Segui la diretta dal conflitto tra Israele e Hamas del 14 gennaio
Dopo i raid contro i ribelli appoggiati da Teheran, si temono rappresaglie. All’Aia Israele respinge le accuse: “Gli atti di genocidio sono stati contro di noi”.
Netanyahu: “Non permetteremo agli sfollati del nord di Gaza di ritornare mentre la guerra è in corso”
Israele non permetterà agli sfollati del nord di Gaza di ritornare mentre la guerra è in corso. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, spiegando che la decisione è in linea con il diritto internazionale. "Si portano via i civili da una zona di guerra e non li si riporta indietro mentre è ancora pericoloso", ha aggiunto il premier. Secondo le Nazioni Unite, quasi il 90% dei palestinesi di Gaza sono stati sfollati con la forza a causa della guerra di Israele contro Hamas. I leader palestinesi hanno promesso di non permettere che la guerra allontani permanentemente gli abitanti di Gaza dalle loro case nel territorio. Il segretario di Stato americano Antony Blinken ha chiarito al governo israeliano durante una recente visita che deve consentire ai palestinesi di tornare a casa "non appena le condizioni lo consentiranno".
Al via a Tel Aviv gli eventi per i 100 giorni dal massacro del 7 ottobre
A Tel Aviv sono iniziati gli eventi per ricordare che sono trascorsi 100 giorni da quando Hamas ha attaccato Israele e massacrato circa 1.200 persone, catturando come ostaggi altre 240 circa.Decine di migliaia di persone si sono radunate in Piazza degli Ostaggi, dove ha parlato anche l'ambasciatore Usa Jacob Lew che ha promesso alla folla che gli Stati Uniti non smetteranno di lavorare per riportare a casa gli ostaggi nelle mani di Hamas a Gaza.
Intelligence israeliana: “Hamas pianifica attentati in tutto il mondo”
Le agenzie di intelligence israeliane rivelano piani di Hamas per promuovere attacchi terroristici in tutto il mondo, in particolare in Medio Oriente, Africa ed Europa; e tra questi obiettivi viene espressamente citata "l'ambasciata israeliana in Svezia"."L'organizzazione terroristica sta lavorando per portare avanti attacchi contro obiettivi in Medio Oriente, Africa ed Europa sotto il comando di alti dirigenti di Hamas", si legge in una nota delle due agenzie, nota condivisa con l'intelligence di altri Paesi. Tra i piani presunti, l'utilizzo di veicoli aerei senza pilota, con l'obiettivo di compiere attacchi simili a quello del 7 ottobre in Israele."Con uno sforzo di intelligence, sono state scoperte informazioni considerevoli che dimostrano come l'organizzazione terroristica Hamas abbia agito per allargare la sua attivita' violenta all'estero al fine di colpire persone innocenti in tutto il mondo", hanno detto il Mossad, che opera all'estero, e lo Shin Bet, che ha una presenza in Israele e nei territori palestinesi. Le autorita' israeliane hanno rivelato ai partner internazionali "un quadro completo e approfondito delle attivita' terroristiche di Hamas, compresi i dettagli delle aree di azione, gli obiettivi degli attacchi e coloro che sono coinvolti". "Hamas si ispira all'attivita' terroristica del regime iraniano e, come il regime iraniano, aspira ad attaccare obiettivi israeliani, ebrei e occidentali ad ogni costo".
Hamas ringrazia il Qatar per invio medicine: “Cureremo gli ostaggi”
Un funzionario di Hamas ha ringraziato il Qatar per aver inviato medicinali nella Striscia di Gaza ''alla luce dei numerosi rischi che minacciano la vita dei palestinesi''. ''Alcune medicine saranno usate per curare i prigionieri israeliani'', ha aggiunto Osama Hamdan, un leader di Hamas residente in Libano, in una conferenza stampa a Beirut. Israele aveva annunciato ieri di aver stretto un accordo con il Qatar che avrebbe consentito la consegna di medicinali agli ostaggi tenuti a Gaza da Hamas.
Netanyahu: “Israele prevede un enorme aumento del bilancio di difesa”
Israele prevede una ''enorme'' aumento per il bilancio della difesa come parte di un piano volto a coprire le esigenze per gli anni a venire. Lo ha annunciato il primo ministro Benjamin Netanyahu. Il premier israeliano ha aggiunto che un comitato interministeriale presenterà entro otto settimane i piani per "l'enorme finanziamento aggiuntivo, per creare l'indipendenza di forze e per garantire la nostra sicurezza nei prossimi anni".
Migliaia di manifestanti pro Palestina a Washington
Migliaia di manifestanti si sono ritrovati nel centro di Washington per chiedere il cessate il fuoco a Gaza e la sospensione degli aiuti Usa a Israele. Un mare di bandiere nere, verdi, rosse e bianche sventolava sulla folla in Freedom Plaza, a pochi isolati dalla Casa Bianca, mentre i manifestanti cantavano "Palestina libera" e tenevano cartelli con messaggi come "Fine alla guerra a Gaza". Altri accusavano il governo israeliano di "praticare l'apartheid" e accusavano il presidente Joe Biden di "genocidio". Alla protesta, organizzata dall'American Muslim Task Force for Palestine, erano presenti anche gruppi di ebrei ortodossi antisionisti
Unrwa: 100 giorni che sono “una macchia sulla nostra comune umanità”
“La morte su larga scala, la distruzione" e il "dolore degli ultimi 100 giorni" sono "una macchia sulla nostra comune umanità'": e' l'accorata denuncia di Philippe Lazzarini, direttore dell'agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti ai rifugiati palestinesi, Unrwa."Sono passati 100 giorni dall'inizio di questa guerra devastante, che ha ucciso e messo in fuga la popolazione di Gaza, causata dagli orribili attacchi di Hamas e di altri gruppi contro la popolazione in Israele. Sono stati 100 giorni di stenti e angoscia per gli ostaggi e le loro famiglie", ha sottolineato nella nota Lazzarini, che si trova nei territori palestinesi.
Palestinesi in piazza in tutto il mondo: “Stop al genocidio”
“Palestina Libera. Stop al genocidio". Da Londra a Giacarta, passando per Amsterdam, dove sono state esposte scarpette per bambini a simboleggiare l'infanzia vittima della guerra a Gaza, nella giornata che coincide col centesimo giorno di guerra in Medio Oriente, i movimenti pro-Palestina hanno dato vita alla "Giornata d'azione globale". E da diverse parti del mondo hanno portato l'urlo di Gaza per il cessate il fuoco immediato, contro lo stato di Israele. Nella capitale britannica, "centinaia di migliaia" i manifestanti che hanno marciato da Parliament Square a Westminster e a Trafalgar Square. Anche l'Italia ha risposto alla chiamata. Da Milano a Napoli, ma anche a Firenze e in Sardegna. In migliaia ai presidi e ai cortei. Ed è nella Capitale la mobilitazione più corposa. "Siamo in 10 mila", diceMaya Issa, la presidente degli studenti palestinesi in Italia.
Netanyahu: “Non ci fermerà né L’Aia né l’asse del male”
Israele continuerà la guerra fino a quando non raggiungerà tutti gli obiettivi, che sono l'eliminazione di Hamas, il ritorno di tutti gli ostaggi e la promessa che Gaza non rappresenterà più una minaccia per il paese. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu, nel corso di una conferenza stampa in coincidenza con il 100esimo giorno dall'attacco di Hamas a Israele; e poi ha aggiunto: "Ripristineremo la sicurezza e nessuno ci fermerà, ne' l'Aia ne' l'asse del male".
Migliaia a Tel Aviv per chiedere “elezioni subito”
Migliaia di persone stanno manifestando a piazza Habima a Tel Aviv per chiedere "elezioni subito", una delle tante manifestazioni che segnano i 100 giorni dall'attacco di Hamas nel Sud di Israele. Molti di coloro che sono tra la folla sventolano bandiere israeliane e alcuni indossano magliette che proclamano di essere "fedeli alla Dichiarazione di Indipendenza". Centinaia di persone partecipano a una marcia di protesta anche in altre parti di Israele, per esempio a Haifa, chiedendo le dimissioni del primo ministro Benjamin Netanyahu e del suo governo. Lo riferisce la stampa locale. Intanto in questi minuti e' attesa una conferenza stampa del premier
Attesa conferenza stampa di Netanyahu
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà una conferenza stampa alle 18.30 ora italiana, non appena concluso lo shabbat, nella base militare di Kirya. Lo ha reso noto il suo ufficio, senza precisare il tema dell'incontro con i giornalisti, alla vigilia del centesimo giorno di guerra a Gaza.
Egitto nega accordo con Israele su gestione confine con Gaza
Un funzionario egiziano, parlando a Sky News Arabia, ha negato l'esistenza di un coordinamento con Israele in merito all'operazione al confine tra Egitto e la Striscia di Gaza, rivelata dal Wall Street Journal. Secondo il quotidiano statunitense, l'operazione dovrebbe prevedere la rimozione dei funzionari palestinesi dal valico di Rafah e lo stazionamento delle truppe israeliane lungo la parte sudorientale della Striscia di Gaza, adiacente sia a Israele che all'Egitto, verso il Mar Mediterraneo, a circa 12 chilometri a nord-ovest.
Sirene di allarme anti-razzi in azione in Israele al confine con Gaza
Le sirene di allarme anti razzi da Gaza sono risuonate nelle comunità israeliane a ridosso della Striscia. Lo ha detto il portavoce militare israeliano.
Wsj: Israele programma azione militare alla frontiera tra Gaza e l’Egitto
Israele ha informato il Cairo che sta programmando il lancio di un'operazione militare per prendere il controllo della frontiera tra Gaza e l'Egitto stesso. Lo ha riferito il Wall Street Journal che cita fonti israeliane ed egiziane secondo cui Israele prenderebbe il controllo del valico di frontiera di Rafah e schiererebbe forze lungo il cosiddetto 'Corridoio Filadelfia' che separa l'Egitto da Gaza.
Ministero della Sanità: “Solo 6 ambulanze rimaste operative nella Striscia di Gaza”
Soltanto sei ambulanze restano operative in tutta la Striscia di Gaza. Lo afferma il ministero della Sanità, aggiungendo attraverso un comunicato stampa che "stiamo ancora lottando per gestire alcuni servizi essenziali, comprese le unità di terapia intensiva e gli asili nido".
Nella città meridionale di Rafah, dove sono fuggite centinaia di migliaia di famiglie, le infrastrutture e i servizi sanitari "sono fragili" e non possono sostenere i bisogni di 1,3 milioni di persone, ha detto ancora il ministero.
In migliaia alla marcia filo-palestinese a Londra
È partita dal centro di Londra la prima grande marcia del 2024 a sostegno del popolo palestinese. In migliaia vi stanno prendendo parte. Il corteo è parte di un giorno di mobilitazione globale che coinvolge 30 Paesi per chiedere un immediato cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. La polizia è presente con oltre 1.700 agenti in servizio. Lo riporta la Bbc. Questa è la settima marcia nazionale e la polizia di Londra afferma che la maggior parte delle proteste
Combattimenti in corso nel Centro e nel Sud della Striscia di Gaza
L'esercito israeliano ha confermato che i suoi soldati sono impegnati in intensi combattimenti con i miliziani palestinesi nella parte centrale e meridionale della Striscia di Gaza. Lo riporta Al Jazeera. Nel frattempo continuano i bombardamenti nell'enclave. A Khan Yunis, nel Sud, i soldati israeliani hanno fatto sapere di aver ucciso diversi combattenti armati.
Raid di Israele a Rafah: 13 morti, fra loro 2 bambini
È di almeno 13 morti, fra cui 2 bambini, il bilancio di un raid israeliano che nella notte ha colpito vicino alla città di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza, vicino al confine con l'Egitto. I corpi delle persone uccise, principalmente membri di una famiglia sfollata dal centro di Gaza, sono stati portati all'ospedale Abu Youssef al-Najjar della città, dove sono stati visti da un reporter di Associated Press. Salgono così a oltre 30 i morti palestinesi in raid aerei israeliani nella notte sulla Striscia: le 13 vittime a Rafah si aggiungono infatti ai 20 morti registrati a Gaza City in un raid di Israele su una casa nel quartiere di Daraj.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) PALESTINIAN-ISRAEL-CONFLICT]]
Houti: “La nostra risposta sarà forte ed efficace”
Gli houti torneranno con una "risposta forte ed efficace". È quanto ha detto ad Al-Jazeera il vice segretario per l'informazione del gruppo di ribelli yemeniti, Nasreddin Amer, dopo il nuovo raid missilistico Usa che nella notte ha colpito uno dei siti radar degli houti in Yemen, vicino la capitale Sanaa, giunto all'indomani di un più ampio attacco di Usa e Regno Unito sempre contro siti houti in Yemen. Secondo quanto riferito da Nasreddin Amer, il raid di stanotte non ha causato danni né vittime: "Non ci sono stati feriti, né perdite materiali o umane", ha dichiarato ad Al-Jazeera.
Houti: “I raid Usa non fermano i nostri attacchi nel Mar Rosso”
Gli attacchi statunitensi nello Yemen, incluso quello della notte scorsa contro una base militare a Sanaa, non hanno avuto un impatto significativo sulle capacità degli Houti di continuare a impedire alle navi commerciali di passare attraverso il Mar Rosso e il Mar Arabico: lo ha affermato il portavoce degli Houti, Mohammed Abdulsalam, come riportano i media internazionali.
Un funzionario degli Houti, Nasruldeen Amer, ha affermato ad Al Jazeera che non ci sono stati feriti nell'ultimo attacco e ha promesso una "risposta forte ed efficace": "Non ci sono stati feriti, né perdite materiali né umane", ha detto.
[[(gele.Finegil.Image2014v1) YEMEN HOUTHIS USA ISRAEL GAZA CONFLICT]]
Houti: “Dai raid americani nessun impatto sulle nostre capacità”
Il portavoce degli Houti dello Yemen ha avvertito che gli attacchi statunitensi sullo Yemen non hanno alcun impatto sui raid del gruppo contro le navi affiliate a Israele.
Il portavoce degli Houti, Mohammed Abdulsalam, ha detto all'agenzia Reuters che gli attacchi statunitensi allo Yemen, compreso l'ultimo contro una base militare a Sana’a, non hanno alcun impatto significativo sulle capacità del gruppo di continuare a impedire alle navi affiliate a Israele di attraversare il Mar Rosso e il Mar Arabico.
Ministero della Sanità di Gaza: “Il bilancio dei morti sale a 23.843”
Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato oggi che almeno 23.843 persone sono state uccise nel territorio in 99 giorni di guerra tra i militanti palestinesi e Israele. Il ministero ha dichiarato di aver registrato 60.317 feriti dallo scoppio della guerra il 7 ottobre, mentre migliaia di persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie.
Egitto: “La navigazione nel Canale di Suez è regolare”
La navigazione nel Canale di Suez è regolare, in entrambe le direzioni. Lo ha dichiarato il generale Osama Rabie, presidente dell'Autorità del Canale di Suez, negando la sospensione temporanea della navigazione in relazione a quanto avviene a Bab al-Mandab. In una nota, Rabie ha spiegato che i servizi di navigazione nel Canale di Suez vengono forniti come al solito.
Oggi, ha spiegato, è previsto il transito di 44 navi da entrambe le direzioni del Canale di Suez, con un cargo totale di 2,3 milioni di tonnellate. L'Autorità del Canale di Suez, ha aggiunto, è pronta ad avviare canali diretti di comunicazione con le compagnie di navigazione per servire la comunità marittima.
La Cia raccoglie informazioni sui leader di Hamas a Gaza
La Cia sta raccogliendo informazioni sui leader di Hamas a Gaza e sulla localizzazione degli ostaggi israeliani nella Striscia. Lo hanno detto funzionari Usa al New York Times ripreso dai media israeliani. Le informazioni - che sono condivise con Israele - non riguardano tuttavia miliziani di medio e basso livello ma solo i leader dell'organizzazione. Gli Usa ritengono infatti che le figure di quel tipo sono facilmente sostituibili sul campo e che colpirli mette a rischio la popolazione civile.
Raid israeliano su una casa di Gaza City: 20 morti
È di almeno venti morti il bilancio del raid aereo israeliano che ha colpito all'alba un'abitazione a Gaza City, nel quartiere di Al-Daraj. Lo riferisce l'equivalente della protezione civile palestinese.
Houti: “Gli Usa hanno colpito Sana’a”
I raid aerei degli Stati Uniti hanno colpito Sana’a, la capitale dello Yemen. È quanto sostiene la televisione al-Masirah gestita dagli Houthi. "Il nemico anglo-americano sta prendendo di mira la capitale Sana’a con una serie di attacchi aerei", ha annunciato questa mattina. Gli Houthi hanno aggiunto che è stata colpita la base dell'aeronautica Al-Dailami a Sana’a.
Guterres invita tutte le parti a evitare un’escalation
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha invitato tutte le parti a evitare un’escalation nel Mar Rosso. “Il Segretario generale invita tutte le parti coinvolte a non aggravare ulteriormente la situazione, nell'interesse della pace e della stabilità nel Mar Rosso e nella regione in generale", ha dichiarato il portavoce di Guterres, Stephane Dujarric.
Comando Usa conferma la nuova azione contro gli Houti
"Questo attacco è stato condotto dalla Uss Carney (DDG 64) con missili Tomahawk da attacco terrestre ed è stato un'azione successiva su un obiettivo militare specifico associato agli attacchi effettuati il 12 gennaio per ridurre la capacità degli Houti di attaccare i trasporti marittimi, compresi quelli commerciali", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti in un comunicato pubblicato su X.
Uccisi tre palestinesi penetrati in un insediamento in Cisgiordania
L'esercito israeliano ha ucciso tre palestinesi che erano penetrati nella colonia ebraica di Adora, in Cigiordania, e avevano aperto il fuoco contro i soldati di pattuglia. L'agenzia palestinese Wafa ha identificato le vittime come un 19enne e due 16enni della famiglia Abu Jahisha.
Nuovi attacchi Usa contro obiettivi houti
Le forze statunitensi hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi houti in Yemen. La notizia è stata data da funzionari dell’amministrazione Usa a diversi mezzi di informazione.
Yemen, raid di aerei Usa e Gb colpisce le basi dei ribelli Houthi in Yemen: le immagini delle esplosioni
Pentagono: colpiti 60 obiettivi in 28 località
L'operazione condotta da Usa e Gran Bretagna contro gli Houti ha colpito 60 obiettivi in 28 località, attraverso l'utilizzo di oltre 150 missili. Lo ha fatto sapere il Pentagono. "So che abbiamo degradato la loro capacità", ha dichiarato il tenente generale Douglas Sims durante un briefing con i media. "Non credo che saranno in grado di eseguire le stesse operazioni dell'altro giorno. Ma vedremo", ha aggiunto.
Gb all’Onu: contro gli Houti “azione limitata e proporzionata”
Quella contro gli Houti è stata "un'azione limitata, necessaria e proporzionata di autodifesa". Lo ha detto l'ambasciatrice britannica presso le Nazioni Unite, Barbara Woodward, intervenendo in Consiglio di sicurezza.
"L'operazione ha avuto particolare cura nel ridurre al minimo i rischi per i civili", ha dichiarato.
Biden: non siamo in guerra con l’Iran
Gli Stati Uniti "non sono" in guerra con l'Iran. Lo ha detto il presidente Joe Biden, rispondendo ai giornalisti al seguito in Pennsylvania. "L'Iran non vuole una guerra con noi", ha aggiunto il presidente.
Usa all’Onu: azioni contro gli Houti “necessarie e proporzionate”
Le azioni intraprese con la Gran Bretagna e il sostegno di alcuni altri Paesi contro le basi militari degli Houti in Yemen sono state "necessarie, proporzionate, rispettose della legge internazionale e nell'esercizio del diritto all'autodifesa garantito dall'articolo 51 della Carta Onu". Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu Linda Thomas-Greenfield alla riunione del Consiglio di Sicurezza. "Nessuno è immune dagli effetti degli attacchi degli Houti, nessuno, neppure la Russia - ha aggiunto - tutte le nostre navi sono vulnerabili".
Russia all’Onu: in Yemen “palese aggressione”
La Russia ha denunciato la "palese aggressione" da parte di Usa e Regno Unito sul territorio dello Yemen. "Si tratta dell'aggressione armata di un gruppo di Paesi contro un altro Paese, e non ha nulla in comune con l'autodifesa", ha detto l'ambasciatore di Mosca all'Onu Vassily Nebenzia durante la riunione urgente del Consiglio di Sicurezza. Nebenzia ha accusato Usa e Gran Bretagna di aver violato l'articolo 2 della Carta Onu, quello che chiede ai membri di astenersi dall'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato.
Biden: per i raid contro gli Houti non serviva l’ok del Congresso
I deputati democrati che hanno attaccato Joe Biden per non aver chiesto l'autorizzazione al Congresso per i radi contro gli Houti "sbagliano". Lo ha detto Joe Biden rispondendo ad una domanda dei giornalisti al seguito in Pennsylvania. Per Biden è "irrilevante" designare gli Houti come gruppo terroristico. "Se continuano ad agire e comportarsi come fanno, risponderemo", ha ripetuto il presidente americano.