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Israele - Hamas, le news del 7 gennaio. La polizia israeliana uccide “per errore” una bambina di 4 anni a Gerusalemme Est. Beirut, messaggio hacker contro Hezbollah all'aeroporto

Ministero della Sanità di Gaza: “Sono 22.835 i morti per gli attacchi israeliani”. Blinken in Medio Oriente fa tappa in Giordania e Qatar. Lanci dal Libano su Israele, risposta dell’Idf
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Segui la diretta del conflitto tra Israele e Hamas dell’8 gennaio

Due giornalisti sono stati uccisi in un raid israeliano a Khan Yunis: si tratta di Mustafa Abu Thraya e Hamza Dahdouh, il figlio del reporter di Al Jazeera, Wael Al-Dahdouh che aveva appreso mentre era servizio in un ospedale del raid aveva sterminato gran parte della sua famiglia.
Sugli schermi dell’aeroporto di Beirut è apparso un messaggio – diffuso dagli hacker - contro Hezbollah.

La diplomazia è in azione. Blinken è arrivato in Qatar, mentre Borrell ha avuto un colloquio con un alto esponente di Hezbollah. Ma il numero dei morti continua a salire. Sono 16 le vittime dei raid della notte a Gaza.

Un attacco aereo ha ucciso sette palestinesi a Jenin, in Cisgiordania, dove è stata ferita a morte una agente di frontiera israeliana. E un arabo-israeliano è stato ucciso a Ramallah: “Ipotesi attentato”, dice l’esercito.

Punti chiave

Israele: "Oggi arrivati a Gaza sono arrivati 198 camion di aiuti"

Il Cogat, l'ente del ministero della Difesa israeliano responsabile per gli affari civili palestinesi, afferma che oggi 198 camion di aiuti umanitari sono stati ispezionati e fatti entrare a Gaza. Si tratta di uno dei numeri più alti di camion entrati nella Striscia nelle ultime settimane. L'organizzazione, citata dal sito Times of Israel, afferma che 113 camion trasportavano cibo e gli altri acqua, attrezzature mediche e rifugi. 121 camion sono stati ispezionati al valico di Nitzana e sono entrati a Gaza attraverso Rafah, mentre i restanti 77 sono stati ispezionati e sono poi entrati attraverso Kerem Shalom.

(reuters)

Israele ringrazia la Germania per il sostegno di questi mesi

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha ringraziato la sua omologa tedesca Annalena Baerbock - in visita a Gerusalemme - per il sostegno della Germania durante la guerra contro Hamas a Gaza. Secondo un comunicato del Ministero israeliano, Katz ha ringraziato Baerbock “per l'attività del governo tedesco contro gli elementi che fomentano il terrorismo", tra cui Hamas, cui lo scorso ottobre le autorità tedesche hanno vietato le attività in Germania.

(afp)

Hacker diffondono un messaggio contro Hezbollah sugli schermi dell'aeroporto di Beirut

"In nome del Signore e del popolo, l'aeroporto internazionale di Beirut non è l'aeroporto di Hezbollah o dell'Iran. Hassan Nasrallah, nessuno ti difenderà se il Libano verrà trascinato in una guerra di cui ti assumerai la responsabilità e le conseguenze. Hezbollah, non entreremo in guerra in nome di altri. Avete fatto esplodere il nostro porto dopo avervi fatto entrare delle armi. Che l'aeroporto sia liberato dal giogo del vostro mini-Stato". Questo messaggio contro il leader di Hezbollah è apparso oggi sugli schermi degli annunci dell'aeroporto della capitale Beirut, in seguito ad un attacco di pirati informatici.

Haaretz: Hamas ha chiesto all’Egitto di aprire il valico di Rafah per i feriti

Hamas ha chiesto al governo dell’Egitto di aprire il valico di Rafah affinché circa 6mila persone gravemente ferite possano ricevere cure mediche fuori dalla Striscia di Gaza. Hamas sostiene che nella Striscia ci sono altri 5mila feriti che il locale sistema sanitario non è in grado di assistere. Secondo Hamas, ogni giorno solo 10-20 persone vengono trasportate fuori dalla Striscia di Gaza per cure mediche.

(afp)

Gallant: "Continueremo a combattere fino alla liberazione degli ostaggi"

Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha incontrato rappresentanti delle famiglie degli ostaggi e assicurato loro che l'attività militare dell'esercito a Gaza non cesserà fino a quando non saranno liberate tutte le persone rapite da Hamas il 7 ottobre. I combattimenti "aumenteranno la pressione su Hamas e aiuteranno la liberazione degli ostaggi", ha detto Gallant, secondo quanto reso noto dal suo ufficio al quotidiano israeliano Haaretz.

Blinken: "I civili di Gaza devono poter tornare a casa"

Il segretario di Stato americano Antony Blinken, durante la sua visita in Qatar, ha detto che "i civili palestinesi devono poter tornare a casa non appena le condizioni lo consentono". Lo riporta Al Jazeera. "Non possono, non devono, essere costretti a lasciare Gaza", ha aggiunto Blinken. Secondo lui le Nazioni Unite possono svolgere un ruolo cruciale nel consentire ai civili sfollati di Gaza di tornare a casa mentre Israele procede verso una "fase di minore intensità" della sua campagna militare nella Striscia.

(afp)

L’Idf ammette che il bombardamento di Hezbollah ha causato danni a una base militare sul Monte Meron

L'Idf ammette che danni sono stati causati alla sua base di controllo del traffico aereo sul Monte Meron in un attacco missilistico di Hezbollah sabato. Hezbollah ha lanciato una raffica di razzi e missili anticarro sulla base, che si trova a circa 8 km dal confine con il Libano, colpendo due cupole radar, come mostrano i filmati pubblicati dal gruppo terroristico. Tuttavia, l’Idf afferma che il suo sistema di difesa aerea continua a funzionare, poiché esistono sistemi di backup. L'Idf sta indagando sull'incidente, al fine di prevenire attacchi simili alla base sensibile.

Una bambina di 4 anni uccisa “accidentalmente” dalla polizia israeliana a un checkpoint a Gerusalemme Est

E' stato uccisa "accidentalmente" dagli agenti israeliani una bimba palestinese di tre anni nel corso del fallito attentato a un checkpoint di Gerusalemme Est, dove un uomo alla guida di un'auto ha tentato di travolgere i poliziotti. Secondo una ricostruzione della polizia israeliana diffusa in un secondo momento, e riportata da The Times of Israel, a bordo dell'auto viaggiavano un uomo e una donna che hanno accelerato al checkpoint ferendo lievemente un agente mentre i colleghi di quest'ultimo hanno aperto il fuoco uccidendo i due occupanti.
Una bambina palestinese che sedeva in un altro veicolo è stata colpita per sbaglio ed è morta poco dopo sul posto per ferite d'arma da fuoco, secondo quanto riferiscono le fonti di polizia.

Media: “Bambina di quattro anni uccisa negli scontri a Jenin”

Una bambina palestinese di 4 anni è rimasta uccisa a Bidu dal fuoco di militari israeliani, nel secondo attentato palestinese della giornata su arterie della Cisgiordania. Lo afferma l'agenzia di stampa palestinese Maan secondo cui è stata colpita dal fuoco di agenti della Guardia di frontiera in direzione dell'automobile di un palestinese che aveva appena travolto due agenti. L'autista è stato "neutralizzato" e le sue condizioni non sono note. Un'agente israeliana è rimasta ferita in modo non grave.

Save the Children: “10 bambini al giorno amputati a Gaza”

Più di 10 bambini al giorno, in media, hanno perso una o entrambe le gambe a Gaza dall'inizio del conflitto tre mesi fa. A denunciarlo è Save the Children, riportando in una nota che dal 7 ottobre, secondo l'Unicef, a più di 1.000 bambini sono state amputate una o entrambe le gambe. Molte di queste operazioni - ricorda l'Ong - sono state effettuate senza anestesia, a causa della paralisi del sistema sanitario nella Striscia provocata dal conflitto e della grave carenza di medici e infermieri e di forniture mediche come anestetici e antibiotici, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).

(reuters)

Nuovo attentato in Cisgiordania, autore 'neutralizzato'

Un'israeliana è stata ferita oggi in Cisgiordania quando un'automobile guidata da un palestinese l'ha travolta all'altezza del villaggio palestinese di Bidu. Lo ha riferito la radio militare secondo cui l'assalitore è stato "neutralizzato". Si tratta del secondo attentato oggi in poche ore in arterie della Cisgiordania.

Idf, in 3 mesi uccisi 8mila miliziani in nord Gaza

In tre mesi di guerra le forze israeliane avrebbero eliminato circa 8mila miliziani nel Nord della Striscia di Gaza. Lo ha detto il portavoce delle forze israeliane di difesa (Idf), Daniel Hagari, facendo il punto sull'andamento della campagna militare nell'enclave. Lo riporta la Bbc. Hagari, in precedenza, aveva annunciato lo smantellamento delle capacità militari nel Nord della Striscia. Le forze israeliane, ha spiegato, stanno ora cercando di ottenere lo stesso risultato nel Sud e nel Centro della Striscia.

(afp)

Numerosi razzi dal Libano piovono sull'alta Galilea

Un massiccio lancio di razzi dal Libano meridionale viene segnalato nella alta Galilea, in particolare nella città di Kiryat Shmona e nei villaggi vicini. Lo riferiscono i media secondo cui in quell'area risuonano in continuazione sirene di allarme. Sotto attacco anche un'area vicina al monte Hermon (al confine fra Siria, Libano ed Israele) dove sono esplosi almeno otto razzi provenienti dal Libano. L'esercito israeliano ha risposto a quegli attacchi, aggiorna la radio pubblica Kan. Finora non si ha notizia di vittime

Media: “Uno dei tre giornalisti uccisi è il nipote del fondatore di Hamas a Gaza”

Fonti dei media palestinesi rilanciate da Times of Israel riportano la morte, in un attacco aereo israeliano di oggi nel Sud di Gaza, di Ali Salem Abu Ajwa, nipote dello sceicco Ahmed Yassin, che fondò Hamas a Gaza nel 1987 e ne fu il leader spirituale finché non fu ucciso da Israele nel 2004. Abu Ajwa, secondo alcune fonti, avrebbe lavorato come giornalista a Gaza, scrive il portale israeliano

Gaza: “Un altro giornalista morto in un attacco israeliano”. Hamas: “Uccisione mirate per impaurire la stampa”

Sono tre i giornalisti rimasti uccisi nella Striscia di Gaza oggi. Lo ha riferito il governo di Hamas. Tra loro, Hamza Wael Dahdouh è uno dei figli del capo di Al Jazeera nella Striscia, Wael al Dahdouh, che ha già perso gran parte della sua famiglia nei bombardamenti. Hamza Wael Dahdouh e Moustafa Thuraya sono morti quando si spostavano in macchina per coprire un servizio giornalistico a Rafah, mentre un fotoreporter, Ali Salem Abu Ajwa, è morto in un attacco aereo sulla città di Gaza. Il governo di Hamas nella Striscia ha diramato un comunicato in cui sollecita "i sindacati della stampa e dei media, gli enti legali e le organizzazioni per i diritti umani a condannare questo crimine e a denunciare la sua reiterazione da parte dell'occupante". Secondo Hamas, Israele ha ucciso di proposito i giornalisti per "terrorizzare" i colleghi affinchè smettano di fornire notizie da Gaza

(reuters)

Ministero della Sanità di Gaza: “Sono 22.835 i morti per gli attacchi israeliani”

È salito a 22.835 il numero dei morti a Gaza a causa delle operazioni israeliane. Lo ha reso noto il ministero della Sanità della Striscia, secondo cui si contano anche 58.416 feriti tra i palestinesi. Il ministero riferisce poi che nelle ultime 24 ore si sono registrati 12 "massacri" di famiglie palestinesi, con 113 "martiri" e 250 feriti. Tra le vittime, circa 10mila sarebbero minori

Hezbollah: “Colpita base di Meron, gli occhi di Israele nel Nord”

Hezbollah ha rivendicato di aver colpito la principale base aerea dell'intelligence nel Nord di Israele, conosciuta come "gli occhi dello stato nel Nord", durante il suo attacco missilistico in cui ieri sera sono stati lanciati oltre 60 proiettili contro la Galilea. Lo riporta Ynet, spiegando che un video pubblicato dal gruppo islamico mostra che due delle tre cupole della stazione di monitoraggio della difesa aerea di Meron sono state colpite direttamente. Il sistema - spiega Ynet - è responsabile del monitoraggio di tutto il traffico dei velivoli nello spazio aereo israeliano e deve rilevare tentativi di infiltrazione. Secondo il gruppo libanese questa è la base responsabile del "comando e controllo aereo su Siria, Libano, Turchia e sulla parte settentrionale del Mediterraneo orientale". È anche il luogo da cui avviene l'interruzione dei segnali elettronici in cui "risiedono molti soldati e ufficiali". Hezbollah ha inoltre affermato che la base contiene sistemi radar a corto e lungo raggio e contiene una sala per il comando e il controllo degli Uav di sorveglianza con sistemi di comunicazione digitale

Netanyahu a Hezbollah: “Guardate la lezione data ad Hamas”

All'indomani dei duri bombardamenti dal territorio libanese verso la Galilea, il premier Benjamin Netanyahu ha lanciato oggi, aprendo il consiglio dei ministri, un avvertimento agli Hezbollah: "Dovrebbero imparare quanto Hamas ha già appreso negli ultimi mesi. Nessun terrorista è immune".
Israele, ha aggiunto, intende consentire agli abitanti del nord, sfollati per i bombardamenti, di tornare alle loro case in condizioni di sicurezza. "Questo è il nostro obiettivo comune e operiamo con responsabilità per conseguirlo. Se potremo, lo faremo per via diplomatica. Altrimenti useremo altre vie"

A Jenin nuovo bilancio: sette i palestinesi uccisi

È a salito a sette il numero complessivo dei palestinesi uccisi oggi a Jenin nel corso di una incursione dell'esercito israeliano. Lo aggiorna la agenzia di stampa palestinese Wafa. Fonti locali riferiscono che quattro di loro erano miliziani di Hamas ed un quinto era di al Fatah. Un altro palestinese, aggiunge Wafa, è stato ucciso dall'esercito israeliano nel villaggio di Abwein, presso Ramallah. Al tempo stesso si è appreso che a Jenin è rimasta uccisa una agente della Guardia di frontiera di israeliana e che presso Ramallah un arabo-israeliano è stato ucciso in un agguato teso da miliziani palestinesi che sono fuggiti

Ministero della Sanità di Gaza: “Due giornalisti uccisi dai raid israeliani ”

Il ministero della Sanità nella Gaza gestita da Hamas ha affermato che due giornalisti sono stati uccisi in un attacco israeliano nel territorio palestinese. Si tratterebbe di Moustafa Thuraya, reporter dell'agenzia di stampa Afp, e di un altro giornalista Hamza Wael Dahdouh, figlio di Wael Al-Dahdouh, il giornalista palestinese a capo dell’ufficio di Al Jazeera nella Striscia che a ottobre ha perso la moglie e altri due figli colpiti da bombe cadute sul campo profughi di Al-Nuseirat. I due reporter stavano viaggiando in macchina, hanno detto il ministero e i medici

Washington Post: “Gli Usa temono che Netanyahu voglia allargare il conflitto in Libano”

Gli Usa temono che il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, voglia espandere la guerra in Medio Oriente anche al Libano per assicurare la sua sopravvivenza politica in mezzo alle critiche interne per l'incapacità del suo governo di prevenire l'attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo rivela oggi il Washington Post. Il giornale cita “conversazioni private” in cui l'amministrazione avrebbe messo in guardia Israele da una significativa escalation in Libano. Se dovesse farlo, una nuova valutazione segreta della Defense Intelligence Agency (Dia) ha rilevato che sarà difficile per l'Idf avere successo nell'iniziativa dal momento che le loro risorse e mezzi militari sarebbero troppo sparpagliati nei vari fronti del conflitto


Il re di Giordania a Blinken: “Gli Usa facciano pressione su Israele”

Il re di Giordania afferma che gli Stati Uniti devono fare pressione su Israele affinché accetti il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferisce Haaretz citando Reuters. Oggi re Abdullah II ha avvertito il segretario di Stato americano Antony Blinken, che ha incontrato ad Amman, sulle "ripercussioni catastrofiche" della continuazione della campagna militare israeliana a Gaza, riferisce il palazzo reale giordano in un comunicato. Re Abdullah ha anche detto a Blinken che Washington ha un ruolo importante da svolgere nell'esercitare pressioni su Israele affinché accetti un cessate il fuoco immediato a Gaza, si legge nella nota

(reuters)

Blinken sul ruolo della Turchia nel post-guerra a Gaza: “Sarà positiva e produttiva”

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha dichiarato sabato che la Turchia è impegnata a svolgere un ruolo "positivo e produttivo" per la Gaza post-bellica ed è pronta a usare la sua influenza nella regione per evitare che il conflitto tra Israele e Hamas si allarghi ulteriormente. L'ultima missione del diplomatico americano nel Medio Oriente si è aperta con colloqui in Turchia e Grecia, prima di spostarsi nella regione per "conversazioni non necessariamente facili" con alleati e partner su cosa sono disposti a fare "per costruire una pace e una sicurezza durature"

Blinken in Giordania incontra re Abdallah II e il ministro degli Esteri

Il Segretario di Stato statunitense Antony Blinken ha incontrato domenica il re Abdallah II e il ministro degli Esteri della Giordania e ha visitato un magazzino del Programma Alimentare Mondiale ad Amman, proseguendo una missione diplomatica urgente in Medio Oriente per evitare che la guerra di Israele contro Hamas a Gaza si diffonda. Alla sua quarta visita nella regione in tre mesi, Blinken ha sottolineato la necessità che Israele modifichi le sue operazioni militari per ridurre le vittime civili e aumentare significativamente la quantità di aiuti umanitari che raggiungono Gaza, evidenziando al contempo l'importanza di preparare piani dettagliati per il futuro postbellico del territorio, che è stato decimato da intensi attacchi aerei israeliani e offensive di terra. Blinken ha anche visitato il magazzino di coordinamento regionale del Programma alimentare mondiale nella capitale giordana, dove i camion vengono imballati con gli aiuti da consegnare a Gaza attraverso i valichi di Rafah e Kerem Shalom

(afp)

Bilancio dell’esercito israeliano: “Finora uccisi 8.000 terroristi”

In esattamente tre mesi di guerra Israele ha ucciso "circa 8.000 terroristi" di Hamas: è quanto afferma l'esercito (Idf) nel suo sito internet. Nel settore Nord della Striscia, all'interno di un'area fittamente popolata da 1,2 milioni di persone, è stata gradualmente smantellata - dopo la loro evacuazione - una struttura militare composta da due brigate che comprendevano 12 battaglioni, con una forza complessiva di 14 mila uomini. In totale nella Striscia di Gaza le forze armate hanno trovato e distrutto finora 30-40.000 armi e altri mezzi da combattimento custoditi nei bunker di Hamas ma anche in scuole, ospedali, moschee e in case

Procura di Kerman: “Arrestate 32 persone per l’attentato di mercoledì”

Mahdi Bakhsh, procuratore della città iraniana di Kerman, teatro dell'attentato che mercoledì scorso ha provocato la morte di almeno 90 persone ed il ferimento di altre 248, ha annunciato l'arresto di 32 persone coinvolte nell'attacco. Intervenendo nella tarda serata di ieri in televisione, Bakhshi ha assicurato che tutti i responsabili dell'attentato di Kerman sono stati arrestati. Negli ultimi mesi, ha poi reso noto, erano già stati fermati nella provincia di Kerman 23 esponenti dell'Is pronti a compiere operazioni terroristiche suicide ed oltre 60 ordigni erano stati rinvenuti in altre province. Lo riporta l'agenzia iraniana Irna

Raid in Cisgiordania, morto anche ufficiale israeliano

La polizia israeliana ha fatto sapere che un ufficiale è stato ucciso durante il raid nel campo profughi di Jenin, nella Cisgiordania occupata. "L'ufficiale era a bordo di un veicolo operativo che è stato colpito da un ordigno esplosivo", hanno detto le forze dell'ordine, dopo che il ministero della Sanità palestinese aveva precedentemente riferito che sei palestinesi erano stati uccisi durante il "bombardamento" israeliano durante il raid

Ucciso arabo-israeliano: “Sospettato di essere un attentatore”

Un israeliano di circa 30 anni è stato colpito a morte oggi da spari mentre era alla guida di un'automobile nelle vicinanze dell'insediamento di Ofra, nella zona di Ramallah, in Cisgiordania. Lo ha riferito la radio militare, secondo cui si profilava l'ipotesi di un attentato. Al tempo stesso, ha aggiunto la emittente, “si stanno vagliando anche altre piste in quanto l'ucciso è un arabo cittadino di Israele”.

Manifestazioni in Israele per chiedere le dimissioni di Netanyahu

Diverse migliaia di sostenitori, amici e familiari degli ostaggi israeliani catturati da Hamas il 7 ottobre si sono radunati a Tel Aviv per chiedere il ritorno dei prigionieri e le dimissioni del governo di Netanyahu. Secondo quanto riferito dall'emittente araba Al Jazeera, ci sono state proteste anche a Gerusalemme, davanti alla casa del presidente israeliano, Isaac Herzog.

Israele, migliaia in piazza a Tel Aviv per gli ostaggi detenuti da Hamas

Jenin, morta guardia di frontiera israeliana

È morta l’agente della Guardia di frontiera ferita in modo grave stamattina da una esplosione a Jenin, in Cisgiordania. Lo ha riferito il portavoce militare israeliano. Con lei sono rimasti feriti altri tre agenti, uno dei quali è in condizioni gravi.

Israele: a Jenin uccisi uomini armati

Israele afferma che le persone uccise stanotte a Jenin facevano parte di un gruppo di uomini armati palestinesi che stavano lanciando esplosivi contro truppe impegnate in un'operazione antiterrorismo in Cisgiordania.
In un comunicato le Forze di difesa israeliane (Idf) spiegano che quattro agenti della polizia di frontiera sono rimasti feriti da una bomba piazzata sul ciglio di una strada a Jenin ed esplosa al passaggio di un veicolo delle forze dell'ordine: durante l'estrazione degli agenti feriti, un elicottero ha attaccato il gruppo armato che lanciava esplosivi contro le truppe.

Il Qatar alle famiglie degli ostaggi: il raid di Beirut è un ostacolo

Il primo ministro del Qatar, Mohammed Al Thani, ha incontrato a Doha le famiglie degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas. Secondo il sito web di notizie americano Axios, Thani ha detto alle famiglie che i colloqui con Hamas sono stati complicati dall'uccisione a Beirut martedì del vice leader del gruppo terroristico Saleh al-Arouri e di molti altri membri anziani del gruppo islamista al governo di Gaza, in un attacco attribuito a Israele. Dopo l'assassinio di Arouri, Hamas avrebbe congelato i negoziati tramite Qatar ed Egitto, anche se martedì il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto ai parenti degli ostaggi che erano in corso trattative per il loro ritorno. Doha è "dolorosamente consapevole della sofferenza degli ostaggi e dei loro cari", ha dichiarato ad Axios un funzionario qatariota. "Ci siamo impegnati direttamente con le famiglie per condividere quante più informazioni possibili e per assicurare loro che il Qatar si impegna a utilizzare ogni risorsa per garantire il rilascio" degli ostaggi, ha aggiunto la fonte del media Usa. "Il Qatar però è un mediatore: non controlla Hamas".

(afp)

Attacco aereo israeliano in Cisgiordania, 6 morti

Un raid israeliano ha ucciso sei persone a Jenin, in Cisgiordania. Lo ha riferito il ministero della Sanità palestinese, che ha sede nella Cisgiordania occupata. "Un bombardamento dell'occupazione israeliana su un gruppo di cittadini ha ucciso sei persone”. Almeno 327 palestinesi sono stati uccisi in Cisgiordania dallo scoppio del conflitto, secondo il conteggio dell'Autorità Palestinese. La città di Jenin e il suo campo profughi sono stati teatro di ripetuti raid.

(reuters)

Mofokeng (Onu): in atto deliberata riduzione alla fame

La Striscia di Gaza sta sperimentando "una deliberata riduzione alla fame, non una carestia": lo ha detto Tlaleng Mofokeng, relatrice speciale dell'Organizzazione delle Nazioni unite (Onu) sul diritto alla salute. La dottoressa sudafricana ha commentato così, tra l’altro, le affermazioni del segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, su "una carestia diffusa incombe" nell'enclave palestinese. "Abbiamo bisogno di un cessate il fuoco immediato", ha aggiunto.

Guterres: “Su Gaza incombe carestia diffusa”

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha avvertito che "una carestia diffusa incombe" nella Striscia di Gaza. L’ha fatto in un rapporto inviato ai membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu, come Al Jazeera. Guterres mette in guardia anche da "una catastrofe per la salute pubblica", perché "le malattie infettive si stanno diffondendo rapidamente nei rifugi sovraffollati" con condizioni sanitarie "spaventose" e "fognature straripate".

(agf)

Gaza, i dettagli sull’attacco

Secondo fonti locali citate dalla Wafa, 12 civili sono stati uccisi e altri 50 feriti in un attacco contro un appartamento della città meridionale di Khan Yunis. L'agenzia palestinese afferma che altre quattro persone sono morte invece per le bombe cadute su una scuola gestita dall'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi (Unrwa) nel campo profughi di Maghazi, nella città centrale di Deir al-Balah.

(afp)

Media, 16 morti e 50 feriti a Gaza

Secondo l’agenzia di stampa palestinese Wafa, almeno 16 persone sono morte nella notte in bombardamenti israeliani nella Striscia di Gaza. Una cinquantina i feriti

Media: “Scoperte delle gabbie costruite per tenere gli ostaggi a Gaza”

Durante le perquisizioni a Gaza, i soldati dell'Idf hanno individuato alcune gabbie che si ritiene siano state costruite da Hamas per tenere gli ostaggi israeliani nella Striscia. Lo riporta l'emittente Khan 11, sottolineando che "ciò è coerente con i risultati sul campo che indicavano che le gabbie erano utilizzate dai terroristi per tenere ostaggi e anche per spostarli da un posto all'altro all'interno della Striscia, le stesse gabbie che Hamas usa anche per i suoi detenuti"

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