Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 7 gennaio
È iniziata dalla Turchia la missione di Antony Blinken in Medio Oriente. Il segretario di Stato Usa oggi ha incontrato il presidente turco Erdogan e poi ha dichiarato che sono in corso dei tentativi di risolvere per via diplomatica lo scontro tra Hezbollah e Israele.
In un videomessaggio, il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh ha chiesto a Blinken di “fermare l’aggressione contro i palestinesi”.
Il movimento libanese Hezbollah ha rivendicato un massiccio lancio di razzi contro una base militare israeliana sul monte Meron come risposta “preliminare” all’uccisione a Beirut del numero due di Hamas.
Nuovi raid israeliani su Gaza. Ancora vittime civili. Almeno 21 palestinesi sono morti e diversi altri sono rimasti feriti in un bombardamento. La situazione umanitaria per i palestinesi resta drammatica. Francia e Giordania hanno lanciato 7,7 tonnellate di aiuti medici per un ospedale da campo. “La Striscia è inabitabile”, dice il coordinatore per gli Affari umanitari dell’Onu.
Media israeliani: “Scoperte gabbie a Gaza, forse costruite da Hamas per tenere gli ostaggi”
Durante le perquisizioni a Gaza, i soldati dell'esercito israeliano (Idf) hanno individuato alcune gabbie che si ritiene siano state costruite da Hamas per tenere gli ostaggi rapiti il 7 ottobre. Lo riporta l'emittente Khan 11, sottolineando che "ciò è coerente con i risultati sul campo che indicavano che le gabbie erano utilizzate dai terroristi per tenere gli ostaggi e per spostarli da un posto all'altro all'interno della Striscia; [sarebbero] le stesse gabbie che Hamas usa anche per i suoi detenuti".
Hezbollah-Israele, Blinken: “Cerchiamo una soluzione diplomatica”
“Stiamo cercando attivamente di trovare una maniera di ridurre la tensione” tra Hezbollah e Israele “per permettere [ai residenti del Nord di Israele, attualmente sfollati, ndr] di tornare a casa e vivere in pace e sicurezza”,ha detto il segretario di Stato Antony Blinken.
Blinken: “La Turchia vuole avere un ruolo positivo e produttivo nel dopoguerra a Gaza”
Il segretario di Stato Usa Antony Blinken, che nelle scorse ore ha incontrato a Istanbul il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il ministro degli Esteri Hakan Fidan, ha detto che "dalle conversazioni di oggi è chiaro che la Turchia vuole avere un ruolo positivo e produttivo" per il dopoguerra a Gaza. Blinken ha aggiunto di credere che i turchi siano "pronti a usare tutta la loro influenza nella regione per impedire l'allargamento del conflitto."
IDF: “Smantellata la struttura di Hamas nel Nord di Gaza”
Il portavoce dell'IDF, il contrammiraglio Daniel Hagari, in una conferenza stampa ha affermato che l'esercito ha completato lo smantellamento della "struttura militare" di Hamas nel Nord della Striscia di Gaza. Hagari fornisce una lunga spiegazione riguardo alle operazioni militari svolte finora a Gaza, sottolineando i risultati ottenuti dall'esercito ma sottolineando il tempo impiegato per realizzarli. "Non ci sono scorciatoie quando si tratta di combattere il terrorismo", dice, sottolineando che ci sono voluti tre mesi per sconfiggere in gran parte Hamas nel nord di Gaza, impedendo ai battaglioni del gruppo terroristico di effettuare attacchi su larga scala. "Abbiamo completato lo smantellamento della struttura militare di Hamas nella parte settentrionale della Striscia e continueremo ad approfondire i risultati, a rafforzare la barriera e le difese al confine", afferma Hagari.
Msf evacua il suo personale dall’ospedale di Al-Aqsa a Gaza
Medici Senza Frontiere è stata costretta a evacuare il suo personale e le loro famiglie dall'area dell'ospedale Al-Aqsa, dopo giorni di combattimenti nella zona centrale di Gaza e in seguito all'ordine di evacuazione diffuso dalle forze israeliane in tarda mattinata con volantini nei quartieri attorno all'ospedale dove lavora l'organizzazione. Ne dà notizia Msf in una nota. "Con un grosso peso sul cuore siamo costretti ad evacuare mentre i pazienti, il personale ospedaliero e molte persone in cerca di un posto sicuro rimangono nei locali dell'ospedale", ha dichiarato Carolina Lopez, coordinatrice dell'emergenza di Msf all'ospedale.
Blinken: “Evitare che si allarghi il conflitto”
"Vogliamo evitare che si allarghi il conflitto" e "stiamo facendo in modo che non ci sia un'escalation tra Israele e il Libano". Lo ha detto il segretario di Stato Usa Antony Blinken sottolineando che "stiamo esaminando le vie diplomatiche per cercare di dissipare queste tensioni". Il segretario americano, che oggi ha incontrato Erdogan in Turchia e il premier greco Mitsotakis in Grecia, ha poi ricordato che "parleremo con tutte le parti possibili, come facciamo dall'inizio" della crisi.
IDF: “Uccisi i comandanti del battaglione che ha realizzato il massacro di Be’eri
L’IDF e lo Shin Bet hanno annunciato che il capo del battaglione Nuseirat, Ismail Siraj,e il suo vice, Ahmed Wahaba, sono stati uccisi questa sera nel corso di un bombardamento sulla striscia di Gaza. Il battaglione Nuseirat, attivo nella Striscia di Gaza centrale, ha compiuto il massacro nel Kibbutz Be’eri e in altre comunità di confine il 7 ottobre.
Usa: “Abbattuto drone Houti sul Mar Rosso”
L'esercito americano ha abbattuto "per autodifesa" nel Mar Rosso un drone "lanciato dai miliziani Houthi che controllano parti dello Yemen". Lo ha scritto il Centcom su 'X', precisando che il drone è stato abbattuto dalla sua nave da guerra Uss Laboon nelle vicinanze di diverse navi mercantili. Non sono stati segnalati danni o vittime a causa dell'accaduto.
L’operazione militare dell’Idf a Khan Yunis vista dalle bodycam dei soldati
L’esercito israeliano (Idf) ha diffuso delle immagini dell’operazione militare in corso a Khan Yunis riprese dalle bodycam dei soldati.
Striscia di Gaza, operazione militare a Khan Yunis vista dalle bodycam
Il capo dell’Idf e quello dello Shin Bet ieri sono entrati nei tunnel di Hamas a Khan Yunis
Il capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano e il capo dello Shin Bet ieri sono entrati nei tunnel di Hamas nel cuore di Khan Yunis insieme al comandante del Comando Sud, al capo della Divisione di intelligence, al comandante della Divisione 98 e ai combattenti di un'unità speciale. Lo rende noto su Twitter il portavoce dell’esercito israeliano (Idf).
Fidan a Blinken: La "crescente aggressione" israeliana a Gaza è "una minaccia per la regione"
La "crescente aggressione" israeliana nella Striscia di Gaza rappresenta "una minaccia per la regione". Queste le parole del ministro turco degli Esteri, Hakan Fidan, durante l'incontro di oggi a Istanbul con il segretario di Stato americano Antony Blinken. Lo riferisce un funzionario turco che ha parlato in condizioni di anonimato. Fidan avrebbe anche chiesto un cessate il fuoco immediato tra Hamas e Israele e la consegna "continuativa" di aiuti umanitari alla popolazione della Striscia di Gaza. Oltre a esortare a iniziare "il prima possibile" i negoziati per una soluzione a due Stati della crisi in Medioriente.
Videomessaggio di Haniyeh a Blinken: “Fermi l’aggressione contro i palestinesi”
In un videomessaggio, il leader politico di Hamas Ismail Haniyeh ha rivolto un appello al segretario di Stato Usa Antony Blinken, esortandolo a sfruttare la sua missione nella regione per "fermare l'aggressione contro i palestinesi" e far sì che "termini l'occupazione dei territori palestinesi". Il leader di Hamas ha aggiunto che il sostegno degli Stati Uniti all'operazione israeliana a Gaza ha "causato massacri e crimini di guerra senza precedenti contro il nostro popolo" e ha detto di sperare che Blinken abbia "imparato la lezione degli ultimi tre mesi" .
Libano, gruppo sunnita rivendica lanci verso Israele
Il gruppo sunnita libanese Jamàa Islamiya ha rivendicato il lancio di due raffiche di razzi verso Kiryat Shmona, nel Nord di Israele. Il gruppo sunnita è stato fondato nel 1964 come costola libanese dei Fratelli Musulmani. L'attacco arriva dopo che il movimento sciita libanese di Hezbollah aveva dichiarato questa mattina di aver lanciato almeno 62 razzi verso Israele.
Terminato dopo due ore l’incontro Erdogan-Blinken
È terminato dopo poco meno di due ore l'incontro a porte chiuse tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il segretario di Stato americano, Anthony Blinken. Il faccia a faccia è avvenuto in una delle residenze presidenziali di Istanbul, alla presenza dei numeri uno dei servizi segreti dei due Paesi, Ibrahim Kalin per la Turchia e l’ambasciatore Usa ad Ankara Jeffry Flake in rappresentanza della Cia. Il segretario di Stato americano prima di Erdogan aveva avuto un colloquio di quasi due ore con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan.
In base a quanto reso noto dal ministero degli Esteri di Ankara, il dialogo tra Fidan e Flake ha avuto come principali argomenti le operazioni militari israeliane e la crisi umanitaria in corso nella Striscia di Gaza. I due hanno anche parlato dell'allargamento Nato alla Svezia, il cui destino è legato alla attesa ratifica da parte del Parlamento turco. Si tratta della prima tappa della missione che porterà Blinken in diversi Paesi del Medio Oriente e del Mediterraneo nei prossimi giorni. Il capo della diplomazia Usa sta per partire alla volta della Grecia e lunedì sarà in Israele.
M.O.: Idf, "40 razzi di Hezbollah su Israele, nessuna vittima"
Decine di razzi, oltre una quarantina, sono stati lanciati dal territorio libanese su Israele senza provocare vittime nè feriti. Le sirene d'allarme hanno suonato in novanta comunità del nord del Paese. Lo riferisce l'Idf. I razzi hanno bersagliato la zona del Monte Meron. Si tratta, ha affermato Hezbollah in un comunicato, della "risposta iniziale al criminale assassinio del grande leader Sheikh Saleh al-Arouri", ucciso a Beirut martedì scorso.
Altri lanci hanno interessato le aree di Metula e Margaliot.
Da Israele raid sul Sud del Libano in risposta al lancio di razzi di Hezbollah
Israele ha effettuato una serie di attacchi nel Sud del Libano dopo che circa 40 razzi sono stati lanciati nel Nord di Israele sabato mattina presto. Le forze di difesa israeliane hanno affermato che i loro aerei da combattimento hanno attaccato una serie di siti gestiti da Hezbollah nelle aree di Aita al-Sha’ab, Yaron e Ramya. Tra gli obiettivi c'erano un sito di lancio ed edifici militari. Le riprese aeree condivise dall’esercito israeliano su X mostrano gli attacchi effettuati su numerose strutture.
Borrell: “Due Stati unica soluzione, Gaza parte di uno Stato palestinese”
L’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Joseph Borrell, in visita in Libano ha parlato di Gaza e della necessità di arrivare a una soluzione a due Stati per il conflitto. “Le persone a Gaza non sono solo sotto le bombe, stanno morendo di fame. Gaza fa parte di una più ampia questione palestinese. L’Unione europea sta concentrando tutti i suoi sforzi su una soluzione a Due Stati. Gaza sarà parte dello Stato palestinese”. Domani Borrell andrà in Arabia Saudita.
Mikati: “Attacco al Libano porterebbe a una escalation, cerchiamo la pace”
"Qualsiasi bombardamento su larga scala nel Sud del Libano porterà a un'escalation diffusa". Lo ha dichiarato il primo ministro del Libano Najib Mikati nel corso di un incontro a Beirut con l'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell. "La risoluzione 1701 richiede la fine delle violazioni della sovranità da parte di Israele e richiede il suo ritiro dai nostri territori occupati", ha aggiunto Mikati. "Siamo cercatori di pace, non combattenti, ci battiamo per la stabilità e stiamo avendo colloqui in merito", ha aggiunto.
Borrell in Libano: “La priorità è evitare escalation”
L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea Josep Borrell ha incontrato a Beirut il primo ministro libanese Najib Mikati e il generale spagnolo Aroldo Lazaro Saenz, capo missione dell'Unifil. "La priorità è evitare una escalation nella regione", ha dichiarato Borrell, annunciando "grandi sforzi" per raggiungere una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi.
"Cerchiamo la pace, non sosteniamo la guerra", ha detto Mikati a Borrell, come riporta l'emittente Lbci. "Sono stato informato dal tenente generale Arnoldo Lazaro capo missione dell'Unifil sugli attuali rischi di una escalation lungo la Linea Blu", ha scritto Borrell in un tweet. "Ho riaffermato il forte sostegno dell'Ue alla missione delle Nazioni Unite, che svolge un ruolo cruciale nel prevenire e mitigare l'escalation. Mi congratulo con l'Unifil", ha aggiunto.
Cominciato incontro Blinken-Erdogan a Istanbul
È cominciato a Istanbul l'incontro fra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il segretario di Stato americano Antony Blinken. Lo riferiscono fonti diplomatiche. In precedenza Blinken aveva visto l'omologo turco Hanak Fidan.
Da Oms nuova consegna di forniture mediche nel sud di Gaza
L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e le Nazioni Unite hanno effettuato una nuova consegna di forniture mediche nel sud di Gaza, ha affermato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, riferisce il Guardian. La spedizione includeva otto frigoriferi, otto pannelli solari e kit per il parto puliti per assistere 66 nascite, nonché medicinali e forniture per consentire interventi chirurgici.
Le forniture sono state inviate a una struttura di stoccaggio dei farmaci gestita dal ministero della Salute palestinese gestito da Hamas a Khan Younis e da lì saranno distribuite agli ospedali, ha detto Ghebreyesus, sottolinerando che queste offrono un "barlume di speranza" alla popolazione del sud, ma rappresentano "solo una piccola parte di quanto sarebbe necessario".
M.O.: Hamas, nuovo bilancio di 22.722 morti a Gaza
Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha aggiornato il bilancio dei morti a Gaza dall'inizio della guerra con Israele. Sono almeno 22.722 le persone che sono state uccise. Sono 122 o morti nelle ultime 24 ore, mentre un totale di 58.166 persone sono state ferite nei quasi tre mesi di combattimenti.
L’Onu: Gaza è diventata un "luogo di morte inabitabile"
L'aviazione israeliana ha effettuato nuovi attacchi sulla Striscia di Gaza assediata e devastata, divenuta un "luogo di morte inabitabile" secondo le Nazioni Unite, dopo quasi tre mesi di guerra implacabile tra Israele e Hamas. Questo conflitto, che domenica entrerà nel suo quarto mese, fa temere una deflagrazione regionale con l'aumento della violenza al confine israelo-libanese, in Iraq, in Siria e nel Mar Rosso. Le vittime dei bombardamenti israeliani hanno superato le 22mila persone.
Iran, Salami presenta navi da guerra: "Raggiungeremo il nemico ovunque"
"Stiamo affrontando una battaglia a tutto campo contro il nemico, lo raggiungeremo ovunque". Lo ha affermato il comandante delle Guardie rivoluzionarie iraniane, Hossei Salami durante una cerimonia oggi nella città portuale di Bandar Abbas, nella costa sud dell'Iran, mentre le tensioni aumentano sulle principali rotte marittime dove gli alleati di Teheran hanno di recente attaccato navi. La Marina delle Guardie ha presentato la nuova imbarcazione "Abu Mahdi" e 100 lanciamissili. Salami non ha nominato il 'nemico', ma 22 nazioni hanno accettato di partecipare a una coalizione guidata dagli Stati Uniti per salvaguardare il traffico commerciale nel Mar Rosso dagli attacchi del movimento Houthi dello Yemen, sostenuti dall'Iran. "Dobbiamo difendere i nostri interessi nazionali ovunque si estendano", ha detto Salamiì. "Sarebbe dannoso per il nemico trovarsi vicino e a mezza distanza. Dovrebbero stare lontani da questa zona".
Medioriente: media, 18 morti in raid Israele
Sono 18 le vittime palestinesi del raid di Israele nel quartiere di al-Manara, a Khan Younis. Lo riporta Al Jazeera. Numerosi anche i feriti nell'attacco avvenuto nella notte nel centro della Striscia di Gaza.
Hezbollah: colpita una base dell’Idf sul monte Meron
Hezbollah dice di aver colpito un posto di osservazione dell’esercito israeliano con 62 razzi in risposta all'uccisione del vice capo di Hamas, Saleh al-Arouri, la settimana scorsa in un raid isreliano alla periferia meridionale di Beirut.
La televisione iraniana Press tv ha pubblicato un’immagine satellitare di quella che dicono essere la base militare israeliana colpita sul monte Meron.
Hezbollah rivendica lancio razzi su Monte Meron
Hezbollah ha rivendicato il lancio diNrazzi nel nord di Israele questa mattina come "risposta iniziale" all'uccisione del leader di Hamas Saleh al-Arouri. Lo riferosce Haaretz citando un comunicato di Hezbollah secondo cui i razzi lanciati sono 62. Il gruppo libanese ha affermato di aver preso di mira un'installazione militare israeliana nell'area del Monte Meron.
M.O.: Blinken in Turchia, focus su crisi Gaza e Svezia in Nato
Il capo della diplomazia americana Antony Blinken, è oggi in Turchia, prima tappa di un tviaggio il Medio Oriente che lo porterà in Israele, nella Cisgiordania occupata e nel Qatar, per invocare maggiori aiuti a Gaza e parlare di come evitare una conflagrazione regionale, tre mesi dopo l'inizio della guerra tra Israele e Hamas.
La spinosa questione dell'adesione della Svezia alla Nato è l'altro motivo della visita di Blinken in Turchia.
Gaza: il numero dei morti nella notte sale a 21
È salito ad almeno 21 morti e diversi feriti il bilancio dei bombardamenti israeliani di questa notte su Khan Yunis e Deir al-Balah, secondo l'emittente araba Al Jazeera. In particolare 18 vittime sono state registrate in una casa del quartiere al-Manara di Khan Yunis, nel sud della Strisci. Le altre tre sono state trovate tra le macerie di un'abitazione di Deir al-Balah, nel centro dell'enclave palestinese.
Aerei di Francia e Giordania lanciano aiuti medici sulla Striscia
Parigi ha annunciato che un aereo da trasporto militare francese e uno giordano hanno lanciato 7,7 tonnellate di aiuti medici per un ospedale da campo della Striscia di Gaza in un'operazione congiunta. "La situazione umanitaria rimane critica a Gaza: in un contesto difficile, Francia e Giordania hanno consegnato aiuti alla popolazione e a coloro che la soccorrono", ha scritto in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron.
L'operazione è stata effettuata nella notte tra giovedì e venerdì e aveva lo scopo di fornire aiuti medici all'ospedale da campo giordano della città meridionale di Khan Yunis. Il primo lancio aereo da parte di un Paese occidentale nella Striscia era stato concordato durante la recente visita di Macron in Giordania il mese scorso, ha detto la presidenza francese. Entrambi gli aerei C-130 avevano a bordo truppe francesi e giordane poiché l'operazione era strettamente coordinata, ha aggiunto Parigi.
Raid su Gaza: almeno 15 civili uccisi
Almeno 15 palestinesi sono morti e diversi altri sono rimasti feriti per un bombardamento stanotte da parte di aerei da guerra israeliani a Deir al-Balah nel centro della Striscia di Gaza e a Khan Yunis nel sud. A riportarlo è l'agenzia di stampa palestinese Wafa.
Cameron sente il ministro degli Esteri dell’Anp
Il ministro degli Esteri britannico David Cameron ha sentito al telefono il suo omologo dell'Autorità nazionale palestinese Riyad al-Maliki. Secondo l'agenzia di stampa palestinese Wafa, durante la chiamata Cameron ha chiesto l'urgente ingresso di maggiori aiuti umanitari nella Striscia di Gaza e ha sottolineato la preoccupazione del Regno Unito per il mancato raggiungimento di una tregua. Maliki - riporta ancora la Wafa - ha ringraziato Cameron per il suo rifiuto delle dichiarazioni israeliane che chiedono lo sfollamento dei palestinesi e ha sottolineato il fallimento della comunità internazionale nel provvedere ai bisogni umanitari della Striscia.
L’Onu: “Striscia inabitabile”
La Striscia è diventata "semplicemente inabitabile", ha detto il coordinatore per gli Affari umanitari dell'Onu, Martin Griffiths, e "i suoi abitanti affrontano minacce quotidiane sotto gli occhi del mondo". L'offensiva contro Hamas ha causato più di 22mila morti.
Oim: servono 63 milioni di euro per aiuti ai palestinesi
L'agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni ha lanciato un appello urgente per raccogliere 63 milioni di euro per sostenere i territori palestinesi. In un comunicato, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) ha affermato che centinaia di migliaia di civili hanno un disperato bisogno di aiuti, che sono ostacolati da "lunghe procedure di sgombero per i camion umanitari al confine e dalle intense operazioni di combattimento". Le "frequenti interruzioni" delle reti di comunicazione hanno inoltre impedito il coordinamento degli aiuti umanitari, così come "l'insicurezza, le strade bloccate e la scarsità di carburante".