Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 30 dicembre
Raid di Israele vicino a Damasco. Hezbollah: "Anche l’Italia nella coalizione del male”. Cambio della guardia al ministero degli esteri di Tel Aviv, Katz al posto di Cohen. Idf: 500 soldati morti dal 7 ottobre.
Un video da Gaza con bambini e donne detenuti e nudi. Khamenei ha guidato la preghiera al funerale del generale Pasdaran ucciso, il capo dei Pasdaran: "La vendetta sarà dura".
Media, Hamas è pronto a riprendere colloqui per rilascio ostaggi
I mediatori del Qatar hanno riferito a Israele che Hamas ha "accettato in linea di principio" di riprendere i colloqui sul rilascio di circa 40 ostaggi detenuti a Gaza in cambio di una settimana, o due, di pausa nei combattimenti. Lo sostiene, citando tre funzionari israeliani, il quotidiano israeliano Walla, ripreso dal Guardian. Al centro dei colloqui ci sarebbe una proposta avanzata qualche settimana fa dal capo dell'agenzia di spionaggio israeliana Mossad, David Barnea, durante un incontro con il capo della Cia americana, Bill Burns, e il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abd. al-Rahman al-Thani. La proposta prevedeva il rilascio di circa 40 ostaggi, tra cui donne, uomini di età superiore ai 60 anni e persone che necessitano di cure mediche urgenti. In cambio, Israele fermerebbe le operazioni militari a Gaza per una settimana o due e rilascerebbe un certo numero di palestinesi che sono stati detenuti nelle carceri israeliane.
Il Sudafrica si rivolge alla Corte Giustizia: “Israele genocida”
Il Sudafrica ha avviato una causa presso la Corte internazionale di giustizia (ICJ) contro Israele per quelli che ha definito atti di "genocidio" a Gaza. Lo rende noto Al Arabiya. Secondo una dichiarazione, la richiesta alla Corte internazionale di giustizia riguarda presunte violazioni da parte di Israele dei suoi obblighi ai sensi della Convenzione sul genocidio, e afferma che "Israele si è impegnato, si sta impegnando e rischia di impegnarsi ulteriormente in atti di genocidio contro il popolo palestinese a Gaza". Nella richiesta all'Aia, il Sudafrica afferma anche che Israele ha agito "con l'intento specifico richiesto di distruggere i palestinesi a Gaza come parte del più ampio gruppo nazionale, razziale ed etnico palestinese". Israele ha respinto l'avvio da parte del Sudafrica dell'accusa di genocidio come una diffamazione infondata e priva di valore legale e ha affermato che sta rispettando il diritto internazionale nella sua guerra contro Hamas a Gaza. "Il Sudafrica sta collaborando con un gruppo terroristico che chiede la distruzione di Israele", si legge in una nota del Ministero degli Esteri israeliano. "Il popolo di Gaza non è un nemico di Israele, che sta facendo sforzi per limitare i danni ai non combattenti". La Corte internazionale di giustizia è il tribunale delle Nazioni Unite preposto alla risoluzione dei conflitti tra Stati
Israele: “Scoperto e distrutto un nascondiglio di Sinwar”
Nel Nord della Striscia di Gaza l'esercito israeliano ha individuato "un nascondiglio di Yihia Sinwar", il leader di Hamas a Gaza. Lo ha reso noto il portavoce militare, precisando che quando sono entrati i militari il rifugio era già stato abbandonato. Sotto l'appartamento, ha precisato il portavoce, c'era l'imbocco di un “tunnel strategico” che "è stato utilizzato da dirigenti politici e militari di Hamas". Il tunnel era situato a 20 metri di profondità ed era lungo oltre 200 metri. Disponeva di una rete elettrica, ventilazione, un'infrastruttura di fognatura, nascondigli, stanze per preghiere e per il riposo
Media: “Raid delle milizie filo-iraniane in una base Usa in Siria”
La rete libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha riferito che le milizie filo-iraniane operanti in Iraq e Siria, note come "Resistenza islamica in Iraq", hanno attaccato la base americana Harab al-Jir in Siria. Lo riportano i media israeliani
Al Jazeera: “Due nostri reporter aggrediti dai soldati israeliani”
Il corrispondente di Al Jazeera Montaser Nassar e un fotografo che lo accompagnava sono stati aggrediti da soldati israeliani nell'area di Wadi al-Shajna, a sud della città di Dura, nella regione di Hebron, in Cisgiordania. È quanto afferma la stessa emittente sul suo sito. Secondo Al Jazeera, i soldati hanno picchiato duramente i due uomini e hanno confiscato tutta la loro attrezzatura, compreso un cellulare, mentre si trovavano sul tetto di una casa e si preparavano a girare un servizio in diretta. Nassar ha dichiarato che i soldati li hanno attaccati senza preavviso e non hanno chiesto loro di andarsene prima di picchiarli
Hamas: “No al rilascio degli ostaggi se non finisce aggressione”
Hamas ha dichiarato che non rilascerà più gli ostaggi rapiti finché "l'aggressione israeliana non finirà". "Ribadiamo che non ci sarà alcun accordo di scambio di prigionieri né negoziati sotto attacco", ha fatto sapere Hamas, ribadendo di essere "aperta a qualsiasi iniziativa che possa porre fine a questa guerra genocida israeliana". Lo riporta il Jerusalem Post. Hamas ha anche commentato anche le ipotesi sulla gestione di Gaza nella fase post-conflitto, sottolineando che si tratta un "affare interno e viene deciso solo da una leadership palestinese che rappresenti tutto il nostro popolo"
Idf: “Colpiti obiettivi di Hezbollah nel Sud del Libano”
Aerei da combattimento israeliani hanno colpito postazioni di Hezbollah nella zona di Hamoul, nel sud del Libano, in risposta agli attacchi di oggi contro il nord dello Stato ebraico. Lo affermano le forze israeliane di difesa (Idf), citate da The Times of Israel. Tra gli obiettivi colpiti ci sono postazioni per il lancio di razzi, un sito militare e altre infrastrutture usate dai miliziani libanesi. L'Idf afferma di aver colpito anche una squadra missilistica anticarro nel villaggio di Aitaroun e un sistema di lancio usato questa mattina per attaccare Israele dal villaggio di Yaroun. In precedenza le sirene d'allarme per una possibile infiltrazione di droni avevano suonato in diverse località del nord di Israele. Ma per l'Idf si è trattato di falsi allarmi.
Al Arabiya, 11 ufficiali Iran uccisi in raid ieri a Damasco
"Fonti ad Al Arabiya hanno riferito che 11 leader della Guardia rivoluzionaria iraniana sono stati uccisi nell'attacco ieri sera che ha preso di mira l'aeroporto di Damasco". Lo scrive la stessa tv satellitare, precisando che in base alle fonti "il comandante della Guardia rivoluzionaria iraniana nella Siria orientale, Nawzat Rashid, è rimasto ferito nell'attacco". Al Arabiya ricorda infine che "fonti dell'esercito e dell'intelligence siriane hanno affermato che ieri sera Israele ha effettuato un attacco aereo contro un'importante base di difesa aerea nel sud della Siria".
Auto travolge israeliani in Cisgiordania, assalitore ucciso
Quattro israeliani sono rimasti feriti oggi presso Hebron (Cisgiordania) quando un'automobile guidata da un palestinese li ha travolti. Lo ha riferito la radio pubblica Kan secondo cui si tratta di un attentato. L'assalitore, ha aggiunto, è stato ucciso sul posto.
E' stato questo il secondo attacco in poche ore. Ieri sera un palestinese ha accoltellato due militari in un posto di blocco all'ingresso di Gerusalemme, ed è stato ucciso da loro fuoco di reazione. Una agente della guardia di frontiera è stata ferita in modo grave dall'assalitore palestinese.
Ministero della Salute di Hamas: 21.507 morti a Gaza dall’inizio della guerra
Il Ministero della Salute di Hamas ha aggiornato il bilancio delle vittime di guerra palestinesi nella Striscia di Gaza. Sono 21.507 le persone rimaste uccise nel territorio dal 7 ottobre scorso, di cui 187 nelle ultime ventiquattro ore. I feriti ammontano a 55.915.
Iran, impiccate quattro persone: “Collaboravano con Israele”
In Iran sono state impiccate quattro persone condannate per spionaggio per conto di Israele. Lo ha riferito la magistratura, meno di due settimane dopo che le autorità avevano giustiziato un uomo per analoghe accuse. "Quattro membri di un gruppo di sabotaggio legato al regime sionista sono stati impiccati questa mattina" nella provincia dell'Azerbaigian occidentale, ha riferito il sito web della magistratura Mizan Online, in riferimento all'esecuzione di tre uomini e una donna, tutti condannati con l'accusa di "guerra contro Dio" e di "corruzione sulla Terra", attraverso la loro "collaborazione con il regime sionista". Il gruppo "ha commesso ampie azioni contro la sicurezza del paese sotto la guida del Mossad", l'agenzia di spionaggio israeliana, ha precisato Mizan.Il 16 dicembre, un uomo anch'egli ritenuto colpevole di aver lavorato per il Mossad e' stato giustiziato nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchistan. La magistratura aveva affermato che era stato condannato per "cooperazione di intelligence e spionaggio a vantaggio del regime sionista ostile".Nel dicembre 2022, la repubblica islamica aveva impiccato altre quattro persone giudicate colpevoli di collaborazione con i servizi di intelligence israeliani.
Si spara al confine fra Israele e Libano
Resta elevata anche oggi la tensione al confine col Libano dopo che in mattinata razzi sono stati lanciati verso due località israeliane dell'Alta Galilea, Dovev e il kibbutz Baram. Non si ha notizia di vittime. Il portavoce militare ha riferito che l'artiglieria ha risposto a quegli attacchi. In precedenza agli abitanti di alcune zone nel nord di Israele è stato richiesto di entrare nei rifugi per l'apparente ingresso nello spazio aereo di un velivolo nemico. Ma in seguito, ha aggiunto il portavoce, è risultato che si era trattato di un falso allarme.
L’ex premier Bennett: “Iran colpito due volte nel 2022”
L'ex primo ministro Naftali Bennett ha rivelato al Wall Street Journal di aver dato ordine alle forze di sicurezza israeliane di colpire l'Iran in due diverse occasioni nel 2022: la prima volta nel febbraio di quell'anno in risposta a due attacchi con droni falliti lanciati da Teheran contro Israele.
In quel caso fu colpita una base di velivoli senza pilota in territorio iraniano. La seconda volta autorizzò le forze di sicurezza a muoversi contro Teheran nel marzo dello stesso anno in seguito a un tentativo iraniano di uccidere turisti israeliani in Turchia. In risposta fu assassinato Hassan Sayyad Khodaei, il comandante che secondo Bennett aveva supervisionato l'unità responsabile del tentato omicidio.
Bennett è stato primo ministro israeliano dal 13 giugno 2021 al 30 giugno
Onu: “Israele ha sparato su un convoglio umanitario”. Nessun ferito
L'Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi ha dichiarato che l'esercito israeliano ha aperto il fuoco su uno dei suoi convogli umanitari nella Striscia di Gaza, senza però riportare alcuna vittima. "I soldati israeliani hanno sparato sul convoglio mentre tornava dal nord di Gaza, sebbene stesse utilizzando una rotta designata dallo stesso esercito. Il leader del convoglio internazionale e la sua squadra non sono feriti, ma un veicolo è stato danneggiato", scrive su X il direttore dell'UNRWA Gaza, Thomas White: “Gli operatori umanitari non dovrebbero mai essere un bersaglio”, ha aggiunto. L'incidente è avvenuto giovedì pomeriggio. Il capo delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite, Martin Griffiths, ha fortemente criticato le condizioni per la consegna degli aiuti a Gaza. "Convogli presi di mira da colpi di arma da fuoco. Ritardi ai valichi di frontiera", operatori "esausti" e popolazione ammassata su "un appezzamento di terreno sempre più piccolo". "Tre livelli di ispezione prima del ritorno dei camion. Confusione e lunghe code. Una lista sempre più lunga di prodotti rifiutati", si rammarica. Mettendo in guardia da "una situazione impossibile per la popolazione di Gaza e per coloro che corrono in loro aiuto".
Delegazione di Hamas al Cairo per discutere il piano egiziano
Una delegazione di funzionari di Hamas dovrebbe recarsi al Cairo oggi per fornire le proprie "osservazioni" su un piano egiziano per un cessate il fuoco, riferisce il Times of Israel. Il piano è stato presentato la settimana scorsa ai funzionari di Hamas e della Jihad islamica quando i leader di entrambi i gruppi si sono recati nella capitale egiziana.
Fonti vicine ad Hamas affermano che il piano in tre fasi del Cairo prevede cessate il fuoco rinnovabili, un rilascio scaglionato di ostaggi israeliani in cambio di detenuti palestinesi in Israele e, infine, un cessate il fuoco per porre fine alla guerra scatenata dall'attacco mortale del 7 ottobre.
Il documento prevede anche la creazione di un governo palestinese di tecnocrati, dopo colloqui che coinvolgeranno "tutte le fazioni palestinesi", che sarà responsabile del governo e della ricostruzione di Gaza dopo la guerra. Il funzionario di Hamas, parlando a condizione di anonimato, ha riferito all'Afp della visita programmata dall'ufficio politico di Hamas con sede in Qatar.
Ieri l'Egitto ha confermato di aver presentato una proposta quadro per porre fine alla guerra.
Idf: “Decine di terroristi uccisi in offensiva a Khan Yunis”
Nell'offensiva lanciata nelle ultime ore nell'area di Khan Yunis, la cittadina del sud della Striscia di Gaza in cui c'è un campo profughi, le forze armate israeliane hanno ucciso "decine di terroristi di Hamas": è quanto si legge sui profili social di IDF, citati dai giornali israeliani.
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto l'operazione con bombardamenti aerei, colpi mirati da parte dei cecchini e attacchi con carri armati e che l'operazione militare in corso nell'area è in espansione. In uno degli episodi riferiti dall'IDF, i soldati della Brigata Paracadutisti hanno individuato un agente di Hamas che usciva da un tunnel con un lanciarazzi RPG: hanno risposto lanciando granate; mentre in un altro caso i paracadutisti hanno attaccato con i carri armati un edificio in cui avevano individuato uomini armati di Hamas; ma nell'operazione sono utilizzati anche i droni e i jet da combattimento.
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Gaza, almeno 35 morti negli attacchi dell’Idf a due campi profughi
Almeno 35 persone sono state uccise, inclusi diversi bambini, durante attacchi notturni dell'esercito israeliano contro i campi profughi di Al Maghazi e Nuseirat, nella parte centrale della Striscia di Gaza. L'esercito israeliano ha attaccato durante la notte diverse abitazioni in queste due località. Ha riferito anche di continui bombardamenti nelle vicinanze del campo profughi di Bureij, sempre nella stessa zona dell'enclave. Sono stati segnalati feriti in una casa a Deir al Balah, anche se i media non hanno specificato quante siano le vittime, come ha riferito l'agenzia di stampa palestinese Safa attraverso il suo profilo sul social network X. All'inizio di ottobre il Movimento di resistenza islamica (Hamas) ha lanciato un attacco contro Israele che ha provocato quasi 1.200 morti e la cattura di 240 ostaggi. Le forze di difesa israeliane hanno risposto con una sanguinosa controffensiva contro le strutture di Hamas nella Striscia di Gaza, che ha già provocato più di 21.300 morti e altri 55.600 feriti. Al conto vanno aggiunti più di 30 morti per mano dell'esercito israeliano e dei coloni in Cisgiordania e a Gerusalemme est.
Iran giustizia 4 persone accusate di legami con il Mossad
Il regime di Teheran ha giustiziato quattro persone considerate "sabotatori" legati al Mossad, servizio di intelligence israeliano. Lo riferisce l'agenzia di stampa Mizan, affiliata alla magistratura iraniana. "Quattro membri di una squadra di sabotatori associati al regime sionista, che avevano commesso azioni estese contro la sicurezza del Paese sotto la guida di ufficiali del Mossad, sono stati giustiziati questa mattina in seguito a procedure legali", riporta l'agenzia Mizan, citata da Reuters.
Al Jazeera: almeno 20 morti in attacco israeliano a sud di Gaza
Sarebbero almeno 20 i morti in seguito a un attacco delle forze armate israeliane contro un edificio residenziale nei pressi all'ospedale Kuwait, nel sud di Gaza. Lo riferisce l'emittente Al Jazeera.
Medio Oriente, raid israeliano a Khan Yunis: colpita la sede della Mezzaluna Rossa
Nave Usa abbatte drone e missile lanciati da Houthi nel Mar Rosso
Gli Stati Uniti hanno abbattuto un drone e un missile balistico nel Mar Rosso meridionale, lanciati dagli Houthi. Non è stato riportato danno da nessuna delle 18 navi nella zona e non ci sono feriti. Lo riferisce su X il Us Central Command.
Media siriani: difese aeree attive su Damasco
I media siriani riferiscono che le difese aeree sono attive sulla capitale Damasco, nel mezzo di un apparente attacco aereo israeliano. Lo riferisce 'The Times of Israel' che cita l'agenzia di stampa siriana Sana. Secondo Sana ci sono sentite esplosioni in tutta Damasco ma non fornisce dettagli sui danni o in merito a vittime a seguito del presunto attacco. L'aeroporto internazionale di Damasco, in Siria, ha ripreso i voli oggi dopo settimane di inattività a seguito di ripetuti attacchi aerei ce i siriani hanno attribuito a Israele.
Media siriani: nuovo attacco israeliano presso Damasco
I media di stato siriani riferiscono di un nuovo raid aereo israeliano nei pressi di Damasco, il secondo nelle ultime tre ore. Lo scrive la Reuters online.
Media: “Raid Israele vicino Damasco, esplosioni”
I media siriani hanno reso noto che "in serata si sono sentite esplosioni nelle vicinanze della capitale siriana Damasco". Gli stessi media hanno parlato di un "presunto attacco aereo israeliano in Siria". Lo riporta il Jerusalem Post su X.