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Guerra Ucraina - Russia, le news dell’11 gennaio. Usa: “Fondi per l’Ucraina sono finiti”

Un vigile del fuoco al lavoro dopo l'attacco missilistico su Kharkiv

Un vigile del fuoco al lavoro dopo l'attacco missilistico su Kharkiv

 
Secondo Bloomberg, a Davos gli americani faranno pressioni su Zelensky affinché fornisca un piano di guerra più chiaro
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Primo sì dell’Unione europea al regolamento sugli aiuti a Kiev. In Italia la Camera approva la risoluzione di maggioranza che impegna il governo a continuare a sostenere l’Ucraina anche tramite “mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari”, le opposizioni si dividono. Nella notte nuovi attacchi contro la seconda Ucraina, mentre l’ex presidente russo minaccia rappresaglie in caso di lanci di missili a lunga gittata

Casa Bianca: 'Fondi finiti, stop ad aiuti all'Ucraina'

L'assistenza americana all'Ucraina nella sua guerra contro la Russia "si è interrotta": lo ha confermato il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby dopo l'esaurimento dei fondi stanziati dal Congresso, mentre a Washington continuano i negoziati tra dem e repubblicani su un nuovo pacchetto di aiuti, che potrebbe essere legato a nuove misure di sicurezza al confine col Messico contro la crisi migratoria. A fine anno Joe Biden aveva sollecitato al Congresso fondi supplementari, di cui 60 miliardi solo per Kiev, ma i repubblicani avevano bocciato la richiesta nonostante a fine anno scadessero gli ultimi fondi. Il Congresso ora ha una settimana di tempo per negoziare le varie voci, tra cui nuovi aiuti all'Ucraina, e finalizzare il testo prima del 19 gennaio, quando scatterebbe un primo parziale shutdown.

Procura Kiev conferma uso missili nordcoreani da parte russa

Il procuratore generale ucraino, Andriy Kostin, ha confermato l'uso da parte delle Forze armate russe di missili nordcoreani in territorio ucraino, come già segnalato nei giorni scorsi dall'intelligence americana. "Per quanto riguarda la Corea del Nord, abbiamo ricevuto le prime prove dell'uso di missili di fabbricazione russa da parte dell'esercito russo", ha detto Kostin alla radio ucraina Suspilne, precisando che il missile sparato dalla Russia il 2 gennaio su Kharkiv proveniva da Pyongyang. Kostin ha riferito che una commissione sta effettuando ulteriori test per verificare questi risultati. Inoltre, l'Ufficio del Procuratore sta lavorando per identificare i frammenti di altri missili lanciati dalla Russia su Kharkiv e Odessa e per determinare l'origine.

Russia: legale, arrestato l'oppositore di sinistra Udaltsov

Il Comitato investigativo russo ha arrestato l'oppositore di sinistra Sergej Udaltsov per un procedimento "avviato ai sensi dell'articolo 205.2 del codice penale della Federazione Russa, giustificazione del terrorismo": lo ha detto alla Tass la sua avvocata Violetta Volkova, secondo la quale probabilmente domani il tribunale Basmanny di Mosca si pronuncerà per una possibile misura cautelare. La Tass afferma che il leader del Fronte di Sinistra rischia fino a sette anni di reclusione. Udaltsov è stato in carcere dal 2014 al 2017 con l'accusa di essere stato tra gli organizzatori delle proteste di piazza Bolotnaja contro i presunti brogli elettorali alle politiche del 2011 e alle presidenziali del 2012. Secondo la Reuters, pur continuando a criticare il governo di Putin, Udaltsov ha tagliato i ponti con i suoi ex alleati dell'opposizione russa appoggiando l'invasione dell'Ucraina da parte delle truppe del Cremlino.

(reuters)

Il Pil dell’Ucraina cresce del 5 per cento nel 2023

Il prodotto interno lordo dell'Ucraina è cresciuto del 5% nel 2023, dopo il calo del 28,8% dell'anno precedente, ha dichiarato giovedì il ministro dell'Economia Yulia Svyrydenko, aggiungendo che lo scorso anno il raccolto ucraino di cereali e semi oleosi è stato pari a 80 milioni di tonnellate.

Ue mancherà obiettivo consegna un milione munizioni entro marzo

L'Unione Europea e i suoi Stati membri mancheranno l'obiettivo annunciato dalla Commissione di consegnare all'Ucraina, in lotta contro l'invasore russo, un milione di munizioni da artiglieria entro la fine di marzo 2024. È la conferma emersa durante il briefing con la stampa di oggi a Bruxelles. Quello annunciato dalla Commissione, ha detto la portavoce al Mercato Interno Johanna Bernsel, era un "obiettivo politico". Obiettivo che verrà mancato, mentre la Russia, il cui apparato militare-industriale ha preso sul serio gli obiettivi di produzione che la guerra in corso richiede, continua a bombardare gli ucraini La Commissione, ha spiegato Bernsel, confida comunque che "la capacità produttiva dell'Ue raggiungerà 1 mln di munizioni" all'anno. Il problema è che una parte importante della produzione europea di munizioni pesanti viene esportata dalle industrie, che sono imprese "private", come ricordano i portavoce, anche se in realtà difficilmente un'azienda che opera in un settore così fortemente regolato e i cui clienti sono essenzialmente soggetti pubblici può permettersi di ignorare la volontà del proprio governo.

Incontro ministri Esteri Kiev e Budapest a fine mese

Il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha dichiarato che incontrerà il suo omologo ucraino, Dmytro Kuleba, il 29 gennaio in preparazione di un possibile incontro tra i leader dei rispettivi Paesi. Le relazioni tra Budapest e Kiev sono tese da diversi anni e si sono ulteriormente esacerbate quando il primo ministro ungherese Viktor Orbán, a dicembre, ha posto il veto su 50 miliardi di euro di aiuti Ue all'Ucraina e si è astenuto dalla decisione di aprire i colloqui con Kiev sull'adesione all'Unione. A dicembre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva ventilato l'idea di un incontro diretto con Orbán per "trovare soluzioni" alle loro divergenze. Szijjarto ha dichiarato in una conferenza stampa che incontrerà Kuleba nella città di Uzhhorod, nell'Ucraina occidentale, il 29 gennaio, nel tentativo di "riunire i due leader in un incontro di alto livello".

Russia, Medvedev torna a minacciare l’uso dell’atomica per rispondere ai missili ucraini

Se Kiev userà missili a lunga gittata forniti dall'Occidente contro postazioni di lancio in Russia, Mosca potrebbe rispondere con armi nucleari. Lo scrive l'ex presidente Dmitrij Medvedev sul suo canale Telegram. La messa in atto di un piano del genere da parte di Kiev potrebbe essere considerata una "aggressione contro la Federazione russa con armi convenzionali che metta a rischio la stessa esistenza dello Stato", e quindi potrebbe far scattare una rappresaglia nucleare, ha affermato Medvedev. "Tutti gli eredi di Hitler, Mussolini, Pétain e gli altri che oggi in Europa sostengono i nazisti a Kiev, devono ricordarlo", conclude.

Zelensky: “Gli europei garantiscano le munizioni promesse all’Ucraina”

I leader europei garantiscano il milione di munizioni promesse l'anno scorso". Lo ha affermato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso della conferenza stampa seguita al bilaterale, tenutosi stamane a Tallin, con la sua omologa estone, Kaja Kallas. Zelensky ha, a tal proposito, invitato i leader occidentali a non limitarsi a dichiarazioni retoriche, ma ad aiutare militarmente l'Ucraina con decisioni concrete. Il presidente ucraino ha, inoltre, ribadito che il suo Paese necessita di ulteriori concrete garanzie sulla futura adesione dell'Ucraina alle strutture della Nato e dell'Ue, ritenute le uniche garanzie di sicurezza a lungo termine per il paese. La premier estone Kallas ha ribadito l'invito ai partner europei e della Nato a seguire l'esempio dell'Estonia, che tra il 2024 e il 2027 assegnerà all'Ucraina lo 0,25% del Pil.

La Commissione Ue approva i sostegni ai porti romeni che fanno fronte a maggiori flussi commerciali per la guerra

La Commissione europea ha approvato, in base alle norme comunitarie sugli aiuti di Stato, un programma romeno da 126 milioni di euro per sostenere gli investimenti nei porti che devono far fronte all'aumento dei flussi commerciali dopo la guerra della Russia contro l'Ucraina. La misura facilita i flussi commerciali da e verso l'Ucraina, in linea con gli obiettivi del piano d'azione dell'Ue "Solidarity Lanes". La Romania ha notificato alla Commissione i suoi piani per sostenere le imprese attive in alcuni porti romeni affinché investano in strutture aggiuntive di movimentazione o stoccaggio per il trattamento delle merci deviate dalle loro normali rotte commerciali a causa della guerra della Russia contro l'Ucraina e del crollo delle rotte marittime dirette di esportazione dell'Ucraina. "Questo progetto da 126 milioni di euro consentirà alla Romania di ridurre le strozzature create dall'improvviso aumento delle merci in arrivo nei porti della costa del Danubio e del Mar Nero", ha spiegato la vice presidente della Commissione Margrethe Vestager.

Zelensky: “Qualunque pausa nella guerra avvantaggerebbe la Russia”

Qualsiasi "pausa" nella difesa dell'Ucraina avvantaggerebbe solo la Russia, che avrebbe il tempo di riarmarsi e di "travolgerci". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel corso di una conferenza stampa a Tallinn con il presidente estone, Alar Karis. "Date alla Federazione Russa due o tre anni, poi semplicemente ci travolgeranno. Non correremo questo rischio, non ci saranno pause a favore della Russia", ha affermato Zelensky durante quella che è la seconda tappa del suo tour nei Paesi baltici. Zelensky ha aggiunto che una "lunga guerra" non sarebbe positiva per l'Ucraina. "Siamo contrari a questa guerra dal primo giorno e lo saremo fino all'ultimo", ha chiosato, precisando che Kiev "merita" un invito ad aderire alla Nato perché le sue forze "rafforzerebbero" il fianco orientale del Blocco.

Drone ucraino su una stazione di gas a Kaluga, a 200 chilometri da Mosca

Una stazione di pompaggio del gas nella città russa di Kaluga, 200 chilometri a sud-ovest di Mosca, è stata danneggiata stamane da un drone lanciato delle forze ucraine, secondo quanto reso noto dal governatore della regione, Vladislav Shapsha. La stazione, situata nei sobborghi della città, ha subito danni ma non ci sono stati incendi né vittime, ha sottolineato Shapsha, citato dall'agenzia Interfax. Un altro drone lanciato dalle forze di Kiev si è abbattuto sulla regione di Voronezh, confinante con l'Ucraina, e ha sfondato il tetto di un edificio non residenziale senza provocare vittime. Lo ha detto il governatore, Alexander Gusev.

Bambini di Belgorod partono per un centro ricreativo, allontanati dopo l'ondata di attacchi che ha colpito la città russa negli ultimi giorni

Bambini di Belgorod partono per un centro ricreativo, allontanati dopo l'ondata di attacchi che ha colpito la città russa negli ultimi giorni

 (afp)

Zelensky a Tallinn

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato nella capitale dell'Estonia, Tallinn. Lo scrive su X il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna. "E' un grande onore accogliere a Tallinn i buoni amici e alleati Volodymyr Zelensky e Dmytro Kuleba. Diamo un messaggio forte e la conferma all'Ucraina che l'Estonia è fermamente al loro fianco e insieme vinceremo questa guerra", ha scritto Tsahkna.

Zelensky: “Ci servono moderne difese aeree”

L’Ucraina ha dimostrato al mondo che l’esercito russo può essere fermato, ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, che sta compiendo una visita nei paesi baltici in cerca di maggiore aiuto per il suo paese contro la Russia. Zelenskyy ha detto che l’Ucraina deve ancora rafforzare le sue difese aeree contro gli attacchi intensificati di missili e droni russi e ricostituire le sue scorte di munizioni poiché gli attacchi a lungo raggio diventano la caratteristica principale dei combattimenti di questo inverno. "Abbiamo dimostrato che la Russia può essere fermata, che la deterrenza è possibile", ha detto dopo i colloqui con il presidente lituano Gitanas Nauseda durante il suo primo viaggio all'estero dell'anno. I massicci bombardamenti russi – più di 500 droni e missili sono stati lanciati tra il 29 dicembre e il 2 gennaio, secondo i funzionari di Kiev – stanno però esaurendo le scorte di armi dell’Ucraina. L’escalation sta mettendo a dura prova le risorse di difesa aerea dell’Ucraina e lasciando il paese vulnerabile a meno che non riesca a garantire ulteriori forniture di armi. "Ci mancano moderni sistemi di difesa aerea", ha detto Zelensky. Ha riconosciuto, tuttavia, che le scorte sono scarse nei paesi che potrebbero fornire tale materiale. "I magazzini sono vuoti. E ci sono molte sfide alla difesa mondiale", ha aggiunto.

Missili russi su hotel a Kharkiv: 11 feriti

Due missili russi hanno colpito un hotel nella seconda città più grande dell'Ucraina, Kharkiv, ferendo 11 persone. Lo ha riferito il governatore Oleh Synehubov, aggiungendo che tra i feriti ci sono giornalisti turchi. Due missili S-300 hanno colpito l'edificio intorno alle 22,30.

Seul: la Corea del Nord potrebbe vendere nuovi missili a Mosca

La Corea del Nord potrebbe fornire un nuovo tipo di missili alla Russia e condurre test di armamenti per far acuire la tensione in vista delle elezioni in Corea del Sud e negli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro della Difesa sudcoreano Shin Won-sik.

Bloomberg: a Davos gli Usa spingeranno su Zelensky per un piano di guerra più chiaro

Gli Stati Uniti vogliono che l'Ucraina definisca più chiaramente il suo piano per contrastare l'invasione russa mentre la guerra entra nel suo terzo anno e per questo solleveranno la questione con il presidente Volodymyr Zelensky a Davos la prossima settimana. Lo riporta Bloomberg, citando fonti anonime. È probabile che il consigliere americano per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ne parli con il leader ucraino a margine del World Economic Forum. I funzionari americani continueranno a tenere il punto nelle prossime settimane.

Missili russi su Kharkiv, feriti giornalisti turchi

Due missili russi hanno colpito un hotel a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, ferendo 11 persone, tra cui giornalisti turchi. Su Telegram il sindaco della città Igor Terekhov ha precisato che uno dei feriti è "in condizioni molto gravi".

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