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Guerra Ucraina – Russia, le news del 18 gennaio: La Nato lancia una esercitazione da 90mila uomini. Orbán: “Aiuti a Kiev solo su base annuale e fuori bilancio”

Mosca: “Conquistato il villaggio di Veseloye”. Ucraina, l’export del grano nel Mar Nero è “quasi ai livelli di prima della guerra”. L’Estonia non proroga il permesso di soggiorno al capo della Chiesa ortodossa dipendente da Mosca
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La Nato ha ufficialmente lanciato l'esercitazione Steadfast Defender 2024. "È l'esercitazione più massiccia da decenni a questa parte", ha detto il Comandante supremo alleato per l'Europa, il generale Christopher Cavoli. "Steadfast Defender inizia la prossima settimana e durerà fino a maggio, con la partecipazione di 90mila soldati provenienti dagli alleati e dalla Svezia".

Viktor Orbán torna sullo scontro con gli altri Paesi membri sul bilancio Ue. "Gli eurodeputati vogliono privare i cittadini del diritto di decidere del proprio futuro – scrive su X – Che posizione antidemocratica. L'Ungheria non è d'accordo. Se vogliamo aiutare l'Ucraina, facciamolo al di fuori del bilancio dell'Ue e su base annuale”.

Nuova notte di raid su entrambi i fronti: le forze russe hanno lanciato 33 droni kamikaze sull'Ucraina, 22 dei quali sono stati abbattuti dalle difese aeree di Kiev. Colpita dalle forze ucraine la regione di Belgorod, dove una donna è rimasta ferita, mentre Mosca dichiara di aver abbattuto due missili, uno diretto verso la capitale e l’altro verso Leningrado. Kiev rivendica inoltre di aver attaccato un deposito di petrolio a San Pietroburgo.

Parigi a Mosca: “Non abbiamo mercenari in Ucraina”

La Francia "non ha mercenari" in Ucraina. Lo afferma il Ministero degli Esteri francese, in risposta alle affermazioni di Mosca che afferma di aver preso di mira martedi' un edificio che ospita "mercenari francesi" a Kharkiv."La Francia non ha piu' mercenari, ne' in Ucraina, ne' altrove, a differenza di altri. Questa e' una nuova grossolana manipolazione russa. Non bisogna dargli piu' importanza delle precedenti e di quelle che non mancheranno di arrivare", ha aggiunto il Quai d'Orsay.La Russia ha rivendicato mercoledi' un attacco condotto la sera prima su un edificio in cui erano schierati "mercenari francesi" a Kharkiv, la seconda citta' dell'Ucraina, dove le autorita' locali avevano riferito di 17 civili feriti."Mentre il Ministero della Difesa russo afferma di aver ucciso piu' mercenari francesi", in realta' hanno colpito "le infrastrutture energetiche e mediche", ha reagito Parigi sul social network X (ex Twitter).Queste accuse russe sono arrivate dopo l'annuncio del presidente Emmanuel Macron martedi' che la Francia avrebbe consegnato a Kiev altri 40 missili a lungo raggio Scalp e firmato un accordo di sicurezza con l'Ucraina.Per un dirigente francese, le accuse rispondono proprio agli annunci francesi. "La Russia utilizza il campo informativo per replicare al campo politico", spiega all'AFP con richiesta dell'anonimato. "Rientra nel quadro della loro narrazione, articolata attorno a una guerra della NATO contro la Russia e al complotto contro Mosca per impedirle di essere una potenza", aggiunge.

Biden: “Americani con Kiev”

“Penso che la stragrande maggioranza dei membri del Congresso sostenga gli aiuti all'Ucraina. La questione è se una piccola minoranza sosterrà o meno gli aiuti, il che sarebbe un disastro": lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ai reporter, convinto che l'incontro di ieri con i leader del Congresso sia andato "bene"

Usa a Lavrov: “Non rinunciamo a idea di dialogo su controllo degli armamenti”

Washington ritiene che sia possibile interagire con Mosca sul controllo degli armamenti a livello multilaterale. Lo ha detto Pranay Vaddi, direttore senior per il controllo degli armamenti e la non proliferazione del Consiglio di sicurezza nazionale degli Stati Uniti dopo che il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha dettp che considere le proposte americane sul dossier "inaccettabili"."Ci sono altre strade per impegnarsi con la Russia in sedi multilaterali. Ci presenteremo in quelle sedi, continueremo a sostenere le nostre priorita' a sostegno dei nostri interessi nazionali, e speriamo che la Russia sia disposta a impegnarsi", ha detto Vaddi in un discorso al Centro di studi strategici e nazionali.Per quanto riguarda il dialogo bilaterale sul controllo degli armamenti, gli Stati Uniti, a differenza della Russia, non vogliono che questo includa questioni relative al contenimento dell'allargamento della Nato, all'Ucraina, o alla politica statunitense sulla Russia al di fuori del controllo degli armamenti, che sono considerate priorita' di Mosca, ha spiegato il funzionario della Casa Bianca."Penso che abbiano fissato un livello piuttosto alto. Hanno collegato altri tipi di politica al controllo degli armamenti in un modo che non e' stato fatto nell'era post-Guerra Fredda. E di conseguenza, non abbiamo un dialogo", ha detto Vaddi.

La Russia convoca l’ambasciatore russo su Kharkiv

L'ambasciatore francese in Russia, Pierre Levy, e' stato convocato al Ministero degli Esteri russo in relazione alla distruzione da parte delle forze armate russe di un punto di raccolta di combattenti stranieri, tra cui molti francesi, a Kharkiv. Lo scrive la Tass, che cita la rappresentante ufficiale del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova."In connessione con la distruzione da parte delle forze armate russe di un punto di schieramento temporaneo per combattenti stranieri a Kharkiv, tra cui diverse dozzine di francesi, l'ambasciatore francese e' stato convocato al Ministero degli Esteri", ha detto la diplomatica.In precedenza, il Ministero della Difesa russo aveva riferito che le forze armate russe avevano effettuato un attacco ad alta precisione contro il punto di raccolta dei combattenti stranieri a Kharkiv, la maggior parte dei quali erano francesi. Come risultato dell'attacco, piu' di 60 miliziani sono stati uccisi e piu' di 20 feriti

Lituania: “Sanzioni alla Russia sono tutela per l’Occidente”

"Se realmente crediamo nella vittoria dell'Ucraina e vogliamo aiutarla, non dobbiamo dimenticare che l'Unione europea non può applicare condizioni commerciali favorevoli ai regimi autocratici. Le sanzioni contro la Russia certamente funzionano, ma dobbiamo cercare e trovare nuovi mezzi per mettere ancora in difficoltà la Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, intervenendo al World Economic Forum di Davos. "L'Occidente e la comunità internazionale - ha aggiunto il ministro - devono preoccuparsi di rafforzare la loro sicurezza e garantire la rapida vittoria dell'Ucraina".

Dombrovskis: “Dobbiamo continuare a fornire tutto il supporto necessario all'Ucraina”

"Dobbiamo continuare a fornire tutto il supporto necessario all'Ucraina: finanziario, militare, economico e umanitario, per essere sicuri che possa difendersi dalla Russia". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, nel corso di un confronto organizzato nell'ambito del World Economic Forum a Davos su 'Dove sta andando la Russia?'. In Ue "abbiamo dato all'Ucraina lo status di candidato Ue e lo scorso mese abbiamo deciso di iniziare i negoziati di accesso", ha ricordato Dombrovsksi. "Dobbiamo anche dare supporto politico e prospettive all'Ucraina e al popolo ucraino.Abbiamo risposto che il futuro dell'Ucraina è l'Europa", ha ricordato il vicepresidente dell'esecutivo comunitario."Sappiamo quanto il processo di adesione può essere complicato ma può fornire una chiara ancora politica. Sanno che cosa devono fare e sanno qual è il futuro".

Ungheria, il Parlamento europeo valuta ricorsi contro la Commissione per lo sblocco dei fondi

Il Parlamento europeo esaminerà la possibilità di intraprendere un'azione legale per rovesciare la decisione della Commissione europea di erogare parzialmente i fondi congelati all'Ungheria e sottolinea che può ricorrere a una serie di misure giuridiche e politiche se la Commissione viola i suoi doveri di 'custode dei trattati' e per tutelare gli interessi finanziari dell'Ue.
In una risoluzione non vincolante adottata con 345 voti a favore, 104 contrari e 29 astensioni, i deputati esprimono profonda preoccupazione per l'ulteriore erosione della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali in Ungheria, in particolare attraverso il cosiddetto pacchetto di "protezione della sovranità nazionale" recentemente adottato, che è stato confrontato con la famigerata "legge sugli agenti stranieri" della Russia.
Deplorando la mancata applicazione da parte del Consiglio Ue della procedura dell'articolo 7, paragrafo 1 del Trattato Ue (a seguito dell'attivazione del meccanismo sulla protezione dello Stato di diritto da parte del Parlamento nel 2018), il Parlamento invita il Consiglio europeo a determinare se l'Ungheria abbia commesso "gravi e persistenti violazioni dei valori dell'Ue" nell'ambito della procedura più diretta prevista dal paragrafo 2 dello stesso articolo 7.

Intelligence di Kiev: “L’attacco a San Pietroburgo un salto di qualità”

L'intelligence militare ucraina "non conferma e non smentisce" la paternità dell'attacco di droni ad un deposito di petrolio a San Pietroburgo, ma sottolinea che dimostra "un nuovo livello di qualità" dei mezzi di distruzione.
"Come al solito non confermiamo e non smentiamo, ma semplicemente diamo i fatti. Vi erano state in precedenza esplosioni nell'oblast di Leningrado, ma questa volta c'è un nuovo livello di qualità in termini sia geografici che di livello dei mezzi di distruzione. Ebbene sì, il nemico ha motivo di preoccuparsi per le sue installazioni militari a San Pietroburgo e nell'oblast di Leningrado", ha detto il portavoce dell'intelligence militare, Adrii Yusov, citato da Ukrainska Pravda.
"Un deposito di petrolio che viene utilizzato attivamente per aggirare le sanzioni e, di conseguenza, per rifornire e finanziare le truppe di invasione e occupazione, certo si tratta di obiettivo legittimo", ha commentato. Quanto al luogo da cui è stato lanciato l'attacco, Yusov ha aggiunto che i droni "potrebbero essere partiti dal territorio della Russia, ma non è certo".

Macron sente Zelensky: visita a Kiev a febbraio e conferma delle forniture

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron nel corso della telefonata con il presidente dell'Ucraina Volodymy Zelensky "ha confermato l'intenzione di recarsi in Ucraina a febbraio". È quanto si legge in una nota diffusa dall'Eliseo dopo la telefonata tra i due leader. Macron, si legge, "ha ribadito il fermo sostegno della Francia all'Ucraina e la determinazione a sostenere il popolo ucraino a lungo termine di fronte alla guerra d'aggressione russa, a livello bilaterale ed europeo". Il presidente francese "ha condannato l'intensificazione degli attacchi da parte della Russia sulle città ucraine e i bombardamenti indiscriminati sui civili. Ha ribadito la sua convinzione che il tempo non è dalla parte della Russia".
Il Presidente della Repubblica, sottolinea l'Eliseo, "ha espresso il desiderio che venga concluso" durante la visita in Ucraina prevista a febbraio "l'accordo bilaterale sulla sicurezza, in seguito agli impegni assunti nel formato G7 a Vilnius il 12 luglio. Il Presidente della Repubblica ha anche espresso la speranza che questa visita permetterà di rafforzare la cooperazione con l'Ucraina in tutti i settori".
La Francia, rileva l'Eliseo, "continuerà a partecipare agli sforzi di formazione delle forze armate ucraine e ad aiutarle a difendere il proprio territorio. A questo proposito, il Presidente della Repubblica ha confermato e dettagliato le nuove consegne di aiuti militari. Ha inoltre sottolineato l'importanza che attribuisce allo sviluppo della coproduzione di attrezzature militari con l'Ucraina. Macron e Zelensky hanno infine finalmente deciso di rimanere in stretto contatto".

Mosca, convocato l’ambasciatore Parigi per i “mercenari francesi” in Ucraina

L'ambasciatore francese in Russia è stato convocato al ministero degli Esteri russo, che gli ha notificato una protesta per la presenza in Ucraina, denunciata da Mosca, di mercenari francesi, molti dei quali sarebbero stati uccisi in un bombardamento due giorni fa sulla città di Kharkiv.
"In relazione alla distruzione da parte delle forze armate russe del punto di raduno temporaneo di miliziani stranieri a Kharkiv, tra cui c'erano diverse decine di francesi, l'ambasciatore francese è stato convocato al ministero degli Esteri", ha detto la portavoce, Maria Zakharova, citata dall'agenzia Tass.
Ieri il ministero della Difesa russo aveva detto che nel bombardamento erano stati uccisi oltre 60 mercenari stranieri e altri 20 erano rimasti feriti, affermando che tra loro c'erano appunto molti francesi.
Oggi, invece, il ministero degli Esteri di Parigi ha smentito, affermando che la Francia "non ha mercenari" in Ucraina e denunciando quella che ha definito "una nuova grossolana manipolazione russa".

(afp)

Russia, chiesti 5 anni per l’ultranazionalista Girkin

Le autorità russe hanno chiesto quasi 5 anni di carcere per l'ultranazionalista Igor Girkin, accusato di "pubblico incitamento ad attività estremiste". "La procura ha chiesto quattro anni e 11 mesi e l'invio in una colonia penale di sicurezza", ha scritto su Telegram la moglie, Miroslava Reginskaya, citata da Moscow Times.
La pena richiesta è inferiore di solo un mese al massimo di cinque anni previsto per i sui reati, ha sottolineato la donna , che si riferisce al marito con il "nom de guerre", Igor Strelkov (cecchino).
Ultranazionalista russo, in prima linea fra gli indipendentisti del Donbass già nel 2014, il 53enne Girkin è stanno condannato all'ergastolo in contumacia da un tribunale olandese per l'abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines sui cieli dell'Ucraina orientale, in cui morirono 298 persone. Strelkov è un deciso sostenitore dell'invasione russa dell'Ucraina, ma nei suoi post sui social è andato oltre anche per il Cremlino, cominciando ad attaccare il presidente russo Vladimir Putin per la conduzione della guerra. L'arresto è arrivato a luglio, un mese dopo la fallita insurrezione dei mercenari della Wagner. Dal carcere, Girkin ha detto di volersi candidare alle elezioni presidenziali di marzo, ma appare improbabile che la sua candidatura venga approvata. Funzionari russi hanno detto al Moscow Times che il Cremlino si è "dannatamente scocciato" di Girkin.

Sindaco di Kiev: “Il conflitto può diventare guerra in Europa”

"Ogni politico tedesco deve capire: la guerra è attualmente in Ucraina. Ma potrebbe diventare una guerra in Europa". Lo ha detto il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, durante un'intervista a Bild. "Vorrei cogliere l'occasione e inviare un messaggio alla Germania: difendiamo il nostro Paese, ma difendiamo anche l'intera Unione Europea. Non bisogna mai sottovalutare la Russia. Putin arriva fin dove gli permettiamo di arrivare", ha detto ancora Klitschko. Il sindaco di Kiev ha poi evidenziato che in Ucraina "c'è un'incredibile, enorme carenza di munizioni damesi". "Le munizioni sono la domanda numero uno quando si parla con i soldati in prima linea", ha spiegato Klitschko.

La Nato lancia un'esercitazione da 90mila uomini

La Nato ha ufficialmente lanciato l'esercitazione Steadfast Defender 2024. "È l'esercitazione più massiccia da decenni a questa parte", ha detto il Comandante supremo alleato per l'Europa, il generale Christopher Cavoli. "Steadfast Defender inizia la prossima settimana e durerà fino a maggio, con la partecipazione di 90mila soldati provenienti dagli alleati e dalla Svezia. L'alleanza dimostrerà la sua abilità di difendere l'area transatlantica con un trasferimento di truppe dal Nord America, in uno scenario di risposta a una minaccia militare", ha spiegato

Nato: “Gli attacchi russi sono devastanti ma militarmente inefficaci”

"Gli ultimi attacchi russi in Ucraina sono stati devastanti ma non militarmente efficaci, invece sono stati efficace quelli ucraini: se nel 2023 siamo stati troppo ottimisti nel 2024 non dobbiamo essere eccessivamente pessimisti". Lo ha detto il presidente del Comitato militare della Nato, l'ammiraglio Rob Bauer

Kiev: “La carenza di munizioni è un problema reale e urgente”

"La carenza di munizioni e la carenza di munizioni è un problema reale e pressante al quale devono far fronte le nostre forze armate. Dobbiamo trovare subito un modo per risolvere questo problema". Ad affermarlo è il ministro della Difesa ucraino, Rustem Umerov in un post su Telegram mentre a Parigi è in corso una riunione della Coalizione artiglieria a Parigi. "Le maggiori capacità di artiglieria dell'Ucraina miglioreranno la nostra sicurezza e potranno permettere risultati importanti sul campo di battaglia. E questo avvicinerà la nostra vittoria", spiega

Zelensky a Davos: hacker russi attaccano le pagine web del governo svizzero

Un gruppo di hacker russi ha portato a compimento un attacco informatico contro varie pagine web del governo svizzero dopo la visita del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, al Foro economico di Davos. A darne notizia è stato il Centro nazionale di sicurezza informatica della Svizzera. Gli attacchi sono stati intercettati per tempo e gli esperti "hanno adottato le misure necessarie a ripristinare l'accesso alle pagine". Gli hacker, hanno spiegato hanno cercato di "punire la Svizzera" per il caloroso benvenuto al presidente ucraino. "Gruppi legati alla Russia si sono attribuiti la responsabilità di questo attacco in relazione alla visita di Zelensky al Forum". Durante l'attacco le pagine erano saturate dalle eccessive richieste di accesso e si sono bloccate.

Colloquio Zelensky-Macron: annunciata la visita del leader francese

Colloquio telefonico tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ed il suo omologo francese, Emmanuel Macron. Il leader di Kiev, in un post pubblicato sul social X, ha dichiarato di aver ringraziato la Francia per essersi impegnata a produrre nel 2024 decine di cannoni semoventi Caesars e relativi proiettili. Con Macron "abbiamo discusso nel dettaglio la situazione del campo di battaglia, le esigenze prioritarie di difesa dell'Ucraina" e del prossimo pacchetto di aiuti militari della Francia, ha spiegato Zelensky, aggiungendo che i due presidenti hanno incaricato i rispettivi consiglieri politici e militari di "prepararsi alla visita del presidente Macron in Ucraina e di accelerare i negoziati sull'accordo bilaterale sulle garanzie di sicurezza a seguito della Dichiarazione del G7 di Vilnius"

Russia, l’accusa chiede 4 anni e 11 mesi per il nazionalista Girkin

La pubblica accusa ha chiesto una condanna a 4 anni e 11 mesi nei confronti di Igor Girkin, detto Strelkov (il Fuciliere), il nazionalista russo sostenitore del conflitto in Ucraina e critico del presidente Vladimir Putin, in carcere dal luglio scorso. Lo ha detto all'agenzia Tass il suo avvocato, Alexander Molokhov.
L'accusa nei confronti dell'imputato, che si dichiara innocente, è di "incitamento all'estremismo", un reato che può portare ad una pena fino a 5 anni di reclusione. Girkin, un un ex colonnello dei servizi di sicurezza russi Fsb, è stato nel 2014 alla guida delle forze separatiste filorusse della regione ucraina del Donetsk. Nel 2022 è stato anche condannato all'ergastolo in contumacia da una Corte olandese per l'abbattimento di un aereo malese con 298 persone a bordo nel Donbass mentre era in volo da Amsterdam a Kuala Lumpur

Mosca: “Conquistato il villaggio di Veseloye nella regione del Donetsk”

Le forze russe hanno conquistato il villaggio di Veseloye, nella regione orientale ucraina di Donetsk, secondo quanto annunciato dal ministero della Difesa di Mosca nel suo bollettino quotidiano. Il ministero, citato dall'agenzia Ria Novosti, aggiunge che i russi hanno bombardato con aerei e artiglieria uomini e mezzi delle brigate meccanizzate ucraine 22/a, 42/a e 93/a nelle aree di Kleshcheevka and Andriivka, eliminando 260 soldati di Kiev

Orbán: “Aiuti a Kiev solo su base annuale e fuori bilancio”

Gli eurodeputati vogliono dare soldi all'Ucraina per 4 anni, mentre mancano solo 5 mesi alle elezioni europee. In sostanza, vogliono privare i cittadini del diritto di decidere del proprio futuro. Che posizione antidemocratica. L'Ungheria non è d'accordo. Se vogliamo aiutare l'Ucraina, facciamolo al di fuori del bilancio dell'Ue e su base annuale. Questa è l'unica posizione democratica a soli 5 mesi dalle elezioni". Lo ha scritto in un tweet il premier Viktor Orbán tornando sullo scontro con gli altri Paesi membri sul bilancio Ue

L’Estonia non proroga il permesso di soggiorno al capo della Chiesa ortodossa dipendente da Mosca

Giovedì l'Estonia ha rifiutato di estendere il permesso di soggiorno del capo della Chiesa ortodossa estone del Patriarcato di Mosca, in quanto rappresenta un rischio per la sicurezza nazionale. "Lo Stato estone non prorogherà il permesso di soggiorno del capo della Chiesa ortodossa estone del Patriarcato di Mosca, il metropolita Eugenio, il cui nome legale è Valery Reshetnikov, perché le sue azioni costituiscono un rischio per la sicurezza dell'Estonia", ha annunciato il Consiglio della polizia e delle guardie di frontiera estoni in un comunicato

Ucraina, l’export del grano nel Mar Nero è “quasi ai livelli di prima della guerra”

Il livello di esportazione di prodotti agricoli lungo il "corridoio del grano" nel Mar Nero è quasi tornato ai livelli prebellici e il costo dell'assicurazione del carico è diminuito in modo significativo. Lo ha annunciato il presidente della Confederazione agraria ucraina (Uak) Leonid Kozachenko parlando alla radio ucraina, come riferisce Ukrainska Pravda. "In media, esportavamo 7,5-8 milioni di tonnellate di grano al mese. Ora abbiamo varcato questa soglia e ciò significa che la capacità è stata quasi ripristinata", ha detto Kozachenko, aggiungendo che l'Ucraina, per proteggere il corridoio di esportazione marittimo, ha installato "nuove armi sulle coste del Mar Nero che colpiscono obiettivi ostili che danneggiano il trasporto del grano". Kozachenko ha anche sottolineato che "è molto importante che sia stata la compagnia assicurativa britannica la prima ad assicurare i trasporti. Ora ci sono già quattro compagnie che assicurano i trasporti e il costo dell'assicurazione è diminuito in modo significativo"

Lavrov: “L'Occidente non vuole i negoziati sull'Ucraina”

Ogni voce su possibili negozati diretti tra Russia e Ucraina "è, appunto, solo una voce". Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov in una conferenza stampa a Mosca. Secondo Lavrov, spetta all'Ucraina decidere quando avviare seri negoziati, e lo può fare respingendo l'ideologia nazista e anti-russa e rinunciando alle "aspirazioni di entrare nella Nato". Il ministro degli Esteri russo ha nuovamente accusato l'Occidente di avere convinto l'Ucraina a cestinare una bozza d'accordo tra Mosca e Kiev siglata nell'aprile del 2022 e ha aggiunto che anche ora "l'Occidente non è interessato" a negoziati

(afp)

Zelensky: “L'Ucraina sta lottando per la propria vita”

"L'Ucraina sta lottando per la propria vita e ringrazio tutti coloro che sono in prima linea, nelle zone di prima linea, tutti coloro che sono con noi in questa lotta e aiutano, si prendono cura dell'Ucraina. Tutti coloro che ricordano che il risultato per l'Ucraina è necessario ogni giorno: il massimo risultato". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky

(agf)

Mosca: “Non sono previsti contatti tra Lavrov e Blinken a New York”

Non sono previsti possibili contatti tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato Usa Antony Blinken a New York. Ad affermarlo, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa russa Tass, è il viceministro degli Esteri della Federazione Russa Sergei Ryabkov. Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, infatti, si recherà dal 22 al 24 gennaio a New York per partecipare di persona al dibattito del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite sul Medio Oriente e a un incontro sull'Ucraina

Russia, chiuso e poi riaperto l’aeroporto moscovita di Vnukov

Tutti i voli per e dall'aeroporto moscovita di Vnukovo sono stati sospesi per qualche ora e poi ripresi. A renderlo noto sono i media russi. La misura - ricordano - viene a volte attuata per precauzione nel caso di minaccia di attacchi con droni ucraini

I servizi segreti ucraini affermano di aver arrestato una spia che pianificava un “disastro ambientale”

I servizi di sicurezza ucraini (Sbu) hanno dichiarato giovedì di aver arrestato uno studente che stava trasmettendo alle forze russe informazioni sui luoghi in cui venivano stoccati prodotti tossici con l'obiettivo di causare un "disastro ambientale" nell'Ucraina meridionale. Sia Mosca che Kiev hanno più volte dichiarato di aver arrestato cittadini, stranieri o del proprio Paese, che stavano preparando attacchi per conto dello schieramento avversario. L'Sbu ha spiegato di aver arrestato un "agente" dei servizi di sicurezza russi (Fsb) nella regione meridionale di Odessa. "Il compito principale di questa persona era quello di identificare e trasmettere le coordinate dei luoghi in cui sono immagazzinate sostanze tossiche, in particolare magazzini o siti di stoccaggio di pesticidi", ha dichiarato l'organizzazione. I servizi ucraini accusano le forze russe di aver voluto effettuare "attacchi aerei" su questi luoghi, utilizzando queste informazioni, al fine di causare un "disastro ambientale" nella zona. Secondo le autorità, il sospetto, che rischia l'ergastolo, è uno studente dell'Università di Odessa

Fonte Kiev: “Attaccato un deposito di petrolio a San Pietroburgo”

Una fonte dei servizi speciali ucraini hanno reso noto che la notte scorsa le forze della direzione principale dell'intelligence del ministero della Difesa hanno attaccato durante un'operazione speciale un deposito di petrolio a San Pietroburgo, nella regione russa di Leningrado: lo riporta Rbc-Ucraina. L'operazione è stata realizzata "con l'utilizzo di moderni mezzi ucraini", ha commentato la fonte, osservando che d'ora in poi le strutture militari di San Pietroburgo e della regione di Leningrado saranno "alla portata delle forze ucraine". Non è la prima volta che i droni ucraini hanno raggiunto la regione di Leningrado, ha precisato la fonte, aggiungendo che questa volta ci sono state "delle differenze e il nemico le ha avvertite"

Kiev: “373.600 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra”

La Russia ha perso 373.600 soldati in Ucraina dall'inizio della guerra, il 24 febbraio 2022. Lo ha riferito lo Stato maggiore delle forze armate ucraine. Il numero include 780 vittime subite dalle forze russe nell'ultimo giorno. Secondo il rapporto, la Russia ha perso anche 6.147 carri armati, 11.410 veicoli corazzati da combattimento, 11.794 veicoli e serbatoi di carburante, 8.835 sistemi di artiglieria, 966 sistemi di razzi a lancio multiplo, 653 sistemi di difesa aerea, 331 aerei, 324 elicotteri, 6.925 droni, 23 imbarcazioni e un sottomarino

(reuters)

Kiev: “Abbattuti 22 droni su 33 lanciati da Mosca”

Le forze ucraine hanno abbattuto 22 dei 33 droni d'attacco di tipo Shahed lanciati dalla Russia durante la notte. Lo ha riferito l'aeronautica militare di Kiev su Telegram, precisando che i droni sono stati lanciati da Primorsko-Akhtarsk, nel Sud della Russia, al largo della costa del Mar d'Azov e dalla regione di Kursk. Almeno due missili S-300 mirati all'oblast di Kharkiv sono stati lanciati dall'oblast russo di Belgorod. I droni hanno preso di mira principalmente le regioni settentrionali e meridionali dell'Ucraina. Per respingere l'attacco aereo sono state utilizzate unità missilistiche antiaeree e gruppi di fuoco mobili. I droni sono stati abbattuti su Sumy, Mykolaiv, Kherson, Dnipropetrovsk, Kirovohrad e Khmelnytskyi. Almeno quattro dei 22 droni sono stati abbattuti nell'oblast nord-orientale di Sumy, ma hanno danneggiato un magazzino e diversi camion

Mosca: “Interecettati droni nella regione di Mosca e Leningrado”

I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato droni ucraini nella regione di Mosca e di Leningrado. Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Il 18 gennaio, verso l'01,30 ora di Mosca - ha precisato il ministero - è stato fermato un tentativo da parte del regime di Kiev di effettuare un attacco terroristico utilizzando veicoli aerei senza pilota di tipo aereo contro obiettivi sul territorio della Federazione Russa"

Mosca: “Abbattuti 10 missili di Kiev su Belgorod, ferita una donna”

Una donna residente della regione di Belgorod, in Russia, è stata ferita da una scheggia durante il bombardamento delle forze armate ucraine. Lo ha riferito il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov su Telegram, aggiungendo che i sistemi di difesa di Mosca hanno intercettato dieci missili prima che si abbattessero sulla città.

Biden; “Approvare aiuti a Kiev, a rischio sicurezza Usa e Nato”

Il presidente Usa Joe Biden ha ospitato i principali leader del Congresso alla Casa Bianca per sottolineare le esigenze di sicurezza dell'Ucraina mentre continua a combattere l'invasione russa durata quasi due anni, sperando di dare slancio agli sforzi per far passare 110 miliardi di dollari in aiuti all'Ucraina in fase di stallo. Al termine della riunione, in una nota della Casa Bianca, viene spiegato che Biden "sottolinea l'importanza che il Congresso garantisca all'Ucraina le risorse di cui ha bisogno, comprese capacità di difesa aerea e di artiglieria, per difendersi dalla brutale invasione della Russia" e "ha discusso le conseguenze strategiche dell'inazione per l'Ucraina, il Stati Uniti e il mondo." "È stato chiaro: la continua incapacità del Congresso di agire mette in pericolo la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, l'Alleanza NATO e il resto del mondo libero", ha affermato la Casa Bianca. "Il Presidente ha invitato il Congresso a fornire rapidamente ulteriori finanziamenti per sostenere l'Ucraina e inviare un forte segnale della determinazione degli Stati Uniti".

Biden vede leader Congresso per sbloccare aiuti per Ucraina

Joe Biden ha convocato alla Casa Bianca i leader del Congresso per esortarli a continuare gli aiuti statunitensi all'Ucraina, per il momento sospesi a causa della mancanza di un accordo tra repubblicani e democratici su ulteriori finanziamenti. Secondo una dichiarazione rilasciata dalla Casa Bianca dopo l'incontro, il presidente degli Stati Uniti "ha detto chiaramente che il mancato intervento del Congresso mette in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti, della Nato e del resto del mondo libero". Il presidente Biden chiede 61 miliardi di dollari per continuare l'assistenza militare all'Ucraina, ma i repubblicani della Camera dei Rappresentanti esigono in cambio un netto inasprimento della sua politica sull'immigrazione. Il leader dei democratici al Senato, Chuck Schumer, ha giudicato "molto positivo" l'incontro con Joe Biden e ha chiesto che la questione dell'immigrazione e degli aiuti all'Ucraina venga risolta "contemporaneamente", sulla base di un consenso tra le due parti. Biden si è detto "più ottimista che mai" sulla possibilità di raggiungere rapidamente in Senato un accordo su queste due questioni, oltre che sugli aiuti a Israele e sul sostegno a Taiwan, altre priorità strategiche del Presidente degli Stati Uniti. Prima dell'incontro, il portavoce della Casa Bianca John Kirby aveva parlato della "disperata e urgente necessità di continuare a fornire armi e attrezzature all'Ucraina".

Ucraina: ministro della Difesa di Kiev annulla visita in Francia

Il ministro della Difesa ucraino, Rustem Oumerov, ha annullato la sua visita in Francia prevista per oggi "per motivi di sicurezza". Lo ha annunciato il ministero della Difesa francese in un comunicato. Il ministro ucraino parteciperà comunque in mattinata, in videoconferenza con il suo omologo francese Sèbastien Lecornu, al lancio a Parigi di una "coalizione militare" volta a rafforzare le capacità di Kiev di fronte alla Russia.
Questa coalizione, guidata da Francia e Stati Uniti, è una delle componenti del gruppo di contatto per la difesa dell'Ucraina, noto come gruppo Ramstein, che riunisce più di 50 Paesi che sostengono Kiev. Questa componente, a cui partecipano 23 nazioni, "mira a federare gli sforzi per aiutare l'Ucraina - a breve e lungo termine - a disporre di una forza di artiglieria adatta alle esigenze della controffensiva e del suo esercito di domani", ha dichiarato il Ministero delle Forze armate francese in un precedente comunicato stampa.

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