardian.

Operazioni militari israeliane a Rafah: 29 morti, tra cui un bambino

Almeno 29 persone, tra le quali un bambino, sono morte in operazioni israeliane che nella notte avrebbero colpito edifici residenziali nella città di Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza. E' quanto riferisce la tv satellitare al-Jazeera secondo cui sono stati distrutti tre palazzi.

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Blinken evoca stato palestinese con controparte saudita

Il segretario diStato americano Blinken ha sottolineato l'impegno dell'amministrazione Biden nella creazione di uno stato palestinese durante una telefonata con la controparte saudita, il principe Faisal bin Farhan. Blinken, secondo un rapporto statunitense citato da the Times of Israel, ha anche sottolineato "l'importanza di affrontare urgentemente i bisogni umanitari a Gaza e prevenire l'ulteriore diffusione del conflitto".

Attore americano Seinfeld visita ex ostaggi e famiglie

Il comico americano Jerry Seinfeld si è recato ieri in Israele e ha incontrato gli ostaggi liberati da Hamas e le famiglie di quelli ancora tenuti dal movimento islamista palestinese nella Striscia di Gaza. Lo riportano i media israeliani e americani.
Channel 13 riferisce che l'incontro è durato due ore in più del previsto e che Seinfeld si è dimostrato "sensibile" e "premuroso". Il comico 69enne di origine ebraiche ha intenzione di visitare anche il confine meridionale e incontrare i soldati israeliani, secondo l'emittente

Media: Leader di Hamas hanno deciso di espandere attacchi dalla Siria

Un'espansione degli attacchi contro Israele dalla Siria. È quanto sarebbe stato deciso nella riunione segreta tra i leader di Hamas, tra cui Saleh al-Arouri e Khaled Meshal, che si è svolta la scorsa settimana in Turchia. Lo riporta il sito della tv israeliana Kan, citando fonti palestinesi a conoscenza dei dettagli della riunione.

L'emittente sottolinea che Hamas può contare su un ramo militare non solo in Libano, ma anche in Siria. Quest'ultimo sarebbe composto da decine di miliziani, la maggior parte dei quali sarebbero basati nei campi profughi intorno Damasco, ma anche nel sud del Paese, nella zona di Quneitra e Daraa.

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