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Israele - Hamas, le news del 10 gennaio. Hamas: “Leader in esilio da Gaza? Mera illusione”. Mezzaluna rossa: “Colpita una nostra ambulanza, quattro morti”

Gantz: “Dobbiamo andare avanti, la gran parte della Striscia non è più sotto Hamas: se ci fermiamo riprenderà il controllo”. Hamas: “23mila morti a Gaza”. L’Onu approva bozza che condanna gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso
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Quattro membri dell'equipaggio di ambulanza della Mezzaluna Rossa Palestinese sono stati uccisi a causa di un bombardamento israeliano nella città di Deir al-Balah a Gaza. È quanto si apprende da nota della Mezzaluna Rossa Palestinese.

Israele denuncia la partecipazione di alcuni dipendenti dell’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, agli attacchi del 7 ottobre. Incontro teso, secondo i media, tra Blinken e Netanyahu: il segretario di Stato Usa ha presentato l’offerta degli arabi moderati e ha parlato di “bilancio di vittime civili troppo alto a Gaza”. Al termine del colloquio il premier israeliano ha concesso all’Onu di visitare il Nord della Striscia.

La giunta militare degli Houti sostenuti dall'Iran ha sferrato un nuovo attacco contro le navi mercantili nel Mar Rosso.

Onu approva la bozza che condanna gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso

Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato una bozza di risoluzione che condanna e chiede l'immediata cessazione degli attacchi da parte dei ribelli Houthi dello Yemen contro navi mercantili nell'area del Mar Rosso. Il testo ha ottenuto 11 voti a favore e 4 astensioni (tra cui Russia e Cina).

Nella bozza, elaborata da Usa e Giappone, si afferma che gli attacchi stanno ostacolando il commercio globale "e minano i diritti e le libertà di navigazione, nonché la pace e la sicurezza regionale". Gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno affermato di aver lanciato i blitz con l'obiettivo di porre fine alla devastante offensiva aerea e terrestre di Israele nella Striscia di Gaza.

Tra i quattro membri astenuti, oltre a Russia e Cina, ci sono Algeria e Mozambico. Mosca aveva proposto tre emendamenti alla bozza di risoluzione che sono stati tutti bocciati dal Consiglio. Due hanno avuto 4 voti a favore, 2 contrari - Usa e Gran Bretagna - e 9 astensioni, uno ha avuto 5 sì, due no - Usa e Gran Bretagna - e 8 astensioni. "Abbiamo votato contro perché questi emendamenti suggeriscono che il conflitto a Gaza è la causa degli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso, mentre i ribelli vogliono un precedente che legittimi il loro comportamento illegale", ha commentato l'ambasciatrice americana all'Onu, Linda Thomas-Greenfield. "Il concetto qui non riguarda nessun conflitto ma il principio della libertà di navigazione e di violazione della legge internazionale", ha aggiunto.

Causa per genocidio, Israele sotto accusa a L’Aia: da domani le udienze

Per la prima volta dalla sua fondazione, lo Stato di Israele si trova ad affrontare accuse presso la Corte internazionale di giustizia (ICJ) dell'Aia. L'accusa è quella di genocidio contro i palestinesi durante l'offensiva a Gaza. Le udienze si svolgeranno domani e venerdì.
Le udienze, politicamente impegnative, riguarderanno esclusivamente la richiesta del Sudafrica di misure di emergenza che ordinino a Israele di sospendere le sue azioni militari a Gaza mentre la corte esaminerà il merito del caso, un processo che potrebbe richiedere anni.
Sono attesi più di un centinaio di giornalisti all'ICJ per le udienze, anche se le sessioni saranno trasmesse in diretta, costringendo la Corte ad aprire ulteriori sale stampa, una situazione a cui i suoi amministratori hanno raramente assistito. Si prevede che decine di troupe televisive copriranno anche la marcia organizzata da gruppi ebrei e cristiani davanti all'edificio in occasione dell'udienza di giovedì a sostegno di Israele. Si prevede che anche i filo-palestinesi manifesteranno contro Israele.
Israele è membro della ICJ ed è anche firmatario della Convenzione sul genocidio del 1948. In quanto tale, riconosce in linea di principio la giurisdizione del tribunale. La denuncia sudafricana contro Israele si basa su due serie di prove: l'entità della devastazione a Gaza, compreso il gran numero di morti e l'enorme distruzione causata dai bombardamenti israeliani; e citazioni di funzionari israeliani che presumibilmente mostrano una politica di massacri contro i civili palestinesi. Gli esperti israeliani - scrive il Jerusalem Post - si aspettano un'assoluzione, ma avvertono che nulla è certo.

(reuters)

Israele rinvia il voto sulla revisione al bilancio

Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, afferma che il voto sull'emendamento al bilancio 2024, alla luce delle massicce spese per la guerra in corso, è stato rinviato da domani alla prossima settimana. In una dichiarazione dal suo ufficio, Smotrich afferma che, dopo un colloquio con il procuratore generale, è stato concordato di rinviare la votazione fino a domenica per consentire il completamento del "lavoro legale" sulle decisioni del governo nel bilancio rivisto. Alcune delle modifiche nel bilancio hanno irritato i membri del gabinetto, e il ministro Benny Gantz ha detto oggi che il suo partito deve ancora decidere come voterà sui cambiamenti

Israele: “I due giornalisti uccisi erano di Hamas e Jihad”

Hamza al-Dahdouh e Mustafa Thuria, i due giornalisti uccisi durante un raid israeliano vicino Rafah, nel Sud della Striscia lo scorso 7 gennaio, "erano entrambi membri di organizzazioni terroristiche di Gaza attivamente impegnate contro le truppe israeliane". Lo ha fatto sapere il portavoce militare in base ad informazioni di intelligence. "Prima dell'attacco - ha spiegato la fonte - i due hanno azionato droni con una imminente minaccia per i soldati". Thuria - secondo la fonte - faceva parte di Hamas mentre al Dahdouh era della Jihad islamica

(reuters)

Casa Bianca: “Conseguenze se Houti non fermano attacchi”

Il Consigliere della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, John Kirby, ha detto che gli Stati Uniti non cercano ulteriori conflitti, ma si consulteranno con i partner su possibili passi se gli attacchi Houti sulle navi nel Mar Rosso continueranno. Parlando ai giornalisti, Kirby ha detto che gli Stati Uniti faranno tutto il possibile per proteggere le rotte marittime nel Mar Rosso. Gli Houthi hanno detto che fermeranno gli attacchi solo quando Israele porrà fine alla sua guerra a Gaza. Kirby ha aggiunto che gli Houthi "hanno una scelta da fare", e affronteranno conseguenze se non fermeranno i loro attacchi

Hamas: “Leader in esilio da Gaza? Mera illusione”

"Parlare della uscita (delle fazioni palestinesi) della resistenza dalla Striscia di Gaza è una mera illusione". Lo dichiara l'esponente di Hamas Osama Hamdan in una conferenza stampa a Beirut, in riferimento ad una proposta circolata su alcuni media israeliani per un accordo che includerebbe l'esilio dei leader di Hamas dalla Striscia in cambio di un cessate il fuoco permanente. L'emittente israeliana Channel13 aveva riferito di un piano sostenuto dal Qatar che dovrebbe essere discusso stasera dal gabinetto di sicurezza che prevederebbe il ritiro dell'Idf dalla Striscia di Gaza in cambio dell'esilio dei leader di Hamas e rilascio graduale di tutti gli ostaggi tenuti nell'enclave palestinese.

Hamdan ha ribadito che "non ci saranno iniziative se non si parla della fine totale della guerra".

Blinken accusa l’Iran di “sostenere” e “incoraggiare” gli attacchi nel Mar Rosso

Ci saranno "conseguenze" per i continui attacchi alle navi commerciali nel Mar Rosso da parte degli Houti. Lo ha sottolineato in un punto stampa il segretario di Stato americano, Antony Blinken, precisando che è stato chiarito all'Iran che deve cessare il sostegno fornito al gruppo che controlla alcune parti dello Yemen. "Abbiamo anche cercato ripetutamente di chiarire all'Iran, come hanno fatto anche altri Paesi, che il sostegno che stanno fornendo agli Houthi, anche per queste azioni, deve cessare", ha affermato Blinken

(reuters)

Egitto e Giordania contrarie alla separazione del destino di Gaza e Cisgiordania

Egitto e Giordania non sosterranno alcun piano israeliano che separi il destino di Gaza da quello della Cisgiordania. È quanto si legge in una dichiarazione del re di Giordania Abdallah e del presidente egiziano Abdel Fatah al-Sisi. Entrambi i leader hanno partecipato a un incontro con il presidente dell'Autorità Palestinese Abu Mazen

Khamenei in ebraico su X: “I crimini sionisti non saranno dimenticati”

Il leader supremo iraniano, l'ayatollah Ali Khamenei, twitta in ebraico, accusando l'"entità sionista" per i suoi "crimini". Con parole molto simili a quelle usate in un tweet di ieri in inglese, Khamenei scrive che "i crimini dell'entità sionista non saranno dimenticati", riporta il Times of Israel. "Anche dopo la scomparsa di questa entità dalla faccia della terra, questi crimini e l'omicidio di migliaia di bambini e donne saranno registrati nei libri"

Esercito israeliano occupa una “villa lussuosa con piscina” di un capo di Hamas

Soldati israeliani hanno occupato nel campo profughi di el-Bureij, nel settore centrale della striscia di Gaza, una villa lussuosa che - secondo quanto afferma il portavoce militare Avichai Adraee - appartiene a Marwan Issa, uno dei comandanti dell'ala militare di Hamas ed uno dei suoi leader più ricercati assieme con Sinwar e Mohammed Deif. Su X Adraee ha diffuso immagini della villa che include una piscina coperta, un vasto prato, due padiglioni, uno spazio circondato da un muro ed una fitta vegetazione. Nelle immagini si vedono anche soldati israeliani armati e due carri armati che presidiano l'area. "Questo è il divario fra i dirigenti di Hamas e la popolazione di Gaza", afferma il portavoce militare. "Da un lato una villa lussuosa con mobili pregiati e dall'altro il semplice contadino di Gaza che lancia appelli disperati pur di ricevere aiuti internazionali. I leader di Hamas vivono in paradiso - conclude il portavoce israeliano - e gli abitanti di Gaza all'inferno"

Media: “Il Qatar propone l’esilio dei capi di Hamas, rilascio degli ostaggi e ritiro dell’Idf”

Capi di Hamas in esilio, graduale liberazione degli ostaggi e ritiro delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza. Questa la proposta formulata dal Qatar che dovrebbe essere discussa oggi nella riunione del gabinetto di guerra israeliano secondo Canale 13, emittente dello Stato ebraico, che cita fonti vicine al dossier. "La cosa più importante è il ritorno dei rapiti. Questo ha la precedenza su ogni azione di combattimento. Non esiste canale su cui non si stia lavorando per liberarli", hanno affermato le fonti

Mezzaluna rossa: “Colpita un’ambulanza da un raid israeliano: quattro morti del nostro staff”

Quattro membri dell'equipaggio di ambulanza della Mezzaluna Rossa Palestinese sono stati uccisi a causa di un bombardamento israeliano nella città di Deir al-Balah a Gaza. E' quanto si legge in una una nota della Mezzaluna Rossa Palestinese pubblicata su X. "Quattro membri degli equipaggi delle ambulanze della Mezzaluna Rossa Palestinese sono stati martirizzati" "in via Salah al-Din, all'ingresso di Deir al-Balah, nel mezzo della Striscia di Gaza", si legge nel post

Gantz: “Dobbiamo andare avanti, la gran parte della Striscia non è più sotto Hamas: se ci fermiamo riprenderà il controllo”

"La gran parte della Striscia di Gaza oggi non è più controllata da Hamas, né politicamente né militarmente. Dobbiamo andare avanti. Se ci fermiamo ora, Hamas riprenderà il controllo". Ad affermarlo è Benny Gantz, l'ex capo di stato maggiore israeliano che ora fa parte del gabinetto di guerra di Israele. Per Gantz "la cosa più urgente è il ritorno dei rapiti. Questo ha la precedenza su qualsiasi decisione nei combattimenti". Per quanto riguarda il governo libanese, Gantz ha sottolineato che Beirut "deve decidere se è il 'difensore del Libano' o se i suoi cittadini sono 'lo scudo umano dell'Iran'. Se il Libano continua a fungere da avamposto terroristico iraniano, agiremo nel Sud del Libano come facciamo nel nord di Gaza. Questa non è una minaccia per il Libano, è una promessa per gli abitanti del nord" di Israele

Hamas: “Oltre 40 morti e feriti in un raid israeliano nel centro di Gaza”

Le forze israeliane hanno bombardato una casa adiacente all'ospedale dei martiri di al-Aqsa a Deir el-Balah, nel centro di Gaza, in un'area che l'esercito israeliano aveva definito "sicura". L'attacco ha provocato più di 40 morti e feriti, si legge in un comunicato del governo di Gaza, "il che conferma che non esiste un posto sicuro nella Striscia, come invece sostiene Israele". "Questa è una continuazione degli inganni e delle invenzioni da parte dell'esercito di occupazione israeliano per fuorviare l'opinione pubblica", ha aggiunto l'ufficio stampa. "Condanniamo con la massima fermezza i massacri e i crimini dell'occupante contro il popolo palestinese e chiediamo al mondo intero di fermare la guerra genocida condotta contro i civili"

Houthi, lanciato attacco a nave Usa che sostiene Israele

I ribelli yemeniti filo-iraniani Houthi hanno riferito di aver lanciato un attacco contro una nave americana che "forniva supporto" a Israele con un gran numero di missili balistici e droni. Il portavoce del gruppo, Yahya Saree, non ha specificato se ci sono stati danni, ma ha sottolinearo che si tratta di "risposta preliminare" a un raid Usa nel quale sono rimasti uccisi 10 miliziani Houthi.

Media, delegazione di Israele torna al Cairo per colloqui su ostaggi

Una delegazione israeliana è tornata al Cairo per nuovi colloqui con l'Egitto su un possibile scambio di ostaggi in mano ad Hamas in cambio di detenuti palestinesi in Israele. Lo ha riferito un funzionario egiziano, citato dai media israeliani. Nella capitale egiziana è atteso domani anche il segretario di Stato americano, Antony Blinken, reduce da un vasto tour mediorientale, il quarto dall'avvio della guerra a Gaza.

Iraq, premier Sudani chiede ritiro delle forze Usa

Il premier iracheno Muhammad Sudani ha chiesto oggi il ritiro dei circa 2.500 militari statunitensi presenti in Iraq da circa un decennio. Lo riferiscono i media di Baghdad che citano un comunicato dell'ufficio del primo ministro. Nel comunicato si afferma che l'Iraq "vuole un'uscita rapida e ordinata" delle forze della Coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti. La loro presenza, si legge, è "destabilizzante".

(reuters)

Abu Mazen, Gaza parte inseparabile dello Stato palestinese

"Gaza è una parte inseparabile dello Stato palestinese e non permetteremo alcun tentativo di sradicare il nostro popolo in Cisgiordania, Gerusalemme e nella Striscia". È quanto ribadito dal presidente dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen al segretario di Stato americano Antony Blinken durante l'incontro a Ramallah. Il leader palestinese ha anche sottolineato "la necessità dell'immediato sblocco delle entrate fiscali, perché il loro congelamento è contrario agli accordi (con Israele) e al diritto internazionale, che dà priorità alla Striscia di Gaza". Abu Mazen ha anche sottolineato la "necessità immediata" di portare aiuti umanitari nella Striscia.

Hamas, bilancio a Gaza arrivato a 23.357 morti

Il bilancio a Gaza è arrivato a 23.357 morti e 59.410 feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute nella Striscia, gestito da Hamas, precisando che nelle ultime 24 ore ci sono stati 147 morti e 243 feriti.

(afp)

Blinken, servono misure concrete per Stato palestinese

"Gli Stati Uniti sostengono misure concrete per la creazione di uno Stato palestinese". Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken durante un incontro con il presidente dell'Anp Mahmoud Abbas a Ramallah.
Secondo Blinken, "tutte le tasse palestinesi riscosse da Israele devono essere sistematicamente trasferite all'Autorità Palestinese, in conformità con gli accordi passati", mentre Israele blocca questi fondi, causando difficoltà finanziarie all'Autorità Palestinese.

Per Blinken tappa a sorpresa in Bahrain

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken farà una tappa a sorpresa in Bahrain dopo aver incontrato a Ramallah il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmoud Abbas. Lo ha reso noto un portavoce del Dipartimento di Stato americano annunciando un incontro in programma tra Blinken e re Hamad bin Isa Al Khalifa in Bahrain, base della Quinta Flotta americana. I colloqui si concentreranno su come prevenire un'escalation regionale della guerra tra Israele e Hamas a Gaza.

Nell'agenda originaria, al termine dell'incontro con il leader dell'Anp, Blinken sarebbe dovuto partire per la Giordania, dove erano in programma colloqui con re Abdullah II.

Hamas, Blinken dimostra coinvolgimento Usa in crimini

La visita del segretario di stato Usa Antony Blinken in Cisgiordania e in Israele dimostra che non vi è stato alcun cambiamento fondamentale nella posizione degli Stati Uniti, "lo scopo della visita era sostenere la sicurezza dell'occupazione" "non ci sono differenze tra Israele e gli americani". Lo afferma il funzionario di Hamas, Sami Abu Zuhri secondo quanto riporta Al Jazeera.

Secondo Hamas la posizione di Blinken "riflette la portata del coinvolgimento degli Stati Uniti in questi crimini e le diffuse violazioni di tutte le leggi internazionali commesse dall'esercito israeliano nella Striscia di Gaza".

(reuters)

Cina: cessate il fuoco, Israele fermi punizioni collettive

Il ministero degli Esteri di Pechino ha chiesto un cessate il fuoco globale e immediato nella guerra tra Israele e Hamas e ha esortato Israele a fermare le "punizioni collettive" contro i civili di Gaza. La Cina ha inoltre esortato le "parti in conflitto" a Gaza ad attuare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
A novembre, la Cina aveva invitato il Consiglio di Sicurezza dell'Onu a formulare un calendario "concreto" e una tabella di marcia per una soluzione a due Stati per raggiungere una soluzione "globale, giusta e duratura" della questione palestinese.

Iniziato incontro Blinken-Abu Mazen

È inizato a Ramallah in Cisgiordania l'incontro tra il segretario di stato Usa, Antony Blinken e il numero uno dell'Autorità palestinese Mahmoud Abbas.

Israele, raid aerei contro obiettivi Hezbollah in Libano

Raid aerei israeliani hanno presso di mira strutture di Hezbollah nel sud del Libano. Lo hanno riferito le forze armate israeliane (Idf), precisando che sono stati colpiti il quartier generale militare del movimento sciita filo-iraniano nella zona di Kfar Chouba e un edificio militare nell'area di Nakoura. Nella notte l'esercito ha anche distrutto un posto di osservazione di Hezbollah nell'area di Khiam.

(afp)

Media, dipendenti Unrwa parteciparono alle stragi del 7/10

Israele ha prove che fra i miliziani di Hamas che hanno preso parte alle stragi del 7 ottobre in Israele "vi erano dipendenti dell'Unrwa", la organizzazione delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi a Gaza. Lo ha affermato la radio militare, citando informazioni pervenute allo Shin Bet, il servizio di sicurezza interno israeliano. Israele ha inoltre raccolto prove sul terreno, secondo la emittente, secondo le quali, pur essendo considerata una organizzazione umanitaria, l'Unrwa ha cooperato con Hamas in "attività terroristiche".

Oggi incontro fra Blinken e Abbas a Ramallah

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, incontrerà oggi a Ramallah il presidente dell'Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas. Blinken, che è al suo quarto tour nella regione dal 7 ottobre, ieri si trovava in Israele dove ha affermato che il bilancio delle vittime civili a Gaza è "troppo alto", soprattutto tra i bambini. E' il quarto incontro fra i due dallo scorso 7 ottobre. Dopo l'incontro con Blinken, il presidente dell'Anp si recherà in Giordania per un incontro trilaterale con il re giordano Abdullah e il presidente egiziano Al-Sisi.

(fotogramma)

Quindici palestinesi uccisi in un attacco di Israele a Nord di Rafah

Quindici persone, tra cui donne e bambini, sono state uccise in un raid aereo israeliano che ha preso di mira una casa a Tall as-Sultan, a Nord di Rafah, nella Striscia di Gaza.

"Siamo stati bombardati stanotte mentre eravamo in una casa piena di sfollati", ha detto Harb Nofal, un residente della casa presa di mira, aggiungendo che "ci sono quattro donne tra le persone uccise e bambini innocenti fra gli uccisi".

(reuters)

Contatti fra Egitto e Hamas per nuovo accordo su ostaggi

Il capo dell'intelligence egiziana, il generale Abbas Kamel, avrebbe preso contatti con la leadership di Hamas e della Jihad islamica per discutere con loro la ripresa dei negoziati in merito a un accordo di scambio di prigionieri con Israele. Lo riportano i media libanesi. Secondo quanto scrive 'Al Akhbar' nei giorni scorsi una delegazione israeliana in Egitto avrebbe portato una proposta "rivista" rispetto alla precedente con "nuove disposizioni" relative alla tregua agli aiuti umanitari e al meccanismo di scambio fra i prigionieri. L'Egitto avrebbe chiesto ad Hamas di inviare "urgentemente" una delegazione al Cairo.

(afp)

Altro soldato morto a Gaza, bilancio sale a 186

Israele ha annunciato la morte di un altro soldato, ucciso in battaglia nel centro di Gaza. Lo ha detto il portavoce militare secondo cui si tratta del riservista Elkana Newlander (24 anni). Il bilancio dei soldati uccisi in combattimento dall'inizio dell'operazione di terra nella Striscia è ora di 186.

Cnn: la Marina Usa ha abbattuto 24 missili e droni nel mar Rosso

La Marina Usa ha abbattuto un totale di 24 missili e droni Houthi lanciati dallo Yemen, in uno dei più grandi attacchi dei ribelli avvenuti nel Mar Rosso negli ultimi mesi. Lo riferisce la Cnn citando due dirigenti del Pentagono. Secondo le prime valutazioni, non ci sono state navi danneggiate negli attacchi né alcuna vittima. Tre cacciatorpediniere hanno preso parte all'operazione.

(afp)

Nuovo “incidente” con droni nel Mar Rosso

Le forze internazionali dispiegate nel Mar Rosso hanno risposto a un nuovo "incidente" al largo delle coste dello Yemen settentrionale, una regione controllata dai ribelli Huthi. Nel dare la notizia sul proprio sito, l'agenzia britannica per la sicurezza marittima, UKMTO, ha precisato che erano coinvolti dei droni e che non ci sono stati feriti né danni.

Israele conferma l’uccisione di un capo militare di Hezbollah

Israele ha confermato l'uccisione di Ali Hussein Burji, uno dei comandanti di Hezbollah. Lo ha detto in conferenza stampa il portavoce dell'Idf Daniel Hagari. "Oggi nel nord abbiamo eliminato il comandante delle forze aeree di Hezbollah nel sud del Libano", ha spiegato. Burji ha effettuato "decine di operazioni utilizzando droni contro Israele", dice, compreso l'attacco odierno al quartier generale del Comando Nord. Danni minori sono stati causati dopo che due droni carichi di esplosivo hanno colpito la base di Safed.

Hezbollah smentisce la morte di uno dei suoi comandanti

Hezbollah smentisce Israele: "Il portavoce militare sionista afferma che è stato ucciso il presunto comandante delle nostre forze aeree ma è falso", si legge in un comunicato del movimento integralista libanese pubblicato da al Jazeera. Il comandante "è vivo e non ha mai subito un attentato".

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