Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 29 dicembre
La Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha partecipato questa mattina a Teheran al funerale di Seyed Razi Mousavi, importante membro delle Guardie della rivoluzione, ucciso in un attacco di Israele dalle Alture del Golan mentre si trovava in Siria lunedì.
Sono sei i morti in un attacco di droni israeliani sul campo profughi di Nur Shams in Cisgiordania, mentre è di almeno 20 vittime il bilancio di un attacco israeliano vicino all'ospedale Al-Amal a Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza. Manifestanti pro-Palestina bloccano la strada per l’aeroporto a New York e a Los Angeles
Corteo funebre simbolico a New York per cessate il fuoco a Gaza
Un corteo funebre simbolico per chiedere il cessate il fuoco a Gaza si è tenuto a New York, in quella che è l'ennesima manifestazione di protesta contro la guerra nella Striscia. Centinaia di persone vestite di nero e con bambole in braccio sono scese in piazza nell'area turistica di Times Square, dove sono già in corso i preparativi per le celebrazioni di fine anno. Proprio per capodanno sono attese nuove manifestazioni.
Israele attacca obiettivi vicino a Damasco
Israele ha attaccato obiettivi vicino a Damasco. Lo riferiscono i media statali siriani. Secondo la televisione di stato siriana si sono sentite esplosioni nelle vicinanze della capitale siriana. La notizia è rilanciata da Al Jazeera.
Biden: “Devastato per la morte dell’ostaggio Judy Weinstein”
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden e la First Lady Jill si dicono "devastati nell'apprendere che si ritiene che anche l'americana Judy Weinstein sia stata uccisa da Hamas il 7 ottobre". E' quanto si legge in una nota della Casa Bianca dopo che il kibbutz di Nir Oz ha annunciato la morte della 70enne Judy Weinstein che aveva anche la cittadinanza americana.
"Questo tragico sviluppo - sottolinea Biden - ci tocca profondamente e arriva dopo la notizia della scorsa settimana secondo cui si ritiene che l'amato marito di Judy, Gad Haggai, sia stato ucciso da Hamas.
Abbiamo a cuore i quattro figli, i sette nipoti e le altre persone care di Judy e Gad. Non dimenticherò mai ciò che la loro figlia e i familiari di altri americani tenuti in ostaggio a Gaza hanno condiviso con me. Vivono l'inferno da settimane. Nessuna famiglia dovrebbe subire una simile situazione. E ribadisco la promessa che abbiamo fatto a tutte le famiglie delle persone ancora tenute in ostaggio: non smetteremo di lavorare per riportarli a casa", aggiunge il presidente degli Usa.
Israele prepara il ritorno dei residenti nelle città al confine con Gaza
Israele si sta preparando a consentire il ritorno parziale dei residenti nelle città evacuate lungo il confine di Gaza. Lo ha annunciato il ministro del Gabinetto di guerra Benny Gantz, che guida il partito di Unità Nazionale. Israele "si sta avvicinando al giorno in cui potremo consentire il ritorno di alcune comunità", ha precisato il ministro, scrive il Times of Israel.
Gantz ha detto ai rappresentanti di diversi consigli regionali del sud del Paese di aver discusso di un ritorno parziale nelle città evacuate e che "ci stiamo tutti preparando".
Dal 7 ottobre circa 125.00 persone sono state evacuate dalle città e dai villaggi israeliani al confine con Gaza e con Libano.
Hezbollah: “L’Italia fa parte della coalizione del male”
Hezbollah ha definito "coalizione del male" l'alleanza marittima occidentale guidata dagli Usa "creata per proteggere gli interessi di Israele nel Mar Rosso" e i traffici internazionali tra Mediterraneo e Oceano Indiano citando anche l'Italia tra i partecipanti. Ad una folla di seguaci in Libano, il numero due del partito armato filo-iraniano, lo shaykh Naim Qassem, ha detto: "È necessario fare fronte comune contro la coalizione del male rappresentata da America, Israele, Francia, Gran Bretagna, Italia e Germania con la coalizione del bene delle forze della resistenza anti-israeliana in Palestina, Libano, Iran, Yemen e Iraq".
Onu: “In tre mesi 83 bambini uccisi in Cisgiordania”
I bambini uccisi in Cisgiordania, inclusa Gerusalemme Est, sono stati 83 negli ultimi tre mesi. Un livello "senza precedenti" ha avvertito il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef) sottolineando che è una cifra più che doppia rispetto al bilancio dell'intero 2022. ha detto giovedì in una nota la direttrice regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, Adele Khodr. Questa cifra è più del doppio del numero di bambini uccisi in tutto il 2022, ha affermato.
"Quest'anno è stato l'anno più sanguinoso mai registrato per i bambini in Cisgiordania", ha detto la direttrice regionale dell'Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa, Adele Khodr, secondo la quale più di 576 bambini sono rimasti feriti.
"Mentre il mondo osserva con orrore la situazione nella Striscia di Gaza, i bambini in Cisgiordania stanno vivendo un incubo tutto loro. Vivere con una sensazione quasi costante di paura e dolore è, purtroppo, fin troppo comune per i bambini colpiti", ha osservato Khodr.
Israele, si riunisce il gabinetto di guerra sul futuro di Gaza
Il gabinetto di guerra israeliano si riunirà questa sera per discutere, per la prima volta, le opzioni per il futuro della Striscia di Gaza dopo la guerra. Lo riporta Haaretz. Sul tavolo un piano formulato dal quartier generale della sicurezza nazionale sulle varie fasi dopo la conclusione dei combattimenti.
Gli Usa cercano di fermare gli Houti con le sanzioni
Gli Stati Uniti hanno annunciato una tornata di sanzioni contro i canali di finanziamento dei ribelli Houti dello Yemen, dopo che con gli attacchi a diverse navi nel Mar Rosso hanno minacciato la regolarità dei trasporti e dei commerci. Le sanzioni prendono di mira diverse persone ed entità nello Yemen e in Turchia coinvolte nel finanziamento delle attività terroristiche: tre uffici di cambio e il presidente dell'associazione dei commercianti di valuta dello Yemen, Nabil Ali Ahmed al-Hadha, accusato di aver permesso il trasferimento di denaro dall'Iran verso gli Houti.
Le società fungono da "intermediari nel trasferimento di fondi da e verso lo Yemen e hanno ricevuto milioni di dollari dalle Guardie della Rivoluzione" passando per la Turchia, si legge in un comunicato stampa del Dipartimento del Tesoro americano.
"Le decisioni di oggi sottolineano il nostro impegno a limitare i flussi illeciti di fondi verso gli Houti, che continuano a compiere pericolosi attacchi al commercio internazionale e rischiano di destabilizzare ulteriormente la regione", ha affermato il sottosegretario agli Affari esteri del Ministero del Tesoro responsabile del terrorismo e dell'intelligence finanziaria, Brian Nelson.
In una dichiarazione separata, il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller ha assicurato che "gli Stati Uniti continueranno a combattere il sostegno finanziario illecito iraniano agli Houti".
"Chiediamo alla comunità internazionale di prendere una posizione chiara contro le attività destabilizzanti degli Houti e dei loro sostenitori iraniani", ha aggiunto Miller.
Le sanzioni prevedono in particolare il congelamento dei beni delle persone e degli enti presi di mira e il divieto per qualsiasi azienda o cittadino americano di commerciare con loro.
L’Egitto conferma il piano per il cessate il fuoco, Israele e Hamas nicchiano
L'Egitto ha confermato di aver presentato a Hamas e a Israele un piano in tre fasi per arrivare a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, ma al momento nessuna delle parti ha risposto. Lo ha dichiarato il capo ufficio stampa dello Stato egiziano, Diaa Rashwan, specificando in un comunicato che Il Cairo "ha presentato una proposta che cerca di avvicinarsi alle posizioni delle parti con l'obiettivo di mettere fine allo spargimento di sangue palestinese, fermare l'aggressione contro la Striscia di Gaza e riportare la pace e la stabilità nella regione". Nella pagina Internet della presidenza egiziana si legge che "il piano è stato elaborato dopo aver ascoltato le posizioni delle parti coinvolte. La proposta prevede tre fasi una successiva all'altra e vincolate che si concludano con un cessate il fuoco".
Allo stesso tempo, "tutto ciò che riguarda il governo palestinese è una questione puramente palestinese e oggetto di discussione tra i partiti palestinesi", in evidente riferimento alle dichiarazioni di Israele sulla necessità di "sradicare" Hamas a Gaza. "L'Egitto conferma di non aver ricevuto alcuna risposta al quadro proposto dalle parti coinvolte", ha detto Rashwan, sottolineando che "una volta ricevute le risposte, la proposta sarà elaborata nei dettagli e annunciata all'insieme dei paesi egiziani, arabi e all'opinione pubblica internazionale".
Il kibbutz Nir-Oz annuncia la morte dell'ostaggio “nonna Judy”
Il kibbutz Nir Oz ha annunciato oggi di aver appreso che una dei suoi membri, Judy Weinstein Haggai, 70 anni, è stata uccisa da Hamas e che il suo corpo è rimasto a Gaza assieme a quello del marito Gadi, di 72 anni. I coniugi erano stati rapiti dal kibbutz il 7 ottobre e, a quanto risulta adesso, furono uccisi dai loro sequestratori il giorno stesso. Finora era ritenuta dispersa.
Judy Weinstein era una insegnante di inglese, madre di quattro figli e nonna di sette nipoti. In particolare si dedicava alla assistenza di bambini vittime di stress a causa dei continui lanci di razzi palestinesi contro le loro case. "Predicava la pace e la fratellanza", ha scritto di lei il suo kibbutz.
Cisgiordania, altri 25 palestinesi arrestati dall’esercito israeliano: sono 4.820 dal 7 ottobre
Almeno 25 palestinesi sarebbero stati arrestati in Cisgiordania tra mercoledì sera e giovedì mattina. Tra di loro figurano anche ex prigionieri. A sostenerlo è l'associazione dei prigionieri palestinesi secondo quanto riferisce la Cnn. Gli arresti sono stati effettuati in diverse città tra cui Ramallah, Hebron, Gerico, Tulkarm, Nablus, Jenin, Tubas e Qalqilya.
Dal 7 ottobre, sottolinea l'associazione, "il numero totale delle persone incarcerate è pari ad oltre 4.820. Persone che sono state arrestate a casa loro, ai posti di blocco".
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno dichiarato oggi su 'X' di aver lanciato una significativa operazione di sicurezza in Cisgiordania volta a smantellare "le reti di finanziamento di Hamas". L'Idf ha annunciato l'arresto di 21 persone accusate di avere legami finanziari con Hamas.
Unicef, 2023 anno più letale mai registrato per bambini in Cisgiordania
"Quest'anno è stato il più letale mai registrato per i bambini in Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, con la violenza legata al conflitto che ha raggiunto livelli senza precedenti. Ottantatré bambini sono stati uccisi nelle ultime dodici settimane - più del doppio del numero di bambini uccisi in tutto il 2022, tra l'aumento delle operazioni militari e l'applicazione della legge. Più di 576 sono stati feriti e, secondo le notizie, altri sono stati arrestati. Inoltre, la Cisgiordania è stata pesantemente colpita da restrizioni di movimento e di accesso". Così la direttrice regionale dell'Unicef per il Medioriente e il Nord Africa Adele Khodr.
Appello di Hamas su Telegram a manifestare contro Israele dal 29 al 31 dicembre
Hamas ha rivolto un appello a manifestare dal 29 al 31 dicembre contro l'aggressione israeliana alla Striscia di Gaza. L'appello è stato rivolto tramite Telegram. "Chiediamo alle persone amanti della libertà di tutto il mondo venerdì, sabato e domenica prima del nuovo anno di prendere parte ad azioni di solidarietà con i palestinesi e di condannare i crimini di guerra commessi dalle truppe israeliane", si legge nel post su Telegram. Come si legge nella nota, "nei giorni che precedono il nuovo anno dovrebbe essere lanciato un appello in diverse lingue, da tutti i continenti, a sostegno della giusta causa del popolo palestinese, che cerca la liberazione dall'occupazione"
Cnn: “Un video mostra uomini e bambini palestinesi detenuti nudi in uno stadio”
Sui social media sta circolando un video che mostra uomini palestinesi, tra i quali almeno due bambini, detenuti, senza vestiti, dalle forze israeliane in uno stadio nel Nord di Gaza. Lo riporta la Cnn che, precisando che il video è montato, spiega che in un'immagine appaiono due bambini che vengono fatti spogliare, lasciati in mutande, e fatti mettere in fila con altri uomini, tra i quali vi sono anche teenager. La Cnn, che precisa di non aver potuto verificare quando sia stato girato il video, ha usato la geolocalizzazione per stabilire che le immagini sono state girare nello stadio Yarmouk, a Gaza City. L'Ong Euro-Mediterranean Human Rights Monitor ha riportato di aver ricevuto denunce di detenzioni nella struttura sportiva. Nel video vengono mostrate anche donne e altri bambini detenuti: in un'immagine ci sono tre donne, vestite e bendate, con le mani legate dietro la schiena sedute di fronte alla rete del campo di calcio dove è stata montata una bandiera israeliana. Accanto a loro altri uomini in mutande e bendati
L’ex ostaggio Mia Schem: “Ho vissuto l’olocausto, a Gaza tutti terroristi”
“A Gaza sono tutti terroristi e Mia Schem, racconta, ha "vissuto l'Olocausto" mentre era tenuta in ostaggio. Lo dichiara lei stessa nella prima intervista rilasciata a Channel 13 dopo il suo rilascio e che sarà trasmessa questa sera. "Per me è importante rivelare la verità sulle persone che vivono a Gaza, su chi sono veramente. Lì sono tutti terroristi", dichiara Mia Schem nell'anteprima. Ventun anni, doppia nazionalità israeliana e francese, Schem racconta di essersi resa conto di essere stata trattenuta in una casa durante il periodo di prigionia e che tutta la famiglia era coinvolta con Hamas, comprese donne e bambini. Rimasta sequestrata per 55 giorni, la giovane era apparsa in un video di propaganda diffuso dai miliziani in cui si vedeva che le venivano somministrate cure
Ministero della Salute di Gaza: il nuovo bilancio delle vittime è di 21.320
Ashraf al-Qudra, portavoce del ministero della Salute a Gaza gestito da Hamas, ha fatto sapere che il bilancio nella Striscia è salito a 21.320 morti mentre i feriti sono 55.603
Fonti Egitto: “È irrealistico pensare alla rimozione di Hamas da Gaza”
Qualsiasi discorso sulla completa rimozione di Hamas e della Jihad islamica palestinese dalla scena politica di Gaza dopo la guerra è irrealistico, e sarebbe meglio lavorare per un consenso sulla struttura politica della Striscia. E' quanto ha affermato una fonte egiziana citata dal quotidiano del Qatar, Al -Araby Al-Jadid, ricordando che Il Cairo ha cercato di elaborare una proposta che non escluda Hamas ma piuttosto lo includa come partner - non come attore principale - con un meccanismo per supervisionare le sue attività. Nei giorni scorsi l'Egitto ha presentato una proposta in tre fasi che prevedeva la fine alla guerra con il ritiro delle truppe israeliane a fronte del rilascio degli ostaggi e il trasferimento del controllo di Gaza a un governo palestinese tecnocratico. L'offerta è stata respinta dal gruppo terroristico, ma i colloqui per arrivare ad una soluzione concordata per Gaza dopo il conflitto vanno avanti
Migliaia di giovani israeliani in marcia verso la Knesset: “Liberate gli ostaggi”
Giovani israeliani in marcia per chiedere la liberazione degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dall'attacco del 7 ottobre in Israele. Il Times of Israel riferisce di migliaia di ragazzi diretti verso la Knesset. "Tutti! Ora!", è lo slogan intonato per chiedere che tornino a casa "tutti" gli ostaggi. I ragazzi sono partiti domenica da quella che a Tel Aviv è diventata 'piazza degli ostaggi' e, secondo il giornale, dovrebbero arrivare in giornata fuori dalla Knesset dove è prevista una protesta
Macron a Netanyahu: “Proteggere i civili a Gaza è imperativo”
In una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il presidente francese Emmanuel Macron ha espresso la sua "più profonda preoccupazione" per "il pesantissimo bilancio civile e l`assoluta emergenza umanitaria che affligge la popolazione civile di Gaza".Secondo quanto riferito dall'Eliseo, Macron ha parlato a Netanyahu dell"`imperativo di Israele di proteggere i civili" e "dell`urgenza di fornire gli aiuti necessari al popolo di Gaza".Il presidente francese ha inoltre sottolineato "la necessità di lavorare per un cessate il fuoco duraturo, con l`aiuto di tutti i partner regionali e internazionali", ha affermato il Palazzo presidenziale.La Francia lavorerà con la Giordania "nei prossimi giorni" per portare avanti operazioni umanitarie a Gaza, ha detto Macron.Il presidente francese ha anche sottolineato a Netanyahu che il rilascio di tutti gli ostaggi presenti nella Striscia, compresi tre cittadini francesi, rappresenta una priorità per la Francia. Netanyahu, da parte sua, lo ha aggiornato sugli "sforzi di Israele per ottenere il rilascio degli ostaggi" e ha chiesto al presidente francese di "continuare a lavorare per la loro liberazione", secondo quanto precisato dall'ufficio del primo ministro.
Siria a Onu: “Basta violazioni di Israele alla nostra sovranità”
Il ministero degli Esteri siriano ha chiesto che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si riunisca alla luce dell'uccisione vicino Damasco di Sayyed Razi Mousavi, alto comandante dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, in un attacco attribuito a Israele. "L'aggressione di Israele sta violando la nostra sovranita'", ha affermato Damasco, chiedendo "al Consiglio di Sicurezza di porre fine a questa aggressione che minaccia la regione".
Onu: “Dopo il 7 ottobre aumentati gli attacchi dei coloni in Cisgiordania”
Dopo l'attacco del 7 ottobre, c'e' stato in Cisgiordania un "forte aumento degli attacchi dei coloni" contro i palestinesi, tra cui "sparatorie, incendi di case e veicoli e sradicamento di alberi". E' quanto denunciato da un rapporto dell'Alto Commissariato Onu per i diritti umani, nel quale si chiede a Israele di porre fine "alla violenza dei coloni contro la popolazione palestinese, di indagare su tutti gli episodi di violenza da parte dei coloni e delle forze di sicurezza israeliane, di garantire un'efficace protezione delle comunita' palestinesi contro qualsiasi forma di trasferimento forzato e di garantire alle comunita' sfollate a causa di ripetuti attacchi da parte dei coloni armati di poter ritornare nelle loro terre".Tra il 7 ottobre e il 27 dicembre sono stati uccisi 300 palestinesi in Cisgiordania e Gerusalemme Est, tra cui 79 bambini. Di questi, "291 sono morti per mano delle forze di sicurezza israeliane, otto dai coloni e un palestinese e' stato ucciso dalle forze di sicurezza israeliane o dai coloni", ha aggiunto l'Onu.
Il “rammarico” di Israele per la morte di civili innocenti sotto le bombe del 24 dicembre
Israele ha espresso oggi rammarico per l'uccisione di civili innocenti avvenuta nel bombardamento del 24 dicembre nel campo profughi palestinese al-Maghazi, nel settore centrale di Gaza. Lo ha riferito la radio pubblica Kan, citando l'esercito. "Quel giorno - ha affermato un portavoce militare - aerei da combattimento hanno attaccato due obiettivi vicini fra loro in cui operavano attivisti di Hamas". Malgrado le precauzioni adottate, ha aggiunto il portavoce, da una indagine è emerso poi che sono stati colpiti anche edifici vicini agli obiettivi, "cosa che a quanto pare ha provocato la morte inaspettata di civili non coinvolti".
Onu a Israele: “Stop a uccisioni illegali in Cisgiordania”
L'Onu ha esortato Israele a mettere fine alle "uccisioni illegali" di palestinesi in Cisgiordania, dove la situazione dei diritti umani si sta rapidamente deteriorando. "L'uso di tattiche e armi militari, l'uso della forza non necessaria o sproporzionata e l'applicazione di restrizioni di movimento ampie, arbitrarie e discriminatorie che colpiscono i palestinesi sono estremamente preoccupanti", ha detto in una nota l'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Volker Turk.
Al Jazeera: “Forti esplosioni nei quartieri a Nord di Gaza City”
"Forti esplosioni si sono sentite nei sobborghi settentrionali di Gaza City mentre continua il bombardamento dell'artiglieria israeliana". E' quanto riporta un corrispondente di Al Jazeera nella Striscia. Le forze armate israeliane hanno fatto sapere che le truppe stanno continuando la battaglia contro Hamas nei quartiere di Daraj e Tuffah a Gaza City, dove ritengono che si trovi l'ultimo battaglione rimasto del gruppo terroristico nel nord della Striscia
Media : “Nasrallah avvisato dell'attacco di Hamas mezz'ora prima”
Secondo una ricostruzione del quotidiano francese Le Figaro, il leader di Hezbollah in Libano, Hassan Nasrallah, sarebbe stato avvertito dell'attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre mezz'ora prima dell'assalto. L'alto dirigente di Hamas Saleh al-Arouri, che risiede in Libano, avrebbe ricevuto una telefonata la mattina del 7 ottobre, che lo informava dell'imminente aggressione e gli chiedeva di informare il leader del gruppo terroristico Hezbollah, sostenuto dall'Iran. Hezbollah, alleato di Hamas, dal 7 ottobre lancia quotidianamente razzi, missili e droni contro il nord di Israele
Media: “In un attacco vicino all’ospedale di Khan Yunis sono stati uccisi 10 palestinesi”
Sono almeno dieci le persone che sono state uccise e altre 12 quelle rimaste ferite in un attacco vicino all'ospedale di al-Amal vicino a Khan Yunis. Lo ha reso noto la Mezzaluna Rossa palestinese
Khamenei guida la preghiera al funerale del generale Pasdaran ucciso
La guida suprema dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, ha guidato la preghiera al funerale di Sayyed Razi Mousavi, il comandante del Pasdaram ucciso il 25 dicembre in un presunto attacco aereo israeliano in Siria. Khamenei ne ha onorato la "lotta instancabile" e lo ha ricordato come un martire. Alla cerimonia funebre ha partecipato anche il capo dei Pasdaran, il generale Hossein Salami, affermando che "la nostra vendetta per il martirio di Sayyed Razi non sarà altro che la rimozione del regime sionista". Salami ha aggiunto che "spero che presto, se Dio vuole, i grandi e onorevoli combattenti palestinesi cancelleranno il nome geografico e politico di questo regime malvagio e falso"
Il capo dei Pasdaran al funerale di Mousavi: "La vendetta sarà dura"
"Non rimarremo in silenzio sugli attacchi e sul martirio dei nostri connazionali, la nostra vendetta sarà seria e dura e porrà fine all'entità sionista".
E' la minaccia lanciata dal capo dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani, il generale Hossein Salami, al funerale di Sayyed Razi Mousavi, uno dei più alti comandanti dei Pasdaran in Siria, ucciso in un raid lunedì nei pressi di Damasco. Nel corso dell'elogio funebre, Salami ha anche ribadito come l'operazione 'Alluvione di al-Aqsa', lanciata da Hamas con il massiccio attacco del 7 ottobre in Israele, è "puramente palestinese. La Palestina è capace di questa operazione e l'ha portata avanti da sola". L'iniziativa "è il risultato dell'assalto alla moschea di Al-Aqsa e ai palestinesi" da parte di Israele, "è il prodotto della sofferenza palestinese, di una reazione all'occupazione e alle sue pratiche" ha aggiunto Salami. Ieri c'è stata una disputa tra Pasdaran e Hamas dopo che i Guardiani della Rivoluzione islamica hanno sostenuto che il 7 ottobre sia stata una vendetta per l'uccisione del capo delle forze al-Quds, Qassem Soleimani, nel 2020. Il Movimento islamico a Gaza si è affrettato a smentire, sostenendo che l'operazione è stata lanciata in risposta alla minaccia alla moschea di Al-Aqsa e come reazione all'occupazione e all'aggressione al popolo palestinese
Israele: “Altri tre soldati uccisi a Gaza, il bilancio ora sale a 167 morti dall’inizio della guerra”
L'esercito israeliano ha annunciato la morte di altri tre soldati, uccisi in combattimento a Gaza. Si tratta di Asaf Pinhas Tubul (22 anni), di Neriya Zisk, (24 anni) e di Dvir David Fima, (32 anni). Il bilancio dei soldati uccisi dall'avvio dell'operazione di terra a Gaza è salito a 167
L’ambasciata di Israele cancella un video con un attacco di Hamas a Seul
L'ambasciata israeliana a Seul ha cancellato un video che aveva condiviso e che raffigurava un ipotetico attacco di Hamas alla Corea del Sud, dopo le critiche ricevute dal governo sudcoreano. Lo riferisce il Times of Israel. Il video era stato caricato martedì e raffigurava un attacco terroristico alla capitale del Paese: il filmato, poi cancellato, mostrava spari, esplosioni e immagini grafiche di una madre sudcoreana ferita alla ricerca della figlia. Il filmato è stato condiviso anche dall'account ufficiale di Israele su X in un post successivamente cancellato dopo pesanti critiche sul web. "Immaginate se fosse successo a voi. Cosa avreste fatto?", chiedeva l'ambasciata nella didascalia. "Le uccisioni e i rapimenti di civili israeliani da parte di Hamas non possono essere giustificati, ma non si ritiene appropriato che l'ambasciata israeliana in Corea produca e distribuisca un video che paragona questo fatto alla situazione della sicurezza di un altro Paese", ha dichiarato il ministero degli Esteri di Seul. "Abbiamo comunicato la nostra posizione all'ambasciata israeliana in Corea del Sud e la parte israeliana ha cancellato il video"
Oms: “La popolazione di Gaza è in grave pericolo”
Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ribadito il suo appello alla comunità internazionale affinché adotti "misure urgenti per alleviare il grave pericolo che affligge la popolazione di Gaza e mette a repentaglio la capacità degli operatori umanitari di aiutare le persone con ferite gravi, fame acuta e a grave rischio di malattie". Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. "La capacità dell'Oms di fornire medicinali, forniture mediche e carburante agli ospedali è sempre più limitata dalla fame e dalla disperazione delle persone in viaggio verso e all'interno degli ospedali che raggiungiamo", si legge nella dichiara
Medico israeliano: “Gli ostaggi liberati hanno subito o assistito ad abusi sessuali”
"La maggior parte degli ostaggi israeliani che sono stati rilasciati a novembre ha subito abusi fisici e mentali molto gravi": lo ha detto in un'intervista al Guardian la responsabile del reparto di psichiatria del centro medico Ichilov di Tel Aviv Renana Eitan. Tra i 14 ostaggi liberati curati nel centro, nove hanno meno di 18 anni e due meno di 10, i bambini sono stati drogati dai loro rapitori, anche con ketamina e benzodiazepine, "quelli a cui é stata somministrata ketamina hanno avuti gravi crisi di astinenza". Eitan ha spiegato che tutti gli ostaggi che ha avuto in cura hanno subito direttamente o assistito ad abusi sessuali, anche i bambini piccoli hanno assistito agli abusi. "La maggior parte di loro ha bisogno di cure a lungo termine per i traumi subiti. Sei di loro stanno ancora ricevendo cure psichiatriche e psicologiche molto intensive al centro Ichilov", ha detto la psichiatra. E ha riferito il caso di una donna tenuta sottoterra nella più completa oscurità: "E' diventata psicotica, ha iniziato ad avere allucinazioni, che di solito si verificano quando si privano le persone di tutti i sensi normali", ha detto. "Altre due donne sono state tenute in una gabbia di un metro per un metro e mezzo"
Drone colpisce il Golan: le milizie filo iraniane in Iraq rivendicano l’attacca
Un drone ha colpito il Sud delle Alture del Golan nella notte. Non c'è stata nessuna vittima ma un edificio è stato danneggiato. Le milizie filo iraniane in Iraq hanno rivendicato la responsabilità dell'attacco a un sito vicino a Eliad "in sostegno di Gaza", rende noto il Jerusalem Post. E' la prima volta che le Alture del Golan vengono prese di mira nel corso della guerra iniziata lo scorso sette ottobre
Scontri con i soldati in Cisgiordania: un morto e 23 feriti
Un giovane palestinese sui vent'anni è stato ucciso e altri 14 sono rimasti feriti in scontri con le truppe israeliane a Ramallah, in Cisgiordania. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Wafa. Nove feriti sono stati segnalati dalla Mezzaluna Rossa palestinese anche nelle città di Jenin, Hebron e Nablus
Biden a Congresso: "Pronti rispondere agli attacchi dall’Iran"
La reazione americana in Iraq "puntava a interrompere la serie di attacchi portati contro gli Stati Uniti e i nostri partner, e a fermare l'Iran dal finanziare le milizie". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden in una lettera inviata ai leader del Congresso americano. "Siamo pronti - ha aggiunto - a intraprendere altre azioni, necessarie e appropriate, per rispondere a ulteriori minacce e attacchi". Gli Stati Uniti hanno colpito basi in Iraq legate a milizie sostenute dall'Iran e ritenute responsabili di una serie di attacchi con droni che hanno preso di mira soldati americani. Secondo il Pentagono, la risposta Usa ha provocato la morte di "militanti Hezbollah" e la "distruzione di basi usate dalle milizie".
Drone si schianta nella parte del Golan annessa a Israele
Un drone si è schiantato vicino a un villaggio nella parte del Golan annessa a Israele. Lo ha riferito l'esercito israeliano dopo che una fazione irachena vicina ad Hamas ha rivendicato la responsabilità dell’attacco. Secondo i media israeliani, un drone probabilmente dotato di esplosivo lanciato dalla Siria è caduto a sud di Eliad, senza provocare feriti, solo danni. L'esercito israeliano ha confermato lo schianto del drone senza fornire ulteriori dettagli. In un comunicato, la "Resistenza islamica in Iraq", una nebulosa di combattenti di gruppi armati filo-iraniani, ha affermato di aver colpito un "obiettivo vitale" a sud di Eliad con "armi adeguate". Dall'inizio della guerra Israele-Hamas, innescata il 7 ottobre da un attacco senza precedenti sul suolo israeliano da parte del movimento islamico palestinese, la "Resistenza islamica in Iraq" ha rivendicato numerosi attacchi contro le forze della coalizione americana e internazionale in Iraq e Siria. Washington ha finora contato 103 attacchi contro le sue forze in Iraq e Siria dal 17 ottobre.
Governo Hamas: uccisi 21.110 palestinesi
Un totale di 21.110 palestinesi sono stati uccisi e 55.243 feriti negli attacchi israeliani a Gaza dal 7 ottobre. Lo ha detto oggi il ministero della Sanità di Gaza. La notizia è rilanciata da Al Arabiya. Le cifre includono 195 palestinesi uccisi e 325 feriti nelle ultime 24 ore, ha aggiunto il ministero.
Blinken prepara una nuova missione
Il Segretario di Stato americano, Antony Blinken, è atteso entro la prossima settimana in Medio Oriente per riprendere i negoziati sulla guerra a Gaza. Lo riporta l'agenzia Axios che cita fonti delle amministrazioni arabe e israeliane. Questo sarà il quarto viaggio di Blinken nella regione, e la quinta visita in Israele da quando è cominciata la guerra. Blinken andrà anche in Giordania, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar. Ieri il capo della diplomazia americana ha incontrato a Washington il ministro israeliano degli affari strategici Ron Dermer. Secondo fonti dell'amministrazione Biden, Dermer ha affrontato il tema di come governare in futuro Gaza anche in un incontro con il consigliere alla sicurezza nazionale Jake Sullivan. Fino a oggi sono più di ventunomila i palestinesi uccisi dall'inizio del conflitto, secondo il ministero della Salute a Gaza.
Colloquio Macron-Netanyahu, il presidente francese: “Lavorare per cessate il fuoco duraturo”
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha parlato in serata con il presidente francese, Emmanuel Macron. Lo ha riferito l'ufficio del primo ministro in una nota. Netanyahu ha ringraziato Macron per il coinvolgimento della Francia nella protezione della libertà di navigazione nel Mar Rosso e per la sua disponibilità a contribuire a ripristinare la sicurezza al confine tra Israele e il Libano, si legge nella nota. Il primo ministro ha aggiornato Macron sugli sviluppi della guerra a Gaza, nonché sugli sforzi per ottenere il rilascio degli ostaggi israeliani, e ha chiesto al presidente francese di continuare a lavorare per il loro rilascio. "Netanyahu ha chiarito che il popolo e il governo di Israele sono determinati a lavorare per riportare i residenti del Nord e del Sud alle loro case, con ogni mezzo", conclude la dichiarazione.
Emmanuel Macron ha ribadito, nello scambio telefonico, la sua richiesta di un "cessate il fuoco duraturo" a Gaza, mentre il bilancio delle vittime civili continua ad aumentare, ha sottolineato la presidenza francese. "La Francia lavorerà nei prossimi giorni, in collegamento con la Giordania, per condurre operazioni umanitarie a Gaza", ha aggiunto l'Eliseo in un comunicato.
Esercito israeliano: "Guerra andrà avanti per mesi, vicino smantellamento Hamas a nord Gaza"
Oms: la popolazione Gaza è in grave pericolo
La popolazione di Gaza è in "grave pericolo". Lo afferma il capo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. L'Oms ha detto di aver consegnato forniture a due ospedali ieri, con solo 15 dei 36 ospedali della Striscia di Gaza che funzionano con qualche capacità. Ghebreyesus ha invitato la comunità internazionale a prendere "misure urgenti per alleviare il grave pericolo che deve affrontare la popolazione di Gaza e che mette a repentaglio la capacità degli operatori umanitari di aiutare le persone con terribili ferite, fame acuta e a grave rischio di malattia".
Onu: i combattimenti a Gaza ostacolano la consegna degli aiuti
L'ufficio per gli Affari umanitari delle Nazioni Unite (Ocha) ha avvertito che la portata e l'intensità delle operazioni di terra e dei combattimenti tra le forze israeliane e i gruppi armati palestinesi a Gaza stanno ostacolando la consegna degli aiuti. Lo riporta il Guardian. "Le operazioni umanitarie si trovano ad affrontare crescenti sfide operative a causa dell'intensificarsi delle ostilità, dell'insicurezza, delle strade bloccate, della scarsità di carburante e delle comunicazioni estremamente limitate", ha affermato l'Ocha in una nota esprimendo "la sua grave preoccupazione per il continuo bombardamento del centro di Gaza da parte delle forze israeliane".
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