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Israele - Hamas, le news del 23 dicembre

Israele - Hamas, le news del 23 dicembre
(afp)
Netanyahu a Biden: “Avanti con la guerra fino al raggiungimento degli obiettivi”. Nel Sud di Gaza ucciso il responsabile delle armi di Hamas. Venti morti in raid su Deir Al-Balah. Guterres: “Gli ostaggi vengano rilasciati immediatamente”
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Bild, pericolo attentati islamisti a Natale e Capodanno. Nel Duomo di Colonia perquisizioni e controlli con i cani antiesplosivi

Le autorità di sicurezza austriache, spagnole e tedesche hanno ricevuto informazioni su possibili attacchi terroristici. Lo scrive il quotidiano tedesco 'Bild'. Secondo il rapporto, i primi arresti sono avvenuti oggi da parte delle forze speciali a Vienna e uno in Germania. Le autorità di sicurezza avrebbero ricevuto indicazioni secondo cui una cellula terroristica islamica potrebbe compiere un attentato in Europa a Natale o Capodanno.
Possibili destinazioni sarebbero le funzioni natalizie a Vienna, Colonia o Madrid, riferisce "Bild". Nel Duomo di Colonia sono state eseguite perquisizioni con i cani antiesplosivi.
Oggi per la prima volta - scrivono i media austriaci - la polizia di Vienna ha annunciato un aumento della presenza della polizia alle manifestazioni cristiane. In occasione dei mercatini di Natale, delle funzioni religiose o di eventi simili, se necessario, dovrebbero essere effettuati anche controlli di accesso. La polizia non commenterà i dettagli dei risultati disponibili a causa delle indagini in corso da parte della polizia di stato", ha detto alla "Bild" un portavoce della polizia di Colonia.

Netanyahu a Biden: “Avanti con la guerra fino al raggiungimento degli obiettivi”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu "ha espresso il suo apprezzamento nel corso del suo colloquio telefonico con il presidente americano Joe Biden per la posizione degli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza", con riferimento alla posizione adottata da Washington per evitare l'adozione di una richiesta vincolante dell'esecutivo Onu per un cessate il fuoco a Gaza. Netanyahu ha quindi "chiarito che Israele porterà avanti la guerra fino a quando tutti i suoi obiettivi non saranno stati raggiunti", dalla sconfitta di Hamas al rientro a casa degli ostaggi in mano ai terroristi nella Striscia di Gaza. A renderlo noto è stato l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

L’esercito israeliano: distrutti circa 30 mila ordigni a Gaza

Nel corso delle operazioni terrestri i militari israeliani hanno sequestrato e distrutto a Gaza "circa 30 mila ordigni, razzi anticarro e altri razzi" di Hamas. Lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. "Anche oggi, nel rione Daraj-Tuffah di Gaza, all'interno di una scuola abbiamo trovato ordigni, razzi e mezzi di combattimento dell'unità navale di Hamas". Hagari ha precisato che Israele si trova ad affrontare sul terreno "una guerra lunga, che richiederà tempo".

Wall Street Journal, “Biden convinse Israele a non attaccare Hezbollah”

Joe Biden convinse Israele a non lanciare un attacco preventivo contro le forze di Hezbollah in Libano lo scorso 11 ottobre. Lo rivela il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali gli aerei israeliani erano in volo in attesa del via libera a procedere quando il presidente americano parlò con il premier Benjamin Netanyahu e gli disse di ritirarsi e di pensare alle conseguenze che l'azione avrebbe avuto. Israele aveva optato per l'attacco preventivo sulla base di informazioni di intelligence - ritenute affidabili dagli Stati Uniti - che indicavano che i combattenti di Hezbollah erano pronti ad attraversare il confine.

Israele, “ucciso Hassan Atrash, responsabile armi Hamas”

L'esercito israeliano e lo Shin Bet hanno fatto sapere di aver ucciso Hassan Atrash, responsabile del commercio, della manifattura e del contrabbando delle armi per Hamas. Atrash è stato ucciso in un attacco aereo mirato mentre ieri si trovava in un veicolo a Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza. Con lui sono state uccise altre due persone. Secondo le stesse fonti, l'uomo era anche coinvolto nel contrabbando da vari Paesi per l'enclave palestinese ed aveva avuto un ruolo anche nel rifornimento di armi in Cisgiordania.

Iran respinge accuse Usa su coinvolgimento attacchi houti

Il viceministro degli Esteri iraniano ha respinto le accuse degli Stati Uniti secondo cui Teheran sarebbe coinvolta negli attacchi dei ribelli yemeniti alle navi commerciali, affermando che il gruppo starebbe agendo da solo. Secondo il Pentagono, i ribelli houti dello Yemen, allineati all'Iran, hanno lanciato più di 100 attacchi con droni e missili, prendendo di mira 10 navi mercantili nel Mar Rosso, in solidarietà con i palestinesi di Gaza, dove Israele sta combattendo contro i militanti di Hamas. Ieri la Casa Bianca ha reso pubblica l'informazione statunitense secondo cui l'Iran avrebbe fornito droni, missili e informazioni tattiche agli houti, che controllano vaste zone dello Yemen, compresa la capitale Sanaa. "La resistenza (houti) ha i propri strumenti... e agisce in base alle proprie decisioni e capacità", ha dichiarato il vice ministro degli Esteri iraniano Ali Bagheri all'agenzia di stampa Mehr. "Il fatto che alcune potenze, come gli americani e gli israeliani, subiscano colpi dal movimento di resistenza... non dovrebbe in alcun modo mettere in discussione la realtà della forza della resistenza nella regione", ha aggiunto.

Gaza, 20.258 palestinesi uccisi dall’inizio della guerra

Sono 20.258 i palestinesi uccisi e 53.688 i feriti a Gaza dal 7 ottobre scorso, data d’inizio della guerra: lo afferma in un comunicato il ministero della Sanità di Gaza, controllato da Hamas. Solo nelle ultime ventiquattr’ore, i morti sono stati 201 e i feriti 368.

Hamas, persi contatti con gruppo che deteneva 5 ostaggi

Hamas sostiene di aver perso i contatti con il gruppo che teneva in ostaggio cinque israeliani dopo un bombardamento dell'esercito dello Stato ebraico. Secondo il comunicato diffuso da Hamas, si ritiene che il gruppo e gli ostaggi siano stati uccisi in un raid israeliano.

Idf, arrestati 200 membri Hamas e Jihad islamica in una settimana

Nell'ultima settimana i soldati israeliani hanno arrestato nella Striscia di Gaza oltre 200 militanti di Hamas e della Jihad islamica e li hanno portati in Israele per interrogatori. È quanto riferisce l'esercito israeliano (Idf), aggiungendo che sono oltre 700 le persone con presunti legami con Hamas e Jihad islamica arrestate finora e inviate nelle carceri israeliane. La dichiarazione dell'esercito giunge dopo che da fonti palestinesi sono filtrate notizie di retate su larga scala di adolescenti e uomini da case, rifugi e ospedali nel Nord di Gaza. Alcuni dei detenuti rilasciati hanno raccontato di essere stati spogliati fino alla biancheria intima, picchiati e tenuti per giorni con poca acqua. L'Idf nega le accuse di abusi e ha detto che coloro che non avevano legami con i militanti sono stati rilasciati rapidamente. Israele afferma di aver ucciso migliaia di militanti di Hamas, di cui circa 2mila nelle ultime tre settimane, ma non ha presentato prove.

Raisi a Sisi, “Usa non possono svolgere ruolo di pace su Gaza”

"Gli Stati Uniti non possono svolgere il ruolo di benefattore e di pacificatore nella guerra di Gaza, perché da un lato invitano ipocritamente tutte le parti all'autocontrollo, e dall'altro forniscono sostegno militare al regime sionista e pongono il veto alla risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite su Gaza". Lo ha dichiarato il presidente iraniano Ebrahim Raisi in una conversazione telefonica con il suo omologo egiziano Abdel Fattah al-Sisi. "Oggi è dimostrato che Israele è una seria minaccia alla pace e alla sicurezza nella regione", ha detto Raisi, invitando l'Egitto a sfruttare le sue potenzialità per aiutare i palestinesi a far valere i loro diritti e a fermare gli attacchi israeliani a Gaza. Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Irna, Sisi ha affermato che il suo Paese sta compiendo tutti gli sforzi possibili per porre fine al conflitto di Gaza e fornire assistenza umanitaria all'enclave.

Salgono a 99 i giornalisti uccisi da inizio guerra a Gaza

È salito a 99 il numero dei giornalisti uccisi nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra. Lo ha annunciato l'ufficio stampa del governo di Hamas sul suo canale Telegram, precisando che l'ultimo giornalista che ha perso la vita si chiamava Muhammad Khalifa ed è morto in un bombardamento israeliano che ha preso di mira l'abitazione della sua famiglia nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia.

Onu, “11 palestinesi disarmati uccisi a Gaza davanti ai loro familiari”

Almeno 11 palestinesi disarmati sarebbero stati uccisi a Gaza City davanti ai loro familiari lo scorso 19 dicembre. Lo ha denunciato l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, precisando che la notizia non è stata ancora verificata e che, tuttavia, l'episodio potrebbe ritenersi un crimine di guerra. In una nota l'Onu sottolinea di aver "ricevuto informazioni inquietanti secondo cui le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno ucciso sommariamente" gli 11 nel quartiere di al-Remal tra le 20 e le 23 di quattro giorni fa. "Secondo le testimonianze diffuse dai media e dall'Euro-Med Human Rights Monitor, mentre controllavano l'edificio e i civili che vi si rifugiavano, le Idf avrebbero presumibilmente separato gli uomini da donne e bambini e poi avrebbero sparato e ucciso almeno 11 di loro, per la maggior parte tra i 20 ed i 30 anni, davanti ai loro familiari", ha affermato l'Onu.

Lanciati i razzi da Gaza contro il Sud di Israele dopo una pausa di 48 ore

Alcuni razzi sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza contro il sud di Israele dopo una pausa di 48 ore. Lo ha riferito il Times of Israel, precisando che le sirene d'allarme sono scattate nel kibbutz di Kfar Aza, in larga parte già evacuato.
Secondo testimoni locali, 4 missili intercettori hanno abbattuto i razzi. Il ritmo degli attacchi di Hamas contro lo Stato ebraico è rallentato significativamente nelle ultime settimane, mentre prosegue l'operazione di terra delle truppe israeliane nella Striscia di Gaza.

I palestinesi arrestati in Cisgiordania dal 7 ottobre sono 4.685

Le forze israeliane hanno arrestato almeno 8 palestinesi, tra cui due bambini, in Cisgiordania nel corso di raid compiuti nella notte e nella mattinata. Lo hanno reso noto la Commissione per gli affari dei detenuti e il Club dei prigionieri della Società Palestinese. I raid hanno avuto luogo in diverse città, tra cui Hebron e Jenin, hanno riferito i gruppi per i diritti dei prigionieri, aggiungendo che il numero totale di arresti effettuati dal 7 ottobre ammonta a 4.685.

(afp)

La minaccia iraniana: “Chiuderemo l'accesso allo Stretto di Gibilterra”

I Guardiani della Rivoluzione dell'Iran hanno minacciato di chiudere lo Stretto di Gibilterra e l'accesso al Mediterraneo in risposta ai "crimini" commessi dagli Stati Uniti e Israele a Gaza. "Questa non è solo retorica. Si aspettino presto la chiusura del Mar Mediterraneo, dello Stretto di Gibilterra e di altre vie d'acqua", ha affermato il generale di brigata Mohammad Reza Naqdi, citato dai media della Repubblica islamica. Le minacce dei Pasdaran seguono gli attacchi nel Mar Rosso condotti dallo Yemen dai loro alleati Houti contro le navi legate a Israele.

Fonti mediche di Gaza: “20 morti in raid su Deir Al-Balah”

Fonti mediche nella Striscia di Gaza riferiscono che almeno 20 persone sono rimaste uccise in un attacco compiuto stanotte nel campo di Nuseirat e a Deir Al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta Haaretz, secondo cui i media nella dell'enclave hanno riferito questa mattina di attacchi da parte dell'Idf in diverse località lungo la Striscia, da Jabaliya nel Nord a Rafah nel Sud.
A Jabalya sono stati segnalati scontri a fuoco e pesanti bombardamenti nei quartieri orientali e in diverse località, e Hamas e la Jihad islamica hanno annunciato che i loro uomini stavano conducendo scontri a fuoco con l'esercito israeliano.

Autorità di Gaza: “76 membri di una famiglia uccisi in un raid a Gaza City”

Un attacco aereo israeliano ha ucciso 76 membri di una famiglia allargata a Gaza City, secondo quanto riporta l'Associated Press sul proprio sito web citando funzionari dei soccorsi dell'enclave, che oggi hanno riportato il bilancio del raid avvenuto ieri contro un edificio della città.
L'attacco "è stato tra i più sanguinosi della guerra tra Israele e Hamas", ha detto Mahmoud Bassal, portavoce del dipartimento della Protezione Civile di Gaza, fornendo un elenco parziale dei nomi e sottolineando che tra i morti ci sono donne e bambini e Issam al-Mughrabi, impiegato del Programma di sviluppo Onu, sua moglie e i loro cinque figli.

Drone contro nave in Oceano indiano: "Legata a Israele"

Un attacco con droni ha colpito una nave mercantile a largo delle coste indiane, nel Mar Arabico. Lo riporta l'organizzazione del Regno Unito per il commercio marittimo (Ukmto), secondo la quale in seguito all'attacco si sono verificati un'esplosione e un incendio ma non ci sono vittime.
La società di sicurezza marittima Ambrey ha riferito che "la nave cisterna per prodotti chimici/merci battente bandiera della Liberia è collegata a Israele".

Israele: “Oltre 200 gli operativi di Hamas catturati a Gaza”

Oltre "200 terroristi di Hamas e della Jihad islamica sono stati arrestati durante la settimana e portati in Israele per essere interrogati". Lo ha fatto sapere il portavoce militare, sottolineando che "alcuni degli operativi si sono volontariamente arresi". Dall'inizio dell'operazione a Gaza - secondo la stessa fonte - fino a ora sono "oltre 700 operativi delle organizzazioni terroristiche nella Striscia sono stati catturati e interrogati".

Khamenei: “Risoluzione Onu? Usa spudorati”

Gli Stati Uniti hanno agito "spudoratamente" in sede di Consiglio di Sicurezza Onu. Lo ha dichiarato la Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, all'indomani dell'approvazione della risoluzione su Gaza che, a suo dire, ha fatto "cadere il velo" mostrando il vero volto dell'Occidente. La risoluzione, infatti, pur chiedendo di consentire "un accesso umanitario completo, rapido, sicuro e senza ostacoli" degli aiuti a Gaza non menziona un cessate il fuoco immediato.
"La grande vittoria della Nazione palestinese è che ha screditato l'Occidente e l'America e le loro false rivendicazioni sui diritti umani", ha affermato l'ayatollah durante un incontro pubblico, secondo quanto riporta il sito di Press Tv. "Oggi nessuno al mondo ritiene diversi il regime sionista, l'America e l'Inghilterra", ha aggiunto.

Lega araba: “La risoluzione Onu arriva tardi e non prevede il cessate il fuoco”

Il segretario generale della Lega Araba, Ahmed Aboul Gheit, ha criticato la risoluzione approvata dal Consiglio di Sicurezza dell'Onu ritenendola ancora lontana dall'obiettivo auspicato di un cessate il fuoco permanente, sottolineando che il ritardo nella sua adozione abbia causato un grave danno agli abitanti di Gaza.
"L'adozione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza sulla fornitura di aiuti alla Striscia di Gaza è arrivata in ritardo ed è ancora lontana da ciò che si prevede di ottenere, ovvero un cessate il fuoco completo", ha affermato in una dichiarazione citata dall'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa.

Israele ordina l’evacuazione verso Deir Al-Balah: “Colpite 150mila persone”

Oltre 150mila persone sono colpite dagli ultimi ordini di evacuazione israeliani di trasferirsi dal centro di Gaza a Deir al-Balah, "per estendere l'operazione militare in corso".
Lo ha scritto su X il direttore degli Affari dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) Thomas White, aggiungendo che l'area di destinazione "è già sopraffatta, inclusi i rifugi dell'Unrwa".


Guterres: “Nulla giustifica il terrorismo di Hamas del 7 ottobre”

"Niente può giustificare i terribili attacchi terroristici lanciati da Hamas il 7 ottobre, o il brutale rapimento di circa 250 ostaggi". Lo ha detto su X - ripreso dai media israeliani - il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, aggiungendo di ribadire il suo appello "affinché tutti gli ostaggi rimasti siano rilasciati immediatamente e senza condizioni".
L'intervento di Guterres ha fatto seguito alla Risoluzione sugli aiuti umanitari a Gaza votata ieri in Consiglio di sicurezza al Palazzo di Vetro, nella quale non c'era menzione alcuna di condanna nei confronti dell'attacco terroristico di Hamas.

Idf: imboscata nel Sud di Gaza, uccise dozzine di membri di Hamas

Durante le operazioni di terra nella parte meridionale di Gaza City, le truppe israeliane della Brigata della Riserva di Yiftah hanno effettuato un'imboscata contro Hamas, provocando la morte di dozzine di agenti terroristici che si stavano preparando ad attaccare le truppe. Lo rende noto Idf secondo quanto riporta Times of Israel. Altri edifici identificati dalla brigata come utilizzati da Hamas nell'area sono stati colpiti da aerei, aggiunge l'esercito.

Attacchi aerei israeliani nel Sud del Libano

L'aeronautica israeliana sta effettuando attacchi nell'area di Kafr Kila, nel Sud del Libano. Lo riporta Times of Israel. Non ci sono ancora conferme da parte delle forze armate di Tel Aviv.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) . Non ci sono ancora conferme da parte delle forze armate di Tel Aviv.]]

Al Jazeera: “Pesanti combattimenti a Jabalia”

Le forze israeliane stanno cercando di avanzare nella città di Jabalia da ovest e da est e hanno interrotto tutte le linee di comunicazione nella regione. Lo rivela Al Jazeera, aggiungendo che ci sono stati pesanti bombardamenti israeliani sulla zona di al-Jarn dell'insediamento.

Guterres, ostaggi vengano rilasciati immediatamente

"Niente può giustificare gli orribili attacchi terroristici" lanciati da Hamas il 7 ottobre, o il brutale rapimento di circa 250 ostaggi" che devono ora "essere rilasciati immediatamente e incondizionatamente". Lo ha affermato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, su X. Il post fa seguito all'approvazione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu che invita ad accelerare immediatamente la consegna degli aiuti a Gaza, "creando le condizioni" per la fine della guerra Israele-Hamas.

Hamas, risoluzione Onu su Gaza è insufficiente

Hamas giudica come "un passo insufficiente" la risoluzione su Gaza votata oggi all'Onu e accusa gli Usa di aver "svuotato" il testo. "Negli ultimi cinque giorni, l'amministrazione statunitense ha lavorato per svuotare questa risoluzione della sua essenza e presentarla con questa formula debole... che sfida la volontà della comunità internazionale e dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di fermare l'aggressione di Israele contro il nostro popolo palestinese indifeso", si legge nella dichiarazione diffusa da Hamas di cui dà conto Harretz sul suo sito web citando Reuters.

Casa Bianca: “Iran profondamente coinvolto negli attacchi degli Houti”

L'Iran è "profondamente coinvolto" negli attacchi condotti dai miliziani yemeniti Houti contro le navi commerciali che transitano nel Mar Rosso. Lo ha dichiarato la portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, Adrienne Watson. "Non abbiamo motivo di credere che l'Iran stia cercando di dissuadere gli Houthi da questo comportamento sconsiderato", ha affermato Watson spiegando che l'intelligence iraniana è fondamentale per consentire agli Houthi di prendere di mira le navi.

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