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Stati Uniti, la rivolta del robot: androide aggredisce un ingegnere della Tesla

(reuters)
L’incidente risale al novembre 2021. La macchina ha immobilizzato la vittima e l’ha lasciata a terra con una “ampia ferita” alla mano sinistra. Musk: “Vergognoso che i media tirino fuori un incidente di due anni fa”
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NEW YORK – La rivolta dei robot è stata raccontata da Philip Dick, descritta in modo magistrale da Isaac Asimov, mostrata per la prima volta al cinema da Michael Chricton. Adesso alla voce “androidi che si ribellano” potremmo mettere una sola parola: Tesla.

Un ingegnere della compagnia americana di veicoli elettrici di Elon Musk è stato aggredito in modo brutale da un robot. L’incidente è avvenuto nel novembre 2021 nella giga factory di Austin, Texas, e segnalato in un documento consegnato all’autorità federale di controllo sulla sicurezza nei posti di lavoro. Secondo alcuni testimoni, che hanno parlato di “esperienza orribile”, il robot ha attaccato all’improvviso l’ingegnere, assestandogli un colpo alla schiena e uno al braccio, e provocandogli una ferita che ha lasci…

NEW YORK – La rivolta dei robot è stata raccontata da Philip Dick, descritta in modo magistrale da Isaac Asimov, mostrata per la prima volta al cinema da Michael Chricton. Adesso alla voce “androidi che si ribellano” potremmo mettere una sola parola: Tesla.

Un ingegnere della compagnia americana di veicoli elettrici di Elon Musk è stato aggredito in modo brutale da un robot. L’incidente è avvenuto nel novembre 2021 nella giga factory di Austin, Texas, e segnalato in un documento consegnato all’autorità federale di controllo sulla sicurezza nei posti di lavoro. Secondo alcuni testimoni, che hanno parlato di “esperienza orribile”, il robot ha attaccato all’improvviso l’ingegnere, assestandogli un colpo alla schiena e uno al braccio, e provocandogli una ferita che ha lasciato una “scia di sangue” sul pavimento dello stabilimento.

Su X, il magnate della Tesla Elon Musk è intervenuto sul caso scrivendo che “è davvero vergognoso che i media tirino fuori un infortunio di due anni fa dovuto a un semplice braccio robotico industriale Kuka e insinuino che ora sia dovuto a Optimus".

Il robot sarebbe riuscito a immobilizzare la vittima e a lasciarla a terra con una “ampia ferita” alla mano sinistra. L’ingegnere è riuscito a sfuggire alla presa dopo che un collega ha fatto in tempo a pigiare il bottone d’emergenza. L’androide era stato progettato per tagliare parti di alluminio destinate a essere montate sui veicoli elettrici e probabilmente ha visto nell’ingegnere qualcosa che andava tagliato.

La vittima si stava occupando del software che controllava i movimenti degli androidi. Due robot erano stati disattivati, mentre un terzo era stato “dimenticato” ancora in funzione. La dimenticanza poteva risultare fatale. Da lì è partito l’attacco. Le ferite non sono state così grave da fermare i lavori, secondo un rapporto stilato dall’azienda, ma l’episodio ha lasciato strascichi e proposto scenari da incubo che sembravano far parte solo della fantascienza. La compagnia di Musk non ha mai ufficialmente riportato l’incidente.

Tesla da tempo deve affrontare dure critiche, accusata di aver adottato bassi standard di sicurezza e di mettere a rischio la vita dei lavoratori, per ridurre i costi. All’impianto Giga Texas gli incidenti sarebbero numerosi, ma non legati ai robot. Ferite sul luogo di lavoro riguarderebbero, in media, un lavoratore su ventisei alla Tesla contro l’uno ogni trentotto delle altre più grosse case automobilistiche.

Un’avvocata che rappresenta i dipendenti ha dichiarato al Daily Mail che il “numero degli incidenti avvenuti a Tesla sarebbe sottostimato”. Tra i casi rimasti nell’ombra ci sarebbe quello di un lavoratore morto nel settembre del 2021 durante la costruzione del mega impianto in Texas. In quel caso, però, non c’entrerebbero gli android: l’operaio, Antelmo Ramirez, sarebbe morto per un colpo di calore. “Secondo me - ha ammesso l’avvocata Hannah Alexander, della noprofit Workers Defense Project - quello che abbiamo letto in quel rapporto è solo una piccola parte”. I casi, sostiene, sarebbero molti di più, anche se non spiega se si riferisse al coinvolgimento degli androidi. Ma il fenomeno dei robot impazziti sarebbe meno raro di quello che uno possa immaginare: incidenti sono avvenuti in passato nei centri Amazon, e atti violenti sarebbero stati commessi persino da istruttori-robot di scacchi.

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