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Israele - Hamas, le news del 9 gennaio. Blinken: “Troppo alto il bilancio di civili e bambini a Gaza ma le accuse di genocidio sono infondate”

Secondo i media il segretario di Stato Usa avrebbe avuto un incontro “teso” con Netanyahu al termine del quale Israele ha concesso all'Onu di visitare il Nord della Striscia. Un leader di Hezbollah ucciso al funerale di al-Tawil
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Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 10 gennaio

Israele, in risposta ad una richiesta del segretario di stato Usa Antony Blinken che secondo i media avrebbe avuto un incontro “teso” con Netanyahu, consentirà ad una delegazione dell'Onu di visitare il Nord della Striscia di Gaza in modo che possa vedere da vicino lo stato delle infrastrutture e stabilire i bisogni nell'area.

"Israele potrebbe aver intrapreso azioni tali da violare il diritto internazionale a Gaza". Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico David Cameron dichiarandosi "preoccupato" per la condotta del conflitto contro Hamas

Intanto un alto comandante di Hezbollah, responsabile di decine di attacchi con i droni contro il Nord di Israele negli ultimi mesi, compreso l'attacco di oggi al quartier generale del Comando Nord dell'Idf a Safed, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano nel sud del Libano.

Punti chiave

Hezbollah nega l’uccisione del comandante Barji

Israele ha confermato l'uccisione di Ali Hussein Burji, uno dei comandanti senior di Hezbollah. Lo ha detto in conferenza il portavoce dell'Idf Daniel Hagari. "Oggi nel nord abbiamo eliminato il comandante delle forze aeree di Hezbollah nel sud del Libano", ha spiegato. Burji ha effettuato "decine di operazioni utilizzando droni contro Israele", dice, compreso l'attacco odierno al quartier generale del Comando Nord. Danni minori sono stati causati dopo che due droni carichi di esplosivo hanno colpito la base di Safed. Una notizia smentita da Hezbollah, che ha negato l’uccisione. Lo riporta il 'Guardian'. In una dichiarazione, Hezbollah ha affermato che "il comandante non è mai stato sottoposto ad alcun tentativo di omicidio come affermato dal nemico".

Il Regno Unito parla di un "incidente" avvenuto oggi per una nave nel mar Rosso

L'organizzazione britannica per il commercio marittimo (UKMTO) ha dichiarato stasera di aver ricevuto "una segnalazione di un incidente nel Mar Rosso vicino allo Yemen". In un post sui social media, l'Ukmto ha affermato di aver ricevuto una segnalazione di un incidente nel Mar Rosso a circa 50 miglia nautiche a ovest di Al Hodeidah. Le autorità stanno indagando, ha aggiunto l'organizzazione

Blinken: “I Paesi della regione vogliono la nascita di uno Stato palestinese”

Molti Paesi della regione sono pronti a investire sulla ricostruzione di Gaza e a sostenere i palestinesi nella loro governance ma "a patto che ci sia la realizzazione di uno stato palestinese". Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa in Israele. "Il punto di vista espresso da questi Paesi - ha aggiunto riferendosi alle tappe del suo viaggio nel Medio Oriente - è fondamentale per porre fine una volta per tutte a un ciclo di violenza attraverso la realizzazione dei diritti politici palestinesi"

Blinken: “Infondata l'accusa di genocidio contro Israele”

"Riteniamo che la presentazione di un ricorso contro Israele al Tribunale dell'Aia distragga il mondo da importati sforzi. Inoltre, l'accusa di genocidio è infondata". Lo ha detto il segretario di stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa a Tel Aviv. "È particolarmente irritante dato che coloro che attaccano Israele, Hamas, Hezbollah, gli Houti, così come il loro sostenitore, l'Iran, continuano a chiedere apertamente l'annientamento di Israele e l'omicidio di massa di ebrei"

Blinken: “Troppo alto il bilancio di civili e bambini a Gaza”

Il bilancio della guerra di Gaza sui civili, in particolare sui bambini, è "troppo alto". Lo ha detto, citato dai media, il segretario di stato Usa Antony Blinken in conferenza stampa in Israele

(afp)

L’ambasciatore dell’Arabia Saudita: “Sì alla normalizzazione con Israele ma deve prevedere lo Stato palestinese”

L'Arabia Saudita è interessata a una normalizzazione dei rapporti con Israele dopo il conflitto nella Striscia di Gaza ma qualsiasi accordo deve portare alla creazione di uno Stato palestinese. Ad affermarlo alla Bbc è l'ambasciatore dell'Arabia Saudita nel Regno Unito, Khalid bin Bandar sottolineando che un accordo con Israele era "vicino" quando il Regno dell'Arabia Saudita ha sospeso i colloqui mediati dagli Stati Uniti dopo gli attacchi di Hamas contro Israele dello scorso 7 ottobre. L'Arabia Saudita crede ancora che sia possibile ristabilire rapporti con Israele nonostante "i deplorevoli numeri delle vittime a Gaza" ma questo "non avverrà a spese del popolo palestinese", avverte sottolineando che la Comunità internazionale non sta facendo abbastanza per porre fine ai combattimenti a Gaza. "Il punto cieco nei confronti di Israele è un problema reale perché fornisce un punto cieco alla pace", spiega l'Ambasciatore

L'Arabia Saudita non ha mai formalmente riconosciuto Israele dalla sua creazione nel 1948, e un accordo che normalizzi i rapporti tra i due paesi rappresenterebbe un importante passo avanti per lo Stato ebraico. "C'è assolutamente un interesse" da parte di Riyad di arrivare ad un accordo per la normalizzazione dei rapporti con Tel Aviv. "Un accordo era vicino, non c'è dubbio. Per noi, il punto finale includeva niente di meno che uno stato indipendente di Palestina.
Quindi, anche se crediamo ancora nella normalizzazione, dopo il 7 ottobre, questa non va a scapito del popolo palestinese", spiega il principe Khalid.

Media: “Incontro teso tra Netanyahu e Blinken, Washington sta perdendo la pazienza”

Il lungo faccia a faccia di oggi fra il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il segretario di Stato americano Antony Blinken è stato piuttosto "teso". Lo afferma l'emittente israeliana Channel 12, secondo la quale si sta allargando il divario di opinione sulla guerra fra Israele e Stati Uniti e Washington sta perdendo la pazienza. Dopo l'incontro, l'ufficio di Netanyahu non ha diffuso il consueto comunicato sui contenuti del colloquio in quello che, secondo Times of Israel, potrebbe essere un segnale del disaccordo fra i due interlocutori


Israele nega di voler trasferire la popolazione della Striscia in Africa

Israele non "è impegnato nell'esame della fattibilità del trasferimento della popolazione palestinese dalla Striscia a Paesi africani". Lo ha detto il portavoce del ministro degli esteri Lior Hayat "in risposta a pubblicazioni su questo tema"

L’ufficio di Netanyahu non rende noto il contenuto dell’incontro con Blinken. “Possibile segno di disaccordo tra i due”

L'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non ha rilasciato note sul contenuto dell'incontro tra il premier e il segretario di Stato americano Antony Blinken. Lo riporta il Times of Israel, che sottolinea come questo sia un possibile segno di disaccordo tra i due. L'ufficio di Netanyahu si è rifiutato di inviare aggiornamenti anche sull'incontro di Blinken con il gabinetto di guerra

Irruzione dei rabbini americani all'Onu: "Subito cessate il fuoco a Gaza"

I rabbini americani hanno fatto irruzione al Palazzo di Vetro per inscenare una protesta nell'aula del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e nell'aula dell'Assemblea generale per chiedere l'immediato cessate il fuoco a Gaza. Gli attivisti ebrei hanno mostrato striscioni con l'invito al presidente degli Stati Uniti Joe Biden a "smettere di porre il veto alla pace". La protesta è stata portata avanti da alcune organizzazioni pacifiste ebraiche come "Rabbis 4 Ceasefire" e sostenute da "Jews For Racial & Economic Justice", "Jewish Voice for Peace" e "IfNotNow". Trentasei rabbini, arrivati da sette Stati americani hanno cantato, pregato e recitato estratti presi dalla Dichiarazione dei diritti umani delle Nazioni Unite, e tenuto uno "Yizkor", una preghiera per ricordare le vittime del conflitto

Israele consentirà all'Onu di visitare il Nord di Gaza

Israele, in risposta ad una richiesta del segretario di stato Usa Antony Blinken, consentirà ad una delegazione dell'Onu di visitare il Nord della Striscia di Gaza in modo che possa vedere da vicino lo stato delle infrastrutture e stabilire i bisogni nell'area. Lo ha deciso, citato dai media, il gabinetto di guerra israeliano al quale ha partecipato lo stesso Blinken. L'Onu - hanno ricordato i media - ha più volte espresso preoccupazione riguardo alla fame nella Striscia e per il difficile accesso al cibo di molte persone nell'enclave palestinese

Mezzaluna rossa: “A Rafah 24 palestinesi feriti”

Il valico di Rafah ha aperto come ogni giorno dal lato egiziano, accogliendo 24 feriti palestinesi e i loro accompagnatori e consentendo il passaggio verso la Striscia di Gaza di 130 camion e 4 cisterne di carburante. Lo fanno sapere fonti della frontiera e della Mezzaluna rossa del Nord Sinai. Rientrati in Egitto da Gaza anche 96 egiziani

Spagna, l’appello dei giuristi: “Il governo si unisca alla causa per genocidio contro Israele”

Un gruppo di 250 giuristi spagnoli ha chiesto al governo di Pedro Sánchez che la Spagna si unisca alla causa per genocidio contro Israele che il Sudafrica ha presentato il 29 dicembre alla Corte internazionale di giustizia, con sede a L'Aia. Sia il Paese africano che i palestinesi hanno invitato gli Stati terzi ad aderire all'iniziativa. "La Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio obbliga gli Stati a utilizzare tutti i mezzi ragionevolmente disponibili per prevenire il genocidio, e tra questi mezzi c'è il ricorso alla Corte internazionale di giustizia, in conformità con l'articolo IX della Convenzione", ha affermato una delle firmatarie della petizione, Ana Manero, docente di diritto internazionale presso l'Università Carlos III di Madrid. "La Spagna può presentare una dichiarazione di intervento, come ha già fatto nel caso dell'Ucraina contro la Russia", ha aggiunto

Israele contro l'Onu: “Non ha ragione di esistere”

Nuovo durissimo attacco di Israele all'Onu. L'ambasciatore Gilad Erdan in Assemblea Generale ha parlato del bimbo israeliano Kfir, ostaggio di Hamas, che ha festeggiato il suo primo compleanno in prigionia. "E voi preferite discutere del cessate il fuoco?", ha urlato, promettendo che il suo Paese continuerà a lottare per difendersi. "Un'organizzazione che non prende posizione quando un bambino di un anno è preso in ostaggio è complice dei terroristi e non ha ragione di esistere", ha detto, puntando ancora il dito contro l'Onu perché "continua a concentrarsi sul cessate il fuoco a Gaza e sugli aiuti e non sugli ostaggi"

Regno Unito: “Israele può aver violato il diritto internazionale a Gaza”

"Israele potrebbe aver intrapreso azioni tali da violare il diritto internazionale a Gaza". Lo ha detto il ministro degli Esteri britannico David Cameron rispondendo alle domande della commissione per gli Affari Esteri della Camera dei Comuni. Il responsabile del Foreign Office si è detto "preoccupato" per la condotta del conflitto contro Hamas e ha precisato di non avere ricevuto indicazioni esplicite su eventuali violazioni

Gallant a Blinken: “Aumentare la pressione sull’Iran è fondamentale”

"Un aumento della pressione sull'Iran è fondamentale e potrebbe impedire un'escalation regionale in ulteriori aree". Lo detto il ministro della difesa Yoav Gallant incontrando il segretario di stato Usa Antony Blinken. Gallant ha anche definito "prioritario il ritorno al nord del Paese degli sfollati israeliani" costretti a fuggire dalle azioni degli Hezbollah libanesi. "Israele - ha confermato - preferisce ottenere questo obiettivo con la via diplomatica, ma sta preparando anche alternative militari"

(reuters)

Israele: “Scoperte armi nell'Università islamica a Gaza”

L'esercito israeliano ha scoperto armi nelle aule dell'Università islamica a Gaza. Lo ha fatto sapere il portavoce militare secondo cui tra queste c'erano "fucili AK-47, cartucce, munizioni, bandiere di Hamas e casseforti contenenti fondi terroristici". In un'altra operazione nell'area dell'Università, i soldati - secondo la stessa fonte - hanno individuato "decine di depositi di armi con circa 100 proiettili di mortaio, esplosivi pronti all'uso, granate, equipaggiamento da combattimento e mappe usate dai terroristi di Hamas". "Questo - ha sottolineato il portavoce militare - è un altro esempio dello sfruttamento da parte di Hamas della popolazione e degli edifici civili, incluse istituzioni scolastiche, per le su attività terroristiche"

Oms: “Mai viste così tante amputazioni, anche tra i bambini”

Il dottor Rik Peeperkorn, rappresentante dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità, per i Territori palestinesi occupati, ha dichiarato da Gerusalemme che quasi 59.000 palestinesi sono stati feriti nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra. Ha citato diversi casi di trauma: "Traumi spinali, lesioni da schiacciamento, gravi ustioni, amputazioni. Non ho mai visto così tante amputazioni in vita mia, anche tra i bambini", ha detto, "questo avrà un impatto a lungo termine su tutto". Sean Casey, coordinatore delle squadre mediche di emergenza dell'Oms con sede nel Sud di Rafah, ha denunciato anche la grave carenza di cibo nel nord dell'enclave. Ha detto che alcuni operatori sanitari stanno fuggendo per paura della propria vita, dopo aver resistito per mesi per curare i pazienti. "Sono a Gaza da cinque settimane. Non ho visto diminuire l'intensità del conflitto", ha raccontato in video collegamento da Rafah a un briefing delle Nazioni Unite a Ginevra, "sono andato al Nasser Medical Complex pochi giorni fa e ho visto diverse esplosioni nei pochi minuti in cui ho guidato lungo le strade"

La polizia israeliana blocca il convoglio dei parenti degli ostaggi

La polizia israeliana ha bloccato il convoglio delle famiglie degli ostaggi israeliani diretti al valico di Kerem Shalom per bloccare l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza. Lo hanno riferito i media secondo cui il convoglio - di 30 persone - è stato fermato ad Avshalom, non molto distante dal valico. I parenti degli ostaggi chiedevano che gli aiuti fossero condizionati al rilascio dei rapiti e alla possibilità che la Croce Rossa li visitasse in prigionia

(reuters)

Ben-Gvir a Blinken: “Con Hamas non mollare ma usare bastone”

"Segretario Blinken, non è il tempo di parlare dolcemente con Hamas, è tempo di usare quel grosso bastone". È l'esortazione lanciata al capo della diplomazia Usa in visita in Israele dal ministro per la Sicurezza nazionale e leader di estrema destra Itamar Ben-Gvir.

(afp)

Libano, un leader di Hezbollah ucciso al funerale di al-Tawil

Un alto comandante di Hezbollah, responsabile di decine di attacchi con i droni contro il Nord di Israele negli ultimi mesi, compreso l'attacco di oggi al quartier generale del Comando Nord dell'Idf a Safed, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano nel Sud del Libano. Lo riporta il Times of Israel. Ali Hussein Barji, il comandante delle forze aeree di Hezbollah nel sud del Libano, è stato colpito in un'auto nella città di Khirbet Selm, poco prima del funerale dell'alto comandante di Hezbollah Wissam al-Tawil, ucciso ieri.

Migliorano le condizioni dell’attore di Fauda ferito a Gaza

Migliorano le condizioni di Idan Amedi, famoso cantante israeliano e tra i volti più noti della serie tv Fauda, rimasto gravemente ferito in combattimento a Gaza ieri. Lo riportano i media locali, precisando che il 35enne ha ripreso conoscenza ed è reattivo.
Conferme sono arrivate da Avi Issacharoff, co-sceneggiatore di Fauda: "In una giornata così terribile, c'è un raggio di luce: Idan si è svegliato e sta reagendo e le sue condizioni sono definite moderate", ha scritto su X.
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Ong palestinese: “5.755 arrestati in Cisgiordania dal 7/10”

Sono 5.755 i palestinesi arrestati dalle forze israeliane in Cisgiordania dal 7 ottobre, tra cui 190 donne e 335 minori. A sostenerlo è l'ong palestinese Palestinian Prisoners Society citata da Al Jazeera, secondo cui 50 giornalisti sono stati catturati, di cui "20 in detenzione amministrativa, ovvero senza alcuna accusa o processo".

Libano, missile di Israele sul funerale del dirigente di Hezbollah, diversi feriti

Almeno una persona è morta in seguito a un missile lanciato da un drone israeliano nel sud del Libano nei pressi del corteo funebre per un alto dirigente di Hezbollah - Wissam al-Tawil - ucciso ieri a Kherbet Selem, sempre nel sud del Libano. Ci sarebbero anche 4 feriti. Lo riferiscono media libanesi. Per ora non si conosce l'identità della vittima.

Khamenei: “La vittoria palestinese si materializzerà”

"La vittoria della resistenza palestinese e la sconfitta del dannato e maligno regime sionista nella guerra a Gaza si stanno materializzando e non sono troppo lontane". Lo ha affermato la Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. "Il regime sionista non ha raggiunto alcuno dei suoi obiettivi, che erano smantellare Hamas, rimuovere il popolo di Gaza e combattere contro la resistenza", ha aggiunto Khamenei.
"La storia ricorderà i crimini di Israele, persino dopo che sarà distrutta e spazzata via dalla terra dalla resistenza e dalla pazienza dei palestinesi", ha detto la Guida suprema della Repubblica islamica. "I gruppi della resistenza dovrebbero essere costantemente aggiornati e sempre pronti a sferrare un colpo ai nemici, quando necessario. Dovrebbero continuare la resistenza contro l'occupazione, la tirannia e le potenze arroganti", ha detto Khamenei, citato dalla tv di Stato, in riferimento agli Usa e ai loro alleati.

Idf, altri 5 soldati morti a Gaza, totale sale a 185

Altri cinque soldati israeliani sono morti nel corso dell'operazione militare nella Striscia di Gaza. Lo hanno annunciato le forze israeliane di difesa (Idf), citate da The Times of Israel. Il totale delle vittime dell'offensiva, tra i militari di Tel Aviv, sale così a quota 185. Gli ultimi soldati a perdere la vita sono stati il sergente della riserva Amit Moshe Shahar, 25 anni, di Ramat Yohanan, il sergente della riserva Roi Avraham Maimon, 24 anni di Afula, il sergente maggiore della riserva Akiva Yasinskiy, 35 anni, di Ramat Gan e i capitani della riserva Denis Krokhmalov Veksler, 32 anni, di Beersheba e Ron Efrimi, 26 anni, di Hod Hasharon. Sono tutti morti in una esplosione a Bureij, nel centro di Gaza.

Raid contro auto nel Sud del Libano poco prima del funerale di Tawil

Un'auto è stata presa di mira in un raid di un sospetto drone israeliano condotto poco prima del funerale di Wissam Tawil, il vice comandante dell'unità d'elite Radwill di Hezbollah, a Khirbet Selm, nel sud del Libano. Secondo i media arabi, il raid è avvenuto vicino all'abitazione del fratello di Tawil. Sky News Arabia parla di quattro feriti.

Ue, “La soluzione a 2 Stati è l'unica per la pace e la stabilità”

"Quello che può portare pace e stabilità" nella Striscia di Gaza è "la soluzione dei due Stati, non solo come dichiarazione ma anche come passi concreti per realizzarla". È quanto ha affermato un portavoce della Commissione Ue rispondendo alle domande dei giornalisti. "Solo questo offrirà ai palestinesi, così anche come al popolo israeliano, una prospettiva per una vita migliore e la fine di questo circolo senza fine di violenza", ha aggiunto il portavoce.

Idf: “Confermato l’attacco al comando di Safed, però nessun danno”

Hezbollah ha rivendicato un attacco con un drone lanciato dal Libano contro la base del Comando Nord delle Forze di difesa israeliane (Idf) a Safed, nella zona settentrionale dello Stato ebraico. Secondo il Times of Israel, le Idf hanno ammesso l'attacco, precisando tuttavia che non ha causato danni né feriti e che alcuni missili intercettori hanno preso di mira diversi "bersagli aerei" che erano entrati nello spazio aereo israeliano. Alcuni video diffusi online mostrano del fumo alzarsi da un parcheggio nei pressi della base, mentre un edificio nei pressi ha riportato lievi danni. L'esercito israeliano ha anche riferito che diversi razzi sono stati lanciati dal Libano contro le località al confine di Malkia e Yiftah. Intanto Hezbollah nella rivendicazione dell'attacco contro la base del Comando Nord ha dichiarato che si tratta di una rappresaglia contro le uccisioni ieri di Wissam Tawil, comandante dell'unità d'elite Radwan, e di quella del numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, avvenuta il 3 gennaio in un raid a Beirut.

Israele conferma caduta di un “velivolo ostile” in base nel Nord

"Un velivolo ostile" è caduto stamane in una base militare nel Nord di Israele. Lo ha reso noto il portavoce militare. "Non si sono avuti vittime nè danni", ha aggiunto il portavoce.
Sui media sono state diffuse immagini che mostrano una colonna di fumo nel parcheggio della base. Secondo il sito Ynet si tratta della sede del Comando della regione nord a Safed, in Galilea.

Baerbock: “Gaza e la Cisgiodrania appartengono ai palestinesi”

La ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock in visita in Egitto, parte della sua missione in Medio Oriente, ha affermato che la Striscia di Gaza e la Cisgiordania "appartengono al popolo palestinese". Su questo punto Germania ed Egitto "sono d'accordo", ha detto Baerbock, dopo aver incontrato al Cairo il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry.

(reuters)

Haniyeh: “I Paesi musulmani sostengano Hamas con armi”

Un appello ai Paesi musulmani affinché sostengano Hamas con "le armi" è stato lanciato dal capo dell'Ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, durante un intervento alla conferenza dell'Unione internazionale degli studiosi musulmani in corso a Doha. "Il ruolo della nazione musulmana è importante" ed "è arrivato il momento di sostenere la resistenza con le armi, perché questa è la battaglia di Al-Aqsa e non solo la battaglia del popolo palestinese", ha dichiarato Haniyeh, riferendosi alla moschea che si trova a Gerusalemme e che è il terzo luogo più sacro dell'Islam.

Netanyahu incontra Blinken al ministero della Difesa

Il premier Benyamin Netanyahu sta incontrando nella sede del ministero della difesa a Tel Aviv il segretario di Stato Usa Antony Blinken. Secondo l'ufficio del premier il colloquio è iniziato con un faccia a faccia. Subito dopo Blinken incontrerà il gabinetto di guerra di Israele.

Israele sgombera avamposti in Cisgiordania

Con una operazione a sorpresa, centinaia di soldati e di agenti hanno isolato un'area di insediamento ebraico presso Betlemme (Cisgiordania) ed hanno poi demolito le abitazioni in alcuni avamposti eretti nelle vicinanze della colonia Pney Kedem. La presenza dei militari ha sollevato l'indignazione del deputato Rothman, dirigente del partito Sionismo religioso. Il ministro della difesa Gallant ha sottolineato di aver ordinato di persona quella operazione, che è coincisa con l'arrivo in Israele del segretario di Stato Usa Blinken. L'amministrazione Biden ha espresso più volte preoccupazione per le attività dei coloni in Cisgiordania.

Herzog a Blinken: “Facciamo il possibile per ridurre le vittime civili a Gaza”

Israele sta facendo "il massimo in circostanze estremamente complicate sul terreno, per assicurarsi che non ci siano conseguenze indesiderate e vittime civili". Lo ha detto il presidente israeliano Isaac Herzog incontrando a Tel Aviv il segretario di Stato americano Antony Blinken. "Stiamo avvertendo, stiamo chiamando, stiamo mostrando, stiamo inviando volantini, stiamo usando tutti i mezzi che il diritto internazionale ci consente per spostare le persone, in modo da poter portare alla luce questa enorme città del terrore che si trova sotto a case, soggiorni e camere da letto, moschee, negozi e scuole", ha aggiunto Herzog.

(reuters)

Media: “Tre membri di Hezbollah uccisi in un bombardamento al Sud del Libano”

Tre membri di Hezbollah sono stati uccisi durante in un bombardamento israeliano nel Sud del Libano. Lo riferiscono media libanesi vicini al Partito di Dio alleato di Hamas e Iran. Il raid è avvenuto a Ghanduriye, località nella profondità territoriale libanese, nel distretto di Bint Jbeil. Le identità delle vittime non sono state ancora rese note. Finora, secondo i conteggi dei media libanesi, sono 157 i miliziani di Hezbollah uccisi dall'8 ottobre, data dello scoppio del conflitto tra Hezbollah e Israele.

Hezbollah: “Colpito contro di comando israeliano”

Gli Hezbollah libanesi hanno dichiarato di aver lanciato un attacco con droni contro un centro di comando militare israeliano come parte della loro risposta all'uccisione del leader di Hezbollah Wissam Tawil lunedì e del vice capo di Hamas la scorsa settimana. Il gruppo ha affermato di aver lanciato "una serie di droni d'attacco esplosivi" contro il quartier generale militare di Safed, la prima volta che ha preso di mira il sito.

L’esercito di Israele uccide tre palestinesi a Tulkarem

Tre presunti terroristi sono stati uccisi la scorsa notte da colpi di arma da fuoco dell'Idf. Lo ha riferito Israel Hayom, citando media arabi, secondo cui le forze israeliane sono entrate nel villaggio di Akhtaba, nella periferia settentrionale di Tulkarem, in Cisgiordania, facendo irruzione in una casa.
Secondo i resoconti dei giornali arabi, sei palestinesi hanno cercato di fuggire dal cortile della casa quando l'Idf ha iniziato a sparare, uccidendo tre di loro. Nella prima serata di ieri si erano verificati scontri a fuoco nella cittadina di Capin, a nord di Tulkarem. Nella notte diverse centinaia di residenti della città hanno partecipato a una processione per i tre uomini uccisi.
Si sono inoltre verificati pesanti scontri a Tulkarem e nel campo profughi della città dopo l'uccisone dei tre palestinesi e dopo la diffusione di un filmato che mostra un veicolo militare israeliano che investe il corpo senza vita di uno di loro.

Haniyeh (Hamas): “No al rilascio degli ostaggi senza la scarcerazione di tutti i prigionieri”

Israele "non sarà mai in grado di recuperare tutti i suoi ostaggi "tenuti a Gaza "a meno che non rilasci tutti i nostri prigionieri nelle sue carceri". Lo ha ribadito il capo dell'Ufficio politico di Hamas, Ismail Haniyeh, durante un intervento alla conferenza dell'Unione internazionale degli studiosi musulmani in corso a Doha. Haniyeh ha sostenuto che l'attacco del 7 ottobre scorso è stato una conseguenza dei "tentativi di emarginare la questione palestinese". Secondo il capo dell'ufficio politico di Hamas, "nonostante il prezzo elevato, i massacri e la guerra di sterminio, il nemico non è riuscito a raggiungere nessuno dei suoi obiettivi nella guerra", che sono "l'eliminazione delle fazioni di resistenza, il recupero degli ostaggi e lo sfollamento dei palestinesi di Gaza verso il territorio egiziano".

Herzog a Blinken: “Assurda la causa contro Israele all'Aja”

"Non c'è niente di più atroce e assurdo" della causa intentata dal Sud Africa presso la Corte penale dell'Aja che accusa Israele di azioni genocide contro i palestinesi nella guerra contro Hamas. Lo ha detto il presidente Isaac Herzog incontrando a Tel Aviv il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, in visita in Israele. Herzog ha poi ringraziato Blinken per il sostegno Usa a Israele.

(reuters)

L’esercito israeliano allarga le operazioni a Khan Yunis a Gaza Sud

L'esercito israeliano sta allargando le operazioni a Khan Yunis, una roccaforte di Hamas nel Sud della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui negli attacchi "sono stati uccisi circa 40 terroristi" e scoperti "importanti imbocchi di tunnel così come quantità di armi".
A Maghazi, le truppe - ha continuato il portavoce - hanno identificato "operativi della Brigata di Hamas nell'area che sono stati uccisi". La Marina israeliana ha poi colpito "postazioni militari, magazzini di rifornimento e battelli usati dalla forza navale di Hamas".

I parenti degli ostaggi vogliono bloccare gli aiuti per Gaza al valico

Parenti degli ostaggi israeliani a Gaza sono diretti al valico di Kerem Shalom con la Striscia con l'intenzione di bloccare il posto da dove giornalmente entrano aiuti umanitari per la popolazione dell'enclave palestinese. L'azione - secondo i media - è in protesta contro Hamas che impedisce alla Croce Rossa di visitare gli ostaggi, di rendersi conto delle loro condizioni e fornirgli aiuto medico e umanitario. Shai Wenkert - padre di Omer, un ostaggio di 22 anni - ha detto a Ynet che dal 7 ottobre scorso suo figlio "non ha visto un dottore, nè ricevuto farmaci, e non è possibile che centinaia di camion entrino ora a Gaza".

(reuters)

Media: delegazione di Israele al Cairo per la ripresa dei colloqui sugli ostaggi

Una delegazione di funzionari della sicurezza israeliana è arrivata al Cairo per riprendere i negoziati sul rilascio degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza. Lo ha reso noto il giornale qatarino con sede a Londra, al Araby al Jadeed, citato da Haaretz.

Usa e Onu: “Aiuti umanitari a Gaza per il ritorno degli sfollati”

Il Dipartimento di Stato americano e il coordinamento dell'Onu per gli aiuti umanitari a Gaza sono per "rafforzare il meccanismo per fornire assistenza umanitaria ai civili a Gaza e facilitare l'assistenza alla parte settentrionale della Striscia per consentire il ritorno degli sfollati". Ne hanno parlato il capo della diplomazia Usa Antony Blinken, in visita nella regione, e il nuovo coordinatore per gli aiuti umanitari e la ricostruzione nella Striscia di Gaza, Sigrid Kaag.

Israele: quattro soldati uccisi a Gaza

Le forze armate israeliane hanno reso noto che quattro soldati sono morti in combattimento a Gaza. Dall’inizio del conflitto sono stati uccisi 182 militari dello Stato ebraico.

Proteste pro-Gaza paralizzano New York, 325 arresti

La polizia di New York ha arrestato 325 persone nell'ambito delle proteste pro-palestinesi che si sono svolte in città ieri, quando i maggiori ponti e il tunnel Holland sono stati bloccati dai manifestanti. Gli arresti solo al tunnel sono stati 120.

Israele: progressi sugli ostaggi o i palestinesi non torneranno nel nord di Gaza

Israele non consentirà ai palestinesi di tornare nel nord di Gaza se Hamas non accorderà il rilascio di ulteriori ostaggi. È il messaggio che Israele recapiterà al segretario di stato americano Antony Blinken, secondo quanto riportato da Axios. Anche se Israele non si oppone in via di principio a consentire ai palestinesi di tornare nel nord della Striscia, a Blinken verrà detto che questo deve avvenire nell'ambito di un nuovo accordo per il rilascio di ostaggi. "Non consentiremo ai palestinesi di tornare nelle loro case nel nord di Gaza se non ci sono progressi con il rilascio degli ostaggi", ha messo in evidenza una fonte con Axios.

Esercito israeliano: scoperta “la più grande fabbrica di armi di Hamas”

"Il più grande sito di fabbricazione di armi di Hamas" scoperto "dall'inizio della guerra": così il portavoce militare israeliano Danel Hagari ha definito diversi edifici di Bureij, a pochi chilometri da Gaza, che avrebbero dovuto ospitare impianti industriali e sarebbero invece stati trasformati in depositi in cui assemblare e immagazzinare razzi. Il sito si trova sulla strada di Salaheddine, lungo la quale giungono a Gaza gli aiuti umanitari da Rafah, alla frontiera con l'Egitto. E non a caso: Hamas, ha detto Hagari, credeva che le forze israeliane non avrebbero mai raggiunto quell’area.

Blinken: “Usa lavorano per sicurezza di Israele e uno Stato per i palestinesi”

"Pur se concentrati sugli obiettivi immediati, dobbiamo anche lavorare per una pace durevole e per la sicurezza. Gli Stati Uniti hanno una visione per un approccio regionale che porti una sicurezza duratura per Israele e un Stato per la popolazione palestinese". Lo afferma su X il segretario di Stato americano Antony Blinken dopo il suo arrivo in Israele.

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