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Israele - Hamas, le news del 24 dicembre. Colpito il campo di al-Maghazi: almeno 70 i morti palestinesi. “E il bilancio è destinato a salire”

Israele - Hamas, le news del 24 dicembre. Colpito il campo di al-Maghazi: almeno 70 i morti palestinesi. “E il bilancio è destinato a salire”
Abu Mazen: “Sta arrivando il sole della libertà”. Nethanyahu: “Intensifichiamo la guerra, avanti fino alla distruzione di Hamas”. La moglie del premier israeliano scrive al Papa: “Ci aiuti a liberare gli ostaggi”. Sfondano quota 20mila i morti palestinesi
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 25 dicembre

L’Egitto sarebbe pronto a proporre un piano in tre fasi per arrivare alla fine del conflitto. La prima fase dovrebbe prevedere una tregua di due settimane con il rilascio di 40 israeliani e la liberazione di 120 palestinesi detenuti nelle cacreri dello Stato ebraico. La seconda fase servirebbe alla creazione di un governo tecnico che abbia potere sia nella Striscia di Gaza sia in Cisgiordania. Quindi si passerebbe a negoziare una pace duratura. Il presidente palestinese Abu Mazen: “Più vicina la nascita di uno Stato palestinese”. Il premier israeliano Netanyahu: Stiamo pagando un prezzo alto per la guerra”. Per Israele 8mila dei morti palestinesi sono combattenti di Hamas.

Nel raid distrutto un blocco di case con un gran numero di famiglie presenti al momento dell’attacco

Il ministero della Sanità di Hamas, che ha riportato la notizia della strage di almeno 70 morti, ha affermato che l'attacco israeliano ha distrutto almeno tre case nel campo profughi di al-Maghazi, nel centro della Striscia.
Il bilancio non può essere immediatamente confermato da una fonte indipendente. Interrogato in merito, l'esercito israeliano ha dichiarato che sta "verificando" le informazioni.
Il portavoce del ministero della Sanità, Ashraf al-Qudra, ha affermato che il bombardamento ha distrutto "un blocco di case abitate" e che il bilancio "probabilmente aumenterà" a causa del gran numero di famiglie presenti al momento dell'attacco.

Sono 70 i morti del raid al campo profughi di al-Maghaz. E il bilancio è destinato a salire

Almeno 70 persone sono state uccise a Gaza nel raid sul campo profughi di Al-Maghazi. Il portavoce del ministero della Sanità di Gaza, Ashraf al-Qidra, ha dichiarato che il bilancio è destinato a salire.

Salgono a 45 i morti dopo il bombardamento al campo di al-Maghazi

Secondo il ministero della Salute di Gaza sono almeno 45 i morti palestinesi causati dal bombardamento israeliano sul campo profughi di al-Meghazi.

Bombardamento israeliano sul campo di al-Maghazi: almeno 16 morti

Un attacco aereo israeliano ha accuso almeno 16 palestinesi e causato danni al campo rifugiati di Al-Maghazi nella parte centrale della Striscia di Gaza. Il numero delle vittime è destinato a salire. Lo comunicazione le autorità sanitarie di Gaza citate da Reuters.

La moglie di Netanyahu scrive al Papa: “Ci aiuti a liberare gli ostaggi”

Sarah Netanyahu, moglie del premier israeliano Benyamin Netanyahu, ha scritto una lettera a papa Francesco chiedendo il "personale intervento" per la situazione degli ostaggi israeliani in mano ad Hamas a Gaza.
"Sua Santità - ha scritto - le chiedo un suo personale intervento in questo tema. La prego di usare la sua influenza per chiedere il rilascio senza condizioni e senza indugio". "Le chiedo anche - ha aggiunto - di fare appello alla Croce Rossa di visitare tutti gli ostaggi e consegnare loro medicine vitali". "Il suo intervento - spiegato - potrebbe far pendere l'ago della bilancia e salvare vite preziose". Sarah Netanyahu ha già fatto appello a 33 donne leader in tutto il mondo, tra cui la first lady Jill Biden, nelle settimane precedenti. La moglie del premier ha scritto di esporsi in favore degli ostaggi presi da Hamas il 7 ottobre “come madre e donna”. "Settantotto giorni dopo le atrocità, Hamas tiene ancora in ostaggio 129 uomini, donne e bambini", ha scritto. "Molti di loro sono feriti e malati. Soffrono la fame e ad alcuni vengono negate le medicine di base di cui hanno bisogno per sopravvivere".

(reuters)

Israele: “Trovata enorme rete di tunne a Gaza Nord, dentro c’erano i corpi di 5 ostaggi”

L’esercito israeliano ha svelato una enorme rete di tunnel di Hamas nel Nord di Gaza, al campo profughi di Jabaliya dove sono stati rinvenuti anche i corpi di cinque soldati rapiti il 7 ottobre. L’esercito e l’intelligence hanno scoperto una rete di gallerie su due livello, con ascensori per collegarli. A una dozzina di metri di profondità ci sarebbe una grande stanza che funge da centro di comando. Secondo l’Idf la ragnatela di tunnel ha diverse sezioni usate da Hamas per combattere. Ci sono dei passaggi che portano in superficie, sbucando vicino a scuole e ospedali. Uno di questi porta all’abitazione del comandante di Gaza Nord, Ahmed Ghandour, ucciso dai bombardamenti israeliani. L’intera rete misura circa un chilometro quadrato. Il campo di Jabalia è stato teatro di sanguinosi bombardamenti israeliani nei primi giorni di guerra.

(afp)

Netanyahu: “Israele non si fermerà fino alla vittoria”

"Stiamo intensificando la guerra a Gaza. Continueremo a combattere fino alla vittoria finale su Hamas". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu aggiungendo che "questa è l'unica maniera per far tornare gli ostaggi, eliminare Hamas e assicurarci che Gaza non sia più una minaccia per il Paese". Il primo ministro ha aggiunto: "Ci vorrà tempo ma siamo uniti, soldati, popolo e governo. Siamo uniti e determinati a combattere fino alla fine". "La guerra - ha concluso - ha un prezzo pesante, molto pesante nelle vite dei nostri eroici soldati e faremo di tutto per salvaguardarle. Tuttavia, c'è una cosa che non faremo; non ci fermeremo fino alla vittoria".

Assalto agli aiuti umanitari a Rafah, c’è una seconda vittima

Si è aggravato il bilancio degli incidenti di oggi a Rafah (nel Sud della Striscia) quando agenti di Hamas hanno sparato - secondo fonti locali - su persone che tentavano di impadronirsi di aiuti umanitari entrati con un camion nel rione Sultan. In una prima fase degli incidenti un adolescente è stato ucciso da quegli spari. In seguito, secondo le fonti, una seconda persona è morta in ospedale. Nella vicina Khan Yunis si è verificato intanto un incidente analogo e una persona, che pure cercava di appropriarsi di aiuti, è stata ferita da agenti di Hamas. "Nelle strade si respira un'atmosfera di anarchia" secondo le fonti.

Israele: uccisi 8mila combattenti di Hamas

Le forze armate israeliane hanno ucciso circa ottomila combattenti palestinesi nella guerra a Gaza. Lo ha riferito un portavoce militare, citato dalla Reuters. Si tratta di un dato ricavato dai rapporti su attacchi mirati e conteggi sul campo di battaglia, nonché dagli interrogatori di prigionieri. Per le autorità di Gaza i morti della Striscia dall’inizio della guerra hanno superato le 20mila persone.

Anche la Jihad islamica al Cairo dopo Hamas

Una delegazione del movimento palestinese della Jihad Islamica, nelle cui mani si trovano alcuni degli ostaggi israeliani, è arrivata al Cairo per discutere degli sviluppi a Gaza. Lo ha riferito Sky News Arabia, citando fonti egiziane. Proprio oggi i media internazionali hanno parlato di un piano di pace in tre punti che il governo egiziano avrebbe sottoposto nelle scorse ore ad Hamas. La Jihad islamica è alleata di Hamas nella Striscia e nessun piano di pace può essere portato avanti senza il via libera di tutte le forze palestinesi.

La folla assalta gli aiuti umanitari nella Striscia, la polizia di Hamas uccide un ragazzo

Un adolescente è stato ucciso oggi a Rafah, nel Sud della Striscia di Gaza, da alcuni colpi da fuoco sparati dalla polizia di Hamas a causa di tumulti scoppiati all'arrivo di aiuti umanitari. Secondo fonti locali, all'ingresso di un camion di aiuti nel rione Sultan, molte persone hanno cercato di afferrare scatole di viveri e gli agenti hanno allora esploso spari di avvertimenti in aria. Ma la folla, composta da sfollati, si è subito ingrossata e gli agenti hanno sparato ancora per disperderla. In questa fase è rimasto ucciso il giovane. La folla si è allora lanciata contro un vicino commissariato di polizia e lo ha attaccato a sassate. Non è il primo episodio di assalto agli aiuti umanitari dall’inizio della guerra, ma la situazione per la popolazione di Gaza è sempre più disperata.

Regno Unito: “Il Mar Rosso non diventerà una zona vietata alle navi”

La Gran Bretagna e i suoi alleati non permetteranno che il Mar Rosso diventi una "zona vietata" alla navigazione marittima a causa degli attacchi dei ribelli yemeniti filo-iraniani Huthi e intensificheranno gli sforzi per contrastare "l'influenza maligna" di Teheran. Lo ha affermato il ministro della Difesa britannico Grant Shapps, in un'intervista al Sunday Times. "Abbiamo visto i disagi che gli attacchi terroristici hanno causato. Non possiamo permettere che diventi un'area marittima vietata, in particolare una rotta così vitale". Per il ministro degli Esteri David Cameron, a Teheran deve essere inviato un "messaggio estremamente chiaro" sul fatto che le sue attività non saranno tollerate.

Media: iniziativa in tre fasi dell’Egitto per fermare la guerra

L'Egitto ha lanciato un'iniziativa in tre fasi durante i colloqui che si sono tenuti all'inizio di questa settimana al Cairo tra funzionari egiziani e una delegazione di Hamas mirata a fermare i combattimenti tra Israele e Hamas e al rilascio degli ostaggi ancora nelle mani del gruppo islamico palestinese. Lo ha reso noto la tv di proprietà saudita Asharq News, citando fonti vicine ai colloqui.
Secondo quanto riferito dalle fonti, la prima fase prevede una tregua di almeno due settimane durante la quale Hamas rilascerebbe 40 ostaggi israeliani: donne, bambini e anziani malati. In cambio, Israele libererebbe 120 palestinesi dalle sue prigioni oltre a cessare le ostilità e a permettere l'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza.
La seconda fase prevede colloqui palestinesi sponsorizzati dall'Egitto per porre fine alla “divisione” intra-palestinese e creare un governo tecnico per gestire Gaza e la Cisgiordania.
La terza e ultima fase, hanno precisato le fonti, prevede un cessate il fuoco totale e un accordo "globale" per il rilascio di tutti i militari israeliani detenuti da Hamas e da altre fazioni palestinesi, in cambio del ritiro israeliano dalla Striscia di Gaza. Israele dovrebbe consentire allo stesso tempo il ritorno degli sfollati di Gaza nelle loro abitazioni.
Secondo l'emittente, la proposta sarà discussa dall'ufficio politico di Hamas in Qatar. Finora non c'è stato alcun commento da parte dell'Egitto o di Hamas, che è classificato come gruppo terroristico da Israele, Unione Europea e Stati Uniti.

(afp)

Missile anticarro dal Libano contro un villaggio di Israele

Un missile anticarro è stato sparato dal Libano verso la comunità israeliana di Avivim, situata vicino al confine. Lo hanno reso noto le forze armate israeliane. I residenti hanno riferito di danni ma nessun ferito.

Netanyahu: “Israele sta pagando un prezzo alto per la guerra”

Israele sta pagando "un prezzo molto alto per la guerra". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo la morte negli ultimi due giorni di 14 soldati nei combattimenti contro Hamas nella Striscia di Gaza. "Stiamo pagando un prezzo molto alto per la guerra, ma non abbiamo altra scelta che continuare a combattere", ha dichiarato Netanyahu, citato dai media locali.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL GOVERNMENT]]

Abu Mazen: “Sta arrivando il sole della libertà e dello Stato palestinese indipendente”

"Il sole della libertà e dello Stato indipendente con Gerusalemme Est come capitale sta inevitabilmente arrivando, ed è addirittura proprio dietro l'angolo". Lo ha detto il presidente Abu Mazen nel suo discorso di Natale, citato dall'agenzia Wafa. "Il fiume di sangue, gli enormi sacrifici, la sofferenza e l'eroica fermezza del nostro popolo sulla sua terra è - ha aggiunto - la via verso la libertà e la dignità". Abu Mazen ha detto che i palestinesi "continueranno la lotta per raggiungere i legittimi diritti di vivere sul suolo della Palestina, in uno stato libero, indipendente e pienamente sovrano".

Hamas: “Il bilancio dei morti a Gaza è arrivato a 20.424”

Il bilancio nella Striscia di Gaza è arrivato a 20.424 morti. Lo ha riferito il ministero della Salute gestito da Hamas.

Netanyahu: “Non è vero che gli Usa hanno impedito azioni militari”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu - in apertura della seduta di governo a Gerusalemme - è tornato sulle notizie, già smentite, che gli Usa abbiano impedito di colpire gli Hezbollah in Libano dopo l'attacco del 7 ottobre. "Ho visto false pubblicazioni secondo cui - ha spiegato Netanyahu - gli Usa hanno impedito operazioni militari, questo non è vero. Israele è uno stato sovrano, le nostre decisioni in guerra si basano sulle nostre considerazioni". Netanyahu ha poi ricordato che nella conversazione con il presidente Biden di ieri gli ha confermato che Israele continuerà la guerra "fino alla vittoria".

Idf: attacchi su larga scala contro Hezbollah in Liba

L'Idf afferma di aver effettuato stamani un'ondata di attacchi aerei "su larga scala" contro i siti di Hezbollah in Libano, lo riporta il Times of Israel. Sembra che gli aerei da combattimento abbiano colpito edifici militari, lanciarazzi e altre infrastrutture appartenenti al gruppo terroristico. Diversi razzi sono stati lanciati anche dal Libano sul picco Keren Naftali nella Galilea Panhandle. L'Idf afferma di aver bombardato con l'artiglieria la fonte dell'attacco.

Israele, continuano le operazioni militari a Gaza

Continuano le operazione dell'Idf a Gaza con forti combattimenti in tutta la Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui nelle ultime 24 ore sono stati colpiti circa 200 obiettivi di Hamas. Nel Mord di Gaza - secondo la stessa fonte - le truppe hanno individuato "un deposito di armi di Hamas all'interno di una struttura civile. All'interno del complesso, che si trovava adiacente alle scuole, a una moschea e a una clinica medica, sono state trovate - ha continuato - cinture esplosive adattate ai bambini, dozzine di colpi di mortaio, centinaia di granate e documenti di intelligence". A Jabalya, sempre nel Nord, le truppe - secondo la stessa fonte - hanno ucciso "sette terroristi e distrutto quattro posti di osservazione di Hamas distribuiti nell'area". Anche a Khan Yunis, nel Sud di Gaza, sono state "trovate armi".

(afp)

Natale a Betlemme: stasera messa di mezzanotte ma senza pellegrini

Natale in tono minore a Betlemme per il conflitto nella Striscia di Gaza: la tradizionale messa di mezzanotte sarà regolarmente celebrata dal Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, ma senza pellegrini e turisti ad affollare la chiesa di Santa Caterina, adiacente alla Basilica della Natività. Non è neppure certo che possa partecipare il presidente dell'Anp, Abu Mazen.
Gli alberghi della città in cui nacque Gesù sono vuoti ed è complicato arrivare da Gerusalemme anche se i militari israeliani apriranno i varchi dalle 18 alle 23.30 e permetteranno il viaggio inverso dopo la messa e per alcune ore al mattino, un evento eccezionale dopo il giro di vite sui transiti imposto in seguito all'attacco di Hamas del 7 ottobre.
Del resto è inevitabile che Betlemme risenta del sanguinoso conflitto che si combatte appena un centinaio di chilometri più a sud. Il Natale in tono minore, senza l'albero e le decorazioni e con gran parte degli eventi cancellati tra cui i fuochi d'artificio sulla Piazza della Mangiatoia, colpisce anche l'economia di questa cittadina di 30mila abitanti della Cisgiordania che si regge sul turismo religioso e che si era già praticamente fermata per due anni a causa della pandemia.

Iran: “La coalizione anti-Houti non funzionerà”

"La formazione di una coalizione a guida statunitense per proteggere le navi nel Mar Rosso dagli attacchi dei ribelli yemeniti Houti "non risolverà la crisi", secondo il ministro degli Esteri dell'Iran, Hossein Amirabdollahian, per il quale l'unico modo per fermare questo conflitto è la "cessazione dell'appoggio Usa al regime criminale sionista e la fine dell'uccisine di palestinesi e dell'assedio di Gaza da parte di quel regime".
Il capo della diplomazia di Teheran ha inoltre descritto come "senza fondamento" l'accusa al suo Paese di essere dietro agli attacchi degli stessi Houthi. "L'Iran non si affida a forze per procura nella regione e i gruppi di resistenza sono veri gruppi, che proteggono la regione. La decisione di attaccare è stata presa solamente dagli yemeniti, che sono ben equipaggiati di missili e droni", ha aggiunto Amirabdollahian, citato dall'agenzia Irna.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) ISRAEL-PALESTINIANS/IRAN]]

Proteste a Cesarea e Tel Aviv contro Netanyahu

Proteste contro Benjamin Netanyahu, con la richiesta di dimissioni, si sono svolte ieri sera a Tel Aviv e a Cesarea, dove c'è la residenza privata del premier israeliano. Lo ha riferito il quotidiano Haaretz, secondo cui le manifestazioni hanno denunciato la responsabilità di Netanyahu e del suo governo di non aver saputo impedire l'attacco di Hamas del 7 ottobre scorso.

Israele, 8 soldati uccisi a Gaza, bilancio sale a 152

L'esercito israeliano ha annunciato la morte di 8 soldati uccisi in combattimento nel nord e nel centro della Striscia di Gaza.
Dall'inizio dell'operazione di terra, il bilancio dei militari caduti in battaglia è ora di 152.

Netanyahu ringrazia Biden per posizione su risoluzione Onu

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha personalmente ringraziato il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e "ha espresso il suo apprezzamento per la posizione degli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza" dell'Onu e avere contribuito ad una risoluzione che rafforzi l'assistenza umanitaria per i palestinesi a Gaza ma non richieda il cessate il fuoco. Lo riportano i media israeliani. Stando a quanto riferito, due hanno discusso, durante una lunga telefonata ieri, del ridimensionamento dell'offensiva israeliana a Gaza ma Biden non ha chiesto un cessate il fuoco.

Nave cisterna nell'Oceano Indiano colpita da un drone iraniano

Una nave cisterna che operava nell'Oceano Indiano è stata colpita ieri da un drone iraniano. Lo ha riferito un funzionario del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti. Si tratta del settimo attacco iraniano contro navi commerciali dal 2021. "La motonave Chem Pluto, una nave cisterna chimica battente bandiera della Liberia, di proprietà giapponese e operante nei Paesi Bassi, è stata colpita oggi intorno alle 10 ora locale (6 GMT) nell'Oceano Indiano, a 200 miglia nautiche dalla costa del L'India, con un drone d'attacco unidirezionale lanciato dall'Iran", viene riportato in una nota. Un drone d'attacco unidirezionale, viene ricordato, è progettato per colpire il suo bersaglio. "Non ci sono state vittime e l'incendio a bordo della nave è stato spento", ha precisato il funzionario.

La Spagna non parteciperà alla missione Ue nel Mar Rosso

La Spagna toglierà il veto sulla partecipazione dell'Unione Europea alla missione nel Mar Rosso, ma non vi parteciperà. Fonti del Ministero della Difesa hanno diffuso un comunicato stampa in cui, per la prima volta da martedì scorso, viene espressa chiaramente la posizione della Spagna. "La Spagna non parteciperà alla nuova missione dell'Unione Europea", affermano senza mezzi termini.
Giovedì scorso il Gruppo di lavoro dei 27 ministri per gli affari esteri si è riunito d'urgenza su richiesta di Josep Borrell. In quell'occasione si era ventilata la possibilità che l'operazione Atalanta per combattere la pirateria, che è presente nell'Oceano Indiano, ma ha ampliato la sua area di influenza fino al Mar Rosso, venisse integrata nell'Operazione Guardian of Prosperity promossa dagli Stati Uniti per proteggere il traffico commerciale dagli attacchi Houthi.
La Spagna, con sorpresa del resto dei paesi, ha votato contro quella proposta. Il suo veto è vincolante, quindi l'operazione non potrebbe essere effettuata senza il suo consenso. Per superare il blocco spagnolo sarebbe intervenuto persino Joe Biden che avrebbe telefonato al primo ministro Pedro Sanchez.
Al momento la Spagna ha annunciato che non si opporrà ad una missione Ue, ma chiarisce che non vi prenderà parte.

Due missili Houthi sparati nel Mar Rosso

Due missili Houthi sono stati lanciati il 23 dicembre nel sud del Mar Rosso dall'area dello Yemen controllata dagli Houthi. Lo afferma il US Central Command, sottolineando che nessuna nave sarebbe stata colpita.
Il US Central Command precisa inoltre che la USS Laboon in pattugliamento nel sud del Mar Rosso ha abbattuto quattro droni partiti dall'area dello Yemen controllata dagli Houthi.

Hamas, a Gaza più di 200 morti nelle ultime 24 ore

Più di 200 palestinesi sono stati uccisi nelle ultime 24 ore a causa degli incessanti bombardamenti israeliani e operazioni di terra nella Striscia di Gaza. Lo afferma Hamas. Quasi tre mesi dopo l'inizio della guerra tra Israele e il movimento islamico palestinese, quest'ultimo ha annunciato la scoperta dei corpi di dozzine di palestinesi uccisi, alcuni dei quali sono stati "giustiziati" durante un'operazione di terra israeliana a Jabaliya, nel nord del paese. L'esercito israeliano ha annunciato la morte di cinque soldati, quattro venerdì e uno sabato, durante i combattimenti con Hamas a Gaza, portando a 144 il numero dei soldati uccisi dall'inizio dell'offensiva di terra israeliana. E' stato un attacco di portata e violenza senza precedenti, compiuto da Hamas sul suolo israeliano il 7 ottobre, a scatenare quest'ultima guerra.
Secondo il Ministero della Sanità di Hamas, gli attentati di ritorsione israeliani a Gaza hanno provocato la morte di 20.258 persone, per lo più donne, adolescenti e bambini, e il ferimento di oltre 53.000 persone. Tra loro ci sono 201 persone uccise nelle ultime 24 ore in diverse località del piccolo e sovrappopolato territorio della Striscia di Gaza. Uno sciopero ha ucciso 18 persone nel campo profughi di Nousseirat, nel centro del territorio, dove Hamas ha preso il potere nel 2007.

Bild, pericolo attentati islamisti a Natale e Capodanno. Nel Duomo di Colonia perquisizioni e controlli con i cani antiesplosivi

Le autorità di sicurezza austriache, spagnole e tedesche hanno ricevuto informazioni su possibili attacchi terroristici. Lo scrive il quotidiano tedesco 'Bild'. Secondo il rapporto, i primi arresti sono avvenuti oggi da parte delle forze speciali a Vienna e uno in Germania. Le autorità di sicurezza avrebbero ricevuto indicazioni secondo cui una cellula terroristica islamica potrebbe compiere un attentato in Europa a Natale o Capodanno.
Possibili destinazioni sarebbero le funzioni natalizie a Vienna, Colonia o Madrid, riferisce "Bild". Nel Duomo di Colonia sono state eseguite perquisizioni con i cani antiesplosivi.
Oggi per la prima volta - scrivono i media austriaci - la polizia di Vienna ha annunciato un aumento della presenza della polizia alle manifestazioni cristiane. In occasione dei mercatini di Natale, delle funzioni religiose o di eventi simili, se necessario, dovrebbero essere effettuati anche controlli di accesso. La polizia non commenterà i dettagli dei risultati disponibili a causa delle indagini in corso da parte della polizia di stato", ha detto alla "Bild" un portavoce della polizia di Colonia.

Netanyahu a Biden: “Avanti con la guerra fino al raggiungimento degli obiettivi”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu "ha espresso il suo apprezzamento nel corso del suo colloquio telefonico con il presidente americano Joe Biden per la posizione degli Stati Uniti nel Consiglio di Sicurezza", con riferimento alla posizione adottata da Washington per evitare l'adozione di una richiesta vincolante dell'esecutivo Onu per un cessate il fuoco a Gaza. Netanyahu ha quindi "chiarito che Israele porterà avanti la guerra fino a quando tutti i suoi obiettivi non saranno stati raggiunti", dalla sconfitta di Hamas al rientro a casa degli ostaggi in mano ai terroristi nella Striscia di Gaza. A renderlo noto è stato l'ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu.

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