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Israele – Hamas: le news dell’8 gennaio oggi. Israele: “Ucciso il responsabile di Hamas dei lanci di razzi dalla Siria”. Gallant: “Possiamo fare di Beirut un’altra Gaza”

Media Israele: “Sinwar è con gli ostaggi, impossibile colpirlo”. Netanyahu: “La guerra durerà per molti mesi”. La Jihad islamica diffonde il video di un ostaggio. Ucciso un comandante Hezbollah. A Gaza medici e pazienti in fuga dall’ospedale al Aqsa. Blinken nel Golfo e poi in Israele
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 9 gennaio

Continuano i raid di Israele sul Centro e sul Sud della Striscia. Tra le vittime del conflitto altri tre giornalisti palestinesi. L’Idf accusa: “Erano coinvolti in attività terroristiche”, ma non fornisce prove. Una bambina palestinese di quattro anni è rimasta uccisa a Bidu dal fuoco di militari israeliani. Sul fronte diplomatico, pressing del segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ancora una volta in Medio Oriente. L'avvertimento di Benjamin Netanyahu agli Hezbollah: "Dovrebbero imparare quanto Hamas ha già appreso negli ultimi mesi. Nessun terrorista è immune".

Israele, entrati a Gaza 202 camion di aiuti umanitari

Il collegamento militare Cogat con i palestinesi afferma che 202 camion carichi di aiuti umanitari sono entrati a Gaza oggi dopo l'ispezione da parte di Israele. Il 75% dei camion trasportava cibo, il resto trasportava acqua, forniture mediche e attrezzature per rifugi, afferma la direzione della Difesa. "Non c'è limite alla quantità di aiuti umanitari che possono entrare nella Striscia di Gaza". L'Onu sostiene che i limiti israeliani sul carburante e gli attacchi contro le aree in cui si trovano i magazzini di stoccaggio hanno gravemente ostacolato i suoi sforzi per fornire aiuti. Israele afferma di ispezionare centinaia di camion al giorno e che le Nazioni Unite semplicemente non sono state in grado di tenere il passo.

Blinken arriva in Israele per colloqui sul futuro di Gaza

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken è atterrato a Tel Aviv, dove domani avrà colloqui con gli esponenti israeliani per discutere del futuro della Striscia di Gaza e in particolare dell'"imperativo assoluto" di evitare morti civili nel territorio palestinese.
Blinken, arrivato dall'Arabia Saudita, una delle tappe del suo tour regionale, intende esercitare pressioni sul governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sulla base dei colloqui avuti in diverse capitali arabe durante il suo tour.

Manifestanti pro-palestinesi bloccano ponti e tunnel a New York

Manifestanti pro-palestinesi bloccano i maggiori ponti e tunnel di New York causando forti disagi alla circolazione. Chiedendo il cessate il fuoco a Gaza, i manifestanti bloccano le entrate del ponte di Brooklyn e di quelli di Manhattan e Williamsburg. I manifestanti hanno anche bloccato l'Holland Tunnel, il tunnel sotto il fiume Hudson che collega New York con il New Jersey.

Blinken: “Paesi arabi hanno ancora chiaro interesse a normalizzare le relazioni con Israele”

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha assicurato che continua ad esserci un "chiaro interesse" da parte dei paesi arabi del Medio Oriente a normalizzare le loro relazioni con Israele, ma per farlo è necessario fermare la guerra a Gaza e creare uno Stato palestinese. "Ne parliamo ad ogni tappa, anche ovviamente qui in Arabia Saudita, e posso dirvi che c'è un chiaro interesse nella regione a raggiungerla", ha detto Blinken alla stampa dall'aeroporto di Riad prima di dirigersi in Israele.

(afp)

Biden interrotto a Charleston da manifestanti pro-Gaza

Joe Biden è stato interrotto da un gruppo di manifestanti pro-Gaza durante il suo intervento a Charleston. "Capisco la vostra rabbia", ha risposto il presidente americano che li ha lasciati urlare prima che il secret service li allontanasse dalla chiesa teatro di una strage razzista nel 2015. "Sto lavorando con Israele per far arrivare gli aiuti alla popolazione palestinese e limitare le vittime civili", ha sottolineato poi Biden. Parte delle persone presenti ha invece iniziato a gridare, "altri quattro anni", a sostegno del presidente.

Israele: “Ucciso il responsabile di Hamas dei lanci di razzi dalla Siria”

L'Idf ha reso noto di aver eliminato un esponente di Hamas in Siria responsabile del lancio di razzi verso il nord di Israele nelle ultime settimane. Lo riferiscono i media locali. Hassan Akasha è stato ucciso nella città di Beit Jinn, nel sud della Siria, riferisce l'esercito senza ulteriori dettagli. "Non permetteremo il terrorismo dal territorio siriano", ha avvertito l'Idf.

Brigate al-Qassam: “Sventato un tentativo di Israele di liberare un ostaggio”

Le Brigate al-Qassam, l'ala militare di Hamas, hanno annunciato di aver sventato un tentativo delle Forze di difesa israeliane (Idf) di liberare un ostaggio nel campo di Bureij, nella zona centrale della Striscia di Gaza. Lo riportano i media dello Stato ebraico.

Netanyahu e Gallant: “La guerra durerà per molti mesi”

La guerra a Gaza, sia nel Nord che nel Sud della Striscia, non finirà presto, anzi "continuerà per molti altri mesi". Lo hanno dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ed il ministro della Difesa, Yoav Gallant, durante un incontro con i parlamentari del Likud, secondo una nota congiunta diffusa dall'ufficio del primo ministro. "Per continuare a portare avanti la guerra per molti altri mesi, abbiamo bisogno del sostegno internazionale e stiamo lavorando per garantirlo", hanno dichiarato Netanyahu e Gallant, mente diversi media israeliani hanno riferito di rapporti tesi tra i due.

Blinken vede Bin Salman in Arabia Saudita

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha incontrato il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman nell'ambito della sua visita nella regione per cercare di fermare il conflitto in corso a Gaza. Il faccia a faccia è avvenuto nell'oasi saudita di Al Ula, poco prima che il capo della diplomazia Usa partisse alla volta di Israele.

(afp)

Hezbollah: “Non vogliamo l'estensione del conflitto”

Il capogruppo parlamentare di Hezbollah, Muhammad Raad, ha affermato che il movimento filo-iraniano libanese non vuole l'allargamento del conflitto ma che Israele cessi i suoi attacchi. Parlando alla folla durante le esequie di un combattente di Hezbollah ucciso nel sud del Libano, Raad ha affermato che il Partito di Dio "non vuole che la guerra si estenda, ma che l'aggressione (israeliana) finisca".
"Ma è certo che se Israele vuole espandere il conflitto, attaccando il nostro paese, noi andremo fino alla fine. Non temiamo le loro minacce", ha detto Raad, che ha perso uno dei suoi figli ucciso in un raid israeliano a novembre.

La Jihad islamica diffonde il video di un ostaggio a Gaza

La Jihad islamica ha diffuso sui social un video dell'ostaggio Elad Katzir, 47 anni, rapito il 7 ottobre scorso nel kibbutz di Nir Oz. Sua madre Hanna, anche lei rapita, è stata successivamente liberata. Il fratello di Elad, Rami, fu invece ucciso nell'attacco del 7 ottobre. Nel video - che la famiglia ha chiesto che non sia diffuso in Israele - Katzir, secondo i media, fa riferimento ad avvenimenti degli ultimi giorni.

Israele: “Curati circa 13mila feriti dal 7 ottobre”

Il ministro della Sanità israeliano Uriel Busso ha riferito alla commissione sanitaria della Knesset di aver curato "circa 13mila feriti dal 7 ottobre", inclusi 2.500 soldati israeliani. Busso ha aggiunto che 2 miliardi di shekel israeliani (oltre 490 milioni di euro) sono stati stanziati dal governo per la salute mentale. Il sistema riabilitativo verrà rafforzato aumentando il numero dei posti letto disponibili da 900 a 1.500.

Abbas ad Al-Sisi: “Lavorare con tutte le parti per lo stop all’aggressione”

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, ha incontrato il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, al Cairo. Nel corso dell'incontro - spiega l'agenzia palestinese Wafa - Abbas ha sottolineato la necessità di "lavorare con tutte le parti" per garantire "la fine dell'aggressione israeliana contro il popolo palestinese ovunque, in particolare nella Striscia di Gaza", sottolineando "il rifiuto categorico dello Stato di Palestina allo sfollamento dei palestinesi dalla Striscia di Gaza, dalla Cisgiordania o da Gerusalemme". Abbas inoltre ha sottolineato come "l'unica soluzione" all'escalation in atto nella regione è quella "politica" che metta fine "all'occupazione israeliana del territorio dello Stato di Palestina.

(afp)

Teheran: per gli Usa è il momento di lasciare l’Iraq

Teheran sostiene l'iniziativa del governo iracheno per preparare la "fine" della missione nel Paese arabo della coalizione internazionale a guida Usa, annunciata nei giorni scorsi dal premier Mohammed Shia al-Sudani dopo il raid statunitense in cui è stato ucciso a Baghdad un comandante di una milizia filoiraniana.

"Siamo convinti che le forze armate irachene abbiano l'autorità e il potere necessari per garantire la sicurezza. Per Washington è arrivato il momento di lasciare l'Iraq", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Nasser Kanani, durante la sua conferenza stampa settimanale.

Onu, a Gaza riaprono alcune panetterie dopo più di 50 giorni

Il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite ha annunciato la ripresa delle attività di alcune panetterie a Gaza, aggiungendo che sta fornendo farina di frumento, sale, zucchero e lievito in modo che i panifici possano ricominciare a produrre il pane. Le chiusure sono state dovute alla carenza di carburante ed elettricità, nonché per motivi di sicurezza a causa degli attacchi di Israele nell'enclave assediata

Libano, pronti a applicare risoluzione Onu

Il Libano è pronto ad attuare la risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza Onu secondo la quale le forze di Hezbollah non saranno schierate a Sud del fiume Litani, l'esercito libanese controllerà tutto il Paese, fino al confine con Israele, e Hezbollah verrà disarmato. Lo ha affermato il ministro degli Esteri libanese Abdallah Bou Habib, sottolineando allo stesso tempo che Israele deve ugualmente attuare la risoluzione, ritirandosi "completamente da tutti i territori libanesi e fermando le violazioni terrestri, marittime e aeree".

Idf: aerei dal Libano, sirene in nord Israele

L'esercito israeliano ha intercettato "infiltrazioni di aerei ostili provenienti dal Libano" nel Nord del Paese; secondo quanto l'Idf ha scritto sul suo profilo Telegram, nelle ultime ore le sirene sono suonate a diverse riprese in alcune aree del Nord. Stamattina, invece, sempre secondo quanto fa sapere Idf su Telegram, un missile anticarro è stato lanciato dal Libano verso Har Dov (Nord Israele) e in seguito a questo i militari israelieni hanno colpito il lanciarazzi e altri obiettivi nel sud del Libano. Ancora, un aereo militare IAF ha colpito, fra gli altri target libanesi, un sito militare di Hezbollah.
"L'IDF - conclude il messaggio sul social network - continuerà a difendere i suoi confini da qualsiasi minaccia".

Lapid a Gantz, lascia governo, così legittimi Netanyahu

Il leader dell'opposizione israeliana, Yair Lapid, ha invitato Benny Gantz, Gadi Eizenkot e Gideon Saar a lasciare il governo guidato da Netanyahu, al quale si sono uniti dopo lo scoppio della guerra contro Hamas a Gaza.
"L'esecutivo non è in grado di guidare il Paese e Netanyahu non è adatto a guidarlo", ha affermato il capo di Yesh Atid, sottolineando che i tre sono entrati nel governo "perchè credevano che fosse per il bene del Paese, ma non possono sostenerlo. Finchè sono lì, finchè siedono sotto Netanyahu, gli danno legittimità".

Caccia a Sinwar, Israele mette una taglia da 400mila dollari

Israele ha posto una taglia di 400 mila dollari sul Yahya Sinwar, numero uno di Hamas a Gaza, soprannominato il "macellaio di Khan Younes". Questa la notizia rilanciata dal quotidiano israeliano Hayom, in seguito a un'intervista alla radio Kan dell'ex capo dei servizi segreti interni dello Stato ebraico, Amos Yadlin. In base a quanto riportato dal quotidiano, i militari israeliani conoscono la posizione di Sinwar, ma non possono colpire perchè il capo di Hamas nella Striscia sarebbe 'protetto' dagli ostaggi israeliani ancora in mano alle milizie palestinesi.

Netanyahu al confine col Libano: “Riporteremo sicurezza al Nord, abbiamo dato un esempio a Hezbollah”

"Faremo tutto il necessario per riportare la sicurezza qui al Nord": lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante un sopralluogo nella zona di Kiryat Shmona, a breve distanza dal confine con il Libano. "Ovviamente preferiamo che ciò avvenga senza dover ricorrere ad una vasta campagna militare, ma ciò non ci fermerà. Ne abbiamo dato una prova agli amici degli Hezbollah al Sud (Gaza, ndr) e succederà anche a Nord" se necessario, ha aggiunto Netanyahu.
Il premier ha detto che gli Hezbollah fecero un errore di calcolo anche nel 2006, "quando paragonarono Israele ad una ragnatela". "Adesso vedono che ragno siamo: la nostra enorme potenza, la coesione del popolo, la nostra determinazione a riportare la sicurezza nel Nord. Questa è la mia politica".

Idf: 103 soldati feriti in 24 ore, due gravi

L'esercito israeliano ha reso noto che 103 soldati sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore nei combattimenti. Due di loro - riporta il quotidiano Haaretz - sono in gravi condizioni.

Borrell proporrà missione Ue nel Mar Rosso

L'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, proporrà l'istituzione di una missione Ue nel Mar Rosso per garantire la navigabilità contro gli attacchi Houthi. Lo ha confermato il portavoce dell'Ue, Peter Stano. "L'Alto rappresentante proporrà la missione, saranno poi gli Stati a prendere la decisione. Ci sono già diversi Stati Ue che partecipano alla missione guidata dagli Stati Uniti nel Mar Rosso", ha spiegato Stano.

(afp)

Hamas, bilancio Striscia arrivato a 23.084 morti

Il bilancio a Gaza è arrivato a 23.084 morti. Lo ha riferito il ministero della Salute della Striscia, gestito da Hamas.

Raid israeliano sul Sud, ucciso un comandante di Hezbollah

Un raid israeliano nel Sud del Libano ha ucciso un comandante senior dell’unità d’élite di Hezbollah, la Radwan. L’uomo era uno dei dirigenti delle operazioni nel Sud del Libano, è stato ucciso a Kherbet Selem, cittadina libanese 20 km a Nord dalla linea di demarcazione con Israele. Wissam Tawil dirigeva una sezione delle forze speciali di Hezbollah, le Forze Radwan.

Resistenza islamica Iraq rivendica missile su Haifa

Il gruppo noto come Resistenza Islamica in Iraq ha affermato di aver lanciato negli ultimi giorni un "missile da crociera avanzato" sulla città di Haifa, nel Nord di Israele. In una breve dichiarazione di ieri sera si legge che un missile a lungo raggio chiamato al-Arqab è stato utilizzato per attaccare un "obiettivo vitale nell'Haifa occupata" in una data non specificata. Non sono pervenute segnalazioni dell'impatto. La nota sottolinea che il gesto era a sostegno dei palestinesi, come risposta ai "massacri" commessi da Israele, ed era accompagnata da un breve video che mostrava il lancio del missile di notte.

Il gruppo iracheno, alleato dell'Iran, ha recentemente rivendicato diversi attacchi missilistici contro le basi statunitensi in Iraq e sulle alture di Golan in Siria, occupate da Israele. Questa è la prima volta che rivendica un attacco ad Haifa.

Israele sa dove si nasconde Sinwar ma non può colpirlo perché è con gli ostaggi

Le autorità israeliane sanno dove si trova il leader di Hamas Yahya Sinwar, ma non possono colpirlo perché insieme a lui ci sono numerosi ostaggi. È quanto sostengono il giornale israeliano Israel Hayom e la radio Kan, che ha citato l'ex capo dell'intelligence militare israeliana Amos Yadlin.

Le fonti spiegano che la mente del massacro del 7 ottobre è "circondato da un grande numero di ostaggi israeliani vivi". E questo impedisce all'Idf, le Forze di difesa israeliane, di sferrare un raid su di lui.

Blinken incontra il leader degli Emirati Arabi: “Si a uno stato palestinese”

Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha aperto il suo terzo giorno di missione diplomatica in Medio Oriente incontrando ad Abu Dhabi il leader degli Emirati Arabi, lo sceicco Mohammed bin Zayed. Con lo sceicco Blinken "ha sottolineato l'importanza di prevenire un'ulteriore diffusione del conflitto e ha ribadito il continuo impegno degli Stati Uniti per assicurare una pace regionale duratura che garantisca la sicurezza di Israele e faccia progredire la creazione di uno Stato palestinese indipendente", ha dichiarato il Dipartimento di Stato. Blinken è arrivato ad Abu Dhabi dopo incontri analoghi in Qatar, Giordania, Turchia e Grecia. Si recherà ora in Arabia Saudita dove terrà colloqui con il principe ereditario Mohammed bin Salman.

(afp)

Hezbollah rivendica due attacchi contro l' esercito di Israele

Gli Hezbollah libanesi hanno rivendicato stamani due attacchi contro postazioni militari israeliane in Alta Galilea, a ridosso della linea di demarcazione con il Libano. Lo riferiscono gli stessi media del Partito di Dio alleato di Hamas e dell'Iran. Secondo il comunicato di Hezbollah, stamani sono stati presi di mira le postazioni nemiche di Ruwaysat al Alam, nella zona delle Fattorie di Shebaa, e di Hadab al Bustan, nel settore occidentale della linea di demarcazione.

(afp)

Gallant, Israele sta passando a fase operazioni speciali

In vista della visita in Israele del segretario di Stato Usa Antony Blinken, il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato in un'intervista al Wsj che le forze israeliane si stanno spostando da quella che ha definito "l'intensa fase di manovra della guerra" verso "diversi tipi di operazioni speciali".
Ma, ha avvertito Gallant, la fase 3 del conflitto "durerà più a lungo" e ha sottolineato che Israele non abbandonerà il suo obiettivo di distruggere Hamas, ponendo fine al suo controllo su Gaza e liberando gli ostaggi che restano nelle mani di Hamas.

Abu Mazen al Cairo in cerca di nuove soluzioni per Gaza

Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen è oggi al Cairo, dove è previsto un incontro con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi in vista dell'imminente visita del segretario di Stato americano Antony Blinken, impegnato in un tour in Medio Oriente. Al centro dei colloqui, la situazione nella Striscia di Gaza e le proposte per porre fine al conflitto e arginare la crisi umanitaria.

Il segretario di Stato Usa, Blinken, farà tappa a Riad oggi prima di atterrare in Israele.

Da Germania via libera jet Eurofighter a sauditi

Il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha dato il via libera alla vendita di jet da guerra Eurofighter all'Arabia Saudita. Baerbock è giunta ieri sera in Israele dove ha in programma un incontro con il collega Israel Katz e il presidente della Repubblica Isaac Herzog. Si tratta della quarta visita in Israele per il ministro tedesco dal 7 ottobre, giorno in cui è iniziato il conflitto con Hamas.

Prima, la ministra sarà in visita in Cisgiordania, dove ha in programma un incontro con i residenti di una comunità palestinese vicina agli insediamenti israeliani e un colloquio con il ministro degli Esteri palestinese, Riyad al-Maliki, a Ramallah.

(afp)

Il Papa: “Cessate il fuoco su tutti i fronti, incluso il Libano”

Il Papa ha condannato gli “atroci” atti di terrorismo di Hamas del 7 ottobre e la risposta militare israeliana che ha causato “una crisi umanitaria eccezionalmente grave e inconcepibili sofferenze” chiedendo un “cessate il fuoco su tutti i fronti, incluso il Libano”

Medici, pazienti e sfollati in fuga dall’ospedale al-Aqsa

Medici, pazienti e sfollati stanno fuggendo dall'ospedale al-Aqsa, il principale nel centro di Gaza, mentre si avvicinano i combattimenti tra le forze israeliane e i militanti di Hamas. Medici Senza Frontiere e altri gruppi di soccorso si sono ritirati dall'ospedale a Deir al-Balah nei giorni scorsi, dicendo che è troppo pericoloso. Questo ha diffuso il panico tra coloro che vi si rifugiavano, facendo sì che molti si unissero alle centinaia di migliaia di persone fuggite nel Sud della Striscia.

Omar al-Darawi, dipendente dell'Ospedale dei Martiri di al-Aqsa, ha detto che la struttura è stata colpita più volte negli ultimi giorni e che migliaia di persone sono andate via dopo il ritiro dei gruppi di soccorso internazionali. I pazienti sono stati concentrati su un piano per consentire ai medici rimasti di curarli più facilmente. "Abbiamo un gran numero di feriti che non possono muoversi", ha raccontato, "hanno bisogno di cure speciali che non sono disponibili".

Medioriente: Gallant, possiamo replicare a Beirut distruzione Gaza

Israele non ha paura di entrare in guerra con il gruppo terroristico Hezbollah in Libano. È quanto ha affermato il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in un'intervista al Wall Street Journal. "Vedono cosa sta succedendo a Gaza", ha detto, "sanno che possiamo fare copia-incolla a Beirut", la capitale libanese. Gallant ha poi aggiunto che "80.000 persone devono poter tornare alle loro case in sicurezza" e quindi, se tutto il resto fallisce, "siamo disposti a sacrificarci" sebbene la priorità di Israele non sia quella di entrare in guerra con il gruppo libanese Hezbollah.

(reuters)

Media Iran pubblicano le foto dei soldati israeliani uccisi

Il numero di soldati israeliani uccisi nell'attacco alla base militare vicino al kibbutz di Nahal Oz il 7 ottobre è notevolmente più alto di quanto originariamente riportato, secondo un articolo dell’agenzia di stampa iraniana vicina ai Pasdaran Tasnim. Il quotidiano semiufficiale iraniano ha citato fonti anonime secondo cui 24 uomini e donne di un'unità di intelligence da combattimento dell'esercito israeliano sono stati uccisi nell'attacco di Hamas.

Tasnim ha pubblicato i nomi e le immagini dei soldati che sostiene siano stati uccisi. Includono 15 donne e nove uomini. L'esercito israeliano aveva affermato che 14 persone erano state uccise nel kibbutz. I combattenti palestinesi avevano attaccato il kibbutz e la base militare adiacente. Una clip di Hamas del 7 ottobre mostra un velivolo che sgancia esplosivi sulla postazione.

L’intelligence di Seul: “Hamas usa armi prodotte in Corea del Nord”

Hamas utilizza armi prodotte in Corea del Nord contro Israele. Lo ha confermato l'agenzia di intelligence della Corea del Sud, aggiungendo che il leader nordcoreano Kim Jong-un ha ordinato ad alti funzionari della sua amministrazione di cercare il modo di aiutare i palestinesi. Pyongyang ha sempre negato la fornitura di armi a Hamas.

Il National Intelligence Service (Nis) sudcoreano ha diffuso una foto in cui mostra una parte di un razzo nordcoreano, confermando un rapporto di Voice of America (Voa) secondo cui i combattenti di Hamas hanno utilizzato un lanciagranate con propulsione F-7 prodotto in Corea del Nord. L'agenzia di stampa Yonhap precisa che l'agenzia di intelligence di Seul sta "raccogliendo e accumulando" prove dettagliate delle sospette forniture di armi da parte della Corea del Nord a Hamas, ma "attualmente è difficile fornire prove a causa della necessità di proteggere le fonti e in considerazione dei rapporti diplomatici".

(afp)

Idf: 'Notte di intensi combattimenti a Gaza e con Hezbollah'

Le forze di difesa israeliane hanno riferito che nella notte ci sono stati intensi combattimenti a Khan Yunis, nel Sud di Gaza, con l'aeronautica che ha lanciato attacchi su circa 30 obiettivi "significativi" di Hamas nell'area. Gli obiettivi includevano siti sotterranei, depositi di armi e altre infrastrutture. I combattimenti stanno continuando anche questa mattina. L'Idf ha reso noto su X di avere anche "colpito numerosi obiettivi di Hezbollah in Libano" durante la notte. In precedenza l'Idf aveva confermato che sabato un lancio di razzi di Hezbollah ha danneggiato una base aerea strategica nel Nord di Israele.

(afp)

Media: polizia disperde manifestanti i fronte a Knesset

La polizia israeliana ha caricato e disperso i manifestanti che protestavano di fronte alla Knesset chiedendo elezioni anticipate. Lo riportano i media israeliani. Secondo la polizia, la protesta che ha bloccato l'ingresso alla Knesset, è illegale.

Manifestanti bloccano l’ingresso della Knesset: “Via Netanyahu, elezioni subito”

Alcune decine di manifestanti del movimento "Changing Direction" e della coalizione "Elections Now" stanno bloccando questa mattina l'ingresso principale della Knesset a Gerusalemme, chiedendo elezioni anticipate e l'immediata sostituzione del governo con l'espulsione degli estremisti dall'esecutivo. Lo scrivono i media israeliani. Gli organizzatori della protesta hanno affermato tra l'altro che "ogni speranza che il governo si elevasse al livello dell'emergenza si è infranta alla luce della sua condotta fallimentare, che si riflette nelle disfunzioni, nell'abbandono dei rapiti, in una ferita mortale all'immagine dello Stato".

Israele, migliaia in piazza a Tel Aviv per gli ostaggi detenuti da Hamas

Media: almeno otto morti in attacco al campo profughi di Deir Balah

L'emittente araba Al Jazeera afferma che almeno otto palestinesi sono stati uccisi stanotte in un bombardamento aereo israeliano contro il campo profughi di Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza.

Media: bombardati due ospedali nella Striscia di Gaza

Media arabi affermano che droni israeliani hanno bombardato stanotte due ospedali nella Striscia di Gaza, quello Europeo della città meridionale di Khan Yunis e lo Shuhada al-Aqsa nella centrale Deir al-Balah.
Ieri sera due gruppi di assistenza medica citati dalla Cnn hanno annunciato il loro ritiro proprio dal nosocomio di al-Aqsa, dopo che l'esercito israeliano aveva lanciato volantini ordinando ai palestinesi di evacuare nei "rifugi" della zona.

Israele: sette miliziani di Hezbollah uccisi in un raid nel sud del Libano

Sette militanti di Hezbollah sono stati uccisi in un attacco delle Forze di difesa israeliane (Idf) contro un complesso di unità missilistiche in Libano. Il contrammiraglio Daniel Hagari ha spiegato che l'esercito israeliano si sta concentrando tra l'altro sull'eliminazione della forza Radwan, un'unità speciale di Hezbollah nel sud del Libano. Le Idf hanno affermato che l'attacco è stato in parte una risposta a quelli di Hezbollah contro le basi dell'esercito nel nord di Israele, inclusa l'unità di controllo aereo delle Idf sul monte Meron.

Fumo dagli edifici del villaggio di Khiam, nel sud del Libano, dopo un attacco israeliano

Fumo dagli edifici del villaggio di Khiam, nel sud del Libano, dopo un attacco israeliano

 (afp)

Cisgiordania, tre arresti per l’attentato in cui è morto un uomo

Le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato tre palestinesi in relazione all'attacco terroristico di ieri mattina in Cisgiordania in cui un arabo-israeliano di Gerusalemme Est è stato ucciso e una donna è rimasta ferita. Lo riportano i media locali.

Israele, sondaggio: Gantz triplicherebbe i seggi, Likud quasi dimezzato

Un sondaggio pubblicato stasera dall'emittente pubblica Kan mostra che se si votasse oggi, il partito Unità Nazionale di Benny Gantz otterrebbe risultati significativamente migliori rispetto al partito Likud di Benjamin Netanyahu. Lo riferisce il Times of Israel. Secondo il sondaggio, Unità Nazionale riceverebbe 33 seggi (quasi il triplo dei suoi attuali 12), mentre il Likud ne otterrebbe solo 20 (rispetto ai suoi attuali 32).

Baerbock chiede combattimento meno intenso a Gaza

Il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock ha esortato Israele ad alleggerire la sua campagna militare a Gaza e a fare di più per proteggere i civili nel territorio palestinese assediato. "La sofferenza di molte persone innocenti non può continuare in questo modo. Abbiamo bisogno di una gestione meno intensiva delle operazioni", ha dichiarato Baerbock durante una visita a Gerusalemme, la quarta dall'inizio della guerra tra Israele e Hamas che è entrata nel suo quarto mese.

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