Esteri

Israele - Hamas, le news del 20 dicembre

Israele - Hamas, le news del 20 dicembre
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Generale Israele: “Nuova fase guerra, anche in nuove aree”

Il capo del comando meridionale dell'Esercito israeliano (Idf) , il maggiore generale Yaron Finkelman, afferma che l'esercito si trova in "un'altra fase significativa dell'offensiva, in nuove aree". "Questa offensiva continuerà ad andare avanti. Continuerà in superficie e nel sottosuolo. Continueremo ad avanzare qui e in altre aree in cui non abbiamo ancora manovrato", ha affermato parlando ai militari della 98.ma divisione a Khan Yunis (Gaza).

“Israele colpisce centro di comando di Hezbollah in sud Libano”

L'Esercito israeliano afferma che aerei da combattimento hanno colpito un centro di comando di Hezbollah nel sud del Libano in risposta ai ripetuti attacchi al confine. Nel frattempo, quattro razzi sono stati lanciati dalla Siria sulle alture di Golan, facendo scattare le sirene a Mas'ade e Ein Quiniyye. Lo riporta The Times of Israel.

Wsj: 'Hamas ha rifiutato la proposta di Israele sulla tregua'

Hamas avrebbe rifiutato la proposta di Israele sulla una tregua e non accetterà un accordo finché la pausa dei combattimenti non sarà effettiva. Lo scrive il Wall Street Journal citando fonti dell'intelligence egiziana. Secondo quanto riferito, l'offerta israeliana prevedeva una settimana di tregua in cambio di 40 ostaggi.

Macron: “Combattere il terrorismo non è radere al suolo Gaza”

Combattere il terrorismo "non è radere al suolo Gaza". È il monito a Israele rilanciato dal presidente francese Emmanuel Macron, nell'intervista a France 5 durante la quale ha parlato anche del conflitto in Medio Oriente. Macron ha ribadito la sua richiesta per una tregua, "che porta a un cessate il fuoco per motivi umanitari".

"Mentre trascorrono le settimane, non possiamo far passare l'idea che combattere il terrorismo in modo efficace significhi radere al suolo Gaza, attaccare le popolazioni civili in modo indiscriminato e fare vittime civili", ha detto il capo dello Stato.

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Erdogan chiama al Sisi, al centro tregua a Gaza

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto questa sera un colloquio telefonico con il capo di Stato egiziano Abdelfettah Al Sisi. Al centro del dialogo i bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza e una possibile tregua con un nuovo scambio di ostaggi. Proprio oggi il capo politico di Hamas, Ismail Haniyeh, è giunto nella capitale egiziana il Cairo per una serie di incontri con il fine di facilitare un accordo con Israele. La presidenza turca ha reso noto che Erdogan e Al Sisi hanno discusso anche della necessità di facilitare il passaggio di aiuti umanitari destinati alla popolazione civile palestinese attraverso l'Egitto. Il presidente turco ha anche fatto i complimenti per la recente rielezione e augurato buon lavoro al collega egiziano.

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Consiglio Sicurezza Onu rimanda a domani la votazione

Neanche oggi verrà votata in Consiglio di sicurezza dell'Onu la risoluzione per fermare le ostilità tra Israele e Hamas. Fonti del Consiglio hanno confermato che i negoziati vanno avanti e che la risoluzione verrà presentata domani, se verrà trovata la formula giusta per ottenere l'approvazione. Per il via libera servono nove voti a favore su quindici, e nessun veto da parte dei cinque membri permanenti, che sono Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito.

Hamas: “Vogliamo la fine della guerra e non una tregua per gli ostaggi”

Hamas è interessato alla fine della guerra e non a una pausa dei combattimenti che possa "fare il gioco" di Israele, ovvero che consenta il rilascio degli ostaggi e poi la ripresa dei combattimenti. Lo ha dichiarato ad al-Jazeera un esponente dell'ufficio politico di Hamas, Ghazi Hamad, precisando che "la priorità" dei colloqui in corso è la fine delle ostilità.

"La nostra visione è molto chiara: vogliamo fermare l'aggressione", ha detto. "Ciò che sta accadendo sul terreno è una grande catastrofe", ha aggiunto Hamad, sottolineando la "distruzione e le uccisioni di massa" causate dagli attacchi israeliani a Gaza. Non è quindi nell'interesse di Hamas, né dei palestinesi quello di raggiungere "brevi pause" nei combattimenti. "Israele prenderà la carta degli ostaggi e poi inizierà una nuova ondata di uccisioni di massa e massacri contro il nostro popolo. Non giocheremo a questo gioco", ha affermato.

Biden: “Il bilancio di 20.000 morti a Gaza è una tragedia”

Il bilancio di 20.000 morti a Gaza è "una tragedia". Lo ha detto il presidente Usa Joe Biden ai giornalisti a Milwaukee, in Wisconsin, rispondendo a una richiesta di commentare il nuovo bilancio fornito dalle autorità di Hamas.

Biden: “Stiamo facendo pressione su Israele e Hamas ma non ci aspettiamo un accordo

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto mercoledì che non si aspetta che un accordo Israele-Hamas per il rilascio degli ostaggi detenuti a Gaza venga raggiunto a breve. "Stiamo spingendo", ha detto Biden ai giornalisti durante un viaggio a Milwaukee, nel Wisconsin. Sono in corso sforzi per cercare di organizzare il rilascio di altri ostaggi, e i capi della Cia, del Mossad israeliano e i primo ministro del Qatar dovrebbero incontrarsi e discutere la questione.

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Israele, assunto controllo su un quartier generale di Hamas

Nel centro di Gaza Israele ha assunto il controllo su un importante 'quartier generale' di Hamas, dentro il quale operava la leadership amministrativa e militare. Include aree utilizzate nel tempo dalle figure principali, fra cui Ismail Haniyeh, Yihia Sinwar e Muhammed Deif, il comandante militare. Lo ha reso noto il portavoce militare israeliano secondo cui il complesso - situato nella 'Piazza Palestina', nel rione Rimal - comprende edifici in superficie ed un'estesa rete di tunnel sviluppati in "una città terroristica sotterranea". Trovati "nascondigli, uffici ed anche appartamenti per i dirigenti di Hamas".

Scontri con esercito presso Betlemme, morto un adolescente

Un adolescente palestinese (Mahmud Zaoul) è stato colpito a morte oggi dal fuoco di militari israeliani all'ingresso del villaggio di Hussan, presso Betlemme, in Cisgiordania. Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan secondo cui all'ingresso di forze israeliane nel villaggio si sono verificati disordini nel corso dei quali il giovane è stato raggiunto al collo da un proiettile. L'esercito israeliano non ha ancora divulgato un propria versione di quanto è accaduto.

Smotrich contrario a nuovi negoziati

Il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich (Partito Sionista di estrema destra), attacca gli ulteriori negoziati sugli ostaggi, in risposta a un rapporto secondo cui il gabinetto di guerra aveva dato il permesso al capo del Mossad David Barnea di trattare. "Il gabinetto di guerra dovrebbe inviare il capo del Mossad a eliminare i leader di Hamas ovunque si trovino, e non a parlare con loro e condurre negoziati", dice Smotrich, che è membro del gabinetto di sicurezza ma non del gabinetto di guerra.

Ministero Sanità palestinese, ucciso 16enne in Cisgiordania

Un sedicenne palestinese è stato ucciso da colpi di arma da fuoco dell'Idf nel villaggio di Hussan, in Cisgiordania, a ovest di Betlemme. Lo dice il ministero della Sanità palestinese secondo quanto riportano i media israeliani. Il nome del giovane era Muhammad Zalul.

Blinken: Usa per fine guerra a Gaza il prima possibile

Gli Stati Uniti sono concentrati a "portare il conflitto" a Gaza "alla fine il prima possibile, riportare gli ostaggi a casa". Sono alcune delle priorità indicate dal segretario di Stato americano Antony Blinken nella conferenza stampa di fine anno.

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Usa, colloqui su una pausa tra Israele e Hamas molto seri

I negoziati per una pausa nei combattimenti tra Israele e Hamas "sono molto seri". Lo ha detto il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Usa, John Kirby, in un briefing a bordo dell'Air Force One.

Netanyahu esclude tregua, “guerra continuerà fino all'eliminazione di Hamas”

"La guerra continuerà fino a che Hamas non verrà eliminato, fino alla vittoria. Chi pensa che ci fermeremo, non è collegato alla realtà". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu escludendo quindi un cessate il fuoco. "Non smetteremo di combattere finché - ha detto in un video postato su X - non raggiungeremo tutti gli obiettivi che ci siamo prefissati: l'eliminazione di Hamas, il rilascio dei nostri ostaggi e l'eliminazione della minaccia da Gaza". "Stiamo attaccando Hamas con il fuoco, il fuoco infernale. Ovunque, anche oggi. Attacchiamo anche i loro alleati da vicino e da lontano". "Tutti i terroristi di Hamas, dal primo all'ultimo, sono morti. Hanno solo due opzioni: arrendersi o - ha concluso - morire".

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Washington Post: Israele pronto a cessate il fuoco di due settimane

Secondo quanto riporta il Washington Post, Israele è pronto per un cessate il fuoco di due settimane per liberare il maggior numero possibile di ostaggi dalla prigionia di Hamas. Israele è anche pronto a ritirare parte delle forze durante il cessate il fuoco, in particolare nel Nord di Gaza.

Leader houti, “colpiremo navi Usa con missili e droni”

"Renderemo bersaglio le navi Usa dei nostri missili e droni" in risposta "a ogni attacco americano al nostro Paese". È la minaccia del capo delle milizie sciite (Ansar Allah) nello Yemen, Abdul Malik al-Houthi, durante un discorso trasmesso in Tv. Il capo degli houti, spalleggiati dagli ayatollah in Iran, sostiene che "la mossa annunciata dagli Stati Uniti" con l'operazione 'Prosperity Guardian' "fornisce un servizio esclusivamente a beneficio d'Israele e non alla sicurezza navigazione internazionale".

La bozza della risoluzione Onu chiede “ampie pause umanitarie”, “soluzione a due Stati” e la protezione dei civili

Il Consiglio di sicurezza dell'Onu chiede “pause e corridoi umanitari urgenti ed estesi” a Gaza. È quanto si legge nella bozza finale della risoluzione Onu che sarà votata tra circa mezz'ora secondo quanto riferito dalla Bbc che ne ha preso visione. Il testo è frutto di un compromesso tra Emirati arabi e Stati Uniti per fare sì che questi ultimi si astengano dal voto e la risoluzione passi. Da settimane Washington si dichiara contraria ad un cessate il fuoco ma favorevole a tregue umanitarie che permettano di far entrare gli aiuti a Gaza. Nel testo si chiede anche il rilascio immediato di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas. Nella bozza, sempre secondo la Bbc, la risoluzione ribadisce la richiesta di "una soluzione a due Stati, con la Striscia di Gaza come parte di uno stato palestinese" e chiede alle "parti in conflitto a Gaza di rispettare i loro obblighi verso il diritto internazionale, in materia di protezione dei civili". Nel testo si chiede inoltre a tutte le parti di "astenersi dal privare la popolazione civile nella Striscia di Gaza dei servizi di base e dell'assistenza umanitaria indispensabili alla loro sopravvivenza"

Washington Post: “Verso nuova fase a Gaza, tregua di almeno due settimane e graduale ritiro da Nord”

Per americani ed israeliani il conflitto a Gaza ha raggiunto un punto di svolta, con la prossima fase che potrebbe comprendere una ripresa dei negoziati con Hamas per gli ostaggi, accompagnato da un cessate il fuoco di due o più settimane, seguito da un graduale ritiro delle truppe israeliane dal Nord di Gaza. È questo lo scenario che tratteggia David Ignatius, scrittore e commentatore del Washington Post sempre molto informato sui dietro le quinte della politica internazionale, secondo il quale le continue dichiarazioni pubbliche israeliane sul fatto che la guerra durare ancora "mesi" sono una tattica nei confronti di Hamas

Raid israeliano su Rafah: almeno 25 feriti. Distrutta una grande moschea

Un attacco aereo israeliano ha colpito un'area vicino all'ospedale kuwaitiano di Rafah, nel Sud di Gaza. Il raid ha causato circa 25 feriti, molti dei quali donne e bambini, che sono stati portati all'ospedale. Un palestinese ferito nell'attacco è stato trasportato su un carretto trainato da un asino, dal momento che le ambulanze non erano disponibili. Nel raid, secondo quanto riportato da al Jazeera, sarebbe rimasta completamente distrutta anche la moschea nei pressi dell'ospedale kuwaitiano

Pam: prima consegna di aiuti a Gaza in arrivo dalla Giordania

Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) ha annunciato di aver consegnato cibo a Gaza attraverso il valico di frontiera israeliano di Kerem Shalom, nel primo convoglio di aiuti in arrivo dalla Giordania.
L'arrivo del convoglio di 46 camion è avvenuto dopo "settimane di coordinamento con tutte le parti", ha dichiarato il Pam, aggiungendo che si tratta di un "primo passo cruciale (che) potrebbe aprire la strada a un corridoio di aiuti più sostenibile attraverso la Giordania e consentire la consegna di più aiuti su scala".

Fonti Egitto: “Hamas fermo sul no alla liberazione degli ostaggi senza fine delle ostilità”

"Hamas resta fermo nella sua posizione di rifiuto di uno scambio di prigionieri prima di uno stop completo agli attacchi israeliani a Gaza". Lo afferma una fonte della sicurezza egiziana citata dall'agenzia Dpa dopo l'arrivo del leader di Hamas, Ismail Haniyeh, in Egitto per colloqui sulla situazione nella Striscia di Gaza. Hamas ha fatto sapere che Haniyeh è al Cairo per colloqui con funzionari egiziani "sugli sviluppi dell'aggressione a Gaza e diverse altre questioni". Secondo la fonte egiziana della Dpa, obiettivo della visita è rimuovere ogni ostacolo a una possibile tregua nel conflitto tra Israele e Hamas e a un nuovo accordo per la liberazione di ostaggi trattenuti nella Striscia e prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane. Secondo la fonte della Dpa, al momento si sarebbe comunque "realmente vicini" a un possibile accordo per un cessate il fuoco che consentire l'arrivo di ulteriori aiuti umanitari a Gaza

Berlino, blitz della polizia contro un gruppo di femministe accusato di sostenere terroristi palestinesi

Blitz della polizia di Berlino contro Zora, un gruppo femminista di sinistra accusato di sostenere militanti palestinesi. Lo ha riferito un portavoce della polizia, specificando che in mattinata sono stati perquisiti sei appartamenti e due stanze appartenenti a membri del gruppo. I membri di Zora sarebbero sostenitori attivi del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Pflp), un'organizzazione di sinistra radicale classificata come terroristica dall'Unione Europea e dagli Stati Uniti. Sono accusati di utilizzare emblemi di organizzazioni anticostituzionali e terroristiche. Zora si descrive su Internet come una "giovane organizzazione femminile" "anticapitalista, internazionalista e antifascista". Secondo il quotidiano Bz, a Berlino sono stati dispiegati 170 agenti di polizia per i raid


Idf: “Sventato tentato attacco in Cisgiordania, palestinese ucciso”

Un tentativo di attacco con l'auto lanciata verso un gruppo di soldati è avvenuto nei pressi di Hebron in Cisgiordania. Lo ha fatto sapere l'esercito che ha confermato di aver "neutralizzato" il conducente palestinese ritenuto autore dell'attacco. Secondo i media l'uomo è stato ucciso

Wafa: “Bombardamenti a Sud di Gaza, vittime anche bambini”

Pesanti bombardamenti israeliani all'alba a Gaza, in particolare a Jabalia e Khan Yunis. Lo riporta l'agenzia di stampa palestinese Wafa riportando fonti locali e giornalistiche che parlano dell'uccisione e il ferimento di dozzine di civili palestinesi, la maggior parte dei quali bambini e donne. L'agenzia di stampa Safa, affiliata ad Hamas, ripresa dalla Bbc, ha riferito di feroci scontri tra miliziani palestinesi ed esercito israeliano nel centro di Khan Yunis, nonché di violenti scontri e attacchi aerei israeliani nell'area di Màan

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Gaza all'oscuro, Internet bloccato nella Striscia

L'accesso a Internet e alle telecomunicazioni è completamente bloccato a Gaza. Lo ha annunciato Jawwal, l'azienda di telecomunicazioni palestinese che fornisce comunicazioni via cavo e internet a Gaza, su X. "Siamo spiacenti di annunciare che tutti i servizi di telecomunicazione nella Striscia di Gaza sono andati perduti a causa dell'aggressione in corso. Gaza è nuovamente oscurata". Si tratta del settimo shutdown completo dal 7 ottobre

Haniyeh giunto al Cairo, attesi colloqui per tregua

Il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, è giunto al Cairo per avere colloqui con funzionari egiziani. La visita del capo del Politburo del movimento islamista è molto attesa perché si attendono progressi verso una nuova pausa umanitaria a Gaza tra Hamas e Israele

Il capo della diplomazia di Teheran incontra il leader di Hamas a Doha

Il ministro degli Esteri iraniano, Hossein Amirabdollahian, ha avuto un incontro a Doha, in Qatar, con Ismail Haniyeh, il capo dell'ufficio politico di Hamas. Durante il colloquio, il leader di Hamas ha sottolineato che "la Resistenza è ancora potente e coerente nonostante il considerevole volume di attacchi terrestri e marittimi da parte del regime sionista e gli attacchi aerei contro la popolazione di Gaza dopo 75 giorni", riferisce Irna. Haniyeh ha espresso apprezzamento alla Repubblica islamica per avere seguito attentamente gli sviluppi nella Striscia di Gaza e ha affermato che gli incontri avuti con Amiradbollahian in Qatar "sono importanti, in quanto mostrano sostegno per Gaza e alla Palestina".

Media: “Il leader di Hamas Sinwar avrebbe evitato per poco la cattura da parte dell'Idf in due diverse occasioni”

Negli ultimi giorni, le truppe dell'Idf sarebbero riuscite a raggiungere per due volte i tunnel di Gaza dove ritengono che il leader di Hamas Yahya Sinwar si nascondesse prima del loro arrivo, hanno riferito martedì i media israeliani. Citando fonti anonime, Channel 13 ha riferito che l'Idf ha concentrato le sue attività principalmente all'interno e nei dintorni della città meridionale di Gaza, Khan Yunis, al fine di raggiungere il suo obiettivo di uccidere Sinwar. Le informazioni di intelligence raccolte dall'Idf durante l'avvicinamento al leader di Hamas hanno indicato che si sta spostando e non si trattiene in un unico luogo per un periodo prolungato

Wsj: “Hamas discute con le fazioni rivali sul futuro di Gaza”

I leader politici di Hamas avrebbero discusso con le fazioni palestinesi rivali del futuro della Striscia di Gaza e della Cisgiordania dopo la fine della guerra con Israele. Lo ha rivelato al Wall Street Journal Husam Badran, membro dell'ufficio politico di Hamas. Lo riporta Al Jazeera. "Non combattiamo solo perché vogliamo combattere. Non siamo partigiani di un gioco a somma zero", ha affermato. "Vogliamo che la guerra finisca", ha aggiunto. "Vogliamo creare uno Stato palestinese a Gaza, in Cisgiordania e a Gerusalemme"

Idf mostra un video con il capo delle Brigate Qassam Deif: è vivo, dopo sette tentativi di omicidio

Mohammed Deif, il capo delle Brigate al Qassam - l'ala militare di Hamas - ha gambe e braccia intatte, a differenza di quanto finora si è creduto. Così almeno emerge da un video - trovato dai soldati a Gaza e citato dai media - nel quale Deif si muove da solo anche se appare zoppicare leggermente. Finora invece si era creduto che Deif - colpito una decina di anni fa da una serie di attacchi israeliani mirati - avesse perso entrambe le gambe e un braccio e per questo fosse costretto a muoversi su una sedia a rotelle. La notizia - secondo quanto riporta la Radio Militare - non ha però colto alla sprovvista l'Idf. "Due fonti israeliane" hanno confermato che l'esercito era a conoscenza delle vere condizioni di Deif. Dell'imprendibile capo delle Brigate Qassam esistono pochissime immagini e tutte piuttosto datate. Il quotidiano Maariv ha sostenuto che il video ritrovato ha quindi cambiato le conoscenze dell'esercito su Deif. L'Idf di recente, in volantini in arabo lanciati sulla Striscia, si è detto pronto a dare 100mila dollari a chi a fornisca informazione utili alla sua cattura

Onu: “360mila casi malattie infettive tra gli sfollati a Gaza”

Sono stati rilevati oltre 360mila casi di malattie infettive tra il milione e mezzo di sfollati che si sono rifugiati nelle strutture delle Nazioni Unite a Gaza, malattie amplificate dalle pessime condizioni igieniche e della mancanza di cibo. È quanto segnala il rapporto quotidiano dell'Onu sul conflitto. Tra gli sfollati nei centri dell'Unrwa, l'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, sono stati rilevati casi di meningite, varicella, ittero e altre malattie respiratorie, cutanee e di altro tipo, indica il documento

Un altro soldato israeliano ucciso a Gaza, bilancio ora a 133

L'esercito ha annunciati la morte di un altro soldato ucciso in combattimento nel sud della Striscia. Si tratta di Lior Sivan, un riservista di 32 anni. Il bilancio dei soldati morti in battaglia, dall'inizio delle operazioni di terra a Gaza, è ora di 133.

Gaza: Mezzaluna rossa, 8 morti in raid su Deir al-Balah

Almeno otto persone sono morte e altre 34 sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano su un edificio residenziale della città di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza: lo rende noto oggi la Mezzaluna rossa palestinese, citata dall'emittente araba Al Jazeera.

Voto risoluzione Consiglio sicurezza Onu slitta a domani

Il voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite su una bozza di risoluzione per fermare i combattimenti tra Israele e Hamas è slittato a domani.
Non è stato infatti trovato l'accordo sulla bozza della risoluzione che doveva chiedere la cessazione delle ostilità.
Dopo il rinvio deciso lunedì per consentire la ripresa dei negoziati, è arrivato nel pomeriggio di ieri un nuovo stop. La bozza, redatta dalla rappresentanza degli Emirati Arabi Uniti, dovrà essere ancora rivista nelle prossime ore.

Ministero Sanità Gaza, 100 morti oggi in attacchi Israele

Gli attacchi israeliani a Gaza in un solo giorno hanno ucciso "circa 100" palestinesi e ferito centinaia di altri. Lo riferisce il Ministero della Sanità di Gaza.

Biden, Hamas senza riguardo ma Israele sia responsabile

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha accusato Hamas di "non avere nessun riguardo" verso la sicurezza dei civili, ma ha anche detto che "questo fardello non rende Israele meno responsabile nel cercare di distinguere i civili palestinesi da Hamas e di occuparsi di ridurre al minimo le morti dei civili". Biden ha parlato durante un evento per la raccolta fondi della sua campagna elettorale, a Bethesda, in Maryland.

Gaza: Israele nega responsabilità morte donne uccise in chiesa

- L'esercito di Israele ha negato la responsabilità della morte di due donne avvenuta sabato nel complesso parrocchiale della Sacra Famiglia a Gaza.
In una dichiarazione pubblicata ieri, le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno affermato di aver sparato in direzione di tre individui identificati come "vedette di Hamas" nella stessa area "dove le due donne sarebbero state uccise", ma hanno riferito che i rapporti sulla morte delle donne "non corrispondono alla conclusione" della loro "analisi" sulla dinamica dell'accaduto. L'esercito israeliano ha aggiunto che continuerà a esaminare l'incidente.
Il Patriarcato latino di Gerusalemme - che sovrintende alle chiese cattoliche di Cipro, Giordania, Israele, Gaza e territori palestinesi - ha riferito che un cecchino militare israeliano ha sparato uccidendo una madre e una figlia che si stavano rifugiando all'interno della chiesa.

Esercito Israele, intercettati sei razzi provenienti dal Libano

Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver intercettato sei razzi lanciati dal Libano contro l'area di Yiftah, nel nord di Israele. Lo riporta il Times of Israel. L'Idf ha aggiunto che in risposta è stato effettuato un attacco aereo contro un sito di Hezbollah nel sud del Libano. In mattinata invece due riservisti erano rimasti leggermente feriti in un attacco missilistico di Hezbollah contro una postazione militare dello Stato ebraico vicino alla comunità settentrionale di Malkia

Continua la trattativa all'Onu, slitta il voto su Gaza

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha sospeso la riunione per consentire consultazioni sulla bozza di risoluzione preannunciata dagli Emirati Arabi per "una pausa ampia ed estesa dei combattimenti finalizzata ad aumentare gli aiuti umanitari", anche via cielo e mare. Il voto, previsto per la mattinata di oggi dopo il rinvio di ieri, potrebbe quindi slittare ulteriormente

Tajani: “L’Italia partecipa alla forza di protezione navale”

L'Italia parteciperà alla forza di protezione navale per il traffico nel mar Rosso, minacciato dagli Houti. Lo afferma a Tg2 post il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Tajani sottolinea che gli houti sono sostenuti dall'Iran.
"Abbiamo isolato Hamas - dice Tajani - l'Iran sostiene gli hezbollah e gli houti. Il ministro ha spiegato che l’Italia sconsiglia "la partecipazione ad azioni offensive. Partecipiamo ad azioni difensive. Ad esempio contro gli attacchi dei droni"

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