Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 7 gennaio
Le mogli dei riservisti russi che stanno combattendo in Ucraina hanno messo in atto una protesta simbolica a Mosca, deponendo fiori rossi accanto alla fiamma del Milite ignoto sotto le mura del Cremlino per chiedere il ritorno dei loro mariti dal fronte. Un'iniziativa che, annunciano, sarà ripetuta tutti i sabati.
Battaglia sui cieli di Crimea. Gli ucraini rivendicano di aver colpito la base aerea russa di Saki, mentre Mosca sostiene di aver abbattuto quattro missili diretti verso la penisola. L’esercito russo ha lanciato nuovi attacchi sulle regioni di Donetsk e Khmelnytskyi. La regione di Kherson è stata bombardata 112 volte in un giorno, denuncia Kiev.
Per il 22 gennaio è stata fissata, su richiesta russa, una riunione del Consiglio di sicurezza sulle armi occidentali all’Ucraina.
Polonia, gli agricoltori interrompono il blocco al valico con l’Ucraina dopo aver raggiunto l’accordo con il governo
Gli agricoltori polacchi che avevano bloccato il valico di Medyka, al confine con l’Ucraina, hanno interrotto la loro protesta dopo aver raggiunto un accordo con il governo. Il neopremier Donald Tusk ha accolto le richieste degli agricoltori: sussidi alla produzione di grano (che patisce la concorrenza di quello ucraino), riduzione delle tasse e agevolazioni sui prestiti. Continua invece la protesta dei camionisti, che a loro volta patiscono la concorrenza dei colleghi ucraini.
Protesta delle mogli dei soldati russi: con i fiori sotto il Cremlino
Le mogli dei riservisti russi che stanno combattendo in Ucraina hanno messo in atto una protesta simbolica a Mosca, deponendo fiori rossi accanto alla fiamma del Milite ignoto sotto le mura del Cremlino per chiedere il ritorno dei loro mariti dal fronte. Un'iniziativa che, annunciano, sarà ripetuta tutti i sabati.
"Vogliamo attirare l'attenzione delle autorità e del pubblico sul nostro appello. Abbiamo provato diversi mezzi. Abbiamo scritto a deputati, funzionari, amministrazioni, ma non siamo state ascoltate", ha raccontato una delle manifestanti. La polizia non ha interferito anche se in Russia ogni inizio di protesta viene solitamente represso, segno che la questione è delicata per il Cremlino.
L'attivismo delle donne dei soldati mobilitati - quasi 250 mila quelli al fronte secondo gli ultimi dati forniti da Putin - è stato ignorato dai media statali russi.
Zelensky: “Nessun attacco russo rimarrà senza conseguenze”
"La Russia deve sentire sempre che nessuno di questi attacchi passerà senza conseguenze per lo stato terrorista. Dobbiamo garantirlo con la nostra forza, la nostra difesa e le nostre capacità politiche". Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky commentando i raid russi che hanno provocato 11 morti, di cui 5 bambini, nel distretto di Pokrovsk, nella regione ucraina di Donetsk. "Il colpo dei russi è stato indirizzato sui normali edifici residenziali, sulle case private", ha sottolineato il leader ucraino.
Attacco russo nell'Est dell'Ucraina, 11 morti
Almeno 11 persone, tra cui 5 bambini, sono rimaste uccise e altre otto ferite in un attacco russo sulla città di Pokrovsk, nell'est dell'Ucraina. L'ha reso noto il governatore del Donetsk, Vadim Filanchkine, con un messaggio su Telegram. "I russi hanno colpito la regione con missili S-300, uccidendo undici persone e ferendone altre otto.
Il colpo principale è stato portato su Pokrovsk e Rivnè nella comunità di Myrnograd", ha scritto Filachkine.
Blinken e il ministro degli Esteri turco hanno parlato anche del “corridoio del grano”
Dal Ministero degli Esteri turco fanno sapere che durante l'incontro di oggi a Istanbul con il segretario di Stato Usa Antony Blinken, il ministro Hakan Fidan ha rinnovato l'impegno della Turchia a mediare tra Russia e Ucraina per riaprire il 'corridoio del grano', un passaggio sicuro attraverso il Mar Nero per far partire i beni alimentari bloccati nei porti ucraini dalla guerra.
L’Ucraina mostra i resti di un missile caduto su Kharkiv: “È nordcoreano”
L’Ucraina ha pubblicato alcune foto di frammenti di quello che secondo lei sarebbe un missile prodotto in Corea del Nord e usato dalla Russia nell’attacco di qualche giorno fa contro Kharkiv.
Ritardo di alcuni mesi sulla donazione degli F-16 danesi all'Ucraina: "I piloti non hanno finito l'addestramento"
Il Ministero della Difesa della Danimarca ha reso noto che i 19 aerei F-16 che ha intenzione di donare all'Ucraina saranno trasferiti a Kiev nel secondo trimestre di quest'anno, in ritardo di alcuni mesi rispetto ai tempi previsti. I piloti ucraini non hanno ancora terminato l'addestramento, ha spiegato il Ministero danese.
Trovata morta in Russia una giornalista di Kuban
La giornalista Zoya Konovalova, caporedattrice della redazione Internet dell'emittente televisiva e radiofonica statale russa Kuban, è stata trovata senza vita nella sua abitazione. L’ha dichiarato all'agenzia di stampa Tass Diana Gorban, presidente della sezione regionale di Krasnodar dell'Unione dei giornalisti russi. Konovalova aveva 48 anni e potrebbe essere morta per un’intossicazione; trovato morto accanto a lei anche il suo ex marito.
Konovalova ha lavorato come corrispondente e presentatrice per “Vesti.Kuban", ha diretto la redazione di notizie di "First Radio", la direzione della trasmissione di informazioni "Kuban 24" e il portale di notizie "Yuga.ru". È stata caporedattrice di "Living Kuban" e direttrice della redazione online di "Russia.Kuban".
Patriarca Kirill: “Fede in Dio porterà alla vittoria”
"La fede in Dio porterà alla vittoria e che il regno del male non può essere eterno". Lo ha dichiarato il Patriarca Kirill della Chiesa ortodossa di Mosca e di tutta la Russia dopo la liturgia celebrata nella Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca la vigilia del Natale ortodosso. Secondo quanto riporta la Tass, Kirill ha detto che "ogni festività religiosa ci ricorda che Dio è onnipotente, che Dio ha sconfitto il diavolo, che nella persona del Signore il male umano è stato sconfitto. La nostra fede è ottimista, in essa non può esserci scoraggiamento, nessuna paura delle difficoltà. Se Dio è con noi, allora la verità è con noi, la vittoria è con noi. La festa della Natività di Cristo ci insegna tutto questo".
L’Ucraina fornisce altre prove dei missili nordcoreani usati da russi
L'ufficio del procuratore della regione di Kharkiv ha fornito sabato ulteriori prove che la Russia ha attaccato l'Ucraina con missili forniti dalla Corea del Nord, mostrando i frammenti dei siluri. Dmytro Chubenko, portavoce della procura, ha detto che il missile era visivamente e tecnicamente diverso dai modelli russi. "Il metodo di produzione non è molto moderno. Ci sono deviazioni dai missili Iskander standard, che abbiamo già visto durante gli attacchi a Kharkiv. Questo missile è simile a uno dei missili nordcoreani", ha detto Chubenko. Il missile aveva un diametro leggermente più grande del missile russo Iskander, anche il suo ugello, gli avvolgimenti elettrici interni e le parti posteriori sono diversi.
Papa Francesco: “Preghiamo per la pace in Ucraina e a Gaza”
"Preghiamo per la pace, per la pace in Medio Oriente, in Palestina, in Israele, in Ucraina, in tutto il mondo. Tante vittime delle guerre, tanti morti, tanta distruzione. Preghiamo per la pace". Così Papa Francesco dopo l'Angelus da piazza San Pietro.
Difesa Uk: “La Russia rischia di perdere 500mila effettivi entro il 2024”
Secondo il Ministero della Difesa britannico, l’esercito russo rischia di perdere 500mila effettivi entro il prossimo anno. Ha aggiunto che la Russia ha registrato una media di 300 vittime militari ogni giorno nel 2023. “Il numero medio giornaliero di vittime russe in Ucraina è aumentato di quasi 300 nel corso del 2023”. “Se i numeri continueranno al ritmo attuale nel prossimo anno, la Russia perderà oltre mezzo milione di soldati in Ucraina”.
Germania, pressioni su Scholz perché invii i missili Taurus a kiev
Il dibattito sulla consegna di missili da crociera Taurus a Kiev si sta intensificando in Germania, con diversi politici che sollecitano il cancelliere Olaf Scholz a dare la sua approvazione di fronte al massiccio bombardamento russo dell'Ucraina dall'inizio dell'anno. "La consegna dei missili Taurus all'Ucraina avrebbe dovuto avvenire molto tempo fa", ha detto Sara Nanni, portavoce del gruppo parlamentare Verde, un partito che fa parte della coalizione di governo del socialdemocratico Olaf Scholz. "La protezione più efficace contro gli attacchi aerei russi è colpire obiettivi situati sul territorio russo e nei territori occupati dell'Ucraina orientale, da cui la Russia lancia i suoi attacchi", ha affermato in un'intervista al quotidiano Rheinische Post.
Zelensky fa appello all’Italia: “Usare i beni russi congelati per sostegno a Kiev”
Volodymyr Zelensky torna a chiedere che i beni russi congelati all'estero, "che ammontano a circa 300 miliardi di dollari, siano utilizzati a sostegno dell'Ucraina", una battaglia per la quale conta sulla "leadership del G7", da qualche giorno presieduto dall'Italia. In lungo post su X, il presidente ucraino sottolinea come questa sia "un'opportunità storica per far pagare allo stato terrorista il suo terrore: l'elite e la leadership russa non si preoccupano delle vite umane, ma si preoccupano soprattutto del denaro".
Kiev: “Colpita e fuori uso la base aerea russa di Saki in Crimea”
L'aeronautica militare dell'Ucraina annuncia di aver colpito e reso inagibile, durante la notte, la base aerea russa di Saki, nell'ovest della Crimea occupata. Lo dichiara su Telegram il comandante dell'aviazione, Nikolai Oleshchuk, citato dai media ucraini. "Tutti gli obiettivi sono stati colpiti!" Purtroppo la nostra aviazione è rimasta senza un punto di controllo in Crimea!", ha ironizzato il generale Oleshchuk nel dare l'annuncio, riconoscendo l'operato di "piloti dell'aviazione ucraina" nell'operazione. I russi affermano di aver abbattuto 4 missili ucraini sulla Crimea mentre testimoni hanno affermato di aver udito forti esplosioni.
I media ucraini ricordano che la base di Saki, accanto alla cittadina di Novofedorovka, è la sede del 43mo reggimento dell'aviazione russa, che opera in appoggio alle truppe russe nell'Ucraina meridionale ed è dotato di bombardieri Su-24 e caccia Su-30.
Recentemente, il 4 gennaio si sono verificate esplosioni a Sebastopoli e a Jevpatoria, sempre in Crimea, occupata militarmente e annessa dai russi nel 2014.
Turchia: Erdogan chiama Zelensky, riattivare corridoio grano
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto questa mattina un colloquio telefonico con il presidente ucraino Volodimir Zelensky. In base a quanto reso noto dalla presidenza turca, Erdogan ha ribadito a Zelensky l'importanza di far ripartire il 'corridoio del grano', l'intesa attraverso cui tra luglio 2022 e maggio 2023 il grano bloccato nei porti ucraini è riuscito a passare attraverso il mar Nero e raggiungere i porti di tutto il mondo. Un'intesa raggiunta grazie alla diplomazia turca. Erdogan ha ribadito a Zelensky la necessità di fermare il conflitto, porre fine agli attacchi ai civili e garantire l'integrità territoriale sia dell'Ucraina che della Palestina. Il leader turco ha rinnovato al collega ucraino la disponibilità della Turchia a mediare con Mosca.
La Russia produrrà 32mila droni all’anno entro il 2030
La Russia prevede di produrre più di 32.000 droni ogni anno entro il 2030 e che i produttori nazionali rappresenteranno il 70% del mercato, secondo l'agenzia di stampa Tass che cita il primo vice primo ministro Andrei Belousov. I droni sono stati ampiamente utilizzati da Mosca e Kiev dall’invasione russa dell’Ucraina nel febbraio 2022 ed entrambe le parti stanno aumentando notevolmente la produzione militare mentre la guerra si trascina. Mosca ha utilizzato sempre più frequentemente i droni Shahed, prodotti a buon mercato e di fabbricazione iraniana, noti in Ucraina per i loro rumorosi motori a benzina, negli attacchi aerei alle infrastrutture ucraine molto dietro le linee del fronte di guerra nell’Est e nelSsud del paese. La Russia finanzierà il progetto nazionale sugli UAV con 696 miliardi di rubli (7,66 miliardi di dollari) entro il 2030, ha detto Belousov, e pubblicherà maggiori dettagli questo mese.
Isw, possibile nuova offensiva russa nella regione di Kharkiv
Le forze russe potrebbero intensificare i loro sforzi per conquistare Kupiansk nelle prossime settimane, dato che le loro forze nell'area sono meno provate di quelle che tentano di avanzare altrove. Lo afferma l'ultimo rapporto del think tank Institute for the Study of War (Isw) secondo Ukrinform.
Gli analisti ritengono che le truppe russe abbiano creato le condizioni per intensificare le operazioni nella direzione di Kupiansk, cercando di conquistare territori più importanti dal punto di vista operativo di quelli che su cui sono attualmente concentrati. Funzionari ucraini hanno affermato che le forze russe mirano a catturare Kupiansk e Borova nell'inverno 2024. "La presa di quelle città probabilmente costringerebbe le forze ucraine ad abbandonare la sponda orientale del fiume Oskil nell'oblast di Kharkiv e creerebbe le condizioni per future operazioni offensive russe lungo la linea Kupyansk-Svatove-Kreminna", ritengono gli analisti.
Kiev: ieri uccisi 800 soldati russi
Nella giornata di ieri i militari ucraini avrebbero ucciso circa 800 soldati di Mosca, dato che porterebbe il totale dei morti russi a partire dall'invasione del 24 febbraio 2022 a quota 363.870. A fornire il dato - non verificato - è lo stato maggiore delle forze armate ucraine che riferisce anche di un totale di 6.018 carri armati distrutti (+7 nell'ultimo giorno), 11.158
veicoli corazzati da combattimento (+16), 8.617 sistemi di artiglieria (+13), 950 sistemi di razzi a lancio multiplo (+1), 633 sistemi di difesa aerea ( +2), 329 aerei, 324 elicotteri, 6.787 veicoli aerei senza pilota (+16), 1.786 missili da crociera, 23 navi da guerra/cutter, 1 sottomarino, 11.478 veicoli a motore (+15) e 1.317 unità di equipaggiamento speciale.
Ucraina: Kiev, Kherson bombardata dai russi 112 volte in un giorno
Le truppe russe hanno bombardato la regione di Kherson 112 volte nell'ultimo giorno, sparando 671 proiettili. Lo ha detto Oleksandr Prokudin, capo dell'amministrazione militare regionale di Kherson, in un post su Telegram, come riferisce Ukrinform.
"Nelle ultime 24 ore, il nemico ha lanciato 112 attacchi di bombardamento e ha sparato 671 colpi di mortai, artiglieria, Grad, carri armati, UAV e aerei, incluso un attacco missilistico. Il nemico ha sparato 39 colpi contro la città di Kherson", dice il post.
Attacchi russi nel Donetsk
Le forze russe hanno sferrato nella notte due attacchi sulla città ucraina di Pokrovsk, nel Donetsk. Lo rendono noto le autorità locali, che parlano di vittime e danni. Secondo il capo dell'amministrazione militare regionale Vadym Filashkin citato dai media locali, "durante la notte l'esercito russo ha bombardato due volte la città, colpendo un edificio amministrativo: garage e automobili hanno preso fuoco". Esplosioni nella notte sono state sentite anche nella regione ucraina di Khmelnytskyi, dove è entrata in funzione la contraerea.
Armi, riunione del Consiglio di sicurezza il 22
La Russia ha chiesto una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla fornitura di armi occidentali all'Ucraina. In precedenza i paesi occidentali avevano richiesto una riunione del Consiglio di sicurezza il 10 gennaio per le forniture di armi alla Russia attribuite alla Corea del Nord. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha respinto le accuse di Washington secondo cui Pyongyang avrebbe fornito assistenza militare a Mosca.
Mosca: distrutti 4 missili diretti verso la Crimea
Le forze russe hanno distrutto 4 missili ucraini che erano diretti verso la penisola di Crimea. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa 'Ria Novosti'. La circolazione sul ponte di Crimea dopo l'attacco è stata interrotta per un'ora.
Fsb: arrestato cittadino russo per sabotaggio
L'Fsb, il servizio di intelligence russo, ha arrestato un russo coinvolto in un tentativo di sabotaggio contro la struttura del Ministero russo della Difesa "su istruzioni dei servizi ucraini" a Chelyabinsk negli Urali. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa 'Tass' che cita l'Fsb. Il sabotatore sarebbe stato reclutato attraverso i social network su Internet. Inoltre, è stato accertato – dice Mosca – anche il suo coinvolgimento negli attentati incendiari commessi nel novembre e nel dicembre 2023 contro infrastrutture ferroviarie nella Repubblica del Daghestan. "Al detenuto sono state sequestrate apparecchiature di comunicazione e media elettronici contenenti i suoi reportage fotografici e la corrispondenza con agenti ucraini", dice l'Fsb.