Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 28 dicembre
Distrutta nel porto di Feodosia, in Crimea, una nave della flotta russa nel Mar Nero, la Novocherkassk, sospettata di trasportare droni iraniani Shahed. Alexey Navalny è in una colonia penale oltre il Circolo polare artico. Il dissidente su X: "Non preoccupatevi per me. Sto bene". Il parlamento turco ha dato il primo parere positivo sull'ingresso della Svezia nella Nato. Sul campo si combatte nel Donetsk: l'esercito di Kiev si è ritirato nella periferia della città di Marinka.
Putin invita Modi a Mosca
Il Presidente russo, Vladimir Putin, in un incontro con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar al Cremlino, ha invitato il primo ministro Narendra Modi a visitare la Russia. Lo scrive l'agenzia russa Ria Novosti. "Saremmo lieti di vedere il nostro amico, il Primo Ministro Modi in Russia. Potremmo discutere tutte le questioni attuali, parlare delle prospettive per lo sviluppo delle relazioni russo-indiane. Abbiamo una grande mole di lavoro. Per favore trasmettetegli i miei migliori auguri", ha detto il presidente.
Putin ha inoltre osservato che l'anno prossimo l'India dovrà affrontare un calendario politico interno difficile. "Stiamo parlando, in particolare, delle elezioni generali del Parlamento. Auguriamo successo ai nostri amici in India. Ci auguriamo che, in qualsiasi allineamento delle forze politiche, i tradizionali legami di amicizia tra i nostri Paesi e i nostri popoli rimangano", ha aggiunto.
Tra le altre cose le parti hanno affrontato la questione del conflitto in Ucraina. Putin ha osservato che Narendra Modi si sta impegnando a fare di tutto per risolvere questo problema in modo pacifico. Il Presidente russo ha promesso di informare il ministro degli Esteri indiano sullo stato delle cose.
A sua volta, Jaishankar ha trasmesso i saluti e una lettera di Modi a Putin e ha anche annunciato l'intenzione del primo ministro di visitare la Russia nel 2024. Il ministro ha sottolineato che Mosca e Nuova Delhi sceglieranno una data per la visita che sarà "conveniente per entrambe le parti dal punto di vista del loro calendario politico".
Gli Usa forniranno fino a 250 milioni di dollari in armi e attrezzature all'Ucraina
Gli Stati Uniti forniranno fino a 250 milioni di dollari in armi e attrezzature all'Ucraina, comprese munizioni per la difesa aerea e munizioni per l'artiglieria, ha detto il Segretario di Stato Antony Blinken.
Newsweek: Gli F-16 potrebbero essere già a disposizione di Kiev
Gli F-16 già sono in Ucraina? I jet promessi a Kiev dalla coalizione occidentale potrebbero già essere a disposizione delle forze armate ucraine. È l'ipotesi che il magazine statunitense Newsweek rilancia sulla base di informazioni acquisite dopo gli ultimi sviluppi della guerra con la Russia, iniziata a febbraio 2022. Le indiscrezioni filtrano dopo una serie di notizie che non sono passate inosservate: nelle ultime settimane, Kiev ha reso noto di aver abbattuto una serie di caccia russi - sarebbero almeno 8 dal 5 dicembre - e poco più di 24 ore fa è stata in grado di colpire la nave Novocherkassk ormeggiata nelle acque di Fedosia, in Crimea. In assenza di annunci e conferme ufficiali, Newsweek 'unisce i puntini'.
Gli alleati occidentali hanno promesso da mesi la fornitura di F-16, i jet di fabbricazione Usa. Non sono mai state indicate, però, specifiche date di consegna degli apparecchi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky da sempre evidenzia l'importanza di contrastare la Russia anche in cielo, per garantire maggiori difese e per sferrare attacchi più efficaci.
Negli ultimi giorni, gli F-16 sono stati protagonisti anche nei messaggi diffusi su Telegram da profili e canali filorussi, che hanno fatto riferimento all'impiego dei jet. Da Kiev, nessuna conferma ufficiale. Newsweek, intanto, ha bussato ad una fonte americana.
Risposta: è probabile che l'Ucraina abbia ricevuto i primi jet promessi. Il 22 dicembre, Zelensky ha genericamente fatto riferimento ai 'preparativi' dell'invio di F-16 da parte dell'Olanda, che ha promesso un pacchetto di 18 aerei. In diversi paesi oltre agli Usa, compresi Regno Unito e Romania, i piloti ucraini sono stati accolti per l'addestramento: gli F-16 sono differenti rispetto ai jet che l'aviazione di Kiev ha avuto a disposizione e i velivoli con ogni probabilità dovranno essere anche adattati alle esigenze dei piloti.
Per Kiev, ovviamente, i caccia potrebbero rappresentare una svolta in una fase particolarmente complessa della guerra. La controffensiva non ha prodotto i risultati auspicati da Zelensky, la Russia è in grado di mandare al fronte migliaia di uomini e preme soprattutto lungo il fronte orientale, dove ha recentemente rivendicato la conquista di Marinka, una città ormai inesistente e ridotta ad un cumulo di macerie.
Acquistato o rubato, in Russia “1984” di Orwell è da record quest’anno
Acquistato o rubato, il romanzo distopico "1984" di George Orwell è il libro dell'anno nella Russia di Vladimir Putin che si prepara al quinto mandato al Cremlino e continua a chiamare “operazione speciale” la guerra in Ucraina. Dagli scaffali della catena di librerie Chitai Gorod, ne sono scomparse 460 copie.
Risulta quindi il libro più rubato dell'anno. Ed è fra i primi dieci libri acquistati regolarmente. Due persone che ne distribuivano copie gratuite a Mosca nel marzo del 2022, poco dopo l'inizio della guerra, sono state arrestate con l'accusa di discredito delle forze militari. "1984" è uno dei libri più venduti in Russia sin dal 2010, anche se con l'invasione dell'Ucraina le vendite sono schizzate. Il saggio più rubato è invece, sempre nella catena di Chitai Gorod, a cui fanno capo 500 librerie in tutto il Paese, "Il vaccino della solitudine: storie per riparare il cervello" della blogger specializzata in salute mentale Nika Nabokova. Un'altra indicazione per capire come interpretare i sondaggi che assegnano a Putin un gradimento costante.
Politico: “Biden cambia strategia sull’Ucraina e spinge per la difesa”
L'amministrazione Biden sta cambiando la sua strategia sull'Ucraina, spostando l'attenzione dal sostenere l'obiettivo di Kiev per una vittoria sulla Russia al migliorare la sua posizione per eventuali negoziati che mettano fine alla guerra. Trattative che potrebbero significare la cessione di parte dell'Ucraina alla Russia. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani ed europei stanno discutendo un dispiegamento delle forze di Kiev in una più forte posizione di difesa contro la Russia a est. L'amministrazione Biden sta anche lavorando per rilanciare l'industria della difesa di Kiev in modo che possa fornire all'Ucraina le armi di cui ha bisogno di fronte alla resistenza del Congresso a concedere ulteriori aiuti.
Lavrov: “Con India rafforzeremo la cooperazione sugli armamenti”
La Russia e l'India intendono cooperare in modo più stretto nella produzione di materiali per la difesa, ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Il ministro ha incontrato oggi a Mosca il collega indiano Subrahmanyam Jaishankar e ha affermato che la cooperazione andrà a vantaggio della sicurezza strategica dell'Eurasia, secondo l'agenzia russa Tass.
Jaishankar ha affermato via social che "come partner strategici, abbiamo discusso della situazione internazionale e di materie contemporanee. Abbiamo scambiato visioni sull'Indopacifico, sul conflitto in Ucraina, sulla situazione a Gaza, Afghanistan e Asia Centrale, i Brics, il G20 e le Nazioni Unite. Abbiamo notato i progressi fatti nella cooperazione economica, negli scambi energetici, negli sforzi per la connettività, nella cooperazione tecnico-militare e negli scambi tra persone".
Per il ministro Jaishankar, le relazioni russo-indiane "riflettono realtà geopolitiche, la convergenza strategica e mutui benefici". Il ministro degli Esteri del Paese più popoloso al mondo incontrerà a Mosca anche il presidente Vladimir Putin. I vertici di New Delhi sono neutrali nella guerra condotta dalla Russia contro l'Ucraina. L'India non sostiene le sanzioni occidentali contro Mosca e ha ripetutamente chiesto di risolvere il conflitto attraverso il dialogo. Dall'inizio della guerra, l'India ha aumentato le proprie importazioni di petrolio a buon mercato dalla Russia. E' ora il secondo cliente di Mosca nel greggio dopo la Cina, ha detto il ministro russo dell'Energia Alexander Novak in una intervista televisiva.
Ex premier ucraina Timoshenko: “Inaccettabile la riforma della leva militare”
La due volte prima ministra ucraina Yulia Timoshenko, leader del partito Batkivshchyna (Patria), ha criticato il progetto di legge sulla mobilitazione presentato il 25 dicembre alla Verkhovna Rada, il Parlamento, e ha affermato che non voterà il documento nella sua forma attuale. Lo sostiene in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook.
"La versione presentata dal governo è inaccettabile.
Ingiusta, inefficiente, incostituzionale" e "in questa forma, il nostro gruppo non voterà a favore", ha dichiarato la leader della rivoluzione arancione. "Sì, siamo consapevoli che durante la guerra la mobilitazione è obbligatoria, che gli ucraini devono davvero difendere la loro terra. Ma queste leggi non risolvono il problema, anzi, ci allontanano dalla vittoria", ha aggiunto Timoshenko. Come ha sottolineato il quotidiano ucraino Strana.ua, l'ex prima ministra ha suggerito che metà di tutte le forze dell'ordine - della polizia, dell'ufficio del procuratore e di altre agenzie - dovrebbero essere inviate al fronte perché sono addestrate, sanno usare le armi e in generale "sanno combattere". Secondo Timoshenko, questo è meglio che abbassare il limite di età per la mobilitazione da 27 a 25 anni.
La leader ha anche definito "ingiusto" che il mancato superamento di una visita medica sia punibile con cinque anni di reclusione e che la prima mancata presentazione a un centro di arruolamento militare comporti una restrizione dei diritti.
"È impossibile operare con il numero di potenziali mobilitati di più o meno 50 mila persone, è impossibile non prevedere nella legge almeno sei mesi di formazione per tutti coloro che vengono arruolati nell'esercito. La mobilitazione durante la guerra è inevitabile. Altrimenti non possiamo vincere. Perché i ragazzi che hanno difeso il nostro Stato per due anni dovrebbero riposare. Ma la mobilitazione deve essere onesta. E le sue regole sono chiare", ha concluso l'ex prima ministra.
Ministro degli Esteri dell’India a Mosca: “Caloroso incontro con Lavrov”
Il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar ha incontrato questa mattina a Mosca il suo omologo russo Lavrov. Lo rende noto un comunicato del ministero agli Esteri di Delhi, che riporta le dichiarazioni del ministro nella conferenza stampa tenuta al termine dell'incontro.
Jaishankar ha ringraziato Lavrov per la calorosa accoglienza e l'ospitalità. Dopo aver menzionato numerosi settori in cui si articolano le relazioni tra i due Paesi, Jaishankar ha ricordato la collaborzione "sostanziale" in tema di petrolio e di gas, "una relazione - ha sottolineato - che intendiamo espandere".
Jaishankar e Lavrov hanno inoltre affrontato "la situazione stategica globale, parlando di Ucraina, Gaza, Indo-Pacifico, Asean, Afghanistan e delle criticità legate alle Nazioni Unite" in una discussione definita dal ministro indiano "davvero positiva". Jaishankar ha citato infine ulteriori temi di discussione come l'implementazione della connettività tra i due Paesi, dall'India occidentale attraverso l'International North-South Transport Corridor (Instc), e dall'India orientale a Vladivostok, oltre all'interesse indiano per il polo "che può svilupparsi attraverso la collaborazione con la Russia".
Ministro degli Esteri di Brasile: “Felici di ricevere Putin al G20 a Rio”
Le autorità brasiliane saranno "molto felici" di poter contare sulla presenza al G20 di Rio de Janeiro, nel novembre 2024, del presidente russo, Vladimir Putin, sul cui capo pesa un mandato di arresto della Corte penale internazionale. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri brasiliano, Mauro Vieira. "Se vuole venire, saremo molto contenti che sia presente alle riunioni", ha affermato, anticipando di non credere nel fatto che il suo paese adotti misure per tradurre in pratica l'ordine di detenzione della Corte.
Vieira ha minimizzato il fatto che il Brasile sia uno degli Stati che ha ratificato lo Statuto di Roma con cui è stata creata la Corte. "Ci sono così tanti paesi che lo sono", ha sottolineato dicendo che non sono obbligati a rispettare la decisione della corte. Recentemente, anche il presidente del Brasile, Luiz Inßcio Lula da Silva, ha messo in dubbio l'autorità di questa Corte sostenendo che ci sono altri paesi, come gli Stati Uniti, la Russia o la Cina, che non la riconoscono, il che genera uno “squilibrio”.
Nel marzo 2023 la Corte penale internazionale ha emesso un mandato d'arresto contro Putin per crimini di guerra legati alla deportazione forzata di bambini ucraini.
Kiev: “In un video i russi fucilano tre soldati ucraini arresi”
Un video diventato virale sui social e pubblicato sui media ucraini mostrerebbe tre soldati ucraini giustiziati dalle forze di difesa russe dopo essere stati fatti prigionieri nei pressi del villaggio di Robotyne, nella regione ucraina di Zaporizhzhia. L'Ufficio del procuratore generale ucraino fa sapere di aver avviato un'indagine su quanto avvenuto.
Questo dicembre, durante uno scontro "tre difensori ucraini sono stati catturati. Un'ora dopo, in violazione dell'articolo 3 della Convenzione di Ginevra sul trattamento dei prigionieri di guerra, gli occupanti li hanno uccisi con un colpo di pistola", afferma la procura.
Media russi: 'Ci sono almeno 33 dispersi nell’attacco ucraino alla nave russa'
Secondo media indipendenti russi ci sono 33 marinai dispersi dopo che nella notte di ieri l'esercito ucraino ha colpito la grande nave da sbarco Novocherkassk, nel porto di Feodosia, nella penisola di Crimea. Secondo Astra, al momento dell'attacco sulla nave si trovavano 77 marinai, ma altre fonti riportano un numero più alto. Oltre ai dispersi, 19 marinai sono rimasti feriti. Secondo Agents.media, almeno due ufficiali potevano trovarsi sulla nave al momento dell'attacco.
Zelensky: “Priorità resta difendere popolo e posizioni”
"La priorità rimane la stessa: rafforzare il nostro Paese, difendere il nostro popolo e rafforzare le nostre posizioni in tutti i settori". Lo ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ringraziando "tutti i guerrieri ucraini, tutti coloro che lavorano e aiutano, per le cose straordinarie che hanno fatto e continuano a fare per l'Ucraina".
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Il generale Tarnavsky: “Prossimo anno per Kiev sarà ancora più difficile”
Il prossimo anno della guerra in Ucraina "potrebbe essere ancora più difficile" per Kiev, perché "i russi sono un nemico forte, sono tanti e imparano molto velocemente". Lo ammette in un'intervista alla Bbc il comandante del gruppo delle forze armate ucraine "Tavria", Oleksandr Tarnavsky, il generale che guida l'operazione sulla linea del fronte meridionale e ha condotto nel 2022 le operazioni per liberare Kherson. "La situazione nella nostra zona è estremamente difficile" spiega Tarnavsky riferendosi alla sua area di competenza, quella a sud-est, che comprende Avdiivka, Marinka e Robotyne. "Il nemico ha intensificato le sue azioni quasi lungo tutta la linea di battaglia, siamo chiaramente consapevoli che il suo obiettivo strategico è la liquidazione dello Stato ucraino" ha aggiunto il generale ucraino sottolineando che le forze russe "continuano ad attaccare Avdiivka" nella regione di Donetsk, "ma stanno cercando di aggirare la città".
Sale a due il numero di morti ad Odessa
E' salito a due il bilancio delle vittime dell'attacco compiuto dai russi nella notte con droni kamikaze 'Shahed' su un sobborgo della città ucraina di Odessa, sul Mar Nero. Lo ha dichiarato Oleg Kiper, capo dell'amministrazione militare regionale di Odessa, come riporta Ukrinform."Una persona è morta sul posto. Un uomo che è stato portato in ospedale in gravi condizioni è morto", si legge nel rapporto.Aumenta anche il numero di feriti, che passa da tre a quattro.Kiper ha riferito che c'è anche "un adolescente di 17 anni" che "rimane in ospedale".
L’Ue prepara piano da 20 miliardi per l’Ucraina che aggiri i veti di Orban
L'Ue sta elaborando un piano di riserva da 20 miliardi di euro di aiuti per l'Ucraina aggirando le obiezioni dell'Ungheria di Viktor Orban, riferisce il Financial Times citando sue fonti. In occasione dell'ultime vertice di dicembre i leader europei non sono riusciti infatti a trovare un accordo su un pacchetto da 50 miliardi per Kiev a causa del veto del premier ungherese. Secondo il quotidiano britannico, in un prossimo vertice in programma il primo febbraio gli stati membri forniranno garanzie al bilancio Ue consentendo alla Commissione europea di prendere in prestito fino a 20 miliardi di euro per l'Ucraina l'anno prossimo. Il Financial Times specifica che questa opzione non richiederebbe garanzie da parte di tutti i 27, consentendo così di aggirare un possibile nuovo veto di Budapest.
Bombe su Odessa c’è almeno un morto
Almeno una persona è rimasta uccisa e altre tre ferite in conseguenza di un attacco, compiuto dai russi con droni kamikaze 'Shahed', su un sobborgo della città Ucraina di Odessa, sul Mar Nero. Lo hanno reso noto le forze di difesa ucraine su Telegram, citate da Ukrinform. Le stesse forze di difesa hanno annunciato di aver abbattuto 32 su 46 droni Shahed lanciati fra la serata di ieri e le prime ore di stamattina sul territorio ucraino.
Tajani: “In Ucraina situazione di stallo, sostegno continua”
In Ucraina "siamo in una situazione di stallo" e "l'attacco in Crimea dimostra che i russi sono vulnerabili. L'Occidente e il G7, di cui l'Italia sta per assumere la presidenza, continuano a sostenere l'Ucraina nella difesa della sua integrita' territoriale". Lo ha detto intervenendo a Mattino 5 il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "L'Italia continua a fare la sua parte, il grande sostegno all'Ucraina rimane una priorita' e puntiamo a una pace giusta, stabile: bisogna arrivare a una situazione che porti i russi ad arretrare prima di sedersi a un tavolo di pace".
In 24 ore almeno 80 fronti di combattimento in Ucraina
Sono stati 80, nelle ultime 24 ore, i combattimenti sul fronte della guerra fra Russia e Ucraina: lo ha riferito nel suo briefing mattutino lo stato maggiore delle Forze armate di Kiev. "In direzione di Avdiivka i difensori ucraini continuano a resistere agli attacchi del nemico, che cerca di circondare" la cittadina a nord di Donetsk."I nostri soldati mantengono saldamente la difesa, infliggendo perdite significative al nemico", fa sapere Kiev. Nell'ultima giornata "le Forze di Difesa hanno respinto 13 attacchi nemici a est di Novobakhmutivka, Avdiivka e 16 attacchi vicino a Pervomaiskyi e Nevelskyi nella regione di Donetsk". Oltre alle decine di attacchi russi di terra, le Forze armate ucraine riferiscono anche di "8 attacchi missilistici e 60 attacchi aerei e 69 attacchi con sistemi a salva di razzi sulle posizioni delle nostre truppe e sui centri abitati", in seguito ai quali "ci sono morti e feriti tra la popolazione civile. Gli edifici residenziali privati e altre infrastrutture civili sono stati distrutti e danneggiati". causa della caduta dei frammenti di un drone abbattuto , si contano diversi feriti, tra cui un adolescente, e un morto"
Nella notte 46 droni russi hanno attaccato l’Ucraina, 32 abbattuti
La scorsa notte le forze russe hanno lanciato 46 droni d'attacco kamikaze tipo 'Shahed' sul territorio dell'Ucraina, 32 dei quali sono stati distrutti dalle forze di difesa aerea: è quanto scrive lo stato maggiore interforze ucraine nel suo briefing mattutino, citato dai media fra i quali Ukrinform. Partiti da Balaklava, nella Crimea, e da Primorsko-Akhtarsk, nella regione russa di Krasnodar, i droni sono arrivati "a ondate successive fra le 19 di ieri e alle 3.50 di oggi. La maggior parte era diretta ai territori di prima linea, in particolare Kherson, dove è stata presa di mira una folla alla stazione dei treni e dove è morto un poliziotto. Molti dei droni che non sono stati abbattuti "sono caduti senza conseguenze", ha sottolineato l'aeronautica. Prese di mira dai russi le regioni di Mykolaiv, Odessa, Kherson, Dnipropetrovsk, Vinnytsia, Zaporizhzhia, Khmelnytskyi e Kirovohrad
Attacco alla stazione ferroviaria di Kherson, un morto e quattro feriti
Un ufficiale di Polizia è morto e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco russo che nelle scorse ore ha colpito una stazione ferroviaria a Kherson, dove circa 140 civili aspettavano di lasciare la città. Lo ha denunciato il ministro dell'Interno ucraino Ihor Klymenko. I feriti sono due poliziotti e altrettanti civili. "Si tratta di un altro crimine di guerra russo", ha affermato, riferendo di un attacco avvenuto di notte. Mentre i civili aspettavano la partenza del treno, "il nemico - ha accusato - ha iniziato un bombardamento massiccio contro la città".
Mosca: ritirata ucraina dopo falliti attacchi a Sinkovka
Le Forze Armate dell'Ucraina sono state costrette a ritirarsi nelle direzioni sud e sud-ovest dopo contrattacchi falliti nell'area di Sinkovka nella regione di Kharkov. Lo ha detto alla TASS il capo del centro stampa del gruppo di truppe russe "Ovest" Sergei Zybinsky. "Le unità del gruppo di forze dell'Ovest continuano a svolgere missioni di combattimento di un'operazione militare speciale in direzione di Kupyansk. Durante la difesa attiva, formazioni di fucilieri motorizzati dell'esercito d'armi combinato, supportate dal fuoco di artiglieria, hanno respinto tre contrattacchi da parte di gruppi d'assalto nella zona di Sinkovka, il nemico è stato costretto a ritirarsi nelle direzioni sud e sud-ovest", ha detto.
Esplosioni nella notte a Odessa e Kherson
Esplosioni sono state udite in queste ore nelle città ucraine di Odessa e Kherson, secondo i media locali. Nelle regioni dei due capoluoghi è in vigore l'allarme antiaereo.
FT: “Ue lavora a piano di riserva da 20 miliardi per Kiev”
L'Unione europea sta preparando un piano di riserva per fornire assistenza finanziaria all'Ucraina per un importo di 20 miliardi di euro. Lo scrive il Financial Times. Secondo il FT la ricerca di nuove opzioni di finanziamento si è resa necessaria dopo che il primo ministro ungherese Viktor Orban, in occasione dell'ultimo vertice UE di metà dicembre, ha bloccato un emendamento al bilancio comunitario che prevedeva lo stanziamento di 50 miliardi di euro a favore dell'Ucraina nel periodo 2024-2027. Il nuovo schema in discussione implica che i 27 assumeranno garanzie finanziarie per il bilancio dell'UE, e consentiranno alla Commissione europea di prendere in prestito 20 miliardi di euro sui mercati dei capitali per Kiev. L'importo finale del finanziamento dipenderà dalle esigenze dell'Ucraina.
Il vantaggio principale di questo schema, scrive ancora il FT, è che non richiede il consenso di tutti i membri dell'UE, e quindi elimina il rischio di un nuovo veto da parte di Budapest. Alcuni paesi, come Germania e Paesi Bassi, avranno bisogno comunque dell'approvazione parlamentare per dare tali garanzie. La decisione sul piano, potrebbe essere presa già al vertice del 1 febbraio, e Bruxelles spera che i fondi arrivino a Kiev entro marzo 2024. Se il piano verrà adottato, l'UE potrà dare garanzie al Fondo monetario internazionale, che a sua volta stanzierà 900 milioni di dollari in nuovi finanziamenti a Kiev, hanno detto le fonti al FT. Lo svantaggio di questo piano è che l'assegnazione dei fondi sarà possibile solo sotto forma di prestiti e non di sovvenzioni, conclude il quotidiano della City.
Kiev, il comandante dell'esercito ammette: "Ci siamo ritirati alla periferia di Marinka"
L'esercito ucraino ha ammesso di essersi ritirato nella "periferia di Marinka", la città del Donetsk che Mosca ha rivendicato di aver catturato. Valeriy Zaluzhny, il comandante in capo delle forze armate di Kiev: "Il fatto che ci siamo spostati alla periferia di Marinka, e che in alcuni punti abbiamo già oltrepassato i limiti della città, non dovrebbe suscitare tanto clamore”.
Kiev, il comandante dell'esercito ammette: "Ci siamo ritirati alla periferia di Marinka"
Kiev: "Il numero degli attacchi dell’artiglieria russa è aumentato”
Nel suo aggiornamento quotidiano sulla situazione sul fronte ucraino pubblicato su Facebook, lo Stato maggiore di Kiev ha sottolineato che "il nemico utilizza attivamente aerei tattici e droni, effettuando operazioni d'assalto con il supporto di veicoli corazzati" e che "il numero degli attacchi di artiglieria è aumentato" negli ultimi giorni. "La situazione operativa nell'Ucraina orientale e meridionale rimane difficile”, si legge nel rapporto. Nel sud del Paese, nota in particolare lo Stato maggiore, "gli occupanti non rinunciano all'intenzione di scacciare le unità ucraine dalle loro posizioni sulla riva sinistra del Dnepr", ma "le truppe ucraine continuano a mantenere le loro posizioni e sparare al nemico. L'Oblast di Kherson è anche uno dei territori in cui si è intensificato il fuoco dell'artiglieria russa.
Kiev: raid russo su stazione Kherson, un morto
L'esercito russo ha attaccato stasera la stazione ferroviaria di Kherson, nel sud dell'Ucraina, dove circa 140 civili stavano aspettando la partenza di un treno per le evacuazioni e un tenente di polizia che era in servizio è rimasto ucciso. Lo riferisce il ministro ucraino dell'Interno, Ihor Klymenko, citato dall'emittente Suspilne, aggiungendo che altri due poliziotti sono rimasti feriti da schegge.