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Stoltenberg: “Il piano è continuare ad aiutare l’Ucraina”
"Il piano è continuare ad aiutare l'Ucraina perché l'unico modo per porre fine alla guerra è convincere il presidente Putin che non può vincere sul terreno. E l'unico modo per convincerlo è fare in modo che l'Ucraina abbia munizioni, armi, abbia ciò di cui ha bisogno". Lo ha sottolineato il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg in un'intervista a Christiane Amanpour, sulla Cnn. "Le linee del fronte non sono cambiate in modo significativo ma gli ucraini sono stati in grado di infliggere pesanti perdite alle forze russe e sono in grado di controllare i porti sul mar Nero", ha sottolineato Stoltenberg.
La Russia attacca una centrale termica: feriti 5 ingegneri
L'esercito russo ha attaccato la centrale termoelettrica dell'azienda ucraina Dtek, ferendo cinque ingegneri energetici. Lo riporta l'impresa su Facebook, come scritto da Ukrinform. "Oggi cinque ingegneri che lavorano presso la centrale termica di Dtek nella regione del fronte sono stati feriti da un intenso bombardamento. I nostri colleghi hanno ricevuto immediatamente i primi soccorsi e sono stati portati in ospedale. Siamo in contatto con loro e con le loro famiglie. Stiamo fornendo tutta l'assistenza necessaria", si legge nel post. Dtek ha riferito che le attrezzature dell'azienda sono state danneggiate e ha sottolineato che si tratta del decimo attacco alla centrale negli ultimi due mesi.
Estonia evoca l'estradizione per gli ucraini in età di leva
Gli uomini ucraini in età da combattimento in Estonia potrebbero essere estradati nel loro Paese d'origine per costringerli a unirsi alla guerra contro la Russia. Lo riporta il Guardian. "Se l'Ucraina ne ha bisogno, l'Estonia può cercare questa persona ed estradarla in Ucraina. In generale, sappiamo dove sono queste persone e cosa fanno. La maggior parte va a lavorare e ha la residenza in Estonia", ha detto il ministro degli Interni Lauri Läänemets citato dall'emittente pubblica estone Err. La tv ha riferito in ogni caso che non è stata presentata alcuna richiesta formale da parte dell'Ucraina riguardo all'estradizione dei cittadini obbligati al servizio militare, ma l'Estonia in precedenza ha offerto a Kiev informazioni sui rifugiati dall'Ucraina. Läänemets ha affermato che in Estonia ci sono circa 7.500 uomini ucraini in età da combattimento che si sono registrati presso le autorità.
Media Usa: “Putin ha segnalato di essere pronto al cessate il fuoco”
Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe "segnalato silenziosamente" di essere aperto a un cessate il fuoco in Ucraina nelle più recenti comunicazioni tramite canali non ufficiali. Lo riporta il New York Times citando fonti bene informate. Putin dallo scorso settembre avrebbe segnalato tramite intermediari di essere aperto a un cessate il fuoco che congeli i combattimenti lungo le attuali linee di scontro, ben al di sotto delle sue ambizioni di prendere tutta l'Ucraina. Putin avrebbe segnalato l'aperura a un cessate il fuoco anche nell'autunno del 2022 indicando che la Russia era soddisfatta del territorio catturato ed era pronta a un armistizio. "L'interesse ripetuto di Putin a un cessate il fuoco è un esempio dell'opportunismo e dell'improvvisazione che hanno definito il suo approccio alla guerra dietro le quinte", osserva sempre il New York Times riferendo di un Putin che manovra per ridurre i rischi e mantenere le opzioni aperte per una guerra la cui durata è maggiore delle sue attese. "Pur usando una impetuosa retorica pubblica, Putin ha telegrafato privatamente il desiderio di dichiarare vittoria e voltare pagina".
Regno Unito: “Infestazioni di topi al fronte tra le fila ucraine e russe”
Sia le truppe ucraine che quelle russe soffrono di "livelli eccezionali di infestazioni da ratti e topi" in alcuni settori della linea del fronte. Lo scrive su X il ministero della Difesa del Regno Unito, afferma che le popolazioni di roditori sono aumentate a causa dell'inverno più mite e dell'abbondanza di cibo.
"L'autunno mite di quest'anno afferma l'intelligence britannica - insieme all'abbondanza di cibo proveniente dai campi lasciati incolti a causa dei combattimenti, hanno probabilmente contribuito all'aumento della popolazione di roditori. Poiché il clima è diventato più freddo, è probabile che gli animali cerchino rifugio nei veicoli e fra le posizioni difensive. I roditori aggiungeranno ulteriore pressione al morale dei combattenti in prima linea".
"Inoltre - aggiunge il rapporto - rosicchiando i cavi, mettono in pericolo l'equipaggiamento militare, come è stato registrato nella stessa zona durante la seconda guerra mondiale. Informazioni non verificate suggeriscono che anche le unità russe inizino a soffrire di un aumento dei casi di malattie e che le attribuiscano al problema dei parassiti".
Zakharova: “A Bucha è stata una messa in scena”
Il rifiuto di fornire alla parte russa e ai media l'elenco delle persone uccise a Bucha indica che si trattava di una messa in scena portata avanti dall'Ucraina con l'aiuto di Stati Uniti e Gran Bretagna. Lo ha detto alla Tass la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.
"La mancanza di risposta da parte delle organizzazioni internazionali competenti alle richieste da parte russa e dei media di fornire gli elenchi delle persone uccise a Bucha indica che ha avuto luogo una messa in scena necrofila", ha precisato la Zakharova, "con istruzioni e la partecipazione degli americani e degli inglesi".
Russia, esclusa dalle elezioni la candidata pacifista anti-Putin Ekaterina Duntsova
La Commissione elettorale centrale russa ha rifiutato di registrare Ekaterina Duntsova, pubblicamente contraria alla guerra in Ucraina, come candidata alla presidenza della Russia. Lo ha annunciato la stessa Commissione che si è riunita oggi, come riporta Novaya Gazeta.
Le autorità hanno riscontrato "errori" nei documenti presentati da Duntsova per accedere all'appuntamento elettorale, in cui si ripresenterà per un quinto mandato (scontato) anche l'attuale leader russo, Vladimir Putin. Duntsova, 40 anni, è un ex giornalista con esperienza in consiglio comunale. Il 16 novembre, aveva annunciato di volersi candidare come indipendente; aveva spiegato la sua decisione col fatto che "negli ultimi dieci anni il Paese si è mosso nella direzione sbagliata: la strada non è stata quella dello sviluppo, ma quella dell'autodistruzione". Si è detta subito a favore della cessazione delle ostilità in Ucraina, per riforme democratiche nel Paese e per il rilascio dei prigionieri politici. Subito dopo l'annuncio della candidatura, Duntsova era stata convocata presso l'ufficio del pubblico ministero e la VTB Bank aveva bloccato i trasferimenti a suo nome.
Mosca ha per anni escluso le figure dell'opposizione dalle elezioni e dalla vita politica, una repressione che si è accelerata dopo che il Cremlino ha ordinato alle truppe russe di entrare in Ucraina nel 2022. Nel 2018, era stato Aleksei Navalny, il celebre oppositore in carcere dal 2021, a essere escluso dalle presidenziali che incoronarono ancora una volta Putin. Navalny è stato condannato per "estremismo" e oggi sono 18 giorni che avvocati e suoi collaboratori non ne hanno notizia. Non risulta più registrato nel carcere dove stava scontando la sua pena, ma le autorità non hanno comunicato il luogo del suo trasferimento. Poco prima di 'sparire' aveva lanciato, tramite i suoi collaboratori, la campagna per votare per qualunque candidato tranne Putin alle elezioni in programma dal 15 al 17 marzo in Russia e nelle regioni ucraini illegalmente annesse..
Fermato il traffico sul ponte di Kerch in Crimea
Il ponte di Kerch, che collega la Crimea al territorio russo, "è chiuso temporaneamente al traffico stradale sabato mattina": lo scrive l'agenzia russa Interfax, senza precisare perché.
Secondo invece l'emittente di Kiev Rbc-Ucraina, alle 9.47 (le 8.47 italiane) è stata annunciata dai russi una "minaccia missilistica", seguita, pochi minuti dopo, dall'annuncio del fermo del traffico sul ponte strategico. "Successivamente - scrive ancora Rbc-Ucraina - i canali Telegram locali hanno riferito di esplosioni nel distretto di Dzhankoy, in Crimea. Si tratta probabilmente di lanci missilistici di difesa aerea russi".
Kiev: “352.390 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra”
La Russia ha perso 352.390 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Questo numero comprende 1.040 vittime subite dalle forze russe lo scorso giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 5.854 carri armati, 10.871 veicoli corazzati da combattimento, 10.995 veicoli e serbatoi di carburante, 8.286 sistemi di artiglieria, 932 sistemi di razzi a lancio multiplo, 611 sistemi di difesa aerea, 327 aerei, 324 elicotteri, 6.384 droni, 22 imbarcazioni e un sottomarino.
Kiev, morti e feriti in seguito a 50 attacchi aerei russi
L'aeronautica militare ucraina ha lanciato 12 attacchi contro gruppi di manodopera, armi ed equipaggiamento militare russi nelle ultime 24 ore. Lo ha affermato lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev: "In totale il nemico ha effettuato un attacco missilistico e 50 attacchi aerei, nonché 57 attacchi MLRS contro le posizioni delle forze di difesa ucraine e le aree popolate. A seguito degli attacchi terroristici russi, purtroppo, ci sono morti e feriti tra la popolazione civile. Gli edifici residenziali privati e altre infrastrutture civili sono stati distrutti e danneggiati", afferma il rapporto,
Ucraina: attacco nella notte, abbattuti 9 droni russi
Le forze di difesa aerea ucraine hanno distrutto, nella notte, nove i droni da combattimento Shahed utilizzati dalle forze russe per attaccare l'Ucraina. L'aeronautica delle forze armate ucraine lo ha riferito su Telegram
Vaticano: “Restiamo disponibili a favorire una mediazione”
"Profonda preoccupazione" viene espressa dall'arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario della Santa Sede per i rapporti con gli Stati e le organizzazioni internazionali, sulla guerra in corso in Ucraina da quasi due anni. In un'intervista esclusiva che sarà pubblicata domani dal settimanale diocesano Roma Sette, inserto di Avvenire, Gallagher dichiara: "È una fase di stallo mentre continuano ad esserci vittime da entrambe le parti. Noi restiamo disponibili a favorire una mediazione. Ciò che possiamo fare è aiutare sul piano umanitario. Continuiamo a usare i nostri buoni uffici per lo scambio di prigionieri e cercare di favorire il progetto di rimpatrio dei bambini ucraini. Dobbiamo ammettere che i risultati di questi sforzi sono modesti. Però continuiamo a lavorare".
Sull'eventualità di un viaggio di Papa Francesco, Gallagher afferma che "il Papa rimane molto disponibile ad andare sia in Ucraina che in Russia. Sarebbe indicativo di un passo avanti nella pacificazione. Purtroppo, non pensiamo che sarà immediato ma speriamo che si possa realizzare. È chiaro, dipende anche dalle parti in conflitto. Credo che una visita del Papa sarebbe gradita a entrambi".
Per la prima volta Russia e Ucraina si scambiano lettere tra famiglie e prigionieri
La Russia e l'Ucraina hanno scambiato per la prima volta pacchi e lettere dei parenti da consegnare ai prigionieri di guerra dei rispettivi Paesi. Lo ha riferito la commissaria russa per i diritti umani Tatyana Moskalkova, citata dalla Tass. Secondo la funzionaria, il commissario per i diritti umani della legislatura ucraina, Dmitry Lubinets, ha accettato di organizzare lo scambio, che ha avuto luogo "al confine tra Russia e Ucraina, con il sostegno e la partecipazione delle agenzie competenti".