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Guerra Ucraina - Russia, le news del 12 gennaio. Sunak e Zelensky firmano un accordo sulla sicurezza “senza precedenti”. Medvedev: “Truppe Gb a Kiev sono dichiarazione di guerra”

Al Congresso americano proseguono le trattative per superare lo stallosui fondi a Kiev. Il premier britannico è in visita in Ucraina
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Segui la diretta dalla guerra in Ucraina del 13 gennaio

Il premier britannico Rishi Sunak è in visita a Kiev oggi dove è tornato a ribadire il suo appoggio al Paese aggredito dalla Russia. Sunak e il presidente ucraino Zelensky hanno firmato un accordo sulla sicurezza che lo stesso Zelensky ha definito “senza precedenti”. Nella notte, l’amministrazione Biden ha annunciato che i fondi stanziati dal Congresso sono esauriti: l’assistenza a Kiev “è interrotta”.

Lituania: “Fermare la Russia, minaccia il sistema internazionale”

"Non possiamo credere che la situazione in Ucraina arriverà in qualche modo a soluzione e non avrà conseguenze a lungo termine per la stabilità dell'Europa e del sistema internazionale nel suo complesso". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, intervenendo oggi a Vilnius allo Snow Meeting, il forum annuale della politica estera, quest'anno dedicato all'implementazione del sostegno della comunità internazionale all'Ucraina, al rafforzamento della cooperazione tra la Nato e i partner dell'Ucraina e della regione indo-pacifica. "Se non sosterremo l'Ucraina in modo sufficiente e convincente - ha detto ancora Landsbergis - le nostre azioni non faranno che rafforzare la convinzione del Cremlino sull'efficacia dei suoi metodi".

Sunak: “Non vacilliamo adesso. Se Putin vince non si fermerà”

"Se Putin vince in Ucraina, non si fermerà lì e i nostri avversari in tutto il mondo crederanno che non abbiamo nè la pazienza nè le risorse per guerre lunghe. Se vacilliamo ora, non solo incoraggeremo Putin ma anche i suoi alleati in Corea del Nord, Iran e altrove". Lo ha detto il primo ministro britannico, Rishi Sunak, durante una conferenza stampa a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il nuovo ministro degli Esteri francese è in viaggio verso Kiev

Il nuovo ministro degli Esteri francese, Stephane Sejourné, "è in viaggio verso Kiev". Lo riferisce Le Figaro, secondo cui il capo della diplomazia di Parigi ha in programma un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A Kiev era già atteso il suo predecessore, Catherine Colonna, che ha lasciato ieri il governo in seguito al rimpasto.

(afp)

Draghi: “La guerra in Ucraina non ha fatto che confermare la fragilità del Vecchio continente”

L'economia europea ha fatto registrare un progressivo indebolimento, perdendo slancio e cedendo centralità nelle catene dell'offerta, a beneficio di altri paesi come Stati uniti e Cina. La guerra in Ucraina non ha fatto che confermare le fragilità del Vecchio Continente, non solo dal punto di vista economico ma anche in termini di modello geopolitico. Ne consegue la necessità di definire una roadmap ampia e dettagliata, che identifichi chiaramente priorità, linee d'azione e politiche da mettere in atto nei diversi settori. Questo il ragionamento che l'ex premier e presidente della Bce, Mario Draghi, ha espresso alla riunione con il collegio dei Commissari Ue. Lo fanno sapere i collaboratori dello stesso Draghi.

(ansa)

Zakharova: “Acca Larentia dimostra che l’Occidente sostiene Kiev perché ci sono al potere i soliti neonazisti”

"Come si vede nei filmati che hanno fatto il giro del mondo, l'azione del 7 gennaio" di Acca Larentia, "in cui i partecipanti vestiti con camicie marroni e nere alzano le mani nel cosiddetto saluto romano è stata attentamente pianificata e organizzata". Lo ha scritto su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, denunciando il "silenzio" iniziale delle autorità e poi le parole del presidente del Senato, Ignazio La Russa, che "sembra suggerire che se il saluto romano viene usato per commemorare dei caduti, e non in onore dell'ideologia che questi professavano, allora risulta lecito". "Il mondo deve sapere", continua Zakharova, "l'Occidente sostiene il regime di Kiev anche perché in Ucraina al potere sono saliti i neonazisti, così amati e coccolati nei Paesi della Nato".

Metsola: “Al vertice di febbraio necessario un accordo sui fondi Ue all’Ucraina”

"L'Europa deve continuare a mostrare unità e solidarietà e questo è quello che cerchiamo. Ciò significa che il primo febbraio al Consiglio europeo straordinario dobbiamo trovare un accordo a livello Ue sulla continuazione del sostegno finanziario. L'Ucraina ha un forte bisogno di questo sostegno, con questo strumento per l'Ucraina investiamo nella ripresa, nella ricostruzione e modernizzazione del Paese. E continuo ad essere speranzosa e sicura che un accordo possa essere trovato". Lo ha dichiarato la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, nella conferenza stampa in Lituania con la premier Ingrida Simonyte.

Sunak e Zelensky firmano un accordo sulla sicurezza “senza precedenti”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro britannico Rishi Sunak hanno firmato a Kiev un accordo di sicurezza tra i due Paesi. Lo scrive il Guardian, riportando che Zelensky lo ha descritto come un "accordo di sicurezza senza precedenti". Secondo il presidente ucraino, citato dai media di Kiev, l'accordo resterà in vigore fino all'adesione dell'Ucraina alla Nato.

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Zakharova: “Se l’Occidente confisca i beni russi ci saranno ritorsioni”

La Russia è pronta ad adottare adeguate misure di ritorsione in caso di confisca dei suoi beni da parte dell'Occidente. Lo ha affermato in un briefing la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova, commentando il disegno di legge statunitense sul sequestro dei beni russi. "Vorrei anche ricordare che l'eventuale ritiro delle nostre riserve sovrane è foriero di conseguenze disastrose per la sfera finanziaria e degli investimenti in quegli stati che intraprendono un simile passo", ha detto. "La parte russa non è interessata a un simile sviluppo della situazione, ma è pronta per qualsiasi opzione, comprese quelle che prevedono risposte adeguate alle prossime azioni ostili", ha sottolineato Zakharova.

Tajani: senza aiuti a Kiev niente pace, Ue supererà veto Orban

Senza gli aiuti dell'Occidente e dell'Europa non è possibile una pace nel conflitto ucraino. A dirlo durante "Washington Files", trasmissione condotta da Alan Friedman su Rtv, è il ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani. "Stiamo lavorando per convincere l'Ungheria a dare il via libera al sostegno all'Ucraina e l'Italia sta facendo la sua parte".

Medvedev: “Invio truppe Uk in Ucraina sarebbe dichiarazione di guerra alla Russia”

"Il primo ministro britannico Rishi Sunak è arrivato a Kiev per firmare uno 'storico accordo di sicurezza'. Come reagirebbe l'opinione pubblica occidentale se la delegazione britannica finisse sotto il fuoco delle munizioni a grappolo nel centro di Kiev, come è successo ai civili della nostra Belgorod? E ancora una cosa: spero che i nostri eterni nemici, gli arroganti inglesi, capiscano che il dispiegamento del loro contingente militare ufficiale in Ucraina significherà una dichiarazione di guerra al nostro Paese". Così il vicepresidente del consiglio di sicurezza russo Dmitri Medvedev minaccia su Telegram la Gran Bretagna.

Sunak in visita a Kiev: “Altri aiuti per 2,5 miliardi di pound”

Il primo ministro britannico Rishi Sunak è arrivato a Kiev. Lo riportano i media ucraini pubblicando le foto di Sunak alla stazione della capitale ucraina. Il premier britannico incontrerà il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyi e annuncerà un nuovo pacchetto di sostegno di Londra a Kiev per 2,5 miliardi di sterline, aggiungono i media locali.

Kiev, respinti attacchi russi in 7 direzioni

Nelle ultime i russi "hanno attaccato in sette direzioni, effettuato tre attacchi aerei e 16 attacchi con sistemi di lancio multiplo di razzi contro posizioni delle truppe ucraine e contro aree popolate. Nella giornata si sono verificati 64 scontri militari al fronte". Lo scrive su Facebook lo Stato maggiore ucraino, sottolineando che le forze di Kiev hanno contrastato l'avanzata nemica nelle direzioni di Kupyansky, Liman, Bakhmut, Avdiivka, Maryinsky, Zaporizhzhia e Kherson.

(reuters)

Mosca, arrestata spia che lavorava per Polonia

Il servizio russo di sicurezza (Fsb) ha dichiarato di aver arrestato un cittadino russo con l'accusa di aver fornito informazioni alla Polonia sulla produzione dell'industria della difesa di Mosca. In un comunicato l'Fsb ha affermato che la persona arrestata è un dipendente di una "impresa ad alta sicurezza" nella regione di Penza, a circa 600 chilometri a Sud-Est di Mosca. Il sospettato avrebbe fornito informazioni ai servizi speciali polacchi sugli ordini della società nel settore della difesa in cambio della promessa di un aiuto per trasferire la sua residenza all'estero in modo permanente. L'Fsb ha affermato che è stato aperto un procedimento penale con accuse che, se confermate, potrebbero portare a una condanna di otto anni per il sospettato.

Turchia: 4 navi pronte a sminare mar Nero

Sono 4 le navi dragamine della marina turca pronte a salpare verso il mar Nero, imbarcazioni militari appositamente attrezzate per la bonifica di tratti di mare infestati da ordigni. La notizia è comparsa oggi sui media turchi, che citano fonti del ministero della Difesa di Ankara e arriva all'indomani dell'accordo siglato dalla Turchia, Bulgaria e Romania per la bonifica del Mar Nero dalle mine russe, rilasciate in questi 2 anni di guerra con l'Ucraina.

(afp)

Ministero degli esteri: “Confisca dei beni russi è pirateria del 21esimo secolo”

Il ministero degli esteri russo ha definito la possibile confisca degli asset russi “pirateria del 21esimo secolo”, a cui “risponderemo”.

Patate a prezzo record in Ucraina: +40% in tre settimane

I prezzi all'ingrosso delle patate in Ucraina sono aumentati di quattro volte e sono diventati da record. Lo ha dichiarato l'economista Andriy Yarmak, citato dall'agenzia di stampa Unian. "I prezzi all'ingrosso delle patate in Ucraina sono ora i più alti della storia", ha detto l'economista come riporta l'agenzia russa Tass. I prezzi di questo prodotto sono aumentati di 3,5-4 volte nel corso dell'anno, rendendo le importazioni redditizie", ha osservato Yarmak. I prezzi delle patate fresche sono aumentati del 40% nelle ultime tre settimane, superando i prezzi dell'Unione Europea, ha aggiunto.

Pyongyang: falsa l’accusa Usa sulla fornitura alla Russia di missili balistici a usare in Ucraina

Il rappresentante della Corea del Nord presso le Nazioni Unite, Kim Song, ha respinto l'accusa avanzata dagli Stati Uniti secondo cui la Russia avrebbe utilizzato missili balistici di fabbricazione nordcoreana nella guerra in Ucraina definendola "infondata". "La Repubblica popolare democratica di Corea non sente il bisogno di commentare tutte le accuse infondate degli Stati Uniti. È meglio che gli Stati Uniti sappiano chi è il loro rivale prima di trascinare gli altri e pensare alle conseguenze che ne deriveranno piuttosto che sul beneficio immediato", ha affermato Song citato dall'agenzia di stampa nordcoreana Kcna. Kim ha fatto riferimento ad una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sull'Ucraina che si è svolta mercoledì durante la quale Washington ha dimostrato di "minare la pace e la sicurezza internazionale". La situazione ucraina, rileva il rappresentante della Corea del Nord, "è stata creata dalla politica conflittuale degli Stati Uniti per violare i ragionevoli e giusti interessi di sicurezza della Russia e promuovere l'avanzamento della Nato. Pertanto, Washington non può sottrarsi alle proprie responsabilità". Queste dichiarazioni arrivano dopo che quasi cinquanta paesi hanno condannato "nei termini più forti possibili" la presunta spedizione di armi dalla Corea del Nord alla Russia. Il portavoce della Sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, aveva riferito che gli Stati Uniti hanno informazioni secondo cui la Corea del Nord ha recentemente fornito alla Russia almeno un lanciamissili e diversi proiettili di questo tipo, il che rappresenterebbe una "preoccupante escalation" della cooperazione tra Mosca e Pyongyang.

Sunak in visita in Ucraina. Vedrà Zelensky

Visita non annunciata in Ucraina per il premier britannico, Rishi Sunak, che incontrerà Volodymyr Zelensky dopo che Londra ha annunciato lo stanziamento di aiuti militari a Kiev da 2,5 miliardi di sterline per il prossimo anno. Lo riporta il Guardian. Sunak, prima della visita, ha ribadito il sostegno continuo di Londra Kiev. "Per due anni, l'Ucraina ha combattuto con grande coraggio per respingere la brutale invasione russa. Stanno ancora combattendo, incrollabili nella loro determinazione a difendere il loro Paese e i principi di libertà e democrazia - ha affermato Sunak - Sono qui oggi con un messaggio: anche il Regno Unito non vacillerà. Saremo al fianco dell'Ucraina, nei momenti più bui e nei tempi migliori che verranno".

Casa Bianca: assistenza a Kiev interrotta mentre i russi intensificano gli attacchi

"L'assistenza che abbiamo fornito all'Ucraina si è interrotta mentre la Russia sta intensificando i suoi attacchi: è fondamentale che vengano approvati nuovi finanziamenti" a favore di Kiev. Lo ha detto in conferenza stampa il portavoce della sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby. Il riferimento è ai negoziati in corso a Washington fra repubblicani e democratici su un pacchetto di aiuti che potrebbe essere legato a una revisione delle misure di sicurezza delle frontiere.

Zelensky: russi prepareranno offensiva militare per la rielezione di Putin

La leadership militare russa cercherà di ottenere un certo successo nella guerra contro l'Ucraina prima della "rielezione" di Vladimir Putin. Pertanto, entro marzo, molto probabilmente gli occupanti cercheranno di avanzare. Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in un briefing con i media in Lettonia, secondo quanto riportato da Rbc Ucraina.

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