Segui la diretta della guerra in Ucraina del 15 gennaio
Mosca aumenta il suo potenziale bellico in mare. Secondo Kiev dall’inizio del conflitto sono stati uccisi circa 370mila militari russi. Negli Stati Uniti è sempre scontro tra l’amministrazione Biden e i repubblicani sugli aiuti all’Ucraina.
Zelensky domani in Svizzera, sarà al vertice di Davos
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si recherà domani in Svizzera, dove martedì parteciperà al vertice di Davos insieme al suo presidente Klaus Schwab. Lo rende noto Ukrinform citando l'ufficio stampa della presidenza ucraina. Durante la visita Zelensky incontrerà la presidente della Confederazione Viola Amherd.
Sul palco di Davos interverrà a un evento intitolato “Raggiungere sicurezza e cooperazione in un mondo frammentato”. Previsti anche colloqui con i capi delle due camere del Parlamento e i leader dei partiti.
Russia, morto poeta dissidente Rubinstein: è stato investito da un’auto
Il poeta russo Lev Rubinstein, un intellettuale dissidente durante il periodo sovietico e molto critico nei confronti dell'attuale Presidente, è morto domenica a 76 anni, pochi giorni dopo essere stato investito a Mosca. Lo ha annunciato la figlia.
"Mio padre, Lev Rubinstein, è morto", ha scritto Maria Rubinstein sul suo blog del Live Journal, citato dai media russi. L'8 gennaio il poeta fu investito da un'auto mentre attraversava una strada della capitale e venne ricoverato in condizioni molto gravi.
Secondo il Dipartimento dei Trasporti di Mosca, il proprietario dell'auto era stato coinvolto in 19 violazioni del codice della strada negli ultimi 12 mesi.
Rubinstein, nato nel 1947 a Mosca, aveva studi di bibliotecario ed era una delle figure del panorama letterario clandestino sovietico degli anni 1970 e 1980.
E' considerato uno dei fondatori del movimento "concettualista", che derideva la dottrina ufficiale del realismo socialista. Dopo la disintegrazione dell'Unione Sovietica, la sua notorietà crebbe, pubblicò con diversi editori rinomati e lavorò come giornalista, senza nascondere le sue critiche al Presidente russo Vladimir Putin.
Nel marzo 2022, insieme ad altri scrittori russi, ha firmato una lettera aperta definendo "guerra criminale" l'offensiva dell'esercito russo in Ucraina e criticando le "bugie" del Cremlino.
Pianista filo-Putin in tournée in Italia. Pd: "Vergogna"
Il pianista 39enne Alexander Romanovsky, originario di Kharkiv, nel luglio del 2022 suonò davanti alle rovine del teatro di Mariupol, bombardato tre mesi prima dalle forze armate russe. Un attacco che secondo l'Associated Press causò 600 morti, compresi molti bambini in quanto il teatro veniva usato dall'inizio del conflitto quale rifugio antiaereo.
Il pianista venne prontamente diffuso sui social dai propagandisti russi. Ieri e oggi il pianista Romanovsky si è esibito al teatro Piccinni di Bari, suscitando le proteste della comunità ucraina. Il senatore Filippo Sensi del Pd afferma: "In tournée da noi il pianista Alexander Romanovsky che suonò sulle macerie del teatro di Mariupol. Una vergogna senza fine per le istituzioni che lo ospitano, tutte rispettabili, si intende. A Roma, in Puglia. Questa non è musica, no. Fu un massacro, centinaia di morti".
Tajani: “Lavorare per la pace sia in Palestina che in Ucraina”
"L'indipendenza dell'Ucraina è fuori discussione. Dobbiamo lavorare per la pace sia in Palestina che alla frontiera tra Ucraina e Russia. Mi auguro che l'Iran non continui a mandare armi o droni alla Russia". Lo ha detto Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, rispondendo ai giornalisti a Zumpano (Cosenza) dove si sta svolgendo il congresso provinciale di Forza Italia.
Zakharova: “Risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu sul Mar Rosso non riconosce diritto a colpire lo Yemen”
La risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sul Mar Rosso non riconosce ad alcuno il diritto di colpire lo Yemen. Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova all'emittente televisiva Russia-1. "In questa risoluzione non c'è alcun elemento che fa pensare che qualcuno abbia il diritto di effettuare raid'', ha detto. Il riferimento è agli attacchi colpiti da Stati Uniti e Gran Bretagna contro obiettivi dei miliziani Houthi in Yemen.
Gazprom: invieremo oggi 40,5 milioni di metri cubi di gas all'Europa
La russa Gazprom ha comunicato che nel corso della giornata spedira' 40,5 milioni di metri cubi di gas all'Europa attraverso l'Ucraina, lo stesso quantitativo inviato ieri e in linea con i 42,4 milioni di metri cubi spediti venerdi'.
Yermek da Davov: “Se l’Ucraina perde, scompare”
Un semplice cessate il fuoco non porrebbe fine all'aggressione russa in Ucraina, ma darebbe solo una pausa all'aggressore per ricostruire le sue forze.Non è sicuramente la strada per la pace. I russi non vogliono la pace. Vogliono il dominio. Quindi, la scelta è semplice: o perdiamo e scompariamo, oppure vinciamo e continuiamo a vivere.E noi stiamo combattendo". Lo ha dichiarato il capo dell'ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak da Davos, dove martedì dovrebbe arrivare anche il presidente Volodymyr Zelensky. Lo riporta Ukrinform. Yermak ha sottolineato che a Davos si parla di "ordine mondiale e di giustizia", "se non si ripristinano il diritto internazionale e l'integrità territoriale dell'Ucraina, domani qualsiasi aggressore in qualsiasi parte del mondo sarà in grado di impadronirsi di un pezzo di qualsiasi Paese e di organizzarvi elezioni fasulle. La pace che l'Ucraina cerca, deve garantire la sua sopravvivenza, integrità, sovranità e sviluppo. E deve prevenire il ripetersi di aggressioni", ha detto. E ha ricordato che la Formula di pace presentata da Kiev dovrebbe essere presa in considerazione al quarto incontro dei consiglieri di sicurezza nazionale e di politica estera dei capi di Stato a Davos.
Ministra degli Esteri nordcoreana in visita in Russia dal 15 al 17 gennaio
La ministra degli Esteri nordcoreana Choe Son Hui "si recherà in visita ufficiale nella Federazione Russa dal 15 al 17 gennaio" su invito dell'omologo Serghei Lavrov, ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale Kcna. All'inizio del mese, gli Usa hanno accusato Pyongyang di aver inviato missili balistici e lanciatori alla Russia in quella che è stata definita come "un'escalation significativa e preoccupante" del sostegno del Nord allo sforzo bellico di Mosca. I missili forniti da Pyongyang con una gittata di circa 900 chilometri sono stati utilizzati dalla Russia negli attacchi contro l'Ucraina, parte di una crescente cooperazione militare ed economica tra Russia e Corea del Nord che ha suscitato preoccupazioni a Washington, Seul e Tokyo. La Corea del Sud, in particolare, ha accusato Pyongyang di aver fornito a Mosca più di un milione di colpi di artiglieria in cambio di consulenza sulla tecnologia satellitare militare
In Russia punito il sacerdote liberale Uminsky: si era rifiutato di guidare una preghiera per la vittoria
In Russia, un noto sacerdote liberale rischia l'espulsione dalla chiesa ortodossa per essersi rifiutato di leggere una preghiera che chiedeva a Dio di guidare la Russia nella vittoria sull'Ucraina. Lo ha deciso il tribunale diocesano in una riunione ieri, sabato. Il tribunale ha spiegato che padre Alexei Uminsky, ex rettore della chiesa della Trinità di Mosca a Khokhly ha "violato il giuramento sacerdotale, rifiutandosi di adempiere alla benedizione patriarcale di leggere la preghiera per la Santa Russia durante la Divina Liturgia", preghiera che Vladimir Putin ha reso obbligatoria durante le funzioni religiose. La sessione del tribunale si è tenuta senza la partecipazione di Alexei Uminsky, che peraltro non si era presentato neppure ai due incontri precedenti; e ora la decisione deve essere approvata dal patriarca Kirill, strenuo difensore delle scelte del Cremlino. In un'intervista dello scorso novembre, Uminsky aveva affermato che il linguaggio della guerra e dell'"operazione militare speciale" non è "in alcun modo compatibile" con la liturgia ecclesiastica; e aveva incoraggiato i credenti a cercare sacerdoti che "pregano più per la pace che per la vittoria e capiscono che ogni vittoria è sempre una vittoria di Pirro in queste guerre". Nella preghiera ci sono frasi del tipo: "Alzati, o Dio, per aiutare il Tuo popolo, e concedici la vittoria con la Tua potenza" e "Poiché Tu sei intercessione, vittoria e salvezza per coloro che confidano in Te, e a Te mandiamo gloria". Non è la prima volta che i sacerdoti vengono puniti per sfidare la linea ufficiale della Chiesa ortodossa. Al sacerdote Ioann Koval, della Chiesa di Sant'Andrea il Primo Chiamato, è stato vietato di servire perchè aveva sostituito la parola "vittoria" con "pace" nella stessa preghiera; poi un tribunale ecclesiastico lo ha destituito. Nell'aprile 2021, Uminsky ha invitato le autorità a mostrare misericordia cristiana e a consentire a un medico di visitare il blogger anti-Putin Alexei Navalny, che all'epoca era in sciopero della fame.
Bombardamenti russi su Kherson. Kiev: sei persone ferite
Sei civili sono rimasti feriti nella regione di Kherson, nell'Ucraina meridionale, durante i bombardamenti russi di ieri: lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale, Oleksandr Prokudin, come riporta Ukrinform. "Nelle ultime 24 ore, il nemico ha lanciato 103 attacchi sparando 406 proiettili da mortai, artiglieria, Grad (sistemi missilistici a lancio multiplo, ndr), carri armati, Uav (droni, ndr) e aerei. Il nemico ha sparato 28 proiettili contro la città di Kherson... Sei persone sono rimaste ferite a causa dell'aggressione russa", si legge nel messaggio. Prokudin ha aggiunto che l'esercito russo ha preso di mira i quartieri residenziali degli insediamenti della regione e le infrastrutture portuali
Kiev: dall’inizio della guerra uccisi circa 370mila soldati russi
Sono circa 370mila i soldati russi uccisi dalle forze ucraine dall'inizio del conflitto. Lo rende noto lo Stato Maggiore delle Forze Armate di Kiev, come riporta Ukrinform. Nella sola giornata di ieri i morti sono stati oltre 840.
Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito registra anche 329 caccia, 324 elicotteri e 6.861 droni abbattuti. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 6.075 carri armati russi, 8.747
sistemi di artiglieria, oltre a 23 tra navi da guerra e imbarcazioni, un sottomarino e 1.814 missili da crociera.
Zelensky: “Ci stiamo preparando al Forum di Davos”
"Ci stiamo già preparando per il forum di Davos. Per presentare la nostra posizione e le nostre capacità". Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky conferma su X che interverrà al Forum martedì prossimo. Il leader ucraino precisa che l'obiettivo è "lasciare un mondo in cui regni la stabilità e dove la libertà significhi qualcosa per i propri figli", ma anche "dove prevalgano i nostri valori, non la follia di questo o quel dittatore".
Kiev: 13 navi da guerra russe nel Mar Nero
Il gruppo navale russo nel Mar Nero si è allargato a 13 navi, inclusa una con otto missili da crociera di tipo Kalibr a bordo. Lo scrive l'agenzia Ukinform, citando una dichiarazione rilasciata dalle forze di difesa meridionali dell'Ucraina su Telegram. "Nonostante la tempesta, il gruppo navale nemico nel Mar Nero si è espanso fino a comprendere 13 navi, tra cui cinque grandi navi da sbarco e una portamissili di superficie", afferma il rapporto. La fregata russa Admiral Makarov è entrata in servizio di combattimento con otto missili da crociera di tipo Klaibr a bordo, precisa la stessa fonte.
Biden: se i repubblicani bloccano gli aiuti a Kiev dovranno “pagare molto”
Il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha affermato che i repubblicani dovranno "pagare molto" se non forniranno assistenza finanziaria all'Ucraina.